mercoledì 21 febbraio 2018

IMPERDIBILE RESOCONTO di 20 Giorni nell'Aldilà!


John Martin

"Se ogni essere umano sapesse con certezza dove andrà dopo la morte,
e riuscisse a comprendere che continuerà a vivere, pensare,
sentire e vedere nell'altro mondo, avrebbe un formidabile progresso..."


Sebirblu, 21 febbraio 2018

Il dott. Adoum raggruppò le sue esperienze in un libro (il download QUI) dopo essere stato colpito da un disturbo circolatorio che durò 20 giorni, durante i quali visse coscientemente nell'aldilà.

Ristabilitosi, a distanza di qualche mese cominciò a scrivere l'accaduto. Terminata la relazione, al quattordicesimo giorno si aggravò di nuovo e lasciò definitivamente il corpo fisico il 4 maggio del 1958.

Così, abbreviando per necessità di spazio, riporto alcuni brani significativi del testo, che sicuramente potranno dare speranza a tutti coloro che in un modo o in un altro si vedono costretti a dover prendere in considerazione un eventuale trapasso, o proprio, o dei loro cari ed amici.


Rob Gonsales

20 Giorni nel Mondo dei Morti, o 20 Giorni nell'Altro Mondo.

Dal 1° capitolo

Dopo essersi sentito male ed aver ricevuto ospitalità in casa di un amica, il dottor Adoum iniziò a raccontare...

[...] Ero stanco in un modo diverso da ogni stanchezza fisica. Chiusi gli occhi per meditare e sentii una volontà impellente di liberarmi del corpo fisico, come se fosse un carico troppo pesante.

Non sentivo alcun attaccamento alla vita, come se avessi già vissuto migliaia di anni in cerca di un obbiettivo senza poterlo conseguire e senza speranza di ottenerlo.

E mentre meditavo su tutto questo mi vidi... sentii... Che cosa strana! Ma questo è impossibile! Sarà questo un inizio di pazzia? Sarà questa la morte? Naturalmente il lettore vuol sapere cosa accadde.

Va bene, ecco qua.

Mi vidi, sentii, che stavo fermo ai piedi del letto contemplando il mio corpo disteso di schiena e mezzo inclinato. Sono doppio? Ho le allucinazioni?

Cominciai così ad osservare e a studiare quella situazione tanto rara e stravagante. Nella stanza non c'era luce... ed io vedevo. Sì, vedevo, ma in maniera strana e nuova. Scorgevo gli oggetti della camera circondati da un'aureola luminosa di differenti colori.

Il mio corpo sdraiato sul letto fu ciò che più mi preoccupò. Come posso essere steso e nel contempo trovarmi ai suoi piedi? Non solo il mio fisico emanava luminescenze, ma anche il marmo del tavolo sebbene i chiarori fossero meno densi e compatti.

L'intera casa pareva piena di vita. Tutto aveva un'aura emanata dal suo centro. Dalla finestra aperta guardai per un momento gli alberi che stavano di fronte all'abitazione e vidi che irradiavano un bagliore grigio chiaro. Ogni cosa emanava luci multicolori...




In quel momento sentii un forte desiderio di rientrare nel corpo. Fu un'attrazione irresistibile e, senza sapere come, ci rientrai, ma sentii un forte dolore alla testa. Mi accorsi allora, che la borsa del ghiaccio posizionata sopra la mia fronte era scivolata e caduta... ecco perché sentivo dolori.

"Che succede?" ‒ mi chiesi. "Devo star molto male se ho tali illusioni. Già ho vissuto a sufficienza, è arrivata l'ora di lasciare questo povero corpo che tanto sopportò in questa vita. È tempo di restituirlo alla terra da cui venne. Sì... sì..."

Ancora ero fuori dal corpo!... "Con tutta certezza dev'essere il preambolo al trapasso, o l'effetto d'aver studiato libri sullo spiritualismo" ‒ pensai fra me e me.

Contemplai estasiato l'ambiente, il mio corpo e i mobili; sentii che io non ero quello adagiato sul letto. Solo il mio involucro era là mezzo steso; diafano e con infiniti orifizi. Tutti gli organi interni funzionavano piano.

Intorno a questa massa trasparente ce n'era un'altra molto più sottile, era come l'alone luminoso che circonda una lampione nelle notti di nebbia.

"Che sia questa la morte?... Non credo, perché mi sento vivo, ma sto fuori dal corpo..." Allora mi sovvenne cosa avevo letto da anni nei libri esoterici dove c'era scritto che l'uomo ha vari veicoli o corpi, oltre quello fisico. (Cfr. QUIQUI QUI; ndr). [...]

È molto difficile spiegare la sensazione dello stato in cui ero, nel quale il dolore e il piacere si mischiavano e non li si poteva separare. Mi sentivo in una dolce pace, una specie di calma eterna... con una musica che non si può paragonare a nessun'altra. [...]

Tutto, intorno a me, si esprimeva con un linguaggio variopinto, tutto emanava suoni e colori diversi. Il Sole sembrava un immenso organo i cui tasti venivano azionati da esseri invisibili...

