domenica 30 settembre 2012

Come prepararsi all'Ascensione: "La Corbeille"


Val di Funes - Dolomiti

Sebirblu, 30 Settembre 2012

Carissimi Lettori, il messaggio che segue e che porto alla vostra attenzione, vuole essere un esempio di cosa vuol dire veramente "Alta Spiritualità Ultrafànica". Esso proviene da una Guida molto speciale che ci accompagna e ci ammaestra ormai da 37 anni.

Si tratta di un Entéle (vedere post scriptum) che vibra nelle Biòtesi più elevate, nei piani dell'Immortalità  e che trasmette, per chi ha le orecchie d'Anima veramente aperte, le sublimi note dello Spirito.

Esse si ergono maestose al di sopra dei miasmi di alcune pseudo-canalizzazioni, impregnate soltanto del più basso materialismo che facendo leva purtroppo sugli sprovveduti ricercatori,  i quali però necessitano di queste esperienze per discernere, li portano fuori strada.

Queste note celestiali elevano le Coscienze e donano l'unità di misura per valutare, se realmente ci si vuole evolvere e comprendere, quale sia l'Unico, Autentico e Sacro Sentiero che porta alla Vetta, di nuovo nel Seno dell'Eterno.

Se invece si vuole perdere del tempo prezioso, che poi è il gioco delle forze oscure, allora ci si accomodi ad indugiare nei bassifondi dello spirito, da cui poi, sarà molto più penoso, perché deludente, risalire. Chi ha orecchie per intendere intenda!!!

Buona lettura e apprendimento a tutti voi!




La Corbeille

Io vi saluto.
Faccio seguito al discorso iniziato prima dal mio "Canale", quando parlava di Carità verso tutti i Fratelli che vi sono vicini, quindi del vostro prossimo.

Carità vuol dire manifestazione del cuore, significa espansione del vostro organo vitale in emanazione verso i Fratelli che soffrono e che possono venire aiutati dalla vostra emissione.

Carità vuol dire Amore perché l’effusione del vostro cuore, in donazione, diventa Amore, diventa soccorso. Tutto quello che avrete donato riceverete e nello Scrigno celeste troverete tutto quello che avrete dato sulla Terra.

Ogni volta che la vostra proiezione d’Amore, di pensiero e di azione, nei confronti di altri Fratelli, sarà veramente altruista, senza nessuna ricompensa, ne gratifica, allora sì che vi farà ricchi, di una ricchezza che non potrà mai avere fine.

Ecco un sistema immediato per depositare ricchezze nella Banca Celeste dove, come Gesù dice: "Non c’è ruggine, non c’è tignola, non ci sono ladri." (Mt.6, 19-21), dove il vostro tesoro resta intatto, incorruttibile e aumenta sempre di più, centuplicato dal Padre che è la Ricchezza Eterna!

Se questa condizione fosse sentita da tutta l’Umanità, allora non ci sarebbero guerre, né omicidi, egoismi e brutture, perché ognuno di voi, facente parte del genere umano, avrebbe donato tutto agli altri.

È naturale che se ciascuno donasse tutto se stesso agli altri e questi facessero la medesima cosa, ci sarebbe uno scambio mutuo fra tutti i popoli della Terra!

La pace regnerebbe all'insegna di Gesù il Cristo e ognuno si troverebbe in una posizione serena e tranquilla, e il Cammino spirituale risulterebbe più spedito.




Questo Cammino però viene bloccato dai vari egoismi e interessi personali.

Voi umani siete soliti dire: "Mors tua, vita mea" (morte tua, vita mia); vi sentite staccati da chi soffre, da chi muore, da chi langue in un letto d’ospedale perché in quel momento trovate una differenza nello star bene, nel godere ottima salute… e nel confronto, vi sentite una forza che, stoltamente credete, non dovrà mai finire.

Ma tutte le situazioni umane, quando la Legge impone, potrebbero mutare e allora i moribondi salterebbero su con vigoria giovanile e chi si fosse sentito in forma potrebbe cadere giù affranto e dolorante. Ma questo è un pensiero che non vi tocca!

