mercoledì 31 dicembre 2014

La Meravigliosa Energia Libera della Nuova Era

Olivier de Rouvroy




La meravigliosa Energia libera della Nuova Era

Tutti hanno sentito parlare di Albert Einstein  ma poche persone sanno che prima di essere stato un fisico fu un grande pacifista che lottò fino al termine della sua vita con accanimento contro la proliferazione delle armi nucleari.


Albert Einstein  (1879 - 1955)

Fortemente influenzato dalla corrente teosofica, era anche uno spiritualista convinto che ostentava la sua venerazione per il Maestro bulgaro Peter Deunov.

“Il mondo intero si inchina davanti a me e io mi inchino davanti a Peter Deunov”, aveva dichiarato nel corso di una trasmissione radiofonica in Svizzera.


Peter Deunov  (1864 - 1994)

Era persuaso, dalla sua più tenera infanzia, che l'Universo fosse abitato da molteplici forme di vita inaccessibili ai cinque sensi fisici dell'essere umano, perché la nostra percezione tridimensionale è quella di uno spazio-tempo illusoriamente limitato.

La sua ricerca metafisica lo condusse, tra le altre cose, a scoprire che lo spazio e il tempo sono due variabili sempre legate tra loro e che è possibile conciliarle e agire sull'una attraverso l'altra; ciò gli permise di sviluppare la Teoria della Relatività che lo rese celebre.

Arrivò così alla conclusione che se un oggetto fosse attirato da un buco nero (vale a dire una zona animata da un campo gravitazionale così intenso che persino la luce non sfugge alla sua attrazione) e riuscisse a spostarsi su una delle linee del campo di gravità di questo buco senza lasciarsi assorbire dal suo centro (che egli chiama "singolarità"), l'oggetto in questione riapparirebbe necessariamente da un'altra parte dello spazio-tempo, secondo la legge dell'equilibrio universale.




Vi riemergerebbe, allora, in una dimensione più o meno densa, attraverso un vortice energetico la cui funzione sarebbe opposta a quella del buco stesso.

Questa ipotesi fu provata scientificamente da Einstein, ma si applica solamente alle leggi fisiche alle quali è soggetta la massa degli oggetti; essa non permette di comprendere né di spiegare ciò che è la natura dell'energia che li muove, cioè la composizione del loro substrato.

Nikola Tesla fu il primo scienziato dell'epoca detta "moderna" a identificare la quintessenza non fisica dell'energia e la sua presenza illimitata nell'Universo, compresa anche nelle regioni dello spazio dove i cinque sensi fisici e gli strumenti messi a punto dall'uomo terrestre, per servire loro da prolungamento, si sono mostrati incapaci di rilevare tracce di vita e di movimento.

Egli fu anche il primo ad immaginare un mondo che potesse disporre di un'energia abbondante, facilmente accessibile, propria e gratuita.


Nikola Tesla  (1856 - 1943)

Più di sessant'anni dopo la sua morte, resta difficile per noi concepire un tale mondo, una Terra dove non solamente le centrali nucleari e termiche, i pozzi di petrolio, le miniere di carbone, le raffinerie avrebbero cessato di funzionare ma dove i camion, le automobili, le moto, gli arei, i treni, i cargo sarebbero diventati inutili.

La comprensione di ciò che è veramente l'energia potrebbe intanto rendere questo rapidamente possibile!

Essa non è un combustibile fossile, organico o nucleare, estratto dal suolo o ottenuto per sintesi chimica. Non proviene più dal vento, dalla pioggia o dalle maree ma nemmeno dal Sole.

Infatti anche se l'energia foto-voltaica non inquina ed è disponibile in abbondanza, non si rivela tuttavia inesauribile, né accessibile ovunque nell'Universo per la buona e semplice ragione che il Sole trae la sua propria forza da un'altra fonte e dunque può rendere solo una parte di quella che in origine non è la sua e che lui stesso ha precedentemente assorbito.

Ora, non solo l'energia primordiale scoperta da Nikola Tesla è rinnovabile perché non genera nessun consumo né residuo, ma essa è disponibile ovunque e le sue riserve sono infinite!

