lunedì 27 marzo 2017

DOZULÉ! 3 Voci, 1 Filo: M. AUMONT▪JNSR▪CONCHIGLIA


La Croce sulla collina Haute Butte di Dozulé in Normandia (Francia)

Sebirblu 27 marzo 2017

Il 28 marzo ricorre il 45° anniversario di Dozulé, luogo delle Apparizioni di Gesù a Madeleine Aumont, una mistica francese scomparsa nel gennaio dell'anno scorso a 91 anni di età.

Prima però di esporre l'intera vicenda, tengo a precisare, per coloro che pensano essere il mio pensiero non in linea con il vero insegnamento di Cristo e con la Chiesa temporale  voluta  da Lui,  che il video qui presentato dal  coraggioso Don Minutella è in perfetta sintonia con le valutazioni acquisite da me su questo pontificato disastroso.

Invito perciò tutti ad aderire, nei limiti del possibile, alla sua vibrante richiesta, affinché si possano evitare i danni immensi che Bergoglio, il Falso Profeta, insieme a molte eminenze e prelati, procurano alla marea inconsapevole di fedeli accecati dalla sua nuova e falsa dottrina, in cammino verso il precipizio dello spirito.





Ed ora proseguo...

Quello che molti non sanno è che tali apparizioni sono legate ad altre due donne i cui messaggi, come quelli di Madeleine d'altronde, hanno fatto il giro del mondo e sono tuttora letti da moltissimi fedeli e ricercatori spirituali, sparsi ovunque sul pianeta: esse sono "JNSR" ("Je ne suis rien" = "Io non sono nulla") e "Conchiglia" del Movimento d'Amore San Juan Diego.

Tutta la storia ebbe inizio a Dozulé, un grosso borgo della Normandia, in Francia, situato a circa 25 km da Lisieux. (Per documentarsi a fondo leggere QUI). 

Gli avvenimenti straordinari si verificarono tra il 1972 e il 1978, quando Gesù apparendo a Maddalena Aumont, moglie di un operaio e madre di cinque figli, le dettò una serie di messaggi (49 per l'esattezza) colmi di insegnamenti e di avvisi per l'Umanità intera. (QUI, la relazione completa).

Tali comunicati erano prevalentemente in latino, linguaggio che Maddalena non conosceva, e dunque rivolti in modo particolare alla Chiesa, alla quale il Cristo rivolse la richiesta di erigere su quel luogo, la collina denominata Haute Butte, una enorme croce luminosa accompagnata dalle parole "Ecce crucem Domini".

La Croce Gloriosa, che fu vista per ben 6 volte dalla veggente svettare luminosissima, avrebbe dovuto essere alta 738 metri con bracci di m 123, dimensione pari all'altezza del monte Golgota, per rappresentare così Gerusalemme; ma la Chiesa (come troppe volte è successo in passato e nel presente) non ha mai accolto il comando del Signore, almeno fino ad oggi.




I messaggi che il Cristo desidera vengano conosciuti dal mondo intero, riguardano gli ultimi tempi:

‒ L'imminenza della Grande Tribolazione: "Non lamentatevi del cataclisma generale di questa generazione, perché tutto questo deve accadere... deve compiersi il tempo delle nazioni." (11ª apparizione).

"Vivete il tempo del supremo sforzo del Male contro il Cristo... Gog e Magog, il loro numero è incalcolabile." (12ª app.)

"Dite alla Chiesa che rinnovi il suo messaggio di Pace al mondo intero, perché l'ora è grave. Satana dirige il mondo, seduce gli Spiriti, li rende capaci di distruggere il genere umano in pochi minuti. Se lo stesso non vi si oppone, lascerò fare e sarà la catastrofe, talmente grande che non ne è esistita un'altra, così, dal tempo del diluvio." (14ª app.)

"È arrivato il tempo di pentirsi, perché è prossimo un cambiamento universale che non è mai avvenuto sin dal principio del mondo e non ve ne sarà più uno eguale... Allora, in quel momento tutte le nazioni della terra si lamenteranno ed è presso questa Croce che troveranno Pace e Gioia." (21ª app.)

"Vivete il tempo in cui vi dicevo: ci saranno su questa Terra sconvolgimenti di ogni genere. È l'iniquità la causa della miseria e della carestia. Le nazioni saranno nell'angoscia per i fenomeni e i segni nel cielo e sulla terra. Tenetevi pronti perché la Grande Tribolazione è vicina e tale che non ce n'è stata mai una simile dall'inizio della storia e non ce ne sarà più." (33° messaggio).

‒ Il verificarsi di una siccità mondiale: "Una siccità grandiosa si abbatterà sul mondo intero... "Quando questa sciagura affliggerà il pianeta, solo la Vasca che Dio ha fatto scavare, conterrà dell'acqua, non per essere bevuta, ma per detergervi come atto di Purificazione." (17° mess.)


Vasca della Purificazione che il Cristo ha chiesto di scavare a 100 metri dal luogo delle Croce.

‒ La grande Evangelizzazione: "Dopo l 'Evangelizzazione planetaria, allora ritornerò nella Gloria." (11° mess.)