Ma io vedevo e udivo?! Non so che rispondere, i termini vedere e udire vengono usati qui per comprenderci, ma non era questo ciò che sperimentavo. Perciò cos'era?

Non so, ma quello che posso assicurare è che ero più agile e più sensibile, la mia volontà si manifestava senza intoppi e il mio potere di valutazione era intatto.

Infine, arrivai a convincermi di essere in uno stato anomalo. Pensai che se quella non era morte doveva esserne il preludio.




Lasciai il mio corpo supino e mi diressi alla stanza della mia amica. Come arrivai là?! Camminando?! Non so, ma comunque mi trovai là. Dopo mi chiesi: "Non ti vergogni ad entrare nella camera di una donna senza bussare?!..."

"Caramba! i malati diventano senza scrupoli?! Ma che vedo?! In effetti, sotto l'aspetto mentale non sono messo molto bene!"

Osservai la mia ospite seduta a fianco del suo corpo; faceva calcoli e la vidi addirittura pensare. Era contornata da una aureola luminosa con alcune nuvole di vari colori. L'aura intorno al suo capo era grande, ma il suo colore non era nitido.

Cercai di percepire ciò che pensava, e scoprii che ella stava facendo dei conti perché voleva molte cose nello stesso tempo. Desiderava comprare appartamenti, avere una bella casa con giardino, adorno di fiori di tutte le specie e viaggiare nel mondo.

In seguito cambiò i pensieri e si ricordò di me. In quel momento rientrò nel corpo e si svegliò, si alzò e si recò scalza fino alla mia camera, tenendosi distante dal mio veicolo fisico ed osservandolo.

Vidi  che  dalla  sua  testa  in special modo e dal suo organismo  in  generale  uscivano diverse luci colorate, però un po' confuse. In quel momento io non conoscevo, né comprendevo il loro linguaggio, ma ora sì, posso decifrarlo.

Il suo capo effondeva una raggiante luce giallo-verde che denota simpatia, per poi diventare rosa chiaro esprimente affetto tenero (come quello materno; ndr). Vedendo il mio corpo addormentato, tornò con cautela sui suoi passi e si rimise a letto.

"Ora, devo imparare che sono uno, ma che ho dei veicoli in cui abito: un corpo denso che sta dormendo davanti a me ed un altro più etereo che mi riveste." (Cfr. QUI; ndr).

Questo secondo corpo (l'astrale; ndr) non è molto differente da quello fisico; è contornato da un'aura  di  colori brillanti  ed  è composto di materia molto sottile, fine e vaporosa.

È il veicolo dei sentimenti, delle passioni e dei desideri; è il ponte che unisce il cervello all'intelletto che, a sua volta, dispone di un altro corpo ancor più diafano al quale possiamo dare il nome di corpo della mente, o corpo mentale.




Secondo le mie osservazioni un essere poco evoluto vive durante il sonno un'esistenza molto vaga e quando il suo corpo fisico si desta, egli ricorda poco o niente della sua vita durante il sonno.

Per contro l'uomo evoluto, mentre il suo fisico è immerso nel sonno, si trasforma in un servitore del mondo, in un agente conscio dell'Opera Universale grazie al potere della mente e dei suoi desideri altruisti. (Cfr. QUI; ndr).

Il mio corpo fisico continuava a dormire e io andavo avanti e indietro. Mi avvicinai alla finestra che dava sul parco e la mia sorpresa fu indescrivibile. Era molto affollato; alcuni individui erano fermi in piedi, altri si muovevano lentamente ed altri ancora camminavano.

La cosa più sorprendente era che coloro che camminavano penetravano nei corpi di quelli fermi e proseguivano; nessuno dei due gruppi si rendeva conto dell'esistenza dell'altro. Questo fenomeno attirò la mia attenzione.

Volli andare là, o meglio, ebbi il desiderio di studiare il mistero di tale penetrabilità e... immediatamente mi vidi nel parco, ma in una maniera che mi lasciò perplesso: stavo lì, ma senza consistenza. Come?! In che modo?! [...] 

(Si era portato là sotto la spinta del pensiero e dunque solo con il corpo mentale superiore. È utile documentarsi anche QUI e QUI; ndr).

Gli esseri che vidi nel parco quella notte erano abbigliati con fogge diverse. Alcuni avevano abiti antichi di epoche passate, altri non li avevano e i loro corpi erano gassosi come la nebbia densa illuminata dai raggi del sole al tramonto.

(Ciò dipende dai pensieri che svelano l'evoluzione spirituale raggiunta da ognuno; ved. QUI e QUI; ndr).

Un altro fenomeno sorprendente attirò la mia attenzione: osservavo tutti intorno a me, ma essi non mi vedevano. "Perché?" ‒ mi chiesi. (Perché lui, con il suo corpo mentale superiore si trovava in una dimensione vibratoria più elevata e non visibile agli astanti; ndr).

Vedevo alcuni che camminavano e mi attraversavano senza captare la mia presenza, come se fossi una specie di brezza evanescente.

Diverse entità ne compenetravano altre di materia più diafana e fluttuavano in un mare di atomi luminosi che li avvolgevano, riempiendo tutti gli interstizi della materia fisica. Sarà questo ciò che la scienza chiama etere, che permea tutta la sostanza conosciuta, dall'energia più densa o solida al gas più rarefatto?