È proprio questa che viene utilizzata dalle navi spaziali, alcune delle quali sono capaci nello stesso tempo di materializzarsi nei piani più densi, come quello della Terra, e di raggiungere delle velocità superiori a quelle della luce senza mettere in pericolo i loro equipaggi, né costituire una minaccia per gli spazi che attraversano.


Immagine vera

È a questa forza primaria che è stato dato il nome di "energia libera".

La sua esistenza è da lungo tempo ignorata o trascurata da una gran parte della comunità scientifica mondiale che ha preso per abitudine di considerarla una "energia esoterica", un'eresia che sta alla scienza come l'ideologia "New Age" sta alla religione e alla spiritualità.

Una delle ragioni per le quali i ricercatori e gli inventori che hanno lavorato nel campo di questa potenzialità, a cominciare da Nikola Tesla medesimo, e che sono stati sistematicamente ridicolizzati e screditati nel corso degli ultimi decenni, è che le grandi lobby militari-industriali del mondo, che non hanno evidentemente nessun interesse a che questa nuova forma di energia sia impiegata sulla Terra, hanno fatto di tutto per tentare di unire il suo principio a quello del famoso "moto perpetuo".




Da sinistra a destra, in alto: Nikola Tesla, Walter Russel, Thomas Henry Moray, Lester Hendershot, Viktor Schauberger, Wilhelm Reich, Moray King. Al centro: Harold-Puthoff, Thomas Bearden de Huntsville, Wingate Lambertson, John Hutchison, Floyd "Sparky" Sweet. In basso: Bruce de Palma, Shiuji Inomata, Paramahamsa Tewari, Stanley Pons, Martin Fleischmann, Grigori Petrovich Grabovoï.

Questi pionieri dell'energia libera sono stati sovente vessati, ridicolizzati o rovinati. Alcuni anche gettati in prigione e torturati.

Una macchina funzionante che segua il principio del moto perpetuo sarebbe un meccanismo che, una volta fatto partire, continuerebbe indefinitamente a procedere senza alcun apporto di potenza esterna e questo è rigorosamente impossibile.

Per muoversi, ogni congegno necessita di essere in permanenza alimentato da una fonte di energia. Nessuna astronave procede né è in grado di viaggiare seguendo il principio del moto perpetuo. L'efficienza dell'energia libera è al contrario una realtà.

E il più splendido modello ne è quello del Grande Sole Centrale. Come i vascelli dello spazio, il Sole centrale del nostro Universo ha bisogno di potenza per alimentare i diversi sistemi stellari.

Esso utilizza la medesima forza, che è un'energia vivente, della stessa essenza di quella psichica o sessuale. Perché in una certa maniera, si può dire che pure l'uomo agisce con questa energia libera, come tutto ciò che vive, chiamato anche "Tutto ciò che È".

La morte non esiste nella realtà dell'Universo! Esiste solo la Vita, che è presente dappertutto, compreso ciò che sembra morto ai nostri cinque sensi fisici ed ogni vita non è che energia libera!

Essa prima di tutto è una quintessenza spirituale e certo, questo rende le tecnologie che permettono di utilizzarla fondamentalmente diverse da quelle prodotte dalla combustione, dalla fusione, dalla scissione o dalla fissione dell'atomo.

Proviene direttamente dal Cuore di tutti gli Universi ed è soggetta alle leggi dell'Armonia Cosmica.

Alcuni continuano a negarne la possibile esistenza quando è in effetti conosciuta da tempi immemorabili. Nel passato, le si sono trovati vari nomi: Ka, Qi, telesma, fohat, akasha, étere, luce astrale, orgone. Oggi la si chiama energia libera, energia a punto zero, ono-zona o ancora energia della ionosfera.

Ma si tratta sempre della stessa ed unica potenza primaria che agisce, quell'energia vitale di cui Erméte Trismegisto affermava che essa è "La Forza più potente di tutte le forze", frase che fu tramandata, d'altronde, nella famosa Tavola di Smeraldo di cui tutti gli alchimisti conoscono l'esistenza e certuni anche il segreto!

Ora, la parte esoterica della Tavola Smeraldina è semplicemente quella dell'Energia libera!