‒ L'apparizione nel cielo del Segno del Figlio dell'Uomo, che sarà visto da tutti e che fermerà miracolosamente la follia umana: "Se l'uomo non erige la Croce, la farò apparire IO, ma non vi sarà più tempo." (20ª app.)

"È venuto il momento di resuscitare gli Spiriti..." (31ª app.)

"Ecco che si eleva nel cielo il Segno del Figlio dell'Uomo che Madeleine ha visto brillare da Oriente a Occidente, ed è per questa Croce innalzata sul mondo che le nazioni saranno salvate." (33° mess.)

"L'Umanità non troverà la Pace finché non conoscerà il Mio Messaggio e non lo metterà in pratica." (36ª app.)

‒ Il prossimo Ritorno di Gesù nella Gloria: "La Croce Gloriosa o il Segno del Figlio dell'Uomo è l'annuncio del prossimo Ritorno nella Gloria di Gesù Risorto. Quando questa Croce sarà elevata da terra, Io attirerò tutti a Me." (16ª app.)

''Sarà l'ultimo Anno Santo...'' (17ª app.)

"Dopo questi giorni di angoscia, allora apparirà nel cielo il Figlio dell'Uomo, proprio Lui, con grande Maestà e Potenza, per riunire gli eletti dai quattro angoli della terra..." (21° mess.)

‒ Il Giudizio di Dio e la Nuova Gerusalemme: "Il libro che IO tengo tra le mani è il Libro della Vita. Mio Padre sta per darMi il potere di aprirlo ed è su questa montagna benedetta e sacra, luogo che Egli ha scelto, che sta per rinnovarsi ogni cosa... È qui che voi vedrete la Città Santa, la Nuova Gerusalemme. Ed ecco che apparirà la dimora di Dio tra voi..." (48° mess.)

"Quando questa Croce sarà elevata da terra, in quel momento IO rivelerò alle Chiese i misteri che sono scritti nel Libro della Vita che è appena stato aperto... (49° mess.)

‒ Il Nuovo Regno, dove finalmente non ci saranno che pace e gioia.




Poi Gesù ha dettato una novena e una preghiera, da recitare per mezzo del Rosario, e ha fatto queste Promesse:

"Tutti quelli che saranno venuti a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa saranno salvi." (14°mess.).

"La Croce Gloriosa rimetterà ogni peccato." (15ª app.)

"Tutti coloro che, pieni di fiducia, saranno venuti a pentirsi, saranno salvati in questa vita e per l'eternità. Su loro Satana non avrà più potere alcuno." (17° mess.)

"Ogni focolare che dirà questa preghiera (QUI) con grande fiducia sarà protetto da ogni cataclisma. Il Signore verserà nei loro cuori la Sua misericordia." (28° mess.)

"Vos Amici mei estis, si feceritis quae Ego preacipio vobis..." ( Siete Miei amici, se farete ciò che IO vi comando). I giorni saranno abbreviati a causa degli eletti, ma guai a quelli che non eseguono la Parola di Dio." (10° mess.)




Come si legge, l'annuncio cristico più importante, per mezzo della Croce Gloriosa, è quello della Sua imminente Venuta e l'urgenza per tutta l'Umanità di prepararvisi convenientemente.

Tra l'altro, è doveroso aggiungere che il messaggio di Dozulé è indirizzato ad ogni uomo di qualsiasi religione, razza o condizione sociale.

E dal momento che la richiesta del Signore presentata a Madeleine Aumont non è stata ascoltata, il Cristo si è rivolto ad un'altra mistica francese (Fernande Navarro), nominandola appunto JNSR, come suddetto, affinché si innalzino in tutto il mondo delle croci perfettamente in scala con la prima che avrebbe dovuto essere eretta, ossia di m 7,38 per m 1,23 in onore di Sua Madre, la Vergine Maria:

«Dio non vi chiede mai l'impossibile e in tutto ciò che farete per Me, troverete la ricompensa nell'atto stesso in cui lo compirete per la Mia Gloria. Io sono con voi in tutto ciò che farete, affinché regni la Mia Santa Croce sul Mondo intero, perché è con Essa che annuncio la Mia Venuta nella Gloria.

Noi vinceremo con la Mia Croce. Deve essere come un'eco che si ripete all'infinito, rimbalzando di monte in monte. Migliaia di voci, migliaia di Croci che si innalzeranno sul mondo intero: la Croce mette in fuga il Male...

Si, avete capito giusto: è per mostrare ai popoli che devono vivere all'ombra della Mia Croce, e per tale motivo esse devono essere luminose; saranno tantissime come stelle della Terra, accese grazie all'uomo che ha obbedito alla Volontà di Dio, stelle accese per Maria, la Stella del mare, la Stella di Sion, la Stella delle Nazioni, che profumerà la terra asfissiata dall'odore nauseabondo del peccato...

Dio Vuole salvarvi. Viene a salvarvi... Attraverso l'uomo Voglio accendere un campo di stelle sulla Terra; Voglio che egli vi partecipi... in onore della Mia Santissima Madre desidero due colori ‒ bianco e azzurro ‒ perché Ella era sul Golgota ai piedi della Croce, dinnanzi al Crocifisso d'Amore.

