sabato 18 febbraio 2017

Con la "TAVOLA OUIJA" dilaga l'INSIDIA SPIRITICA!




Sebirblu, 18 febbraio 2017

Alla cortese ATTENZIONE dei Lettori, ripresento il tema che affrontai l'8 novembre 2015,  qui:


che consiglio di leggere a tutti per le dettagliate e preziose chiarificazioni sul tipo di "presenze" che vengono attirate in certe sedute spiritiche.

Ho descritto i gravi pericoli e i rischi a cui si espongono tutti coloro che, soprattutto giovani, incautamente decidono di "giocare" con la "Tavola Ouija" chiamata anche "Planchette"  correlata al suo naturale  "indicatore"  oppure ad un  "bicchiere".

Per una serata adrenalinica, molte volte spinti dal desiderio malsano e borioso di emergere sugli altri, ostentando un coraggio spocchioso solo di facciata (forse per impressionare meglio le ragazze, come dice l'articolo che segue), ci si butta a capofitto nell'attraente fascino misterioso dell'ignoto, con la più totale incoscienza.

Naturalmente sono esclusi da queste considerazioni i ricercatori seri, ma sprovveduti, ai quali consiglio dapprima di documentarsi al link soprastante ed anche QUI e QUI, preparandosi spiritualmente ad eliminare il più possibile ogni più bassa vibrazione della materia.

Costoro devono sapere però che tale metodo non è dei migliori per comunicare con i propri cari, perché dà adito a molte infiltrazioni, travisamenti ed inganni dal basso piano astrale che sono costantemente in agguato.

La decisione di reiterare l'argomento deriva dalla pletora di persone interessate al suddetto articolo, sempre all'apice dei post, che per un anno e tre mesi ha indicato tale tendenza a livello planetario con ben 71.000 visite sino ad oggi.

Tutto ciò, senza che un solo sito italiano abbia riproposto il mio lavoro e che stabilisce chiaramente quanto il tema non si conosca, sottovalutando perciò l'ampiezza del fenomeno e la sua estrema pericolosità.

Non si è dato neppure tanto peso, d'altronde, al "giochino" apparentemente innocuo diffusosi in modo allarmante nelle scuole nazionali dal 2015 in poi, "Charlie, Charlie, ci sei?" (cfr. QUI e QUI), che ha dato seri problemi a tante famiglie per gli strani comportamenti dei loro figli che ne avevano appreso l'uso dal web.






Quello che vi sto per raccontare è un altro gravissimo caso accaduto ad un gruppo di giovani rimasti anonimi, ma la cui accurata descrizione non lascia dubbi sulla sua autenticità, proprio al fine di allertare chiunque voglia seguirne le orme.

Con il Mondo Invisibile Non si Scherza!

"Faccio pervenire questa testimonianza per mostrarvi che la vita non è un gioco e la morte nemmeno... Non si disturbano gli spiriti in questa maniera, e talvolta essi lo fanno comprendere molto bene!! Voglio mettere in guardia tutti dai pericoli inerenti alla pratica dello spiritismo, quando non si conosce nulla...

Otto anni fa, con dei compagni, decidemmo di trascorrere una serata "divertente" per impressionare le "gonnelle"; cosa che all'epoca evidenziava la nostra immaturità (nonostante avessimo 20 anni), ma esse non ci seguirono nel luogo dove andammo per la seduta spiritica: una vecchia casa disabitata da anni...

Eravamo dunque sei ragazzi senza alcuna paura e vi entrammo. Salimmo al piano superiore per dar prova di essere uomini e disponemmo la "Tavola Ouija" e il "bicchiere".

Riuniti intorno ad essa, venne pronunciata la frase tipica: "C'è qualcuno?" Appena detta, sentii qualcosa di strano, come una corrente d'aria fredda, ma proseguimmo ed iniziammo con le domande. Sciocche, di sicuro, per riscaldare un po' lo spirito, ed è lì che cominciò il finimondo...

Oggetti vari presero a volare in tutte le direzioni con una forza incredibile; rumori inquietanti si fecero sentire, simili a gargarismi... poi violentemente si aprì una finestra ed uno dei miei compagni ne fu proiettato fuori... (ribadisco che eravamo al piano superiore).

Urlai, e in quell'attimo un vetro andò in frantumi, colpendomi l'avanbraccio col quale tentavo di proteggermi.




Benedico il cielo di aver avuto i riflessi pronti in quel momento, perché non sono certo che avrei potuto offrirvi questa testimonianza se non avessi posto il braccio davanti al viso...

Non sapevo cosa fosse accaduto agli altri, ero troppo dolorante per pensarvi ma ne sentii gridare uno: "Ti scongiuro di entrare in questo bicchiere!" E un istante dopo mi precipitai per capovolgerlo al fine di imprigionarvi lo spirito. E tutto si calmò...