Quando il fratello soffre, in quel momento stesso voi non soffrite, e non solo non soffrite, ma vi compiacete del vostro star bene, della vostra opulenza o ricchezza dimenticando ogni condizione degradante, abbietta, misera all’occhio del mondo, come se fosse qualcosa di estraneo a voi, come se un privilegio vi avesse coperto di un manto dal quale non dovreste uscire più.

Qual è la Realtà? Analizzate quanta stoltizia nella mente umana, quanta grettezza di pensiero, quanta chiusura e aridità di cuore!

Io parlo generalmente per la massa involuta che copre il vostro Pianeta, non parlo di voi, perché ognuno di voi sa in quale posizione di coscienza e in quale scalino evolutivo si trova e sa anche come fare per poter ascendere sempre di più.

Ora, voi che siete dei chiamati, cercate di essere degli eletti! Tutti voi siete stati chiamati ripetutamente! Dico ripetutamente dal Padre che vi ha messo alla prova, e vi mette alla prova di continuo affinché il vostro piede prenda forza e salga lo scalino! 

Piuttosto che inciampare e rotolare giù nell'abisso, Egli vi chiama e vi dice: "Questo è il momento ascendi!"

Il Padre mostra agli occhi di tutti i chiamati esempi di Santi, esempi di uomini che hanno saputo, con la saggezza dei vecchi, operare mettendo la vigoria dei giovani.

Ma quando un Fratello chiamato e richiamato non ascolta, si tappa le orecchie… è come voler dire al Divino Genitore: "Non mi chiamare in questo momento… ho da fare, non ho tempo! voglio seguire le strade del mondo, Tu non mi alletti Padre, Tu non mi commuovi, Tu non mi addolcisci!"

È come disconoscere, come rinnegare la figliolanza, come ripudiare il Padre Celeste mettendolo fuori dal vostro sentire.


Il Tradimento di Pietro - Carl Heinrich Bloch - Copenaghen 1838 - 1890

Anime care, questa è bestemmia, è bestemmia perché la vostra Conoscenza non vi permette di bestemmiare! Siate clementi però con chi bestemmia nell'ignoranza; siate comprensivi per chi si agita per le strade del mondo e non conosce la Strada che porta a Dio; siate indulgenti con chi non sa… Gesù stesso chiese al Padre di perdonare quelli che non sapevano e che non sanno.

Ma se voi sapete che gli altri non sanno… sapete di sapere! Questo è il grave! Allora, il discorso è molto chiaro, se sapete di sapere, diventate responsabili perché, come già vi dissi: "Non si possono servire due padroni".

Adesso vi ripeto che la Via Maestra è quella della Rinuncia, dell'Altruismo, della Sofferenza che da Gioia se accettata con Fede, con Sopportazione e con autentica presa di Coscienza. È la Madre dilettissima, Maria, che sicuramente vi illumina il Cammino!

Seguite le orme incancellabili dell'Esempio del Cristo che ha lasciato per voi tutti nel tempo, e certamente entrerete nella Porta Argentea che si schiuderà al vostro passaggio.

Quando avrete messo a punto tutti i requisiti, il Signore vi accomunerà in una fusione meravigliosa, in un abbraccio solo. Così entrerete nell'Unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. (Potenza, Amore, Sapienza; ndr).

Quando gli alunni seguono un corso di lezioni per tutto un anno, arrivano poi all'esame finale, chiamato anche prova.

La prova dunque non è altro che il risultato di un anno di studi. Ogni giorno l'allievo mette un fiore nel suo cesto. Ogni conoscenza è un fiore delicato che viene riposto nello stesso. Quando il tempo sarà trascorso ci sarà la verifica e ogni allievo porterà la sua Corbeille piena di splendidi fiori.

Ma se durante l’anno scolastico, l'allievo coglie soltanto qualche fiore raramente, all'esame finale, si troverà col cesto semi vuoto e il risultato, senza dubbio, non potrà essere dei migliori.

