lunedì 30 giugno 2014

David Wilcock: "La Cabala con le spalle al Muro!"



Riferendosi all'ultimo articolo di Benjamin Fulford e in particolare a queste righe:

[… I Rothschild, da parte loro, hanno fatto una mossa contro la grande condotta d'esportazione del gas russo che attraversa l'Iraq e la Siria.

L'esercito jihadista ISIS in Iraq, diretto da un principe saudita e con l'utilizzo di armi statunitensi, ha la capacità di tagliare le esportazioni di gas russo, già in atto, attraverso le terre che controlla... ]

David Wilcock scrive:

"Complimenti a Benjamin per l'ulteriore brillante analisi di questa settimama.

Considerando che ISIS (gruppo di jihadisti) sia organizzato per un "attacco a sorpresa" contro l'Alleanza (BRICS + 133 Paesi) e destinato a combattere le guerre per il petrolio, rende più logiche le perdite iniziali menzionate la settimana scorsa.

Il gruppo della FED (Federal Reserve; ndt) sta lottando con tutte le sue forze per non perdere i suoi profitti, ma tutto quello che prova fallisce puntualmente.

Infatti, maggiormente i Cabalisti utilizzano questo genere di violenza, più incoraggiano e rafforzano la suddetta Alleanza, e possono quindi aspettarsi che le prossime azioni contro di loro siano ancora più energiche.

È oltremodo sorprendente "collegare i puntini" e vedere quale forma ne emerga. Siamo i testimoni dell'equivalente di un film molto complesso, concernente numerosi colpi di scena, rovesciamenti e intrighi, ovunque nel mondo.

È evidente che se i membri dell'Élite vogliono cavarsela e riuscire, nel momento in cui tutti gli altri si coalizzano contro di essi sempre di più, devono dapprima compiere qualcosa che dia loro un supporto finanziario e, in seguito, sferrare un colpo decisivo atto a produrre una sorta di trauma generale, da poter poi manipolare.

La loro strategia, anche se sono sul punto di perdere, è quella di utilizzare delle "pedine" che ribaltino la situazione a loro favore. Quindi, come ne è attualmente il caso, possiamo attenderci che essi tentino ancora di compiere azioni disperate al fine di invertire la rotta...



David Wilcock

I sogni che faccio, mattina dopo mattina, rivelano chiaramente che la loro disfatta è un epilogo scontato. Non potranno realizzare alcuno dei loro piani, anche se si ritengono molto astuti ed abili.

Questi individui sono una combinazione tra esseri molto intelligenti e sociopatici (vedere QUI). Amano il potere, il dominio, il controllo, si sentono infallibili, ma ora hanno soltanto molta paura.

Tutto si ritorce su di essi, ed io penso che la questione del gruppo jihadista si ripercuoterà come un boomerang entro qualche settimana.

Sono stati molto spavaldi nell'identificare con il termine di Lucifero, dall'aspetto femminino – nella loro religione – (si riferisce ad ISIS, vedere QUI; ndt), il nome del gruppo che hanno creato e che finanziano. Tuttavia, nessuno è interessato a seguirli in un'altra guerra.

Obama è ancora lacerato tra la pressione mortale esercitata dagli Illuminati e quella forse proveniente dall'Alleanza, e ciò che sente interiormente è con ogni probabilità molto diverso da questi due versanti.

Trovo degno di nota il fatto che abbia apertamente ricusato i piani dell'Èlite di intervenire in Irak, dai discorsi che ha tenuto in questi ultimi giorni. Può benissimo vedere i segni e non volersi porre a fianco dell'équipe perdente quando i fatti sono così vicini alla loro conclusione.

Da ciò che appare, sembra che le cose non cambino, ma non è quello che percepisco nei miei ultimi sogni. 

Anche se tutto si presenta relativamente tranquillo, non essendo cominciata alcuna guerra maggiore, la Cabala continua a tentare di scatenarne una.

Quando è così disperata come al presente, corre il rischio di un completo ed improvviso attacco che forse è stato preparato da anni. Pare che i piani di questa offensiva siano molto minuziosi e venga usata una straordinaria cautela per seguirli con un certo ordine.

Rammentate  che la maggior parte  dei militari americani  sta lavorando ora contro il governo occulto, insieme all'Alleanza, e con una coalizione internazionale in crescita.



BRICS: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica

La Cabala prova a cambiare il gioco con un numero minore di mercenari che restano leali solo se ricevono una paga. Pertanto, sebbene crei avvenimenti di cronaca a caratteri cubitali, non ha più l'infrastruttura necessaria per portarli a termine e fare le guerre che spera.

Nel momento in cui la banca dei Paesi BRICS sarà pienamente attiva, pare dal 1° luglio, le tappe finali saranno posizionate per gli arresti massivi. (Speriamo che sia la volta buona... anche se parecchi arresti minori e, in sordina, sono già avvenuti; ndt).

Penso che l'Élite sia al corrente di tutto ed è per questo che assistiamo a tali azioni frenetiche dell'ultimo minuto con lo scopo di ribaltare la situazione. Essa potrebbe tentare altre "sorprese" sconvolgenti e ciò significherebbe la morte drammatica di altre persone.