Quindi, corremmo alla casa più vicina per chiamare i pompieri; il conduttore della cerchia era in stato confusionale e l'altro nostro amico era volato giù...

I vigili del fuoco arrivarono, ma accompagnati dalla polizia, che era stata allertata dalle persone che avevano sentito esplodere i vetri e i giovani urlare.

Fummo portati in ospedale, e quelli che ne poterono uscire furono condotti subito al comando per dare chiarimenti.

Siccome tutte le nostre deposizioni coincidevano (ovvio, perché era la verità!), ci lasciarono andare dicendoci che eravamo stati bravi a montare l'intera storia perché le testimonianze erano identiche in ogni punto... e loro non avevano alcun interesse a ricominciare!!!

L'indomani mattina ritornai in quella casa per recuperare la tavola Ouija. Non c'era più alcun rumore, né anima viva.

Tuttavia, stranamente, quando la mia mano toccò la "planchette" sentii un acuto dolore in corrispondenza del braccio ingessato su cui avevano messo dei perni per ricomporre il muscolo lacerato e l'osso rotto in più punti.

Ma riuscii lo stesso ad afferrare il "bicchiere" tenendolo premuto e capovolto contro la tavoletta "per non liberare lo spirito che si trovava all'interno".

Raggiunsi poi i miei amici nel bel mezzo di una foresta dove avevano scavato un buco di 3 metri per interrarvi il "gioco" affinché nessuno potesse un giorno rivoltare quel satanico "bicchiere"... Lo ricoprimmo di terra e la storia sembrò finire lì.




Adesso, dopo otto anni, sebbene non abbia più il gesso, né i perni, talvolta la cicatrice si gonfia ed ho l'impressione che mi bruci il braccio senza sapere il perché... Il fatto va e viene... lo sfregio assume una forma leggermente curva come uno spicchio di luna...

Noi  tutti  abbiamo  incubi  durante  il  sonno  dei  quali  non  ci  ricordiamo  nulla;  la mia compagna sostiene che a volte piango la notte ed urlo... senza che al risveglio rammenti  alcunché...

Ma il segno che ancora porto dice che qualcosa succede nei miei sogni: la ferita si presenta "rilassata" e calda, sapendo che  normalmente non si dovrebbe sentire più... Con me, invece, è tutto il contrario.

Il mio amico, volato dalla finestra, ha riportato un leggero trauma cranico e se l'è cavata con dei lividi e graffi... Gli è andata bene!

Gli altri hanno avuto soltanto delle scalfitture, ma per quanto concerne il conduttore della seduta, si trova in un ospedale psichiatrico estraniato dal mondo: non ci parla più, non mangia e non dorme; gli vengono somministrati di continuo dei sonniferi potenti.

Ha tentato di impiccarsi due volte, perché preferisce morire piuttosto che vivere tutti i giorni nella paura che l'entità lo perseguiti ancora.

Egli conosce il nome dello spirito che ci ha attaccato, ma non vuole rivelarlo perché dice che se ne dovesse parlare, esso lo ucciderebbe essendo chiuso con lui nella stessa camera dov'è ricoverato.

È in quell'istituto da 7 anni e penso che non ne uscirà mai più... Vive nel suo mondo; non ha la minima coscienza della realtà; è così alterato dagli psicofarmaci che non sa più quello che racconta... Per lui, lo spirito è sempre presente e noi non lo avremmo rinviato da dove veniva..."




Nota di Sebirblu

«Prima di proseguire nella storia vorrei esprimere qualche perplessità sulla scelta fatta dai ragazzi per risolvere la terribile situazione nella quale si sono trovati, ossia la ricerca di una sensitiva.

Sarebbe stato meglio cercare un valido esorcista ed inoltrarsi decisamente nel cammino spirituale! Affermo, perciò, che "Dio scrive diritto su righe storte" perché è molto difficile in questo campo trovare la persona giusta che risolva davvero tali problemi, e loro sono stati provvidenzialmente aiutati!»

E la narrazione prosegue...

"Mi sono recato allora da una medium affinché mi dicesse qualcosa sull'«irrequieta» cicatrice e sugli incubi che tutti continuavamo ad avere. E mentre toccava la parte alzandomi il braccio, ho notato dal suo sguardo che lì v'era qualcosa di anomalo.

Mi ha detto subito che avevamo a che fare con qualcuno di gran lunga più forte di quanto non pensasse. Non mi ha posto molte domande perché penso che solamente toccando il punto della ferita si fosse accorta di cosa attendersi.

Ella ha voluto rivedermi insieme agli altri compagni d'avventura per indicarci quale comportamento tenere sul da farsi.

L'appuntamento è stato preso dalla mia migliore amica (chiamata "Piccola Strega" per le sue facoltà particolari), che non era presente otto anni fa alla tragica riunione, ma che è stata capace di contattare gli amici, sostenuta dall'aiuto a distanza della sensitiva.

Tutti hanno voluto venire molto volentieri, perché suppongo che fossero stanchi di questa vita.

