giovedì 1 dicembre 2016

Economist 2017: Analisi di Sebirblu sugli 8 Arcani




Sebirblu 27 novembre 2016

È davvero strano constatare come tutto ciò che riporti alla sfera astratta e spirituale non venga tenuto in molta considerazione dalla maggioranza, mentre il cliché social-materialistico imposto dall'Oligarchia occulta, che ben conosce il carattere esoterico della Matrix creata, venga continuamente accolto come verità indiscussa e certa.

Queste riflessioni mi sono sorte osservando la pubblicazione apparsa sulla copertina dell'Economist 2017 (testata facente capo ai Rothschild) di 8 lame (o carte) dei 22 Arcani Maggiori componenti i Tarocchi.

Ecco dunque, a mio parere, quello che l'Élite "pre-vede" per il prossimo anno.

Innanzitutto si può notare che solo 2 carte, fra tutte ‒ "Il Giudizio" e "La Stella" ‒ non sono allineate e vanno a lambire o ad "influenzarne" altre, ma questo lo vedremo dopo...

L'inizio della sequenza è caratterizzata dalla "Torre", "La Maison de Dieu" per i francesi (o Casa di Dio), raffigurante la Chiesa e il travaglio estremo che la porterà ad un doloroso quanto traumatico Scisma.




È distinguibile  l'affissione delle  95 "Tesi" di Lutero  sul  suo  portale  così  come  la netta separazione dei cristiani tradizionalisti contraddistinti dalla Croce sulla destra (la parte "right" = diritta o giusta) e  la  corrente  progressista  di  stampo  marxiano sulla sinistra (ossia infausta e dannosa), alla quale Bergoglio "strizza l'occhio" condividendone  i  contenuti  come  viene  chiaramente  riportato  QUI e QUI.

La seconda lama rappresenta "Il Giudizio", con Donald Trump che troneggia sulle spire serpentine di un drappo che forse indica la bandiera americana e che tiene tra le mani gli emblemi del potere i quali, invece, dovrebbero essere appannaggio dell'«Imperatore», la carta n°4 degli Arcani.




Lo scettro e il globo sono stati posizionati tra le mani di Trump in senso contrario all'originale, vale a dire che qualcuno gli ha dato il potere senza che lui l'abbia conquistato da sé.

Di conseguenza a ciò, non ci si può illudere che tale personaggio, nonostante le apparenze, non sia collegato ai Poteri sionisti elitari che governano il mondo!

Tutta la sua famiglia, compreso il genero, e la totalità dei suoi collaboratori appartengono a tale lobby essendo di origine ebraica. (Cfr. QUI, QUI e QUI).




Non è possibile perciò astenersi dal dedurre che l'Oligarchia, ormai ampiamente invisa e sbugiardata sul pianeta, non presenti il suo "cavallo di Troia" per tranquillizzare molti e cercare di proseguire indisturbata nell'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale e di una Religione unica.

Questo è il motivo della duplice influenza della lama "Il Giudizio", sia sulla "Torre o Casa di Dio", quanto sulla successiva "Il Mondo", che ora illustrerò.

In questa terza carta denominata, dunque, "Il Mondo" osserviamo al centro la cupola di San Pietro, simbolo della Chiesa di Roma, collegata con la famosa piramide massonica degli Illuminati e con una costruzione analoga a quella dell'Urbe, emblema di tutte le altre chiese e dell'«apertura» voluta dal Papa, il Falso Profeta. (Su questo tema andare all'etichetta Bergoglio per tutti i post a lui dedicati).




Sopra, ancora nello stesso ordine e di nuovo connnessa con quelle a lato, vediamo un'immagine in cornice, ossia l'Antica Tradizione "rigida" (cfr. QUI) che viene stravolta e "adattata" ad altre confessioni il cui simbolo è il libro rosso: l'ecumenismo fortemente voluto dall'Élite rappresentata dalle maschere ‒ "commedia" e "tragedia" (una evidente e l'altra in ombra) ‒ e dalla Massoneria ecclesiastica sin dai tempi del Concilio Vaticano II. (Cfr. QUI).

La convergenza finale di questi fattori darà luogo, sempre nel 2017 e secondo i piani prestabiliti, alla Religione Unica (Entità incorniciata) e al Nuovo Ordine Mondiale (libro unificato delle regole generali) irradiati gloriosamente dal "Sole Invitto" dell'epoca romana che festeggiava in esso diverse divinità (Deus Sol Invictus).

La quarta lama dei Tarocchi, "L'Eremita", mostra un quadro simboleggiante grandi onde, quasi un "Passaggio del Mar Rosso" dove un novello Mosè dall'alto di una scogliera e con la lanterna in mano fa Luce ad una folla "risvegliata" che rifiuta qualsiasi condizionamento alle nuove norme internazionali volute dalla Cabala sionista.




In basso a destra, è ben visibile anche una folgore (o crepa?) che colpisce l'America non promettendo nulla di buono, mentre nel Cielo stellato si vede la Luna (emblema di intrighi ed inganni) sopra 4 forme piramidali riferentesi all'Egitto (il Potere oligarchico dal quale il popolo vuole affrancarsi e riconquistare la propria libertà.

L'Eremita, inoltre, riceve la propria forza straordinaria spirituale dalla carta sottostante, "La Stella" con la quale è in contatto, essendo una di quelle inclinate, come detto sopra, e di cui riparlerò più avanti.

L'Élite SA che l'umanità sta destandosi dal lungo sonno millenario e cerca in tutti i modi, in quanto diretta dal "principio satanico", di distruggere cieli e terra insieme alle intere compagini che ne fanno parte.

Perciò, ecco "La Morte", lama iniziale della seconda fila che nel suo scenario tragico mostra la bomba atomica, la siccità, la carestia ed inquietanti insetti nell'aria (artificiali?) forse portatori di virus epidemici dovuti al loro minaccioso pungiglione...




Insomma la tanto sospirata "eugenetica", termine elegante per dissimulare il diabolico progetto di disfarsi velocemente di una gran parte del genere umano, farebbe il suo ingresso nel 2017 con l'aiuto del novello "Mago". 