Siate degli allievi che giornalmente attraverso l’insegnamento e l’Ammaestramento possano cogliere i fiori profumati della saggezza, della bontà, dell’amore, della misericordia, della carità, dell’umiltà, della donazione, della fratellanza, della partecipazione, della compartecipazione, della sopportazione, della sofferenza, del dolore, delle amarezze.

Tutto ciò agli occhi del Padre diventerà un florilegio splendido e olezzante, che voi e tutta l'Umanità, alla fine del corso dovrete portare e offrire.

Ma se nel cesto, durante il Cammino, per vostra insipienza, metterete tra i fiori profumati un'assafetida, questa, alla fine dell'anno, maleodorante, invaliderà la prova. Quel fiore puzzolente annullerà tutte le altre delicate fragranze di umili violette, di rose, di gigli e il vostro esame non avrà buon fine… non avrà un buon esito.

Questo paragone è molto semplice, molto comprensibile.

Siate coscienti che, durante il giorno, dovete mettere qualcosa nel vostro cesto! Un fiore al giorno dovete metterlo! Se non uno, due, tre… È un obbligo!!!

Il movimento di raccogliere il fiore e di porlo nel cesto è automatico, ma se non avete il discernimento per cogliere quello giusto, rischiate di portarne uno pieno di erbacce maleodoranti! Sappiate scegliere i fiori giusti! Solo quelli saranno graditi al Signore.

Il percorso della vita vi porta a questa analisi continua, alla ricerca dei fiori preferiti dall'Eterno; solo così potrete essere bene accetti ed entrare nell'Armonia.

Se invece il vostro odorato difetta, potreste raggruppare per una vita, dei fiori ributtanti di cui non sentite il lezzo ma che vi rivelerà di avere sprecato un’esistenza.

La Luce dello Spirito vi guidi per una scelta illuminata e responsabile, in modo che possiate preparare la vostra più accurata e preziosa corbeille al Padre Celeste.

Vi abbraccio caramente e vi saluto,

Salve.


Post Scriptum

Si chiama entélica l'Anima che ha raggiunto nel suo Cammino la sesta e la settima Biòtesi, ossia gli Ambienti dell'Immortalità, intesi come cessazione del moto reincarnativo.

L'Entéle ha pure ristabilito in sé, nella Monade, i due termini del Binomio d'Anima o Fiamme Gemelle, in modo che la Scintilla Divina fatta potente e splendente nella sua interezza, irradi Sapere, Intelligenza, Energia che riceve dal Centro-Vita, dalla Potenza dell'Eterno, e la ritrasmetta agli Esseri Tutti, al Creato, alle Anime in evoluzione nelle Biòtesi e agli Umani viventi sul pianeta Terra.

Dagli Entéli si diparte la Vita dei Regni: animale, vegetale, minerale, mentre da Dio si diparte la Vita umana.

L'Entelechìa è la scienza che studia e diffonde tra gli Esseri il Sapere degli Entéli.

Si  tratta  di  un  Sapere  di  natura  Superiore  ad  ogni  scibile  umano  e  giunge  da Entità, cioè da Essenze disincarnate le quali abitano i Piani elevati delle Biòtesi "Conoscenza e Sapienza" (Cfr. QUI, QUI e QUI), dimensioni alimentate direttamente dalle vibrazioni pensative provenienti dal Centro-Vita.

Tale Sapere differisce grandemente da quello umano, in quanto questo è frutto di cognizioni acquisite per scelte individuali e per tendenza, attraverso lo studio, mentre il Sapere entélico, recepito oltre limite (nell'Infinito) con la purezza, l'umiltà e l'ottemperanza alla Legge d'Amore, è un Sapere ricevente e riflettente Luce Divina e Verità Assolute. (È chiamato anche ULTRAFANIA)

All'Entelechìa è affidato l'ammaestramento di coloro che sono chiamati a diffondere la Legge del Cristo, e che appunto per questo è insegnamento superiore.


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