In uno dei sogni che ho avuto da poco, facevo parte di una piccola cerchia i cui membri erano stati formati proprio per esporre e vincere i Satanisti a livello mondiale.

Gli individui del gruppo erano generalmente disadattati e quello che avevamo tutti in comune era un estremo coraggio, la lealtà verso gli esseri umani ed un certo senso dell'onore.

Per vincere questa battaglia, era importante per noi comprendere a fondo come quegli esseri pensassero, che cosa percepissero, cosa li motivasse, cosa volessero e infine come intendessero raggiungere le loro mire.

Benjamin continua a fare questo ogni settimana, ed è lodevole... Personalmente sono impegnato in molte iniziative e mi è difficile lasciare tutto ora.

Preferirei ignorare l'intero quadro, come molti altri fanno probabilmente, ma è la realtà, e più saremo numerosi ad esserne coscienti, meno ci saranno persone che morranno e più velocemente co-creeremo il mondo e la vita che vogliamo.



venerdì 27 giugno 2014

Istruttiva Visione Essoterica e Astrale delle Api


Favo naturale

Sebirblu, 27 giugno 2014

Penso, gentili Lettori, che la maggioranza di noi non conosca sufficientemente la vita delle api e l'incidenza massima che questa strabiliante piccola creatura ha sulla sopravvivenza delle altre specie e dell'intera umanità.

Infatti esse detengono un ruolo essenziale negli ecosistemi: un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione.

Se questi preziosi insetti dovessero estinguersi, le conseguenze sulla produzione alimentare sarebbero devastanti: "Se le api scomparissero, all'uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita" sembra aver detto Albert Einstein.

Da qualche tempo è in atto ormai la loro decimazione a causa delle politiche agricole criminali con i terribili pesticidi (ad esempio i neonicotinoidi), gli OGM e le monocolture intensive.

Per non parlare poi delle scie chimiche, dell'inquinamento elettromagnetico e di molti altri folli interventi antropici, basati soltanto su cinici interessi di parte che stanno distruggendo, e quel che è peggio a volte consapevolmente, la nostra Terra e con essa la razza umana.

Il mio articolo, però, non vuole essere un'ulteriore ripetizione di quello che attualmente è a conoscenza di molti – pare che anche il presidente Obama abbia creato una task force (sic!) per proteggere le api in forte declino – ma diffondere una maggiore conoscenza dal punto di vista essoterico e astrale di queste esemplari comunità.

Emergerà sicuramente una più grande considerazione per l'Opera perfetta del Creatore che contribuirà sempre più a risvegliare le coscienze sulle magnifiche e sorprendenti manifestazioni che si svolgono, nonostante tutto, ancora intorno a noi.

E per coloro che vedono oltre il frutto del "caso", ecco un'immagine emblematica che dice molte cose! Uno sciame d'api si è andato a posare proprio sulla mano destra del Cristo come a chiedere protezione dallo sterminio perpetrato contro la loro portentosa razza, così utile all'intero pianeta.


La Cassaigne nell'Aude - Francia - (Piccolissimo villaggio di soli 208 abitanti.)

Estratto da "La Vita delle Api" di Maurice Maeterlinck

"Da dove viene lo Spirito dell'Alveare? Non si può compararlo all'istinto particolare degli uccelli che sanno costruire il loro nido in un dato posto e cercano altri cieli quando arriva il giorno di una nuova emigrazione.

Non esprime una sorta d'abitudine reiterata della specie a vivere solo ciecamente, per imbattersi nel caso, allorquando una circostanza imprevista sconvolge la serie dei fenomeni consueti.

Al contrario, egli segue passo, dopo passo gli influssi del potere superiore, come un servo intelligente e alacre, che sa trarre profitto dagli ordini più temibili del suo Signore.

Appare discreto, subordinato ad un grande dovere, ma arbitro inesorabile delle ricchezze, della felicità, della libertà, della vita di tutto un popolo alato. 

Regola giorno per giorno il numero delle nascite mettendole strettamente in rapporto con quello dei fiori che illuminano la campagna.


La regina controlla che la celletta sia pulita e adatta per ospitarvi un uovo. Ne valuta anche le dimensioni, perché ne deporrà uno fecondato in quelle di grandezza normale, dove nascerà una femmina; mentre le celle più spaziose, con uova non fecondate, le riserverà ai maschi, ossia ai fuchi. 

Annuncia alla regina il suo decadimento o la necessità di partire, la forza di mettere al mondo le sue rivali, di allevarle regalmente e proteggerle contro l'odio politico della loro stessa madre.


La regina depone un uovo introducendo l'addome nella celletta. Nel pieno della bella stagione, ne può emettere fino a duemila al giorno.

Permette o difende, secondo la generosità dei calici multicolori, l'età della primavera e i probabili pericoli del volo nuziale riguardanti la primogenita tra le principesse vergini che si reca a sopprimere, nella loro culla, le sue giovani sorelle che intonano il canto delle regine.

