venerdì 30 giugno 2017

Realtà o Parvenza? Il Saper Vedere è una Conquista




Sebirblu, 29 giugno 2017

Non è facile individuare il RETTO SENTIERO in un groviglio di strade e viottoli che apparentemente sembrano percorribili alla Ragione ma che poi, ad un attento esame, cozzano con le aspirazioni superiori di chi si è messo in cammino per raggiungere la Meta finale dello Spirito.

Naturalmente questo discorso risulta incomprensibile a coloro che ancora "dormono" senza saperlo, o a quelle anime che essendosi svegliate da poco, faticano a liberarsi dagli intontimenti residuali del sonno e a focalizzare il "VERO" secondo la Luce proveniente dal SÉ DIVINO.

Il suo incomparabile splendore, simile ad una potente ed eterna "lampadina", è impossibilitato ad espandere la sua luminosità se incontra degli strati spessi di fanghiglia o pennellate di vernice che offuscano la limpidezza dei suoi raggi!

Come può Esso indicare la Via diritta alla "persona" (suo significato QUI) che ha deciso di vivere e sperimentare la propria vita per evolversi e purificarsi, se di continuo oscurato e tenuto in subordine rispetto alle esigenze dello Spirito?

Questi strati di fanghiglia e le pennellate di vernice, qualora non si tratti addirittura di consistenti palate di catrame, sono le nostre passioni, i vizi acquisiti e le abitudini inveterate che fanno parte della nostra personalità, del nostro sé inferiore, e in cui erroneamente ci identifichiamo. (Cfr. QUI e QUI).

Come ho già detto in questo post noi, in quanto uomini, siamo dotati di PENSIERO, RAGIONE e COSCIENZA, trinità umana che a sua volta è sorretta dalla triade divina FEDE SPERANZA e CARITÁ (AMORE) insita in ogni SCINTILLA ad immagine del Creatore.

Orbene, dobbiamo domandarci: "Quale è lo scopo dell'esistenza terrena? Perché viviamo? E se, come spero, alcuni di voi sono realmente interessati a questa lettura ed avvezzi al linguaggio sostanziale, perché non eliminare e spazzar via più celermente ciò che impedisce di veder chiaro?




L'ORGOGLIO in primis, figlio della SUPERBIA, è il più grande impedimento alla corretta visuale delle cose che porterebbe immediatamente, secondo l'INTUITO che è superiore alla Ragione, ad una maggiore chiarezza per intraprendere qualsiasi azione umana.

Il Raziocinio, quando pretende di avere la meglio, o essere illuminante per un retto cammino spirituale ne esce invece sconfitto e porta l'individuo verso l'errore con la convinzione di essere nel giusto!

Disse il Cristo: "La Verità vi farà liberi", e allora... dal momento che essa risiede nello Spirito perché non affidarsi alla sua Voce che per innata sua peculiarità non può sbagliare mai?

La PAURA è il secondo grande ostacolo, perché impedisce all'uomo di pensare bene congiungendosi alla FEDE CONSAPEVOLE (non cieca), roccaforte imbattibile che conduce  alla  SPERANZA  della  vittoria,  nonostante  qualsiasi  vento  contrario.

Tale impulso emotivo paralizza ogni iniziativa altruistica facendo ripiegare l'individuo in sé stesso, indurendogli il cuore, ed impedendogli perciò di aprirsi all'Universo intero emanando e ricevendo Amore in un fluire continuo e costante.

La CARENZA d'AMORE (ossia di CARITÁ) deriva dall'eccessiva "salvaguardia" di noi stessi che porta all'egoismo e alla chiusura i quali ottenebrano ogni moto dell'anima, privando gli altri di quell'apporto vitale di cui avrebbero bisogno per rimanere in equilibrio nella lotta esistenziale.

