sabato 3 settembre 2016

Tuona alta LA VOCE nella Tempesta: EGLI RITORNERÀ...


Jorge Remmy - La Fede

Sebirblu, 3 settembre 2016

Il potente monito che segue, di natura angelica, è stato trasmesso per l'Umanità affinché  rifletta  e  si  ravveda  prima  che  tutto  le  precipiti  addosso.

La cattiveria, la noncuranza e l'apostasia hanno ormai raggiunto e oltrepassato la misura estrema concessa agli uomini, che devastando ed abbrutendo sempre più sé stessi hanno contribuito non solo alla propria rovina, ma anche a quella dell'habitat in cui vivono: la Terra.

Gli Esseri, narcotizzati dal "Sistema", non si accorgono di stare ancora "dormendo" e se richiamati alla Realtà della vita, si rifiutano sprezzantemente e sarcasticamente di prestare ascolto ai mille segni che ovunque, in cielo e in terra, si manifestano per avvertirli del pericolo imminente.

Pericolo non dovuto alla perdita dell'esistenza fisica, che sarebbe ben poca cosa visto che la morte non esiste, ma a quella parte essenziale di noi che ci "anima", appunto, e che è infinitamente più preziosa del suo bozzolo di materia.

Ci siamo dimenticati di Dio! Ed anche le religioni, stampelle per chi ancora infante non sa camminare, invece che condurre i popoli a Lui, si sono corrotte attraverso i loro capi con lo spirito del mondo e non possono insegnare più nulla a nessuno.

Ne è un esempio la Chiesa di Roma, ora drammaticamente invasa al suo vertice e destinata ineluttabilmente alla distruzione insieme a tutti coloro, e sono moltitudini, che credono e seguono il Falso Vicario di Cristo... ma  ben  presto EGLI  RITORNERÀ a  ripristinare  l'Ordine Vero!




Al testo seguirà la spiegazione particolareggiata di ogni frase.

EGLI  RITORNERÀ

EGLI RITORNERÀ, quando i deserti in venti si alzeranno ed ogni imposta dolente sbatterà sul proprio muro.

EGLI RITORNERÀ, quando la serpe acciambellata dentro i fiumi secchi, la lingua pazza sbatterà alla pietra.

EGLI RITORNERÀ, quando i rami vuoti tenderanno ai cieli e le radici, orbate della linfa, inutile concime si faranno.

EGLI RITORNERÀ, quando gli uccelli non avran più canti, e gli animali radunati in un sol punto e gli uni e gli altri incalzerà la fame.

EGLI RITORNERÀ, quando la terra più volte si aprirà sotto la gente e il fuoco scenderà dalle montagne e il mare bollirà su lande oscure e le bufere aggrediranno i cieli.

EGLI RITORNERÀ, quando l'umano immenso gemerà nell'agonia attorcigliando il collo al proprio collo e il sole lascerà la madre Terra più fredda e buia e stenta e senza grano.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Croce, la Croce vera che nel Cielo è sangue e dona Amore a Sé quale Increato e nell'immenso Immenso si dilata rigenerando Amore nell'Amore.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Luce, la Vera Luce che nei Cieli è Croce e sta di fronte ad ogni lato e al Tutto perché il Tutto di Sé la volle in Tutto... e sillabe lasciò dell'Increato appese al tutto di Sé stesso in croce.

Matura il tempo e passa via veloce sul pellegrino cieco e sul vedente e sulla Terra già germoglia il seme che ferirà la Vergine e il Vegliardo spinti e sorretti dalle nevi bianche nel rivelare della Croce il Verbo.

Sabbia mordete umani tardi e brilli del funesto potere di voi stessi ed ascoltate i nuovi Evangelisti ed ingoiate il sasso del linciaggio prima che cada su di voi la pietra e vi calcini quale pietra in pietra in un ritmo di morte dentro voi.