Altre volte, a stagione inoltrata, allorché le ore fiorite sono meno lunghe, per chiudere il tempo degli scompigli ed affrettare la ripresa del lavoro, ordina alle operaie di mettere a morte tutta la discendenza imperiale.

Questo Spirito è prudente ed economo, ma non avaro. Conosce le leggi fastose e un po' folli della natura e tutto ciò che riguarda l'amore.

Così,  durante  i  giorni  prosperosi  dell'estate,  tollera,  perché  la  regina  futura sceglierà il suo amante tra i fuchi, la presenza ingombrante di tre o quattrocento maschi sbadati, maldestri, inutilmente affaccendati, pretenziosi, totalmente e scandalosamente oziosi, rumorosi, ingordi, grossolani, sporchi, insaziabili ed enormi.


Volo di accoppiamento della regina che si unisce a parecchi fuchi per assicurarsi a lungo termine le uova  fecondate. Per i maschi ciò è fatale, perché il loro organo riproduttivo si strappa e cadono a terra.
Questa, d'altra parte, è la loro unica funzione.
 

E in quel mattino in cui i fiori tardano ad aprirsi e si chiudono prima, quando l'ape regale è fecondata, decreta freddamente il loro massacro generale e simultaneo.


L'ape maschio, il fuco, non è dotato di pungiglione, il suo compito è di fecondare la regina e vive circa una stagione.

Egli regola anche l'opera di ciascuna delle api operaie e, secondo la loro età, distribuisce i compiti:

alle nutrici che alimentano le larve e le giovani...


Le nutrici alimentano le larve alle quali, per i primi tre giorni, viene somministrata gelatina reale e in seguito polline e miele. La pappa reale è secreta dalle loro ghiandole ipofaringee e mandibolari.

alle dame d'onore che provvedono alle cure della regina e non la perdono mai di vista...


Le ancelle della regina si occupano della sua alimentazione e pulizia. Essa, nel continuo contatto con le proprie dame di compagnia, trasmette i suoi messaggi chimici (feromoni) a tutto l'alveare.

alle ventilatrici che con il battito delle loro ali arieggiano, rinfrescano o riscaldano l'alveare ed accelerano l'evaporazione del miele troppo madido d'acqua...


Le api ventilatrici, con il battito delle loro ali, regolano la temperatura interna dell'alveare.

agli architetti, ai muratori, alle api ceraiole, alle scultrici che fanno la catena e costruiscono i favi...


Le api ceraiole producono la cera per costruire e riparare i favi.

alle bottinatrici che vanno a cercare nella campagna il nettare dei fiori che diventerà miele, il polline che è il nutrimento di larve e ninfe... 


Ape bottinatrice su campanula.

la propoli che serve a turare e a consolidare le strutture dell'arnia...


Propoli che serve a sigillare le fessure dell'alveare.

l'acqua e il sale necessari alla gioventù della colonia...


Api raccoglitrici d'acqua.

Sempre lo stesso Spirito impone il lavoro:

alle api-chimico, che assicurano la conservazione del miele instillando per mezzo del pungiglione una goccia di acido formico, alle "opercolarie" che sigillano le cellette (con la cera; ndt) in cui il tesoro (la larva; ndt) è maturo...


Dopo 21 giorni dalla deposizione dell'uovo, la giovane ape rompe con le sue mandibole l'opercolo. (Il coperchio di cera che chiudeva la celletta).

alle spazzine che mantengono una pulizia meticolosa delle vie e dei posti pubblici...


La pulizia delle cellette è uno dei primi lavori che svolgono le api operaie, poiché devono essere sempre perfettamente pulite per accogliere la covata, il polline e il miele.

alle necrofore che portano fuori i cadaveri alle amazzoni del corpo di guardia che vegliano notte e giorno alla sicurezza della soglia, controllano l'andirivieni...


L'ape spazzina spinge fuori una compagna morta.

riconoscono gli adolescenti alla loro prima uscita, impauriscono i vagabondi, i malintenzionati, i saccheggiatori, espellono gli intrusi, attaccano in massa i nemici terribili e se occorre, barricano l'entrata.


L'ape guardiana scaccia una saccheggiatrice.

Infine, è lo "Spirito dell'alveare" che fissa l'ora del grande sacrificio annuale alla genialità della specie – mi riferisco alla sciamatura.

Un popolo intero, cioè, arrivato alla vetta della sua prosperità e della sua possanza, abbandona improvvisamente alla generazione futura tutte le sue ricchezze, i suoi palazzi, le sue dimore e il frutto delle sue fatiche, per andare a cercare lontano l'incertezza e la miseria di una patria nuova.

Ecco un atto che, cosciente o no, supera certamente la morale umana. Rovina talvolta, impoverisce sempre, disperde a colpo sicuro una comunità felice per ubbidire ad una legge più alta del benessere dell'intera colonia."




Estratto da "Il Regno delle Api" di Geoffrey Hodson 

"Le mie indagini sul piano invisibile, mi hanno portato a constatare l'esistenza di Angeli custodi che proteggono e dirigono le api.

Una volta, mentre osservavo alcuni alveari, mi resi conto della presenza di un Ente di grado elevatissimo, una sorta di coscienza direttiva in cui è racchiusa tutta la forza vitale che anima questi insetti, e che lo rispecchiano in tutte le sue espressioni.

