martedì 17 ottobre 2017

L'Incredibile Realtà di Elfi, Fate, Gnomi e Ondine



Immagine tratta dal film
"Favole": storia vera sulle "Fate di Cottingley" in Inghilterra.

Sebirblu, 17 ottobre 2017

Cari Amici, l'argomento che ho scelto non è certamente nuovo, specialmente in rete, ma spesso viene presentato in modo frettoloso e un po' superficiale tanto da non renderlo sufficientemente credibile a chi volesse documentarsene.

Ai nostri occhi razionali e smaliziati riesce d'altra parte difficile prendere coscienza di una realtà a noi tanto lontana, perché purtroppo l'asprezza della vita ci ha induriti al punto da non lasciar più tanto spazio al sogno, all'immaginazione, alle voci sommesse della natura...

Il mondo degli "Elementali", vale a dire quello degli esseri che fanno parte integrante dell'aria, della terra, dell'acqua, del fuoco (e dell'etere) esiste davvero, e ormai sono molte le testimonianze di gente che li ha incontrati, visti (come me) e relazionato con loro.

Prima di presentarvi l'estratto dal testo di Leadbeater ‒ vescovo e chiaroveggente britannico ‒ "Il Piano Astrale", vi propongo il messaggio ultrafànico che segue, inerente a questa delicata realtà, perché di fonte elevatissima e sicura. 

(Per approfondimenti sull'ultrafanìa QUI, e per altri post sul tema QUI e QUI).

Mi auguro che tutto questo possa ingentilire gli animi ed accompagnarvi sempre più ad una frequenza vibratoria consona all'imminente Transizione che desideriamo tutti.




Gli Spiriti di Natura

"Voi vi guardate intorno, e nel soffio della Natura divenuta realtà pulsante, scorgete la bellezza artisticamente composta; ignorate chi genera la Bellezza, ignorate la doppia fisionomia delle cose.

L'aspetto, per esempio, esteriore di un monte non è che un minimo di quella caratteristica interna nascosta che contiene in sé tutto il pulsare delle energie, cosicché l'umano non sa veramente gustare la grandiosità infinita pur vivendo nel finito.

La Gloria eterna è oltre la linea, il segno, la massa. Guardate il fiore. Esso cresce nel suo stelo, forma il calice, i petali lo completano.

Non conoscete la vitalità del fiore e il calice, che ha il significato profondo del calice di Vita, di quello che il Cristo ha sorbito per redimere, ha il suo astrale luminoso, ed è in continua vibrazione di energie.

I petali sono doppi, sono di un candore inimitabile, ed è la loro frequenza vibratoria che dà la variazione alle tinte, alla parte visibile.

Non recidete mai i fiori, essi piangono e dolorano perché impedite ad essi la loro evoluzione. Teneteli attaccati alle loro radici e lasciate che essi cadano in virtù della stessa vitalità che dà e toglie e rinnova. E così è di tutto ciò che la Terra contiene.

Voi non avete capacità visive nel senso spirituale, perciò non potete vedere la popolazione dei boschi, e soprattutto degli altri esseri che vivono ai piedi delle montagne e sulle alture di esse, quelli che vivono a fianco dei rivi, dei fiumi, dei torrenti, sulle sponde del mare, in mezzo alle acque, sui ghiacciai enormi, sui laghi tristi e dolci.




Per se stesso l'elemento acqua non ha un pulsare, il suo vibrare è dato da coloro che le stanno intorno, che se ne alimentano, che signoreggiano le acque, che si moltiplicano in continuità. La loro vita sembra effimera, tuttavia è vita di pensiero intensa.

Si rendono manifesti quando trovano la necessità, quando la Legge li sprona, e allora gli gnomi si rivelano, le fate occhieggiano, le ondine mormorano, i contemplativi dei laghi si fanno vedere, e i torrenti hanno vicino dei "colossi" alti 10 cm che col furore degli occhi impongono alle acque di non fermarsi.

Tutta questa è la reale vita della Natura, ma molti si limitano a camminare guardando e dicendo: "Che meraviglia!". E che cosa hanno visto? Uno sfondo di cielo, una montagna che svetta in cielo, il mare che si perde col cielo, ma non assaporano la Luce maestosa che arriva da tutto questo pulsare.

L'umanità, relegata sulla terra, in continua lotta, che cosa può dare di grande, e che cosa può imprimere? Le sue incisioni sono torbide, i bagliori si spengono prima di nascere e quei pochi uomini d'eccezione restano isolati, non sentiti, molte volte dimenticati o mal compresi.

Attorno a questa umanità fluttuante, irrequieta, pazza, ve n'è un'altra, quella che vi ho già reso nota. Questa è la vera umanità, non nel senso cadùco dell'espressione, ma nel senso vivo della manifestazione.

Un'umanità calda, che è fatta solo di Amore, che alimenta gli altri prima di se stessa, che intercede perchè le energie armonizzanti pacifichino le ire degli uomini neri, non neri di colore ma neri d'anima.

È questa umanità radiosa che si fa interprete dei doloranti e chiede alla Legge un rinnovo non fatto di veemenza.

È sempre la stessa che, intercedendo, trattiene le ire degli elementi pronti a scattare, pronti a precipitarsi non appena il Movimento Eterno segnerà con la sua vibrazione l'ORA scottante per gli uomini chiusi, che imprigionano il pensiero, che lo deturpano, che calpestano il Bene ed amano il Male."

Estratto dal libro "Brani Ultrafanici" - Vol. 1°




Il Regno degli Elementali

Gli Spiriti di natura non sono mai stati e non saranno mai membri di un'umanità come la nostra; la loro linea evolutiva è totalmente diversa, e il loro unico legame con noi è dovuto al fatto che occupiamo temporaneamente lo stesso pianeta.

Ovviamente,  poiché  per  il  momento  siamo  vicini,  è giusto  che  ci  trattiamo  l'un l'altro con gentilezza quando capita di incontrarci, ma le nostre linee di sviluppo differiscono  così  tanto  che  non  possiamo  fare  molto  gli  uni  per  gli  altri.

Molti scrittori hanno incluso questi esseri fra gli Elementali, e in realtà è così. Esistono Spiriti intelligenti della terra, dell'acqua, dell'aria, del fuoco e dell'etere che risiedono e agiscono proprio negli elementi.

Ci si può chiedere come è possibile per una creatura abitare nella dura sostanza di una roccia, o nella crosta terrestre.

La risposta è che, poiché gli Spiriti di natura sono costituiti da materia astrale, la consistenza della pietra non è un ostacolo al loro movimento o alla loro vista, e inoltre la materia fisica, nel suo stato solido, è il loro ambiente naturale – il solo al quale sono abituati e nel quale si sentono a casa.