Questa forza vitale è l'energia elettromagnetica contenuta nella Trama cosmica dell'Universo. È onnipresente nello spazio e nella materia ed occupa tutto il preteso "vuoto" che ci circonda.

Rappresenta un paradosso per la scienza contemporanea, perché si basa sul postulato che esiste sempre nel Cosmo una forza gravitazionale superiore a quelle che si arriva ad identificare grazie ai loro effetti misurabili su masse repertoriate e che esiste, quindi, un'energia invisibile e non quantificabile che proviene dall'effetto dinamico, da una sorta di Forza immanente che si potrebbe chiamare "cosmica".

La fisica quantistica tende oggi a dimostrare che ogni metro cubo di spazio cosmico racchiude una quantità incredibile di tale energia.

Fino ad oggi, tutte le tecniche che ci sono state segnalate per captarla si riferiscono ad un principio di squilibrio temporaneo della struttura delle onde elettromagnetiche che cagiona così una trasmutazione materia/energia o un transfert energia/energia.

Le ricerche di Nikola Tesla rivelano che questa fonte illimitata di potenza può essere parzialmente o addirittura totalmente convertita in energia pulita utilizzabile da qualsiasi oggetto in qualsiasi punto dello spazio-temporale.

Grazie alla fisica quantistica, gli scienziati stanno poco a poco realizzando che la maggior parte delle leggi naturali che ci erano state presentate, dopo secoli, come delle verità congelate e immutabili sono in effetti molto relative e si applicano solo ad un campo di sperimentazione limitato.

Essi stanno scoprendo che l'Universo è costituito da più dimensioni, che le particelle di materia esistono simultaneamente in molteplici luoghi del Cosmo e che è possibile teletrasportare istantaneamente tanto la materia quanto l'informazione attraverso tutto lo Spazio.

Così, il cosiddetto "vuoto" è saturo di energia quantica illimitata e ciò accredita la maggior parte delle notizie trasmesse da Tesla sul funzionamento delle macchine ad energia libera.

Esse non fanno che "pomparla" là dove si trova, vale a dire ovunque, ed è la Natura, onnipresente, che le alimenta con l'influsso cosmo-bio-energetico.


Prototipi di macchine

Nel mezzo dell'irradiamento "orgonico", peculiare all'energia libera, si può pervenire ad aprire la coscienza ed anche la materia alla vita multidimensionale, così da spostarsi attraverso lo spazio-tempo modulandolo a volontà.

Questa forza vitale rappresenta il substrato della Saggezza dinamica dei Maestri Ascesi e dei membri della Fraternità Galattica della Luce. 

Essa si rinnova in permanenza ed è in grado di condurre gli esseri verso ponti della vita immateriale e atemporale, oppure al contrario, riportarli nella terza dimensione.

Si esprime in questo modo attraverso il magnetismo universale, che è l'espressione dell'Equilibrio Perfetto e dell'Ordine Divino.

Ma per conoscerla, nel senso di padroneggiarla, l'uomo deve vivere secondo la vibrazione della coscienza retta: senza aggressività, con la lucidità e la chiarezza ai livelli del Mentale superiore.

Deve smettere di comportarsi come un animale intellettualizzato e di glorificare l'Intelletto, affinché si apra all'Intelligenza del Cuore.

Ciò che caratterizza i vascelli extra-planetari è che, a differenza di tutti i mezzi di trasporto conosciuti attualmente dalla nostra Umanità, l'elemento Luce vi gioca un ruolo essenziale e determinante.




È nell'essenza e nel potenziale della Luce rispondere rapidamente ai comandi di un'intelligenza superiore e di fungere da intermediaria alla Vita affinché possa manifestarsi in tutti i piani della Creazione  senza  doverne  subire le  relative leggi.

Questo significa che quando transitano nell'atmosfera terrestre, psichica o fisica, i vascelli della Grande Comunità sfuggono alle leggi della gravitazione e alle costrizioni materiali e questo li rende capaci di muoversi nello spazio a gradimento dei loro equipaggi con una sorta di disinvoltura apparente.