Curve le spalle e sulle spalle il Verbo, aperto il cuore e dentro il cuore il Vero. Ampia la mente e nella mente il Cielo, larga la mano e nella mano... Amore, l'anima a croce e nella croce Iddio... 

Allora Lo vedrete l'Increato, coprire i cieli col Suo dolce sguardo e l'unità ritroverete in Lui e Lui sarete in voi, Tutto nel Tutto; la Croce e il Cristo e la Gran Legge Eterna, Vita di vita, Immenso nell'immenso.


Jon McNaughton

EGLI  RITORNERÀ
(Spiegazione)

EGLI RITORNERÀ, quando i deserti in venti si alzeranno ed ogni imposta dolente sbatterà sul proprio muro.

I deserti rappresentano l'aridità umana, frutto dell'egoismo e della ribellione verso Dio.  L'imposta è la chiusura  individuale  del  cuore  induritosi  ad  oltranza.

EGLI RITORNERÀ, quando la serpe acciambellata dentro i fiumi secchi, la lingua pazza sbatterà alla pietra.

Il serpente satanico, avvoltolato in sé stesso, irriducibile e conscio della propria fine, dovrà soccombere per la sua malignità.

EGLI RITORNERÀ, quando i rami vuoti tenderanno ai cieli e le radici, orbate della linfa, inutile concime si faranno.

Le genti accecate e distrutte dalla carestia, inutilmente cercheranno dal Cielo la salvezza, perché avendone rinnegato la provenienza non potranno riceverne il provvidenziale sostentamento e periranno.

EGLI RITORNERÀ, quando gli uccelli non avran più canti e gli animali radunati in un sol punto e gli uni e gli altri incalzerà la fame.

E già sta succedendo con la vastità delle morìe, non solo di volatili in tutto il mondo, ma anche di estinzioni inquietanti (come le api) e spiaggiamenti massivi di varie specie acquatiche.

EGLI RITORNERÀ, quando la terra più volte si aprirà sotto la gente e il fuoco scenderà dalle montagne e il mare bollirà su lande oscure e le bufere aggrediranno i cieli.

Quello delle voragini improvvise, l'incremento eruttivo dei vulcani, le turbolenze di mari, oceani e tornado mai visti non sono forse lo scenario eloquente che appare oggi ai nostri occhi?




EGLI RITORNERÀ, quando l'umano immenso gemerà nell'agonia attorcigliando il collo al proprio collo e il sole lascerà la madre Terra più fredda e buia e stenta e senza grano.

L'uomo, che con la sua sconfinata superbia ha presunto di sfidare Dio, si ripiegherà su sé stesso piuttosto che riconoscere la sua disfatta, e l'astro, per lui fonte di vita, ritirerà dai cieli avvelenati e dalla Terra sconvolta dagli arbitri la sapiente efficacia della sua azione benefica.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Croce, la Croce vera che nel Cielo è sangue e dona Amore a Sé quale Increato e nell'immenso Immenso si dilata rigenerando Amore nell'Amore.

Ebbene sì, la Croce tanto vituperata, quanto sconosciuta nel suo vero significato di Trascendenza‒Fuoco‒Spirito  ed  Immanenza‒Acqua‒Materia,  apparirà nei Cieli.




Ed è dal punto d'incrocio delle due rette che scaturisce l'Amore ‒ il Cristo ‒ poiché Egli  fattosi  Uomo  (immanenza)  ha indicato  la VIA sostanziale  (trascendenza) per sublimare  lo  Spirito  e  far  sì  che  noi  diventassimo  signori  della  materia. (Infatti  l'acqua  a  contatto col  fuoco  si  dissolve  ed  evapora).

Ecco perché dal costato di Gesù, ferito dalla lancia di Longino, è scaturito sangue misto ad acqua:  il sangue=essenza=fuoco;  l'acqua=corpo=materia.

