sabato 30 gennaio 2016

Salvati da misteriose presenze di cani fantasma




Sebirblu, 29 gennaio 2016

Questo articolo è dedicato in modo speciale a tutti coloro che hanno condiviso la vita con il migliore degli "amici" che essere umano possa avere: un cane.

E visto che anch'io ne ho avuto uno, posso comprendere la nostalgia e i dolci ricordi che affiorano alla mente nel ripercorrere i momenti vissuti con lui; gli sguardi e le tenerezze di cui ci ha fatto dono, tanto da rientrare a pieno titolo nel novero dei nostri familiari.

Che questa lettura riaccenda in voi la speranza di rincontrarlo un giorno... perché l'amore, quello vero, non si esaurisce con il cessare della vita fisica ma prosegue oltre... negli spazi infiniti.




L'uomo salvato dai fulmini

Frank Talbert, un agente immobiliare di Denver, nel Colorado, era sempre felice quando poteva trascorrere qualche giorno nella casetta di tre stanze che si era costruito sulle Montagne Rocciose. Quella volta avrebbe dovuto restare lì per dieci giorni, da solo, a lavorare nella sua proprietà.

La prima giornata era volata via rapidissima, e Frank decise di andare a letto presto. Prima di addormentarsi attizzò il fuoco che aveva acceso nel camino. Quella sera, poi, faceva particolarmente fresco perché si era già ai primi di ottobre e cominciava a piovere.

Così, si lasciò cullare dagli scrosci di pioggia, senza badare troppo ai tuoni che scuotevano il suo rifugio e ai lampi che rischiaravano il paesaggio. Non sapeva quanto avesse dormito, quando fu svegliato da un rumore fastidioso: fuori c'era un cane che abbaiava.

Egli si sedette sul letto, ascoltando attentamente. Lo udì ancora, e questa volta in lontananza. Stava per rimettersi a dormire quando i latrati sembrarono vicinissimi, proprio davanti all'ingresso.

Talbert pensò che l'animale si trovasse in difficoltà e che chiedesse aiuto, o molto semplicemente un ricovero per la notte. Aprì la porta, ma riuscì a vedere ben poco a causa della pioggia fittissima. Chiamò, ma non vi fu risposta alcuna.




Stava per chiudere nuovamente la porta quando un lampo gli fece intravedere il cane a circa cento metri da lui. Lo chiamò, ma invece di appressarsi, quello se ne andò pian piano, ululando pietosamente.

L'uomo arguì chiaramente che l'animale desiderava che lo seguisse e si chiese se non potesse essere una madre i cui cuccioli fossero esposti alla pioggia. Si infilò gli stivali e indossò il parka (giaccone impermeabile, foderato di pelliccia, con cappuccio; ndr), mentre il cane lo aspettava.

Frank riuscì ad avvicinarglisi fino a pochi passi prima che questo si allontanasse, evidentemente aspettandosi di essere seguito. Lo aveva intravisto abbastanza bene al lume della torcia per constatare che si trattava di un Setter rosso, con petto e collo bianchi.

Talbert gli si era accodato solo per pochi metri, quando all'improvviso ogni cosa intorno a lui rosseggiò ed una tremenda esplosione, assordante, scosse l'aria. Un fulmine aveva colpito il rifugio e la camera da letto si era incendiata.

Riuscì unicamente a salvare alcuni averi ma fu un lavoro faticoso a causa della pioggia e dell'oscurità, con la sola luce di qualche lampo occasionale. La maggior parte della piccola dimora era stata distrutta e non poté far altro che osservarne le fiamme dal suo camioncino.




Soltanto quando si preparò a partire per recarsi nel luogo abitato più prossimo, Frank si ricordò del cane. La pioggia era cessata, il cielo si era alquanto schiarito e la luna illuminava parzialmente la scena.

Egli cercò il Setter, ma era scomparso. E mentre lo cercava gli venne in mente che la folgore aveva colpito la camera da letto provocando l'incendio del materasso e delle coperte ed era questa la ragione per cui il fuoco era divampato così prepotentemente.

Se il cane non lo avesse svegliato e attirato fuori di casa, molto probabilmente sarebbe deceduto in quella stanza.

Quando raccontò la storia al vicino, l'uomo rimase perplesso: «Il cane che tu descrivi sembra Sandy», disse, scuotendo lentamente la testa. «Era una femmina di Setter con petto e collo bianchi...» «Si tratta certamente di lei... senza alcun dubbio.»

Mio Dio, dov'è? Le debbo la vita!», esclamò il sopravvissuto. Il confinante non disse nulla per parecchi minuti. Fissò Talbert e poi si lasciò cadere su una sedia. La sua voce era un sussurro mentre diceva: «Non è possibile Frank... Sandy è morta più di due mesi fa».

Ma allora, come poteva essere ancora fisicamente viva tanto da allontanare Frank Talbert dal pericolo? No, non ci si poteva sbagliare sul suo decesso; era stata sepolta nei pressi dell'abitazione del padrone.

Avrebbe potuto trattarsi di un altro Setter identico? Ciò era possibile, naturalmente, ma che abitasse nella stessa zona e che avesse le medesime caratteristiche di Sandy rendeva questa evenienza molto remota.

