sabato 30 marzo 2013

Cosa si festeggia Oggi? La Voce autorevole dice...


 
Sebirblu, 30 Marzo 2013

Lettori cari,
 
Nella ricorrenza della Pasqua 2013 ho pensato di pubblicare, per Voi, ma soprattutto per Colui che in questi tempi è il "Grande Dimenticato", un elevatissimo messaggio ultrafànico proveniente dall'Alta Scuola Spirituale della "Pura Intelligenza", chiamata "Maestro", che si rivelava attraverso la Signora Bice Valbonesi e di cui altre volte ho parlato.

Nell'augurarvi un Buon "Passaggio" perché il termine Pasqua significa proprio questo, vi abbraccio tutti in una grande effusione di Luce vera.

 
 
Gesù, il Cristo

Il Maestro:

Il Cristo era prima che Gesù fosse, ne consegue dunque, che essi formino un binomio, una sola Unità.

Cristo, Potenza in atto, si è manifestato nel Tempo col volto di Gesù, ma Egli era la Sostanza delle sostanze, Sostanza indistruttibile, inimmaginabile e tale resta da sempre e per l'eternità.

Entrate perciò nella Porta magnifica, scioglietevi i lacci dei calzari, entrate con purezza di sentire là dove lo Splendore fu, è, e rimane.

Forse che l'Infinito si rallegra per il ricordo (la ricorrenza della Pasqua; ndr) degli umani? Forse che l'Infinito gioisce solo perché il palpito degli uni e degli altri si moltiplica in questi istanti?

No, non è così, non può essere; è un Amore infinito, palpita in ogni istante e continuamente si manifesta.

È l'Entità uomo che non riesce a concepirlo, ad afferrarlo, che fa confusione tra la definizione "cristianesimo" e il Cristo in atto.

Questa Realtà viva e splendente rimane anche quando il vostro cielo fisico si oscurerà, e questa oscurità è già qui in potenza.

Vibrano i sensibili all'infinito Amore e sentono l'avvicinarsi di un'ora critica; definisco "ora" ciò che voi chiamate "Tempo".

 
 
A voi sembra che tale Tempo non debba mai mutare, che tutto il subliminale (dal latino sub limen = sotto la soglia; ciò che sfugge ai 5 sensi; ndr) sia soltanto una parvenza, o una fantasia dell'Essere umano quando non dispone di punti di riferimento.

E quale appoggio, amici Miei, può darvi il mondo se è rinchiuso soltanto nella sua parte materiale? Esso non può dare perché non ha, ma il Cristo che tutto ha, tutto dona.

"Fu" ed "È", lo ripeto da sempre; quel "Fu" che rimane Potenza manifesta, quell’È che è Amore infinito poiché non ha misura e vi raccoglie in ogni attimo, sia quando siete irosi che doloranti.

Ma di quale dolore si tratta? Vi colgono ansietà e perturbamenti ma sono tutti vostri; Egli ha dato e dona unicamente "Amore" vivo e ardente, traccia la Via da sempre, la rinnova in ogni istante e allora che cosa aspettate voi dall'Infinito pulsare?

Attendete degli attimi di respiro, attendete della gloria, attendete del bagliore. Ebbene, prendete gloria e bagliore che si offuscano nel Tempo ed entrate nudi nell'Immensità.

Si continua a dire: "Egli nacque". Ho detto e ripeto che è nato da sempre, perchè egli È e rimane.

Volle la Sua manifestazione nel Tempo, sotto veste umana, per richiamare a sé gli sperduti, così come siete sperduti voi in questa vostra ora di criticità.

Non stupitevi se dico queste cose, è una realtà tangibile e palese ed è vano che il ragionamento del mondo cerchi di cancellarla.

 
Questa evidenza si fa sempre più viva e ardente, si accende qua e là ed una Voce che scende dall'Infinito fino ad avvolgere la Terra chiama ancora a raccolta e ripete:

"Umanità, tu che sei uscita da un palpito d'Amore incommensurabile, vuoi tu rientrare là dove tutto splende, dove non c'è dualità, dove tutto è manifesto?"

Essa non risponde, è sorda e tale vuol rimanere.

Che fate voi che ambite e sostenete di saper raccogliere questa Realtà, di saperla vivere entro voi stessi, d'essere pronti a donarla con amore senza fine?

No, voi non sapete dare la Verità, quella Verità che è alta vibrazione, che è pure acutezza e che dice all'uomo: "Sì, volgi il tuo passo verso l'Altura e troverai là il grande respiro".

E il "non nato", che è sempre presente, ripete il Suo Palpito infinito: "Io ti aspetto Umanità, perché sei uscita da un'emanazione pura d'Amore, ti attendo per riabbracciarti e perché tu possa fonderti con il Mio stesso Amore".

I Riti servono, dice il mondo, a richiamare alla realtà i molti; tanti li ritengono una necessità, altri ancora affermano che il Rito rende migliori, fa diventare buoni.

E Io aggiungo: perché "mondo" non sei continuamente buono? Perché non sei sempre ricolmo d'Amore? Perché ti svegli soltanto in determinati istanti, identificando la sostanza di un Rito con una realtà materiale umana che non è sentita là dove lo Splendore esiste?

Quanta confusione fanno gli Esseri umani!

La fanno per loro cecità o perché il loro io si sollazza nella lordura?

Non sono Io che risponderò a questi interrogativi, sarà invece il cuore dell'uomo quando rifletterà entro se stesso.

