domenica 25 novembre 2012

Ghiandola Pineale e Ultrafanìa

 
























Sebirblu, 25 Novembre 2012

L’ultimo mezzo conquistato dall’uomo alla ricerca del Vero è la medianità ad effetti intellettuali che oggi assume un’importanza tutta nuova ed è l’Ultrafanìa. Questo termine deriva dal greco ed è composto di  "Ultra" = al di là e "fanìa" = luce manifesta, dunque luce dall’aldilà.

L’Ultrafanìa è la scienza che ricerca, raccoglie e studia i fenomeni tuttora sconosciuti di natura concettuale. Questi non soltanto sono reali e obbiettivi ma palesano anche una spiritualità, cioè una potenza intelligente, determinante e ordinatrice; si riscontrano in essi sentimento, intelletto e volontà (Amore, Potenza e Sapienza, che sono le prerogative divine), i tre aspetti del Noùs, della Mens.

Se molto fu detto e scritto di Spiritismo (che nacque negli Stati Uniti nel 1848, in casa delle sorelle Fox e la cui ricerca si espanse in Europa, a Londra con Sir W. Crookes e a Parigi con C. Richet), o di channeling oggi, nessuno ancora ha voluto, salvo il giurista Avv. Gino Trespioli e pochi altri, o potuto dire e scrivere con criterio sistematico e rigorosamente scientifico che l’Ultrafanìa è l’espressione più elevata della fenomenologia medianica: la trasmissione di noùri o correnti pensative spirituali che offrono un complesso organico di idee superiori.

Essenze? Fratelli di Luce? Anime dei trapassati, sempre vive malgrado la morte fisica, che tornano, che parlano? Sono queste le domande piene di mistero che si ripetono oggi, come si ripetevano nei lontani millenni di civiltà travolte dal tempo.

L’Ultrafanìa ha una storia che va oltre quelle culture; si perde nell’età preistorica. Le fonti vere e principali non sono neanche i grandi codici come i Veda, l’Yi-King, il Tripitaka, l’Avesta, il Vecchio Testamento ed altri, bensì opere ancora più antiche, scolpite nei ruderi, in megaliti, non dissepolte dalle tombe di razze scomparse ed altre probabilmente mai scritte, ma tramandate oralmente fra gli iniziati e fatte poprie dalla casta sacerdotale, contenuta sempre e gelosa tuttora dei "Misteri".

Qualche esempio: l’Egitto, che era una colonia dell’Atlantide, possedeva sessantamila anni fa un catalogo delle stelle e in Caldea, lo Zodiaco era perfettamente conosciuto settanta secoli prima della nostra éra; la Persia conosceva il "fuoco vivente", quello che noi chiamiamo "étere", che oggi addirittura si mette in dubbio, mentre gli antichi sapevano che era un’energia di natura spirituale.
























La stessa piramide di Cheope, da parecchi millenni, ha incisi sulle sue pareti documenti comprovanti una conoscenza della matematica, della geologia, dell’astronomia, confermata dalla scienza moderna .

Necessita domandarsi come mai tutto questo è stato possibile e la grande meraviglia sta nella risposta: "Tutto ciò non è altro che il risultato della medianità intellettuale o Ultrafanìa che costituiva la prima, la vera sorgente del Sapere”.

Ancora oggi ultrafànicamente si apprende, e questi messaggi coincidono in vari punti del mondo, che Atlantide precorse le più lontane civiltà e univa Asia, Africa, Europa, America, i di cui continenti soltanto in parte erano emersi dall’oceano.

La rivelazione ultrafànica era riferita da un sacerdote a Solone e per le stesse vie tali notizie giunsero a Platone, e oggi possiamo constatare infatti come le stesse piramidi siano state ritrovate in Messico (Maya-Aztechi) e in Egitto.

Ma come avviene questa rivelazione?

Noi tutti esseri umani abbiamo un organo, situato al centro del cervello, chiamato ghiandola pineale o epìfisi. Essa è atta a raccogliere vibrazioni di suoni siderei, eterei ed a trasmetterli nelle diverse forme conosciute come mezzi di estrinsecazione. Infatti la pineale è in relazione con il cardiaco e il plesso solare o gastrico.

