giovedì 31 agosto 2017

Adatto solo per i Fervidi Amanti delle Altezze




Sebirblu, 31 agosto 2017

Proprio come ho espresso nel titolo, il testo che segue è indirizzato soltanto a coloro che con tutto il cuore e in assoluta purezza d'animo sono alla ricerca di risposte e di Conoscenza vera.

Tra questi, c'è un giovane che mi scrive ‒ Alessandro L. ‒ chiedendomi chiarimenti sulla differenza tra  la Chiesa di Pietro e quella di Giovanni e in questo articolo, caro figliolo, lei troverà una risposta. La invito a scrivermi e a farmi sapere cosa ne pensa dopo un sua riflessione. Grazie di cuore.

Purtroppo, i tempi che stiamo vivendo non aiutano di certo la presa di coscienza, né ci si può aspettare che le indicazioni arrivino dalle cattedre giuste.

I falsi richiami si moltiplicano nel mondo come specchietti per le allodole e l'umanità intera ha perso l'orientamento senza sapere dove andare.

Solo lo Spirito potrebbe salvarla da naufragio sicuro, ma la sua Voce non viene udita, soffocata dagli allettamenti delle sirene e dal fragore della tempesta.




Eppure al "Porto" bisogna ritornare! E quando tutto sembra perduto... ecco che dai cieli  oscuri  arriva  un  raggio  provvidenziale  che  raggiunge  le  anime  in  pericolo.

Persino  la barca di Pietro  è  alla deriva!  Questo  antico  punto  di  riferimento  che  le folle per millenni hanno seguito, si è tramutato in scoglio minaccioso che insidia maggiormente  il  loro navigare.

Ma tutto ciò era scritto... e lo Spirito soffia dove vuole...




...e la Nuova Chiesa avanza...

"E Gesù allora, vedendo la madre sua e accanto a lei il discepolo prediletto, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese con sé." (Gv. 19,26)

Questa è la seconda espressione (di sette) pronunciata dal Cristo sulla Croce e determinante per iniziare  a  spiegare  quello che oggi  sta  succedendo  nella  Chiesa di Roma.

Ebbene, ad una prima analisi, risulta molto strano il modo usato da Gesù per rivolgersi a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!» e sembra addirittura irrispettoso, ma i giudizi affrettati spesso ingannano perché il valore sostanziale è altissimo.

Emerge  infatti  con  estrema  chiarezza  il  rapporto esistente  fra  Divinità e Creatura, non tra Figlio e Madre, esattamente come avvenne al Tempio quando, da pargolo, Gesù insegnava ai Dottori della Legge e apostrofò alla stessa maniera sua Madre, sopraggiunta trafelata con Giuseppe perché lo stavano cercando.


James Seward

Sono proprio questi aspetti, che non vengono considerati, a sollevare i veli su una centralità sconosciuta e talvolta anche negata dagli stolti, che viene però scoperta solo dai semplici, dagli insignificanti, da coloro che il mondo ignora...

"Ti ringrazio Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai grandi e ai sapienti e le hai fatte conoscere ai piccoli." (Mt. 11,25)

Nell'ora  attuale,  le questioni religiose,  ancora presentate col linguaggio  prestabilito e la forma mentale ereditata da secoli di tradizioni rigide e dormienti, vengono semplicemente  accantonate  fuori  dalla  vita.

Ma Cristo resta vivo nel mondo, e l'attuale sistema di liquidarlo senza farlo conoscere in profondità alle masse è il tentativo estremo di una Chiesa in disfacimento ormai preda del Maligno che, sfidandolo, vuole trascinare con sé il maggior numero possibile di "fedeli".

Il pericolo è grande, se persino il conduttore di una Radio Mariana diffusa in tutto il mondo si "arrampica sui vetri" pur di assecondare questo pontificato e i suoi compromessi con il mondo!

E lo stesso vale per il Predicatore ufficiale della Santa Sede quando asserisce, per compiacere le altre correnti religiose, che il culto dato a Maria è "talvolta esagerato e sconsiderato"!


Il Tradimento di Giuda di Sir Anthony Van Dyck  (1599 - 1641)

Dice Pietro Ubaldi di avere "la sensazione d'essere come un novello Diogene che va per il mondo con la lanterna, tra i Cristiani, cercando chi segue il Cristo."

(Per sapere chi è il personaggio, QUI e QUI.  Ma il suo nome è pure sulle etichette). 

E aggiunge:

"I superficiali si offenderanno di questo linguaggio che disturba gli accomodamenti, ma i più maturi sentiranno dietro la critica l'ansia di una rivalorizzazione del Cristianesimo in un momento di crisi in cui è necessario ma difficile correre, perché si è gravati da tante ormai insopportabili sovrastrutture medioevali.

Oggi il gregge è diverso. Il mondo si è messo a pensare e vuole capire. La fede non serve per questo, anzi la si usa per proibire l'approfondimento cristico come se ciò fosse una colpa. Allora si fa di tutto un fascio: fede, religione, misteri, perché in questo momento l'incomprensibile non serve alla vita che ha di fronte altri problemi da risolvere.

E visto che le masse, assecondate dalla Chiesa, si sono adattate ad una religione comoda e non sono disposte a rinunciarvi, l'autorità si è abituata a comandare e i fedeli a ridurre al minimo il lavoro interiore, evitando la fatica di riflettere.

Così ciascuno soddisfa il suo desiderio ed è tutt'altro che disposto a cambiare e a fare sacrifici per prendere la spiritualità sul serio.