Sì, dal Bagliore cosmico, dalla Stella prima che irradiava nella Notte pura, una Voce si sentì che annunciò: "Ecco, Egli ritorna" (l'Amore ritornava all'Umanità che era sprofondata nell'Abisso; ndr).

Ed è tornato quale Sole splendente, offuscando la Stella stessa.

 
Greg Olsen Nato nel 1958
 
E chi era la Stella? Era lo stesso Battista che attendeva sulle rive del Giordano, il Sole dei soli (il Cristo; ndr). E Lo attese lungamente.

Secondo il conteggio del tempo, Giovanni Lo aspettò per tre anni, ma in verità tutto ebbe il vibrare di attimi, attimi che sfuggirono e sfuggono all'Umanità che pretende di scrutare anche quando non sa vedere.

E arrivò Egli, giunse dal "sempre", Si era solamente eclissato, e questa Sua Venuta confermò ed affermò ancor più il tragico movimento dell'Umanità tutta.

Sì, tragico, in quanto essa volle che il sangue scorresse lungo i monti, nelle valli, entro le acque stesse che si tinsero di rosso cupo perché ricevettero la goccia del Suo costato.

Come voi asserite, Lo vedete fanciullo splendente di Luce, ma in Realtà Egli era Uno, Potenza in atto e, il Gesù, Lo rappresentava soltanto nella Sua apparenza.

Il Gesù ed il Cristo sono un'Unità e tali rimangono per coloro che credono e non vedono, ma anche per coloro che dicono di vedere e non credono.

Questi intrecci potenziali si risolvono soltanto là dove esiste lo Splendore, dove la Fiamma è cocente, dove il Raggio solare illuminando non acceca, ma elimina l'ombra che offusca la mente di tanti e tanti Esseri e toglie quel grigiore che è ovunque.

Se Egli tornasse nel Tempo, sarebbe forse meglio compreso da voi? Ritornerà come Potenza in Atto?

È già tornato, è sempre presente, presente nell'anelito di ogni Energia, nel vibrar dell'Io vostro quando esso ha la capacità di sentirLo profondamente negli infiniti palpiti che avvertite in certi momenti.

 
 
(Sebbene, come dice il Maestro, il Cristo sia presente di continuo, Egli riapparirà nella sua forma ideoplastica molto presto, nella Sua Venuta intermedia per instaurare la Nuova Era; ndr).

Chi può essere colui che non ha Cristo in sé, se non quella parte infeconda che si chiama "disarmonia"? L'ombra afosa si diffonde qua e là, e la Luce come agisce?

La Luce sembra immobile ma si accende sempre più e tocca anche l'ombra, ma questa non l'apprezza perché dichiara di essere già potenza in atto per se stessa.

Oh, amici Miei, voi potete sorridere, ma cercate di farlo con un sorriso d'Anima; la Realtà si percepisce nella sua Potenza manifesta e si ode nel sentire che ogni vostro attimo di vita passa ininterrottamente sotto il Suo Raggio potenziale.

Sussurra il vento con mille e mille voci e queste dicono reiteratamente: "Egli è nato" ed Io ripeto a voi: fate che Egli nasca in voi stessi, negli attimi in cui siete maggiormente percossi dal vostro stesso vivere e allora il vostro andare sarà meno duro.

No, non è un'intimidazione. Perché dovrei compierla con coloro che non sanno trovare il Sentiero? Perché dovrei intimidire gli ottusi? Quelli che vogliono essere ciechi possono essere minacciati dalla Vera Cecità.

L'Amore non spaventa mai, richiama alla realtà e dice all'uomo:

"Ergiti a croce stendendo le braccia, cerca di raccogliere i sofferenti, di immedesimarti in essi ed allora, a tua volta, altre braccia immense ti raccoglieranno e con te tutti coloro che si induriscono sotto la sofferenza acuta di un male senza limiti".

Potete immaginare voi un dolore continuo ed ininterrotto, una ferita bruciante che emette sangue ogni qualvolta l'Essere nega la stessa Verità che ha dentro il proprio ?

 
Risorgete dunque! rivestitevi di bianca veste e cercate veramente non il "non nato", cercateLo invece nella Sua Potenza manifesta.

E chi Lo cerca Lo trova, e chi Lo trova Lo sente, e chi Lo sente si trasforma in bontà d'Amore.
 
Forse che coloro che negano, coloro che spregiano, coloro che irridono la Verità possono essere abbandonati? Possono far parte soltanto di quella corrente negativa definita satanica?

No. Il palpito d'Amore Infinito arriva anche là, richiama dolcemente, invita alla Gloria di un cielo senza notte, così come invita tutti i dispersi, come invita voi che affermate di avere fede.

Conoscete voi il valore della Fede?

Lo splendore di un cielo puro confuse i viandanti che erano in quella notte diretti qua e là; uno straordinario bagliore li colse e li stordì ed essi si interrogarono su cosa stesse accadendo nel cielo.

Se lo chiesero coloro che ignoravano, se lo domandarono altri che avevano dimenticato, ma quelli che avevano ricevuto il "Segno" ricordarono, certo, e furono presi dall'angoscia.

Generalmente sulla Terra, quando un Essere nasce alla vita si sorride, mentre lui piange. Perché mai piange se nasce alla vita? (perché consapevole di quello che lo attende con il patto d'anima stipulato con la Legge divina; ndr)

Colui che volle scendere non pianse, perché versò faville di fuoco ardente che si trasformarono poi in sangue. I Cieli cantarono la Sua Gloria, la Gloria di Colui che È, che ama dall'Eternità.

