mercoledì 18 aprile 2018

Finalmente la Scienza scopre la Reincarnazione




Sebirblu, 18 aprile 2018

L'annoso baluardo tra Scienza e Fede, su diverse tematiche non proprio razionali, sembra oggi non soltanto sgretolarsi, ma addirittura spianare la strada e fugare le ombre su aspri conflitti millenari come quello della tanto vituperata reincarnazione.

Ecco un articolo che sorprenderà molti ed apporterà una benefica conferma a tutti coloro che ancora hanno dei dubbi sulla realtà dei cicli reincarnativi, indispensabili alla nostra evoluzione ed estremamente chiarificatori sulle eterne domande: "Perché alcuni nascono disabili, poveri, infelici, mentre altri "super-fortunati" sono sani, ricchi e baciati dalla sorte?

Certo, per i tenaci e prevenuti negatori (e sono numerosi, specialmente nell'ambito cattolico), non varrà nemmeno questo a farli smuovere dalle loro caparbie e irremovibili convinzioni, ma prima o poi si ricrederanno e crollerà rovinosamente ogni loro certezza basata soltanto su una fede cieca tramandata ed offuscata da altrettanto ciechi ed ottusi maestri.




Approccio Scientifico alla Reincarnazione 
e al Viaggio delle Anime Dopo la "Morte"

La Scienza e la Fede hanno diviso l'opinione pubblica sul concetto di reincarnazione.

I due lati sono evidenti: i sostenitori della scienza credono che la morte biologica sia la fine assoluta della nostra esperienza umana, mentre gli spiritualisti pensano che i nostri corpi siano soltanto dei veicoli fisici rivestenti l'eterna coscienza animica che si inserisce in un nuovo organismo dopo il decesso del precedente.

Molte fedi popolari, come il cristianesimo cattolico e il protestantesimo, confutano l'idea reincarnativa perché contraddice l'insieme dei concetti teologici indicanti esserci un luogo dove i peccatori vanno dopo la morte, chiamato "Inferno", ed un altro per i devoti, detto "Paradiso".

È ormai indubbio che le grandi religioni siano state utilizzate come meccanismo di controllo per manipolare le masse attraverso la paura.

Ciò è avvenuto all'incirca fino al 17° secolo, quando la scienza ha cominciato ad influenzare i sistemi di credenze delle persone per il suo continuo sviluppo e i progressi con le leggi naturali.

Tale metodo di indagine ha sfidato ogni verità non fondata su alcuna prova fisica, dando così inizio al dominio razionale sulla società terrestre.

I sistemi scientifici, via via stabiliti, hanno fornito parecchie innovazioni e progressi alla razza umana, ma v'erano ancora molte domande che non potevano essere soddisfatte dalla comunità scientifica come i vari fenomeni paranormali ed altri "miracoli" impossibili in natura.

Il ventesimo secolo ha innescato una nuova ondata di ricerche che si occupano dell'esplorazione della coscienza e della psicologia extrasensoriale e mirano a collegare le comunità spirituali alla scienza.

Le NDE (casi di premorte) e le esperienze fuori dal corpo, nel corso delle quali gli individui sono consapevoli dopo essere stati dichiarati clinicamente morti, hanno cominciato ad essere riesaminate rispetto alla realtà dei fatti che l'ambito scientifico aveva precedentemente stabilito.

Oggi questi casi sono anche ampiamente riportati e ci sono pure notevoli somiglianze tra le relazioni di tutto il mondo.

Il dottor Pim Van Lommel, un cardiologo dei Paesi Bassi, ha condotto, a livello ospedaliero, il più grande studio sulle NDE (Near Death Experiences) dopo aver ascoltato la testimonianza di un paziente che aveva visto un tunnel, una Luce, dei bei colori e sentito una musica meravigliosa durante la morte clinica nel lontano 1969.


Il Dr. Pim Van Lommel - 15 marzo 1943 - Olanda - (QUI)

Sicuramente il dottor Lommel era stato ispirato, per approfondire ulteriormente la ricerca, dall'ascolto di una dettagliata esperienza di pre-morte di un uomo che era stato dichiarato "morto" per ben sei minuti.

Ecco una sua dichiarazione:

"Dopo aver letto il libro di David Wilcock (menzionato più avanti; ndt), ho iniziato ad intervistare i miei pazienti che erano sopravvissuti ad un arresto cardiaco.

Con mia grande sorpresa, nel lasso di due anni, una cinquantina di loro mi ha raccontato la propria incredibile storia... Così, nel 1988 ho iniziato uno studio prospettico ininterrotto, su 344 sopravvissuti alla crisi, in dieci ospedali olandesi.

Ebbene, 62 pazienti (equiparati al 18%) avevano riportato qualche ricordo dell'attimo della morte clinica... Circa il 50% di loro aveva sperimentato una NDE con la consapevolezza di essere deceduto o che aveva provato delle emozioni positive, e il 30% aveva riferito che si era mosso attraverso un tunnel, osservato un paesaggio celeste, o avuto un incontro con i parenti trapassati.

Circa il 25% dei provenienti da una NDE aveva vissuto un'esperienza fuori dal corpo, ricordato un contatto con "la Luce" o scorto dei colori; il 13% aveva assistito alla visione rapida ma completa della propria vita, e l'8% si era trovato davanti ad un confine...

I pazienti con una NDE alle spalle non hanno mostrato alcun timore della morte, erano fortemente convinti dell'esistenza di una vita ultraterrena e la loro percezione di quello che più conta nell'arco vitale era cambiato: l'Amore e la compassione per gli altri, per la natura e per se stessi.

Avevano compreso ormai la Legge cosmica che tutto ciò che viene fatto per il prossimo, alla fine verrà restituito [con gli "interessi" del centuplo (Mc. 10,28-31); ndt] a chi lo compie: con l'Amore e la compassione così come con l'odio e la violenza. Sorprendentemente, essi dimostravano spesso una maggiore sensibilità intuitiva."



Da  Jacob W. Frank

Oltre all'incentivo che David Wilcock ha dato con il suo libro "La Chiave della Sincronicità: Un'Intelligenza Invisibile guida l'Universo e Voi"  la prova della vita dopo la morte ha continuato ad incrementarsi con l'aggiunta del lavoro pionieristico di ipnoterapeuti come Dolores Cannon, il dottor Ian Stevenson e il dottor Michael Newton.

Con più di 50 anni di informazioni raccolte, documentando i ricordi inconsci della gente sulle vite passate e sui periodi trascorsi tra un'esistenza e l'altra, qualcosa deve essere pur detto sulle prove emerse dalla ricerca del medico a supporto della reincarnazione.

Il dottor Newton spiega che le persone sotto ipnosi non stanno sognando o avendo delle allucinazioni ‒ e in quello stato non sono in grado di mentire. Riferiscono ciò che vedono e sentono nel loro subconscio, come se tutto fosse un'osservazione diretta.

Mentre si è in una simile condizione, è possibile per loro interpretare male qualcosa che stanno vedendo, ma non potranno riportare quello che non sentono come realtà concreta.


Il Dr. Michael Newton - 9 dicembre 1931 - USA - (QUI e QUI)
Egli dice:

"Ho anche scoperto che non aveva alcuna importanza se una persona fosse stata atea o profondamente religiosa, o avesse avuto una qualsiasi convinzione filosofica a metà fra le due; una volta raggiunto il corretto stato ipnotico, tutti erano coerenti nelle loro relazioni..."

È interessante notare che il dottor Newton ha pure riferito che molti individui erano esitanti a rivelare troppo sulla loro esperienza tra due vite, come se stessero seguendo una sorta di codice etico universale, in cui le informazioni non avrebbero dovuto essere rivelate agli uomini per qualche motivo.