Arrivati dalla medium, la donna non è andata per il sottile nel dirci che la prima cosa necessaria era di dissotterrare la "Tavola Ouija" e riprendere la seduta dal punto in cui si era arrestata.




Facile a dirsi... dopo tanti anni passati e la sofferenza seguita... principalmente per la paura che avevamo tutti di ricominciare da capo.

Ella ha chiesto pure di incontrare "Piccola Strega" al fine di accertarsi se sotto il profilo psicologico fosse abbastanza forte per sostenere il ruolo di conduttrice nel cerchio spiritico.

Entrambe si sono dunque trovate, ma la medium ha preferito rinunciare all'idea di affidarle l'incarico, per tema che il male si ritorcesse su di lei, visti i legami molto stretti esistenti fra noi. La sensitiva, dunque, ha optato per la sicurezza, e ha deciso di guidare lei stessa l'intervento di rito...

Arrivato il giorno fatidico, mi sono recato all'incontro in anticipo per cominciare a scavare dove era stata sepolta la "Ouija".

Ho fatto anche una telefonata a "Piccola Strega" (il mio sostegno morale a distanza!) per dirle che mi trovavo sul luogo in compagnia della medium e che fino a quel momento tutto procedeva bene.

Nel frattempo, sono arrivati pure gli altri, anch'essi un po' prima. (La sensitiva aveva deciso che la seduta si sarebbe fatta proprio nell'area in cui avevamo abbandonato la "Ouija", a tre metri sotto terra nella foresta.)

Ci siamo messi a corona intorno alla fossa ed io vi sono sceso per rintracciare la "planchette". L'avevo appena sfiorata quando ne ho ricevuto una scarica, come se non volesse essere presa, ma tutto è proceduto molto rapidamente.

In qualche modo l'ho acchiappata nonostante il male, e l'ho posta al suolo nel mezzo del cerchio. Quando l'ho lasciata, la cicatrice ha cominciato a gonfiarsi in modo assai strano: si deformava in certi punti, come se qualcosa si agitasse sotto la cute; si increspava, formando delle piccole onde che mi arrecavano un intenso dolore.

La medium aveva già dato inizio al rituale; parlava poco, probabilmente comunicava con il pensiero. Poi ha afferrato il "bicchiere" per romperlo, ma esso non ha mostrato la benché minima incrinatura una volta gettato al suolo.

Allora gli si è rivolta in latino (almeno mi è parso) e in quell'istante, sollevandosi in aria, l'oggetto le si è lanciato contro come se "qualcuno" lo avesse tirato.




È riuscita a schivarlo, restando impassibile. Ammiravo la sua concentrazione e la sua calma, perché noi eravamo tutti terrorizzati!

Poi lo ha raccolto, ed esso sfuggendogli dalle mani si è scagliato dritto verso di me. Per un soffio l'ho evitato... Ella mi ha intimato di raccoglierlo e di scaraventarlo a mia volta per terra col massimo della forza possibile.

Cosa che ho tentato di compiere ma che è fallita, perché la cicatrice iniziando a bruciare è letteralmente esplosa per metà della sua lunghezza ed io mi sono sentito proiettare contro un albero da una forza eccezionale.

La donna è corsa per prendere il "bicchiere", ma il suo impeto è stato bloccato di netto, come se fosse rimasta paralizzata, mentre un graffio le si formava sulla guancia sotto gli occhi esterrefatti del gruppo.

Ha lottato, ma è riuscita ugualmente ad impadronirsene... poi, formulando una frase che in parte ho dimenticato, lo ha semplicemente lasciato cadere a terra senza nessuno sforzo e finalmente esso è andato in frantumi in una miriade di pezzi.

Abbiamo visto una sorta di luce giallastra illuminare la "Tavola Ouija"... e una sensazione di calore ci ha investiti. 



Stavamo bene, come se stessimo vivendo un sogno lucido; personalmente ho avuto l'impressione di rinascere, di trovarmi ancora nel ventre di mia madre... ero sereno... e lo eravamo tutti....

Poco dopo la sensazione s'è attenuata e siamo tornati alla realtà (nel mio caso, è stato il dolore della ferita ad avermici richiamato).

La medium ci ha detto che saremmo rimasti tranquilli da quel momento, che non bisognava più temere alcuno spirito perché lei ce ne aveva liberati.

Ho afferrato il mio portatile, per chiamare "Piccola Strega" la quale, prima ancora che aprissi bocca, mi ha detto d'aver percepito l'avvenuta liberazione quando ha provato lo stesso senso di benessere che avevamo sperimentato noi. E questo prova quanto fossimo connessi anche a distanza!

In seguito, abbiamo di nuovo impacchettato candele ed incensi e siamo usciti della foresta. Sono stato accompagnato in ospedale per richiudere la mia piaga e da quel giorno non ho più avuto nessun segno, né incubo, né cicatrice che si gonfiasse; e questo vale anche per i miei amici.