 
Carl Bloch 1834 - 1890
 

































Egli giunge inaspettato quando l'umano si chiude in se stesso dicendo: "No, io non Ti conosco". Così voi procedete ed asserite di possedere un'impronta (per esempio chiamarsi cristiani; ndr). Quale segno possedete? Il sigillo della Sua Verità?

La Verità non è sigillata, Essa è elargita e donata sempre. Perché allora si portano dei distintivi, si stendono bandiere, si suonano trombe?

Non ve ne è la necessità. Le trombe angeliche non sono simili a quelle umane, sono i ritmi perpetui delle Energie che intrecciandosi le une con le altre glorificano da sempre Colui che È.

Nell'Infinito non vi sono date, non vi sono numeri che scandiscono il tempo, l'ora è in atto, ed Egli È nell'ora stessa e fuori di essa; là dove il mondo trabocca di passioni Lui viene scacciato ed Egli guarda e dolorosamente sa che dovrà essere usata la potenza delle Energie per scuotere questi addormentati nello scoordine di loro stessi.

Orrore, timore e tremore? No, a che serve mai? A nulla serve.

Vale più un atto di bontà compiuto nel silenzio di voi stessi, nascosto fra le vostre mura, che tutto l'incanto di una luce artificiosa che gli umani creano qua e là per adorare un istante solo (Natale e Pasqua; ndr) quello che dovrebbe essere adorato da sempre.

Ma la vostra adorazione non deve essere umanizzata, deve essere profondamente sentita, deve avvolgere l’io vostro, potenziarlo, saturarlo di quella Luce che sublima.

A cosa servono i lamenti, gli intrecci afosi del pensiero?

A che serve ripetere dappertutto: "Ci siamo rinnovati". Quando mai vi siete rinnovati? Siete certi del vostro rinnovo?

Avete la capacità di udire la Sua Voce giungere per annunciarvi, "Sì, oggi sarai con Me, perché hai ricevuto il Mio tocco"? (Lc. 23, 43)

 
 
Sarete pervasi dalla Grazia se saprete veramente dilatare l’Io vostro, renderlo pieno di saggezza e ripetere ininterrottamente: "Signore, noi siamo perché Tu Sei". Questa è la potenza di unione fra il finito e l'Infinito.

Credete forse che le stelle esistenti nel vostro cielo, i mondi scintillanti vibrino soltanto in certi attimi quando la Terra e gli umani si rallegrano di una data trascritta, perché la vera data non la possedete? No.

I mondi, le stelle sono sempre palpitanti e radiosi, brillanti per la Sua Potenzialità, lucenti perché invitano gli umani a rinnovarsi, ad entrare nella purezza dell'Uno, quell'Uno che è il Tutto, il Potenziale Trino, Colui che È.

Salute a voi.

Relazione tratta da alcuni brani ultrafànici inediti.


Post Scriptum: per approfondire Qui, Qui e Qui
 

mercoledì 27 marzo 2013

Monique Mathieu: L'Illusione dell'Amore

Monique Mathieu, 16 Marzo 2013

 
 
Sebirblu, 27 Marzo 2013

Gentili Lettori,

Quest'ultimo messaggio di Monique Mathieu avvalora ancor più ciò che avrei voluto dirvi uno di questi giorni ed il suo contenuto ne ha accelerato il corso.

Il 22 Marzo ho pubblicato un articolo riguardante "la Conoscenza e la Cura dei vizi dell'uomo" al fine esclusivo, come d'altra parte tutto il mio operato, di aiutare il prossimo a prendere maggiormente coscienza della propria identità divina, nell'arco della sua esistenza.

Tutti ormai saprete che il nostro attuale paradigma sta volgendo al termine e che l'Umanità, ancora quasi totalmente inconsapevole si troverà ad affrontare, "ex abrupto", un modello di vita assolutamente sconosciuto ed impensabile.

Ma per poter gioire della Nuova Primavera nel mondo rinnovato, è indispensabile eliminare «l'uomo vecchio» e ripulirsi accuratamente di tutti i rimasugli che ancora rimangono ad appesantirci.

Vi  scrivo  questo  perché, nonostante il mio profondo impegno  per  quell'articolo,  le aspettative come numero di visite non sono state, ahimé, all'altezza dell'importanza massima e urgente dell'argomento in questione.

Vi invito dunque, fraternamente, a voler prendere maggiormente in considerazione la possibilità che vi si porge per una seria introspezione, affinché come dice Sant'Agostino: "siano senza scuse", dal momento che nessuno, avendo avuto l'opportunità di "ripulirsi" potrà, fra poco tempo, addurne.

D'altronde ciò non mi meraviglia più di tanto, perché è chiaro che la natura umana sia portata ad interessarsi in prevalenza di tutto ciò che è esterno, che stuzzichi la sua curiosità e che la appaghi gradevolmente.

Fa troppo male guardarci dentro e scoprire le distorsioni personali!

Preferiamo dedicarci a qualcosa di più allettante, ma in questo modo siamo dei perdenti perché ci giochiamo la possibilità di avere un valido discernimento dello Spirito, proprio adesso che la battaglia tra il Buio e la Luce si fa davvero seria e molti avrebbero bisogno di noi.