È la Rosa bianca di purezza che ha in Sé la Fede, la Speranza, la Carità. Ha riempito il suo velo, azzurro come il cielo, di tutte le Sue Grazie: ad ogni Croce lo dispiegherà ai Suoi Figli per distribuirle.

Le Croci che edificherete avranno dimensioni rappresentative di quella Gloriosa di Dozulé che ho chiesto alla Chiesa, perché essa è l'unica che deve renderMi questa Gloria.

Voi le costruirete in scala 1:100 su alture di media altezza, perché la Mia Croce di 738 metri deve dominare su tutte le altre essendo la stessa il Gesù Risorto. Io vedrò queste Croci innalzarsi, come voci che Mi chiamano, e gli uomini andranno a pregarvi affinché Dio ritorni presto.

Ve l'ho detto: è con la Mia Croce e con il Rosario della Mia Santa Madre che vinceremo il Mondo e il tempo. Migliaia di Croci, migliaia di Rosari... è la Luce che guida il non credente...» (JNSR, mess. del 16 luglio 1996).

"Ogni Croce sarà eretta come una sentinella che veglia su di voi, perché la città dove sarà innalzata sarà sotto la Mia protezione. I bracci disposti da Est ad Ovest vi stringeranno nella Mia Misericordia.

Le Mie Croci si opporranno al Male... sono il Baluardo contro il Male. Esse saranno le porte che chiuderanno le vostre città, le vostre campagne, proteggendovi così dalla tempesta che infierirà al di fuori...» (JNSR, mess. del 28 agosto 1996).




E  la  risposta è arrivata,  come da immagine,  ma  non  ancora sufficiente  per  poter dire che la grande maggioranza dei popoli abbia preso coscienza dell'importanza di un simile ordinamento divino, atto a perdonare le colpe e gli errori dei singoli e a mettere nelle giuste condizioni chiunque voglia essere liberato dalla nauseabonda fanghiglia  che  sta  sommergendo  la  cristianità  planetaria.

Poi Gesù, ancora una volta, ha coinvolto una terza veggente, a cui è stato dato il nome di "Conchiglia", per diffondere la Sua Volontà e farsi incontro al genere umano prima che precipiti nel baratro di sé stesso:

7 luglio 2001 - 23.45 - Dio Padre e La Santissima Trinità:

[...] Il Messaggio dato al mondo riguarda ogni individuo credente o non credente.
Dozulé... è l'Ancora di Salvezza.
Dozulé... è la Nuova Arca.
Dozulé... è la Nuova Alleanza.
Dozulé... è la Casa di Dio tra di voi.

Per questo il Messaggio è contrastato in modo inaudito.
Per questo Satana infierisce su voi figli scelti.
Per questo... molti Sacerdoti... Vescovi e Cardinali...
che non credono alla Seconda venuta di Gesù...
ostacolano il Messaggio della Croce Gloriosa di Dozulé. [...]

[...] Sì... perché è per mezzo della Croce Gloriosa
che il Mondo sarà salvato.

O Chiesa incredula e inadempiente alle richieste del tuo Dio,
Unico... Santo... e Immortale!
Cosa dirai al Popolo tutto
quando ogni cosa si realizzerà?

O Chiesa incredula e addormentata
che ne hai fatto della lampada
che hai acceso e stai spegnendo?

Dove hai messo quell'olio (la Fede; ndr)
che sarebbe servito proprio in questo vostro tempo
per far luce alle genti tutte...
in attesa dell'incontro con lo sposo Gesù? [...]

[...] È proprio in questo vostro tempo
che le vergini stolte si sono addormentate
ed hanno finito il loro olio per le lampade. [...]


"Le vergini stolte" (Mt. 25, 1-13)  di Walter Rane


2 gennaio 2002 - 09.00 – Gesù

[...] Siccome non avete preso sul serio
il Messaggio che Mia Madre, la Vergine Maria ha dato a Fatima...
ecco che vi ho dato ancora un'ultima possibilità
parlando alle Mie tre figlie scelte... (M. Aumont, JNSR e Conchiglia; ndr)
dell'Arca di Salvezza che è la Croce di Dozulé.

Credete al Messaggio dato a Dozulé
per la salvezza di tutto il vostro pianeta.
È il Messaggio Unico e Definitivo...
che se ascoltato e messo in pratica sarà la vostra salvezza.

Figli... organizzatevi per tempo!
Non dite poi: non sapevo!

Tutto il mondo è informato sulle apparizioni a Dozulé
e con questi figli e figlie scelti... si sta compiendo la
Nuova e Grande Evangelizzazione
che con i mezzi che avete a disposizione... a breve sarà completata.
Poi... Tutto avverrà come stabilito dal Padre... [...]

15 gennaio 2004 - 04.50 - Gesù

[...] Se il mondo e la Chiesa...
avessero preso in seria considerazione queste Mie Parole
e avessero meditato su di esse dopo averle lette pazientemente
si sarebbe estesa ancora di più la conoscenza
del Messaggio Ultimo… Unico e Definitivo per importanza
in tutto il mondo... dato per tutti gli uomini a Dozulé. [...]