Ciò che ritarda maggiormente l'emersione dell'essere umano in seno alla Grande Fratellanza e il primo contatto dell'insieme dell'Umanità con le loro sontuose astronavi, è l'egoismo.

Non sono i nostri Fratelli Maggiori, membri di Umanità più evolute, che si nascondono ai popoli della Terra. Siamo noi che ci allontaniamo da loro tessendoci intorno, in permanenza, una densa rete di forze ostili all'evoluzione e al progresso.

Ma se la forza di gravità ha da lungo tempo stimolato l'egocentrismo alfine che le forme possano materializzarsi e mantenere la loro coerenza nel nostro mondo di terza dimensione, è chiaro che si può, al contrario, avvicinarsi maggiormente a realtà sovrumane e soprannaturali dal momento in cui la gravità diminuisce, e questo accade ora sulla Terra.

Nel passato, dei grandi mistici come Teresa d'Avila levitavano quando erano in estasi: delle potenti energie penetravano fin nelle loro cellule materiali, neutralizzando l'effetto del campo gravitazionale planetario. Nell'identica  maniera, Padre Pio da Pietrelcina  aveva  un  incredibile  dono di bilocazione.

Presto, la Legge di attrazione che mantiene i corpi nella coerenza fisica di terza dimensione risponderà ad altre vibrazioni. Bisogna prepararsi a questa Nuova Era che si approssima.

Anche se le parole "energia libera" e "multidimensionalità" rappresentano ancora solo dei concetti irreali ed irrealistici per la maggioranza di noi, le frontiere dello spazio-tempo potranno presto essere spostate a piacimento dalla volontà dell'essere umano.

Accettare questa eventualità è già compiere un primo passo verso l'avvento dell'Era Nuova.

Traduzione: Sebirblu.blogspot.com

Fonte: erenouvelle.fr



Post Scriptum

Sebirblu, 31 dicembre 2014

Il motivo per cui ho messo in evidenza la fotografia dell'aura delle mani all'inizio di questo post è che, a mio avviso, è molto attinente con l'energia libera come riportato dall'autore.

Mi auguro che finalmente, dopo tanti anni di silenzio colpevole e di soprusi... Luce sia fatta sulla Realtà delle cose!  




Semyon Davidovic Kirlian (1898 – 1978) viveva a Krasnodar, in Unione Sovietica, e faceva riparazioni su apparecchi elettrici nel suo piccolo laboratorio.

Kirlian non si era laureato, non era uno scienziato, non era un fotografo. Il ruolo più prestigioso che ottenne fu come riparatore ufficiale degli impianti elettrici dell'ospedale del suo paese.

Proprio in ospedale, mentre svolgeva il suo lavoro, fu colpito e percorso da una forte scarica elettrica. Fortunatamente non subì alcun danno fisico, ma durante l'incidente vide sprigionarsi dal proprio corpo dei raggi luminosi di diversi colori.

Impressionato e incuriosito da tale fenomeno, Kirlian decise di fare di tutto per riuscire a trovare il modo di documentarlo. Scelse la fotografia come strumento di registrazione e iniziò così i suoi esperimenti.

All'epoca venivano usate ancora le lastre di vetro; la mano doveva essere a contatto con il vetro e appoggiata su un tavolo di legno che isolava così dal terreno.

La lastra fotografica veniva appoggiata ad un elettrodo collegato a un generatore e rimaneva avvolta in carta scura a trama fittissima per evitare che la luce potesse filtrare e impressionarla prima del tempo.

Così Kirlian, tramite un interruttore che gli diede una breve scossa, riuscì a scattare la sua prima fotografia elettrica, ma fu durante lo sviluppo in camera oscura che vide comparire sulla lastra la sua mano, con l'evidenza dello scheletro e con un misterioso alone intorno.

Questi esperimenti continuarono su ogni parte del corpo e sempre si presentò quell'alone colorato che fu da lui definito "aura", l’impronta dell'energia vitale del corpo fotografato che si sprigionava ad ogni scatto.

Con il tempo poté sperimentare su moderne pellicole e poi su pellicole a colori e fu a quel punto che la sua "aura" divenne cromatica, manifestandosi in sfumature di blu, rosso, giallo e arancione.