Appartiene alla gerarchia angelica e, se percepito come forma, appare come una grande ape la cui aura mostra i suoi colori tipici: striature che vanno dal giallo al marrone-dorato con il più alto livello di intensità luminosa e delicatezza cromatica.

Quest'Intelligenza mi apparve come Agente di un Arcangelo che presiede l'insieme della vita, della coscienza, della forma e dell'evoluzione delle api dell'intero pianeta.

Le annotazioni fatte allora precisano che una gerarchia di Esseri presta i propri servigi alle dipendenze di tale Arcangelo con grande serietà e immensa gioia ed è rappresentata, sul piano eterico, dagli Spiriti di Natura costruttori dei loro corpi fisici.

Questo Agente-custode era connesso all'arnia sulla quale veniva effettuato lo studio e ne esiste uno preposto ad ogni colonia attiva per dirigerne, proteggerne e vivificarne la coscienza e la crescita.




La sua presenza è talmente essenziale alla vita terrestre quanto le stesse piccole "eroine volanti" lo sono per il processo produttivo vegetale planetario.

Una parte del suo lavoro è la preservazione dell'unità interattiva di questi imenotteri che non sono originari della Terra ma provengono da Venere da cui sono stati importati nei primi tempi della nostra storia.

Vista astralmente, l'ape regina appare come un centro dorato di luce, è il nucleo ardente dell'anima-gruppo dell'alveare. Le forze fluiscono continuamente per mezzo suo all'intero organismo che viene in questo modo profondamente unificato, e si estendono intorno al complesso di circa 70 centimetri per lato.

Le riceve dai piani superiori e le emana sotto l'aspetto di minute ondulazioni, che da essa si dipartono verso la periferia, producendo con il loro incessante movimento un suono superfisico simile al noto ronzio.

Ogni ape è visibile esotericamente, ovunque si trovi, apparendo come un piccolissimo punto luminoso, mentre la luce della regina è assai più grande e splendente di tutte le altre.

Sebbene completamente istintivo, il controllo dei suoi sudditi, evidenziato dalla loro sottomissione, è assoluto perché li influenza interiormente. Potrebbe essere chiamata l'ego del gruppo.




Ogni individualità dipende da lei per la singola vita e intelligenza; ognuna ha la propria aura e sperimenta definite sensazioni, ma la mentalità e talune emozioni sembrano essere comuni a tutto l'insieme.

Quando l'impollinatrice esce dall'alveare, si scorge una linea di luce tra la regina ed essa, ovunque voli. Questo filamento luminoso è costituito da tre elementi diversi: la forza vitale, la coscienza centralizzata e certe energie elettromagnetiche.

Il primo agisce all'interno sotto la guida del secondo (la direttiva principale) e, con l'ausilio delle energie elettromagnetiche all'esterno, il triplice filo connette l'ape alla sua casa, alla sua regina e alle altre individualità sorelle, così da ritrovare sempre la via del ritorno dopo le escursioni in cerca di nutrimento.

Il suo moto viene dall'istinto e le numerose prove effettuate sulle comunità ne rivelano lo sviluppo accentuato piuttosto che un qualche tipo d'intelligenza. Infatti la celletta esagonale è un'espressione geometrica della frequenza vibratoria dell'ape che corrisponde alla sua coscienza e alla sua nota caratteristica.

Invece, l'azione riunita delle energie trine, sopra descritte, produce delle linee di forza delineanti delle forme eteriche dove, istintivamente, le api costruiscono i loro favi.

A questo punto, si può benissimo dire che la regina è il fulcro assoluto della colonia e l'Agente-custode ne è l'Intelletto coordinatore. Egli unifica la sua mente con l'anima-gruppo dell'arnia ed è, in un certo senso, vincolato e sottomesso a tale limitazione per amore del servizio che riesce a compiere.




Nondimeno, egli ha una certa misura di libertà al di fuori dell'alveare, anche se soltanto a livello emozionale e mentale dato che resta costantemente legato al suo lavoro, come se la sua completa ritirata potesse causare, in assenza di controllo, il conseguente disordine della colonia.

Quest'Essere è responsabile del progresso della vita e della forma, ed è felice perché ha la consapevolezza di contribuire alla perfezione dell'arnia nel grande schema evolutivo, e come oggetto delle mie investigazioni, appare realmente compiaciuto della sua opera.

L'anima gruppo delle api si trova al maggior livello di coscienza di qualsiasi altra specie di questo pianeta, anche di quello animale.

Il suo senso di unità e di cooperazione è esemplare, e colpisce l'osservatore per essere più avanzato dell'Umanità stessa. Se ne trae una sensazione di grande e febbrile attività, ma non si rileva quel senso gioioso che ci si aspetterebbe di trovare nei suoi componenti.

Lo sviluppo mentale e fisico appare molto più importante dell'emozionale; la spinta per l'unione e la cooperazione proviene normalmente dai piani più alti dello spirito che si manifesta tramite l'azione intuitiva e quindi è molto strano trovarla nelle piccole ed umili api.