Vi ringrazio di aver avuto la pazienza di leggermi.

Buona lettura a tutti!

 
Josephine Wall
 
L'illusione dell'Amore

Sovente, gli Esseri umani sono nell'illusione dell'Amore; si nutrono di questa illusione, tuttavia è importante per loro. Se riuscite a far loro prendere coscienza di trovarsi in uno stato ingannevole, ciò può profondamente perturbarli.

Ciascun Essere umano ha le sue proprie illusioni. A partire dal momento in cui le riconosce, egli avanza! Se resta loro prigioniero, naturalmente non può; non regredisce ma è in attesa di un risveglio.

È per questa ragione che dovete stare molto attenti a tutti i vostri schemi di operatività ed avere il coraggio di rimettervi spesso in discussione. Questo vi permette di essere aldilà delle illusioni e in vantaggio nella verità di ciò che siete realmente nella vostra esistenza.

Per gli Esseri umani l'illusione è confortevole! Talvolta, è pure una creazione mentale! L'uomo crea la sua propria vita in tale illusione per rendersela più gradevole e proteggersi così dall'esterno che qualche volta può modificare il suo equilibrio.

Se permanete nella realtà dell'istante presente, se avete l'ardire di vedervi tali quali siete, le illusioni spariscono perché sono dei fantasmi, semplicemente delle idee che voi emettete, in definitiva, per crearvi una realtà.

Potete crogiolarvi nell'illusione dell'amore così come è possibile averla per il potere, per la saggezza e per l'intelligenza.

Potete però anche possedere la vera sostanza dell'Amore, della Saggezza e dell'Intelligenza; tutto dipende dalla visuale e dalla consapevolezza che avete di voi stessi.

Se noi vi parliamo di questo è perché all'epoca attuale bisogna uscire dalle illusioni. È necessario che proviate a "guardarvi in faccia" per vedere dove si trovano i possibili errori nei vostri comportamenti giornalieri.

 
 
La vostra Anima ve li mostrerà, a voi di crederla o meno poiché quando siete nell'illusione, tutto diventa rassicurante.

È come se vi creaste un mantello di protezione in rapporto alla vita; quando ve lo si dovesse togliere, vi sentireste nudi e ciò diventerebbe molto deludente. Cosa fanno gli Umani? Non solo si creano delle illusioni ma anche delle abitudini, perché essi non possono muoversi aldilà di queste.

Poco a poco, la verità di ciò che siete verrà alla luce. Talvolta sarà una realtà che vi colmerà di gioia, tal altra vi costringerà ad avanzare e un'altra volta ancora, invece, sarà molto difficile da accettare e da concepire.

Perché siete venuti su questo Pianeta? Per quale motivo siete andati su così tanti mondi? Per apprendere, per imparare da voi stessi, dagli altri, dalla vita!

Nel tempo di questo apprendimento, ci sono degli Esseri più vibranti nello Spirito, più idonei ad assimilare e ad integrare, ed altri che non si affrettano e che dicono: "Dopo tutto, la vita è eterna, dunque se non imparo in questa incarnazione ho l'eternità per farlo!

Spesso, pure nel dominio, c'è l'illusione del potere. Gli individui dominatori sono sovente molto fragili e si creano delle illusioni.

Si costruiscono talvolta dei poteri artificiosi che sono tuttavia indispensabili al loro avanzamento perché, senza di essi, avrebbero molta più difficoltà a sperimentare qualsiasi situazione.

Allora, verso quale destino andate? Dove vi dirigono i vostri passi? Qual è il cammino che desiderate intraprendere ora? È sempre quello dell'illusione o della realtà? È il percorso della dualità o dell'unità? Dell'ombra o della Luce?

 
 
Noi sappiamo che nel profondo di loro stessi molti Esseri umani hanno scelto la loro via e che ora vi si atterranno; procederanno con coraggio e volontà sul cammino che si apre davanti a loro. Ovviamente, sullo stesso, si possono incontrare degli ostacoli veri o immaginari.

Nondimeno, anche quando si presentino così, hanno tanta importanza per coloro che camminano quanto fossero reali. Sta ancora una volta ad essi comprendere dove si trova il reale e dove l'illusione.

Vi parliamo molto su questo tema che abbiamo raramente affrontato, perché consideriamo che adesso gli uomini debbano portarsi verso la realtà della loro vita e non rimanere più rinchiusi in concetti totalmente superati.

Davanti ad essi si aprono dei meravigliosi percorsi evolutivi e tutto è offerto loro affinché possano comprendere ciò che sono, giorno dopo giorno.

In numerosi individui predisposti, emergeranno poco a poco delle memorie, ed essi, ancora troppo nell'illusione, non recepiranno il messaggio, penseranno semplicemente che ciò sia dovuto alla loro immaginazione.

Perché sempre maggiormente gli Esseri saranno messi a confronto con un'altra realtà, con la loro autentica realtà? Poiché hanno cambiato ciclo e di conseguenza le energie e la coscienza dell'Umanità mutano.

Riflettete a tutto quello che vi abbiamo detto! Soprattutto che questo non vi destabilizzi! Se voi traete conforto dalle vostre illusioni, restatevi ancora un poco, ma sappiate che da un momento all'altro queste apparenze non avranno più sostanza.

Interrogatevi! Quando avete tale o tal altra attitudine in relazione a voi stessi, domandatevi ancora e ancora, e udrete la vostra Anima che vi dirà: «Prendi questo cammino! Non è quello dell'apparenza bensì quello della realtà!