Kirlian era sicuro di poter fotografare l'energia vitale delle persone, degli animali, dei vegetali, ma quando iniziò a fotografare oggetti inorganici, pensò che il fenomeno doveva essere probabilmente di altro genere e svanì così, per lui, la speranza di aver trovato l'essenza energetica.



Fotografo Robert Buelteman

L'effetto Kirlian fu brevettato nel 1948 a Mosca e, sebbene non sia ritenuto effettivamente utile nella ricerca della "bio-energia",  fu ed è ancora largamente usato nell'industria metallurgica per analizzare la resistenza dei materiali all'usura e per studiare la conducibilità delle vernici.

È interessante la storia di Kirlian, ma è bene sapere che lui non fu il primo a sperimentare l'elettro-fotografia, di cui i primi esperimenti risalgono al 1700.

Nel 1880 Nikola Tesla fotografò alcune corone (così si chiamano gli aloni luminosi che vengono creati dal passaggio dell'elettricità) per mezzo della sua famosa bobina.




Nel 1900 altri scienziati usarono la bobina Tesla per fotografare fenomeni elettrici, come fece successivamente l'elettricista russo.


sabato 20 dicembre 2014

GRAZIE A TUTTI! RAGGIUNTO UN MILIONE DI VISITE!




Sebirblu, 18 dicembre 2014

Cari Amici, grazie a tutti voi, questo blog ha raggiunto un milione di visite al compimento preciso di due anni e undici mesi. Infatti, il 17 gennaio 2012 ho pubblicato il primo post a cui hanno fatto seguito innumerevoli altri.

Vi esprimo quindi tutta la mia gratitudine perché senza di voi non avrei mai potuto raggiungere un traguardo così importante.




Importante non per la mia persona, ma per la diffusione e il servizio reso a centinaia di migliaia di coscienze che forse, con il mio contributo, potranno aprirsi ad una maggiore consapevolezza e compiere così il gran salto dimensionale.

Ringrazio in modo particolare i lettori che mi inviano i loro apprezzamenti sinceri, e ne cito uno a nome di tutti, perché recentissimo.

Diego978, commentando il post «COMUNICATO per indurre Tutti a Intensa Riflessione» scrive:

"Seguo con interesse il suo blog che ritengo molto illuminante spiritualmente e, la ringrazio di tutto cuore per questo aiuto che dà alle nostre anime, ricordandoci periodicamente la strada dell'Amore Cristico.

L'unica via per un'umanità che fa dell'indifferenza il proprio credo, purtroppo, è duro ammetterlo, fa male, ma è quello che vedo e sento. Grazie un abbraccio."

Sono le parole come queste, semplici e spontanee, che mi incoraggiano a fare sempre meglio, infondendomi l'entusiasmo di proseguire, soprattutto a beneficio di coloro che, sfiduciati, non scorgono ancora nessuna via d'uscita dal labirinto nel quale si trovano.

Uniti, però, riusciremo a fugare l'ombra e a far risplendere la Luce!





martedì 16 dicembre 2014

Fidarsi e dipendere dai Mass Media ben manovrati?























Sebirblu, 16 dicembre 2014

Questo articolo della giornalista e scrittrice francese Sylvie Simon, cari Lettori, che purtroppo è trapassata l'8 novembre 2013, mi è parso degno di essere tradotto e pubblicato, almeno nella parte da me scelta, perché riflette pienamente la situazione planetaria riguardante il condizionamento che i media esercitano sugli Esseri umani.

Il periodo speciale che stiamo vivendo richiede, nel modo più assoluto, che l'Umanità inizi a sviluppare maggiormente il senso critico e il discernimento personale, sottraendosi così all'influenza nefasta e tendenziosa dei mezzi di comunicazione di massa.

Questo lo si può ottenere decidendo risolutamente di "non seguire più l'onda" ma fermandosi a riflettere «da soli» in sé stessi, altrimenti saremo sempre come "nave senza nocchiere in gran tempesta" di dantesca memoria. (E il sommo Poeta, fra l'altro, si riferiva proprio all'Italia! - Purgatorio, Canto VI, vv. 76-78).