La medesima cosa è vera per quelli che vivono nell'acqua, nell'aria, nel fuoco o nell'etere. Nella letteratura medioevale, gli Spiriti di terra sono spesso chiamati Gnomi, mentre le entità dell'acqua si chiamano Ondine, quelle dell'aria Silfidi, e gli Spiriti del fuoco Salamandre.



Foto vera di un folletto del Fuoco (visibile sulla destra mentre attizza il falò) scattata nella bergamasca.

Nel linguaggio popolare essi sono conosciuti in molti modi – fate, pixies, elfi, brownies, trolls, satiri, fauni, goblins, folletti, peri, coboldi, ecc… – alcuni di questi nomi sono applicati solo ad una varietà, ed altri indiscriminatamente a tutti.

Le loro forme sono molte e varie, ma più frequentemente con fattezze umane e in qualche modo di dimensioni ridotte.

Come quasi tutti gli abitanti del piano astrale, sono capaci di assumere qualsiasi aspetto vogliano ma, senza dubbio, essi hanno sembianze proprie ben delineate o forse dovremmo dire preferite, che adottano quando non hanno nessuna ragione particolare per assumerne altre.

Naturalmente in condizioni comuni essi non sono affatto visibili all'occhio fisico, ma hanno il potere di rendersi tali attraverso la materializzazione, quando desiderano essere visti.

Esistono moltissime razze o suddivisioni, e gli individui differiscono tra loro in intelligenza e caratteri precisamente come gli Esseri umani.

A quanto pare, la grande maggioranza tra essi preferisce evitare l'uomo. Le sue abitudini ed emanazioni sono per loro spiacevoli, ed il costante tumulto delle correnti astrali causato dagli sregolati ed incessanti suoi desideri li disturba e li infastidisce.

D'altro canto, non mancano gli esempi in cui degli Spiriti di natura siano diventati amici di certe persone ed abbiano offerto loro quell'aiuto che è in loro potere, come nelle ben note storie raccontate sui brownies scozzesi o sulle fate scintillanti della letteratura spiritualistica.

Tuttavia, tali atteggiamenti di soccorso sono relativamente rari e in molti casi, allorché entrano in contatto con l'uomo, essi mostrano indifferenza o disgusto e, a volte, traggono un piacere malizioso nell'ingannarlo o nel giocargli scherzi infantili.

Molte storie illustrano questa curiosa caratteristica e possono essere rintracciate nei racconti dei contadini di quasi tutti i paesi solitari di montagna.

Questi "folletti" sono decisamente agevolati nelle loro birichinate dal formidabile potenziale che possiedono di gettare incantesimi su coloro che soggiacciono alla loro influenza.



Josephine Wall

Così, le vittime momentanee vedono e sentono soltanto ciò che viene loro impresso, esattamente come un soggetto ipnotizzato scorge, percepisce e crede qualsiasi cosa l'ipnotizzatore voglia.

Gli Spiriti di natura, però, non hanno il potere di dominare la volontà umana, eccetto il caso di persone con un'intelligenza debole, o che si terrorizzano al punto che il loro libero arbitrio venga azzerato.

Questi esseri non possono andare oltre l'inganno dei sensi, se non con quell'arte di cui sono indubbiamente maestri, e non mancano casi in cui hanno compiuto sortilegi su un considerevole numero di persone contemporaneamente.

È invocando il loro aiuto nell'esercizio di queste capacità peculiari, che vengono effettuati alcuni dei più strabilianti giochi di prestigio indiani – essendo di fatto l'intero auditorio sotto allucinazione e quindi indotto ad immaginare di vedere e sentire tutta una serie di eventi che in realtà non esistono.

Potremmo considerare queste creature come una sorta di umanità astrale, se non fosse per il fatto che nessuna di loro – nemmeno la più elevata – può assumere corpo fisico.

La durata dell'esistenza nelle differenti razze varia grandemente, essendo alcune volte assai breve e in altre molto lunga rispetto alla vita umana.

Siamo così lontani da un tale genere di vita, che ci è impossibile comprendere bene la loro condizione, ma nel complesso appare semplice, gioiosa e irresponsabile, come quella che potrebbe condurre un gruppo di bambini felici in un ambiente fisico eccezionalmente favorevole.



Mario Duguay

Anche se dispettosi ed ingannevoli, i folletti (da folleggiare, appunto; ndr) sono raramente maliziosi, a meno che non vengano provocati e infastiditi da intrusioni gratuite.

In genere prendono parte all'universale sentimento di sfiducia verso l'uomo tanto da sembrare inclini a turbarsi o ad offendersi alla prima comparsa di un neofita sul piano astrale; cosicché egli molte volte fa la loro conoscenza attraverso aspetti sgradevoli o terrificanti.

Se, tuttavia, decide di non spaventarsi per i loro tiri, essi rapidamente lo accettano come un male necessario e non lo considerano più, mentre alcuni tra loro possono, dopo un certo tempo, diventare amichevoli e manifestare piacere nell'incontrarlo.

Fra le numerose varietà di quest'ultima classe, alcune sono molto meno infantili e più dignitose di quelle sopra descritte, ed è da simili gruppi che provengono le entità che talvolta sono state riverite come divinità dei boschi, o dei villaggi.

Tali creature sarebbero sensibili all'adulazione mostrata loro, la amerebbero e, senza dubbio, per riceverla farebbero in cambio qualsiasi piccolo favore.

Il "risvegliato" a livello spirituale sa come fare uso dei loro servizi all'occorrenza, ma un operatore ordinario può ottenere la loro assistenza solo mediante processi di invocazione o evocazione, vale a dire o attraendo la loro attenzione supplicandoli e stipulando un patto con loro, o esercitando influenze che li possano costringere all'obbedienza.

È ovvio che entrambi i metodi siano assolutamente indesiderabili e l'ultimo anche notevolmente pericoloso, perché l'esecutore in questo modo scatenerebbe una certa ostilità che potrebbe risultargli fatale.

È doveroso dire che a nessuno, seguito da un vero Maestro, sarà mai permesso di tentare qualcosa del genere.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Estratto dal libro "Il Piano Astrale" di C. W. Leadbeater




Post Scriptum

Il video che segue è una splendida documentazione dell'esistenza di questi piccoli esseri, e lo dimostra il numero di visite raggiunto con quasi 7 milioni di persone.

Ne ho tradotto la storia, che appare scritta in spagnolo e in inglese, pubblicata da coloro che sono stati incaricati della sua divulgazione in rete; la troverete subito dopo.




12 Aprile 2014

Pochi giorni fa è arrivato nelle nostre mani questo video registrato da Silvia, nel 2011, con un cellulare.

Si può vedere chiaramente apparire una piccola creatura mentre ella sta riprendendo  suo  figlio  durante  il  gioco.