Quella donna ci aveva rassicurati ed ha agito veramente come un capo!

In quanto al nostro compagno Nico (ammalato da sette anni), per la prima volta dal suo internamento ha passato la notte successiva alla seduta finale in modo pacifico.

Naturalmente, i medici non hanno capito nulla, e io credo che non cercheranno di saperlo mai. Egli non ha avuto bisogno di sedativi quella sera, né in quelle seguenti.

Il suo desiderio di morire è cessato; ha ricominciato a nutrirsi correttamente e a voler parlare di cose pertinenti alla vita, ma soprattutto ha smesso di essere molestato dallo spirito. Noi ci siamo tutti recati a turno e in giorni diversi a fargli visita.

Anche "Piccola Strega" è andata a trovarlo, e non hanno avuto bisogno di parlarsi per comprendersi; egli l'ha abbracciata ringraziandola mille volte. Ha compreso che se ella non avesse contattato i compagni, come richiestole, lui non sarebbe stato lì dove si trova attualmente.

Infatti Nico non è più in camera d'isolamento da tre settimane. È seguito da un neurologo e il prossimo fine settimana potrà uscire e tentare di reinserirsi nella vita "normale" anche solo per il tempo di un week end.

Per lui è già il massimo e noi saremo là per sostenerlo. Adesso siamo sicuri che il peggio sia ormai alle sue spalle.




Ecco la mia testimonianza; spero con questa di poter dissuadere molta gente dal praticare certi "giochi" di cui essa ignora il potere e la forza. È pericoloso quando non si conoscono le conseguenze di tali atti.

Non mettete a rischio le vostre vite per un brivido fugace... ne potreste portare i segni per sempre.

So di cosa parlo, non c'è giorno in cui non pensi a ciò che abbiamo vissuto, e posso dirvi solo quanto sia contento d'essere ancora in vita per avvertirvi delle insidie a cui può condurre lo spiritismo ed ogni pratica sul paranormale quando non si sanno dominare correttamente!!! Pensateci!!"

Traduzione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: EuroGhost

lunedì 13 febbraio 2017

La Scienza scopre l'immenso potere della preghiera



Sebirblu, 13 febbraio 2017

Gentili Lettori,

sebbene sia "temerario" in questi tempi parlare di "preghiera" visto che rientra, inevitabilmente, nel gran calderone rigettato dai più a causa dell'insipienza e del lassismo generale, ho deciso di riportare questo interessante articolo pubblicato da "stampa libera" perché, finalmente, se ne attesta la validità assoluta.

Tengo però a precisare che non si intende certo, per preghiera, l'enunciazione distratta e frettolosa di una sequela interminabile di parole senza la partecipazione del cuore e dell'anima, e solo per acquietare la coscienza.

Ci si riferisce invece ad un intimo, spontaneo e meraviglioso rapporto con il Divino Interlocutore permeato di fede vera, speranza sicura ed umiltà disarmante, requisiti indispensabili per compiere miracoli.

Ecco dunque cos'è stato scoperto dalla Scienza.




Il premio Nobel per la Medicina Alexis Carrel (cfr. QUI) ha dichiarato che la preghiera è la più potente forma di energia…

Esperimenti sugli effetti della preghiera

Un ricercatore di fama, lo scienziato americano Dr. N.J. Stowel, ha misurato l’effetto della preghiera. Egli racconta:

"Ero un cinico, un ateo e credevo che Dio fosse solo un’immaginazione della mente. Un giorno lavoravo in un grande laboratorio patologico di una clinica. Ero occupato a misurare la lunghezza d’onda e l’intensità di irradiamento dei cervelli umani.

Con i miei collaboratori decidemmo di studiare quello che succede nel cerebro durante il passaggio dalla vita alla morte. A tale scopo avevamo scelto una donna che soffriva, proprio lì, di un tumore maligno. La donna era perfettamente normale fisicamente e mentalmente.

La sua serenità ci colpiva tutti. Sapevamo che doveva morire, e anche lei lo sapeva. Poco prima della sua morte mettemmo nella sua stanza un apparecchio di registrazione ultrasensibile che doveva indicarci quello che sarebbe accaduto nel suo cervello negli ultimi minuti di vita.

Sopra al letto aggiungemmo un piccolo microfono nel caso avesse detto qualcosa negli ultimi momenti. Nell’intervallo ci recammo nella stanza accanto. Eravamo cinque scienziati ed io ero quello più insensibile.

Nell’attesa restammo in piedi davanti ai nostri strumenti. L’ago era sullo zero e poteva oscillare a 500 gradi a destra nei valori positivi e 500 gradi a sinistra in quelli negativi.

Qualche tempo prima, con l’aiuto dello stesso apparecchio, avevamo misurato una stazione radio il cui programma si irradiava nell’etere con una potenza di 50 kilowatt, doveva essere una notizia che doveva essere trasmessa in tutto il pianeta. Durante questa prova constatammo una misura positiva di 9 gradi.

