venerdì 9 settembre 2016

CREMAZIONE: l'Élite la CALDEGGIA...gli Spiriti NO!




Sebirblu, 9 settembre 2016

Prima di occuparmi a fondo di cosa succede a quasi tutti gli Spiriti dei trapassati che in vita avevano richiesto la cremazione o che l'hanno dovuta subire per decisione altrui, vorrei chiarire che anche questa tendenza sociale, globalizzata e diffusa dai mezzi di comunicazione, è da anni fortemente voluta dall'Élite massonico‒sionista.

È indispensabile che io affronti questo tema perché l'impiego di tale pratica è in continua crescita, specialmente nel Nord Italia dotato di un numero maggiore di impianti, benché sia il Sud con la Puglia e la Sicilia ad aver registrato, negli ultimi due anni, un incremento impressionante.

A cosa è imputabile questo fenomeno? Se lo domandassimo alle persone, ci risponderebbero che la loro scelta è motivata dagli aspetti ecologici, dal risparmio familiare, dal non creare problemi logistici ai cimiteri... e via dicendo.

Naturalmente, quasi nessuno si pone il problema dalla parte del "defunto", poiché quasi tutti ormai sono privi del senso dello Spirito e della realtà ultraterrena, nonostante si moltiplichino i segni e le testimonianze di pre-morte (NDE) nel mondo intero.

Ed anche la Chiesa, non aiuta più... non può farlo, preda com'è da circa cinquant'anni del "fumo di Satana", ossia della Massoneria ecclesiastica che ormai ne ha pure raggiunto il Vertice! (Cfr. QUIQUI).

Per essa, infatti, un tempo costituiva colpa grave intervenire contro il corpo umano, anche se privo di vita, poiché era stato donato all'uomo da Dio e sarebbe dovuto risorgere (sic!) insieme all'anima dopo il Giudizio finale...

La Santa Sede, poi, si era fatta conscia che la cremazione avrebbe condotto ad una laicizzazione della cerimonia funebre e che proprio per tale ragione era divenuta una delle bandiere ideologiche della Massoneria tesa a scristianizzare la società.

Si giunse perciò ad una proibizione posta da un'ordinanza della Congregazione del Santo Uffizio il 12 maggio 1886 e confermata successivamente da papa Leone XIII.

Proibizione che nel 1963 (in pieno Concilio Vaticano II) venne tolta, risolvendo l'aspra e dura diatriba in atto con gli anticlericali per mezzo di un ambiguo e ipocrita compromesso che se l'incinerazione non fosse stata scelta in aperta offesa a tutto il mondo cattolico e in chiara negazione dei dogmi cristiani, non sarebbe stata «cosa intrinsecamente cattiva o di per sé contraria alla religione stessa».


La Fenice: il suo motto è: "Post fata resurgo" (dopo la morte risorgo) 

Ma ad attestare quanto dico, eccovi qualche breve excursus sull'influenza che le Logge ebbero sulla gente in rapporto a questa pratica.

Massoneria e Cremazione

[...] Il G.O.I. (il Grande Oriente d'Italia) istituito nello stesso anno, 1861, in cui nacque lo Stato Italiano, in data 26 Maggio 1874 deliberò che i "Fratelli" si sarebbero impegnati a promuovere l'uso della cremazione presso i Comuni.

Ecco il testo della proposta:

"La Massoneria Italiana, augurando che i cimiteri diventino esclusivamente civici, senza distinzione di credenze o riti, mentre lascia ai singoli Fratelli e alle loro famiglie piena libertà per determinare il luogo e il modo di deporre le salme dei loro defunti, si propone di promuovere presso i Municipi l'uso della cremazione, da sostituirsi all'interramento.

Raccomanda perciò tale concetto a tutte le Officine e ai singoli Fratelli, lo studio di sistemi atti a raggiungere l'intento in modo cauto, igienico e poco dispendioso. Le urna contenenti le ceneri dei Massoni e delle loro famiglie potrebbero così essere raccolte nei Templi o nelle loro adiacenze come in un sepolcreto di famiglia."