Proprio "Il Mago", chiamato anche "Il Bagatto", lambendo la carta del "Giudizio", con Trump, ne fa un unico personaggio e lo mostra totalmente immerso nella realtà virtuale a guisa di manichino manovrato, che realizza la sua "indotta" azione creatrice per "costruire" in serie (con la stampante 3D), non le case, emblema della sua professione, ma un "nuovo" mondo fittizio ed illusorio onde rassicurare ancora una volta le masse.




Il Mago, ossia Trump, è anche strettamente in sintonia con la carta successiva, vale a dire "La Ruota della Fortuna" che presenta l'attualissimo panorama delle elezioni in Europa: presidenziali per la Francia, federali per la Germania e parlamentari per l'Olanda.

"La Ruota della Fortuna"  dunque, presenta i tre rispettivi candidati, nonché la loro sorte politica nel 2017, e dal momento che appaiono strettamente legati con la fune alla Ruota stessa, risulta evidente la loro assoluta sudditanza ad un potere decisionale estraneo che aziona la manovella.




Sono: Marine Le Pen , aspirante alla presidenza francese e in sintonia con Trump per quanto riguarda la dura lotta all'«invasione islamica», e venendo raffigurata nell'Arcano con il sole e il sereno sopra di lei, pare abbia buone possibilità di vittoria essendosi guadagnata il favore dell'elettorato per tale motivo.

La cancelliera Angela Merkel, posizionata a testa in giù e con nembi e saette che gli cadono addosso, non ha alcuna possibilità alla rielezione a causa del suo atteggiamento favorevole all'immigrazione selvaggia per la quale si è inimicata i tedeschi.

Il  populista  olandese  Geert Wilders,  anch'esso  di  destra  come  Marine Le Pen  che,  se  eletto,  ha promesso  di  chiudere  tutte  le  moschee  e  di  "vietare il Corano", fa parte come la candidata francese di coloro che vorrebbero uscire dall'Europa rispettivamente con la Frexit e la Nexit, come è avvenuto in Inghilterra con il referendum "Brexit" che ha dato inizio all'effetto domino.

A questo punto, c'è da domandarsi come mai l'Oligarchia agevolerebbe la corrente populista che sta prendendo piede in tutto il mondo e non solo in Europa (visto che Trump ne è l'esponente principale nonostante sia repubblicano).

Forse per offrire l'opportunità illusoria alle masse di sentirsi libere per poi immettere lo stato di polizia, con la scusa di proteggere i cittadini dai disordini (che, per questo, lo richiederanno a gran voce) e stabilire definitivamente il Nuovo Ordine Mondiale?

Può essere... ma l'Élite "ha fatto i conti senza l'Oste" dal momento che i tempi sono maturi per ciò che avanza... e l'influsso che "La Stella" esercita sovrapponendosi alla "Ruota della Fortuna" dirige il destino dell'umanità in ben altra direzione.

QUI, nel post precedente, ho spiegato con dovizia di particolari quale scenario escatologico emerga dal contesto attuale e nel futuro immediato, vale a dire nel 2017.

Ebbene, l'ultima carta ‒ "La Stella" ‒ convalida in pieno quello che l'Élite conosce molto bene e che NON PUÒ assolutamente evitare: l'Intervento di Dio nella storia dell'Uomo come attestano le congiunzioni astrali nel link sopra indicato.




Il Tarocco presenta un cielo azzurro con diverse stelle raffiguranti volti giovanili fotografati in epoca passata sopra un mondo rossiccio (Marte) costellato di crateri. La carta non ha alcun nesso con l'Arcano originario, ma è stata volutamente composta per ostentare, come fa di solito l'Oligarchia, qualcosa di occulto che i più non conoscono. (Cfr. QUI)

Infatti, tutto fa pensare al programma segreto della CIA concernente i viaggi nel tempo, di cui ho pubblicato un interessante articolo QUI, che spiega molto bene il perché siano state scelte delle individualità giovani da "trasferire", mediante teletrasporto, proprio sul pianeta rosso dove esisterebbero installazioni militari avanzatissime. (Cfr. anche QUI e il video sottostante).




Ma l'incognita sta nella piccola "cometa", o astro centrale, che sembra avere un viso e che appare nel bel mezzo della carta.

Potrebbe essere questa la ragione dell'avviso suggerito da alcuni governi ai propri cittadini, come la Germania, onde prepararsi ad un'eventuale emergenza, soprattutto se si considerano i numerosi bunker che l'Oligarchia possiede nei posti più impensati del pianeta?

A cosa si riferisce il corpo celeste? All'arrivo di "Nibiru"? (Cfr. QUI e QUI). O al Progetto Blue Beam? (Cfr. QUI). Oppure all'asteroide di cui parlano molte profezie e la stessa Apocalisse? O ancor meglio all'arrivo del Cristo nella Sua seconda Venuta, come molti segni indicano?

È l'imponderabile, ma una cosa è certa, ed è quella sensazione interiore, non ben definibile nell'intimo di moltissime persone, annunciante che qualcosa di nuovo è all'orizzonte della storia e che, come lampo improvviso e maestoso squarcerà le tenebre ripulendo i cieli e la Terra ma soprattutto il cuore degli uomini.


venerdì 25 novembre 2016

SEGNI CELESTI iniziati: 7 TRUMP-et, GERICO e MARIA




Sebirblu, 25 novembre 2016

La recente elezione di Trump come nuovo presidente degli Stati Uniti d'America e il periodo critico nel quale si trova in gran parte il mondo occidentale mi ha suggerito una analisi ed una comparazione con lo scenario escatologico descritto da molte profezie e dalle Sacre Scritture.

Quello che più ha attirato la mia attenzione è stata la concomitanza del numero 7 che, non solo si ripresenta continuamente, ma convalida in maniera strabiliante che nulla è lasciato al caso nella storia dell'uomo.

Innanzitutto è necessario ricordare che i numeri hanno tutti  un significato esoterico e in questo frangente il 7 ‒ formato dalla somma di un 4 (indicante una base, un movimento chiuso in sé stesso e dunque di segno negativo) con un 3 (il numero perfetto per eccellenza, perché "Omnia trina perfecta sunt") è sinonimo di "Evoluzione".

Così, abbiamo i 7 colori dell'arcobaleno, le 7 note musicali, i 7 giorni della settimana e via dicendo...