Esso ti condurrà verso la Saggezza e verso l'Amore, ti porterà verso la Conoscenza di Te Stesso. Tu mi incontrerai, io sono te e tu sei me! Noi siamo uno ma siamo anche Uno con la parte talmente preziosa che molti ignorano e che si chiama il Divino in essi».

Figli della Terra, il vostro cammino è magnifico! Abbiate solo il coraggio di impostare il percorso che si offre a voi e andrete di gioia in gioia, di scoperta in scoperta e la Felicità, l'Amore, la Conoscenza e la Saggezza saranno i vostri compagni di viaggio."



lunedì 25 marzo 2013

Ultima Relazione Galattica sul Cambiamento Epocale


 
Il Cambiamento Epocale è alle porte

Ovunque su Internet, dalle nostre "fonti" fuori e dentro il Pianeta, possiamo constatare che i messaggi sono mutati. Il Cambiamento è arrivato. Abbiamo svoltato l'angolo.

Cobra ci ha detto che la vittoria della Luce è vicina. Benjamin Fulford e Poof(ness) ci hanno riferito che il potere si sta spostando.

I Re abdicano. Il Vaticano ha svelato in gran parte il suo tradimento. Le dimissioni e i licenziamenti abbondano. Gli arresti, troppo numerosi per essere riportati, continuano ad aumentare.

Vecchi cicli si chiudono ed una chiave significativa, contrassegnata dall'equinozio di primavera, è sopraggiunta oggi, 21 Marzo.

Lord Metatron, ha rivelato a Carolyn Evers e al Dr. Presser, così come a tutti coloro che erano presenti alla conferenza di ieri sera, sotto nostro invito, che il Solstizio d'Inverno non è stato il punto di svolta come noi avevamo pensato, ma l'inizio di un "tempo preparatorio" svoltosi tra il 21 Dicembre e il 21 Marzo, appena conclusosi.

 
 
Ci siamo preparati ed anche giunti al termine di un altro ciclo molto importante, più potente ancora di quella famosa data del 2012. Metatron ha aggiunto che se ne sarebbe assunta la responsabilità, suggerendoci di non prendere le sue parole alla leggera.

Riconosce che abbiamo visto molte scadenze e promesse andare e venire, promesse che non sono state all'altezza delle nostre aspettative ma l'ora si avvicina in cui queste si compiranno, in caso contrario, dice, la sua credibilità potrebbe essere messa a repentaglio.

Da qualche tempo, abbiamo ricevuto informazioni dalla Gerarchia Spirituale che ha avuto per obbiettivo di contrastare l'Oscurità... e questo ha funzionato.

Gli Illuminati sono rimasti talmente confusi di quanto accadrà a noi, alla Terra, e a loro, che non sanno più cosa fare.

Hanno commesso errori così gravi tanto da contribuire a svelare all'Umanità che le cose non sono sempre come appaiono e difatti siamo stati ingannati in parecchi modi, in molteplici casi. Ma ci siamo risvegliati più rapidamente di fronte alla tirannia.

 
 
La nostra vibrante Consapevolezza ha lambìto le anime dei nostri fratelli, come le avide fiamme di un fuoco boschivo, e ha incendiato la Coscienza di una miriade di Esseri senzienti per affrontare la Verità della nostra esistenza.

Questo impulso è stato sufficiente per suscitare in loro la necessità di domandare quello che accade, il perché delle cose e cosa può essere fatto. Tutto ciò si è diffuso molto velocemente, e non siamo ancora giunti al punto cruciale, ma questo è davvero molto vicino.

Astrologicamente parlando, il mese di Marzo è stato annunciato come un periodo molto attivo, un tempo in cui ci sarebbero state lotte di potere, sorprese, emozioni e scoperte.

Fino a questo momento, è stato tutto vero e ci troviamo soltanto agli esercizi di riscaldamento. L'effetto "palla di neve" prende velocità e nulla può arrestarla.

Gli stessi Galattici stanno mordendo il freno. Sono estenuati da questi giochi, da questo squallido tiremmolla.

 
 
Hanno fretta di osservare i risultati dei loro anni di sforzi per proteggerci e vedere noi finalmente liberi dalla presa diabolica dell'Ombra dopo eoni di tradimento, ma hanno anche premura di incontrarci.

Metatron ci ha suggerito di visualizzare consapevolmente ogni cosa e tutte le persone nella nostra vita, circonfuse da una magnifica aura d'oro.

Una sfera scintillante di luce dorata avanza sul Pianeta e lo avviluppa interamente. Noi siamo "fagocitati" da questa sorprendente energia trasformativa, proveniente dal Grande Sole Centrale.

I Cieli sono stati riorganizzati al servizio di questo scopo e al fine di instaurare l'Età dell'Oro; il nostro ritorno all'Amore; il rientro di tutti noi a Casa. Il tempo sta collassando e la nostra Nuova Realtà è sul punto di fiorire.

Noi siamo come pulcini che rompono il guscio dell'unico mondo che abbiano conosciuto, per portarsi in un altro paradigma colmo d'Amore e di sostegno come quello della loro madre.

 
Buona Pasqua a tutti voi, gentili Lettori, "Buon Passaggio" all'Era Nuova! 
 
Cominciamo a vedere tutte le cose diversamente. Una completa nuova vita è a qualche passo di distanza.