(Sì, ma non c'è soltanto l'etere, esiste una gamma infinita di energie costituenti i vari livelli spirituali, ved. QUI, e gli involucri eterei delle anime che vi soggiornano; ndr).

Non esistono due atomi che si tocchino, lo spazio fra loro è molto maggiore degli atomi stessi. Ciò spiega perché un essere che vibri sul piano astrale possa occupare il medesimo posto di un individuo vivente nel mondo fisico senza averne coscienza. [...]




A contemplare quella moltitudine percepii che ogni essere è circondato da un ovoide di vari colori, ma in generale la sua parte inferiore è più ampia di quella superiore assumendo così la forma di un uovo con la parte più stretta in alto; solo un esiguo numero di entità presentava il lato più piccolo in basso.

La maggioranza emetteva gradazioni assai torbide e sporche, mentre i pochi emanavano colori armonici nitidi e brillanti. Pertanto compresi che i molti erano di scarsa evoluzione psichica e mentale, mentre i secondi erano più avanzati.

L'una si manifestava con vibrazioni lente e grossolane; invece il gruppo minore appariva circondato da un'energia fine, più rapida e trasparente.

Alcuni, tra i pochi, avevano la testa soffusa di giallo, altri di un delicato rosa-lilla ed altri ancora di varie sfumature d'azzurro, e senza che nessuno me lo spiegasse sentii che i primi erano saggi, i secondi affettuosi e i terzi devoti.

(Infatti le diverse tonalità dei gialli vivi, dei rosa e degli azzurri, rispettivamente denotano forza intellettiva, amore disinteressato e un grado più o meno intenso di religiosità; ndr).

I colori limpidi, netti e radiosi si trovano sempre nella parte superiore del corpo e vi permangono a lungo, mentre gli opachi, spenti e confusi stanno nella zona inferiore, sparendo quasi subito come divorati dall'atmosfera. Inoltre, ogni qualità o tendenza viene caratterizzata da un tono peculiare di energia, colore e luce.

Dopo aver contemplato tutto ciò con molta attenzione, sentii che l'IO SONO, la Scintilla divina che alberga in noi (importante leggere QUI; ndr), risiede nella parte superiore della nostra mente e ad essa possono arrivare, solo per affinità, i pensieri disinteressati ed altruistici, mentre quelli più grossolani vanno ad influenzare gli atomi dell'io inferiore.

Vedevo anche esseri il cui corpo vibrava male, in modo disordinato, malaticcio e brutto. Queste emissioni sono nocive e contagiose; vengono prodotte da individui soggetti ad inquietudini e preoccupazioni che causano spesso malattie nervose.  Apparivano così,  a motivo  della  paura  che  annienta  la  vitalità.

Ce n'erano pure degli altri, che avevano l'aura bianca senza colorazioni, e che mi dava una specie di timore e ripugnanza. Mi impaurivo vedendoli, come se fossi tra esseri informi e maligni desiderosi di fagocitarmi.

Scorsi un bimbo dall'ovoide ben formato con vari toni brillanti, libero da macchie, e sebbene mi sentissi attratto da quei fenomeni, percepii l'urgente necessità di tornare nel corpo, e vi entrai immediatamente, ma mi svegliai angustiato.

L'amica che mi ospitava era vicina a me, per la seconda volta in quella notte, e mi sistemava la coperta.

"Come stai?" ‒ mi chiese. "Sto bene... sto bene".

La luce del giorno, che mi arrivava dalle persiane, cominciava ad apparire.




Qui terminano alcune parti del primo capitolo del libro, che per ovvi motivi non posso riportare per intero ma, avendone all'inizio fornito il link per scaricarlo, se ne potrà gustare l'avvincente testimonianza, mettendo chiunque cerchi nella possibilità di aggiungere altre tessere al proprio bagaglio di conoscenza sostanziale.

Nel prosieguo del testo, si va dalla descrizione delle forme pensiero ai preziosi insegnamenti trasmessi al dottor Adoum da più di una guida, per sollecitarlo nell'Opera d'Amore verso tanti sofferenti astrali in modo da accelerare il più possibile il suo percorso evolutivo.

Conclusione

Purtroppo, bisogna constatare che ancora una gran parte dell'umanità, specialmente occidentale, vive come se l'esistenza sulla Terra non dovesse finire mai, o meglio, non se ne cura e non ci pensa fintantoché tutto scorre liscio... ma... l'imprevisto è sempre in agguato... e allora?

Pianto e disperazione ne sono la conseguenza, che si potrebbero ovviare se ci si ponesse  qualche  domanda in più  e  si  approfondisse  maggiormente la Realtà  della vita dopo la morte (come le esperienze NDE ‒ reperibili sulle 'Etichette' ‒ ma anche QUI) trovando il modo migliore di comportarsi per non avere spiacevoli sorprese poi.

Sul tema, sarà utile documentarsi anche QUIQUI e QUI; ndr.

Relazione adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

giovedì 15 febbraio 2018

Svenduta da Bergoglio la Chiesa Cattolica in Cina?