Ed anche la probabilità che si trattasse di un cane appartenente ad una sua cucciolata era da scartarsi perché Sandy era nata nel Texas ed era stata portata in Colorado quando aveva otto anni. Non aveva mai dato alla luce dei piccoli perché aveva subìto un'operazione atta ad impedirglielo.

Perciò, Talbert e noi non lo sapremo mai. Ma egli si ricordò del suo salvatore per lungo tempo. Il vicino gli diede una foto di Sandy. Frank la fece incorniciare e adesso la tiene sulla scrivania, a casa.




La gratitudine di Jeff verso il suo padrone.

Anche Robin Deland è certo di essere vivo grazie al provvidenziale ritorno sulla terra del suo affezionato amico a quattro zampe.

Stava guidando su una strada non asfaltata, stretta e piena di curve. Aveva appena imboccato un ripido pendio vicino alla cittadina di Gunnison quando, ad un tratto, scorse un cane in mezzo alla via.

L'animale rimase fermo, costringendolo a fermarsi a sua volta. Un istante più tardi, Robin restò raggelato perché aveva riconosciuto in esso il suo Collie, Jeff, che era deceduto sei mesi prima.

Egli sentiva di non sbagliare. Lo aveva trovato su un'autostrada ferito a morte, portato in ospedale e curato fino a quando non fu totalmente ristabilito; poi lo tenne con sé dodici anni.

L'uomo, perciò, rimase così turbato e sbalordito dalla presenza di Jeff da non ricordare di essere uscito dall'auto. Rammenta però di essergli andato incontro e di aver allungato la mano chiamandolo per nome.

Era in procinto di toccarlo... ma l'animale improvvisamente si volse e muovendosi lentamente andò verso l'apice della salita. Robin lo seguì, cercando ancora di avvicinarglisi per accarezzarlo.

E con sua grande sorpresa, arrivando in cima, si avvide che la strada terminava proprio in quel punto. Se fosse arrivato fin lassù, Robin Deland sarebbe sicuramente piombato nel vuoto con la sua auto.

Oggi, ripensando all'episodio, egli resta sempre più nella convinzione che il suo amico Jeff sia tornato dall'aldilà per salvargli la vita, riscattando il debito di gratitudine verso di lui, che l'aveva raccolto sull'autostrada strappandolo a morte sicura e tenuto così amorevolmente con sé.




Mac, il cane pompiere.

Vi furono parecchi testimoni agli eventi che strapparono la famiglia Peters da una sicura trappola mortale in una notte di dicembre di poco tempo fa.

Raymond e sua moglie Suzanne rientrarono presto a casa, perché stanchissimi. Ma erano rimasti svegli per l'intera nottata perché uno dei loro figli aveva male allo stomaco. Anche nelle due notti precedenti avevano fatto le ore piccole per calcolare le proprie imposte sul reddito.

Sognavano il letto e rammentano che quando si coricarono erano già quasi addormentati. Ma era scritto che pure in quella notte avrebbero dormito ancor meno.

Infatti, dopo circa quattro ore, i due coniugi sentirono un cane abbaiare. Raymond, ancora assonnato, ricorda di aver ordinato a Mac, il suo Scottie, di stare zitto mentre la moglie esclamava:

«Cosa diavolo ha?». Ma il cane insisteva. Raymond riferisce che non poté in alcun modo tornare a dormire perché un attimo dopo aver chiuso gli occhi il suo Mac aveva ripreso freneticamente ad abbaiare e proprio vicino al suo orecchio.

Allora si sedette sul letto ed esclamò:

«Dannazione, Mac... », pensando che il cane avesse la necessità urgente di uscire. Ma poi percepì odor di fumo...

Si svegliò completamente e saltò giù dal letto. La camera era chiusa e quando l'aprì, il fumo aveva già saturato il corridoio. Sentirono il calore dell'incendio sul soffitto; l'estremità dell'anticamera era già in fiamme, ma non aveva ancora raggiunto la stanza dove dormivano i bambini.

Allora li afferrarono mentre erano ancora nel sonno e fuggirono fuori all'aperto; fecero appena in tempo, perché alcuni minuti dopo la vecchia casa era avvolta dal fuoco.




Il vicino aveva prontamente chiamato i pompieri: anche lui era stato svegliato dai latrati del cane, perché in un primo tempo non aveva visto né fiamme, né fumo, uscire dall'abitazione.

L'animale abbaiava cosi forte, dichiarò, che all'inizio gli venne il pensiero che fosse dentro casa sua, ed è stato poi che, guardando fuori dalla finestra, aveva visto bruciare tutto.

Quando arrivarono i vigili del fuoco, l'edificio era quasi completamente distrutto ed essi cercarono, nondimeno, di circoscrivere l'incendio. Raymond e Suzanne persero ogni cosa, ma la loro famiglia si salvò.

Solo quando il confinante disse loro:

"Mio Dio, non ce l'avreste mai fatta se non fosse stato per il vostro cane. Non sapevo che ne aveste preso un altro dopo la scomparsa di Mac... Dov'è, Ray? È riuscito a scappare dalla casa?». I Peters si guardarono senza parole per qualche minuto.