Queste considerazioni ci inducono a mutare l'attitudine di pensiero verso il regno degli insetti e particolarmente verso i membri della razza di Venere.




Benché apparentemente inferiori agli animali e agli uomini, la loro coscienza viene influenzata da piani di gran lunga superiori a quello della Terra.

Il fatto che la vita sul pianeta Venere sia molto più evoluta della nostra, fa sì che anche le sue forme inferiori, siano eguali o addirittura più avanzate di quanto non lo siano quelle relativamente progredite del nostro mondo.

Possiamo perciò concepire che minerali, vegetali ed insetti del futuro potranno essere più altamente sviluppati degli uomini del presente i quali, a loro volta, avranno la possibilità di vivere in un contesto del tutto nuovo e trasformato."

Post Scriptum

Sebirblu ringrazia sentitamente il Signor Luca Mazzocchi per l'uso concessogli delle sue splendide foto professionali, augurandosi che in molti possano apprezzarne il sito così amorevolmente curato e trarre esempio organizzativo dalle umili api per un mondo migliore.

Traduzione, cura e adattamento di: Sebirblu.blogspot.it

Fonti: "La vie des Abeilles" di Maurice Maeterlinck
            "La Venuta degli Angeli" di Geoffrey Hodson
            "mondoapi.it" per le foto e didascalie.

domenica 15 giugno 2014

La NDE di Dougherty e il Monito dell'Arc. Michele




Sebirblu, 14 giugno 2014

L'articolo che oggi vi presento, cari Lettori, merita tutta l'attenzione possibile di chi vuole assolutamente migliorare ed evolversi spiritualmente perché è un esempio di come si possa risalire dall'abisso più profondo di un'esistenza vacua e superficiale sino a divenire dei veri testimoni di Realtà superiori.

Il protagonista di quest'esperienza di premorte, come leggerete, spiega molte cose confermando una volta di più il senso nascosto della vita e dimostrando a tutti che non solo si può cambiare direzione ma anche trasformarsi in operatori più che credibili di Luce.

Ed è quello che da allora continua a fare Ned, essendo diventato lo strumento di numerosi messaggi, anche profetici, da diffondere agli uomini nei loro ultimi passi verso la Transizione tanto desiderata.




La NDE di Ned Dougherty

Dougherty era proprietario di un night club di successo e viveva la sua vita in modo intenso e frenetico. Sebbene fosse stato cresciuto nella religione cattolica, non aveva alcun interesse per la vita spirituale e non credeva nell'aldilà.

Era troppo impegnato a cercare di godersi questa vita per annoiarsi con quel genere di cose. Tutto questo cambiò quando ebbe una NDE per un attacco di cuore durante un'animata colluttazione con un socio d'affari.

Quell'esperienza gli diede una piena Consapevolezza di quale fosse la sua missione nella vita. I brani seguenti sono tratti dal suo libro "Corsia diretta per il Paradiso" (Fast Lane to Heaven).

"Mi misi d'accordo per incontrare i miei amici al ristorante dopo aver fatto un giro d'ispezione per il Marrakech (il night di Ned) ed aver controllato gli impiegati che si stavano preparando per l'apertura.

Pensai che il mio socio d'affari, che era stato appena rilasciato dietro cauzione, avrebbe avuto abbastanza buon senso da starsene buono almeno per un paio di giorni dopo il suo arresto.

Sapendo che non avrei dovuto trattare con lui personalmente, cominciai a sentirmi perfino meglio mentre mi dirigevo verso il club.

Diversi addetti alla sicurezza del night stavano sistemando le barriere e le corde di velluto ai lati delle passerelle, preparando l'ambiente per l'affollamento della sera.

Passai attraverso l'atrio e salii la rampa di scale che conduceva agli spazi privati, riservati ai clienti di riguardo che sovrastavano la pista da ballo ed il piano terreno. Da quell'osservatorio privilegiato potevo osservare tutto il locale e valutare il comportamento del personale.




Sebbene quell'area riservata fosse relativamente oscura e tranquilla, ebbi la sensazione che vi fosse qualcun altro. Era il mio socio d'affari, il bersaglio della mia rabbia. Cominciò a sbraitare avvicinandosi a me con un bicchiere in una mano, e puntandomi con l'altra l'indice contro.

Non ascoltai nemmeno quel che stava dicendo. La mia ira esplose: gli saltai addosso con una raffica di pugni, stendendolo. Mentre barcollava e cadeva, lo afferrai alla gola con entrambe le mani stringendogli il collo in una morsa mortale. Il mio intento, accecato dalla collera, era omicida.

Mentre si sforzava di respirare, io stringevo con più forza, pensando che avrei potuto facilmente risolvere la nostra disputa d'affari premendo i miei pollici contro quel punto vulnerabile al centro della sua gola.

Ma mentre prendevo in seria considerazione l'idea di ucciderlo davvero, accadde in me qualcosa che non mi aspettavo: non riuscii a far forza sul mio pollice per affondarlo ancor più nella gola, in modo da causare un danno più serio, o perfino fatale.