Fu poco dopo il 1901 che la "Rivista della Massoneria Italiana", suo organo ufficiale, cominciò a trattare il tema della secolarizzazione della morte, evidenziando la necessità di rendere assolutamente autonomi i cimiteri sacri perché, si scrive, "Se il prete ne tiene in mano le chiavi, rifiuterà con cristiano amore, di aprire le porte a coloro che non siano trapassati con tutti i sacramenti della religione ortodossa." [...]

Nella scelta cremazionista dei Massoni del secolo scorso si deve ricercare, oltre alle motivazioni scientifiche, tecniche ed igieniche, una concezione esoterica della dipartita, che consiste nella consapevolezza della potenzialità insita in alcuni uomini di potersi reintegrare nell'Essenza Prima. [...]

Il trapasso non è che l'iniziazione ai misteri di una risurrezione che si attua nel contesto di una metamorfosi naturale, di cui il Fuoco ne è principio e simbolo.

In tale processo rituale nulla può essere lasciato alla materialità profana. Un'ulteriore prolungata fase di decomposizione rallenterebbe o arresterebbe il movimento trasmutatorio.

L'opera compiuta nel Tempio è reale, non virtuale, perciò le spoglie mortali devono essere autenticamente purificate, cioè penetrate e consumate dall'elemento igneo, per essere strutturalmente da esso modificate.

Solo così si realizza il "Consummatum est", la parte più eterea della materia mortale ed immortale.

Il significato mitico del Fuoco si perde nella notte dei tempi: nel linguaggio alchemico è sostanza pura, eterna, indispensabile per il compimento della Grande Opera.

È lo strumento della modificazione dei fattori che nella natura appaiono di primo acchito stratificati e insuperabili; è il mezzo affinché la vita, trascorrendo dall'una all'altra forma, si riveli.

Attraverso il Fuoco l'uomo dovrebbe bruciare tutte le sue scorie e, divenuto Scintilla pura, unirsi alla Fonte da cui si è separato.

Il valore dei riti funebri che utilizzano tale elemento sta nel modificare ciò che è mortale trasformandolo in ciò che non può morire."


Tomasz Alen Kopera - "Purificazione"

Ad avvalorare questi concetti sono le assemblee segrete che, da più di un secolo, ogni anno vengono tenute in California nella contea di Sonora.

Il "Bohemian Grove" ‒ il Club Satanico dell'Élite

II nome può evocare quello di un circolo di annoiati dandy ottocenteschi, ma del Romanticismo i membri del Bohemian Club hanno assai poco.

Costoro sono nomi altisonanti della politica, dell'economia e della finanza planetaria (Italia compresa) e persino del jet-set: i Bush, Dick Cheney, Tony Blair, Colim Powell, Donald Rumsfeld, Karl Rove, Henry Kissinger, David Rockfeller, lo statista israeliano Shimon Peres, l'ex vice-presidente Al Gore.

E ancora: l'ex vice portavoce della Casa Bianca Newt Gingrich, l'ex presidente dell'Università di Harvard Lawrence Summers, il cantante degli U2 e benefattore internazionale Bono Vox, nonché l'attore ed ex governatore della California Arnold Schwarzenegger.

Il Club Boemo annovera solo persone che contano e comandano: presidenti, generali, banchieri, leader di compagnie petrolifere, vertici di multinazionali, proprietari di TV, tutti uniti dal discutibile gusto per i raduni notturni in una località inaccessibile ai più, denominata Boschetto Boemo, una pineta che dà il nome a questo gruppo massonico.

Là, per due settimane di fila, ogni seconda metà di luglio, i potenti si siedono sulle rive di un laghetto in una foresta nel nord della California, davanti ad un gufo gigante di pietra, ai piedi del quale un feticcio umano viene cremato con un rito sacrificale officiato da sacerdoti che indossano mantelli da druidi.




Il luogo della macabra cerimonia si richiama alla ritualità pagana: è la boscaglia di Monte Rio Redwoods, foresta nella contea di Sonora, a 120 km da San Francisco. Il Bosco Boemo (Bohemian Grove) è in realtà una foresta di altissimi abeti rossi secolari (i sequoia) che ricopre oltre mille ettari, tutti di proprietà della setta politica.

Il richiamo al "rosso sangue" pare non sia casuale: Bohemian Grove si trova al centro di un territorio storicamente chiamato la "sacra Sonoma", un tempo abitato dai tenebrosi pellerossa Pomo, adoratori della "Via della Morte", un percorso "magico" ove si compivano cerimonie divinatorie e di cremazione.