Raymond non era molto sicuro di cosa avesse detto in quel momento, ma si ricordava di aver sentito il cuore fermarsi e la testa girargli.

Udì Suzanne mormorare: «Raymond... oh, Raymond», come se fosse sconvolta e lui stesso poi si era ricordato di aver aggiunto: «È stato Mac... conosco il suo modo di abbaiare...» E rispondendo all'uomo precisò: «No, non abbiamo avuto più nessun altro cane».




Quindi, non c'era necessità di cercarlo, perché se ne era andato tre mesi prima...

Relazione adattamento e cura di:


Brani scelti e tratti da:

"Anche gli animali vanno in Paradiso, storie di cani e di gatti oltre la vita" Ed. Mediterranee 

lunedì 25 gennaio 2016

La mirabile gamma di Energie che ci compenetra




La mirabile gamma di Energie che ci compenetra

Sebirblu, 25 gennaio 2016

L'uomo vive in un ambiente di energie provenienti dai mondi stellari, dall'Infinito, e da ogni singolo essere.

Proviamo dunque a renderci conto di tale intreccio indispensabile alla vita fisica e all'habitat terrestre, visto che il nostro pianeta è ininterrottamente investito da questa pioggia provvidenziale.

Mentre però è normale che ogni goccia d'acqua si sommi ad una simile, unificandosi per via della medesima costituzione, per le energie siderali che sono di varia natura, non avviene la stessa cosa, rimanendo esse ben distinte ed integre anche se l'una può servire da vettore ad un'altra.

Si tratta di un complesso energetico di così spaventosa potenzialità che il nostro ambiente, racchiuso nella forma e perciò "finito", non può sopportare, ed è per questo che esiste la fascia atmosferica, onde assottigliare ogni raggio portandolo ad essere compatibile con la capacità ricettiva umana.




Ognuna di queste radiazioni, avente una sua particolare caratteristica, assolve ad un determinato compito; così, ad esempio, ve ne sono oltre settecento necessarie, vitali per ognuno, che operano in un punto preciso dell'organismo umano, e soltanto lì, in modo che ciascun organo o ghiandola assorba solo quella specifica energia.

Questo flusso imponente di raggi cosmici viene assimilato dal corpo fisico attraverso i terminali nervosi situati sulla superficie cutanea che ne delineano la sensibilità epidermica atta a riceverli. Poi, una volta penetrati, si sommano all'energia statica presente nell'organismo e a quella dinamica prodotta dal sangue e dal moto delle cellule pulsanti di vita, per la metamorfosi.

Dunque, per ricapitolare, sono tre i tipi di radiazioni essenziali ad ogni individuo: le energie cosmiche, le fisio-statiche e le fisio-dinamiche.

Da dove giunge l'elettricità statica che l'uomo porta con sé? Proviene dai tre regni che lo affiancano e lo alimentano sostenendone la vita sul piano fisico: il regno minerale, vegetale ed animale.

A loro volta questi sistemi, vengono sapientemente coordinati e diretti da Purissime Intelligenze, le quali si avvalgono di altre entità, dette "Elementali" o Spiriti di Natura (QUI, QUI e soprattutto QUI) che ne governano le funzioni necessarie alla vita.


Gilbert Williams

Così, la parte minerale emette masse energetiche che tendono a proiettarsi dall'alto in basso e dal basso in alto per poi spiralizzare i due moti portandoli entrambi di nuovo all'apice.

Questo duplice movimento è necessario per abbracciare tutto il pianeta nella sua forma sferica ed è diretto esclusivamente al vivere umano.

Dal mondo vegetale si dipartono radiazioni rotanti a spirale che investono di lato gli uomini, le creature e le cose depositando su tutti una specie di amalgama potenziale, essenziale al ricambio a alla trasformazione.

Contemporaneamente dal regno animale si sprigionano energie a zig zag, lancinanti, che sfiorano gli esseri e non ledono le altre due compagini, vegetale e minerale.

Soltanto le emanazioni dell'uomo permangono di segno negativo, salvo i casi sporadici in cui le belle forme a spirale abbracciano tutto il resto... e provengono dai chiamati, dagli eletti, da coloro a cui è nota la Verità...

Questo sancisce l'esigenza di condurre le popolazioni verso una consapevole effusione positiva per aiutarle a rientrare nell'armonia del Tutto e a smettere di diffondere forme ‒ pensiero (QUI e QUI)  che  distruggono  invece  di  edificare.




Le tre Emanazioni Umane

È indispensabile sapere che l'essere umano è dotato di una triplice emanazione energetica che si esprime con peculiarità diverse.

La prima, ossia le "Energie Radianti" (che definirò fondamentali in quanto legate al fattore karmico), è caratterizzata da una duplice emissione splendente che si manifesta come aureola intorno ad ognuno, con onde cromatiche di piccola e media lunghezza indicanti varie potenzialità latenti.