Accorgendomi che qualcosa di invisibile stava trattenendomi, compresi che un'altra forza malvagia mi aveva sopraffatto completamente solo un attimo prima, al punto che io stavo realmente decidendo di ammazzare qualcuno e, in un momento di follia, avevo anche creduto che l'assassinio fosse in qualche modo giustificato.

Poiché ero sempre andato fiero del mio autocontrollo e pazienza, la personale reazione esplosiva in quella circostanza sorprese non poco sia me che i dipendenti che avevano sentito il rumore della colluttazione.

In quel momento, quando il mio violento ed incontrollato tentativo di commettere un omicidio era stato fermato da una voce interiore, un'altra forza, nella persona di una guardia del corpo, mi afferrò con una presa da dietro e mi spinse via dall'oggetto del mio furore.

Io fui altrettanto sorpreso da questo intervento quanto lo ero stato dalla voce interiore che mi aveva impedito di eliminare un uomo.

Per alcuni secondi, mentre venivo tenuto lontano dalla mia vittima predestinata, compresi che in qualche attimo questa forza invisibile aveva evitato che io commettessi un delitto e con buona probabilità trascorressi in carcere il resto della mia vita.



Immagine tratta dal sito  "ilsoffioultrafanico.net" che vivamente consiglio di visitare.

L'addetto alla vigilanza, forse sorpreso sia dalla propria reazione che dall'irrealtà di tutto il contesto, mi convinse a recarmi al piano terra. Mentre scendevo le scale vacillando e dirigendomi verso l'atrio, cercavo di raccogliermi per riuscire a calmarmi.

Ansimavo cercando di ripristinare la respirazione nel tentativo di padroneggiarla. Mi accorsi che l'iperventilazione polmonare era ormai fuori controllo.

Il torace si espandeva e si comprimeva ad un ritmo sempre più rapido, ma ad ogni espansione e contrazione sempre meno ossigeno raggiungeva i polmoni. Potevo sentire il cuore pulsare con forza nel petto.

Quando uscii dal vestibolo del locale sul marciapiede, passai davanti ai buttafuori e agli incaricati che stavano all'ingresso, i quali non si erano accorti di quanto era appena accaduto nella sala appartata del piano superiore.

Adesso camminavo da solo, cercando ancora disperatamente di prendere fiato, finché non finii traballante in un vicolo. Vidi il mio amico Bill e di colpo compresi che qualcosa stava veramente andando male.

Una sensazione di pericolo si diffuse nella mia testa, ed altrettanto improvvisamente mi sentii pervaso da una calda sensazione di sicurezza, nonostante il fatto che sentissi di non poter più avere alcun dominio fisico sulla mia persona.

Per la prima volta dopo tanti anni, rivolsi lo sguardo in alto verso il cielo scuro sopra di me, come per raggiungerlo affinché venisse in mio aiuto.

Il caldo senso di sicurezza che stavo sentendo doveva esser prodotto da qualcosa che non era dentro di me, perché ciò che stava succedendo fisicamente nel mio corpo provocava un terrore traumatico nella mia mente.

Quando mi imbattei in Bill, tentai di dirgli che avevo bisogno di aiuto, ma era già troppo tardi. La mia incontrollata iperventilazione era cessata, ma nello stesso tempo non riuscivo più a respirare. Tutto tacque.

Il mio senso dell'udito si rivolse all'interno, cercavo di sentire qualche suono dai miei polmoni, completamente silenziosi, che sembravano del tutto vuoti e fermi. Solo qualche secondo prima il mio cuore pulsava con forza ed ora, bruscamente, il battito era cessato.



Nell'immagine è visibile il
"Filo Argenteo" che solo quando si spezza avviene il trapasso.
Per approfondimenti sulla struttura dei corpi sottili dell'uomo vedere QUI e QUI.

Per un lungo intenso momento ogni cosa davanti a me si fermò. Stavo morendo e ne ero ben conscio. In un attimo pensai: «È la fine! Ecco come tutto finisce!» Istantaneamente sentii una specie di esplosione elettrica nella testa, ed il mio corpo si accasciò sul marciapiede.

Mentre un grande campo di energia cominciava a formarsi in cielo proprio davanti a me, udii un forte e sgradevole rumore meccanico, via via che il flusso energetico si trasformava in un cilindro a guisa di ciminiera verso l'alto.

Sembrava che l'oscurità sopra di me si trasformasse in una massa liquida curvantesi su se stessa come un'onda oceanica, formando un perfetto tunnel che si allungava fin nello spazio. (Confrontare QUI e QUI; ndr).

Mentre guardavo dentro quel grande ed imponente tunnel, un'intensa energia blu, di una luminosità vibrante, cominciò a fluttuare attraverso il condotto dirigendosi verso di me.

Man mano che si avvicinava rapidamente, osservai che si infittiva prendendo forma, e materializzandosi nell'immagine di un Essere umano.

Quando le fattezze furono complete, mi ritrovai di fronte ad un vecchio amico. Il suo nome era Dan McCampbell, ma non mi sarei mai aspettato di rivederlo ancora. Dopo tutto, era rimasto ucciso in Vietnam.