Sebirblu, 15 febbraio 2018

Quello che sta accadendo alla Chiesa di Roma condotta dal Falso Profeta, Bergoglio, somiglia sempre più all'agonia di un moribondo che vede approssimarsi la sua fine impietosa, e tutto sotto gli occhi ostinatamente chiusi della maggioranza dei fedeli addormentata ed incredula.

Già altre volte ho toccato questo argomento e per averne un quadro più completo segnalo alcuni post:


Mi auguro che tutti questi link insieme ad altri articoli rintracciabili sotto le voci "Bergoglio" e "Profezie" possano contribuire a risvegliare il più possibile i dormienti, inconsapevoli del periodo finale che stiamo vivendo.

Questa che sto per esporre è l'ultima gravissima decisione della Chiesa modernista che, in nome di un'ingannevole unificazione ecumenica, accogliente e tollerante, ma sempre meno spirituale (cfr. QUI e QUI), sta portando l'Istituzione voluta da Cristo alla completa rovina...

Riguarda un accordo senza precedenti tra Cina e Vaticano che lascia al grande paese comunista la piena libertà d'azione su milioni di fedeli cristiani e sulla nomina dei vescovi, senza più interferenze da parte della Santa Sede. (Eccone gli effetti: QUI e QUI).

Persino Benjamin Fulford ne parla ampiamente (QUI), avvertendo che il negoziato sarebbe l'inizio del nuovo governo mondiale.

Ma nonostante questo, sappiamo che "le Tenebre non prevarranno" e che la Chiesa, proprio come la Fenice, risorgerà dalle sue ceneri e diverrà ancora ardente, limpida e perenne, soprattutto nel cuore degli uomini. (Cfr. QUI e QUI).




Il Vaticano sta per abbandonare i cattolici romani in Cina?

Dovrebbe essere motivo di preoccupazione per tutti, e non soltanto per i fedeli della Chiesa Romana, che Bergoglio stia considerando un accordo con Pechino, concedente al Partito Comunista Cinese (PCC) un controllo effettivo su tutti i cattolici della Cina e di Hong Kong.

Ogni organizzazione privata e governativa che dia importanza alla libertà religiosa ‒ in particolare vescovi e cardinali ‒ dovrebbe indurlo ad invertire la rotta, unendosi, per difendere il diritto al libero culto.

Questo è solo l'ultimo fra i tentativi del regime di rimuovere il cristianesimo come forza indipendente dal governo cinese, ma il primo in cui il Vaticano ha cooperato, dopo decenni di resistenza, alla religione controllata dallo Stato.

Attualmente esistono due comunità in Cina con il termine "Catholic" nel loro nome. Una si riferisce alla Catholic Patriotic Association (CPA), guidata da vescovi nominati dal governo cinese senza alcuna approvazione dalla Santa Sede che, di fatto, si sono tutti auto-consacrati e per questo scomunicati da Roma.

La CPA segue la linea del governo che, tra le altre cose, proibisce ogni tentativo di evangelizzazione, ossia quello di diffondere la parola di Dio, missione fondamentale della Chiesa.

Al posto di ciò, l'Associazione consente allo Stato di schedare i luoghi di culto e le liste degli affiliati, nonché di gestirne il contenuto teologico dando alla polizia segreta il mezzo per sorvegliare quelli che considerano Dio un'autorità morale superiore al Partito.

La vera Chiesa cattolica in Cina (cioè la seconda comunità; ndt), collegata con la Santa Sede e in linea con la successione apostolica ‒ fattori cruciali per i credenti ‒ è sotterranea, e guidata da vescovi che sono stati consacrati e inviati dallo stesso Vaticano. Ci si incontra in segreto, e sotto la minaccia costante di repressione e carcere per i suoi sacerdoti.

La violenta persecuzione, perpetrata a danno di tutti i cristiani dal regime comunista, ha indotto quest'ultima alla clandestinità 70 anni or sono, e si stima che 10 milioni di membri abbiano preferito rimanere fedeli al pontefice piuttosto che accettare la contraffazione statale.

(Importante leggere QUI  la testimonianza di un avvocato torturato; ndt).




All'epoca di Mao Zedong le chiese venivano rase al suolo, e i preti insieme ai componenti  degli  ordini  religiosi erano regolarmente torturati e giustiziati.  Oggi, tali pratiche sono state largamente sostituite da discriminazioni amministrative e sanzioni per coloro che praticano la propria fede al di fuori delle strutture e delle modalità approvate dal governo.

Tuttavia, la persecuzione dei capi religiosi che si rifiutano di riconoscere l'autorità dei vescovi  irregolari continua... 

Durante la sua ordinazione come vicario ausiliare di Shanghai nel luglio 2012, ad esempio, monsignor Ma Daqin ha permesso ai tre vescovi consacranti ‒ in comunione con la Santa Sede ‒ di imporgli le mani, ma ha rifiutato di essere toccato da uno illegittimo, sostenuto dallo Stato.

Ha poi annunciato le sue dimissioni dalla CPA (ovvero l'Associazione Patriottica Cattolica),  accompagnato  dagli  applausi  calorosi  della  grande  congregazione.