Di queste, i raggi più corti o "radiazioni psicofisiche" sono chiamati così perché dalla stima della loro colorazione e dall'intrinseca frequenza vibratoria emerge lo stato evolutivo singolo. Essi scaturiscono dalla materia che deve compiere quella precisa fatica e assolvere quel determinato compito.

I raggi più lunghi, invece, denominati "radiazioni animiche", sono tarati in relazione alla loro potenza e rappresentano il grado di abilità ad evolversi radicato in noi.

Queste due emissioni, unite, formano l'«aura» e sono in stretto rapporto con la materia e con la psiche. Allo sguardo di un'entità superiore, di un Entele per esempio, (significato QUI e QUI), appare come fosse una vera e propria "carta di identità" rivelante la crescita spirituale raggiunta da chi la irradia.




La seconda emanazione è contraddistinta dalle "Energie Luminose" che scaturiscono dallo Spirito ma vengono proiettate tutt'intorno per mezzo del cardiaco, il chakra del cuore. Sono energie d'amore esistenti in chiunque, anche se ai primi gradini della scala ascensionale.

L'impronta "Amore" è peculiare alla Scintilla divina, perciò da essa viene effuso con una potenzialità di emanazione equivalente alla capacità penetrativa più o meno acquisita dall'individuo lungo il cammino spirituale.

Tali energie sono assolute, le stesse che venivano irradiate dal Cristo quando passava tra le folle, quelle che definiscono un Essere "persona che sa farsi amare".

La terza specie è costituita dalle "Energie Proiettanti", od operanti, che si dipartono unicamente dal cerebro e sono frutto di un movimento psico-meccanico, di una volontà mentale dominata dall'anima che le dirige sempre per il bene altrui.

Le "Energie Luminose" ‒ radianti amore, insieme alle ultime "Proiettanti" formano un  binomio  che  deve  considerarsi  continuo,  perenne  e  indistruttibile.

Sintetizzando, le prime  che  si riferiscono  all'aura  esprimono  un  moto involontario; le seconde ‒ emananti amore ‒ congiunte alle terze, proiettanti, trovano il loro potenziamento  nell'opera  che  quotidianamente  ognuno  deve  compiere.

Le masse egoiste, pertanto, non ancora risvegliate, emettono brevissime radiazioni amorevoli che si limitano all'ambiente domestico e a qualche altra individualità isolata. Da ciò, ne consegue l'impellente necessità di accrescere e propagare di più il flusso d'amore così carente ovunque.

Conclusione

Si può dunque dire che siamo circonfusi e compenetrati da innumerevoli energie che giungono dall'Infinito e che, filtrate dall'atmosfera, rappresentano la più possente manifestazione di misericordia dell'Eterno verso l'Umanità ribelle. (Cfr. QUI e QUI).




Non solo, ma quelle appartenenti alla sfera terrestre e a noi singolarmente, e perciò limitate, inter-scambiandosi con i flussi provenienti dagli spazi siderali, formano un incommensurabile e prodigioso intreccio che permette e alimenta la vita a tutti i livelli promuovendone l'evoluzione.

Noi cataloghiamo i raggi in alfa, beta, gamma, infrarossi, ultravioletti... e ci sembra di conoscere chissà cosa con questo esiguo numero... ma ignoriamo che ogni cellula del nostro corpo, ogni foglia o radice, ogni granellino di sabbia nei deserti ed ogni goccia d'acqua negli oceani ha singolarmente la necessità, per sussistere, di una specifica energia proveniente dall'immensità del Cosmo.

Se dunque è dai Cieli che giunge a noi ininterrottamente la mirabile elargizione dell'Altissimo, evidentemente è necessario che da ciascun essere umano si diparta una emissione altrettanto sollecita verso i consimili e l'intera Creazione, potenziata dal desiderio di restituire, moltiplicandola per altruismo e gratitudine, ogni radiazione ricevuta.

Il Divino Genitore, infatti, nulla dona perché sia trattenuto dal singolo, ma tutto elargisce affinché questo Tutto, potenziato e incrementato dall'Amore, venga donato agli altri per sostenerli e rischiararne la via facilitando il cammino ascensionale.


Interpretazione libera dell'insegnamento ultrafànico tratto da "Scintille dall'Infinito" Ed. Il Cenacolo.

giovedì 21 gennaio 2016

Tutti noi soffriamo di "affiancamento" da Entità



"La VERITÀ è che noi siamo COSTANTEMENTE in compagnia degli SPIRITI"
- Emanuel Swedenborg -

Sebirblu, 21 gennaio 2016

Quello che sto per dirvi, cari Lettori, sembra inverosimile a chi non si è mai affacciato a scrutare lo scenario che sta oltre il velo del mondo visibile nel quale siamo immersi.

Gli eventi drammatici degli ultimi tempi hanno spinto molte persone a rivolgere lo sguardo verso contesti vitali più profondi e nascosti, effetto sicuramente prodotto da esigenze intime, motivato da dolori e sofferenze che le hanno indotte a ripiegarsi su sé stesse... e ad iniziare la ricerca.

È indubbio ormai che una considerevole parte di umanità sia venuta a sapere della esistenza di vari livelli dimensionali in cui, sebbene con modalità diverse, si dipana la vita. 