"L'Opinione attuale è mantenuta dalla stampa, dalla propaganda e dalle risorse finanziarie messe a sua disposizione."

Nel momento in cui fece questa dichiarazione, il "buon medico" Albert Schweitzer, non conosceva ancora la portata del disastro e l'asservimento totale dei mass media al potere del denaro.

Nei primi anni del XIX secolo, l'informazione si è gradualmente trasformata in una merce il cui valore poteva variare in funzione della domanda e dell'offerta, per arrivare al punto estremo della disinformazione presente o sicuramente peggio, della contro-informazione.

Allora, i giornalisti avevano come obiettivo principale la notizia autentica e non il desiderio di fare "audience" al fine di apportare sempre più denaro ai proprietari dei giornali.

Così, nessun giornalista si sottrae alla diffusione del sensazionalismo, spesso a detrimento della vera comunicazione. Il termine "l'ho sentito alla TV" viene considerato come punto di riferimento. Infatti, il luogo comune è: "se la TV non ne parla vuol dire che non esiste".

Ma non dobbiamo mai perdere di vista i grandi media che sono al soldo di importanti gruppi finanziari e non possono quindi pretendere di essere indipendenti.

Fortunatamente, esistono ancora dei giornalisti onesti, desiderosi di informarsi e di rendere edotti i loro lettori, ma la maggioranza è obbligata ad auto-censurarsi per conservare il suo posto.

Una buona parte delle pubblicazioni economiche è controllata da azionisti industriali mentre quelle di medicina sono distribuite dalle grandi compagnie farmaceutiche.

Questa dipendenza non può che nuocere all'obiettività delle notizie. Pochi giornali sono completamente indipendenti e i giornalisti incontrano molte difficoltà nel condurre lunghe indagini su potenti aziende, perché la reputazione del giornale chiude loro le porte.






















Per quanto riguarda la stampa medica, è del tutto prezzolata dai laboratori scientifici e maschera, con articoli dotti, intere pagine di pubblicità redazionale.

È noto che i rari dissidenti che si rifiutano di condividere questa "torta", o insorgono contro tali procedimenti, non incontrano che disagi sul loro cammino e nessuno si arrischia a venir loro in aiuto.

I metodi utilizzati per bloccare un giornale o sanzionare un giornalista che osa allontanarsi dal pensiero dominante sono molti e vari. Vanno dalle molestie alle pressioni economiche e fiscali, e possono anche ledere i benefìci necessari per l'esercizio della sua professione.

Ma le persone non si lasciano ingannare. Abbiamo recentemente appreso che la percentuale di fiducia accordata ai media non smette di abbassarsi.

Questa diffidenza mette in risalto la missione della notizia che dovrebbe essere principalmente obiettiva e non tendente ad orientare l'opinione dei cittadini.

Tutto questo aggrava la crisi che dilaga nella stampa internazionale. In Gran Bretagna e negli Stati Uniti, i maggiori quotidiani hanno riscontrato un calo di vendite negli ultimi anni.

In Francia, il gruppo Havas, proprietario di una compagine di agenzie di pubblicità, si è alleato ad Alcatel per dirigere alcuni giornali influenti come L'Express, Le Point, o lo stesso Corriere internazionale.

La stampa, che si è finora eretta contro il potere politico, tende sempre più a identificarsi con esso, facendo così regredire la democrazia, talvolta in maniera scandalosa.

Tuttavia, se i giornalisti svolgono il ruolo dei disinformatori, vuol dire che sono condizionati al punto da non rendersene conto.

I finanzieri e i commercianti che hanno tratto vantaggio dalla maggior parte dei media non sentono la necessità di "suggerire" loro quello che devono dire o mostrare, né violare la loro coscienza o trasformarli in pubblicitari.

Infatti, basta affidare le redini del potere giornalistico a individui conosciuti come i "grandi professionisti" che hanno sempre dato prova di sottomissione ad una visuale del mondo condivisa con i loro datori di lavoro.










































Questo dispositivo viene impostato dall'arrivo nelle scuole di giornalismo per continuare nelle redazioni.

In questo modo, la maggioranza dei reporter agisce di concerto senza consultarsi, condividendo in pieno il punto di vista corrente che è di mostrare una continua banalizzazione onde impedire l'analisi critica e usarla invece per commuovere.