Quando Dan ed io cominciammo a comunicare, mi accorsi che non ci parlavamo a vicenda come avviene nella vita terrena. Non appena pensai: «Dan, sei proprio tu!» lui ricevette il mio pensiero.

Ci intendevamo telepaticamente, cosa che implica una trasmissione di concetti tra le due menti con mezzi diversi che il dialogo verbale, ma questa descrizione non è adeguata al tipo di rapporto spirituale che stavamo sperimentando.

Non si trattava solo di relazionarsi a parole, ma ci scambiavamo anche sentimenti ed emozioni. Mentre pensavamo, noi davamo anche una struttura dinamica ai nostri pensieri.



Le "Forme Pensiero" sono reali e costituiscono il prodotto dell'attività della mente. (Vedere QUI)
Immagine tratta dal film "Aldilà dei Sogni" 

Così, tanto i pensieri quanto le emozioni venivano trasferite telepaticamente e spiritualmente in un modo che superava di gran lunga la normale comunicazione umana.

Dan mi disse: «Sei sulla soglia di un importante viaggio. Di ciascuno dei luoghi e degli eventi che osserverai dovrai assorbire tutto quello che ti sarà possibile. È importante che tu ricordi ogni cosa che ti si presenterà.

Tornerai indietro, e dovrai tornare con quello che avrai sperimentato. Hai una missione davanti a te nella vita, e quest'esperienza ti guiderà verso di essa.»

Ad un tratto, fui avvolto in una brillante luce dorata. Era un bagliore più splendente di quello irradiato dal sole, molte volte più forte e raggiante dell'astro stesso, e tuttavia non ne fui accecato, né bruciato.

Invece quella Luce si rivelò una fonte di energia che abbracciò il mio Essere. Mi ritrovai solo nel suo fulgore, sospeso davanti ad una magnifica Presenza. Immediatamente pensai di trovarmi al cospetto di Dio, il mio Creatore.

Sentivo che mi stava abbracciando, e che mi dava amore, un Amore più grande di qualsiasi altro avessi mai conosciuto sulla Terra. Compresi che Egli stava riversandomi la Sua Luce amorevole, mentre si trasformava da un brillante color oro ad un bianco puro.

Mentre diventavo più ricettivo nei confronti dell'Amore divino, la Sua Luce diventava più intensa, di un puro candore al di là di ogni descrizione.

Quando sentii che il mio Essere spirituale l'aveva ricevuta al punto da traboccarne, divenni consapevole del fatto che Dio stava trasfondendomi Energia per prepararmi alla missione.

Compresi che avrei fatto ritorno alla vita terrena e che il Supremo mi stava predisponendo ed orientando per questo rientro.

Egli cominciò ad infondermi una Conoscenza universale. Mi resi conto che ne ero sempre stato assetato e volevo assimilarla quanto più possibile. Mentre restavo sospeso nella Luce, fuori dal tempo e dallo spazio, percepivo che essa penetrava nel mio Essere e ne era assorbita.




La Consapevolezza fluiva dentro di me nello stesso modo dell'Amore divino, vibrando attraverso la mia Essenza. Dan era di nuovo con me, alle mie spalle. Poi, ci spostammo insieme da quella Luce in un universo di stelle brillanti.

Ci trovavamo ancora nel più profondo spazio vuoto, ma in quel momento ero perfettamente a mio agio in quella dimensione, nel mio corpo astrale: mi sentivo a casa in quel luogo celeste. Mentre Dan ed io continuavamo a scendere, fui colpito da una magnifica struttura eterea che si trovava sotto di noi.

Sembrava un anfiteatro, simile a quelli realizzati da antiche civiltà. Era costituito da una sostanza brillante, simile al cristallo, che irradiava onde ritmiche multicolori attraverso la sua forma.

L'edificio era sospeso nel vuoto in modo simile a come immaginiamo una stazione spaziale. Era delle dimensioni di uno stadio e trasmetteva un senso di grande maestosità.

Osservandolo, vidi che era gremito di migliaia di Entità spirituali. Ci librammo proprio sopra di esso, e mi sentii avvolto da un'energia vibrante che sembrava giungere proprio dalla sua configurazione cristallina.

Più ci avvicinavamo, più ero attratto da quel flusso e captai che pure quelle migliaia di Essenze stavano assorbendolo. Si scambiavano tra loro raggi vibranti, che inviavano anche a Dan e a me.

Stavamo ora discendendo all'interno del campo circondato dall'ampio arco dell'arena. Sebbene l'avessi dapprima sentita solo come forza, mi accorsi che quella emanazione era anche una sinfonia musicale.

Ben presto Dan ed io ci trovammo sospesi al centro di quell'area, e l'attenzione di tutti quegli Esseri fu focalizzata su entrambi. Sopra, sotto e dietro si trovava l'immensità dello spazio vuoto.



Gilbert Williams

Intorno a noi innumerevoli individualità spirituali trasmettevano, mediante suoni meravigliosi, i loro sentimenti di benevolenza. Le note di benvenuto erano in armonia con la melodia paradisiaca che emanava dal luogo.

Una volta consolidato l'equilibrio nel mezzo di tutta quella platea, potei osservare direttamente la parte sottostante della superficie cristallina della costruzione, e vidi prismi iridescenti di luce pulsarvi attraverso.