Nel corso degli anni, egli ha notato delle affinità tra le molteplici descrizioni ricevute, e collegando le fasi del processo che la nostra anima attraversa dal momento in cui trapassa a quello in cui "rinasce", queste sono le tappe che ha descritto:

1. Il Decesso e la Partenza

La maggior parte delle persone si ricorda di aver osservato il proprio corpo e di aver visto gente piangere per il distacco. Alcune hanno specificato d'essere rimaste vicino ai loro parenti e amici fino al compimento del funerale.

Durante questo periodo, potevano sentirsi attratte verso una Luce, ed hanno descritto una specie di galleria per arrivarci.

2. Il Varco d'accesso al mondo dei Trapassati

Questa è la fase in cui gli assistiti hanno riferito di essersi spostati rapidamente lungo tale condotto per raggiungere alla fine quella Luce.

La localizzazione del tunnel varia, perché alcuni hanno detto che sembrava proprio sopra i loro corpi, mentre altri hanno asserito di aver viaggiato in alto sulla Terra per raggiungerlo.

Però tutti, dopo averlo percorso interamente sino al termine, hanno quasi sempre descritto in modi diversi belle visioni, musica e paesaggi.




Il dottor Newton ritiene che queste immagini possano far parte dei ricordi più amati della nostra vita. Questo per contribuire a dare un senso di familiarità ad un simile viaggio così coinvolgente.

Anime più giovani possono sentirsi tristi o confuse in quegli attimi, e ci è stato detto che sono le loro Guide ad assisterle e a confortarle.

3. Il Rientro a Casa

A quel punto, veniamo accolti da anime che ci sono molto care e vicine. Esse appaiono come Entità luminose ma con le fattezze di quando erano viventi nel corpo fisico, per farsi riconoscere meglio da noi.

È questo il momento in cui l'Essere comincia a ricordare di più sulla vita dopo la morte e sulle precedenti esistenze, sentendosi maggiormente a proprio agio nella situazione che vive.

Le individualità che hanno commesso un omicidio o un suicidio analizzano le singole azioni con la loro Guida (il cosiddetto Angelo Custode; ndt) e decidono un successivo percorso appropriato per iniziare quasi immediatamente a correggersi, pagando il debito karmico causato dall'arbitrio.

4. L'Orientamento

Durante la fase di orientamento l'anima si libera da qualsiasi rimpianto, dubbio, tristezza o ricordo traumatico dell'esistenza appena trascorsa, passando attraverso quella che i nostri pazienti descrivono come "Doccia di Luce". Ciò rinnova la personale vitalità e ripristina la vibrazione d'origine.

In seguito, valuteremo con la nostra Guida tutti gli accadimenti della nostra vita e decideremo se siamo stati all'altezza o no delle nostre aspettative nell'affrontare le varie prove che avevamo concordato, oppure se le lezioni dovranno essere ripetute in un'altra discesa nella materia fisica.




5. La Transizione

Dopo esserci purificati e ritemprati con la "Doccia di Luce" ed analizzato a fondo il percorso della nostra vita, passeremo a quello che la maggioranza dipinge come le visioni più spettacolari dell'intero viaggio.

Qui vedremo un enorme accentramento di anime dello stesso livello vibratorio, proiettate attraverso bellissimi tunnel lucenti, dirette alla loro destinazione.

Gli assistiti definiscono questo passaggio molto emozionante, perché non ci sono tenebre, solo pura Luce, e questa luminosità si estende anche al modo di incontrare le nostre famiglie passate, Esseri con noi in sintonia e con cui abbiamo condiviso le esistenze antiche.

Di solito, una volta che ci congiungiamo con loro, confrontiamo le singole esperienze ed impariamo gli uni dagli altri. Queste sono le Entità con le quali continuiamo a reincarnarci ripetutamente scambiandoci i diversi ruoli, come partner, fratelli o sorelle, genitori, figli, ecc.

A volte alcune anime saranno presenti, ma più silenziose e in penombra rispetto ad altre, e questo perché in quel momento sono ancora oscurate dalla loro fisicità.

Un altro aspetto veramente cruciale in questa fase è quello di affrontare l'Alto Consigliere (nonché Giudice, ossia il proprio Sé Divino; ndt) che supervisiona l'ultima nostra vita ed entra nei più minuziosi dettagli sulle prove vissute e le lezioni apprese.


Mario Duguay

6. Il Posizionamento

Questa tappa è quasi come una scuola dove i più grandi gruppi di famiglie d'anima (fino a migliaia), che si incarnano uno vicino all'altro ciclicamente, apprendono le loro esperienze anteriori.

Qui, le persone dichiarano di proiettare immagini specifiche della loro vita passata nelle menti dei congiunti per acquisire una conoscenza più vasta del quadro d'insieme.

In questo modo, si ha quasi la possibilità di rivivere quello che gli altri hanno sentito in determinate circostanze, per imparare come si possa facilmente amareggiare o ferire la gente.

In tale frangente, si possono anche vedere queste grandi famiglie spirituali, connesse tra loro, condividere maggiori idee, cantando e sperimentando altri eventi gioiosi.

7. La Selezione del tipo di Vita

Durante questo stadio, visioniamo una grande Sfera di Luce mediante la quale scegliamo il nostro successivo cammino esistenziale. In quest'occasione, infatti, siamo in grado di valutare diversi itinerari e proiettarci temporaneamente in essi, per soppesare quale sia più appropriato a noi.


Josephine Wall

Abbiamo persino la possibilità di avanzare rapidamente lungo le linee temporali per osservare da vicino gli eventi critici che si succederanno. Alcune anime scelgono maggiori sfide da vivere, come una disabilità o una morte prematura.

8. La Scelta di un Nuovo Corpo

Questo processo, pur appartenendo alla suddetta selezione, fa parte di una classe separata  perché  si  focalizza  sull'aspetto  fisico  che  avremo  nella  futura  esistenza.

Una tale scelta influisce enormemente sulla nostra "avventura", quindi richiede, di solito, molta riflessione su come sarà. Se voi foste obesi in una vita, è probabile che preferireste essere magri nella successiva, e via dicendo...

9. Preparazione e "Imbarco"

Dopo aver scelto il singolo percorso vitale, il passo successivo è l'incontro con il nostro gruppo di anime, le persone che rivestiranno dei ruoli nella prossima vita, per compiere un'estesa pianificazione creando delle sincronicità e dei riferimenti che ci indirizzeranno lungo l'intera esistenza.

Anche  diverse  Guide  di  livello  spirituale  più  elevato  aiutano  a  programmare i segnali  specifici  che  vedremo o sentiremo  e  che  attiveranno  certi  pensieri e azioni in  ben  precisi  momenti.

Dopo che le "coincidenze" cronologiche vengono decise, incontriamo ancora l'Alto Consigliere per superare bene i nostri obbiettivi e i piani per la vita futura.

Questo colloquio intimo vale soprattutto per incoraggiarci ad avere pazienza, per rimanere fedeli ai nostri valori, credere in noi stessi di fronte a situazioni difficili, onde evitare di farci travolgere dalla rabbia e dalla negatività.

10. Rinascita in un Nuovo Corpo fisico

I pazienti riferiscono di aver viaggiato verso la Terra attraverso lo stesso tunnel con cui sono partiti, e di essersi posizionati davanti al grembo della futura madre.




Fino  all'età  di  5  anni, l'anima è in grado di lasciare il suo veicolo fisico, di viaggiare ed incontrarsi con altre Entità, se lo desidera, ma anche di ritornare bruscamente al piccolo corpo se questi è in agitazione. Durante i primi anni l'individuo lavorerà per integrare la propria energia con il cerebro.