E a proposito di quest'ultima, mi sovviene che il calcolo corretto della "settimana universale", composta dai 4000 anni iniziati con l'epoca adamitica descritta nella Bibbia, più i 2000 da poco terminati, dà come risultato un 6 che caratterizza il breve regno attuale dell'Anticristo e che, con il nuovo millennio di pace annunciato in Apocalisse 20, 1-6, raggiunge un totale di 7000 anni, epilogo della parabola evolutiva umana.

Nella stessa Apocalisse (che vuol dire Rivelazione) abbiamo anche le 7 Chiese e le relative 7 lettere inviate ad esse dal Signore, i 7 sigilli, i 7 Angeli, le 7 coppe e le 7 trombe...

E proprio parlando di trombe, troviamo nel Vecchio Testamento l'episodio della Caduta di Gerico, città davvero emblematica come esempio del mondo d'oggi, simbolicamente  paragonabile  alla  Babilonia  dissoluta e blasfema  dei  giorni  nostri.

Anche ora, infatti, un piccolo "Resto" fedele allo spirito del Vangelo attende di raggiungere la Terra Promessa, nell'identica maniera in cui Giosuè condusse gli Israeliti, sopravvissuti ai 40 anni di deserto, a superare l'ultimo ostacolo: Gerico e la sua difesa impenetrabile, ossia il Sistema oligarchico che insieme alla Chiesa apostata sta costruendo il Nuovo Ordine Mondiale ed una sola Religione planetaria.

Un periodo tremendo per i disordini a livello globale ma fortunatamente di durata relativamente breve in quanto seguìto dalla sconfitta della Bestia, cioè dell'Anticristo, ad opera di "Gesù Vittorioso" che apparendo su un cavallo bianco e con la scritta "Re dei re e Signore dei signori" sul mantello rosso e sul femore (Ap. 19,16) instaurerà il Suo Regno millenario.


Jon McNaughton 

Tale evento è descritto molto bene da San Paolo, che in 1Corinzi 15,52 riporta:

"Ecco io vi annuncio un mistero: non tutti certo morremo, ma saremo trasformati, in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo mutati. È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità."

E in 1Tessalonicesi 4,16 dice: "Perché il Signore stesso, ad un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E i "morti" in Cristo risorgeranno per primi; quindi noi, i vivi (nello Spirito), i superstiti, verremo rapiti insieme con loro tra le nuvole per andare incontro al Signore nell'aria, e così saremo sempre con Lui."

Questo è il motivo per cui coloro che vibrano, che sono ardenti e consapevoli non hanno nulla da temere; essi saranno "sollevati", "rapiti", prima che la situazione si faccia insostenibile sulla Terra.

Ma continuando sul tema di Gerico, ossia della Caduta di Babilonia come simbolo del male, anche Origene tramandò il suo pensiero:

"Tale città doveva essere circuita, era necessario espugnarla. Come venne conquistata Gerico? Non si usò la spada contro di essa, non si utilizzò l'ariete, né si lanciarono i giavellotti... si suonarono soltanto le trombe sacerdotali e con queste vennero abbattute le sue mura". (Cfr. l'episodio biblico in Gios. 6, 1-21).

Furono necessari 7 giorni, secondo le istruzioni date a Giosuè dall'Inviato Celeste, di cui 6, occorsi quotidianamente per un giro silenzioso di un'avanguardia di guerrieri con dietro 7 sacerdoti muniti di 7 trombe, l'Arca dell'Alleanza ed una retroguardia di altrettanti soldati.

Al 7° giorno, la formazione percorse 7 giri intorno al perimetro della città ed al segnale stabilito vennero suonate le 7 trombe sacre accompagnate da un gran grido del popolo, e le mura, come d'incanto, caddero rovinosamente...


La Caduta di Gerico di Robert Leinweber

Ebbene, in questo 2016, ossia nell'ottobre scorso, è accaduto un fatto straordinario sopra i cieli di Gerusalemme ‒ l'attuale Sinagoga Sionista di Satana (anch'essa con 7 colli come Roma che ne ha assunto il primato quale centro della Cristianità), assimilabile perciò a Gerico e all'attuale corrotta Babilonia occidentale. Fatto che stigmatizza inequivocabilmente il tempo in cui stiamo vivendo oggi.

Il video mostra un grande anello di nubi mentre si odono in contemporanea gli squilli inconfondibili delle trombe...




Anche se si dovesse addurre all'ingegneria climatica tale fenomeno, ciò non toglie che risulti davvero impressionante la convergenza con i diversi segni apocalittici, come ad esempio le trombe ed il cerchio, che descrivono proprio la strategia adottata nell'assedio e nella Caduta di Gerico!

Bisogna anche dire che in Israele e in tutta la storia biblica, il suono dello Shofar, la tromba costituita da un corno di montone, fa parte della tradizione ebraica da tempi antichissimi: cioè da quando Abramo, che stava per sacrificare suo figlio Isacco, fu fermato da Dio che gli fece trovare come offerta, al posto del fanciullo, un ariete con le corna impigliate in un roveto.

Ma quello che stupisce ancor di più riguarda la recente scelta americana a favore di Donald Trump, perché tale personaggio rappresenta la "settima tromba" (Trump-et). Al suo nome, infatti è legato il numero 7 per ben tre volte: il 20 gennaio, giorno dell'investitura ufficiale, egli avrà 70 anni, 7 mesi e 7 giorni...

La settima tromba apocalittica annuncia la Caduta di Babilonia, come Gerico e come Roma... vale a dire l'ultimo ostacolo prima della Terra Promessa!

Tutto è coerente! E in Babilonia sono raffigurate sia la Chiesa Cattolica (Roma) che la società occidentale cristiana.

Non si può ignorare l'aspetto messianico dell'intero prospetto: i dirigenti occulti del mondo sono guidati dalla Cabala sionista (cfr. QUI, QUIQUI e QUI) e i suoi numerosi aspetti mistico-biblici.

Ma l'analisi più efficace sull'osservazione dei segni indicanti i tempi finali viene da un sito inglese che a suo tempo si è dedicato alle rivelazioni su Fatima con il caso "Dollinger-Ratzinger" (QUI e QUI) e che adesso ci informa di un meraviglioso e probabile accadimento astronomico che si ripeterà nei cieli, proprio nel centenario delle apparizioni portoghesi del 2017.



