sabato 23 luglio 2016

Ken Carey: Il Grande Dramma della Caduta Iniziale!


"La Caduta degli Angeli Ribelli" (dettaglio) di Giovan Battista Beinaschi

Sebirblu, 21 luglio 2016

Non è mai eccessivo tentare di dissolvere le nebbie dell'inconsapevolezza umana e contribuire a far riemergere il ricordo della nostra nobiltà divina, nonostante i continui ostacoli frapposti dal nostro limitante raziocinio e dalle inveterate abitudini millenarie.

Per  questo motivo,  nonostante  altre  volte,  QUI  e  QUI,  abbia parlato  con  dovizia di particolari della nostra Caduta iniziale, Ken Carey, strumento meraviglioso di altissime "Trasmisioni Angeliche", ribadisce puntualmente i medesimi concetti ultrafànici (ved. QUI e QUI) di tante altre Voci che giungono dai Piani altissimi per riportarci sulla retta Via del Ritorno a Casa.




L'Altra Realtà

Nello stato naturale d'esistenza  (ossia a livello di puro Spirito; ndr),  non si possiede il senso di un'identità separata dal Creatore, eccetto quando si è impegnati in un rapporto.

A questo livello, l'identità emerge soltanto nel contesto di una relazione con qualche altro aspetto dell'Essere che sia stato oggettivato, proprio come la mia identità di messaggero  angelico  viene  ad  esistere  tramite  il  mio  rapporto  con  voi.

Quando non sia presente una relazione simile,  quella particolare espressione di voi semplicemente non esiste; galleggiate senza sforzo nel potenziale di Dio. Non siete annichiliti, ma tutte le definizioni di voi lo sono, e siete sollevati dalla loro opprimente influenza, vi potete espandere in uno stato di amore e perfezione.

Dopo un po', se dovesse capitare che ci fosse bisogno di voi per qualche compito preciso, sareste ancora lì, perché la vostra identità è una cellula specifica in un particolare organo di un più vasto Essere.

Quando arriva l'impulso energetico successivo, porta con sé la vostra delimitazione e le necessarie istruzioni. Allora emergete quel tanto che è necessario per compiere ciò che vi è richiesto.

Dal principio alla fine del corso della vostra esistenza, oscillate continuamente, secondo l'onda di funzione che essenzialmente siete, dentro e fuori la vostra limitatezza,  muovendovi  sempre  avanti  e indietro,  come  il  pendolo di un orologio o il cuore dell'atomo, fuori della divina Unità dell'Essere, dentro un'espressione circoscritta dell'infinito potenziale di Dio, e di nuovo indietro nell'Unità, avanti e indietro, avanti e indietro...

Questo è il ritmo naturale della vostra esistenza, come pure della mia. È la musica di Dio, il ritmo della Vita stessa.

In qualsiasi momento l'incentivo divino richieda i vostri servigi e vi conduca alla forma, incontrate una nutrita schiera di altre Essenze, in missioni e sortite in mondi d'Amore e di Luce, impossibili da descrivere.


Edward Robert Hughes

Mentre questo avviene,  per la durata del vostro contatto,  il  tempo  assume  per  voi un carattere lineare, ma rimanete comunque consapevoli della vostra unità con il Creatore.  Non  perdete  mai  la certezza  di  essere  una  sola  cosa  con  Dio.

Siete consci di aver assunto una forma individuale che opera all'interno del tempo, ma vi muovete, più veloci della luce, avanti e indietro tra il vostro stato di pre-manifestazione e la vostra forma-immagine del ruolo che avete assunto.

Tutto ciò non è niente di più e niente di meno di quello che ogni atomo della creazione fisica fa di continuo.

Prima della Caduta, possedevate la capacità di spostare a piacere il vostro centro di consapevolezza dalla purezza dello Spirito divino all'identità, dalla forma alla meta-forma.

Eravate liberi, per così dire, di andare e venire a vostro piacimento, liberi di dar rilievo a qualunque aspetto di voi stessi fosse più adatto alla situazione. È così che sono fatte tutte le Creature.

Nello stato perfetto, voi funzionavate contemporaneamente in due realtà. Per metà del tempo eravate identificati con la forma, e per l'altra metà, con il Tutto.

Nella condizione decaduta in cui adesso vi trovate, la vostra percezione egoica si trova intrappolata in un lato soltanto, mentre la vera sostanza del vostro Essere continua a funzionare in ambedue i lati. Solo in questo consiste la non-consapevolezza.

Esistete ancora nell'altra realtà, ma siete come addormentati. Nel vostro livello dimensionale, che ritenete l'unico, vivete in uno stato di frammentazione; la razza umana vi sembra composta da una moltitudine di individui.

Nell'altro contesto ci siete solo voi. Noi siamo qui per svegliarvi. Esiste in verità soltanto uno di voi che ha bisogno di udire questo messaggio (perché tutti noi siamo un'unica coscienza; ndr).




È importante che ritorniate alla consapevolezza della vostra vera Essenza. Perché, sebbene esistiate tuttora in tutte e due i piani, la dimenticanza della vostra identità con il Creatore, interrompe il corso dell'informazione vitale verso quella parte di voi che esiste nella forma.