Questo profilo della nostra esperienza tra una vita e l'altra si basa su decenni di ricerche condotte dal dottor Newton ed altri ipnoterapeuti, i cui pazienti, in virtù dei loro stati ipnotici, non potranno mai mentire, ma soltanto descrivere quello che stanno vedendo.

Come è possibile che quasi tutti gli individui che si sottopongono ad ipnosi o che hanno sperimentato delle NDE, ossia dei casi di premorte, indipendentemente da qualsiasi concezione religiosa o culturale, riportino tali storie molto simili tra loro?

Potrebbe essere solo una coincidenza? È fattibile che così tante persone ricordino questo genere di esperienze, dopo essere state dichiarate clinicamente morte?

Questi sono i tipi di domande che possono avere risposta solo con l'assimilazione di scienza e spiritualità.

Nell'avvenire assisteremo a più di una congiunzione tra i due settori apparentemente non correlati, che in ultima analisi però, ci portano più vicini ad una comprensione della vita e della morte, e con la consapevolezza di pensare come mai non l'abbiamo capito prima.

Riferimenti:

1. Pim van Lommel ‒ "About the Continuity of Our Consciousness" (Concernente la Continuità della Nostra Coscienza) Nella Morte cerebrale e nei Disturbi relativi. ‒ Ed. C. Machado e D. A. Shewmon (New York: Kluwer Academic/Plenum Publishers, 2004); I Progressi in Medicina Sperimentale e in Biologia (2004) 550: 115-132.


2. Michael Newton ‒ "Journey of Souls" (Il Viaggio delle Anime): Nuovi Casi di Studio sulla Vita Tra le Esistenze  ‒ (Woodbury, MN: Llewellyn Publications, 1994).


3. David Wilcock"The Synchronicity Key (La Chiave della Sincronicità)Un'Intelligenza invisibile guida l'Universo e Voi".

Ringraziando Richard di "Altro Giornale" per la traduzione, ecco il relativo video sottotitolato in italiano:



Altre ricerche scientifiche supportano ulteriori prove a sostegno della reincarnazione:

4.  La Fisica Quantistica Dimostra che la Vita continua dopo la Morte.

5.  La Prova Scientifica dellaReincarnazione  (in lingua inglese): 
     "Work Life" del Dr. Ian Stevenson.


Post Scriptum di Sebirblu

Per maggiori approfondimenti sullo stesso tema, vi consiglio, cari Lettori, di leggere anche questi interessantissimi articoli: QUI, QUI e QUI.



sabato 14 aprile 2018

Arriva dal Monte Athos la conferma alle profezie...


Monastero Simonos Petras - Monte Athos - Grecia

Sebirblu, 14 aprile 2018

(Ripropongo un interessante scritto di un paio d'anni fa perché in linea coi venti di guerra verso la Siria, dopo l'attacco seppur mirato di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, avvenuto questa notte).

Prima di presentarvi l'articolo, cari Lettori, vorrei mettervi al corrente della ricerca effettuata da me sullo "strano caso" occorsomi nel cambio di data del post precedente (QUI), al quale questo è collegato.

Premetto, a scanso di equivoci, che ho sgombrato il campo da qualsiasi tipo di considerazione tecnica avendo fatto ripetute prove su altri lavori, e riscontrando che il sistema operativo è perfettamente in ordine.

Non resta dunque che analizzare il motivo dell'imperioso spostamento in avanti (dal 9 settembre 2014 al 13 gennaio 2016) del documento sul Papa e le religioni, non avendo io toccato nulla di inerente alla cronologia.

La mia attenzione si è rivolta subito al giorno 13, perché la Vergine apparsa a Montichiari alla veggente Pierina Gilli (QUI) ha detto: 

"Desidero che il giorno 13 di ogni mese diventi una giornata mariana, in special modo quella del tredici luglio". (E "guarda caso" l'inizio dell'offensiva diabolica a Damasco  si  è consumata proprio a ridosso del 13 aprile,  ossia 3 ore dopo!).  

Tale richiesta, onde pregare soprattutto per il tradimento di tanti consacrati, precisando di essere la Madre della Chiesa. (Il post in questione verte proprio sul Papa e sul destino della stessa).

Inoltre, cercando, ho scoperto che il brano evangelico del 13 gennaio, letto nelle chiese e negli istituti religiosi, si riferisce alla guarigione della suocera in casa di Pietro mentre all'esterno la folla, assiepata nottetempo, spera in qualche prodigioso intervento risanatore. (Mt. 8, 14-16).

Ebbene, non è forse indice questo che in molti, in un mondo fortemente oscurato, aspettano una parola, un incoraggiamento fuori dalla «Casa di Pietro» e che invece, purtroppo, vengono ingannati, traditi, vessati, proprio da coloro che dovrebbero invece proteggerli e risanarli con a capo il Vicario di Cristo? 

In più, se fate attenzione, nell'articolo stesso viene menzionato il capitolo 13 dell'Apocalisse (ancora questo numero!) indicante la visione delle due bestie ben descritte nei messaggi della Madonna a Don Gobbi e delineate meravigliosamente dagli insegnamenti di Gesù a Maria Valtorta.

Come si vede, o almeno per chi ha "occhi" per vedere, ecco spiegato il motivo della misteriosa e decisa riproposizione dello scritto di due anni fa! Vi prego di notare anche l'aggiunta di un nuovo link sull'Avvertimento alle note di fine pagina. Che sia davvero imminente?

Per quanto riguarda il post che segue, come sopra accennato, è connesso all'altro, perché un'ulteriore voce si aggiunge al coro unanime delle profezie riguardanti i tempi attuali con il declino rovinoso del mondo e della Chiesa: quella di un umile monaco athonita di cui è stata riconosciuta la santità il 15 gennaio del 2015.


Monastero Roussanou - Meteora - Grecia

Arriva dal Monte Athos la conferma alle profezie...

La vita di San Paisios, padre ortodosso del Monte Athos, la si potrà apprezzare meglio QUI, ma quello che emerge da questa figura carismatica è la profonda semplicità e saggezza che hanno arricchito il suo Spirito, affinandone i più alti doni spirituali.

Tra i numerosi scritti da lui lasciati, si legge che Istanbul, un tempo Costantinopoli capitale dell'Impero bizantino ‒ diventerà di nuovo greca:


Padre Paisios del Monte Athos (1924-1994), ora Santo.

"Ci sarà un conflitto tra Russia e Turchia. In principio i turchi crederanno di trovarsi a due passi dalla vittoria, ma questo porterà alla loro distruzione, perché i russi, alla fine, avranno la meglio e conquisteranno Istanbul che ritornerà ad essere nostra."

(Previsione quanto mai attuale, visto il fatto appena accaduto sull'abbattimento del jet militare russo ad opera dei caccia di Erdogan; ndr)

Dall'Asceta viene anche menzionata una profezia di San Kosmas:

"I turchi saranno distrutti, sradicati e scissi in tre gruppi. Essi costituiscono una nazione che non ha la benedizione di Dio. Un terzo tornerà da dove è venuto, ossia dalle profondità della Turchia; un altro si salverà perché diventato cristiano e l'ultima parte sarà uccisa in questa guerra".

"La Basilica di Santa Sofia verrà aperta di nuovo", si legge ancora nel testo. "Il conto alla rovescia è già iniziato. Riavremo le terre che ci appartengono, gli armeni prenderanno le loro e i curdi le proprie.

Fino a quando esiste la fede e la speranza in Dio, molta gente si rallegrerà. Tutto accadrà in questo periodo. È giunto il momento."

Qualche anno prima della sua dipartita, avvenuta nel 1994, un sacerdote cattolico lo andò a trovare e tra i due si tenne un colloquio sul futuro dell'Europa. Ecco il dialogo registrato che intercorse fra loro:

Padre Paisios: "Oggi la situazione delle Chiese è molto grave. Non lo si capisce, ma è così. Ci aspettano molte prove. Fra poco tempo ce ne sarà una molto grave: i pii saranno fortemente testati; ma durerà poco, grazie a Dio; poi, non ci sarà nemmeno più un miscredente.