E ancora:

«La Croce di Dozulé è la Nuova Arca di Salvezza e i chiamati da Dio che l'hanno edificata... sono i depositari del grande Messaggio divino, perciò hanno il dovere di raccogliere in quell'Arca più fratelli possibile affinché numerosi siano i salvati.




Tra questi, vi sono anche quei figli che accogliendo il Messaggio dato a Madeleine, a JNSR e a te Conchiglia, si uniscono in comunione d'intenti, seppur a distanza, per propagarne l'Annuncio.» (Riferimento a Dozulé da Dio Padre il 31 agosto 2005.)

E nella lettera scritta a papa Benedetto XVI il 16 settembre 2009 su Dozulé, QUI e QUI (sezione più in evidenza) Conchiglia dice:

[...] "Non siamo tre donne che si sono messe d’accordo per giocare, noi non ci conosciamo. Non siamo in contatto in nessun modo. Io non conosco il francese e probabilmente loro non conoscono la lingua italiana.

Eppure il Messaggio su Dozulé è identico nonostante le forme verbali diverse e in base alle rivelazioni che ognuna di noi ha ricevuto e riceve ancora." 

Poi, continua precisando quanto segue:

Santità,

questa testimonianza è importante:

Nel 1983 un architetto parigino e sua moglie, inviarono il Messaggio di Dozulé a Padre Giuseppe Greco, a Roma. La morte di quest'ultimo ha permesso di togliere il segreto.

Padre Greco, era un Gesuita, esperto al Concilio e consulente pontificio. Egli era particolarmente dotato di discernimento e Papa Giovanni Paolo II lo aveva scelto come confessore e consigliere personale.

Padre Greco lesse il Messaggio di Dozulé e fu convinto molto presto della sua autenticità, grazie alle sue doti di chiaroveggente. Inviò allora un telegramma nel quale si chiedeva loro di recarsi a Roma sollecitamente.


La mistica Madeleine Aumont (1924-2016)

(Ed ecco il rapporto dei coniugi; ndr):

"Padre Greco ci ricevette e, sorprendendoci, ci interrogò per tre giorni al fine di verificare ciò che avevamo compreso del Messaggio in questione.

L'ultimo giorno del nostro soggiorno a Roma, ci propose di redigere una breve lettera indirizzata a Giovanni Paolo II per chiedergli di far aprire un'indagine ufficiale  dal  Vescovo  di  Bayeux-Lisieux,  responsabile  della  Diocesi.

Il giorno dopo, alle ore 9, il prelato consegnò personalmente la lettera nelle mani del Papa che era nel suo studio. I segni evidenti della validità del Messaggio di Dozulé non sfuggirono a Giovanni Paolo II ma, contrariamente ai suoi ordini, non fu mai attuato un vero approfondimento imparziale ed onesto su tutta la vicenda.

Il 24 giugno 1985 fu pubblicata l'ordinanza ufficiale del Vescovo di Bayeux-Lisieux che avrebbe impresso un marchio nella storia della Chiesa Militante, come quello del giudizio di Giovanna D'Arco da parte del Vescovo de Beauvais, Mons. Pierre Cauchon.

Per l'abuso di potere, gli errori e l'arbitrarietà costituiti da ciascuno dei quattro articoli della relativa ordinanza, in contraddizione formale con la realtà di fede, di costumi e di libertà accordati ai fedeli, i pellegrini si appellarono al Papa.

E con una petizione firmata da più di diecimila persone e rimessa dal cardinale Arcivescovo di Dakar nelle mani del card. Ratzinger, che allora era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Roma non ratificò la condanna illecita del Vescovo di Bayeux-Lisieux, ma non rispose mai.

Precedentemente, il card. Ratzinger approvò le modalità dell'inchiesta diocesana ma, palesemente, egli non venne mai a conoscenza dei processi verbali inerenti alle apparizioni.

Il fascicolo fu nascosto. E secondo la prassi della Chiesa, un Vescovo non può essere pubblicamente sconfessato dal Papa (come ad esempio, quello di Mostar ‒ Ratko Peric ‒ per Medjugorje; ndr).

Al contrario, quando i laici si trovano nell'errore, la Santa Sede si affretta a farglielo sapere. Non vengono lasciati nell'inganno, ma rapidamente vengono avvertiti in forma ufficiale.

Questo per Dozulé non avvenne mai, e si deve considerare il silenzio del Vaticano come un'approvazione tacita ed impotente di farsi sentire.

Padre Greco, confessore del Papa, concluse il nostro incontro dicendo: Vi chiedo di non interrompere mai la preghiera, continuate quest'opera di Luce, con riunioni e conferenze sul Messaggio di Dozulé".




Perciò, sebbene vi sia stata una richiesta di Sua Santità Giovanni Paolo II, le Autorità ecclesiastiche locali hanno tentato di nascondere la verità.

Infatti, in seguito a tale richiesta, l'accademico Jean Guitton propose al suo amico Gérard Cordonnier, ingegnere, di espletare un'indagine minuziosa. Questi, sbalordito dall'importanza di ciò che aveva scoperto, dichiarò poco prima di morire per un incidente stradale:

"Ma voi non avete il diritto di mantenere segrete queste parole fondamentali, esse sono rivolte al mondo intero!"