Secondo Silvia, questo piccolo essere veniva dalla cucina e scappava in giardino, lasciandosi dietro un odore nauseabondo ed intenso che le ha impregnato il telefono.

La famiglia del bimbo ha osservato che egli giocava e parlava sempre da solo negli angoli della casa e nella sua stanza al momento del pisolino, però non se ne preoccupava, pensando che alla sua età fosse normale.

Nel gennaio 2011, Benjamin stava giocando come al solito nel corridoio quando Silvia, notando un po' di nervosismo, ha deciso di prendere il suo telefono cellulare per registrarne il comportamento, allorché ha intravvisto qualcosa muoversi in secondo piano.

Ha pensato trattarsi solo di un topolino di campagna (molto comune nella zona)... ma poi, nel rivedere il filmato, ha scorto la sua forma reale e, in preda al panico si è messa ad urlare chiamando il suo vicino (il marito era al lavoro).

Per diversi anni è stato mantenuto il segreto fino ad oggi, in cui è stato deciso di mostrare questa prova al mondo attraverso Internet.

Ci viene chiesto in particolare, nel diffondere il video (visto che siamo di loro fiducia e sappiamo districarci nel web) di rispettare l'anonimato del piccolo e della sua famiglia.

Le cose non finiscono qui... Benjamin (che ora ha cinque anni), ha seguitato a "giocare" con queste entità durante tutto il tempo, incoraggiando la continua presenza degli "Elfi" che, sebbene non sembrino aggressivi, hanno un odore insopportabile e talvolta la notte emettono suoni acuti ed inquietanti.

Questo è il primo video di cinque che pubblichiamo, oltre ad un'intervista con Silvia dove tutto era appena accaduto.


sabato 14 ottobre 2017

"CASO" i 100 anni di Fatima e l'Annuncio di Trump?




Sebirblu, 14 ottobre 2017

Raramente, come i miei Lettori sanno, mi occupo di politica, ma la notizia che proprio ieri 13 ottobre 2017 ‒ giorno di chiusura del centenario delle apparizioni di Fatima ‒ il presidente americano abbia dichiarato ufficialmente di voler cancellare l'accordo sul nucleare con l'Iran, stipulato nel 2015 da Obama, mi ha indotto a pensare che non si tratti per nulla di una "coincidenza", ma una risposta rabbiosa del Maligno ed un'accelerata ai tempi finali.

I cento anni a sua disposizione (ved. QUI) sembrano infatti pressoché terminati, in concomitanza con quelli di Maria, e non vorrei che l'annuncio diffuso da Trump possa essere l'inizio di un ultimo micidiale "colpo di coda" per scatenare l'inferno sulla Terra. 

Ecco perciò un interessante articolo chiarificatore (un altro QUI, con video), appena pubblicato dal giornalista indipendente Stefano Graziosi, collaboratore di diverse testate ed esperto di affari internazionali,  soprattutto USA.


Donald Trump e il leader dell'Iran Hassan Rouhani

L'IRAN DELL'ERA TRUMP, A METÀ STRADA TRA MOSCA E PYONGYANG

"Donald Trump ha rifiutato ieri di certificare l'accordo sul nucleare con l'Iran, minacciando di stracciarlo del tutto, qualora non si vieti a Teheran di costruire armi nucleari o missili intercontinentali.

In base al trattato, il presidente statunitense deve infatti dare la propria certificazione all'intesa ogni trimestre, per verificare che i termini dell'accordo siano rigorosamente rispettati. Dopo aver dato il benestare per due volte negli ultimi mesi, Trump ha deciso per un passo indietro.

Una scelta non propriamente inattesa, dal momento che – alcune settimane fa – l'ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, Nikki Haley, aveva usato parole molto dure verso la politica nucleare iraniana, lasciando intendere che il magnate fosse intenzionato a sospendere l'intesa con Teheran.

Siglato alla fine del 2015 da Barack Obama, il trattato prevedeva di stemperare le tensioni che dividevano da decenni le due nazioni.

Se ai tempi dello Scià, Teheran rappresentava un alleato importantissimo di Washington in Medio Oriente, l'ascesa al potere dell'ayatollah Khomeini nel 1979 cambiò drasticamente le cose.

L'allora presidente americano, Jimmy Carter, credette inizialmente di poter portare i rivoluzionari iraniani dalla propria parte, visto il loro radicale anticomunismo.

Un calcolo che si sarebbe rivelato assolutamente fallimentare: Khomeini bollò lo Zio Sam di essere il "Grande Satana", interruppe le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti e prese in ostaggio il personale dell'ambasciata americana a Teheran.


Ruhollah Khomeyni e Jimmy Carter

Uno smacco pesantissimo per Carter, il quale – anche per questo – si vide sconfitto alle presidenziali del 1980 dal candidato repubblicano, Ronald Reagan. E proprio con Reagan i rapporti tra le due potenze continuarono a peggiorare.

Per quanto, nonostante la retorica ostile usata da entrambe le parti, i due nemici pare commerciassero allegramente armi sottobanco.

In barba alle decisioni del Congresso (che aveva comminato un embargo a Teheran), pezzi importanti dell'amministrazione Reagan vendevano materiale bellico agli iraniani, usando il ricavato per finanziare i Contras in Nicaragua.

La cosa fu svelata nel 1985: scoppiò così lo scandalo Irangate, il quale arrivò a lambire lo stesso presidente. Tanto che qualcuno arrivò addirittura a parlare di impeachment. Da allora, i rapporti non sono comunque migliorati.

In particolare negli anni 2000, George Walker Bush intrattenne relazioni molto tese con l'allora presidente iraniano Maḥmūd Aḥmadinežād, per le sue posizioni bellicose tanto verso gli Stati Uniti quanto verso Israele. E – soprattutto in quel periodo – Teheran iniziò ad essere temuta sempre più sul fronte della politica nucleare.

In questo clima durissimo, fatto di sanzioni e parole grosse, l'amministrazione Obama cercò di cambiare le cose. Complice anche l'ascesa al potere in Iran del premier Rohani (un profilo di tendenze moderate), Obama cercò di intraprendere la via del disgelo.

Il tentativo non nasceva da esigenze umanitarie ma da un calcolo geopolitico: da sempre favorevole a un graduale disimpegno americano nella regione mediorientale, Obama era convinto della necessità di rinfocolare le rivalità storiche presenti in quel territorio.

Un'apertura all'Iran avrebbe così rappresentato uno schiaffo politico all'Arabia Saudita e avrebbe inoltre alimentato l'astio (proprio un comportamento da "Premio Nobel per la Pace"; ndr) tra questi due storici nemici.

In questo contesto, vennero maturando le trattative per raggiungere un'intesa sul nucleare con Teheran: trattative a cui, oltre a Stati Uniti e Iran, presero parte Regno Unito, Russia, Francia, Cina e Germania.