L'Europa diventerà una grande potenza, avrà un leader ebreo; non solo, ma verrà pure individuato un capo spirituale per disporre di una forza maggiore, e sarà il Papa (cfr. QUI; ndr), il quale metterà tutti assieme: cattolici, protestanti, musulmani e figli del diavolo... (è una setta americana presente anche in Grecia).

(Ecco il recentissimo video promosso da Bergoglio e tradotto in diverse lingue per il mondo intero; ndr).




Li unificherà lasciandoli liberi... Viviamo in tempi di Apocalisse, ci troviamo come al tempo di Noè... lo prendevano in giro... Oggi nessuno ci crede, ma siamo all'apice. I devoti avranno da superare enormi difficoltà, ma il periodo sarà breve. Tutto questo, venne chiaramente annunciato da Ezechiele e Zaccaria..."

‒ "Padre, lei crede che il Papa possa giungere a questo punto?".

Paisios: "Certo, ogni cosa si compirà. Ci sarà un terribile sconvolgimento, ma poi avremo un tempo di pace e più nessun incredulo: persino gli ebrei si convertiranno. Fra poco succederà questo. Voi, come vi comporterete quando il Pontefice agirà così?"

‒ "Il nostro Superiore dice che se il Papa non rispetta il Vangelo non lo si può seguire..."

Paisios: "L'unione verrà, ma prima avremo la tribolazione e la catastrofe. Noi intanto dobbiamo mirare in alto, sì, la pietà..."

E proseguendo ‒ "Anche qui, in Grecia, alcuni religiosi vogliono vestire come la gente comune o le monache indossare un abito più corto, o a mezze maniche...

Una volta è venuto un prete, l'ho condotto fuori vicino all'ulivo a cui avevo tolto tutte le foglie, e gli dissi: 

«Sta' ora a vedere che ne sarà di esso! È come se si asportasse una pietra da un muro di una casa. Al momento, non succede nulla, ma pian piano, entrandovi l'acqua, un sasso dopo l'altro comincia a muoversi fino a quando l'intera struttura va in rovina»...

L'Apocalisse parla chiaro... parla dell'Anticristo e di Babilonia... che è Roma".




‒ "Padre, sono d'accordo con quanto lei pensa, ma sul fatto della prova che si verificherà a breve, non capisco bene..."

Paisios: "Non posso dire esattamente, ma senz'altro presto, molto presto, siamo al culmine, ripeto, come al tempo di Noè...".

‒ "...Poi, per quanto riguarda il Papa, lei crede che arrivi a tanto? Il nostro Superiore dice che, a parte qualsiasi peccato, rimane il Vescovo di Roma: noi crediamo nella Sua benedizione".

Paisios: "Certo è capo, è Vescovo; non vi dico di fare insurrezioni, ma la verità non si può camuffare... Se mio padre è ubriaco o adultero, non posso farlo passare sotto silenzio. Bisogna cercare le vie dello Spirito per aiutarlo a capire, ma con pietà: come, se, e quando Dio lo vuole...

Non si può nascondere che esista parecchia massoneria e sionismo a Roma; c'è un'enorme corruzione, c'è la mentalità del mondo... Guarda, lo crederesti che il patriarca Atenagora era un massone? Nemmeno io lo credevo, ma mi hanno portato i documenti con i suoi gradi personali e i certificati pensionistici di ciò che percepiva dentro la Massoneria.

Non dobbiamo insorgere, ma servire la verità e non piegarci al mondo... La Chiesa non è la barca personale di qualcuno, né del Papa, né del Patriarca, né del Vescovo. Nessuno può far tacere lo Spirito della Chiesa nei fedeli.

Dovremo patire molto, ma sarà breve la prova e poi non ci sarà più nessun ateo o incredulo... questa è una grande consolazione".

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: "Cronache dal monte Athos" ‒ Valleripa 1986, pp. 237-243.

mercoledì 11 aprile 2018

Da Socci nuove scoperte sulla Profezia dei Papi!


Andrey Shishkin

Sebirblu, 11 aprile 2018

A dispetto di tutti gli improperi più o meno volgari e gli insulti gratuiti ricevuti da Socci sul quotidiano "Libero", da commentatori miscredenti e ignoranti, pubblico di proposito l'articolo da lui scritto perché lo ritengo molto interessante ed arguto.

E spunta il nome di Bergoglio...

"Uno studioso romano, Alfredo Barbagallo, ha fatto sorprendenti scoperte sull'antica "profezia di Malachia", spesso citata sui media, ma ben poco conosciuta. Sono scoperte che proiettano quell'antico testo proprio ai giorni nostri e addirittura a persone viventi oggi.

Il documento Prophetia Sancti Malachiae Archiepiscopi, de Summis Pontificibus consiste in una serie di 111 motti in latino – alquanto enigmatici – su ciascun pontefice che avrebbe regnato nella Chiesa a partire da Celestino II (papa dal 1143) fino alla fine dei tempi.

La misteriosa profezia, attribuita a San Malachia di Armagh, amico di San Bernardo di Chiaravalle, fu pubblicata nel 1595 dal monaco benedettino Arnold de Wyon in una apocalittica storia della Chiesa – con al centro il suo ordine – intitolata Lignum vitae.

L'elenco dei papi futuri si conclude proprio ai giorni nostri: l'ultimo papa, Gloria olivae,  coincide con Benedetto XVI.

Dopo il motto relativo a lui si legge questa inquietante conclusione: "Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa, risiederà Pietro Romano, che farà pascolare le sue pecore fra molte tribolazioni. Passate queste, la città dai sette colli sarà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Fine".




Non proprio tranquillizzante. Secondo gli interpreti non è detto che la profezia di Malachia prospetti la fine del mondo per la nostra epoca.

Di sicuro però paventa – dopo Gloria olivae (Benedetto XVI) – una sorta di fine della Chiesa, ovvero una sua crisi mai vista prima, un suo oscuramento apocalittico al punto che il suo successore non è definito papa, come i precedenti, ma con la strana formula: Petrus Romanus.

Perché? Non è un papa autentico? E si riferisce a Giorgio Mario Bergoglio? Di fatto la serie dei pontefici si interrompe al 111°, con Benedetto XVI. Cosa accade dopo?

Il motto "Petrus Romanus" calzerebbe a Bergoglio per la ripetuta auto-definizione bergogliana come "vescovo di Roma", fin dalla sera della sua elezione.

E per il fatto che Benedetto XVI resta tuttora papa, sia pure in sospeso, e lui sembra un facente funzioni. Inoltre il suo tempo – nella "profezia di Malachia" – è connotato dalle "molte tribolazioni" del gregge. Come in effetti accade.

È stato dimostrato che molte delle formule di quel misterioso testo medievale risultano profetiche dei diversi pontefici.

Ma lo è anche il finale sull'epoca attuale? Ne ha scritto Vittorio Messori e pure Sergio Quinzio nel 1995 in Mysterium iniquitatis.

Di sicuro i nostri giorni presentano una situazione mai vista prima, nella storia della Chiesa: la compresenza di due papi. Un fatto enorme e inspiegabile che – in effetti – sembra coincidere con quelle due figure finali della profezia.

Ma ci sono indizi che inducono a identificare quei due personaggi con Benedetto XVI e Giorgio Mario Bergoglio?




Li suggerisce lo studio di Barbagallo intitolato La Profezia di san Malachia sui Papi, che è parte di una ricerca sulle reliquie cristiane intitolata "I tesori di San Lorenzo" (un volume di 800 pagine appena uscito in versione ridotta).