Per concludere, si può dire che il Diritto Canonico disciplina esattamente i diritti ed i doveri di ognuno, della gerarchia come dei fedeli. Occorre conoscere che il Concilio Vaticano II precisa nel decreto sull'Apostolato dei laici, al capitolo I, paragrafo 3:

"Ai Cristiani spetta il bellissimo compito di lavorare incessantemente per far conoscere ed accettare il Messaggio Divino di Salvezza a tutti gli uomini sulla Terra.

Per l'esercizio di quest'Opera, il Santo Spirito, che santifica il popolo di Dio, accorda ai fedeli anche dei doni particolari... poiché Egli «soffia dove vuole». "

È il Sacerdozio reale e profetico dei laici. Lo Spirito di Verità si effonde su ogni uomo, non solo sul Clero...

Quindi, in attesa che qualcuno a Roma si svegli... diamoci da fare almeno noi!

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

     "   : www.conchiglia.us
     "   : www.ressource.fr

martedì 21 marzo 2017

IL SOGGIORNO NELL'ALDILÀ. I Vari Piani d'Esistenza



Dale Terbush

Sebirblu, 21 marzo 2017

Nel  polverone  di  notizie e di  annunci  di  ogni  genere che  ci  sommergono  nel  web o tramite i mezzi di comunicazione più disparati è necessario mantenere la bussola ferma sull'essenziale. Qual è questo essenziale? È lo Spirito, che solo sopravvive a qualsiasi  imprevisto  piombi  improvvisamente  nella  nostra  esistenza.

Quale importanza diamo ad esso? Sarebbe ora di rivolgervi un po' di attenzione e se lo avessimo già fatto tramite un cammino spirituale, più o meno sentito, bisogna sapere che la ricerca non ha mai fine e che l'intelligenza di cui siamo stati dotati dal Supremo Fattore DEVE essere utilizzata per fini più elevati e non per appagare noi stessi incrementando ulteriormente il nostro orgoglio.

Molte, infatti, sono le distrazioni e le astuzie volutamente offerte all'umanità affinché non pensi e non ritrovi il Senso della Vita e la propria Origine sostanziale, affinché sprofondi sempre più nell'abisso dell'ignoranza e della materialità e soddisfi unicamente i suoi istinti primordiali.

Il chiasso generalizzato nel quale siamo immersi non permette, a meno che non ci sia una ferrea volontà di non subirlo, di innalzare il nostro pensiero ad un livello molto più alto, dove possiamo attingere il vero alimento dell'anima.

Non è a caso che prima di inziare la Sua Missione terrena il Cristo si sia ritirato nel deserto, tagliando momentaneamente qualsiasi rapporto con il mondo circostante.

Ciò ha scatenato, come avviene anche adesso a chi si azzarda a metter fuori la testa dal sistema, l'azione satanica volta ad ingannare e a sommergere chiunque abbia il desiderio di uscirne per respirare aria pulita.

Ed è per questo che oggi ho deciso di dare una mano a tutti coloro che hanno un disperato bisogno di saperne di più sulla continuità dell'esistenza spirituale oltre la soglia della morte.


Immagine tratta dal meraviglioso film "Nosso Lar", QUI e QUI 

NON È VERO,
come si sente spesso dire, che 
"NON È MAI TORNATO NESSUNO DALL'ALDILÀ"
per raccontarci qualcosa.

C'è soltanto una gran pigrizia nel cercare, perché convinti ormai di generazione in generazione, e falsamente indottrinati dalle istituzioni imperanti ‒ casa, scuola e chiesa ‒ che non ci sia nulla o quasi nell'Oltre, perché anche di fronte ad un piccolo indottrinamento, questo risulta molto vago e insufficiente per essere davvero utile.

Infatti, la quasi totalità dei volontari che assiste la moltitudine di malati terminali nei vari nosocomi ed hospice del mondo non è preparata a trasmettere, e se lo è viene ostacolata, al fine di rassicurare, chiarire ed infondere speranza nel proseguimento della vita.

Oggi, sono davvero tante le testimonianze di persone che per i motivi più diversi si sono trovate a vivere esperienze fuori dal corpo (casi di premorte o NDE) dovute ad incidenti o coma, ma anche e spesso durante il sonno.

Perciò, non è poi così difficile prendere atto di questa realtà, ma se si desidera davvero fugare le ombre dell'incertezza e diventare più forti nel percorso terreno rimanente (che non sappiamo quanto possa durare) è NECESSARIO SAPERE! Ecco, quindi, una rapida sintesi panoramica delle tappe percorse dall'Anima quando si allontana definitivamente dal corpo fisico.




LE  BIOTESI

Inizio dunque col dire che nel cosiddetto "Aldilà" non vi sono "luoghi" intesi come spazio e tempo, ma modi di essere, situazioni ed "ambienti" che creiamo noi, in rapporto al nostro modo di vedere, di sentire e di vibrare.

Degli "stati d'animo" che plasmano, a causa di emozioni, pensieri e sentimenti, l'habitat in cui ci si viene a trovare, modellandolo in base agli impulsi più intimi, e collegandosi immediatamente, per legge d'attrazione, alle emissioni analoghe di altre Entità.