Poco tempo dopo, però, il neo-vescovo veniva arrestato. Secondo quanto riferito, era stato rinchiuso in un seminario cattolico ufficiale e "rieducato".

L'anno scorso, la CPA ha pubblicato le foto-spettacolo di una Messa (QUI) che il prelato Ma Daqin è stato costretto a concelebrare con un "vescovo" illecito.

Secondo l'agenzia Reuters (QUI), il Vaticano sta accettando di nominare vicari scomunicati e scelti dal governo cinese per sostituirli con due altri eletti e consacrati da Roma. 

Andando oltre, la Santa Sede avrebbe perdonato e legittimato tutti i "vescovi" attuali nominati dal regime.

In cambio, il governo cinese avrebbe dato ai presuli rimossi posizioni ufficiali di basso profilo nella CPA controllata dallo Stato e in avvenire fornirà al Vaticano alcune indicazioni, non precisate, nelle trattative sulle nomine dei nuovi responsabili.

È difficile capire in cosa la Chiesa di Roma possa trarre profitto da questo accordo. Concede all'Associazione Patriottica sostenuta dal regime il riconoscimento stesso che l'eroico vescovo Ma Daqin si è rifiutato di dare.

Ciò a cui essa rinuncia è immenso! I "frutti" maturati in Cina sono, dopo tutto, il suo vero patrimonio.


Il vescovo Ma Daquin che si è visto revocare la nomina dal Partito, tornando semplice prete,
dopo 4 anni di reclusione.

L'autorità spirituale di un legittimo vicario cattolico sul suo gregge è assoluta ed è soggetta ad un'eventuale rimozione solo dal Vaticano.

I  vescovi  scelti per la loro lealtà  al Partito comunista cinese, al di fuori del consenso di Roma, potrebbero negare i Sacramenti a chiunque venga visto come dissidente politico;  un potere straordinario sui fedeli legati al pontefice.

Avrebbero la possibilità di creare un loro proprio "catechismo" e stabilire un ordine per la Messa che trasmetta i valori patriottici piuttosto che la fede tramandataci dalla Chiesa stessa.

Avvenne suppergiù questo in Nicaragua, dove i consacrati dissidenti tentarono di fondare una chiesa popolare per sostenere i sandinisti supportati dalla Russia, fino a quando non intervenne Giovanni Paolo II.

Ricordiamo anche San Tommaso Moro (Saint Thomas More) per aver posto la sua fedeltà all'insegnamento della Chiesa Cattolica e al papa prima della sua stessa vita e della lealtà al Re.

Ma nonostante ciò, il Vaticano accettò il compromesso secondo il quale Enrico VIII avrebbe potuto nominare un suo proprio vicario per ottenere il sospirato divorzio, e questo divenne la base per una Chiesa separata, conosciuta come Anglicana.

Ma almeno Enrico VIII con i suoi vescovi e arcivescovi credevano in Dio! I comunisti cinesi credono il contrario, ed è un fatto che, come l'autorità pontificia svolse allora un ruolo storico di accomodamento, così ora avviene con una chiesa cinese fantoccio.

Il cardinale Joseph Zen, ex vescovo di Hong Kong, ha bruscamente criticato il discutibile accordo: "Così, debbo pensare che il Vaticano stia svendendo la Chiesa cattolica in Cina? Sì, di sicuro, se va nella direzione che emerge da tutto ciò che sta facendo negli ultimi anni e nei mesi recenti".

"Forse il pontefice è un po' ingenuo, non ha il background (complesso di fatti e circostanze; ndt) per conoscere i comunisti cinesi" ‒ ha continuato Zen. "Il papa era abituato  ai  comunisti  perseguitati  in America  del  Sud,  ma non ai persecutori di stato in Cina che hanno ucciso centinaia di migliaia di persone". (Cfr. QUI e QUI; ma soprattutto QUI; ndt).


Il card. Joseph Zen

Porre tutti i cattolici sotto il controllo della CPA sembra un tradimento per quei martiri che hanno subìto le atrocità di Mao, così come i sacerdoti e i vescovi che sono stati incarcerati e torturati per aver voluto mantenere la fedeltà al successore di Pietro piuttosto che al PCC.

(Confrontare QUI quello che viene detto sul tradimento di Bergoglio, azionando il traduttore automatico; ndt).

Il Vaticano ha bisogno d'essere informato, da quanti apprezzano la libertà religiosa, che permettere ai comunisti cinesi di scegliere coloro che dirigeranno la Chiesa Cattolica Romana in Cina non è che una violazione dei più basilari diritti umani e della storia spirituale della Chiesa stessa.

By W. David Montgomery

Traduzione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: foxnews.com

lunedì 12 febbraio 2018

Conoscenza e cura dei vizi o passioni dell'uomo


"...fatti non foste a viver come bruti..." Dante - La Divina Commedia - Inferno, canto XXVI

Sebirblu, 12 febbraio 2018

A distanza di cinque anni ripropongo questo mio lavoro perché indispensabile a moltissime Anime, ormai entrate nel mondo dei "risvegliati", che attendono con ansia il compimento della tanto sospirata "Transizione" e la riunione cosmica con i Fratelli dello spazio.