E siccome la CARITÁ fa parte della triade divina, e dunque dello Spirito, venendo a mancare o essendo insufficiente, sottrae all'Essere quella Luce necessaria atta a discernere le varie circostanze che si presentano nel corso della vita per affrontarle in base alla vera Essenza individuale e non alla spinta della materia.

Questo non vuol dire sottovalutare il lume dell'Intelletto pur sempre indispensabile all'umana natura, ma la necessità di assoggettarlo al giudizio della Coscienza che rappresenta ‒ secondo il proprio livello evolutivo ‒ la Voce divina che concede o no il suo placet.

Invece, troppo spesso la si ignora "scendendo a patti" con essa, auto-giustificandosi e facendo orecchie da mercante ai suoi ripetuti richiami!




Qui, non si tratta di "Inferno o Paradiso", né di dissertare o meno sulla "dannazione eterna" ma di acquisire finalmente una maturità nuova atta a comprendere che ciascuno di noi è responsabile di fronte alla Legge Infinita di ogni pensiero, parola e azione che sia in contrasto con la stessa e quindi arrecare danno e squilibrio all'Ordine cosmico esistente.

Dal modo di comportarsi e dai conseguenti effetti positivi o negativi, ne andrà della nostra felicità futura o della disperazione più cupa per non aver capito che solo dando AMORE avremmo potuto e dovuto edificare per raccoglierne i frutti saporosi.

Solo  entrando  nel  rimorso più bruciante  potremo  incenerire le "scorie" accumulate e tentare di riparare il danno di "sottrazione d'AMORE" perpetrato così superficialmente nell'arco della nostra vita, centuplicando da quel momento le energie di compensazione verso chi abbiamo defraudato.

In ogni caso, le facoltà ‒ Pensiero, Ragione, CoscienzaDEVONO essere perfettamente in linea tra loro prima di agire in qualsiasi senso, passando al vaglio uno dopo l'altro i moti dell'anima e valutando ipso facto se giungono dal SÉ Divino o dal piccolo sé, o Io umano.

È necessario distinguere, inoltre, tra i termini "Individualità" e "Personalità":

L'una si riferisce all'Essenza o Spirito, il Grande SÉ, "indivisibile" appunto. L'altra determina la "persona" (ossia la maschera teatrale nel suo significato etimologico) equivalente al piccolo Io, costituito da tutti i corpi sottili (la Psiche o Anima) e dal corpo fisico, che si arrogano il diritto ingannevole di dominare e zittire il "Vero Agente" che SOLO dovrebbe signoreggiare.

È come se, ipoteticamente, un pilota di rango fosse defenestrato e messo a tacere dalla sua stessa vettura che senza più controllo intelligente, ma automatico, pretendesse  di  condurlo  alla  vittoria  finale!  Tutto ciò è assurdo!

Ma è proprio quello che succede nella posizione dell'uomo decaduto (ved. QUI, QUI e QUI) che ha dimenticato la propria Origine divina e si lascia condurre dagli istinti (l'organismo), dagli impulsi ed emozioni (l'astrale), dalle ispirazioni indotte dalla razionalità (mentale inferiore) e quasi mai dalle intuizioni (mentale superiore) che fanno capo allo Spirito o supremo "Guidatore". (Cfr. QUI).

Come si può dunque pretendere di avere il discernimento e vederci chiaro quando non si è riusciti ancora ad affrancarsi, almeno a sufficienza, dalle strettoie della materialità come dai suoi allettamenti illusori o dalle deduzioni logiche, facendosi indirizzare dal "conducente" automatico, ossia dal piccolo Io?


"La parabola dei ciechi che guidano altri ciechi" di Pieter Brueghel, il Vecchio.

Ecco perché quasi tutto il mondo cattolico non si accorge del "Grande Inganno" in seno alla Chiesa di Roma! (Ved. QUI). E sono proprio coloro che sembrano più ardenti nella devozione a Dio a non vedere e a non distinguere ciò che sta accadendo, per la loro ingessatura interiore, avviluppata nelle abitudini di rito e negli stereotipi di pensiero che li rende ciechi e sordi.