Si chiamano, secondo l'Ultrafanìa (QUI), BIOTESI (da "bios" = vita e "thésis" = stato, posizione) e sono 7 (numero indicante evoluzione) ma che singolarmente, e sempre di sette in sette, sono costituite da piani e sottopiani caratterizzati dalle innumerevoli espressioni degli individui che vi risiedono.

Si chiamano:
LETARGO, RIMORSO, 
RISVEGLIO, EVOLUZIONE, ASCESA, 
CONOSCENZA e SAPIENZA.

(QUI, consiglio a tutti di scaricare l'ormai introvabile libro "LA VITA" dell'avv. Gino Trespioli per la preziosa e documentatissima descrizione di tali ambienti. Cfr. anche QUI).

Al momento del trapasso, le Anime vengono attirate verso il Polo Nord dove, a livello Astrale, si trova un'immensa atmosfera dinamico-elettromagnetica che avvolge il globo. Esse vi pervengono con il loro corpo fluidico.

È la prima tappa, chiamata ZONA AMORFA, nella quale energie positive e negative cozzano tra loro e in cui gli Esseri provenienti dalla Terra si trovano ancora gravati dalle loro passioni, dai ricordi del passato che pesa... in una nebbia fitta, bigia, afosa che induce molti a cercar di ritornare...

E si sforzano così tanto per scappare da tale turbamento che spesso riescono a penetrare in individui, del loro stesso livello involutivo, provocando squilibri ed inducendo  ad  atti  orribili  o a disordini  di  ogni  sorta. (Cfr. QUI)

Da tale zona che avvolge il pianeta dovremo passare tutti, ma a seconda delle "scorie" fattesi più o meno leggere per l'evoluzione spirituale raggiunta e per il tipo di distacco acquisito dalle tendenze materiali, potremo allontanarci speditamente e andare oltre.


Gustave Doré  (1832‒1883)

PER ASPERA...

Il Letargo

È la prima biotesi, e dal termine stesso, si può capire chiaramente la condizione interiore di coloro che vi abitano.

Lo scenario è fosco, il paesaggio aspro e irrespirabile per le ricorrenti folate sulfuree, costituito da rocce e dirupi in continuo movimento per la metamorfosi incessante delle energie che maciullano e stritolano i residui eterici delle forme umane, tra sibili, scrosci e muggiti inenarrabili.

Lì, giacciono masse di esseri stanchi, raggomitolati e dormienti, i sensi ottusi ed inattivi, ma in tale piano non vi sono soltanto coloro che hanno vissuto per la materia, senza un pensiero che non fosse rivolto al guadagno e al godimento immediato, ma pure i cosiddetti buoni, gli inetti che non hanno pensato a realizzare lo scopo della vita.

I più volonterosi, quando odono un fruscio nel silenzio mortale e faticosamente aprono gli occhi, percepiscono nel buio gelido un barlume, un piccolo raggio di luce che li richiama... È la manifestazione della Volontà divina, una emanazione superiore che li invita al risveglio.

Perciò, il CASTIGO NON È ETERNO! La Legge suprema è legge di Bene. Persino i più grandi colpevoli possono anelare a quella Luce... elevare ad essa la speranza, assurgere... (a volte anche dopo millenni... che sembrano appunto infiniti).

Da questo ambiente passano tutte le Essenze che lasciano la dimensione fisica, fosse solo per un attimo, poiché tutte (salvo casi eccezionalissimi) hanno macchiato la loro purezza, così come testimonia un'Entità: "Qui, tutto è lavacro di intimo dolore; è soffrire, ma nel soffrire sta lo sperare".

Perciò esse, dopo un assopimento più o meno lungo di ogni loro facoltà, a seconda del peso delle colpe, entrano in uno stato di rimorso.


Immagine tratta dal film "Nosso Lar"

Il Rimorso

Un'afa pestifera in un denso buio squarciato da fulmini improvvisi, dove latrati, urla e lamenti sferzano l'aria soffocante dell'abisso dei rimorsi.

Le forme-pensiero, prodotte da miriadi di Ombre sofferenti, travolte da ventate gelide e infuocate, appaiono in figure animalesche spaventose che straziano le Essenze ancora dai tratti umani.

Costoro hanno l'impressione di venire assaliti da belve fameliche, di essere dilaniati dai loro denti aguzzi, e questo non è che un piccolo esempio di come il rimorso plasmi strutture di energia eterica, costruzioni mentali esprimenti il dolore per il male compiuto.

Normalmente si pensa che tutto ciò non esista... o che sia eterno, come insegnatoci da un tramando miope e distorto (prevalentemente al Concilio di Nicea), ma tra questi due estremi la verità è che se non raddrizziamo il cammino, prendendo coscienza del nostro operato ORA, ossia nel tempo di cui disponiamo OGGI, potremmo trovarci, poi, in queste condizioni!




La permanenza in tale biotesi varia in base al grado di intensità degli errori commessi e alla necessità di purificazione, ma è determinante sapere che DIO è AMORE e prima ci avviciniamo a LUI, più velocemente possiamo liberarci dai fardelli karmici che ci opprimono.