 


Queste vibrazioni ad altissima frequenza, caratterizzate dai più profondi concetti pensativi emessi da individualità totalmente pure (molte non si sono mai rivestite di corpo fisico), si chiamano noùri da "noùs" = intelletto e "roos" = onda, corrente.

È appunto l’Essenza che, come un musico fa risuonare l’organo cerebrale e per esso irradia elevatissimi pensieri o noùri.

Più l’ipersensitivo o medium ultrafàno è in sintonia evolutiva con le correnti superiori (e questo si deduce dalla sua acquisita spiritualità, dopo grandi sofferenze, purificazioni e prove superate nella vita) maggiormente per affinità, è idoneo a ricezioni superlative.

È doveroso dire che quest’organo può essere calcificato, semi-calcificato o duttile ed è in quest’ultima condizione che è atto a captare prontamente l’onda noùrica. Questa elasticità  si acquisisce con l'evoluzione spirituale, con la presa di Coscienza e con il flusso di Energie che si fa strada verso l'alto attraverso i chakras (Caducéo).

Anche la telepatia si manifesta attraverso l’epìfisi quando ci sia una “simpatia”, chiamata "capacità di risonanza" tra due Esseri.



















Fu René Descàrtes, detto Cartesio (1596 - 1650), a menzionare la pineale quale sede dell’Anima che, naturalmente, non può essere collocata in un punto preciso.

Ma se noi analizziamo meglio quanto sopra scritto, possiamo senz’altro dire che questa ghiandola, essendo la parte più sensibile ed eminente del cervello, è in posizione dominante rispetto alla vita animica dell’individuo, tanto è vero che è la prima a formarsi nell’embrione umano verso la quinta settimana.

Resta semplice per qualche tempo (embrioni da 25 a 30 mm), poi emette diverticoli secondari (diverticolo: termine che designa l’abbozzo dell’epìfisi) che si allungano e si intrecciano sino a formare un corpicciòlo a forma di pigna un po’ appiattita, da cui prende il nome. Nella sua piena formazione è lunga circa un centimetro e larga e spessa al massimo 5 mm; colore grigio-rossastro.

Nella ricezione medianica l’onda noùrica percuote la pineale che vibra e trasmette l’impulso ai gangli nervosi del cerebro che, a sua volta decodifica il concetto iniziale ricevuto, per mezzo della propria cultura e la terminologia adatta e lo trasmette nella nostra dimensione umana o come pensieri (da qui l’intuizione) o come parole attraverso l’ugola. Ecco il messaggio ultrafànico!

La stessa Giovanna d’Arco così come tanti profeti del Vecchio TestamentoGiordano Bruno, Dante Alighieri, per citarne alcuni, erano dei ricettori straordinari di noùri. Tutto il mondo ne è rimasto illuminato anche se tortura e rogo, molte volte, hanno soffocato le voci profetiche e incenerito le opere insigni.

Asperrima lotta che porterà indiscutibilmente, al tempo giusto, Scienza e Fede ad unificarsi, perché la Perfetta Scienza del Tutto è in Dio: Punto che palpita così nella microbica forma come nell’albero gigantesco, nel muto sasso come nel muggente oceano.

Affinché la mente possa farsi una concezione olistica però, deve essere in Ascesa, deve giungere cioè a tale Potenza da essere atta a penetrare la vita nella sua Sostanza.

Il Tutto è Centro di Vita ed è la Vita. Vita che si chiama Dio.

Beati coloro che alzando il più possibile la loro “antenna” possono così captarne l’Emanazione e l’Insegnamento sublime.

 






















Ecco di seguito un esempio di messaggio che giunge dai piani siderali dove le Angeliche Luci vibrano senza nessuna forma. Vuole essere una dolce esortazione per tutti coloro che in questo tempo sono confusi da comunicazioni contraddittorie e di dubbia provenienza.

  CHI CHIAMA?