Proprio perché ci troviamo ancora a dover agire in questa nostra densità energetica a bassa frequenza, ed essendo ancora le nostre percezioni molto limitate, siamo circondati e a volte compenetrati da influenze e pensieri indesiderabili emessi da quanti ancora vibrano negli strati più gravosi della materia. (Cfr. QUI)

Infatti sono innumerevoli le anime che, non essendosi emancipate dalle attrattive umane e non disponendo più di un corpo fisico, vagano alla ricerca spasmodica di soddisfazioni e godimenti che pensano di ottenere affiancando chi vibra sulla loro stessa lunghezza d'onda.

Per legge di attrazione queste entità si sintonizzano con tutti coloro che formulano pensieri analoghi e che sono succubi delle stesse passioni o tendenze.

È facile quindi comprendere come questo sia un serio pericolo per ognuno di noi... a meno che, prendendo coscienza di tale realtà, non cominciamo a riflettere sui nostri comportamenti cercando di migliorarci, eliminando le "scorie" pesanti che attirano tali presenze e che contribuiscono a rallentare la singola evoluzione.




Ogni espressione dell'uomo, sia positiva che negativa, attira nella sua orbita le energie che la contraddistinguono arrecandogli rispettivamente più gioia e tranquillità o maggiore tormento ed inquietudine a seconda di ciò che produce.

Perciò, quanto necessita restare vigili sul nostro modo di agire! Nessuno si illuda di esserne escluso poiché intorno a noi pullulano di continuo delle forze, per lo più di infimo livello, che costituiscono una continua e seria minaccia al nostro percorso spirituale.

I desideri insani, le passioni e i vizi (cfr. QUI e QUI) sono da considerarsi delle eccellenti calamite per certi "abitanti" del mondo astrale in prossimità della Terra.

Costoro, non solo interferiscono spesso nella nostra vita, ma possono influenzare drammaticamente le scelte e spingere talvolta a compiere atti criminosi o tragici, come gli omicidi e i suicidi. Sono esattamente questi influssi che tradizionalmente vengono chiamati "tentazioni diaboliche".

Lo dimostrano le frequenti testimonianze di molti che, indipendentemente dall'età o dallo stato di salute, dichiarano di udire delle "voci"... e non si pensi che tutto ciò appartenga a concezioni medievali o a mentalità ristrette, poiché sarebbe un grave errore sottovalutare e ignorare un simile dato di fatto.

L'unico modo per sfuggire ad esso è di innalzare il più possibile le nostre vibrazioni personali verso la trascendenza, mettendo in espansione lo Spirito che alberga in noi e sottraendo così a chiunque ogni possibilità di suggestione, perché a ritmi più accelerati diventiamo irraggiungibili.




Esistono tre tipi di condizionamenti occulti: la circumsessione, l'ossessione e la possessione (cfr. QUI). La prima rientra nella più vasta casistica perché quasi tutta l'umanità non ha ancora eliminato certe sue debolezze o difetti spirituali e dunque è vulnerabile agli attacchi subdoli che provengono dall'oltre.

La seconda, l'ossessione, è il risultato di frequenti "idee fisse" che incancreniscono, mi si passi il termine, avendo abbandonato qualsiasi speranza o barlume di fede che possa rimuovere l'individuo dalla "buca" nella quale si è andato a cacciare.

Spesso questa dolorosa situazione porta all'esaurimento e al rifiuto di vivere; viene abbandonato il timone della vita e si respinge pure, paradossalmente, qualsiasi tipo di aiuto.

Ma è la terza, la possessione, quella molto difficile da combattere, perché per vincerla è necessaria la volontà del soggetto stesso il quale, però, si trova in balia di forze avverse, dominanti, che hanno trovato libero accesso alla sua personalità. (Per questo motivo talvolta è necessario ricorrere all'esorcismo!)

Dico "personalità" e non "Individualità", perché l'una è la psiche, l'anima, ossia l'insieme di tutto quanto concerne il carattere, le emozioni e il modo di essere che si manifesta in base all'evoluzione acquisita (il termine persona significa maschera e quindi è un "abitus" mutevole); mentre l'altra è l'Essenza spirituale che per sua peculiarità è immutabile ed eterna.

Ma sebbene l'Individualità o Spirito sia inalterabile può, attraverso la personalità, essere fatta "prigioniera" in un corpo fisico, soggiacendo al potere di chi se ne impossessa, avendo costui o costoro trovato la "porta aperta" per i più svariati motivi, sovente anche karmici, come quelli dovuti a parecchie malattie degenerative.

Ecco perché le persone colpite da varie demenze, come quelle di Alzheimer o di Parkinson per fare un esempio, a volte "straparlano" dando l'impressione di essere in comunicazione con qualcuno nell'invisibile... ma naturalmente questo aspetto non viene mai preso in considerazione!




Quando l'organismo si deteriora, tanto da non rispondere più ai comandi dell'anima, diventa preda facile di qualsiasi Ente oscuro desideri "approvvigionarsi" di energia eterica a buon mercato o indurre ad atti inconsulti l'individuo che ne è vittima, per danneggiare o vendicarsi di qualche parente o amico rientrante nella sfera familiare.