Il piano di esistenza in cui vi identificate con Dio è la realtà dalla quale scaturisce la Vita. Focalizzare l'attenzione esclusivamente sulla forma, restringe enormemente, e alla fine interrompe, il flusso della corrente vitale.

Mentre ricerco nel vostro serbatoio di simboli una parola tramite la quale poter esprimere qualcosa dello scenario in cui vibrate uniti al Creatore, mi imbatto nella parola degli Indiani d'America «Nagual».

Questo termine significa: «Ciò a cui non si può dar nome». Questa è una buona definizione per la sfera dell'Essere, la sfera dell'Unità. Userò perciò questa parola per un po', al fine di mettere in evidenza un punto.

Nello stato di consapevolezza precedente la Caduta, la vostra vita si svolgeva nel Nagual, nell'interezza, in ogni cosa, nell'apparente vuoto originario in cui tutto esiste allo stato di potenzialità.

Il Nagual è il grande Fattore che accerchia la Creazione, come il mare circonda il pesce. Venite invitati molte volte ad uscire da questo stato, per dimorare, durante lo spazio di una relazione, nel suo opposto, nel «Tonal».

Il Tonal è ciò a cui si può dare un nome. È l'Universo immaginato da Dio, nel quale esistono tutte le differenze illusorie. È il campo da gioco del «Ciò che È». Esso trae tutto il suo sostentamento dal Nagual. Non può esistere indipendentemente da questo.

Mentre il Nagual è in stato di riposo, dinamico e tuttavia immobile, il Tonal, o l'universo fisico manifesto, pulsa continuamente. Questa oscillazione si manifesta in tutto, dalla più piccola particella subatomica alla galassia più grande.




Tutti noi, angeli, uomini, e qualunque cosa abbia un nome, esistiamo dentro una forma soltanto per la metà del tempo. Durante l'altra metà, esistiamo nella Totalità dell'Essere. Questa Interezza Divina che abbiamo chiamato Nagual, è ciò a cui in genere ci si riferisce come a Dio Padre.

È la Sua Vita che anima la Creazione. È questa la Realtà verso la quale tutte le Creature perfette si avvicinano, per poi riallontanarsene in un eterno movimento di andirivieni. In essa, noi non esistiamo in termini di spazio e tempo poiché a questi concetti si può dare un nome; sono entrambi caratteristici dell'Universo in atto.

Da tale aspetto sostanziale noi attingiamo tutta l'energia, la felicità e il nutrimento. Ciò è vero sempre, anche per voi nella vostra condizione decaduta. La differenza è che nel vostro stato non siete consapevoli di questo processo e siete perciò incapaci di parteciparvi coscientemente.

Essendo privi della possibilità di compenetrare con la vostra coscienza i due piani in cui dimorate, siete limitati alla sola cognizione del Tonal, del mondo concettuale materiale.

Ricevete ancora nutrimento dalla luce del Nagual, non più direttamente però, ma soltanto tramite gli animali, le piante e i minerali (cfr. QUI; ndr). Siete inconsapevoli dell'Essere, e consci della forma soltanto.

Come mai avete perduto la capacità di spostare la vostra coscienza dalla divinità all'identità, dalla forma alla meta-forma? Come avete potuto perdere la percezione di Dio? Come avete fatto a cadere nell'illusione della separazione?

Ve lo dirò.

Ben Goossens

La causa di fondo è stata semplicemente la mancanza di Fede, la perdita di fiducia nell'assoluta perfezione del Disegno Universale. Tutto ciò fu causato dall'ingresso nella vostra esistenza di un singolo elemento: la superbia, il Serpente del Giardino, il Diavolo della storia.

Attraverso un sottile processo di pensiero, quest'essere vi incoraggiò a scivolare verso quel tipo di attività che viene convenzionalmente chiamato «Peccato Originale».

Era un àmbito nel quale non eravate affatto destinati ad entrare. Con una bugia intelligente e subdola, foste convinti non proprio a smettere di aver fiducia in Dio, ma di presumere di poter fare da soli (in quanto Scintille Divine; ndr) e non più di confidare esclusivamente in Lui.

Nel momento in cui faceste questo, la vostra coscienza cominciò a non essere più centrata in Dio, bensì in se stessa, e per la prima volta diveniste più consapevoli della vostra identità separata nella forma, che della vostra immedesimazione nell'Assoluto.

Questo offuscamento della coscienza fu minimo al principio, ma sufficiente ad iniziare quella che sarebbe diventata una lunga spirale discendente attraverso livelli sempre più densi di blocco e restrizione dell'energia.

Di fatto, Satana, il vostro tentatore, è quell'influenza disgregante e nefasta che, nel suo aspetto non distorto, ha contribuito alla condensazione energetica nella creazione della materia.

Quando iniziaste a riconoscervi sempre più nella forma, cominciaste pure a pensare di doverla difendere tramite sovrastrutture dell'io ingombranti ed inutili. Divenne per voi più difficile evitare di assimilarvi alle vostre esperienze.