L’ultimo istante dell’ammalata sembrava avvicinarsi. Ad un tratto sentimmo che si mise a pregare e a lodare Dio. Gli domandò di perdonare tutte le persone che le avevano fatto dei torti nella vita e poi disse: «So che Tu sei l’Unica Sorgente di vita degna di fiducia per tutte le Tue creature».




Lo ringraziò per la Sua forza, con la quale l’aveva guidata in tutta la sua esistenza. Affermava che il suo amore non era diminuito malgrado tutte le sue sofferenze. E nella prospettiva del perdono dei suoi peccati per mezzo di Gesù emanava una gioia inesprimibile.

Frementi restammo intorno ai nostri apparecchi senza vergognarci delle nostre lacrime. Improvvisamente mentre la donna continuava a pregare sentimmo un tintinnio sul nostro apparecchio: l’ago si era posizionato a 500 gradi a destra e si agitava a più riprese contro l’ostacolo.

Avevamo fatto una scoperta prodigiosa: il cervello di una morente in contatto con Dio sviluppava una potenza 55 volte più forte di tutto l’irradiamento universale della radio diffusione. Per verificare le nostre osservazioni decidemmo di fare un altro esperimento.

Chiedemmo all’infermiera di stimolare in tal senso un ammalato. L’uomo reagì con delle ingiurie e delle imprecazioni e si rivolse a Dio in maniera blasfema. Vi furono dei tintinnii sul nostro apparecchio.

Eravamo sbalorditi: l’ago battendo contro l’ostacolo si era rotto al di sotto dei 500 negativi a sinistra. Eravamo riusciti incontestabilmente a dimostrare in modo scientifico la potenza positiva di Dio ma anche la forza negativa dell’avversario. Da quel momento la mia concezione atea cominciò a crollare.

In un ospedale furono fatti esperimenti per verificare l’efficacia della preghiera nella guarigione degli ammalati. Un gruppo di persone si rese disponibile a pregare per alcuni degenti scelti a caso. Il risultato fu che questi guarivano prima di altri.

Furono fatte ulteriori prove, ma questa volta si associarono dei numeri alle persone ammalate in modo che non si sapesse per chi stessero pregando. Anche in questo caso i risultati furono sorprendenti. Gli individui abbinati a dei numeri erano guariti prima di altri, a loro stessa insaputa,  

Negli Stati uniti e in Giappone sono stati effettuati esperimenti sugli effetti della meditazione profonda. Questa faceva diminuire i livelli di ansia, colesterolo e adrenalina mentre faceva aumentare i livelli di serotonina.

Inoltre i benefici dimostrati erano: diminuzione della pressione sanguigna, del mal di testa, miglioramenti connessi a disturbi del colon irritabile, calo della produzione del cortisolo (ormone dello stress), e riduzione della noradrenalina, (neurotrasmettitore prodotto dallo stress).

In più, si sono avuti incrementi sulla produzione notturna della melatonina, sul Dhea (ormone che agisce sul sistema immunitario), e sul testosterone, oltre all'aumento della coerenza cerebrale tra emisfero destro e sinistro.




Ma la preghiera non fa bene solo al «destinatario», giova soprattutto a se stessi perché consente il rilassamento neuromuscolare, favorisce la calma, la serenità, la pace interiore.

All’inizio degli anni Novanta, l’Accademia delle Scienze di Mosca riferì una stupefacente relazione tra il DNA e le qualità della luce, misurata in fotoni.

Nel rapporto su questi studi iniziali, il Dr. Vladimir Poponin ha descritto una serie di prove secondo cui il DNA umano influenza direttamente il mondo fisico.

Poponin, leader riconosciuto nel campo della biologia quantistica, era ospite di una istituzione di ricerca americana quando tali esperimenti vennero svolti.

I test erano iniziati con la misurazione di strutture di campo della luce nel vuoto, all’interno di un ambiente controllato.

Dopo aver rimosso tutta l’aria da una capsula appositamente predisposta, l'assetto e la distanza fra le particelle di luce prendevano una distribuzione casuale, come ci si attendeva.

Queste figure furono controllate e registrate due volte, per essere usate come riferimento nella sezione successiva della sperimentazione.

La prima sorpresa si verificò quando dei campioni di DNA vennero posti all’interno della capsula. In presenza di materiale genetico, distanza e struttura di campo delle particelle di luce cambiarono.

Anziché assumere la conformazione diffusa che i ricercatori avevano rilevato in precedenza, le particelle cominciarono ad acquisirne una nuova, che rassomigliava agli avvallamenti di una forma sinusoidale.

Il DNA stava chiaramente influenzando i fotoni, dando loro l'aspetto regolare di una composizione ondulatoria attraverso una forza invisibile. La sorpresa successiva si verificò quando i ricercatori tolsero il DNA dalla capsula.