Per taluni, ovviamente, il passaggio per questa biotesi può essere fulmineo o molto breve, se avranno saputo bilanciare, nel corso della loro vita, i propri falli con l'azione volonterosa rivolta agli altri.

Più si effonde AMORE (ma sempre collegati col CIELO, in modo da formare un triangolo: Dio, noi e il prossimo), e maggiormente diviene possibile alleggerire il carico  dei  "debiti".

Da queste due più basse biotesi ‒ i cui astanti si chiamano "BARONTI" (da baros = pesante, gravoso e da on-ontos = individuo, entità) ‒ si passa ad altri tre stadi.

In senso figurato sono: l'atmosfera grigia del Risveglio, quella limpida dell'Evoluzione e quella più brillante ed omogenea dell'Ascesa.

Gli Esseri che vi albergano si chiamano "ANONTI" (da an = avvenire e on-ontos = individuo, entità), ossia anime progredienti, in via di sviluppo spirituale.



AD  ASTRA...

Il Risveglio

L'area di questa biotesi si trova nell'immenso Astrale situato in prossimità della Luna, che è la "Stazione di passaggio" di tutte le Essenze stremate dalle fatiche e dalle sofferenze vissute, ma anche delle Anime che non si sono trattenute a lungo nei piani inferiori perché fattesi sagge, durante la vita, con l'Opera migliorativa di sé stesse ed il soccorso altrui.

In tale stadio, il lavacro continua, e lieve ma pur sempre vivo è il rammarico per il pentimento; grandi sono la speranza e il conforto, nella certezza che sospinge gli Esseri a moltiplicare gli interventi d'aiuto ai propri cari rimasti sulla Terra e a tutte le Anime ancora in affanno negli strati più densi.

Rincuorano, consolano, suggeriscono amorevolmente, rispettando sempre la libertà personale di ognuno; si manifestano attraverso la telepatia o durante i sogni... La loro presenza è discreta ma costante nel servire il gran Disegno divino per la riabilitazione degli Spiriti allontanatisi da Dio.

Lo stato in cui vivono somiglia molto al genere di vita terreno, ma sublimato in evanescenze sempre più accentuate, un po' come descritto nel film "Nosso Lar", dove altre individualità venienti dai piani superiori rendono visita col medesimo intento di Bene.

Man mano che si sale, le forme si assottigliano e gli Esseri, come lo scenario, si fanno gradualmente più incorporei e luminosi, fino ad arrivare alla biotesi successiva.


John Pitre

L'Evoluzione

Al di là dell'Immenso, dove oltre la Luna biancheggiano innumerevoli asteroidi sfuggenti all'occhio umano, l'atmosfera si tinge di rosa e qui sfolgorano i pianeti solari:  Marte, Venere  e  Mercurio.

Il primo,  fucina  di  intelligenze e di geni votati alla scienza,  alle invenzioni,  alle arti; il secondo, dimora precipua del sentimento e dell'amore, dove l'aria si tinge di un indaco intenso e le Essenze appaiono trasfigurate e dolci nei loro teneri incontri con le proprie anime gemelle... e il terzo, sede della volontà che tempra le menti e le forgia per assurgere a più alta meta.

Sono i mondi dove la potenza del pensiero plasma fulmineamente fogge e strutture che alla vista possono apparire solide, ma che in realtà sono costituite da energia fluidica, più rarefatta nella coesione atomica, tanto da dare l'impressione di miraggi... di fate morgane.

E  così  sono  le  individualità  che  vi  risiedono,  leggere  e  dai  contorni  indefiniti  dei  loro corpi eterei,  giovani e ben modellati,  a volte coperti di veli dai delicati colori o luminescenti nella loro nudità perfetta.

Tutte, secondo le rispettive peculiarità, sono proiettate a sostenere, guidare e contribuire alla grande Opera per l'evoluzione non soltanto della Terra con i suoi abitanti, ma dell'infinita schiera di anime che ancora soffrono e devono liberarsi dalle pesantezze umane negli stadi inferiori.

E con gioia si ascende... sempre più attratti verso l'Incommensurabile della Bellezza e dell'Armonia.


John Stephens

L'Ascesa

Ecco Giove, aureolato di un limpidissimo azzurro, intorno al quale miriadi di stelle, satelliti e comete sfolgoranti di luci assistono al passaggio di ondate di Esseri diafani e splendenti, che un tempo erano Umani... Anonti prossimi ad essere "ENTELI" (da ens = ente e teleias = perfetto, da cui Entità perfetta).

La loro potenza intellettiva non ha paragoni rispetto a quella degli Individui descritti nelle sfere precedenti e quando, attraverso l'ultrafanìa emanano le nouri di pensiero (da nous = intelletto e rous = onda, corrente) per ammaestrare, sono costretti a ridurre l'intima vibrazione e a schermare la loro luce per non nuocere a chi riceve le radiazioni pensative.

La biotesi dell'Ascesa è anche l'ultima, partendo dal basso, in cui viene richiesta dagli Esseri in evoluzione ‒ o imposta per legge di rinnovo dall'Alto ‒ la Rinascita, per riparare attivamente, in seguito al rimorso e al pentimento, gli errori e le colpe più o meno gravi commesse, con l'Amore e la Rinuncia di sé a pro degli altri.