L'incredibile cielo del 23 settembre 2017. (Cfr. Ap. 12 e Nota a piè pagina).

Ecco la parte più saliente del testo:

«Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto». (Apocalisse, 12).

Il 20 novembre 2016, ha avuto inizio un congiungimento stellare della durata di nove mesi e mezzo, che mostra una stupefacente concordanza con la visione apocalittica di San Giovanni.

Io non sono un astronomo, tuttavia l'intera ricerca da me compiuta indica che il quadro celeste nei suoi minimi dettagli sia unico nella storia dell'uomo.

Il 20 novembre 2016, dunque, Giove (il pianeta Re) è entrato nell'àmbito (grembo) della costellazione della Vergine (la Vergine Maria, appunto).

Esso, a causa del suo moto retrogrado, vi resterà per nove mesi e mezzo. L'arco cronologico corrisponde al periodo di gestazione di un normale bambino a termine tardivo. Trascorso questo tempo, Giove ne lascerà il "grembo".

Alla sua sortita (nascita), il 23 settembre 2017, noi vedremo la costellazione della Vergine con il sorgere del Sole precisamente dietro ad essa (la Donna vestita di Sole).

Ai piedi della Vergine (Maria) ci sarà la Luna. E sopra il suo capo troveremo una corona di dodici stelle, formata dalle abituali nove stelle della costellazione del Leone con l'aggiunta dei pianeti Mercurio, Venere e Marte.

Questa è una serie di eventi davvero notevole e, per quanto io possa rilevare, anche unica, con un grado altissimo di coincidenze affini alla visione del capitolo 12 dell'Apocalisse.

Tra l'altro, ciò accadrà proprio in occasione del centenario della "mariofanìa" di Nostra Signora di Fatima del 1917, la "Donna vestita di Sole".

L'apice di queste convergenze astronomiche si verificherà soltanto tre settimane prima del centesimo anniversario del grande miracolo del Sole "rotante", avvenuto il 13 ottobre 1917 alla presenza di parecchie migliaia di persone.




Nei quasi cento anni seguiti a quella grandiosa manifestazione, abbiamo visto gli avvertimenti della Madonna realizzarsi con una precisione impressionante.

Gli uomini non hanno smesso di offendere Dio e siamo stati testimoni di guerre terribili, di nazioni distrutte, e dell'ampia diffusione in tutto il mondo degli errori della Russia e, se siamo onesti, anche della Chiesa stessa.

Eppure, aspettiamo ancora il compimento delle sue promesse, il Trionfo del suo Cuore Immacolato, ed un periodo di pace concesso al mondo (i famosi mille anni menzionati nell'Apocalisse; ndr).

Ma quello che potreste non sapere è che nella medesima storia di Fatima ci sono indicazioni che un periodo di 100 anni potrebbe essere significativo.

Nell'agosto 1931, Suor Lucia si trovava presso un'amica a Rianjo, in Spagna. Là, Nostro Signore apparve a Suor Lucia e si lamentò che le richieste di Sua Madre non erano state ascoltate, dicendo:

"Rendi noto ai Miei ministri che, siccome seguono l'esempio del Re di Francia nel ritardare l'esecuzione del Mio comando, lo seguiranno nella sventura. Non è mai troppo tardi per ricorrere a Gesù e a Maria."

E di nuovo in un altro testo, Suor Lucia citò queste parole del Cristo: "Loro non desiderano ascoltare la Mia richiesta! [...] Come il Re di Francia, se ne pentiranno, e lo faranno, ma sarà tardi. La Russia avrà già diffuso i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. Il Santo Padre dovrà soffrire molto."

Quei  riferimenti  a  Luigi XIV sono  assai  importanti  per  la  nostra  discussione, perché si tratta di un richiamo esplicito alle sollecitazioni del Sacro Cuore consegnate il 17 giugno 1689 al Sovrano francese per mezzo di Santa Margherita Maria Alacoque.

Re Luigi XIV e i suoi successori non soddisfecero la richiesta di Nostro Signore di consacrare pubblicamente la Francia al Sacro Cuore di Gesù.

Come risultato, il 17 giugno 1789, a cento anni precisi dal giorno della domanda, l'Assemblea nazionale della Rivoluzione Francese si sollevò, dichiarò di assumere il governo della Francia e privò il Re del suo potere. Successivamente, il monarca venne decapitato dai rivoluzionari.

Ora, non è possibile rendersi conto della rilevanza di questa allusione ai cento anni o sapere come e quando l'orologio abbia iniziato a muoversi, ma è di sicuro influente e considerevole in tale contesto.




Inoltre,  senza dubbio,  molti  sono  a  conoscenza  della  visione  di  Papa Leone  XIII, nella quale acconsentì a concedere al Maligno un secolo per cercare di distruggere la Chiesa. (Cfr. QUI; ndr).

Subito dopo questo fatto, egli compose la preghiera a San Michele, invocando l'Arcangelo perché ci difenda nella battaglia e sia la nostra difesa contro la malvagità e le insidie del demonio.

Papa Leone XIII aggiunse poi le preghiere leonine alla fine della Messa che vennero però eliminate durante il Concilio Vaticano II.

E  dal momento che  noi  attraversiamo  questi  tempi  tumultuosi  per  la  Chiesa,  in cui sono sminuiti e ignorati gli stessi fondamenti della fede, e persino le parole e i comandi di Nostro Signore, è impossibile non ripensare alla visione di detto Pontefice.

Parlando della nostra crisi attuale, in quest'epoca di falsa misericordia, devo anche osservare che la data in cui l'evento astronomico è iniziato, il 20 novembre 2016, è stata proprio quella del giorno conclusivo dedicato all'«Anno della Misericordia» indetto da Bergoglio, e nella ricorrenza solenne di Cristo Re.

Traduzione di Isidoro D'Anna

Fonte per leggere l'articolo intero, QUI.

Nota di Sebirblu

Rosh haShanà è per Israele la festa delle Trombe (ancora queste!) o Giorno del Giudizio e ricorrerà proprio il 21 e il 22 settembre 2017, dunque, poco prima della grande congiunzione stellare del 23 settembre 2017, sulla Donna vestita di Sole... 

Che strana coincidenza... vero?