Poiché erano fermamente convinti che le particelle di luce sarebbero ritornate al loro stato originario di distribuzione arbitraria, osservarono con stupore il verificarsi di qualcosa di molto inatteso:

i modelli erano molto diversi da quelli osservati prima dell’inserimento del DNA. Poponin affermò che la luce si comportava «in modo sorprendente e insolito».

Dopo aver ricontrollato la strumentazione e avere rifatto gli esperimenti, i ricercatori si trovarono a dover fornire una spiegazione su ciò che avevano osservato.

In assenza di DNA, cosa influenzava le particelle di luce? Il DNA si era forse lasciato dietro qualcosa, una sorta di forza residua che permaneva anche dopo che il materiale biologico era scomparso?

Poponin scrive che lui e gli altri ricercatori furono «costretti ad accettare l’ipotesi che venga eccitata una specie di nuova struttura di campo…»

Per sottolineare che l’effetto era collegato alla molecola fisica di DNA, il nuovo fenomeno fu denominato «effetto fantasma del DNA».

La «nuova struttura di campo» di Poponin suona sorprendentemente simile alla «matrice» della forza citata da Max Planck, e agli effetti a cui accennano le antiche tradizioni.

Questa serie di esperimenti è importante perché dimostra chiaramente, forse per la prima volta in condizioni di laboratorio, l’effetto della preghiera sul mondo fisico.

Il DNA usato nell’esperimento era un agglomerato passivo di molecole non collegate al cervello di un essere vivente cosciente.

Anche in assenza di sentimenti diretti che pulsassero attraverso l’antenna della doppia elica del DNA, si rilevavano una forza e un effetto misurabili nelle loro immediate vicinanze.

Se ogni cellula dell’organismo di una persona di taglia, peso ed altezza medi, cioè ogni segnale di sentimenti ed emozioni, ha la stessa proprietà di influire sul mondo circostante, allora quanto viene amplificato l’effetto?

Quindi, che cosa succederebbe se, anziché parlare di percezioni che passano attraverso le cellule di una singola persona, parlassimo di un sentire risultante da una forma specifica di pensiero ed emozione? 

Sentire regolato dalla preghiera di ogni individuo, e moltiplicato anche solo per una frazione dei sei miliardi di persone viventi oggi sulla Terra? Cominceremmo a realizzare il potere che la nostra volontà collettiva rappresenta!




Si tratta del potere di porre fine a tutta la sofferenza e di allontanare il dolore che ha caratterizzato il ventesimo secolo. La chiave sta nel lavorare insieme per raggiungere un simile obbiettivo. Questa potrebbe rivelarsi la più grande sfida del terzo millennio.

La lingua che parliamo ci fornisce le parole per descrivere il rapporto dimenticato degli Esseri umani con le connessioni del mondo, con l’intelligenza del Cosmo e con il prossimo.

Usando alcuni dei più sensibili strumenti oggi disponibili per misurare dei campi di energia che cinquant’anni fa non erano neppure conosciuti, la scienza ha convalidato un rapporto che gli antichi conoscevano già duemila anni fa.

Abbiamo accesso diretto alle forze del nostro mondo, e siamo ritornati al punto di partenza. Questo è il linguaggio che fa muovere le montagne.

È lo stesso linguaggio che ci permette di scegliere la vita anziché tumori maligni, e di creare la pace in situazioni in cui crediamo che non esista.

Quando leggiamo di guarigioni miracolose avvenute in passato, perché non credere che gli stessi miracoli possano avvenire anche oggi?

La preghiera mi ha mostrato che alcune cose esistono, a prescindere dalla nostra abilità di fornirne le prove. SO che siamo in grado di emettere una profonda ed inespressa capacità di amare.

Cosa forse più importante, SO che esiste la possibilità di porre fine alla sofferenza di tutte le creature, rendendo onore alla sacralità della vita. Questo scenario è già con noi qui ed ora.

SO che queste cose sono vere, perché le ho viste. Il momento in cui ammettiamo queste possibilità su una scala di massa, diventa una Nuova Grande Speranza."



L’ASSOLUTO

Tutto nel Cosmo è vita, movimento, armonia
e tutto dice che la nostra esistenza è destinata
ad altre dimensioni, in luoghi di sogno,
dove regnano luci ed aurore profonde ed inestinguibili.

Tutto vibra affinché tutto giunga alla sua perfezione
e a Te ritorni nella sfolgorante bellezza dell’esistere.

Tutto è in Te e Tu sei nel Tutto:
ogni frammento racchiude la Tua Infinita Sapienza
ed ogni Essere è da Te conosciuto
come se fosse l’unico esistente.

Nelle Tue leggi severe e ineluttabili
ogni disarmonia subisce l’urto dell’onda di ritorno.

La Tua Potenza si manifesta incessantemente
nel numero infinito di mondi e di universi
e il volo della libellula non è meno stupefacente
dell’espandersi delle galassie.