Questo ed altri luoghi di Sonoma sono tuttora oggetto di grande interesse da parte dei seguaci di riti satanici e neopagani, che attribuiscono al Bohemian Grove un singolare significato poiché credono sia posto all'incrocio di due "linee esoteriche" che collegano tra loro i principali siti sacri dell'area.

Lungo questo percorso "stregato" sarebbe possibile evocare forze demoniache ed energie sataniche potenti al punto da controllare l'intero pianeta.

Sia come sia, il raduno estivo annuale del Club è una tradizione iniziata nel 1899. Dell'antico Bohemian Club (B.C.) hanno fatto parte molti presidenti degli Stati Uniti, prevalentemente repubblicani.


Reagan e Nixon al Bohemian Grove

Oltre ai già citati Bush, tra i presidenti e i petrolieri vi hanno figurato anche Herbert Hoover (che amava definire il B.C. "Il più grande party maschile della Terra", perché le donne ‒ a parte le prostitute d'alto bordo ‒ vi sono rigorosamente escluse), Dwight Eisenhower, Richard Nixon, Gerald Ford, Ronald Reagan e Bill Clinton.

Tutti si sono seduti dinnanzi al laghetto al centro della boscaglia; quel laghetto sulle cui sponde si svolgono tuttora, ogni anno, sia la cerimonia sacrificale notturna in onore del Grande Gufo, che le adunanze in occasione dei "Discorsi sulla riva del lago" dove si parla di religione, filosofia, scienza, economia e politica, ovvero il miglior modo di controllare il mondo.

A raduno finito, i "boemi" si ritirano nei venti lussuosi "accampamenti" dislocati nel bosco. Ma in realtà, secondo il "S. Francisco Chronicle", gli incontri non terminano così, ma si consumano "rituali pagani" e si partecipa a conferenze e a spettacoli di intrattenimento di vario genere.

Il "Cremation Care"

Al campo estivo, il primo sabato ricorrente viene celebrato il tradizionale rito del "Cremation Care" chiaramente di origine occulta: una processione funebre a lume di torcia con uomini vestiti di rosso e con legni appuntiti addosso che concludono la cerimonia con l'apertura di una bara contenente uno scheletro ligneo nero vestito da donna, rappresentante appunto il "Care".

Goliardate, rispondono i diretti interessati. Ma è credibile che gli uomini più potenti del mondo si riuniscano segretamente per giocare come matricole di primo pelo? In realtà, al B.C. si consumerebbe ben altro: decisioni segrete, tra strani riti e sesso, spesso con minorenni per nulla consenzienti, molti dei quali sarebbero addirittura sacrificati al diavolo.

Il tutto verrebbe filmato e le pellicole hard, o snuff movies, girerebbero tra gli adepti altolocati e, affermano i maligni,  servirebbero alla FBI e alla CIA per ricattare i potenti a causa delle loro devianze sessuali. Alcuni di questi riti comporterebbero l'adescamento di giovani legati a membri appartenenti a gruppi esoterici o satanici.

di Alfredo Lissoni - il SEGNO del soprannaturale, n° 239 maggio 2008




Ed ora, dopo quest'ampia panoramica mostrante le ragioni per cui la Massoneria da più di un secolo cerca di condizionare e indurre il genere umano a farsi cremare, contrastando così il Cristianesimo e gli effetti occulti sui defunti che conosce benissimo,  mi  accingo  a  spiegare  quanto  annunciato  all'inizio  di  questo  articolo.

Non è vero che la cremazione non produca alcuna conseguenza su chi trapassa ed è ancora presente in spirito, perché la maggioranza delle persone non è al momento sufficientemente evoluta per rimanere indifferente e impassibile davanti al corpo che brucia contorcendosi e sussultando tra le fiamme.

Un profondo turbamento, e a volte il terrore, coinvolgono le anime non consapevoli di essere trapassate e che continuano ad identificarsi con il proprio organismo sino a spasimare orribilmente sotto l'attacco del fuoco.

Nel 1940, un predicatore di nome Moschinger lasciò scritto:

«Quel giorno morì all'improvviso un mio amico, che abitava a Basilea, dove venne cremato. Anch'io assistetti alla cerimonia funebre e poi andai impensierito verso la stazione. All'improvviso ebbi la netta sensazione di essere accompagnato da qualcuno.