L'«Iran Deal» (deal = accordo; ndr) prevedeva dunque che i paesi occidentali abolissero man mano le sanzioni economiche imposte all'Iran negli ultimi anni, mentre quest'ultimo accettava di limitare il suo programma nucleare, consentendo inoltre controlli da parte delle Nazioni Unite alle proprie installazioni nucleari.

L'intesa fu salutata come una vittoria netta dell'amministrazione Obama. Eppure, negli Stati Uniti, le polemiche si accesero subito.


Barack Obama e Hassan Rouhani

Il Partito Repubblicano, che deteneva già allora la maggioranza al Congresso, si disse assolutamente contrario a ratificare un simile accordo: in particolare, il senatore Tom Cotton, ha ripetutamente affermato che non sia possibile fidarsi dell'Iran e che Teheran userebbe queste concessioni per armarsi pericolosamente ai danni degli Stati Uniti.

Non a caso, nel corso della campagna elettorale, quasi tutti i candidati repubblicani (da Jeb Bush a Marco Rubio, passando per Ted Cruz) sostenevano la necessità di smantellare l'intesa e tornare alle sanzioni.

La stessa Hillary Clinton, a sinistra, aveva sempre mostrato scetticismo verso quel trattato, nonostante alcune dichiarazioni di facciata. Paradossalmente, era proprio Trump ad aver assunto la posizione più moderata in materia, invocando una rinegoziazione del trattato, anziché una sua abolizione.

Una linea morbida, dunque, probabilmente dettata dal fatto che il magnate avesse intenzione di attuare un disgelo verso la Russia (di cui l'Iran è uno storico alleato mediorientale). Eppure, dopo la vittoria novembrina, molte cose sono cambiate.

Il ricatto politico subìto dai nemici repubblicani a causa dello scandalo Russiagate ha costretto il neo presidente a rivedere molte delle sue posizioni in politica estera. Dalla Russia alla Siria, venendo finalmente allo stesso Iran.

Trump si è così trasformato via via in un falco, scendendo a patti con le frange maggiormente anti-iraniane del Partito Repubblicano (dal direttore della CIA, Mike Pompeo, alla stessa Nikki Haley, da sempre particolarmente vicina alle galassie neoconservatrici). (Cfr. anche QUI e QUI; ndr).

In tal senso, rifiutando la certificazione, Trump passa la palla al Congresso, consentendogli di decidere se reimporre le sanzioni (stracciando l'accordo). Una possibilità non solo chiesta da mesi a gran voce da molti repubblicani ma anche da qualche democratico.

In tutto questo, non dobbiamo dimenticarci poi di un ulteriore problema. Quello della Corea del Nord. Nei primi anni 2000, George Walker Bush era solito parlare del cosiddetto "Asse del Male": un insieme di Paesi ostili agli Stati Uniti e mossi da intenti terroristici che, secondo lui, andava dall'Iraq all'Iran alla stessa Corea del Nord.

Già alla fine del 2015, il Wall Street Journal mostrò che vi fossero scambi tra Teheran e Pyongyang in termini di tecnologia nucleare. Scambi che sono stati recentemente confermati.

Non è quindi assolutamente escludibile che la scelta di Trump sull'Iran sia finalizzata a cercare di colpire indirettamente il programma nucleare nordcoreano.

Ecco perché il passo indietro del presidente sembra avere alla sua base una serie di cause complesse: dalla politica interna alla geopolitica.



E, mentre i leader europei si sono detti in sostanziale disaccordo con la decisione statunitense, l'Iran ha risposto picche, raffreddando i rapporti. E in tutto questo, la strada del disgelo americano verso il Cremlino si fa sempre più in salita.

Stefano Graziosi

Fonte: glistatigenerali.com

Post Scriptum

La mossa di Donald Trump, la sconfessione dell'accordo sul nucleare, «apre uno scenario molto rischioso». Ed anche se «oggi ci sembra difficile, aumentano le probabilità di conflitto tra Stati Uniti e Iran. Tempo sei mesi ‒ un anno».

Ecco quello che ha detto nell'intervista fattagli, il trentanovenne Ben Rhodes, ex vice consigliere per la sicurezza nazionale di Barack Obama, che ha seguito le trattative sul «Piano d'azione congiunto globale» firmato il 14 luglio 2015 dall'Iran e da Stati Uniti, Cina, Russia, Gran Bretagna, Francia, Germania.

Ed ha concluso:

«La Costituzione assegna al presidente grandi poteri per quanto riguarda la sicurezza internazionale. Se vuole può ordinare di bombardare un altro Paese, senza nemmeno avvertire il Congresso ed anche se il suo segretario alla Difesa è contrario.

Trump ha dimostrato di trovarsi a suo agio nel minacciare altri Stati o altre realtà, come nel caso del bando sui viaggiatori dei Paesi musulmani. Più è isolato, più è probabile che usi i suoi poteri».

Fonte con l'articolo integrale: corriere.it/esteri

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

mercoledì 11 ottobre 2017

FATIMA: Caso Ratzinger-Dollinger TUTTO CONFERMATO




Sebirblu, 10 ottobre 2017

Manca ormai poco al termine dei cento anni da quel lontano 13 ottobre 1917 in cui nella gremitissima "Cova de Iria" a Fatima (circa 70.000 persone) si compì, di fronte allo sbigottimento generale, il Miracolo del Sole.

Ora, di fronte al terribile spettacolo (per coloro che hanno occhi per vedere) della Chiesa allo sbando, guidata dal Falso Profeta (ved. QUI e QUI) in totale sintonia con lo spirito del mondo, non possiamo che implorare per tutte le popolazioni del pianeta l'arrivo dell'«Avvertimento» (cfr. QUI e QUI) affinché illumini le coscienze e con esse la Realtà Vera.

E mentre la Polonia si è mobilitata lungo i suoi confini, con MILIONI di persone in preghiera recitando il Rosario a protezione sua e dell'Europa, a Fatima si è indetto un concerto (sic) in occasione del centenario (cfr. QUI), probabilmente sotto l'influenza della nuova Chiesa modernista guidata da Bergoglio. (Leggere QUI, documentandosi anche sui post con l'etichetta a suo nome).

Pur tuttavia, in Italia c'è una bella iniziativa che segnalo ai Lettori QUI, per venerdì 13 ottobre, al fine di chiedere alla Madonna di "salvare l'Italia e il continente europeo dal nichilismo islamista e dal rinnegamento della fede cristiana".

Mi permetto di suggerire di elevare anche una richiesta accorata per il pericolo incombente di guerra, visto che Trump ha espresso quattro giorni fa, davanti a tutti i suoi generali invitati alla Casa Bianca con le rispettive mogli e ai giornalisti presenti, questa frase sibillina: "È la calma prima della tempesta"... aggiungendo poi... "Quale tempesta?" "Lo scoprirete!" (Cfr. QUI).