Noi, che siamo desti, abbiamo fatto un buon lavoro, ma questo non è il tempo di riposare sugli allori. Dobbiamo continuare a diffondere l'Amore e la Luce al maggior numero di gente possibile, nel modo in cui ci è più consono. Per alcuni può significare semplicemente "ESSERE" ciò che si è.

Qualunque cosa voglia dire per voi, agite con Amore. Sapremo presto ciò che significa ESSERE UNO e sarà nulla in confronto a quello che non avremmo potuto immaginare mai.

La nostra programmazione galattica è a buon punto e presto raggiungeremo la prossima tappa sulla linea di assemblaggio.

Mi chiedo quanti filamenti di DNA ho ORA...


 

venerdì 22 marzo 2013

Conoscenza e cura dei vizi o passioni dell'uomo


...fatti non foste a viver come bruti...  Dante - La Divina Commedia - Inferno, canto XXVI
 
Sebirblu, 21 marzo 2013

Gentili Lettori,

Moltissime Anime ormai nel mondo dei "risvegliati" attendono con ansia che si compia la tanto sospirata Ascensione e la riunione cosmica con i Fratelli dello spazio.

In pochi però compiono o hanno messo in atto una corretta introspezione animica per valutare la singola situazione interiore e considerare se esistono le condizioni ideali per immettersi nei nuovi ritmi di energia che caratterizzano i nuovi piani vibratori.

L'Essere umano, generalmente, è ancora tanto appesantito da vizi ed errori comportamentali, ai quali tra l'altro difficilmente pensa, mentre si tratta di una vera e indiscutibile zavorra che gli impedisce di librarsi ad altezze più idonee allo Spirito.

È assolutamente necessaria invece, "una conditio sine qua non", cioè una condizione senza la quale non si può ascendere se non dopo esserci sufficientemente  ripuliti  da tutte le "scorie" che impediscono la risalita stessa.

Ho deciso perciò di affrontare il tema spinoso dei vizi e delle perversioni che assillano l'Umanità da millenni, deturpandola e bloccandone decisamente lo sviluppo evolutivo.

 
 
Conoscenza e cura dei vizi o delle passioni dell'uomo

Le inclinazioni o le tendenze naturali spinte all'eccesso, sono chiamate passioni (dal latino "patire") perché l'uomo non se le procura ma ne è succube; è soggetto alla loro azione e quindi "passivo". Diviene "attivo" nel momento in cui le reprime.

Generalmente si fa confusione con i termini e spesso vengono definiti "sentimenti" quelli che corrispondono per esempio, all'orgoglio, alla gelosia o all'invidia ma sono delle "passioni", perché l'Essere le subisce.

Quando tali propensioni si assecondano volontariamente diventano vizi, mentre quando si perfezionano i sentimenti come la carità, la compassione o la tolleranza, otteniamo le virtù.

È essenziale fare chiarezza su queste tematiche, se ci sta a cuore il miglioramento di noi stessi, per prepararci adeguatamente alle nuove dimensioni superiori.

Non dimentichiamo che è stata la "superbia" a caratterizzare la Caduta iniziale nelle frequenze più basse e da allora, sempre più immergendoci nell'io inferiore, ci siamo lasciati sempre più condizionare dalle sue venefiche propaggini.

Per metter mano al nostro risanamento spirituale è indispensabile dunque conoscere le passioni e in un certo qual modo classificarle.

 
Quando l'IO superiore parla all'io inferiore.
 
Gli interni contrasti dell'uomo che instaurano una lotta continua tra il Sé superiore, lo Spirito Divino, e il sé inferiore che si esprime nell'Anima o Psiche, hanno come obbiettivo di conquistare l'assoluto dominio della Individualità sulla Personalità.

Il vocabolo "persona" deriva dal latino e significa "maschera"; quella che appunto indossiamo ripetutamente durante il continuo saliscendi reincarnativo.

Siamo venuti qui sulla Terra, la scuola più rigida in assoluto per l'evoluzione dell'Anima, solo per apprendere la padronanza dello Spirito sulla Materia e purtroppo, da come procedono le cose, sono ancora molto pochi coloro che se ne rendono conto.
 
È necessario dunque conoscere le passioni e la loro origine per poterle combattere e non essere soggetti ad esse. Diventano maggiormente insaziabili e tiranniche quanto più le si soddisfa, e l'abitudine le converte in un bisogno imperioso.

Con l'esserci resi loro schiavi, non rimane allora altra guida che una ragione falsa e corrotta, la quale o ce le nasconde, mimetizzandole (ad esempio facendo passare la gelosia per troppo amore), oppure giungendo addirittura a giustificarle per salvare il nostro piccolo ego.
 
Esse sono come l'Idra dalle sette teste di cui la principale è la superbia. Tutte le altre, con le rispettive diramazioni derivano da questa e sono associate tra loro come gli organi; nessuna di esse viene vivamente eccitata senza che le altre non ne risentano.

 
 
Isaia attribuì al re di Babilonia, simbolicamente Lucifero - da Origene in poi (185-253 dC.), le seguenti parole: "Voglio salire fino al Cielo, porre il trono sulle stelle; intendo salire sulle nubi più alte, diventando uguale all'Altissimo".

Questa è la superbia! Dunque è la radice di ogni devianza del genere umano e da essa provengono l'avarizia, la lussuria, l'ira, la gola, l'invidia e l'accidia.