D'altra parte, le malattie provengono o da conseguenze dovute al karma (Legge di Causa ed Effetto) o all'uso scorretto del libero arbitrio non in linea con l'Armonia cosmica, ossia con l'Amore Universale che tutto regge e a cui tutto fa capo.

Infatti, i pensieri, le parole e le azioni, se non sono coordinati dallo Spirito e nello specifico dalla triade umana: "PensieroRagioneCoscienza" (per approfondimenti QUI), sovente producono degli effetti deleteri, che passando dai vari corpi sottili (QUI e QUI), arrivano al corpo fisico sotto forma di energie condensate, causando le varie infermità.

È necessario tener presente inoltre che la paura e l'ignoranza sono delle cattive consigliere e che dobbiamo affrancarcene al più presto se non vogliamo alimentare ad oltranza proprio quelle forze di cui vogliamo liberarci.

Ma l'unico sistema valido è l'Amore incondizionato e non il contrasto caparbio che metterebbe noi sullo stesso loro piano lasciandoci sicuramente sconfitti.

Non dimentichiamo che queste Essenze sono degli Spiriti come noi e che, seppur nell'Oscurità, hanno ogni diritto di evolversi e di correggersi andando verso la Luce.

Facciamo dunque la nostra parte, consapevoli della Potenza divina della quale siamo dotati come Figli dell'Altissimo, effondendo su queste creature il meglio di noi stessi, perché l'Amore annienta e dissolve prodigiosamente tutti, ma davvero tutti i lati tenebrosi... e gelidi...





lunedì 18 gennaio 2016

Il 2016 si aprirà al Nuovo Mondo e Dimensione?




Il 2016 si aprirà al Nuovo Mondo e Dimensione?

E se il 2016 fosse la svolta decisiva per la nostra razza umana? E se ci trovassimo sulla soglia di un nuovo mondo o di una nuova dimensione?

Molto spesso mi capita di visualizzare ad occhi aperti, in una sorta di sogno lucido, degli esseri umani che si tengono per mano, componendo un'immensa catena d'amicizia.

E, contemporaneamente, intravvedo uno scenario sociale basato sull'altruismo e la fraternità, con tante casette ecologiche formanti dei villaggi improntati alla "saggezza" che  si  suddividono  intorno  ad  un'isola  centrale.

Una struttura comune che serve agli scambi, alle decisioni, alle feste... Davanti ad essa, si trova un grande giardino curato da persone dotate di particolare sensibilità verso le piante.

Altre si dedicano alla medicina olistica rivolta al mantenimento della salute sul piano energetico, a livello dei chakras e della propria missione animica.

Dei costruttori si occupano di progettare e di prendersi cura delle abitazioni individuali così come di quella comunitaria. Le dimore singole sono di piccole dimensioni:  una  ventina  di  metri  quadrati.

Degli insegnanti largiscono la conoscenza necessaria per lo sviluppo dei due emisferi del cervello: quello destro ‒ intuitivo e fantasioso, il sinistro ‒ analitico e razionale. Nessuna  dominante  deve prevalere  per  l'equilibrio  dell'essere  umano.

Altri individui dal forte potere creativo hanno il compito di produrre armonia attraverso i suoni, i canti, la pittura... l'arte in generale.




In questo genere di società, il denaro non ha più motivo di esistere. Tutto è al servizio degli altri. Ciascuno apporta i suoi doni e i propri talenti per il benessere della collettività che permette a tutti di esistere per sé e per mezzo di sé.

Qualora ognuno si comportasse così sulla Terra, non ci sarebbero più cupidigia, rancore ed odio.

All'inizio il denaro serviva per scambi equi... Ma è diventato poi fonte di potere. La nuova umanità deve poter andare oltre questo concetto se vuole essere altruista.

L'altruismo non è sottomissione. E non è nemmeno annientamento dell'individuo a favore del gruppo. È un donarsi al Tutto, certi che questo Tutto, a sua volta, non farà mancare nulla al singolo.

Questo avviene ovunque nell'Universo e sarà l'impronta energetica del nuovo mondo imperniato sul rispetto di ogni vita sull'intero pianeta.

Pensandoci bene, questo quadro rassomiglia a certi film di fantascienza che mostrano delle popolazioni plagiate e sottomesse, divise in caste. Tali spettacoli fanno venire i brividi alla schiena. La libertà è inesistente.

Per questo, chiarisco meglio il mio pensiero o sogno immaginifico. A differenza di queste fictions, non ci sono degli aguzzini al potere, ma dei "saggi", un po' alla maniera degli indiani d'America che presenziavano solo per guidare.




Si ha così il rispetto delle leggi umane e cosmiche, favorendo al massimo lo sviluppo dell'anima individuale.

Il sistema dei trasporti si è evoluto al punto da aver soppiantato per sempre gli antichi mezzi. Vetture, treni, aerei e navi non hanno più il loro posto perché la scienza si è messa al servizio dell'uomo. Il teletrasporto non è più una chimera e agevola la protezione ambientale.