Ma tornando al tema di questo articolo, che fa seguito agli altri due pubblicati QUI e QUI (e che è necessario leggere per comprendere l'intero susseguirsi degli eventi), non è altro che la "ciliegina sulla torta" a conferma di quanto le dichiarazioni di padre Dollinger fossero vere! Altro che smentita vaticana con parole messe in bocca a Benedetto XVI!


1997 - L'allora cardinal Ratzinger insieme al suo amico prof. Dollinger 

Fatima. Non tutto è stato rivelato: un'ulteriore conferma.

Ricordate quando l'anno scorso il sito web cattolico americano OnePeterFive riportò le dichiarazioni di padre Ingo Dollinger, il quale raccontò che l'allora cardinale Ratzinger gli aveva riferito che non era stato rivelato integralmente il Terzo Segreto di Fatima?

La Santa Sede smentì immediatamente, ma il padre ribadì la sua testimonianza. A distanza di quasi un anno, OnePeterFive presenta un'altra prova a sostegno di Ingo Dollinger. Riportiamo l'articolo, la cui traduzione è interamente nostra:

di Maike Hickson (10 marzo 2017).

Nel maggio del 2016, OnePeterFive ha ricevuto una smentita pubblica dalla Sala Stampa Vaticana per quanto riguarda una vicenda che avevamo pubblicato sulla parte ancora mancante del Terzo Segreto di Fatima.

Il 15 maggio 2016, il prof. Ingo Dollinger, un santo sacerdote, amico di lunga data dell'allora cardinale Joseph Ratzinger, ci aveva confermato che lo stesso Ratzinger – poco dopo la pubblicazione del 26 giugno 2000 del terzo segreto di Fatima – gli aveva confidato che una parte di quel Segreto non era stata ancora resa nota.

Ciò nonostante, il 21 maggio 2016, il Vaticano ha diramato un annuncio a nome di Benedetto XVI, in cui si affermava che il papa emerito «non ha mai parlato con il prof. Dollinger riguardo Fatima», e che «la pubblicazione del Terzo Segreto è completa» (cfr. QUI). Subito dopo questa precisazione, il prof. Dollinger ha ribadito ancora una volta la sua testimonianza.

Sulla scia di questo sviluppo un po' inquietante, dobbiamo dire che egli è stato un intimo collaboratore di San Pio da Pietrelcina, e ciò al fine di dare più credito e certezza morale alla sua testimonianza.


21 giugno 1967 - San Pio da Pietrelcina e il prof. Ingo Dollinger

È con immensa gratitudine, dunque, che oggi siamo in grado di riferire che il signor Giuseppe Nardi, editore del sito cattolico Katholisches.info, ha ricevuto un'ulteriore conferma che il Terzo Segreto di Fatima non è stato interamente pubblicato.

Giuseppe Nardi ha incontrato e intervistato un caro amico di lunga data del prof. Dollinger, il signor Gottfried Kiniger, un cappellaio che abita in un minuscolo e bellissimo villaggio di Sillian, nel Tirolo orientale austriaco.

Kiniger, nel suo paese, fu molto attivo politicamente negli anni '80, essendo stato favorevole alla causa monarchica e al movimento paneuropeo (Paneuropa Bewegung) di Otto von Habsburg, nonché strenuo difensore del ruolo della Chiesa cattolica nella vita pubblica.

Ha raccontato a Nardi di aver conosciuto il prof. Dollinger a Salisburgo nel 1990; da allora si incontravano regolarmente due volte l'anno, ma negli ultimi tempi questo non è stato più possibile a causa delle reciproche età avanzate ma, nonostante ciò, i due amici non hanno mai interrotto i loro rapporti.

Quando padre Dollinger si ritirò nel 2004, andò a vivere in Wigratzbad, in Germania (dove è ubicato il seminario della Fraternità Sacerdotale di San Pietro), ed è in quel luogo che Gottfried lo raggiungeva spesso.

Nardi racconta di aver incontrato Kiniger il 21 dicembre 2016 e di aver avuto con lui un colloquio molto informale e caloroso. Quest'ultimo, non usando internet, non sapeva nulla della polemica sulle dichiarazioni di Dollinger.


Gottfried Kiniger con la moglie nel 2009 e nella sua bottega da cappellaio.

«Dopo aver saputo della smentita da parte di Roma – continua Nardi – Kiniger rimase molto turbato. Non poteva credere che Benedetto XVI avesse fatto una simile negazione, perché ciò che la signora Hickson aveva riferito era proprio quello che lo stesso Dollinger gli aveva confidato nel 2000. Per questo motivo, ho registrato il secondo colloquio con Kiniger».

Questo  è  avvenuto  circa  tre  settimane  più  tardi,  il  17  gennaio  2017.  Gottfried ha dato di tutto cuore il permesso per la registrazione e la pubblicazione della propria testimonianza riguardo al "caso Dollinger". Di seguito, riportiamo la trascrizione delle sue parole fatta da Nardi.

«Non ricordo la data esatta – ha detto Kiniger – ma eravamo ancora nel 2000, di questo sono sicuro. Ricordo ancora la conferenza stampa in Vaticano trasmessa dalla televisione.

In autunno, come al solito, sono andato a visitare padre Dollinger, di cui sono amico da molti anni. In quell'occasione, mi disse di aver parlato con il cardinale Ratzinger (all'epoca Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ndr) poco dopo quel comunicato al mondo. (Era il 26 giugno del 2000; ndr).

In quel frangente hanno anche concelebrato insieme – cosa che normalmente Dollinger non fa, ma Ratzinger ha insistito. Padre Ingo ha voluto parlare con quest'ultimo riguardo al problema del Terzo Segreto di Fatima.

Ratzinger gli ha risposto: "Era Wir haben Veröffentlicht, ist nicht das Geheimnis ganze (Quello che abbiamo pubblicato non è tutto il Segreto)".  Nella sacrestia erano presenti anche altri sacerdoti – alti sacerdoti – con cui Ratzinger interagì poco.

Rivolgendosi di nuovo a Dollinger, continuò: "Es ist uns così aufgetragen worden (Siamo stati incaricati di fare così)". Questa stessa frase la ripeté una seconda volta: "Es ist uns così aufgetragen worden (Siamo stati incaricati di fare così)".

Padre Dollinger interpretò le parole come segue: "Giovanni Paolo II ha voluto e ha ordinato che si facesse in tale modo".


Mons. Schneider con il suo vecchio professore - padre Dollinger - nel febbraio 2017,
deceduto poi l'11 giugno.
 

In quell'incontro con Dollinger, quando questi mi confidò il suo colloquio col cardinale, erano presenti altre persone, tra cui anche mia moglie.