Post Scriptum

Questo avviso è diretto a tutti coloro che nel web hanno trovato un video inerente ai suoni di tromba uditi nel cielo di Gerusalemme come una composizione creata da un artista grafico, e si affrettano, in buona fede, ad avvertire dell'«inganno».

Così facendo, però, vanno ad inficiare e a compromettere il Risveglio interiore delle coscienze che hanno NECESSITÀ di rendersi conto dei SEGNI EVIDENTI e CHIARI annuncianti i tempi apocalittici in cui stiamo vivendo.

I filmati dei rumori e dei suoni di tromba in tutto il mondo, insieme a tanti altri come le morìe di animali, le voragini che si aprono in ogni parte del globo, i vulcani, i terremoti ecc., non fanno che richiamare i popoli alla REALTÀ VERA delle cose!

Pertanto, oltre a pubblicare ancora 2 video che attestano quanto il fenomeno sia esteso a livello planetario, aggiungo pure due link QUI e QUI, con la spiegazione esoterica dei casi; e QUI, un'intera panoramica che dal 2013 si è moltiplicata in modo esponenziale.






Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it


Fonte primaria: Lucechesorge

domenica 20 novembre 2016

La Sconvolgente NDE di Vicky Noratuk - Nata Cieca!




La Sconvolgente NDE di Vicky Noratuk - Nata Cieca!


Tra il 1947 e il 1952, parecchi bambini sono stati accecati da un eccesso di ossigeno nelle incubatrici, dotate di un erogatore di nuova concezione.

È stata la scoperta della mancata visione periferica, accusata dai piloti che respirano ossigeno attraverso le maschere d'aria, ad indicarne la causa.

«Ero rimasta nel grembo materno 22 settimane, dal dicembre del 1950, quando sono nata all'ospedale San Luca a Pasadena, in California. Non pesavo nemmeno un chilo e mezzo alla nascita, ed era logico che sarei stata messa in una delle nuove incubatrici.

Da allora, per 43 anni, non ho visto alcuna luce né ombra, nulla, dal momento che i nervi ottici dei miei occhi erano stati distrutti. Quando sogno, vivo le medesime sensazioni che provo quando sono sveglia. Non ci sono dati visivi, solo il tatto e il suono.

Ma ho visto come vedete voi. In due episodi sono stata in procinto di morire, e in quelle occasioni, per la prima volta in vita mia ho potuto vedere. Ho lasciato il mio corpo e ho visto. Questo è il resoconto della mia seconda esperienza di premorte.

Il 2 febbraio 1973 lavoravo come cantante e pianista in un ristorante a Seattle, Washington.

Erano le due di notte. Il proprietario, avendo paura di offendere una coppia ubriaca che si era offerta di accompagnarmi a casa ed annullando le mie obbiezioni, aveva insistito che accettassi l'offerta rifiutandosi pure di aprire l'ufficio affinché potessi chiamare un taxi.

Poi se n'era andato e nessun altro avrebbe percorso la mia strada. Ho accettato a malincuore il passaggio. Non appena siamo partiti, il conducente ha detto che stava vedendo doppio. L'auto zigzagava per le strade.

Vicino alla base della collina Queen Anne ho sentito un forte stridìo di gomme e siamo finiti fuori controllo. La moglie del guidatore ha gridato: "Oh mio Dio, ci stiamo schiantando!" Tutto è diventato molto lento. Ho urlato, ed è stata la mia ultima consapevolezza nel corpo fisico.

Stordita e disorientata ho sentito me stessa uscire dalla bocca. Il tempo sembrava ancora rallentare ed estendersi. Mi stavo sollevando in aria, sopra la strada, confusa.




Ho visto il mio corpo brevemente ed ho avuto un momento di incertezza quando una parte di me voleva tornare dentro ed un'altra sentiva che era così bello rimanere fuori! Poi sono rientrata.

È stato come quando si ritorna a casa perché si è dimenticato qualcosa. Non mi ricordo il viaggio all'ospedale di Harborview.

Arrivata al pronto soccorso, ero cosciente di trovarmi vicino al soffitto. Potevo vedere di nuovo! Durante quest'esperienza di premorte ero in uno stato continuo di sbalordimento nel poter guardare ogni cosa.

In realtà, era tutto così estraneo a me che diventava una complicazione costante sostenere i miei sforzi. Proprio come capita di ascoltare una lingua straniera che non si comprende, ma che si desidera capire di più.

Sotto di me c'era un corpo su una lettiga e non ero sicura si trattasse di me. Ero sconvolta ed atterrita. La lunghezza dei capelli era la mia, ed una gran parte di essi era stata rasata!

Questo può essere un non senso, ma mi ci è voluto molto tempo per farli crescere, ed ho amato così tanto i miei capelli! È stato come perdere un lato importante di me.

Nelle vicinanze ho visto distintamente un'esponente femminile dell'equipe medica. Mi sono sentita attratta verso di lei e non riesco a spiegare il perché. Ma avevo un gran bisogno di essere capita.

Poi ho sentito una voce maschile asserire che c'era del sangue sul timpano del mio orecchio sinistro, e che avrei potuto diventare sorda. "Io non sono sorda! Non sono sorda!" Gli urlavo. Forse la donna sarebbe stata in grado di dirglielo. "Non mi senti? Sono proprio qui!"

A questo punto, mentre le impressioni visive mi confondevano, diventavano anche secondarie al mio desiderio di comunicare verbalmente, perché questo era il modo principale che avevo utilizzato attraverso la vita.




Poi la dottoressa ha soggiunto: "Non sappiamo quanti danni cerebrali ci siano... e se potrebbe trovarsi in uno stato vegetativo..." Le ho gridato: "Io non sono in uno stato vegetativo!" Ero così frustrata e stizzita perché stavo urlando con tutta la forza che avevo, ma era come se non esistessi!

Volevo solo uscire da lì. Quasi all'istante, come se fosse una risposta al mio pensiero, ho avuto la percezione di essere attirata verso una sorta di "Vooom!" diritta attraverso il soffitto e l'ospedale, proiettandomi nello spazio.

Ho visto delle luci. Non so da dove venissero. Ma non me ne importava, perché mi sentivo così libera! Ero stordita dalla facilità di movimento, come se mi stessi innalzando. Provavo una sensazione incredibile di euforia e di inebriamento.