In pochi però compiono o hanno messo in atto una corretta introspezione animica per valutare la singola situazione interiore e considerare se esistono le condizioni ideali per immettersi nei nuovi ritmi di energia che contraddistinguono i nuovi piani vibratori.

L'uomo, in generale, è ancora troppo appesantito da vizi ed errori comportamentali, ai quali difficilmente pensa, mentre si tratta di un'autentica e indiscutibile zavorra che gli impedisce di librarsi ad altezze più idonee allo Spirito.

È assolutamente necessaria invece, una "conditio sine qua non", ossia una condizione senza la quale non si può ascendere se non dopo essersi sufficientemente ripuliti da tutte le "scorie" che impediscono la risalita stessa.

Ho deciso perciò di affrontare il tema spinoso dei vizi e delle perversioni che assillano l'Umanità da millenni deturpandola e bloccandone lo sviluppo evolutivo e, nello stesso tempo,  suggerendone  anche  la  cura  per  eliminarli, possibilmente prima che arrivi l'Avvertimento (ved. QUI, QUI e QUI). 




Conoscenza e cura dei vizi o delle passioni dell'uomo

Le inclinazioni o le tendenze naturali spinte all'eccesso, sono chiamate passioni (dal latino "patire") perché l'uomo non se le procura ma ne è succube; è soggetto alla loro azione e quindi "passivo". Diviene "attivo" nel momento in cui le reprime.

Generalmente si fa confusione con i termini e spesso vengono definiti "sentimenti" quelli che corrispondono per esempio, all'orgoglio, alla gelosia o all'invidia ma sono delle "passioni", perché l'Essere le subisce.

Quando tali propensioni si assecondano volontariamente diventano vizi, mentre quando si perfezionano i sentimenti come la carità, la compassione o la tolleranza, otteniamo le virtù.

È essenziale fare chiarezza su queste tematiche, se ci sta a cuore il miglioramento di noi stessi, per prepararci adeguatamente alle nuove dimensioni superiori.

Non  dimentichiamo  che  è  stata  la "superbia" a  caratterizzare  la  Caduta  iniziale nelle basse frequenze e da allora, sempre più immergendoci nell'io inferiore, ci siamo lasciati costantemente condizionare dalle sue venefiche propaggini.

Per metter mano al nostro risanamento spirituale è indispensabile dunque conoscere le passioni e in un certo qual modo classificarle.


Quando l'IO superiore parla all'io inferiore.

Gli interni contrasti dell'uomo che instaurano una lotta continua tra il Sé superiore, lo Spirito divino, e il sé inferiore che si esprime nell'anima o psiche, hanno come obbiettivo di conquistare l'assoluto dominio della Individualità sulla Personalità.

Il vocabolo "persona" deriva dal latino e significa "maschera"; quella che appunto indossiamo ripetutamente durante il continuo saliscendi reincarnativo.

Siamo venuti sulla Terra (la scuola più rigida in assoluto per l'evoluzione dell'anima), solo per apprendere la padronanza dello Spirito sulla materia e, purtroppo, da come procedono le cose sono ancora molto pochi coloro che se ne rendono conto.

È necessario dunque conoscere le passioni e la loro origine per poterle combattere e non essere soggetti ad esse. Diventano maggiormente insaziabili e tiranniche quanto più le si soddisfa, e l'abitudine le converte in un bisogno imperioso.

Con l'esserci resi loro schiavi, non rimane allora altra guida che una ragione falsa e corrotta, la quale o ce le nasconde, mimetizzandole (ad esempio facendo passare la gelosia per troppo amore), oppure giungendo addirittura a giustificarle per salvare il nostro piccolo ego.

Esse sono come l'Idra dalle sette teste di cui la principale è la superbia. Tutte le altre, con le rispettive diramazioni derivano da questa e sono associate tra loro come gli organi; nessuna di esse viene vivamente eccitata senza che le altre ne risentano.




Isaia attribuì al re di Babilonia (simbolicamente Lucifero, da Origene in poi), le seguenti parole: "Voglio salire fino al Cielo, porre il trono sulle stelle; intendo salire sulle nubi più alte, diventando uguale all'Altissimo".

Questa è la superbia! Dunque è la radice di ogni devianza del genere umano e da essa provengono l'avarizia, la lussuria, l'ira, la gola, l'invidia e l'accidia.

Ma ognuna di queste si può rivelare in svariate sfumature e connettersi o intrecciarsi anche con altre. Innanzitutto l'orgoglio, che affligge quasi completamente gli uomini, la vanità, l'arroganza, la presunzione, l'alterigia, la iattanza dei ricchi, la vanagloria o l'ambizione di emergere.

L'avarizia si collega con l'egoismo, la cupidigia, la paura di perdere, la gelosia che qualcun altro ci superi o ci oscuri.

Come la superbia si combatte con l'umiltà; questo vizio si contrasta con il donare generosamente, rinnegando in modo deciso le nostre odiose inclinazioni.

Certe passioni possono manifestarsi anche sotto l'aspetto dello Spirito, per esempio l'orgoglio di sapere e di sentirsi più avanti di altri, o lesinare (avarizia) la conoscenza  sostanziale  con  il  timore  che  alcuni  possano  superarci  nel  cammino.