Barbagallo ricorda anzitutto che l'identificazione di Benedetto XVI con l'ultimo motto Gloria olivae rimanda all'ulivo come simbolo dei benedettini olivetani (dove si legano il nome Benedetto e l'ulivo).

Ma soprattutto è un benedettino quel Arnold de Wyon che custodiva l'antico testo di san Malachia e che lo pubblicò a Venezia nel 1595, in quella sua storia apocalittica della Chiesa.

Wyon non si limitò alla pubblicazione, infatti – spiega l'autore – "egli commissiona personalmente delle raffigurazioni pittoriche ed artistiche sul soggetto ecclesiastico della Gloria benedettina".

Una  nel  convento  benedettino  della  Scolca,  nell'area  di  Rimini.  Poi  fa  eseguire la  stessa  figurazione  dal  Vassilacchi  (nel 1592)  nella  basilica  benedettina di San Pietro, a Perugia:  è una delle tele più grandi che esistano e la compagine delle figure lì rappresentate (papi, cardinali, vescovi e fondatori di ordini che attorniano San Benedetto) fa trasparire, nell'insieme, un volto mostruoso: il demonio o l'Anticristo.

"Evidente qui la volontà di Wyon – scrive Barbagallo – di lanciare un messaggio particolare di salvaguardia della Chiesa futura nella lotta contro il Male".

Infine Wyon fa realizzare la stessa rappresentazione in Piemonte (oggi è conservata ad Alessandria), "alla Abbazia benedettina ora non più esistente di San Pietro in Bergoglio, non distante da Bosco Marengo".

Torna il riferimento a San Pietro in ambedue le chiese, ma soprattutto qui colpisce il nome "Bergoglio".

Non si sa perché Wyon scelse proprio quella fondazione benedettina, ma sorprende l'emergere di quel nome che rimanda oggi al successore di Benedetto XVI e che nella serie dei papi dovrebbe essere "Petrus romanus". Un'indicazione diretta di Wyon?

In tutte queste opere Arnold de Wyon ha voluto lasciare riferimenti apocalittici ai libri dell'Antico e del Nuovo Testamento.



Ma le coincidenze non sono finite. Barbagallo riprende un introvabile libro scritto da un padre gesuita francese, monsignor René Thibaut e pubblicato nel 1951 (con imprimatur ecclesiastico): La mystériuese prophétie des Papes.

Padre Thibaut, attraverso una serie di complicati calcoli, afferma che la fine cronologica della profezia di San Malachia, come ciclo pontificale, sarà nell'anno 2012.

Barbagallo nota che in effetti – secondo le notizie ufficiali – la data in cui Benedetto XVI comunica al suo Segretario di Stato la propria volontà di ritiro è il 30 aprile 2012 (l'annuncio pubblico sarà fatto l'11 febbraio 2013).

In base a cosa padre Thibaut era giunto a indicare proprio il 2012 come anno finale del ciclo profetico dei pontefici?

Assumendo come asse centrale della "Profezia di Malachia" il pontificato di San Pio V (1504-1572) che era stato fondamentale nella formazione del Wyon.

Ed ecco un'altra serie di coincidenze: San Pio V è nativo proprio di Bosco Marengo nella cui area sorgeva l'abbazia di San Pietro in Bergoglio (da lì ha origine anche il nucleo familiare di Bergoglio).


San Pio V  (al secolo Antonio Ghislieri)  di Bartolomeo Letterini  (dettaglio).

Pio V muore il 1° Maggio 1572, esattamente 440 anni prima della decisione di ritiro di Benedetto XVI (30 aprile 2012). Ma 440 anni prima della morte di San Pio V, nel 1132, si ha l'ordinazione di San Malachia di Armagh (il titolare della profezia dei papi) come arcivescovo e primate d'Irlanda. 

Due fasi di 440 anni ciascuna ed ecco che il ciclo è compiuto.

Ricordo  che  San  Pio  V  è  il papa  della  vittoria  di  Lepanto  e  colui  che  promulgò la  messa  tridentina a cui Benedetto XVI  ha ridato cittadinanza nella Chiesa  (è uno dei connotati del suo pontificato) mentre Bergoglio sembra puntare proprio allo stravolgimento  ecumenico  della  messa.

Il richiamo finale della profezia alla persecuzione dei cristiani e a una sorta di scomparsa del papato inducono Barbagallo a dare anche una lettura simbolico-teologica  del  motto  dell'ultimo  papa  "Gloria olivae".

Infatti nel suo excursus storico l'autore ritrova San Malachia e il papa del suo tempo in relazione a importantissime reliquie della Passione di Cristo e al luogo del suo inizio: l'Orto degli ulivi a Gerusalemme.

Secondo una tradizione mistica e scritturistica la Chiesa nella storia dovrà rivivere la stessa Passione del suo Signore. A cominciare dalla notte dell'Orto degli ulivi (Gloria olivae) che potrebbe ripetersi proprio al tempo del papa Gloria olivae (Benedetto XVI).

In quella notte di Gesù, con il tradimento di Giuda, la fuga degli apostoli e il rinnegamento di Pietro, tutto sembrò perduto e finito. Anche per i cattolici oggi sembra una notte dolorosa in cui tutto pare perduto. Ma dopo il buio del Getsemani viene la luminosa mattina di Pasqua."

Antonio Socci

Tratto da "Libero Quotidiano" e dal sito personale dell'autore, in quanto vi ha aggiunto qualche parola in più.


sabato 7 aprile 2018

Top Secret: I Venusiani in Missione sulla Terra

Olivier de Rouvroy



Sebirblu, 7 aprile 2018

I luoghi che si possono visitare con gli occhi dello Spirito, attraverso questa relazione proveniente da documenti canadesi Top Secret, affascineranno tutti in modo meraviglioso.

Ma se davvero si è interessati a raggiungere una tale esistenza da sogno, allora è necessario accelerare l'eliminazione di certe "scorie" che ne impediscono l'attuazione. Per questo è basilare leggere QUIQUI QUI.

Ma sono anche gli evoluti fratelli di Andromeda  (QUI)  ad aver consigliato come fare a "ripulirsi" e a rimuovere la "zavorra" che tiene ancorata l'Umanità all'attuale terza dimensione.

Suggerirei perciò di documentarsi, perché le indicazioni che si trovano nei link sono veramente sostanziali e preziose.




I Venusiani in missione sulla Terra

Da decenni la NASA ci presenta certi aspetti della natura fisica di Venere grazie alle sonde americane che si sono avventurate nelle sue vicinanze o si sono posate sul suo suolo.

I portavoce di queste missioni di esplorazione ci hanno parlato di un ambiente particolarmente ostico, di un'aria sovraccarica di anidride carbonica, di una pressione barometrica infernale, di un calore torrido di molte centinaia di gradi alla sua superficie così come di un'atmosfera ospitante spesse nubi opache e sature di acido solforico.

In breve, un pianeta che non permette assolutamente di generare né di accogliere la vita è un mondo che non concede nulla al desiderio di andarvi ad effettuare una piccola escursione domenicale o di crearvi un club di vacanze.

Eppure nel 1989, un dossier è stato declassificato dall'altro lato dell'Atlantico nella più grande discrezione perché, venticinque anni più tardi, questo documento resta ancora praticamente sconosciuto al grande pubblico.

Per quanto incredibile possa sembrare, tale fascicolo parla di numerosi contatti umani con Esseri del pianeta Venere! Narra come dei Venusiani siano giunti e continuino a venire sulla Terra per incontrarvi degli uomini, scegliendo di avvicinarsi di volta in volta ad umili cittadini, o a scienziati, oppure ad alti funzionari governativi.