Non potevo vedere nessuno, ma poi udii la sua voce che ben conoscevo. Dovetti fare uno sforzo per controllarmi e poter continuare a camminare. La sua voce mi seguì dicendomi:

"Permettimi di spiegare le mie vicissitudini durante la cremazione. Erano le più terribili che si possano immaginare. Lo spirito non può sciogliersi così velocemente dal corpo terreno dopo essere stato strettamente legato per così lungo tempo a questo. Dovresti vedere come questo fuoco infernale distrugge in poco tempo il suo involucro terreno".

Continuò dicendomi di non trovare le parole per spiegare in quale modo terrificante si svolge questo processo di distruzione, e che era bene avvertire tutti gli uomini contro questa terribile esperienza».




E in un circolo accademico di parapsicologia, una domanda fu rivolta alle Entità: 

"Meglio seppellire in terra o cremare?"  La risposta fu:

«Ricorda uomo che "Pulvis es et in pulverem reverteris!" ‒ Sei di terra e alla terra devi tornare! ‒ Chi vi dà il diritto di distruggere così violentemente il corpo che è dono di Dio?  Il processo di decomposizione,  un procedimento voluto in tutta la natura, ha un significato profondo per l'anima, che va sovente alla ricerca del proprio corpo in decomposizione, e dovrà imparare a liberarsi dalla carne. Esistono più entità nei cimiteri  di  quante  ne  potreste  mai  immaginare,  o uomini ciechi!».
(Cfr. QUI; ndr).

E ancora:

«Certamente lo Spirito non viene distrutto dal fuoco, esso è indistruttibile, ma l'anima (la psiche, ossia l'insieme dei corpi sottili; cfr. QUI e QUI; ndr) vive a volte un grave shock durante la cremazione che il defunto sente altamente doloroso.

C'è anche una certa differenza se un cadavere prima di essere sepolto viene incenerito dopo un tempo prolungato, oppure viene bruciato in paesi con alte temperature dove la decomposizione inizia già velocemente su cataste di legna invece che in un crematorio moderno.

E nel caso di persone che trapassano durante una guerra, allora sono sempre presenti "Aiutatori invisibili" (cfr. QUI; ndr) che soccorrono, accelerando l'immediato distacco dell'anima. Qui da noi, ci sono dunque altre condizioni!»

Ed infine, ecco il pensiero di un grande Maestro, Omraam Mikhaël Aïvanhov, al riguardo:


Omraam Mikhaël Aïvanhov - (1900 - 1986) 

"Pensando ai membri della propria famiglia, o anche a se stesse per il futuro, capita che alcune persone mi chiedano se sia meglio seppellire un defunto oppure cremarlo.  È  difficile  rispondere  a  questa  domanda  in  modo  categorico.

Per la maggioranza degli esseri umani, la sepoltura è sicuramente preferibile, perché la loro anima ha bisogno di parecchio tempo per lasciare il corpo fisico: costoro sono talmente attaccati ai beni materiali e ai piaceri della Terra che la loro anima resta lì a vagare attorno al corpo fisico.

Alcuni non credono neppure ad una vita dopo la morte, e quindi non possono capire nemmeno dove si trovano. Bisogna che delle Entità del mondo invisibile vengano ad illuminarli e a guidarli.

Perciò, se si bruciasse il loro organismo dopo il trapasso, la brutale separazione dell'anima  dal  corpo  li  lascerebbe  disorientati.

Invece,  un  Essere molto elevato spiritualmente,  che durante  tutta  la  propria vita ha imparato ad affrancarsi dalla materia, può essere cremato: il fuoco lo aiuta a recidere più rapidamente tutti i legami con la materia.

Coloro che procedono ad effettuare la cremazione, però, devono possedere certe conoscenze spirituali, in modo da essere coscienti di ciò che fanno. Non si brucia il corpo di un uomo, anche se deceduto, come si brucerebbe un vecchio mobile!"

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Fonti: conchiglia.net ‒ consiglio di leggere l'intero articolo.
    "    : reteccp.org
    "    : legamedelcielo.it
    "    : facebook.com
    "    : QUI o QUI, il dettagliato saggio di Paolo Mieli sul Corriere della Sera.

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