La lussuria nasconde l'egoismo e il desiderio sfrenato di soddisfare prima di tutto sé stessi, mascherando sotto un falso altruismo certe azioni che conducono sempre ai propri interessi più abbietti.

La temperanza, l'equilibrio, il rispetto verso il nostro Sé divino, ma principalmente l'Amore vero ed altruistico verso il prossimo, ne sono i rimedi.


Dante e Virgilio nell'Inferno di William Bouguereau 1825 - 1905

L'ira è sempre connessa all'orgoglio e alla presunzione di sé ed anche se dipende molto dal temperamento, si combatte con la pazienza, con il senso di comprensione e di sopportazione, con il perdono, ma soprattutto con l'umiltà.

Anche la passione della gola, che apparentemente sembra innocua, è strettamente correlata con la lussuria perché anche questa, essendo permeata di egoismo, mira soltanto a soddisfare i suoi appetiti smodati.

La concupiscenza è sempre una manifestazione negativa perché accentrante nell'ego ogni desiderio di ricavarne piacere. Se non la si taglia alla radice con la sobrietà e la semplicità rappresenta un serio impedimento per il progresso animico.

Questa tendenza si può manifestare anche nell'àmbito spirituale, specialmente in questo periodo, desiderando continuamente i poteri dello Spirito, come la brama di rivelazioni speciali o locuzioni interiori, trascurando però la propria crescita per cercare altre vie più gratificanti.

Ma il vizio di gola si può esprimere in senso figurato anche attraverso l'impulso continuo a mormorazioni e pettegolezzi fino ad arrivare al giudizio vero e proprio o addirittura  alla  calunnia  devastante  e  diabolica.

Le  parole  hanno sempre un peso (cfr. QUI);  non dimentichiamo il detto evangelico di Gesù:  "Sia il vostro parlare Sì [se è] sì, No [se è] no, il di più viene dal maligno". Mt. 5,37.

Infatti è quest'ultimo il grande Bugiardo (cfr. QUI), sempre in contrapposizione al Cristo che è la Verità assoluta: "Io sono la Via, la Verità e la Vita" Gv. 14,6.

Inserisco qui una nota speciale sull'ipocrisia, pianta velenosa che alligna ovunque nel cuore degli uomini. Questa maschera tremenda appare bonaria e sorridente e nel frattempo pugnala alla schiena.




È il veleno micidiale che contamina tutto e tutti e del quale dobbiamo liberarci assolutamente se non vogliamo affondare nella melma disgustosa e letale delle sabbie mobili!

Questa orrenda passione deriva dal desiderio continuo di volersi presentare con un aspetto diverso dal vero, che vogliamo coprire spesso con la scusa di non voler ferire gli altri, e ci auto-inganniamo.

È sostenuta dall'orgoglio che induce al timore di essere scoperti e dall'autostima che, non  volendo  essere  messa in discussione,  ricerca troppo spesso le giustificazioni a sua difesa.

L'invidia, apparentemente, sembrerebbe un vizio minore, invece è uno dei più pericolosi per l'evoluzione spirituale perché colpisce il cuore stesso della Carità che è Amore incondizionato. Chi ne è vittima può essere portato all'odio e alla vendetta. Va sempre a braccetto con la gelosia.

Questa "scoria" affonda la radice nel terreno di coltura di tutti e sette i vizi, dunque nell'orgoglio, nell'amor proprio centrato su sé stessi, perché l'io non tollera che altri riescano, desiderando essere il solo ad eccellere e a suscitare ammirazione.

Se questa tristezza non venisse bloccata in tempo, potrebbe uccidere, se non con la spada almeno con la lingua. Gli effetti di questa passione sono devastanti perché, se covata nel cuore, ha la facoltà di annientare la vita spirituale, anche non colpendo nessuno.




Prima che si radichi, va contrastata subito con la carità ed imponendosi di gioire per i successi del prossimo anzi cercando di agevolarlo il più possibile.

È indispensabile una volontà ferrea, ma soprattutto è necessario acquisire la consapevolezza profonda che tutto appartiene a Dio, avendo Egli disposto nella Sua giusta Economia che i doni personali non siano soltanto nostri ma vengano distribuiti a vantaggio della totalità umana.

Eccoci all'ultima passione, l'accidia, vale a dire la poca volontà di combattere; è la resa, è la rinuncia all'evoluzione vitale, è il rinnegamento del patto stipulato con la Legge dell'Eterno prima di incarnarci nel percorso terrestre.

L'etimologia di questo vocabolo, dal greco akedìa, è noncuranza, trascuratezza, indolenza e a volte anche tristezza, noia, infiacchimento.

Tale vizio è pericoloso per tutti perché per crescere spiritualmente necessita l'azione, che a sua volta richiede la buona volontà per arrivare alla "Meta" finale e quando si è immersi nelle cose del mondo risulta molto gravoso cambiar vita e compiere una totale inversione di marcia!