Questo potrebbe sembrare stravagante, ma mi ricorda lo stato in cui si può trovare un cucciolo quando si rotola sull'erba non curandosi affatto del dove stia rotolando. Poi, a distanza, ho sentito un suono bellissimo, come di campane tubolari.

Conteneva ogni singola nota che si possa immaginare, dalla più bassa alla più alta, tutte mescolate insieme. Come musicista ero incuriosita. C'erano così tante tonalità diverse che non sapevo fosse possibile! Ero in riverente soggezione.

Risucchiata a capofitto in un tunnel buio, sono stata condotta dal vento verso una luce lontana che si ingrandiva. Avevo una sensazione di arieggiamento, come se dei grandi, enormi ventilatori mi sospingessero. La galleria era confortevolmente ampia.

Di tanto in tanto oltrepassavo quelle che parevano essere aperture o finestre lungo le pareti. Attraverso queste, ho potuto intravvedere altri Esseri, sia davanti a me che dietro, in simili tunnel paralleli. Sembravano esprimere lo stesso stupore che stavo vivendo io.

Percepivo dentro di me un calore diffuso e mentre mi avvicinavo al termine del condotto, la luce diventava brillante.




Poco prima di raggiungerne la fine ho udito della gente cantare. Era come se tutti gli inni che mai si fossero sentiti si esprimessero in una sola volta, fondendosi insieme armoniosamente!

Ho considerato che non c'erano stati dei canti su Gesù morente, o carmi tristi di sangue e di dolore. Quelli che sentivo, al contrario, erano lodi di giubilo.

Nell'ascolto, ho potuto memorizzarne un singolo brano. In ogni modo la loro melodia congiunta era bellissima, non dissonante! Era adeguata per essere là e non avrebbe potuto mai essere qua. L'esultanza mi pervadeva.

La mia uscita dal tunnel può essere meglio descritta come il distendersi sull'erba sotto gli alberi in una soave e luminosa scena estiva, luogo brulicante di migliaia di persone che cantavano, ridevano e parlavano.

Alcuni suonavano degli strumenti a corda. C'erano dei fiori ovunque in diverse varietà, tanto che ricordo ancora un profumo di gelsomino nelle vicinanze.

Ho osservato anche, tra gli alberi, che i fiori e gli uccelli sprigionavano luce intorno ad essi ed ho notato pure che, sebbene appartenenti alla stessa specie, alcuni avevano più radianza rispetto ad altri.

Ad intervalli, delle colonne ornate sostenevano quelle che assomigliavano a tettoie, creando dei ripari nel parco. A distanza brillava un cancello enorme, l'oggetto più luminoso nel mio campo visivo.

Poi ho visto Debby e Diane venirmi incontro dalla destra, e il signore e la signora Zilk avvicinarsi dalla sinistra. Ero stata molto vicina a Debby e a Diane alla Scuola di Stato per i Ciechi in Oregon.




Debby era deceduto per una malattia idrocefalica quando aveva 10 anni, e Diane era annegata quattro anni prima nella vasca da bagno accanto alla mia camera, per uno spasmo muscolare.

Anche i bambini non vedenti possono essere crudeli, e siccome Debby, piuttosto in sovrappeso, si muoveva pesantemente e non parlava molto bene, e poiché Diane malediceva di frequente le persone, venivano entrambi evitati e presi in giro dagli altri bambini.

Ero dispiaciuta per entrambi ed ho teso loro una mano per questo.

La signora Zilk era un'anziana vicina di casa che mi accudiva come baby sitter quando mia nonna doveva lavorare. Era stata una vera dolce donna che ha dedicato moltissimo tempo ai miei giochi ricreativi.

Debby e Diane si sono diretti con grazia verso di me. Tutti e due sembravano essere guariti interiormente, o in qualche modo migliorati. Sentivo che mi raggiungevano con amore, Diane sembrava avere un desiderio quasi disperato di dire qualcosa.

In un luogo dove il tempo non può avere alcun significato, c'è stato un momento in cui ho saputo ogni cosa, dove tutto aveva un senso. In quel posto ho trovato le risposte a tutte le domande sulla vita, sui pianeti, su Dio, su tutto.

All'improvviso, ho capito intuitivamente la matematica e la scienza per le quali non sono mai stata incline, e non avevo domande in merito. All'istante ho compreso che le lingue erano diventate irrilevanti. Le conoscevo.

Anche senza fare domande, le risposte mi venivano impartite su ciò che avevo sempre desiderato di conoscere.

Costantemente turbata dal concetto di Trinità, ero consapevole del fatto che il Padre fosse quello che si potrebbe chiamare l'Essere, la Fonte-Dio, che il Figlio ne contrassegnasse l'Azione, e che lo Spirito Santo fungesse da Trasmettitore, da Portatore di Conoscenza.

Ero cosciente che questi Tre Aspetti, visti separati possono apparire anche singoli, proprio nello stesso modo in cui lo sposo e la sposa pur essendo due, in realtà sono uno, essendo complementari l'uno all'altra.

Nell'attimo in cui Debby e Diane si stavano approssimando ed erano quasi a portata di mano, ho percepito un limite attraverso il quale non avrei potuto andare.

Poi è apparso il Cristo... 




La Sua Luce ha saturato la mia visione. Tenendo la mano destra alzata verso di me, ha detto molto nettamente:

"No!", bloccando me e loro dall'avvicinarci gli uni agli altri. Similmente a qualcuno che ci avesse impedito di andare aldilà di una scogliera, oppure di passare oltre un certo punto, poiché non si avrebbe avuta la possibilità di tornare.

Il Suo volto era forte ed amabile. Portava la barba, e i Suoi capelli erano lunghi. La Sua veste, aperta sul petto, aveva una fascia intorno alla vita. Io sto descrivendo una forma, ma l'incredibile Luce che fuoriusciva da Lui la superava in importanza.

Una parte di me poteva a stento reggere la Sua Presenza e potevo a malapena sostenerLa. Era come se la Luce si proiettasse direttamente fuori dal Suo corpo, e questi fosse stato formato da Essa. Ero anch'io luminescente, ma il mio chiarore non era così intenso come il Suo.

Pure Debby e Diane emanavano luce, ma nel Cristo era tutt'intorno a Lui, soprattutto in prossimità della testa dove era circolare, e nel punto delle braccia dove si estendevano raggi luminosi come quelli che si potrebbero vedere da una stella.