Ma ognuna di queste si può rivelare in svariate sfumature e connettersi o intrecciarsi anche con altre. Innanzitutto l'orgoglio, che affligge quasi completamente gli uomini, la vanità, l'arroganza, la presunzione, l'alterigia, la iattanza dei ricchi, la vanagloria o l'ambizione di emergere.

L'avarizia si collega prima di tutto con l'egoismo, la cupidigia, la paura di perdere, la gelosia che qualcun altro ci superi o ci oscuri. Come la superbia si combatte con l'umiltà; questo vizio si contrasta con il donare generosamente, rinnegando fermamente le nostre odiose inclinazioni.

Certe passioni possono manifestarsi anche sotto un profilo spirituale, per esempio l'orgoglio di sapere e di sentirsi più avanti di altri, oppure lesinare (avarizia) la Conoscenza sostanziale con il timore che alcuni possano superarci nel Cammino.

La lussuria nasconde l'egoismo e il desiderio sfrenato di soddisfare prima di tutto sé stessi e mascherando sotto un falso altruismo, certe azioni che conducono sempre ai propri interessi più abbietti.

La temperanza, l'equilibrio, il rispetto verso il nostro Sé Divino ma soprattutto l'Amore vero ed altruistico verso l'altro, ne sono i rimedi.
 
 
Dante e Virgilio nell'Inferno di William Bouguereau 1825 - 1905
 
L'ira è sempre connessa all'orgoglio e alla presunzione di sé ed anche se dipende molto dal temperamento, si combatte con la pazienza, con il senso di comprensione e di sopportazione, con il perdono, ma soprattutto con l'umiltà.

Anche la passione della gola, che apparentemente sembra innocua, è strettamente correlata con la lussuria perché anche questa, essendo permeata di egoismo, mira soltanto a soddisfare i suoi appetiti smodati.

La concupiscenza è sempre una manifestazione negativa perché accentrante nell'ego ogni desiderio di ricavarne piacere. Se non la si taglia alla radice con la sobrietà e la semplicità rappresenta un serio impedimento per il progresso animico.

Questa tendenza si può manifestare anche nell'àmbito spirituale, specialmente in questo periodo, desiderando continuamente i poteri dello Spirito, come la brama di rivelazioni speciali o locuzioni interiori, trascurando però la propria crescita per cercare altre vie più gratificanti.

Ma il vizio di gola si può esprimere in senso figurato anche attraverso l'impulso continuo a mormorazioni e pettegolezzi negativi fino ad arrivare al giudizio vero e proprio o addirittura alla calunnia micidiale e diabolica.

Le parole hanno sempre un peso, non dimentichiamo il detto evangelico di Gesù: "Sia il vostro parlare Sì [se è] sì, No [se è] no, il di più viene dal maligno" Mt. 5,37. Infatti è quest'ultimo il grande Bugiardo, sempre in contrapposizione al Cristo che è la Verità assoluta: "Io sono la Via, la Verità e la Vita" Gv. 14,6.

Inserisco qui una nota speciale sull'ipocrisia, pianta velenosa che alligna ovunque nel cuore degli uomini. Questa maschera tremenda appare bonaria e sorridente e nel frattempo pugnala alla schiena.

 
 
È il veleno sottile che contamina tutto e tutti e di cui dobbiamo assolutamente liberarci se non vogliamo affondare nella melma disgustosa e letale delle sabbie mobili!

Questa orrenda passione deriva dal desiderio continuo di presentare un aspetto diverso dal vero, che vogliamo coprire a volte con la scusa di non voler ferire gli altri, e ci auto-inganniamo.

È sostenuta spesso dall'orgoglio che induce al timore di essere scoperti e dall'autostima che, non volendo essere messa in discussione, ricerca troppo spesso le giustificazioni a sua difesa.
 
L'invidia sembrerebbe un vizio minore, invece è uno dei più pericolosi per l'evoluzione spirituale perché colpisce il cuore stesso della Carità che è Amore incondizionato. Chi ne è vittima può essere portato all'odio e alla vendetta. Va sempre a braccetto con la gelosia.

Questa "scoria" affonda la radice nel terreno di coltura di tutti e sette i vizi, dunque nell'orgoglio, nell'amor proprio centrato su sé stessi, perché l'io non tollera che altri riescano, desiderando essere il solo ad eccellere e a suscitare ammirazione.

Se questa tristezza non venisse bloccata in tempo, potrebbe uccidere, se non con la spada almeno con la lingua. Gli effetti di questa passione sono devastanti perché, se covata nel cuore, ha la facoltà di annientare la vita spirituale, anche non colpendo nessuno.

 
 
Prima che si radichi, va contrastata sùbito con la carità ed imponendosi di gioire per i successi del prossimo anzi cercando di agevolarlo il più possibile.

È indispensabile una volontà ferrea, ma soprattutto è necessario acquisire la consapevolezza profonda che tutto appartiene a Dio, avendo Egli disposto nella Sua giusta Economia che i doni personali non siano soltanto nostri ma vengano distribuiti a vantaggio della totalità umana.

Eccoci all'ultima passione, l'accidia, vale a dire la poca volontà di combattere; è la resa, è la rinuncia all'evoluzione vitale, è il rinnegamento del patto stipulato con la Legge dell'Eterno prima di incarnarci nel percorso terrestre.

L'etimologia di questo vocabolo, dal greco akedìa, è noncuranza, trascuratezza, indolenza e a volte anche tristezza, noia, infiacchimento.