Nel corso degli anni, il padre ha raccontato questo episodio ripetutamente durante i nostri incontri. Nella maggior parte di questi, erano presenti anche altre persone. Non era un segreto, lui non ha mai voluto tenerlo nascosto.

Questo è ciò che il Cardinale gli ha detto e che lui ha riferito ad altri. Ogni tanto, erano seduti a tavola con noi anche alcuni sacerdoti e seminaristi della Fraternità Sacerdotale di San Pietro, ma non ricordo i loro nomi.

In ogni caso, diversa gente ha ascoltato questo racconto col passar del tempo. Io personalmente posso testimoniare che lo sentii già nel 2000, quando Dollinger me ne parlò per la prima volta.

Per me non c'è dubbio che il prof. Dollinger – del quale ho piena fiducia – abbia riportato il fatto in modo veritiero. Quale motivo avrebbe avuto nell'inventarsi un tale svelamento durante quella conversazione – proprio dopo la conferenza stampa – e raccontarla a tutti coloro che lo ascoltavano?

Che Benedetto XVI abbia improvvisamente negato dopo 16 anni, mi riesce difficile immaginarlo. Questo mi pare poco plausibile. Non conosco il motivo per cui Roma lo abbia fatto. Proprio non lo concepisco... Sembra quasi che si voglia mettere il coperchio su Fatima e chiudere finalmente il caso. Ma non funziona... Non so proprio perché Roma abbia agito così».

Possano questa testimonianza e quelle precedenti dare un ulteriore sostegno alla affidabilità delle parole del prof. Ingo Dollinger. Che questi due amici passino alla storia per aver contribuito a far emergere tutta la verità sul Messaggio misterioso che la Vergine affidò ai pastorelli.

Che la Santa Sede, alla fine, si decida a rendere pubblico ai fedeli e al mondo questo benedetto Terzo Segreto! Ne abbiamo terribilmente bisogno proprio in questo tempo di profonda confusione e diffidenza.

Relazione e adattamento: Sebirblu.blogspot.it

Traduzione a cura di Kattolika per il sito Cristianesimo Cattolico.

Fonte originaria: onepeterfive.com

sabato 7 ottobre 2017

Don Minutella: Accecamento, Apostasia, Scisma e...




Sebirblu 6 ottobre 2017

Non è la prima volta che parlo di don Minutella (ved. QUI e QUI), perseguitato non solo dalla nuova Chiesa modernista  che l'ha cacciato dalla sua parrocchia a Palermo, ma anche da radio e televisione, con le "imboscate" vigliacche delle iene, o col carpirne ‒ fotografandolo ‒ i momenti scherzosi per poi metterlo alla berlina sui social network. (Cfr. anche QUIQUI).  

Momentaneamente, questo sacerdote coraggioso si è ritirato nel silenzio, ma è ormai per tanti l'alfiere indomito, il potente propugnatore che con la corona del Rosario in mano e l'Anima consacrata a Maria Santissima ha ingaggiato la battaglia ultima contro il Falso Profeta e i suoi ministri traditori. (cfr. QUI, QUI, e QUI).

Ma... "le Tenebre non prevarranno"... e il Cielo tramite la Madre, Condottiera del piccolo ma ardentissimo "Resto", rovescerà il Maligno e i suoi accoliti, finalmente.

Ecco dunque il brano scritto e pubblicato da don Minutella sul suo libro "I tempi di Maria":




Accecamento, Apostasia, Scisma e Purificazione.

Che cosa, dunque, accadrà? Che cosa dobbiamo attenderci al riguardo dell'atto finale dei «tempi di Maria»? Quale sarà l'esito dello scontro tra la Donna e il serpente?

La presenza di due pontefici, uno dei quali «emerito», rivela una situazione mai accaduta in precedenza. Non è comparabile con altre stagioni storiche, perché Benedetto XVI non ha dichiarato Francesco come antipapa, si è subito reso disponibile all'obbedienza.

Neppure la morte di Ratzinger provvederà a sanare una simile anomalia. Questo quadro storico ecclesiale era stato profetizzato dalla beata Caterina Emmerick (ved. QUI; ndr), nella visione del 13 maggio 1820, e di recente la Madonna di Anguera lo aveva anticipato di qualche anno. Una situazione insolita e pericolosa.

Questa condizione attuale – così confusa e dove le posizioni si radicalizzano sempre di più – è la conseguenza dell'accecamento, che ha colpito la gerarchia cattolica a causa della chiusura di fronte agli appelli della Madonna.

Tale accecamento conduce la Chiesa verso un tipo di scelte dottrinali e pastorali non più conformi al Vangelo di Cristo, e ciò con maggiore o minore consapevolezza da parte dei singoli vescovi.

Questo cambiamento epocale (in realtà un tradimento senza precedenti), sarà non solo lo sviluppo finale del modernismo, ma per ciò stesso – a causa dell'offuscamento – condurrà a soluzioni ritenute utili, pastoralmente valide, eppure non secondo lo Spirito di Dio.


"Il bacio di Giuda" di Hans Holbein

E  nonostante  non  mancheranno  le  voci  profetiche  che,  con  l'audacia  della  fede  e  il  sostegno  celeste, proveranno  a  rimarcare  che  questa  via  imboccata  in modo così entusiastico è piuttosto la strada verso la distruzione della fede cattolica, tali profeti verranno non eliminati fisicamente, ma con l'ausilio dei mass media, saranno ridicolizzati ed emarginati.

Si imporrà sempre più in modo aggressivo qualcosa come una Antichiesa, dove il Vangelo intronizzato sarà quello del mondo.

Attraverso questo processo di obnubilamento, lo spirito cattolico sarà alterato in ragione di un falso ecumenismo, l'eucaristia sarà trasformata in simbolo e la messa in cena conviviale. Sparirà il culto mariano, e dove resisterà sarà perseguitato con violenza.

La Verità verrà meno, mentre i cuori si raffredderanno sempre di più. La crisi dei sacerdoti diventerà acuta, fino ad un radicale ripensamento, con la dismissione di ogni riferimento ontologico: una mera funzione!

Il ministero sacerdotale si ridurrà a qualcosa come una funzione pastorale, incarnata da uomini assai più fruitori dei piaceri del mondo che non i mondani stessi.


Minneapolis, chiesa di San Giovanni, il momento della Consacrazione... in maschera!

Nel frattempo il cattolicesimo scomparirà del tutto in diverse nazioni, e sopravvivrà in  qualcosa  come una Chiesa  liberale e mondana.  Le chiese e i conventi, i monasteri e i chiostri, vacanti di vocazioni, saranno trasformati in luoghi di divertimento mondano, e persino in moschee.


California - Messa a Pleasant Hill con clown

Un processo inarrestabile, che già sotto gli occhi di tutti, condurrà sempre più verso decisioni stravaganti. Il pensiero cattolico subirà un processo di rivisitazione che non sarà altro che un suo deterioramento.