Immaginate un mondo senza vie, senza autostrade, senza porti ed aeroporti... e l'umanità  che  veglia  sul  buon  andamento  della  natura.

In questa splendida energia di condivisione, l'Essere umano è pronto ad incontrare altre civiltà dell'Universo. La paura dell'ignoto è scomparsa e l'uomo percepisce gli influssi emanati da ogni creatura sapendo come comportarsi e, nel caso, difendersi da essi.

Non crede più che le armi di distruzione di massa lo proteggano. Ha compreso che gli ordigni mortali non sono la soluzione per salvaguardarsi dalle energie negative. Al contrario, essi le alimentano...

Ci sarebbe ancora tanto da dire su questo sogno, ma l'ideale sarebbe che ciascuno potesse cullarlo nel suo cuore per aiutarlo a fiorire nella nostra dimensione...

Ci auguriamo che l'anno 2016 e i seguenti possano contribuire alla nascita di un mondo più spirituale, più altruista e più sintonizzato con la Terra e l'Universo.

Sandrine Laroche




Traduzione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it


sabato 16 gennaio 2016

Arriva dal Monte Athos la conferma alle profezie...


Monastero Simonos Petras - Monte Athos - Grecia

Sebirblu, 16 gennaio 2016

Prima di presentarvi un nuovo articolo, cari Lettori, vorrei mettervi al corrente della ricerca effettuata da me sullo "strano caso" occorsomi nel cambio di data del post precedente (QUI), al quale questo è collegato.

Premetto, a scanso di equivoci, che ho sgombrato il campo da qualsiasi tipo di considerazione tecnica avendo fatto ripetute prove su altri scritti, e riscontrando che il sistema operativo è perfettamente in ordine.

Non resta dunque che analizzare il motivo dell'imperioso spostamento in avanti (dal 9 settembre 2014 al 13 gennaio 2016) del documento sul Papa e le religioni, non avendo io toccato nulla di inerente alla cronologia.

La mia attenzione si è rivolta subito al giorno 13, perché la Vergine apparsa a Montichiari alla veggente Pierina Gilli (QUI) ha detto: 

"Desidero che il giorno 13 di ogni mese diventi una giornata mariana, in special modo quella del 13 luglio". 

Tale richiesta, onde pregare soprattutto per il tradimento di tanti consacrati, precisando di essere la Madre della Chiesa. (Il post in questione verte proprio sul Papa e sul destino della stessa).

Inoltre, cercando, ho scoperto che il brano evangelico del 13 gennaio, letto nelle chiese e negli istituti religiosi, si riferisce alla guarigione della suocera in casa di Pietro mentre all'esterno la folla, assiepata nottetempo, spera in qualche prodigioso intervento risanatore. (Mt. 8, 14-16).

Ebbene, non è forse indice questo che in molti, in un mondo fortemente oscurato, aspettano una parola, un incoraggiamento fuori dalla «Casa di Pietro» e che invece, purtroppo, vengono ingannati, traditi, vessati, proprio da coloro che dovrebbero invece proteggerli e risanarli con a capo il Vicario di Cristo? 

In più, se fate attenzione, nell'articolo stesso viene menzionato il capitolo 13 dell'Apocalisse (ancora questo numero!) indicante la visione delle due bestie ben descritte nei messaggi della Madonna a Don Gobbi e delineate meravigliosamente dagli insegnamenti di Gesù a Maria Valtorta.

Come si vede, o almeno per chi ha "occhi" per vedere, ecco spiegato il motivo della misteriosa e decisa riproposizione dello scritto di due anni fa! Vi prego di notare anche l'aggiunta di un nuovo link sull'Avvertimento alle note di fine pagina. Che sia davvero imminente?

Per quanto riguarda il post che segue, come sopra accennato, è connesso all'altro, perché un'ulteriore voce si aggiunge al coro unanime delle profezie riguardanti i tempi attuali con il declino rovinoso del mondo e della Chiesa: quella di un umile monaco athonita di cui è stata riconosciuta la santità il 15 gennaio del 2015.


Monastero Roussanou - Meteora - Grecia

Arriva dal Monte Athos la conferma alle profezie...

La vita di San Paisios, padre ortodosso del Monte Athos, la si potrà apprezzare meglio QUI, ma quello che emerge da questa figura carismatica è la profonda semplicità e saggezza che hanno arricchito il suo Spirito, affinandone i più alti doni spirituali.

Tra i numerosi scritti da lui lasciati, si legge che Istanbul, un tempo Costantinopoli capitale dell'Impero bizantino ‒ diventerà di nuovo greca:


Padre Paisios del Monte Athos (1924-1994), ora Santo.

"Ci sarà un conflitto tra Russia e Turchia. In principio i turchi crederanno di trovarsi a due passi dalla vittoria, ma questo porterà alla loro distruzione, perché i russi, alla fine, avranno la meglio e conquisteranno Istanbul che ritornerà ad essere nostra."