Jurgen Ziewe 

Iniziaste perciò a trasferire i modelli delle risposte comportamentali del passato nelle nuove relazioni. Ciò vi rese meno capaci perché non potevate più essere pienamente presenti ed usare tutte le vostre potenzialità.

In questo modo cominciaste a plasmare intorno a voi delle vigorose forme pensiero che vi imprigionarono. Foste risucchiati dalla semplice attrazione gravitazionale verso quei regni dello spazio in cui l'energia stava addensandosi, nei quali si stava creando la materia.

Alcune particelle di sostanza fisica cominciarono a raccogliersi lungo le linee magnetiche delle vostre strutture di pensiero, ed iniziaste ad identificarvi con livelli sempre più densi di espressione fisica. Questo processo continuò a lungo, prima che vi ritrovaste veramente in un tipo qualsiasi di Giardino fisico.

Quando questo avvenne, avevate già percorso una lunga strada in discesa dal vostro originario stato di grazia, ma funzionavate ancora ad un livello di coscienza molto al di sopra e al di là della vostra condizione attuale, tanto da dare origine a tutti i miti e le leggende di un Paradiso concreto.

Il "Giardino dell'Eden" durò molti secoli del tempo terrestre, prima che la velocità del processo di materializzazione vi spingesse a far sempre più assegnamento sui sensi fisici, fin quando non foste tagliati fuori dal nutrimento «diretto» della Luce divina.

In realtà, non siete mai stati privati di esso, ma via via che il vostro senso dell'ego si spostava quasi esclusivamente sui vostri corpi fisici, la loro crescente densità cominciava a richiedere una dose sempre maggiore di alimento terrestre per il loro sostentamento.

Alla fine vi trovaste a non poter più far fronte alle esigenze dei vostri organismi senza «lavorare». Ed è a questo punto che le vostre cronache riportano «la cacciata dal Giardino». In verità, non siete mai stati espulsi da esso. Il Giardino è ancora lì che vi circonda, anche ora.


James Coleman

Il linguaggio è capace di comunicare soltanto una cosa per volta. Ma la Caduta fu un evento che avvenne simultaneamente su molti livelli. Mentre vi rivestivate di strati crescenti di identificazione materiale (i vari corpi sottili, cfr. QUI, QUI e QUI; ndr), entravate sempre più in conflitto con voi stessi.

Nessuna delle vostre esperienze passate era abbastanza efficace da potervi servire da guida valida nel presente, tuttavia cominciaste ad affidarvi maggiormente ad esse per affrontare i problemi che di volta in volta incontravate.

Perciò, l'intera Caduta o "precipitazione" fu accompagnata, simultaneamente, dalla scissione del vostro senso egoico.

Al tempo del Giardino fisico dell'Eden (chiamato periodo adamitico, corrispondente alla massima condensazione dell'umanità; ndr),  percepivate già voi stessi come più di uno.

L'evoluzione sessuale diventò operativa allo scopo di produrre le proiezioni fisiche entro le quali avrebbero potuto prendere forma le entità, in apparenza  separate,  in cui  vi  eravate divisi.

Ancora oggi questi esseri, che formano la totalità degli uomini, non sono nient'altro che vostri riflessi, frammenti di un'unica coscienza allo stato decaduto, che voi percepite come staccati e disgiunti.

Tuttavia, a dispetto di tutto questo parlare di Caduta e di Peccato d'Origine, non siete affatto tenuti prigionieri dagli eventi che trapelano dagli oscuri meandri della vostra memoria collettiva. Nascete ogni dì alla Presenza di Dio, ma ogni giorno decretate di nuovo l'originale follia di cui narrano i tramandi antichi.


"L'espulsione dal Giardino dell'Eden" (dettaglio)  di Thomas Cole

Ogni giorno rinnovate la Ribellione iniziale; e ancora mangiate il frutto proibito (che è l'abuso continuato del libero arbitrio; ndr), ed è di momento in momento che voi stessi vi chiudete in prigione, permettendo ai vostri pensieri individualisti ed afosi, di interporsi fra voi e la vostra immediata percezione del volere di Dio.

È questa chiusura che vi ha condotti dalla Grazia alla Caduta, ed è la stessa che vi mantiene ora nel medesimo stato. Non ci dovrebbe essere in realtà alcun intervallo tra la determinazione dell'esigenza di compiere un'azione (altruistica; ndr) e il suo effettivo compimento.

Questa interferenza razionale è ciò che ha prodotto il vostro passo falso nella primigenia,  fiduciosa  danza  con  Dio.

Ora state, in effetti, dormendo sotto l'influenza di qualcosa che potrebbe quasi essere considerata un incantesimo, un'illusione che vi impedisce di sperimentare quella chiarezza intuitiva che è vostro naturale diritto di nascita.


John William Waterhouse - 1874 - (dettaglio)

La nostra missione per questo pianeta è di svegliarvi dal sonno, con qualsiasi mezzo sia necessario.

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Estratto da "Trasmissioni Stellari" di Ken Carey

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