Indubbiamente, ci sono ancora relatori onesti e coraggiosi, desiderosi di riferire ai loro lettori, ma molti sono costretti ad auto-censurarsi per conservare il posto di lavoro. In certi casi difficili, alcuni di loro preferiscono astenersi, mentre altri non esitano a diffondere le contro-informazioni.

Negli Stati Uniti, si parla del quarto potere direttivo per analogia con gli altri tre: esecutivo, legislativo e giudiziario del Governo Federale americano.

A questa lista, alcuni ne hanno aggiunto un quinto: quello dell'opinione pubblica. Tali considerazioni portano a chiedersi se occorre essere stranieri per "osare" denunciare le carenze dei nostri governanti.

I Mass Media non sono gli unici responsabili.

Come spiega Noam Chomsky, filosofo radicale di fama internazionale e professore al MIT (Massachusetts Institute of Technology): "I media non rappresentano che una piccola parte dell'immensa macchina dedicata alla propaganda.

Esiste un sistema di indottrinamento e di controllo molto più vasto, di cui essi non sono che un ingranaggio: la scuola, l'intellighenzia ed un'estesa gamma di istituzioni che cercano di influenzare e di controllare le opinioni e i comportamenti e, alla fine, di mantenere la gente nell'ignoranza."

I numerosi scandali che segnano la nostra quotidianità, ai quali siamo talmente abituati che nessuno protesta veramente, sono generati dalla sola legge del profitto. Gli uomini, in realtà, non sono cambiati dai tempi antichi perché continuano ad adorare il vitello d'oro.

Per giunta, tutti i poteri utilizzano la paura per meglio dominare, e coloro che professano di "sapere" praticano abilmente tale strategia molto efficace per ottenere la dipendenza dei cittadini.

Questo strumento di manipolazione, che consente di eliminare ogni senso critico e di sfruttare la credulità dei popoli tenendoli nell'ignoranza dei fatti essenziali dell'esistenza, è sempre stata utilizzata ma, al presente, opera su una più grande scala grazie ai molteplici canali di distribuzione.

Alcuni anni fa, il professor Jean Paul Escande ha denunciato queste profonde inquietudini, astutamente mantenute, nel suo libro "Io accuso i mercanti della paura": «Se non stiamo in guardia, ci faremo risucchiare dalle sabbie mobili dei timori folli».




















Possiamo esserne distrutti, noi e tutte le nostre ricchezze. In un tempo che ridiventa pagano e onora i due idoli primari - il denaro e la figura - era inevitabile che scoprissi, al centro di questo fenomeno, tali "mercanti".

Tutto è in vendita. Il panico è in vendita. L'acquisto è obbligatorio. E ciascuno, dirigente o lavoratore, deve acquisire la sua "dose" per essere autorizzato a sperare in un piacere qualsiasi."

In effetti, ogni giorno, mentre vengono ribaditi reiteratamente i progressi e soprattutto le "speranze" scientifiche, economiche e sociali del nostro tempo, che dovrebbero arrecarci felicità e sicurezza, i media infondono poi, e la mantengono accuratamente, la paura tra i cittadini.

La paura del cancro, dell'AIDS o del colesterolo ma anche della vecchiaia, della morte, e persino della vita.

Troviamo sempre un nemico da combattere: microbi, virus, insetti, erbe "cattive", geni "aggressivi", ed anche "altro", tutte le volte che ci sembra diverso da ciò che viene accettato o dichiarato pubblicamente.

Ci viene ripetuto che siamo continuamente minacciati da fattori esterni, che le nostre vite somigliano ad un percorso disseminato di trabocchetti e di calamità pianificate contro le quali dobbiamo essere difesi e che, fortunatamente, ci sono i nostri governi a proteggerci...

Mentre i veri pericoli, quelli che dovrebbero, se non spaventare ma almeno far riflettere i cittadini, sono quasi sempre omessi o a malapena accennati.

Così, si parla troppo raramente dei rischi connessi con lo sfruttamento abusivo del Pianeta perpetrato da una manciata di individui pazzi pericolosi che se la ridono dell'inquinamento mondiale e delle scorie nucleari.