Una consapevolezza vera, con un Dio presente sempre ed implicante una continua condotta ad Esso relativa, è un peso che non si accetta più e col tempo è diventato addirittura un modo incomprensibile di concepire l'esistenza.

Di fronte ad una Conoscenza sostanziale la massa dei cristiani si è accomodata in un materialismo religioso che in pratica vale quanto essere atei.

Il culto è diventato ambientalismo, politica dell'accoglimento, problema finanziario, azione sociale, autorità, potere temporale; la spiritualità è la cosa di cui meno si parla.

Tutto ciò può dare un'illusione di forza, perché oggi la parte terrena è in auge. Ma così, la Chiesa tradisce il suo mandato, poiché si trova al polo opposto del potere spirituale di Cristo, proprio dalla parte del mondo che Egli più condannò."


Harry Anderson

Ma ritornando alle parole di Gesù sulla Croce e al mandato trasmesso a sua Madre Maria e a Giovanni, viene ad essere svelato il dono più grande che Dio-Amore abbia potuto offrire al genere umano dopo la Caduta iniziale. (Cfr. QUI e QUI).

Alla Vergine in quell'attimo solenne venne affidata l'intera Umanità (rappresentata da Giovanni) della quale diventava la Madre spirituale, mentre il discepolo che sarebbe dovuto "rimanere" nel mondo fino alla Sua Seconda Venuta (Gv. 21, 21-22), ricevette in eredità Maria affinché se ne prendesse cura e la amasse con devozione filiale.

Ora, siccome il termine "chiesa" significa assemblea, riunione, comunità di fedeli, Maria ne è la Madre, dunque è Madre della Chiesa di Cristo, proprio per espresso desiderio di Gesù.

Ma quale tipo di "chiesa" auspicava il Cristo? Egli lo spiega chiaramente alla donna samaritana incontrata al pozzo di Sichem (cfr. QUI) e alla quale aveva chiesto dell'acqua. In Giovanni (cap. 4,1-30) troviamo la frase emblematica:

"Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e Verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in Spirito e Verità». (Gv. 4, 23-24).


Simon Dewey

Dunque, la chiesa voluta dal Cristo non è certamente quella che per circa duemila anni è andata sempre più compromettendosi scendendo a patti con "Mammona" (denaro e potere) e irrigidendosi nei dogmi e nei riti, bensì quella umile e povera esemplificata da Francesco d'Assisi! (Cfr. anche QUI).

E men che meno il Divino Maestro desidera quella di oggi, con a capo colui che ha osato assumere il nome del santo fraticello e addirittura appropriarsi del «Laudato si'» con un'enciclica impertinente ed estranea al suo ruolo!

D'altra parte, già dai tempi della Sua ineffabile Risurrezione, il Volere supremo si offre all'occhio attento di chiunque aneli realmente alla Luce e alla Verità.

Il Vangelo di Giovanni riporta che sia lui che Pietro corsero al luogo di sepoltura non appena seppero che Gesù era risorto:


Simon Dewey

"Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra vi era stata ribaltata.

Corse dunque e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».

Uscì perciò Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono alla tomba. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro fu più veloce di Pietro e vi giunse per primo. Chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò.

Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nell'avello e vide le fasce al suolo, e il sudario che gli era stato posto sul capo non vicino alle fasce, ma piegato in un luogo a parte.

Allora entrò anche l'altro discepolo, che vi era giunto per primo, e vide e credette." (Gv. 20,1-8)


Eugène Burnand (1850 - 1921)

Adesso, analizzando l'intero movimento possiamo notare che Giovanni, essendo più giovane, arriva prima al sepolcro ma non vi entra per rispettare la priorità di Pietro, sia come anziano che come capo degli apostoli. Poi, una volta entrato quest'ultimo, vi accede anche lui, subito dopo.

Ebbene, fu in quel momento che iniziò sostanzialmente la Chiesa di Pietro, di Simon Pietro, chiamato "Cefa = Pietra", nome imposto dallo stesso Cristo perché doveva essere il fondamento, la roccia sulla quale si sarebbe edificata la Chiesa temporale:

"E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la Mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa." (Mt. 16,18).

Doveva essere Pietro, dunque, ad entrare per primo nella tomba vuota, come a stabilire una continuità tra il Cristo che aveva appena concluso la sua Missione ed il suo successore che ne diventava il Vicario in Terra.

Pietro, dal temperamento impetuoso e intransigente raffigura la Chiesa di Roma, con la sua incongruenza ed eccessi, ma anche con la sua ottusità e l'attaccamento alla materia tanto che per salvarsi tradì il Maestro.

Ma è Giovanni il Prosecutore effettivo della Chiesa voluta dal Cristo, quella mistica, ardente e vera. Ecco perché è entrato nel sepolcro dopo aver dato la precedenza al capo degli apostoli! (Consiglio vivamente di leggere anche QUI, per l'aspetto esoterico di quanto ho descritto, confermato pure sorprendentemente a Medjugorje).

Pietro e Giovanni: principio e fine di un movimento inteso come parabola umana, perché sarà proprio la Chiesa di Giovanni, rinnovata e vitale più che mai, ad accompagnare l'Umanità nella nuova dimensione, dove finalmente lo Spirito avrà riconquistato la sua Signoria nel cuore degli uomini ormai incamminati verso un meraviglioso futuro.





Il brano di Pietro Ubaldi è tratto da "La Discesa degli Ideali" ‒ Om Edizioni.

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