Una VOCE che non ha mai cessato dal farsi udire in tutti i tempi, ora si fa più intensa per l'Ora ardente che si avvicina all'Umanità che si è assopita nella sua materia.

   Dice la VOCE a chi l'ascolta:


"Operate, date cibo e bevanda spirituale ai molti che languono nel deserto della vita desiderosi della mano che li guidi verso un'oasi confortatrice."


GOCCE DI RUGIADA


Come gocce di rugiada, scendono i doni dal Cielo, si posano sui vari nuclei già segnati a dare quella manifestazione che voi guardate con occhio incerto. Non vi siete ancora convinti che il vostro vivere non è che una pausa entro un movimento di energie chiuse, il Vero Movimento sta al di fuori di voi.

Queste gocce di rugiada che cosa sono in realtà? Sono i segni evidenti del potere ascoso che viene trasmesso all’uomo con mezzi rudimentali, poiché chi riceve quasi sempre è un mezzo che nulla sa, o ben poco, e non può entrare in nessun modo nei misteri infiniti della vita. È quella specie di digiuno del conoscere che documenta ancor di più la Realtà dei fatti.

Scoperte, ispirazioni, movimenti serrati? Sì, ancora molti movimenti sono serrati come in una morsa poiché la rivelazione in pieno segnerebbe un’accentuazione di quel moto evolutivo che deve essere sostanzialmente ritmico e di conseguenza armonico.

Tutte le realtà sono in queste gocce contenute. Radiazioni, passaggi, trasformazioni: l’uomo raggiungerà Tutto se saprà essere sostanzialmente uno con l’Unità. Laddove non è possibile ancora entrare, laddove è scritto "Non puoi passare", l’uomo deve inchinarsi riverente e attendere l’Ora che suoni nel Tempo. L’Ora matura. Si apriranno delle vie sostanziali.

Ogni volta che voi ricevete insegnamento non disperdetelo, cercate di raccoglierlo come tesoro prezioso e state attenti che nessuno vi derubi, poiché se siete derubati umanamente poco importa di fronte alla Legge Eterna, ma se siete derubati spiritualmente, la Legge Eterna vi chiederà conto della vostra distrazione e soprattutto dirà:

"Dove avete messo tutto quello che Io vi ho largamente dato?"

A questo interrogativo che cosa potrete rispondere, se siete stati leggeri, sciocchi e vuoti? Non crediate, amici Miei, che gli inviati siano poco legati al Movimento Infinito e finito, più che mai i Messaggeri costituiscono il filo conduttore.

Guardateli con occhi sostanziali, guardate soprattutto avanti a voi e troverete le loro tracce, sono tracce luminose che nessuno può disperdere, ed è questa luminosità che servirà anche a coloro i quali riottosi stanno ai lati della via guardando curiosi, talvolta nascondendosi perché non si dica di loro: "Ecco, costoro saranno essi pure elevati, costoro faranno parte della nostra moltitudine".

Voi non confondetevi! Proseguite con saggezza e con forza. Quando i tempi della ristrettezza saranno incisi, quando i tempi del dolore si moltiplicheranno, se sarete forti, se avrete veramente raccolto e mantenuto, ecco che davanti a voi non si erigerà un muro per impedire il vostro passaggio, una Porta sarà aperta ad arco, e l’arco luminoso vi accoglierà invitante.

Non assopitevi, amici Miei, state in veglia, una lunga veglia vi attende, è la veglia della Vita. Sono lunghi anni che si moltiplicano, voi dite. Io soggiungo: è il tempo che passa nel suo ritmo costretto, è la Volontà della Legge che si manifesta, sono i Cieli che diranno a voi il linguaggio dei linguaggi.

Ebbene, ascoltate dunque, non siate mai sordi, chè i sordi tristemente precipiteranno nell’abisso.

Consolatevi, perché il Consolatore sta per arrivare, accoglieteLo a braccia aperte e riposate intanto per ascoltare il Divino linguaggio.

Tratto da "Brani Ultrafanici" - Vol. I


Nessun commento:

Posta un commento