(Previsione quanto mai attuale, visto il fatto appena accaduto sull'abbattimento del jet militare russo ad opera dei caccia di Erdogan; ndr)

Dall'Asceta viene anche menzionata una profezia di San Kosmas:

"I turchi saranno distrutti, sradicati e scissi in tre gruppi. Essi costituiscono una nazione che non ha la benedizione di Dio. Un terzo tornerà da dove è venuto, ossia dalle profondità della Turchia; un altro si salverà perché diventato cristiano e l'ultima parte sarà uccisa in questa guerra".

"La Basilica di Santa Sofia verrà aperta di nuovo", si legge ancora nel testo. "Il conto alla rovescia è già iniziato. Riavremo le terre che ci appartengono, gli armeni prenderanno le loro e i curdi le proprie.

Fino a quando esiste la fede e la speranza in Dio, molta gente si rallegrerà. Tutto accadrà in questo periodo. È giunto il momento."

Qualche anno prima della sua dipartita, avvenuta nel 1994, un sacerdote cattolico lo andò a trovare e tra i due si tenne un colloquio sul futuro dell'Europa. Ecco il dialogo registrato che intercorse fra loro:

Padre Paisios: "Oggi la situazione delle Chiese è molto grave. Non lo si capisce, ma è così. Ci aspettano molte prove. Fra poco tempo ce ne sarà una molto grave: i pii saranno fortemente testati; ma durerà poco, grazie a Dio; poi, non ci sarà nemmeno più un miscredente.

L'Europa diventerà una grande potenza, avrà un leader ebreo; non solo, ma verrà pure individuato un capo spirituale per disporre di una forza maggiore, e sarà il Papa (cfr. QUI; ndr), il quale metterà tutti assieme: cattolici, protestanti, musulmani e figli del diavolo... (è una setta americana presente anche in Grecia).

(Ecco il recentissimo video promosso da Bergoglio e tradotto in diverse lingue per il mondo intero; ndr).




Li unificherà lasciandoli liberi... Viviamo in tempi di Apocalisse, ci troviamo come al tempo di Noè... lo prendevano in giro... Oggi nessuno ci crede, ma siamo all'apice. I devoti avranno da superare enormi difficoltà, ma il periodo sarà breve. Tutto questo, venne chiaramente annunciato da Ezechiele e Zaccaria..."

‒ "Padre, lei crede che il Papa possa giungere a questo punto?".

Paisios: "Certo, ogni cosa si compirà. Ci sarà un terribile sconvolgimento, ma poi avremo un tempo di pace e più nessun incredulo: persino gli ebrei si convertiranno. Fra poco succederà questo. Voi, come vi comporterete quando il Pontefice agirà così?"

‒ "Il nostro Superiore dice che se il Papa non rispetta il Vangelo non lo si può seguire..."

Paisios: "L'unione verrà, ma prima avremo la tribolazione e la catastrofe. Noi intanto dobbiamo mirare in alto, sì, la pietà..."

E proseguendo ‒ "Anche qui, in Grecia, alcuni religiosi vogliono vestire come la gente comune o le monache indossare un abito più corto, o a mezze maniche...

Una volta è venuto un prete, l'ho condotto fuori vicino all'ulivo a cui avevo tolto tutte le foglie, e gli dissi: 

«Sta' ora a vedere che ne sarà di esso! È come se si asportasse una pietra da un muro di una casa. Al momento, non succede nulla, ma pian piano, entrandovi l'acqua, un sasso dopo l'altro comincia a muoversi fino a quando l'intera struttura va in rovina»...

L'Apocalisse parla chiaro... parla dell'Anticristo e di Babilonia... che è Roma".




‒ "Padre, sono d'accordo con quanto lei pensa, ma sul fatto della prova che si verificherà a breve, non capisco bene..."

Paisios: "Non posso dire esattamente, ma senz'altro presto, molto presto, siamo al culmine, ripeto, come al tempo di Noè...".

‒ "...Poi, per quanto riguarda il Papa, lei crede che arrivi a tanto? Il nostro Superiore dice che, a parte qualsiasi peccato, rimane il Vescovo di Roma: noi crediamo nella Sua benedizione".

Paisios: "Certo è capo, è Vescovo; non vi dico di fare insurrezioni, ma la verità non si può camuffare... Se mio padre è ubriaco o adultero, non posso farlo passare sotto silenzio. Bisogna cercare le vie dello Spirito per aiutarlo a capire, ma con pietà: come, se, e quando Dio lo vuole...

Non si può nascondere che esista parecchia massoneria e sionismo a Roma; c'è un'enorme corruzione, c'è la mentalità del mondo... Guarda, lo crederesti che il patriarca Atenagora era un massone? Nemmeno io lo credevo, ma mi hanno portato i documenti con i suoi gradi personali e i certificati pensionistici di ciò che percepiva dentro la Massoneria.

Non dobbiamo insorgere, ma servire la verità e non piegarci al mondo... La Chiesa non è la barca personale di qualcuno, né del Papa, né del Patriarca, né del Vescovo. Nessuno può far tacere lo Spirito della Chiesa nei fedeli.

Dovremo patire molto, ma sarà breve la prova e poi non ci sarà più nessun ateo o incredulo... questa è una grande consolazione".

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: "Cronache dal monte Athos" ‒ Valleripa 1986, pp. 237-243.