Messico - Padre Humberto Halvarez spruzza acqua benedetta sul Crocifisso... durante la Messa.

Già nella Sacra Scrittura l'accecamento è l'esito dell'indurimento del cuore di fronte al Dio che si rivela. Mancando l'obbedienza della fede, l'uomo rimane ostinato e perde quel lumen fidei, quella luce della fede, che come bussola orienta verso Dio e la Sua volontà.

Suor Lucia di Fatima – occorre ricordarlo ancora una volta – aveva già profetizzato che la mancata obbedienza a Dio, attraverso Maria, avrebbe condotto la Chiesa ad uno smarrimento interno, ad una crisi senza precedenti.

Lo stato di caos dottrinale della Chiesa è conseguenza di questa ostinazione. Dio lascia che la gerarchia segua i propri orientamenti, perché non ha voluto ascoltare gli appelli ripetuti del Cielo.

Proprio come alla maniera dei profeti dell'Antico Testamento che indicavano la via voluta da Dio, mentre i re ne seguivano un'altra, che conduceva puntualmente alla distruzione.

Certo, né Rue du Bac, né Fatima, né Medjugorje, né Civitavecchia, e così via, sono Rivelazione pubblica. Si può decidere di non crederci.

Ma un conto è lo statuto delle rivelazioni private della Vergine, un altro il tema dei «tempi di Maria» che, soprattutto con Fatima, sono qualcosa di più che una semplice apparizione. Hanno una portata salvifica per la Chiesa. Un appello da ascoltare. Pena l'accecamento.

Non sarà questa condizione di smarrimento un segno inequivocabile di quella «prova finale», con l’avvento dell'impostura anticristica, di cui parla il Catechismo della Chiesa cattolica ai numeri 675-677? (Ved. QUI; ndr).


"La Predicazione dell'Anticristo" di Luca Signorelli

In una Chiesa, governata da pastori accecati, Dio permetterà l'apostasia della Verità. E questo è il secondo drammatico sviluppo. L'accecamento condurrà all'apostasia. Perché un magistero non più conforme alla sana dottrina verrà accolto dalla stragrande  maggioranza  dei  fedeli,  con  un  entusiasmo  senza  precedenti.

L'Antichiesa configurerà se stessa come la vera comunità credente, quella che finalmente torna al passo con lo spirito mondano, dopo un arretramento ritenuto cronico, un passo stanco di una Chiesa che era indietro di duecento anni. Verrà stravolto il dizionario cattolico.

Tutto sarà accolto come novità proficua, ma ciò che ancora rimarrà di cattolico romano dovrà essere alterato e casomai eliminato. L'apostasia sarà l'attacco che il drago rosso di Apocalisse sferrerà con tutto il suo livore.

Veicolato con un'abilità comunicativa, con un'agenda piena di priorità, con un manifesto in favore del mondo, con una mano tesa verso tutti, senza chiedere più conversione e senza più accentuare il tema del peccato, l'alfabeto modernista alla fine invaderà san Pietro. Sarà issato il vessillo della menzogna e della contraffazione. I metodi saranno altrettanto spietati.

Perché  mentre i tanti  guardiani  della  fede,  da  leoni si trasformeranno  (come dice la mistica Teresa Neumann) in asini (cfr. QUI; ndr), la regia occulta di tale trasformazione  del cattolicesimo  in grande  impostura  punterà  su  coloro  che, in pochi e sempre più isolati, continueranno strenuamente a difendere lo spirito cattolico.

Dio permette tutto questo perché si compia la Scrittura, nei testi che riguardano i tempi ultimi. 

Come Gesù, di fronte allo smarrimento degli apostoli e delle folle, più volte dichiarava che la passione e la croce dovevano accadere perché si compisse il disegno del Padre, e come Egli sulla croce, prima di spirare, dice: «è compiuto», proprio per indicare un Piano Divino che doveva passare dal dolore e dalla morte per la redenzione del mondo, così sarà per la Chiesa.




Essa continuerà a sopravvivere in un piccolo resto, ma conoscerà la condanna, il dolore, la croce e il martirio. Il trauma più forte che si dovrà sostenere sarà allora quello dello scisma interno.

Mentre  da  un  lato  l'Antichiesa,  capeggiata  dal falso profeta,  mostrerà la sua forza, con l'alleanza dei poteri forti e occulti del mondo, la vera Chiesa, catacombale e cenacolare, dovrà resistere in una posizione di grande prova.

Sarà l'insieme di quelle anime elette da Dio, quella generazione tanto invidiata dai grandi santi (se si pensa che santa Teresina provava persino gelosia verso i cristiani dell'ultimo tempo, e san Pio da Pietrelcina commosso li esaltava come eroi della fede).

Essi dovranno sostenere il discredito pubblico di fronte al mondo e l'odio intestino nella Chiesa, perché il falso profeta (Bergoglio; ndr) esibirà – come accolito dell'Anticristo – tutta la sua astuzia nel farli passare come uomini disobbedienti.

Dovranno interrogarsi: come rimanere ancora all'interno di una falsa Chiesa? E imploreranno Dio di intervenire. Ma dovranno fare alla fine una scelta, che Dio stesso prevedeva.

Non saranno accompagnati da grandi prodigi e segni eclatanti (come i santi di ogni epoca), perché la loro santità consisterà tutta in questo, di resistere ad oltranza, anche a costo della vita, nell'avanzare della falsa Chiesa.

E saranno additati come folli e insensati dal mondo e come pazzi psicopatici dalla Antichiesa. Il mondo e l'Antichiesa si daranno convegno per uno storico, quanto occulto piano per sovvertire lo spirito cattolico.

E insieme, come Erode e Pilato, condanneranno alla gogna mediatica, alla macchina del fango, il partito di coloro che non si lasceranno marchiare la mano e la fronte dal sigillo infame della bestia.  (Ved. QUI e QUI; ndr).




Il piccolo resto cattolico sarà protetto direttamente da Maria, e avanzerà nel modus evangelico della piccolezza, nonostante il violento discredito dell'establishment dell'Antichiesa, capeggiata dal falso profeta.

Piccoli, umili, nascosti, unicamente appoggiati su Dio e il Vangelo, sostenuti dalla Eucaristia (che soltanto essi continueranno ad adorare in ginocchio come Presenza reale, mentre l'Antichiesa rimarrà ostinatamente in piedi [cfr. QUI e QUI; ndr], in attesa di renderla semplicemente un Simbolo), sembrerà di vederli come la prima generazione cristiana, quella assediata da Nerone e dall'impero romano.