Non hanno realizzato cioè la Conoscenza profonda del Grande Sé che si ottiene non con un monotono biascicar di preci ma col desiderio profondo di cercare il TESORO nascosto in noi, il "tesoro del campo" o la "perla preziosa" che il Cristo ha descritto così bene nel Vangelo. (Mt. 13, 44-46).

Già... "A chi ha sarà dato... ma a chi NON HA sarà tolto anche quello che crede di avere!" (Lc. 8-18). E perché costoro non hanno?

Perché ritengono, illudendosi, di essere a posto nel seguire con zelo la liturgia e frequentare i Sacramenti (QUI, l'insegnamento inequivocabile di Gesù), ma senza mettere mano in modo energico ad una profonda pulizia interiore per sradicare le fasce purulente che impediscono allo Spirito di risorgere: esattamente com'è avvenuto a Lazzaro che è stato richiamato in vita da Gesù, emblema meraviglioso di un'Umanità risvegliata al tocco di Dio.

Per distinguere, tuttavia, bisogna conoscere, documentarsi, ricercare, ma soprattutto mettere in pratica l'Esempio fulgido lasciatoci in eredità dal Cristo (anche se non c'erano registratori in quell'epoca... [sic!], come ha detto il nuovo Generale dei Gesuiti Sosa Abascal).

La cosa più importante, però, è di saper domandare con umiltà e fiducia ("Chiedete e vi sarà dato!" ‒ Lc. 11, 5-13) e non ritenere sempre di saperne a sufficienza! Dio non si lascia ingannare!

E  a  proposito  del  Superiore  dei  Gesuiti,  visto  che  ha  pure  detto  che  il  Maligno è una creazione simbolica  inventata dagli uomini (cfr. QUI),  voglio ribadire quanto tale forza malefica (cfr. QUI e QUI) sguazzi in tutto questo bailamme  approfittando sempre più dell'insipienza generale, del permissivismo più spinto, e sotto l'insegna della "misericordia"  ad oltranza  "concessa dal Cielo", secondo il "Vescovo di Roma, venuto dalla fine del mondo"...

[Per avere una panoramica maggiore e farsi una ragione di quello che sta accadendo realmente nell'ambito ecclesiale, confrontare QUI QUI, ed anche tutti i post che riguardano Bergoglio cliccando il suo nome sull'etichetta, nonché su "Profezie"].

Una moltitudine inarrestabile di entità diaboliche scorrazza ora per il pianeta Terra insidiando, uccidendo, perseguitando non solo i Cristiani, ma gli umani tutti che, succubi delle loro passioni, adesso giustificate anche dalla Falsa Chiesa che ne minimizza addirittura gli effetti, cadono come mosche nelle loro mani senza averne il minimo sentore. (Cfr. QUI, QUI e QUI).


Tomasz Alen Kopera

Per concludere, come si può pretendere di possedere il discernimento quando non si fa nulla per uscire dalle nebbie mondane che offuscano la mente, dalle passioni egoistiche che soffocano i moti del cuore, ma soprattutto dall'indifferenza più totale, se non l'odio, verso le cose di Dio?

In queste condizioni, è ineluttabile che il Pianeta sia un'immensa Babilonia... e pensare che sono ancora in molti a sostenere che tutto rientri nella norma... l'assuefazione al male è entrata talmente nelle coscienze da far rabbrividire...

La  nostra  SOLA SPERANZA  risiede  nel  risolutivo  quanto drastico  INTERVENTO che la Bontà Infinita ha promesso di inviarci a breve l'AVVERTIMENTO (Cfr. QUI)  unico in grado di scuotere le coscienze addormentate e far decidere da che parte stare all'Umanità confusa e derelitta in questa "Valle di Lacrime"... 

O con Dio... o contro di Lui! 





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