Esistono due versioni del tutto incompatibili sul pianeta Venere: l'una dalla scienza terrestre con le sue sonde spaziali e le difficoltà che gli vengono generalmente attribuite; l'altra con il rapporto quasi sconosciuto che sostiene l'esistenza di una civiltà venusiana e diversi contatti segreti.

Di fronte ad un tale paradosso, la reazione abituale è di aver fiducia nella scienza e dimenticare molto in fretta un resoconto così sfasato della realtà spaziale. In tal modo possiamo continuare a dormire tranquilli! Ma il nostro obbiettivo non è di proseguire a sonnecchiare sugli allori. È di conoscere la verità!

E se la compagine scientifica, nella quale riponiamo una fiducia senza limiti, ci avesse mentito? Non sarebbe la più grande menzogna di tutti i tempi quella di averci nascosto il fatto di non essere soli nel nostro sistema solare?

La possibilità di vita su Venere condurrebbe ad una vera rivoluzione di pensiero, perché siamo ancora in parecchi a credere che il sistema solare sia un deserto con una sola oasi, la Terra.

Allora come accettare l'idea che nostri fratelli dello spazio siano là, a due passi sul pianeta vicino e ci tendano la mano aspettando pazientemente che la luce verde si accenda nelle nostre coscienze?




La civiltà venusiana, come è descritta nella relazione, sembra aver risolto tutti i problemi sociali particolarmente negativi che noi conosciamo sulla Terra come le guerre, la criminalità e le aggressioni di ogni genere. E non mettendo queste devianze fuorilegge per forza, ma sviluppando collettivamente valori pacifici basati sul rispetto, la comprensione e l'Amore.

Attraverso reiterati contatti con personalità terrestri, alcuni Venusiani sono venuti a proporci assistenza per aiutarci a risolvere le problematiche sempre più critiche della collettività e dell'ambiente.

La condizione postaci per questo sostegno umanitario e tecnologico è stata quella di abbandonare le armi di distruzione di massa e di compiere una scelta deliberata, come la loro, impegnandoci in una via pacifica.

Queste premesse sono state purtroppo giudicate irricevibili dai grandi leader del nostro mondo. È urgente, ora, sollevarci tutti insieme contro le loro menzogne affinché la verità trionfi.

Ecco dunque l'essenziale di ciò che bisogna rammentare di questo rapporto.

Agli inizi dei primi anni '50 il governo canadese istituì il Progetto Magnete (Magnet Project) per gli studi degli UFO. La sua gestione fu affidata all'ingegnere Wilburt B. Smith.

Il suo campo di ricerca era la propagazione delle onde radio, che lo avevano portato a studiare le aurore boreali, la radiazione cosmica, la radioattività atmosferica, il geomagnetismo, ed infine gli UFO.

Il Progetto Magnete poté attuarsi grazie ad una équipe di scienziati canadesi che avevano continuato ad operare sulle invenzioni di Nikola Tesla, uno dei più grandi geni del XX secolo.

Egli, inventore della corrente elettrica alternata, co-inventore del radar e di numerose tecnologie militari, fu l'autore di altre centinaia di scoperte altrettanto sorprendenti, di cui la maggior parte fu brevettata; è considerato "il padre dell'energia libera" (cfr. QUI; ndt).

Nel corso della sua vita, affermò di aver inventato un sistema di comunicazioni interplanetarie grazie ad alcune idee che gli erano state trasmesse dai Venusiani.

I responsabili del Progetto Magnete presero molto sul serio Tesla. Uno dei loro rapporti segnala un sito sperimentale ultra-segreto costruito dal governo canadese e progettato per gli atterraggi degli UFO.

L'ex ministro della Difesa canadese, Paul Hellyear, ammise poi pubblicamente che tale progetto era effettivamente esistito. Tuttavia, egli non menzionò ciò che Smith aveva riferito: il programma aveva infatti permesso di rilevare un vero UFO e di entrare in contatto con i suoi piloti che sostenevano di provenire da Venere.


Wilburt Smith, Nikola Tesla e Arthur Matthews

Arthur Matthews, un giovane collaboratore di Wilburt Smith, che era stato un tempo l'assistente scientifico più vicino a Tesla, fu coinvolto in questo contatto.

Il Progetto Magnete riferisce per di più che quando Matthews stava per ultimare alcune invenzioni di Tesla non terminate, i Venusiani lo aiutarono a completare i lavori. Il rapporto cita anche altre invenzioni trasmesse da loro al dottor Matthews. Queste furono sperimentate e trovate tutte funzionanti alla perfezione.

All'epoca, i Venusiani si sentivano davvero preoccupati per il degrado ambientale e per i pericoli derivanti dall'utilizzo di energie fossili e test nucleari. Allertarono a più riprese il governo americano per tentare di convincerlo a porre fine a queste pratiche.

Offrirono dei sistemi di energia alternativa non inquinante e praticamente gratuita (energia libera) che i consiglieri del governo, tutti arricchiti grazie ai miliardi di dollari provenienti dal petrolio, dal gas, dal carbone e dalle industrie di guerra, rigettarono per "ragioni economiche".

Un giorno, un vascello interplanetario proveniente da Venere si materializzò e venne a posizionarsi  al  di  sopra  del  laboratorio  scientifico  diretto  da  Arthur  Matthews.  Un allarme di rilevamento Tesla si attivò e l'atterraggio ebbe luogo poco dopo il tramonto.

Matthews uscì allora dal suo ambiente di lavoro e scorse questo incredibile veicolo spaziale. Lo vide davanti a sé, a qualche metro, fluttuante tra i 50 e gli 80 centimetri dal suolo, un disco dai 15 ai 25 metri di diametro, sormontato da un rigonfiamento centrale a forma di cupola.

Dalla base alla sommità, il mezzo poteva ben misurare intorno ai 9 metri di altezza. Questo disco irradiava, per pulsazioni lente, un bagliore di colore bianco-argenteo-bluette che rischiarava nettamente la facciata del laboratorio.




L'irradiazione sembrava scaturire "dall'anima stessa dello strano metallo" di cui era costituito  tale  veicolo straordinario,  di una bellezza affascinante.  Emanava da esso un potere difficilmente concepibile per chi non avesse mai avuto l'occasione di contemplare un simile oggetto con i propri occhi.

Il  "metallo" di questo disco sembrava,  nel contempo,  sia materiale che immateriale o quanto meno avente una struttura interna in costante movimento... come se fosse vivo! Era sconvolgente, inquietante e bellissimo nello stesso tempo. (Per poter approfondire, leggere anche "Le astronavi sono viventi" QUI; ndt).

Due Esseri ne uscirono e si diressero verso lo scienziato. Egli notò che avevano un'altezza di circa un metro e ottanta. Poteva distinguere i loro capelli dorati e i loro luminosi occhi blu alla luce delle prime stelle.

Il loro volto era bellissimo e molto fine. Il loro sguardo era di una chiarezza, di una sincerità e di una dolcezza che egli non aveva mai visto sino ad allora in alcun terrestre.

Emanava da essi una sensazione generale di grande forza; le loro figure erano "scolpite" come degli atleti ma nello stesso tempo un'aura di dolcezza e di salute perfetta rischiarava il loro viso. Egli poteva percepire in essi un'irresistibile vibrazione di bontà.

Gli  uomini dello spazio  spiegarono allora in inglese a Matthews  che erano venuti per dare un'occhiata all'apparecchiatura a raggi cosmici di Tesla di cui egli stava proseguendo lo sviluppo. Dopo un dialogo di natura scientifica, lo studioso accettò di visitare il loro veicolo spaziale.

L'astronave era circondata da un anello metallico distante circa 6 metri dal corpo centrale e non era collegato ad essa da nessun dispositivo ma solo dal magnetismo. Non esisteva alcun sistema visibile di controllo nella sala dei comandi.