E tra di essi dovrà sorgere il diretto antagonista del falso profeta (che sia quello annunziato da Luz de Maria QUI? Ndr). Un minore, il più piccolo tra gli apostoli di Maria, che – come Davide contro Golia – fronteggerà l'ira del falso profeta. Vincendo con le armi di Dio contro le armi del mondo in possesso del falso profeta. E con il diretto sostegno di Maria e dell'arcangelo Michele.

Questo «minore», il profeta di Maria, avanzerà sin da bambino in mezzo a incredibili ostacoli. Il demonio, fiutandone il rischio, cercherà di farlo più volte fuori, e lo assedierà di continuo, procurandogli dolori e tormenti incessanti.

Dio lo permette perché, forgiato nel dolore, sappia esser pronto all'antagonismo finale. Anzi, Dio, per prendersi gioco del falso profeta, provvederà a farlo pervenire dalla periferia della Chiesa, dal ceto povero e umile, ma con una sapienza spirituale e teologica che saprà smascherare le trame del falso profeta.

Il carisma del «minore» di Maria sarà prorompente sin da piccolo, eppure come impedito a manifestarsi pienamente, finché non giungerà l'ora dello scontro.

Il minore e il falso profeta si scontreranno, ma non frontalmente. Perché Dio ha in vista qualcosa di impensabile.

Egli lascerà che la trilogia demoniaca, quella del falso profeta, della bestia nera e dell'anticristo, si conflagri da se stessa.

In particolare, per la resistenza eroica e imprevista dei veri cattolici, incoraggiati dal «minore», la bestia nera sentenzierà, indispettita, il fallimento del falso profeta, perché – sebbene all'apparenza sembrasse accelerare la distruzione dello spirito cattolico – in realtà non avrà saputo attuarne la tanto sospirata riforma.


"Davide e Golia" di Jason Engle (Jae)

Dio permetterà anche questo, che gli esordi del falso profeta siano clamorosi, almeno quanto il suo declino. Sarà la stessa bestia nera, che lo aveva prescelto, a divorare il falso profeta.

Lo scontro che precederà la sua caduta, sarà di tipo teologico, non fisico, diciamo pure spirituale, a distanza. I due antagonisti, a parte incontri di tipo convenzionale (solo agli inizi, peraltro), per il resto non si incroceranno.

Eppure il «minore» di Maria, rappresentato dalla resistenza eroica dello spirito cattolico, turberà di continuo i sogni del falso profeta.

All'imponente macchina di propaganda, di cui quest'ultimo disporrà, il «minore» risponderà con strumenti piccoli e umanamente inefficaci.

E se il mondo intero non farà che incensare il falso profeta, del «minore» di Maria, Dio permetterà che il suo carisma sia rivelato solo quando lo scontro sarà pervenuto alla fase decisiva.

E ancora Dio lascerà che il popolo di Maria – quello della resistenza cattolica – possa individuare il prescelto, il «minore», mediante un segno, fra tutti apparentemente il più irrilevante, e che invece sarà quello decisivo: la corona del rosario sempre tra le mani. 

(Che sia proprio don Minutella questo futuro carismatico inviato dal Cielo? Mah! Staremo a vedere! Ndr).

Solo demarcando questo abisso tra la vera Chiesa e l'Antichiesa, il profeta di Maria si inoltrerà apparentemente inoffensivo nella battaglia, discreditato dalla periferia da cui proviene, e ritenuto fuori di testa.

Soltanto allora, con la forza della predicazione, quella che nella prima Pentecoste spinse Pietro e gli apostoli ad uscire dal Cenacolo infuocati di Spirito, il «minore» annuncerà la seconda Pentecoste. E la sua parola, la sua voce, il suo volto, il suo sorriso, saranno il sostegno della vera Chiesa.

E allora arriverà la purificazione. Attraverso la condanna da parte dell'Antichiesa, i santi degli ultimi tempi, con la loro obbedienza al Vangelo della croce, saranno esposti al pubblico ludibrio. La Chiesa, vivente in essi, vivrà il suo Venerdì Santo.

Sarà cancellata ogni traccia di cattolicesimo, in vista di una Antichiesa che può anche essere chiamata Superchiesa.

Solo si udrà, nel mondo intero, la voce metallica, sebbene suadente per i più, del falso profeta che, di fronte allo stupore dei propri sostenitori, terrà una marcia talmente rapida, da anticipare di molto le tappe previste dall'agenda anticattolica.

Una marcia tuttavia, come si è detto, verso l'autoconsunzione.

Don Minutella

Tratto dal mio libro "I tempi di Maria" Ed. Pitti 2016

Post Scriptum

Ecco un commento molto interessante QUI, e due video sul doloroso provvedimento persecutorio contro don Minutella, dopo una serie incredibile di molti altri come ad esempio quella del cardinale Müller e i Francescani dell'Immacolata QUI.




Nuova incursione delle "Iene" nei confronti di questo bravo sacerdote.

Dopo la seconda incursione delle "Iene" ai danni di don Minutella, avvenuta venerdì scorso, 22 settembre 2017, sotto casa sua e contro ogni rispetto della privacy e della dignità di sacerdote (una ragazza, fingendosi bisognosa di aiuto, gli ha bussato direttamente alla porta di casa, ed era invece una povera disgraziata giornalista con tanto di telecamera, pronta ad entrare in casa sua e a calunniarlo con immagini nascoste...e meno male che don Alessandro non le ha aperto!), eccoci pronti ‒ come comunità di fede e di preghiera, modulata sul vangelo e sotto lo sguardo di Maria ‒ a dare la nostra libera e responsabile testimonianza.

Siamo 10 donne e 2 uomini (ma altri cominciano a chiedere di venire), più un altro prete, che sotto il nome di "Compagnia di Maria" intendiamo dire ‒ soprattutto ai "poteri occulti" che inviano telecamere e giornalisti camuffati ad assediare don Minutella ‒ che la loro operazione di denigrazione a carico di questo sacerdote di Maria non solo è fallita, ma è indegna e riprovevole.

Se riusciranno a cavar fuori un ragno dal buco ‒ come si dice ‒ (nonostante il clamoroso fallimento della vergognosa spedizione!), manderanno in onda il solito servizio del prete contro il papa, e sottolineeranno che ha creato una comunità di suore senza permesso, e con il dolore dei genitori.

Ovviamente il copione nemico imporrà la notizia che non solo don Minutella non ha chiesto il permesso alla gerarchia (cosa falsa, e ci sono documenti a dimostrarlo!), ma che queste figlie sono tutte plagiate e prive di serenità.

Guardate ora il video e godetevi la ridicolaggine a cui purtroppo le "Iene" ci hanno abituato.

Ai loro tentativi di infangamento di don Minutella, rispondiamo in anticipo col sorriso e la gioia del Vangelo. Il resto lo farà Dio.

Avanti con Maria!


Don Minutella proibito alle Edizioni Paoline




Relazione di Sebirblu.blogspot.it