Tale vizio è pericoloso per tutti perché per crescere spiritualmente necessità l'azione, che a sua volta richiede la buona volontà per raggiungere la Méta e quando si è immersi nelle cose del mondo risulta molto gravoso cambiar vita e compiere una totale inversione di marcia!

Se si è tristi ed annoiati quando ci si trova a contatto con le cose dello Spirito, vuol dire che non si è per nulla entrati nella logica del vero significato della vita e si sperimenta quindi un senso di costrizione, come se fosse un obbligo accettare il Nuovo e lasciare il vecchio sistema materialistico.

Per dirla in breve, l'accidia è lo sbadiglio dell'Anima ed ha purtroppo conseguenze distruttive perché il tempo che ci viene concesso è prezioso e non spenderlo bene, come ci si era ripromessi, porterebbe inevitabilmente a dei seri rimorsi di coscienza per l'occasione perduta.

 
 
Il rimedio per questa passione è prendere coscienza dell'epoca straordinaria che stiamo vivendo, chi siamo in realtà e dove si sta dirigendo l'Umanità tutta.

Questo vuol dire coltivare certi interessi per poi iniziare ad alimentare lo Spirito onde entrare in una maggiore coscienza, uscendo dal torpore che la attanaglia e rientrando nel ritmo che accompagna l'intero Universo.

Molto determinante in questo caso è il non sovraccaricarsi, oltre misura, del lavoro quotidiano o di altre "esigenze" o peggio "evasioni" in modo da lasciare spazio ed energie alla Nuova Ricerca di Sé stessi e quindi alla nostra Origine Divina.

Completato il quadro sintetico delle debolezze umane, è doveroso per me ricordare che secondo la Legge di attrazione ogni tipo di frequenza ne attira una analoga e quindi, a livello invisibile ai nostri occhi, diventiamo dei veri magneti quando ci abbandoniamo ai nostri vizi.

A seconda delle singole passioni che ci governano, diventeremo quindi facile preda di entità baròntiche (dal greco "barus" = gravoso e on-ontos = essenza o ente), di eggregore varie, di larve e simili che vibrano nei più bassi piani dell'astrale.

 
Le Essenze dimoranti nelle rispettive Biotesi
 
Queste essenze o agglomerati energetici potenzieranno, caricandole ulteriormente, le inclinazioni negative rendendo il cammino di rinascita spirituale sempre più difficile.

Bisogna sapere che noi stessi siamo gli artefici della maggior parte delle malattie che si manifestano in un punto o in un altro del nostro organismo, a seconda del modo di pensare, di comportarsi e di affrontare le varie prove della vita.

Infatti le somatizziamo e, in quest'opera deleteria e inconsapevole, non sono estranee tali influenze nascoste perché, attratte dalle nostre scelte insane, vibrano in sintonia con noi.

Sembrano discorsi da medioevo o da caccia alle streghe, ma vi assicuro cari Amici che ne ho avuta ampia esperienza nell'arco della mia lunga vita e non sono espressioni esagerate o lontane dalla realtà.

D'altra parte basterebbe documentarsi, non solo sul Vangelo, ma su quasi tutti i testi sacri tramandati in ogni parte del Pianeta, per rendersi conto che presenze immateriali "afose" hanno sempre afflitto subdolamente l'Essere umano.

Le stesse "tentazioni" di cui parla la Chiesa, da dove vengono? Semplicemente da entità che, per i loro interessi, spingono a compiere atti che loro stesse non potrebbero realizzare perché sprovviste del corpo fisico e impossibilitate quindi a ricavarne piacere, voluttà, appagamento dei sensi.

Vedere QUI per approfondire, specialmente la seconda parte "Il problema del Male".

Affiancano inoltre gli individui per assorbirne l'energia eterica o prànica. Così, moltissimi umani, in balìa delle proprie passioni, vengono maggiormente indotti all'alcolismo, al gioco d'azzardo (infatti si dice "il demone del gioco"), alle droghe, al suicidio, all'omicidio e via dicendo.

Ci sono inoltre essenze involute che operano per vendetta, verso la vittima designata o verso la sua discendenza e in questo caso abbiamo i vari "Karma di famiglia".

Questi esseri che si trovano ancora nel "letargo" e nel "rimorso", i bassi strati delle biòtesi (dal greco biòs = vita e thesis = stato, condizione) a più lento ritmo energetico, dove esiste la sensazione di gelo, di buio e l'aria permane irrespirabile come fosse lezzo di palude se non addirittura acre come zolfo, hanno necessità dei nostri pensieri d'Amore e non di condanna.

 
 Posizione delle Biotesi nel Sistema Solare e oltre, secondo l'Ultrafanìa.  
 
Questo è il motivo di un tale articolo: aiutare qualsiasi Anima assetata di Conoscenza affinché celermente diventi conscia della Realtà che ci attornia e ci compenetra tutti, in modo che acceleri il passo verso il rientro alla Dimora Celeste.

È scritto che "La Verità verrà gridata dai tetti" e "Nulla vi è di segreto che non sarà svelato" Lc. 12, 2-3 e così si compiono le Scritture secondo lo Spirito di Sapienza: "Il vento soffia dove vuole e tu senti la sua voce, ma non sai né donde venga né dove vada" Gv. 3,8

Post scriptum: per avere maggiori informazioni su ogni singola passione o vizio cliccare QUI.