Inoltre, da questo ambiente non si può procedere a quelli successivi ‒ Conoscenza e Sapienza ‒ se prima non ci si è congiunti con la propria anima gemella, che si è costretti quindi ad attendere (cfr. QUI), per ritornare alla completezza iniziale e proseguire il cammino come "Binomio" o ente unificato e diventare così un Entele.




IN EXCELSIS...

La Conoscenza

Lasciando alle spalle mondi inesplorati in un cielo infuocato: Rigel, Sirio, Atair, Spiga, Arturo, Capella... a cento, a mille... astri enormi... dall'apparenza solida, popolati da Individui fluidici che non diverranno mai organici; si entra qui nell'imponderabile dove globi sconosciuti come Margus, Monio, Emans, Phitis... possono essere percepiti solo con gli occhi dello Spirito.

Qui, l'Universo e l'Infinito si abbracciano e le Essenze hanno raggiunto il sommo vertice... e tuttavia sono lontanissime ancora dal Superlativo, dove la mente si sforza invano di farsi un seppur vago concetto dell'Esistenza dei singoli, fusi con la Coscienza del Tutto.

‒ Infinito!... Espressione troppo umana per dare la visione di un oceano di sapere diffuso e trasfuso nell'esistenza degli Esseri. Ognuno di loro ha una tale potenza intellettiva da generare le manifestazioni ultrafàniche, le apparizioni celesti e gli eventi straordinari sulla nostra Terra...

E mentre l'atmosfera dell'Ascesa è armonizzante con l'azzurro e quella della Conoscenza con il giallo-rosso, la settima biotesi, ultima nel percorso evolutivo, esprime le potenti energie radianti di pensiero con l'indaco-violaceo screziato in giallo-oro...


Jurgen Ziewe

La Sapienza

Qui, oltre che conoscere e comprendere, si contempla, si opera e si ama. L'attività pensativa è tale che ha per effetto un continuo e mutevole divenire, una gioia che non cessa mai ed accarezza lieve e dolce come un aleggiar di profumo.

Un solo Essere, per esempio, meditante in Miris – uno dei suoi mondi eterei – potrebbe creare in un attimo tutte le opere d'arte e di scienza che sono costate millenni all'Umanità.

Come descrivere poi la somma armonia di suoni che si effonde ovunque... in un soave miscuglio di arpe, violini, squilli di tromba e flauti, impreziosito da angeliche voci talmente compenetrate da formarne un unico invisibile merletto scintillante?

Ognuna di quelle Faville è un'Essenza, una Mente, un Pensiero, una Volontà. Ognuna può trasformarsi e assumere forma diafana; volare attraverso gli spazi e le galassie, sulla Terra, nell'Astrale ed oltre... nell'Infinito.

Ognuna può irradiare la propria potenza intellettiva ed ispirare il genio, confortare il dolente ed ammonire il despota; oppure manifestarsi sulla Terra come un novello San Francesco d'Assisi o un Sant'Agostino da Tagaste per illuminare e soccorrere gli umani nel loro faticoso cammino spirituale.

È necessario sapere che in queste due biotesi superiori (Conoscenza e Sapienza) viene elargito, in senso assoluto, l'insegnamento Cristico, che ogni Entele o Purissima Intelligenza SA inequivocabilmente essere il VERO!

A riprova, riporto il monito di colui che nel Tempo fu Giovanni, l'apostolo prediletto di Gesù:

"E non ricerchi l'uomo nella storia informe a causa della malvagità degli egoismi vane verità. Nei Vangeli legga e veda la splendente parola che impera: AMORE!... In Verità, in Verità io vi dico che la Via che conduce al Vero ha una sola porta ed è il Cristo Gesù.

Egli venne a pascere le pecore e quelle pecore che si sono disperse e vollero vivere sotto altro Pastore, dovranno riprendere per altro giro la stessa strada che prima lasciarono."


Simon Dewey

Sintetizzando: l'Anima è l'involucro che riveste l'Essenza pura, la Scintilla divina. È l'Essere che sta compiendo la propria evoluzione.

Perciò abbiamo: la Psiche corporea (l'individuo organico), la Psiche incorporea (il disincarnato nei vari stati evolutivi), l'Essenza pura o energia intellettiva (stadi superiori della Conoscenza e della Sapienza).

Ed oltre le due ultime Biotesi, nel SUPERLATIVO, c'è il ritorno alla Favilla originaria, dove più della Sapienza è il Divino, in cui spaziano e vibrano gli Enteli che hanno raggiunta la perfezione, in piena armonia con le Purissime Intelligenze, che non assunsero mai veste umana.

Lascio la conclusione di questo mio lavoro a colui che in vita fu Schopenhauer:

"Quando avrete compresa la natura divina delle facoltà dello Spirito, soltanto allora saprete volere e voler volere; solo allora il movimento spirituale dell'Umanità sarà accelerato verso la Meta, che non sarà l'effimera felicità mondana offerta dalla ricchezza, dal potere, dalla gloria... soprattutto dalla vostra gloria personale... così tanto vana!"