L’esplosione di mille supernove
è un bagliore per Te simile alla lucciola;
la trasparenza dell’acqua sconvolge la logica dei più miscredenti;
la semplice tela del ragno mette in crisi i più arditi ingegneri.

Davanti a Te si eclissa ogni bellezza.

Tu sei il Perfetto, l’Inimmaginabile:
al di là del tempo e dello spazio
trascendi ogni percezione sensoriale.

Stupefatto Ti ammiro o Dio di tutte le dimensioni,
chiunque Tu sia.

(Franco Libero Manco)

                                                                                       

giovedì 9 febbraio 2017

La Scienza spiega il ns Potere di mutare la Realtà




Sebirblu, 9 febbraio 2017

Pochi giorni fa ho pubblicato un post su una famosa cosmonauta russa (QUI) che in un'intervista aveva dichiarato quanto il caos psichico prodotto dall'uomo possa incidere sugli sconvolgimenti naturali e su tutte le forme di vita terrestri. (Cfr. anche QUI, QUI e QUI)

Ho trovato il testo che oggi propongo dallo stesso sito da cui è stato tratto il video da me tradotto nella relazione sopra citata.

Si può dire che completa l'altro, poiché spiega in che modo la scienza scoprì come i nostri comportamenti possono influire e modificare l'habitat che ci circonda creando il nostro inferno o il nostro paradiso.

Queste cose non sono mai state esposte alla maggioranza del genere umano ed è per questo che ci appaiono ancora del tutto fantascientifiche, ma è arrivata l'ora di comprendere quanto è potente il nostro Essere e quali potenzialità abbia per interagire più saggiamente col mondo che lo ospita.




La Potenza delle Emanazioni psichiche muta la Realtà

"Dopo aver menzionato le ricerche russe riguardanti l'influenza delle emozioni umane sulla Terra e sul Sole nell'articolo su Marina Popovitch, ritengo utile mettere a fuoco maggiormente le scoperte straordinarie e fondamentali compiute il secolo scorso dai fisici, e confermate a più riprese anche da altri approcci ed esperienze.

Tutto ciò poté realizzarsi con l'esordio della fisica quantistica nel dicembre del 1900 ad opera dello scienziato tedesco Max Plank.

Per essere precisi, nell'anno 1909 Thomas Young, di cui Einstein portò avanti i progressi fino al conseguimento del premio Nobel, rese possibile un'esperienza che avrebbe sconvolto la concezione della realtà percepita, quella chiamata della doppia fessura.

La prova consisteva nell'emettere un fascio luminoso su una parete dotata di due fenditure parallele. Logicamente si sarebbero dovute scorgere in uscita due bande luminose appena sfumate. Ma al posto di queste, apparve un flusso costituito da onde chiare e scure alternate (le "frange di interferenza" dell'illustrazione qui sotto).




Soltanto nel 1961 ci si è spinti oltre, proiettando la luce fotone per fotone, dunque particella per particella (essendo il fotone una particella quantica) e scoprendo che il risultato all'arrivo era sempre il medesimo, ossia di natura ondulatoria! (QUI, un video esplicativo molto interessante; ndt).

In poche parole, il fotone non passava da una sola fessura, ma attraversava entrambe contemporaneamente! Ciò ha portato a concludere che la luce si comporta al tempo stesso come un'onda e come una particella, e questo ha indotto a porsi serie domande sul perché e soprattutto sul come.




Essendo l'argomento accattivante, si è allora voluto studiare il tracciato del fotone per vedere in che modo questo "piccolo furbetto" potesse comportarsi da onda e simultaneamente passare da due fessure. E si è scoperto qualcosa di straordinario!

La sola osservazione dell'analizzatore cambiava il risultato dell'esperimento, poiché a partire dall'attimo in cui era "guardato a vista", il fotone agiva di nuovo come particella singola, passando semplicemente dalla fessura, senza presentare più, all'arrivo sullo schermo, la struttura alternata sopra descritta...

L'attenzione dello scrutatore aveva totalmente modificato la sua condotta sino a fargli dimenticare il suo ritmo ondulatorio! L'enigma resta insoluto ancora oggi.

La stessa sperimentazione fu ripresa nel 1998 dagli scienziati dell'istituto Wiezmann, in Israele, che non soltanto la confermarono, ma si accorsero pure che "più l'intensità di osservazione cresce, più l'influenza dello scrutatore è determinante su ciò che andrà a prodursi".

Nel 1957, il fisico e matematico Hugh Everett III dell'università americana di Princeton formulò, sulla base delle sue ricerche, una personale teoria dei "mondi multipli" secondo cui l'attenzione focalizzata della nostra coscienza plasma la realtà, ed è così che risulta possibile "saltare" letteralmente da un contesto all'altro creando un ponte quantico tra scenari esistenti nello stesso tempo.