Attorno al resto della Sua figura lo Splendore era più uniforme. I Suoi occhi erano penetranti, ma teneri. Avrei quasi voluto distogliere lo sguardo da essi, ma non potevo. Egli sapeva tutto di me, vedeva chiaramente oltre ogni cosa, molto più di quanto io stessa potessi osservare o conoscere.

È stato piuttosto angoscioso essere così totalmente compenetrata, esposta, e nello stesso tempo accettata ed amata. Eppure non desideravo nulla più che essere parte di Lui.

Un tale stato si può paragonare a quelle canzoni che parlano di persone innamorate, dove da un lato vorrebbero fuggire e dall'altro non lo fanno perché attratte.

"Ebbene, ciao," mi ha detto abbracciandomi. Ed io non volevo più stare lontana da Lui, mai e poi mai. Desideravo che mi avviluppasse in qualche modo, per non esserne divisa.




Ero così emozionata per la Conoscenza che avevo appena acquisito, che mi sentivo gorgogliante e leggera mentre cercavo di comunicarglieLo per mezzo di una sorta di trasferimento di pensiero. Ed egli disse: "Non è meraviglioso? Tutto è bello qui, ed armonizza insieme.

Ti accorgerai di ciò, ma ora non puoi starvi. Non è ancora il tuo tempo. Devi tornare indietro". Poi aggiunse: "Guarda qua". E subito dopo, ho visto l'intera mia vita, dalla nascita fino a quel momento.

Sapevo che Egli era con me, ma la consapevolezza di qualsiasi altra cosa mi circondasse era scomparsa. In quel processo ho osservato la realtà di me stessa, così come sono stata cosciente dei miei pensieri e sentimenti e di tutti gli altri Esseri coinvolti in ogni avvenimento della mia vita.

Il Cristo ha lasciato che fossi solo io a valutare le cose, per trarne le dovute conclusioni. Mi sono resa conto di essere molto più intransigente di quanto non lo sarebbe stato Lui.

In un episodio, quando avevo nove o dieci anni, Sharon, la mia compagna di camera presso la scuola dei non vedenti, mi ha presentato un nuovo vestito che sua madre le aveva appena fatturato.

Quando ha lasciato la stanza, gli ho strappato tutti i bottoni e il bordo di pizzo. Ero arrabbiata perché desideravo essere curata nella maniera in cui sua madre si occupava di lei.

Perciò, quando insieme abbiamo osservato il mio comportamento nella revisione della vita, il Cristo mi ha detto:

"Già, questo non è molto bello. Ma poi hai fatto la cosa giusta comunque." E rideva osservando che in seguito mi ero scusata ed avevo abbracciato Sharon. Durante tutto questo incontro con Lui, ha utilizzato il mio gergo dialettale in maniera da rapportarsi meglio a me.

Il suo ridere era cordiale e sostenitore. Il pensare alla Sua reazione in tale circostanza mi è stato d'aiuto ad essere meno cupa e tesa riguardo alle cose che i miei bambini hanno fatto di non giusto.



Greg Olsen

Dopo mi ha chiesto: "Cos'hai imparato dalla tua vita?" Ho risposto che ho appreso quanto fosse importante essere onesti.

Poi il Signore mi ha precisato: "Devi imparare ed insegnare maggiormente ad amare e a perdonare. Se la gente lo merita o meno, non è questo il punto. Non si dovrebbe cercare di selezionare quelli che pensi siano degni d'essere perdonati dai non meritevoli".

Si riferiva ad una tendenza, nel mio passato, a perdonare soltanto coloro che mi avevano chiesto scusa. Mi ha inoltre confidato prima del mio ritorno che sarebbe stato difficile, ma di ricordare quello che avevo appreso. In seguito, non c'è stato che il nulla assoluto, per quanto tempo non saprei dirlo.

Improvvisamente mi sono sentita pesante e colma di dolore. Alla fine mi sono svegliata in ospedale per scoprire che avevo una frattura al cranio, una commozione cerebrale, una lesione al collo e alla schiena ed una ferita alla gamba.

Gli eventi che ho vissuto dalla mia seconda esperienza di premorte sono stati incredibilmente duri. Ma ho appreso molto da essi. Ho imparato a separare il peccato dal peccatore ma anche quello di giudicare meno e liberarmi di alcuni dei miei passati sensi di compiacimento e di superiorità.

Infine, sto tentando di prendermi cura di me stessa nel non permettere più ai pensieri negativi degli altri di trascinarmi in basso. Come ha detto il Cristo, il cammino è stato arduo, ma nel percorrerlo sento di essere cresciuta.»



giovedì 17 novembre 2016

Ecco quello che molti pensano in sordina...



Sebirblu, 16 novembre 2016

Pubblico con grande forza questo articolo quale esempio illuminante di come un'anima retta debba ergersi a baluardo del Bene più prezioso conservato in cuor suo: la Fede certa, coraggiosa e inamovibile nel Cristo – Via, Verità, Vita.

Aggiungo che, a mio avviso, e se ne vedono avanzare i segnali (cfr.QUI e QUI), presto Bergoglio, il Falso Profeta, condurrà la Chiesa ad un disastroso SCISMA, come predetto in numerose profezie. (Cfr. QUI, QUI e QUI, ma soprattutto QUI)




Jean-Pierre Snyers, classe 1956, è un vecchio professore di religione e direttore del mensile mariano "Mediatrice et Reine", nonché autore di una ventina di opere e insignito di numerosi premi letterari nel suo paese.

Questo scrittore belga ha preso in mano la penna per scrivere ieri a Papa Francesco sul suo blog personale. Il destinatario non mancherà di considerare il mittente come un Essere «rigido» (cfr. QUI; ndr): benvenuto nel club!

Egli dice a voce alta ciò che molti pensano in sordina...




Lettera aperta a Papa Francesco

Jean-Pierre Snyers, 11 novembre 2016

Buongiorno Papa Francesco,

con tutto il rispetto che ho per Lei, ma non per un buon numero delle sue idee, Le scrivo per dirLe che sono prossimo a lasciare la sua Chiesa. Non avrei mai pensato che un papa potesse indurmi a considerare una tale rottura, ma Lei è riuscito in questa prodezza.