Se si è tristi ed annoiati quando ci si trova a contatto con le cose dello Spirito, vuol dire che non si è per nulla entrati nella logica del vero significato della vita e si sperimenta quindi un senso di costrizione, come se fosse un obbligo accettare il Nuovo e lasciare il vecchio sistema materialistico.

Per dirla in breve, l'accidia è lo sbadiglio dell'Anima ed ha purtroppo conseguenze distruttive perché il tempo che ci viene concesso è prezioso e non spenderlo bene, come ci si era ripromessi, porterebbe inevitabilmente a seri rimorsi di coscienza per l'occasione perduta.




Il rimedio per questa passione è prendere coscienza dell'epoca straordinaria che stiamo vivendo, chi siamo in realtà e dove si sta dirigendo l'Umanità tutta.

Questo vuol dire coltivare certi interessi per poi iniziare ad alimentare lo Spirito onde entrare in una maggiore coscienza, uscendo dal torpore che l'attanaglia e rientrando nel ritmo che accompagna l'intero Universo.

Molto determinante in questo caso è il non sovraccaricarsi, oltre misura, del lavoro quotidiano o di altre "esigenze" o peggio "evasioni" in modo da lasciare spazio ed energie alla Nuova Ricerca di Sé stessi e quindi alla nostra Origine divina.

Completato il quadro sintetico delle debolezze umane, è doveroso per me ricordare che secondo la Legge di attrazione ogni tipo di frequenza ne attira una analoga e quindi, a livello invisibile ai nostri occhi, diventiamo dei veri magneti quando ci abbandoniamo ai vizi.

A  seconda  delle  singole  passioni  che  ci  governano,  diverremo  quindi facile preda di entità baròntiche (dal greco "barus" = gravoso, e on-ontos = essenza o ente), di egregore  varie,  di  larve  e  simili  che  vibrano  nei  più  bassi  piani  dell'astrale.


Le Essenze dimoranti nelle rispettive Biotesi

Queste essenze o agglomerati energetici potenzieranno, caricandole ulteriormente, le inclinazioni negative rendendo il cammino di rinascita spirituale sempre più difficile.

Bisogna sapere che noi stessi siamo gli artefici della maggior parte delle malattie che si manifestano in un punto o in un altro del nostro organismo, a seconda del modo di pensare, di comportarsi e di affrontare le varie prove della vita.

Infatti le somatizziamo e, in quest'opera deleteria e inconsapevole, non sono estranee tali influenze nascoste perché, attratte dalle nostre scelte insane, vibrano in sintonia con noi. (cfr. QUIQUI, e QUI).

Sembrano discorsi da medioevo o da caccia alle streghe, ma posso assicurare che ne ho avuta un'ampia esperienza nell'arco della mia lunga vita e non sono espressioni esagerate o lontane dalla realtà.

D'altra parte basterebbe  documentarsi,  non solo sul Vangelo,  ma su quasi tutti i testi sacri tramandatici in ogni parte del pianeta, per rendersi conto che presenze immateriali  "afose"  hanno  sempre  afflitto  subdolamente  l'essere umano.

Le stesse "tentazioni" di cui parla la Chiesa, da dove vengono? Semplicemente da entità che per le loro brame spingono a compiere atti che loro stesse non potrebbero realizzare perché sprovviste del corpo fisico ed impossibilitate quindi a ricavarne piacere, voluttà, appagamento dei sensi. (Cfr. QUI).

Affiancano inoltre gli individui per assorbirne l'energia eterica o prànica. Così, moltissimi umani, in balìa delle proprie passioni, vengono maggiormente indotti all'alcolismo (ved. QUI), al gioco d'azzardo (infatti si dice "il demone del gioco"), alle droghe, al suicidio, all'omicidio e via dicendo.

Ci sono inoltre essenze involute che operano per vendetta, verso la vittima designata o verso la sua discendenza e in questo caso abbiamo i vari "Karma di famiglia".

Questi esseri che si trovano ancora nel "letargo" e nel "rimorso" (cfr. QUIi bassi strati delle biòtesi (dal greco biòs = vita e thesis = stato, condizione) a più lento ritmo energetico, dove esiste la sensazione di gelo, di buio e l'aria permane irrespirabile come fosse lezzo di palude se non addirittura acre come zolfo, hanno necessità dei nostri pensieri d'Amore e non di condanna.


Posizione delle Biotesi nel Sistema Solare e oltre, secondo l'Ultrafanìa

Questo è il motivo di un tale articolo: aiutare qualsiasi Anima assetata di Conoscenza affinché celermente diventi conscia della Realtà che ci attornia e ci compenetra tutti, in modo che acceleri il passo verso il rientro alla Dimora Celeste.

È scritto che "La Verità verrà gridata dai tetti" e che "Nulla vi è di segreto che non sarà svelato" (Lc. 12, 2-3).

Così si compiono le Scritture secondo lo Spirito di Sapienza: "Il vento soffia dove vuole e tu senti la sua voce, ma non sai né donde venga né dove vada" (Gv. 3,8).

Post scriptum 

Per  avere  maggiori  informazioni su ogni singola passione o vizio vedere anche QUI. Inoltre, chiedo a "Matteo della provincia di VE" di inviarmi il suo indirizzo affinché io possa rispondergli in privato.