Dunque, già mezzo secolo fa, la fisica ha stabilito che un essere umano può influenzare in modo incredibile la realtà, fino a modificarne la natura soltanto con la concentrazione! 

E adesso, certi fisici asseriscono che le dimensioni sono molteplici e rappresentano ‒ in sincronia ‒ dei mondi potenziali che sembra possibile scegliere consapevolmente!

Queste scoperte avrebbero dovuto stravolgere del tutto le credenze e condurre da parecchio tempo ad una presa di coscienza rivoluzionaria in rapporto al modo in cui si è emancipata la nostra percezione del reale, così come quella dei comportamenti.

Si può dedurre che in base alla fede nei dogmi invalsi, certuni non abbiano avuto l'interesse a propalare e a diffondere troppo la cosa tramite i mass media.

E di fatto, salvo gli "addetti ai lavori" e tutti quelli che si occupano da vicino o da lontano dell'Universo che ci ospita, il grande pubblico non è mai stato edotto, né reso partecipe delle implicazioni di tali scoperte.


Helene Kippert

Un altro evento significativo non venne esposto alla conoscenza delle folle. Sedici anni fa, due satelliti geostazionari di meteorologia segnalarono un rialzo netto ed improvviso del campo magnetico terrestre.

I picchi massimi erano stati registrati l'11 settembre 2001, proprio dopo 15 minuti dall'impatto del primo aereo sul World Trade Center e 15 minuti dopo il secondo.

Rilevazioni successive, condotte da alcuni ricercatori dell'università di Princeton e del HearthMath  Institute, hanno confermato che non si trattò di una coincidenza.

Analizzarono pure registrazioni più antiche e scopersero che punte similari erano state captate all'epoca, in relazione a certi avvenimenti che avevano suscitato un forte impulso emozionale a livello planetario; come per esempio la morte della principessa Diana.

Peraltro, i medesimi studiosi si interessarono pure ai grafici che quel giorno emersero dai generatori di numeri aleatori (casuali; ndt) ed osservarono un forte picco durante le 4-5 ore precedenti l'urto del primo velivolo. 

Cosa che lascia ipotizzare un'influenza collettiva mondiale di tipo intuitivo riguardo al fatto che stava per sopraggiungere.

Secondo i ricercatori, sembra che il grande responsabile di tali frequenze sia... il cuore. Ed è questo, in effetti, a generare il maggior flusso magnetico del corpo umano (5.000 volte più intenso di quello emesso dal cerebro).

Per mancanza d'attrezzatura adeguata, si è potuto misurare il suo campo d'energia a forma d'anello soltanto fino a qualche metro dal corpo, ma si suppone che possa coprire la distanza di parecchi chilometri.




Ora, tornando al tema, il magnetismo emesso dal cardiaco risponde ai nostri stimoli emotivi e allo stato d'animo generale.

Questa notizia è pienamente in linea con la testimonianza resa dalla cosmonauta russa Marina Popovitch per quanto riguarda le "risposte" del nostro pianeta alle sollecitazioni emotive umane.

Tutte queste ricerche sono ancora ai primi balbettii, compresa la fisica quantistica, malgrado un secolo di progressi considerevoli.

Ma per chi si dovesse rammaricare del proprio limite e ritenersi impotente di fronte alle forze in gioco sulla Terra, le prospettive che si aprono con tali scoperte sono vertiginose.

Esse convalidano, perciò, quello che viene insegnato da millenni in diverse culture, ma tenuto accuratamente nascosto da quasi tutto il globo, in particolare dal mondo occidentale moderno.

È pertanto in Occidente, in seno a questa oscurità, che gli scienziati hanno acceso di nuovo la fiamma della candela. Chi meglio di essi avrebbe potuto farlo in un contesto eminentemente mentale succube del dogmatico rigore scientifico?

La tecnologia senza coscienza bandita dalle lobby finanziarie, la mancanza di dimensione spirituale diabolicamente creata e gestita dagli ingranaggi delle nostre società, così come la sottomissione all'ordine vessatorio stabilito, ci ha precipitati nell'abisso.

Noi, però, abbiamo molto più della speranza. Possediamo la forza creatrice che unita alla volontà farà sì che la nostra candela diventi fuoco di gioia offerto agli altri, in modo che ciascuno venga a sapere, infine, qual è il suo vero potere sullo scenario del mondo.

Un gran numero di Spiriti uniti ed amanti, focalizzati sull'avvento di una nuova realtà, rappresenta una forza invincibile. Esattamente la stessa potenza indomita della luce quando dissipa l'oscurità di una caverna. (Cfr. QUI; ndt).

Ed è così, senza rancore né violenza ma concorde in un intento collettivo e mirato, che presto il mondo uscirà da solo dalla sua notte oscura. In questa storia, non dimentichiamolo, la Terra è nostra alleata."

Fraternamente

Le Passeur (Il Traghettatore)




Traduzione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it