Al centro si trovava una grande piattaforma circolare con un'area dotata di posti a sedere. Quattro Venusiani vi erano seduti dando le spalle al centro e con i volti orientati rispettivamente a nord, sud, est ed ovest.

Questi piloti erano stati scelti per la loro grande potenza di penetrazione spirituale sulla materia perché facevano funzionare il vascello per trasmissione telepatica, proiettando le onde dal loro cervello in un computer che ritrasmetteva i loro comandi.




La complessità e l'estrema precisione della tecnologia venusiana consente ai piloti delle astronavi, una volta impratichiti, di dirigere i loro dischi con la potenza pensativa.

Nell'identico modo in cui noi siamo capaci di registrare le reazioni del cerebro umano attraverso l'elettroencefalogramma, i Venusiani hanno adeguato i loro sistemi ai comandi elettromagnetici delle navi così da permettere il pilotaggio per mezzo del pensiero.

Minuscoli elettrodi sono posizionati sul cuoio capelluto di coloro che devono visualizzare  con  la  mente gli spostamenti  attuati dai velivoli spaziali.

Gli ordini-pensiero passano nel computer centrale del vascello che li trasforma in impulsi elettromagnetici. Tali segnali vengono in seguito amplificati e consentono di far fluttuare il disco attraverso la fascia spazio-temporale da percorrere o da esplorare.

Contrariamente a ciò che continuano a credere i nostri studiosi, non esistono la terza, la quarta e la quinta dimensione. In realtà, ci sono innumerevoli piani e sottopiani la cui gamma si estende all'infinito, di grado in grado. (Cfr. anche QUI; ndt).

Per passare dall'uno all'altro livello dimensionale, le navi venusiane producono un cambiamento di polarità magnetica che modifica il ritmo vibratorio della struttura atomica della materia di cui sono costituite permettendo loro di effettuare viaggi intersiderali ad una velocità quasi istantanea.

Per un osservatore situato all'esterno e in prossimità di un'astronave operante una traslazione dimensionale, l'effetto è sorprendente.

Egli può vedere il disco vibrare e cambiare colore (nota), talvolta sembra deformarsi e diventare una sfera di energia intensa che scompare sul posto in modo pressoché immediato.




Il risultato della trasformazione del disco lenticolare in un globo rosso-arancio è quasi insostenibile. Questo è dovuto alla formazione sferica di un rivestimento ionizzato di cui si circonda il veicolo durante l'apporto di energia magnetica che utilizza poi al momento del suo passaggio da un piano ad un altro.

Due piloti dell'astronave erano donne. Matthews fece così la conoscenza di una Venusiana di una bellezza straordinaria.

Sembrava senza età, aveva dei lunghi capelli dorati, una perfetta pelle abbronzata, un viso meraviglioso emanante una gioia ed una pace interiore indescrivibili.

Dai suoi occhi blu zaffiro sembrava scaturire un Amore cosmico. Gli trasmise diverse informazioni riguardanti la vita su Venere.

La descrizione da parte dello studioso del vascello venusiano e del suo equipaggio non  fu  mai messa in discussione  da nessuno  perché era unanimemente considerato ed apprezzato per la sua dirittura e il suo rigore scientifico. Egli non era un bevitore, né un assuntore di stupefacenti, ma nemmeno un esaltato o un emissario di una setta.

Fu uno dei più grandi scienziati che il ventesimo secolo abbia mai conosciuto. Si devono a lui le molte invenzioni accreditate da numerosi brevetti. Fu estremamente rispettato ed apprezzato, tenuto in considerazione tanto come Tesla o Einstein.

Matthews fece in seguito un viaggio sul Pianeta Venere. (Cfr. anche QUI, QUI e QUI; ndt). Si ritrovò sul bordo di un lago, in piedi, accanto a quelli che sembravano essere grandi pilastri di basalto perfettamente levigato. Un'immensa cascata precipitava da una rupe nera come l'ebano da molte centinaia di metri d'altezza.

Le rive erano lambite da un'acqua spumeggiante ma limpida, mentre il lago dava l'impressione di una massa perfettamente liscia dai colori che ricordavano quelli creati dalla scomposizione della luce bianca attraverso un enorme prisma di cristallo.

Non era dell'acqua come noi la conosciamo, perché i suoi raggi di luce iridavano la superficie di tutti i colori immaginabili. Questi si mescolavano in luccichìi rossi, gialli, verdi, rosa e violetti, trasformando il lago in un magnifico arcobaleno.




Un tale maestoso scenario conduceva ad una vasta distesa d'erba verde smeraldo, punteggiata qua e là da mirabili palme dalle foglie intrise di gocce d'acqua splendenti come diamanti.

Nel cielo venusiano, al di sopra della cascata, appariva un'enorme sfera di cristallo trasparente. Sembrava una grandissima bolla di sapone dai riflessi colorati.

Intorno alla parte centrale del vascello, c'era una fascia di metallo aureo e ai poli, delle proiezioni d'oro. Delle finestre erano disposte lungo questa banda dorata.

La campagna che si estendeva nei dintorni aveva l'apparenza di un vasto e suggestivo parco. Una montagna innevata si stagliava in lontananza ed un grande fiume scorreva sullo sfondo. Alcuni gruppi di Venusiani si trovavano graziosamente sulle scogliere a strapiombo sul fiume.

Più tardi, Matthews entrò in una delle loro città. Gli edifici avevano tetti ellissoidali composti da prismi di cristallo; erano sostenuti da pilastri circolari di marmo a forma di colonnati.




Le case di cristallo erano sovrastate da vascelli trasparenti dai riflessi multicolori. Un paradiso di vegetazione lussureggiante circondava le costruzioni.

Un duomo anch'esso di cristallo fungeva da assemblea e da luogo di riunioni ai Venusiani. Un ampio viale fiancheggiato da palme maestose conduceva ad un grande vestibolo dove si trovava un immenso anfiteatro circondato da gradini e da sedili di marmo.

Un piccolo lago circolare dai riflessi cromatici era come sospeso nell'aria, in modo che si potesse camminarvi sotto!

In codesto "Palazzo della Verità" ‒ questo è il nome che i Venusiani hanno dato a tale grandioso edificio ‒ hanno spiegato come avessero trasformato il loro pianeta in un paradiso bucolico in cui regna l'abbondanza, dove il clima è controllato e le catastrofi naturali escluse, affinché essi conducano una vita fraterna di pace e di prosperità.

L'interno delle astronavi era suddiviso in livelli diversi. Quello inferiore conteneva 24 vascelli da ricognizione, veicoli di superficie e attrezzature.

Il superiore racchiudeva giardini, sale di soggiorno, aree dedicate allo studio e alla ricreazione così come un salone per le riunioni. Il pavimento era rivestito da un tipo di sostanza flessibile come la plastica, ma molto più morbida.

I Venusiani sono tutti vegetariani. Fanno crescere frutta, verdure e legumi freschi all'interno stesso delle loro navi e dei loro habitat utilizzando l'energia solare. Le pareti trasparenti permettono ai rispettivi occupanti di avere una visione dello spazio a 360°.

Il tele-pensiero è il modo di comunicare usuale dei Venusiani. Utilizzano un cristallo chiamato "Telolith" per trasmettere messaggi a certi umani. Il Telolith ha consentito a dozzine di persone di avere contatti telepatici ed anche fisici con gli equipaggi dei velivoli!

Il sergente Willard Wannall, che ha prestato servizio nei servizi segreti dell'esercito a Oahu negli anni '50, quando studiava gli UFO, ha riferito che la città di Retz ‒ la capitale di Venere secondo Omnec Onec ‒ (e QUI la stessa venusiana descrive la storia dell'umanità; ndt) non era una leggenda ma esisteva davvero.