Ed è per lo stesso motivo che a Cana Egli ha trasformato l'acqua in vino, essenza della vite ‒ "Io sono la Vite e voi i tralci" (Gv. 15, 5) ‒ assimilabile sempre allo spirito=fuoco.

Altro che Morte! Lui è la Vita! E con il Suo Sacrificio ha elevato e trasfigurato la materia, ossia l'uomo, innestando in esso l'Amore che gli mancava! (Cfr. QUI).

L'immortale "Amor che move il Sole e l'altre stelle" epilogo maestoso della Divina Commedia di Dante Alighieri, conferma l'immensità di Dio che, dilatandosi, rigenera perpetuamente in Sé l'Amore nell'Amore.

EGLI RITORNERÀ con la Sua Luce, la Vera Luce che nei Cieli è Croce e sta di fronte ad ogni lato e al Tutto perché il Tutto di Sé la volle in Tutto…e sillabe lasciò dell'Increato appese al tutto di Sé stesso in croce.

Egli ha detto: «Io Sono la Luce del mondo; chi segue Me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la Luce della Vita» (Gv. 8, 12) e, d'altronde, ne abbiamo un richiamo continuo in tutte le stelle che punteggiano il Cielo formanti miriadi di croci scintillanti. 

Il Cristo emana Luce ovunque perché Raggio Unico del Padre, il Quale immolò "sillabe" di Sé stesso in croce, per unificare il Tutto, visto che una parte di questo Tutto si era staccata. (Cfr. QUI, QUI e QUI).

Matura il tempo e passa via veloce sul pellegrino cieco e sul vedente, e sulla Terra già germoglia il seme che ferirà la Vergine e il Vegliardo, spinti e sorretti dalle nevi bianche nel rivelare della Croce il Verbo.

Il tempo infatti sta accelerando la sua corsa sull'Umanità pellegrina ancora addormentata, e su quella sveglia, mentre il seme anticristico, ora germogliato, sta ferendo la Vergine e il Vegliardo (Maria SS. e Giovanni Evangelista, il Prosecutore, QUIcolui che sarebbe rimasto nel mondo fino al Ritorno del Cristo. Gv. 21, 22) aiutati dalla purezza del Cielo per l'Opera santa che compiono.




Sabbia mordete umani tardi e brilli del funesto potere di voi stessi ed ascoltate i nuovi Evangelisti, ed ingoiate il sasso del linciaggio prima che cada su di voi la pietra e vi calcini quale pietra in pietra in un ritmo di morte dentro voi.

La sabbia è la componente essenziale del deserto in cui l'Élite ha trasformato la Terra, noncurante delle "Voci" potenti che a più riprese l'hanno avvertita del pericolo dovuto al Risveglio del mondo e al suo desiderio di rivalsa, se non addirittura  di  vendetta,  per  i  suoi  crimini  orrendi.

Curve le spalle e sulle spalle il Verbo, aperto il cuore e dentro il cuore il Vero. Ampia la mente e nella mente il Cielo, larga la mano e nella mano... Amore, l'anima a croce e nella croce Iddio... 

Quando l'umano esiliato e viandante sul mondo avrà accettato la propria croce (il Karma) seguendo il Verbo, ossia il Cristo e le Sue parole, con il cuore e la mente aperti all'Amore e alla Verità; le mani distese per dare...

Allora Lo vedrete l'Increato coprire i Cieli col Suo dolce sguardo e l'unità ritroverete in Lui e Lui sarete, in voi, Tutto nel Tutto; la Croce e il Cristo e la Gran Legge Eterna, Vita di vita, Immenso nell'immenso.

...allora egli vedrà il Nazareno (Raggio Increato) con il Suo dolce sguardo e sarà tutt'uno con Lui, comprendendo ogni cosa.

L'Essere scoprirà che Dio è sempre stato presente nel suo intimo perché ne è una piccola Scintilla e quindi, finalmente, rientrerà nel Tutto con il Quale si fonderà nell'immensità degli spazi infiniti.


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