Da dopo la sua elezione, che Lei deve in gran parte all'oscuro gruppo San Gallo, io L'ho osservata. Per lungo tempo Le ho lasciato il beneficio del dubbio. Ma oggi, Santo Padre, io non posso più riconoscere in Lei Colui che rappresenta.

Comparando i suoi discorsi con ciò che è riportato nella Scrittura dagli Apostoli, posso solo constatare che Lei non presenta più il Vangelo descritto da essi. Un esempio: Lei parla DELLE vere religioni, le cui fondamenta (dottrine) poggiano secondo Lei sulla capacità dell'uomo di trascendere se stesso verso l'Assoluto.

Dicendo questo, Lei lascia chiaramente intendere che la Verità è plurale. Ebbene, mi è impossibile sottoscrivere una tale affermazione senza rinnegare puramente e semplicemente che Cristo è, come dice Lui stesso, LA VERITÀ e LA SOLA VIA che conduce al Padre e alla vita eterna. (Ved. QUI; ndr).

Crede Lei, come San Paolo, che il cuore del Vangelo sia che Gesù è morto e risorto per salvarci dal peccato e dalla dannazione e che, di conseguenza la nostra salvezza è solo in Lui? (Che è l'AMORE impersonificato e che senza AMORE non si va da nessuna parte? Cfr. QUI ndr).





Crede Lei, come San Paolo, che per colui che annuncerà tutt'altro è anatema? (Galati 1, 7-9)

È fedele, Lei, all'appello del nostro Redentore che ci esorta, non a dialogare allo scopo di costruire una religione mondiale, ma a cercare di informare coloro che non Lo conoscono o che Lo rifiutano?

A sentire le sue dichiarazioni sincretiste e relativiste e ad osservare le sue azioni, per me la risposta è no.

Quando Lei dice ad un ateo (il giornalista Scalfari) che NON VUOLE provare a convertire,  io  non  posso  riconoscere  il  linguaggio  di  un  San Pietro.

E quando Lei aggiunge che il proselitismo è una sciocchezza (che è soltanto lo zelo impiegato da un nuovo convertito perché altri possano scoprire il tesoro da lui scoperto), io dico a me stesso che Lei condanna gli Apostoli e i primi cristiani che hanno pagato col sangue la loro fedeltà a Gesù Cristo.

No, non è affermando che «Dio non è cattolico, che non esiste un Dio cattolico» che Lei solleverà il morale delle sue truppe e inciterà gli altri a convertirsi. Poiché se, come Lei pensa, Dio non è cattolico quali ragioni avremmo noi di esserlo?

Lei pensa davvero che il nostro Redentore (o gli Apostoli) avrebbero detto: Dio non è cristiano»?

Che cosa genera, Lei, pronunciando tali dichiarazioni, se non il dubbio, lo scompiglio e la confusione?

Chi condurrà alla fede cristiana con questo tipo di affermazioni?

Io ritengo che i suoi sottintesi siano disastrosi nei confronti del popolo dei cristiani e delle periferie alle quali Lei, peraltro, non annuncia mai la Predicazione apostolica.

Papa Francesco: un giorno, in quell'Aldilà di cui Lei non ci parla praticamente mai, dovrà rispondere a Colui che Le chiederà:

«Che hai fatto con ciò che hai ricevuto? Hai vegliato fedelmente all'integrità della fede? Hai predicato la conversione in vista della salvezza eterna delle anime o ti sei solo dedicato alla salvezza temporale dei corpi?»




Lei mi dirà: «Dio è misericordioso. Egli non giudica» Sì, invece, Egli giudica! Tutta la Bibbia lo proclama e anche il Credo lo afferma!

Intendiamoci, per Gesù e per i Suoi discepoli non vi sono "delle" vere religioni, ve n'è una sola e quelle che non sono cristiane essi le chiamano idoli!

E allora, visto che la sua religione irenica (che promuove l'unione tra i cristiani separati; ndr) non ha alcun posto nella Bibbia, forse sarebbe tempo che Lei riveda la sua ideologia in funzione di ciò che dice la Scrittura e La smetta di leggerla con le lenti di quest'altro vangelo che Lei cerca di imporre.

Sì, che Lei cerca di imporre! Poiché, vista la maniera brutale con la quale Lei ha licenziato in tronco i 27 collaboratori del cardinale Sarah, per rimpiazzarli con dei suoi pappagalli, e vista la designazione alla porpora cardinalizia di Arcivescovi vicini alla «mafia» di San Gallo (il termine mafia è utilizzato con vanteria dal cardinale Daneels che ne faceva parte), Lei manifesta al mondo intero la sua volontà di rompere con la Tradizione cara ai suoi due predecessori e a quei vescovi coraggiosi come per esempio il cardinale Sarah e Mons. Léonard.

Santo Padre: chi è Lei veramente? Su quale riva sta conducendo la barca di Pietro?

Lei mi fa paura. E io comincio francamente a pensare che Lei sia al servizio di tutt'altro che la fede cattolica.

E non è certo il fatto che Lei si inginocchi davanti ai migranti, ma non davanti al suo Signore presente nell'Ostia consacrata, che mi rassicura. (Cfr. QUI; ndr).

E non è neanche la sua presenza in Svezia per festeggiare i 500 anni dello scisma di Lutero, e la sua assenza alla processione del Corpus Domini e al congresso eucaristico a cui erano presenti tutti i vescovi d'Italia, che contribuirà a farmi credere che Lei sia sulla buona strada.

Scrivendo questa lettera, io mi sento come in una strana veste: quella di un semplice laico che è obbligato a supplicare il successore di San Pietro, i vescovi e i sacerdoti, di essere fedeli alla fede apostolica e cattolica.

E allora, io sogno il giorno in cui, piuttosto che impietosirsi per il surriscaldamento climatico, Lei abbia finalmente a cuore l'interessamento per il raffreddamento della fede; sogno il giorno in cui i media e il mondo non l'applaudiranno più, perché Lei avrà acconsentito a ritornare a quello a cui Cristo L'ha chiamata: l'annuncio di quella VERITÀ che è la SOLA VIA verso il Cielo e verso Dio, nostro Padre.

Verrà quel giorno? Io non lo so e per non nasconderLe nulla io ne dubito assai.

Nondimeno, possano Nostro Signore e la Madonna fare in modo che sia così.

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it