Egli ha dichiarato di esser stato preso lui stesso a bordo di un'astronave venusiana per ricevere una serie di ammaestramenti.

Ha riferito che era atterrato in un centro dove viene convertita l'energia solare. Si tratta di una struttura circolare composta da numerosi locali, anch'essi rotondi in cui viene immagazzinata l'energia stessa.


Immagine tratta dal magnifico film "Nosso Lar" (QUI)

Questa edificazione è la parte centrale di un'immensa metropoli formata interamente da costruzioni a forma di cupola e disposte secondo un sistema anulare.

La loro struttura sembra essere in costante movimento, benché risultino solide al tatto. Si possono abbattere soltanto modificandone la frequenza vibratoria.

La loro energia ritorna allora a fondersi con la matrice cosmica universale. La maggior parte degli oggetti su Venere è realizzata sul piano della manifestazione con questo procedimento. Wannal descrive dettagliatamente le loro sfumature e la loro luminosità straordinaria.

Durante la sua permanenza su Venere, ha osservato una profusione di fiori splendidi dai profumi delicati e ha ascoltato delle musiche di una dolcezza e delicatezza sconosciute sulla Terra.

I Venusiani che vivevano là indossavano lunghe ed ampie vesti che si addicevano loro; non sembravano molto diversi dagli umani della Terra salvo che essi apparivano in armonia gli uni con gli altri.

Il californiano Michael Barton ha riportato un'informazione giunta da una nave venusiana con la quale anch'egli ebbe un contatto negli anni '50 sulle colline sovrastanti Santa Barbara.

Ha descritto un pilota molto alto, dal viso straordinariamente intelligente e luminoso, che indossava un'uniforme costituita da un pezzo unico.

Ha affermato che da lui emanava una grande forza mascolina e un'aria decisa, pur esprimendo un alto livello spirituale in un insieme di pace interiore, di benevolenza e di compassione.

Il Venusiano aveva lunghi capelli dorati, occhi azzurri che brillavano come diamanti e l'epidermide gradevolmente abbronzata.

Rifletteva una salute perfetta. Sembrava ricco d'Amore e la profondità del suo sguardo dava l'impressione che potesse visualizzare l'intero Universo. (Solo con le vibrazioni imperniate sull'Amore incondizionato potremo riconoscere se gli ET sono positivi, in un prossimo futuro! Ved. QUI; ndt).

Una splendida donna Venusiana uscì in quel momento dall'astronave. Anche lei aveva dei lunghi capelli biondo-dorato, la pelle abbronzata e occhi violetti sfavillanti per le screziature d'oro.




La sua figura era molto proporzionata e portava una cintura dorata intorno alla vita. Le calzature erano fatturate con un materiale morbido, elastico e aurato.

Barton ha riferito che i Venusiani che aveva incontrato portavano tutti lo stesso simbolo sulle loro tute spaziali, un emblema per le comunicazioni interplanetarie che essi usavano per provare a contattare gli Esseri dello spazio.

Decise allora di farsi imprimere questo stemma su una t-shirt utilizzando i cristalli Telolith e il tele-pensiero diretto per tentare di entrare in contatto con i Venusiani nel momento in cui lo desiderava.

All'inizio era molto scettico. Ma ben presto ha cominciato a percepire degli UFO ed è stato anche lui condotto più volte su Venere.

Secondo Michael Barton, la capitale venusiana è costruita come un atomo con tre strutture circolari di materia cristallina che corrispondono al nucleo, agli elettroni e allo spazio che li separa.

Estendendosi dal nucleo centrale come dei raggi emergenti dall'asse di una ruota, otto grandi strade conducono ad otto grandi città.

Ognuna di queste ha quattro vie che irradiano verso altri quattro agglomerati e ciascuno di questi ultimi ha una struttura geometrica di raggi concentrici portanti a due altri centri urbani.

Tra le città si trovano delle grandi foreste, dei fiumi e delle montagne. Le valli sono ricoperte da una rigogliosa vegetazione dai colori brillanti.

Qui e là, nel verde lussureggiante, si elevano delle abitazioni a forma di cupola fatte di un materiale trasparente che sembra cristallo.

Ci sono degli oceani come sulla Terra, ma le distese d'acqua di Venere sono più contenute, più profonde e i colori molto più vivi.


Anthony Casay

Ci sono anche dei tipi di autovetture che funzionano ad energia solare e possono raggiungere delle grandi velocità rimanendo completamente silenziose.

Le vetture solari sono circondate da un campo di forza elettromagnetica che protegge i passeggeri dalle collisioni qualunque sia la rapidità di movimento.

L'atmosfera venusiana è molto più carica di elettricità che quella della Terra. La luminosità è simile a quella delle nostre aurore boreali e produce in permanenza i colori dell'iride.

La criminalità non esiste su Venere; è del tutto inconcepibile per questi Esseri evoluti. Non esistono nemmeno ospedali perché i Venusiani sono in perfetta salute e vivono tanto tempo quanto lo desiderano.

Gli abitanti di Venere passano la gran parte del loro tempo all'esterno e si nutrono unicamente di frutti e legumi.

Barton ha chiesto un giorno ad uno dei Venusiani che aveva incontrato in California che cosa veniva a fare sul nostro pianeta. Questi ha parlato di una visita recente sulle Montagne Rocciose nel corso della quale diceva di aver soggiornato nel Tempio della "Grande Fraternità Bianca Universale".

Il Venusiano gli ha spiegato che è là che si trova il governo spirituale della Terra, composto da Maestri Cosmici. Questo direttivo è tenuto ad operare all'instaurazione della fratellanza tra gli uomini. (Interessante leggere anche QUI; ndt)

I Venusiani pensano che l'insieme delle popolazioni terrestri dovrebbe idealmente formare una sola nazione amministrata da una governance al servizio dell'unità fraterna.

Ci domandano di edificare rapidamente, mentre c'è ancora tempo, gli "Stati Uniti della Terra" e sono pronti ad aiutarci seriamente. (Ecco come sarà il VERO governo unico mondiale: QUI e QUI; ndt).

Dobbiamo unirci ad essi per mezzo dei nostri Maestri e dei nostri contattisti. Questi sono istruiti da loro per insegnarci cosa deve essere fatto per fondare sul nostro pianeta un universo di gioia, d'Amore e di felicità.


Jim Warren

I precursori dei tempi futuri sono già presenti tra noi. Sono qui per soccorrerci a far rinascere quello che tutte le nostre religioni nominano, senza mai avergli dato credito: "Il Paradiso perduto".

Adattamento di Olivier de Rouvroy

Estratti da un vecchio file Top Secret, declassificato nel 1989, del Dipartimento canadese degli Affari Interplanetari.

Nota di Sebirblu

Sono io testimone oculare di un magnifico disco, tanto vicino da potersi quasi toccare, che si è stagliato più volte all'altezza del quinto piano, mentre ero a casa di amici negli anni '80.

Ebbene, dopo aver zigzagato intorno al palazzo per un po', quasi ad attirare maggiormente la nostra attenzione, ha cominciato a cambiare colore, dal rosso all'arancio, al giallo, al verde, all'azzurro, all'indaco e al violetto per poi scomparire improvvisamente nel nulla.




Uno spettacolo veramente eccezionale e meraviglioso. Non ci sono parole per descriverlo, eppure è accaduto proprio a me mentre, tra l'altro, ero in compagnia di una decina di persone!

Il cambiamento di colore è dovuto all'accelerazione della frequenza vibratoria che si esprime, come per i suoni (almeno per quanto riguarda la nostra limitatissima visione ottica), in tutta la gamma spettroscopica che va dai raggi infrarossi a quelli ultravioletti.

Chissà quante persone nel mondo hanno avuto esperienze simili e non lo dicono, forse per timore di essere ritenute visionarie o peggio un po' matte!?