Essi giocano agli apprendisti stregoni con il gas di scisto (il fracking), la clonazione, la genetica e i virus (per non parlare delle scie chimiche; ndt).


Il fraching, per il quale (in tempi non sospetti), ho ricevuto un "Avviso" a livello astrale. Vedere QUI.  




















In ogni caso, però, i media promuovono spesso una massiccia campagna pubblicitaria relativa alle malattie che possono generare fondi per la ricerca, come quelle "genetiche", ma si guardano bene dal mettere l'accento su quelle di cui la nostra civiltà è responsabile.

I geni sono perfetti capri espiatori e non sono suscettibili di protesta...

Non pensiamo più con la nostra mente

In quest'epoca di "sovra-alimentazione mediatica" l'uomo non è più abituato a pensare con la propria testa, allora, altri si incaricano di farlo per lui. Quanti di noi obbediscono ciecamente agli ordini del potere e alle norme di una morale che la società ha fatto suoi!

Per pensare "giusto" ai nostri giorni, occorre avere lo stesso pensiero altrui, anche se gli altri sono lontani dall'essere dei modelli nel loro genere.

L'Essere umano ama imitare i suoi simili. È questa necessità che permette alle mode di influenzare il comportamento di migliaia di individui, che si tratti di abiti, di cibo o di opinioni politiche, artistiche o musicali.

Quanti di noi hanno veramente delle idee personali su questi temi e, nel caso, in che modo osano esprimerle?

Nel suo libro "Le opinioni e le credenze", Gustave Le Bon ha dichiarato che: "Solo a motivo della sua appartenenza ad una folla organizzata, l'uomo decresce di parecchi gradi sulla scala della civiltà.

A sé stante, potrebbe essere una persona saggia e riflessiva, mentre nella massa diventa un barbaro, vale a dire un istintivo. Egli ha la spontaneità, la violenza, la ferocia, ma anche gli entusiasmi e gli eroismi degli esseri primitivi.

Tende ad identificarsi con la maggioranza per la facilità con la quale si lascia impressionare dalle parole e dalle immagini che lo portano ad atti contrari ai suoi interessi più evidenti e alle sue abitudini più conosciute.

Cose queste che su ciascun essere, autonomo nel pensiero, non avrebbero assolutamente nessun effetto. L'individuo in sintonia con la moltitudine è un granello di sabbia in mezzo ad altri che il vento solleva a suo capriccio."


Il Business farmacologico
























Fortunatamente una parte della popolazione comincia a prendere coscienza che coloro i quali detengono un potere ne approfittano impunemente e che la maggior parte dei politici è, per amore o per forza, ostaggio delle compagnie industriali che hanno un'influenza sostanziale sulle loro stesse carriere.

In quanto ai tecnocrati, come i cartelli dell'industria, non ragionano che a breve termine e rifiutano di prendere in considerazione gli effetti perniciosi generati dalle loro decisioni attuali che appariranno soltanto molto più tardi.

Questi profittatori ignorano del tutto la gente che rischia di pagare molto cara questa incoerenza e mancanza di responsabilità.

Solo una piccola percentuale di persone è perfettamente conscia di questo stato di cose, e si impegna per approfondire le conoscenze degli avvenimenti in corso.

Una parte più rilevante, ma pur sempre una minoranza, non è realmente aggiornata, tuttavia cerca di esserlo.

Infine la maggioranza di tutte le popolazioni mondiali, è contenta di non essere informata e non cerca particolarmente di colmare le lacune.

Questo le causerebbe molti problemi, l'obbligherebbe a riflettere quando non ne ha il minimo desiderio, provocherebbe in essa degli stati d'animo, delle paure e dei sensi di colpa, ma soprattutto rischierebbe di causarle la rimessa in discussione di tutto un sistema di vita e di pensiero e questo oltrepasserebbe la sua stessa misura.

E come dice la biologa Jacqueline Bousquet: "La Verità non è riducibile a ciò che possono comprendere gli uomini in base alla loro evoluzione".

Sylvie Simon

Traduzione libera a cura di: Sebirblu.blogspot.it