Fui sopraffatto dalla stupenda visione che mi stava davanti, ma i sentimenti d'Amore che tutti quegli Esseri proiettavano su di me saturavano ancor più il mio Spirito. Essi mi incitavano a gran voce, esprimendo il loro incoraggiamento e supporto premuroso.

«Stai andando magnificamente! Siamo qui per darti sostegno! Continua a fare un buon lavoro, ed avrai il nostro appoggio.

Tu sei parte di noi, e noi siamo parte di te. Siamo pronti a venire in tuo aiuto quando avrai bisogno di noi, e certo questo accadrà. Chiamaci! Dacci un segno! Accorreremo da te quando verrà il momento.»

Sinceramente, fui confuso da tutta questa attenzione. Non c'era nulla di ammirevole nel modo in cui avevo vissuto la mia vita. Forse quegli Esseri stavano parlando di ciò che doveva ancora accadere.

Di certo non stavano riferendosi ad eventi della mia vita passata. Pensai: «Come fanno a dire che sto andando benissimo? Stanotte ho quasi ucciso un uomo. Posso mai esser giustificato per ciò che ho tentato di fare?»

Dan venne in mio soccorso: «Tu sei stato riscattato spiritualmente rispetto ad una situazione tragica che stava per aver luogo nella tua vita.

Hai appena cercato di comunicare un pensiero oscuro relativo a quell'evento, ma qui non puoi parlare di queste cose. Quassù non ne esistono, ma vengono espresse soltanto affermazioni positive.

Essi non possono udirti: non ti sentono quando ti riferisci a fatti di segno negativo. Devi essere armonioso per portare avanti la tua missione.»



Gilbert Williams

Mi voltai alla mia destra, vedendo che un gruppo di astanti si era unito a noi nella zona centrale. Questo evento fu davvero un ritorno a casa per me. Tra loro, scorsi conoscenti e familiari trapassati di questa mia esistenza terrena.

Individuai anche altri amici della vita vissuta precedentemente alla mia nascita sulla Terra. Fui colmo di gioia quando riconobbi i nonni, le zie e gli zii che erano morti durante gli anni della mia esperienza quaggiù. Fui però deluso di non vedere il papà in mezzo al gruppo.

Poi ne rividi altri, compresa una compagna del liceo. Non sapevo che fosse deceduta. I sentimenti d'amore e di gioia che scambiai con queste persone care erano molto al di là delle emozioni che avevo provato nei loro confronti durante il percorso vitale.

Avendo passato l'infanzia con genitori alcolisti e separati, non riuscivo ad esprimere bene il mio sentire verso parenti ed amici. Infatti, non ero nemmeno consapevole di avere molti sentimenti: la maggior parte di essi era nascosta nel profondo.

Adesso, in occasione del mio ritorno alla vera dimora come Entità spirituale, i saluti avevano quel calore che avevo immaginato appartenere alle famiglie felici.

Era come se stessimo celebrando tutte le feste importanti: ogni nascita, ogni compleanno, ogni evento gioioso accaduto nelle nostre esistenze in un modo che non sarebbe stato mai possibile come umani mortali.

Avrei desiderato che queste manifestazioni di benvenuto non finissero mai, ma all'improvviso un profondo silenzio scese su tutta la foltissima assemblea.

L'intera attenzione sembrò rivolgersi alla zona centrale dove io mi trovavo, ed una luccicante sfera luminosa mi avvolse, facendomi sentire come se fossi racchiuso in un globo di cristallo.

Sebbene avessi la consapevolezza di essere sospeso in aria, ben in vista a tutti coloro che erano là riuniti, ebbi l'impressione di trovarmi in un altro dominio celeste.




In qualche modo gli Spiriti potevano ancora vedermi all'interno di detta sfera, e compresi il motivo per cui il silenzio fosse sceso sull'intera folla: stava per cominciare la revisione della mia vita, e davanti a tutto quel pubblico.

Ero consapevole di star per rivedere ogni evento, pensiero, emozione ed esperienza svoltisi, e divenni cosciente che lo scopo della visione era per me quello di valutare ciò che avevo vissuto in rapporto al patto o percorso programmato prima di nascere come umano.

Dovevo esaminare tutto in modo che potessi focalizzare la mia attenzione su quegli aspetti che avevano rappresentato le possibilità più importanti in termini di crescita e di evoluzione sostanziale.

Sebbene fossi da solo in quel frangente, ero conscio di trovarmi alla Presenza di Dio e di venir osservato dalla moltitudine di Esseri evoluti nell'anfiteatro, i quali mi incoraggiavano con il loro Amore e con il loro sostegno.

Nulla della mia esistenza era celato a Dio e a quegli Spiriti, tuttavia non sentivo di essere giudicato. Compresi che una parte di coloro che erano stati creati da Dio, se ne erano allontanati (vedere QUI; ndr) ed avevano compiuto i più diversi errori durante i loro saliscendi reincarnativi.

Non c'era nessuno in quell'assemblea di Entità elevate che fosse in procinto di lanciare su di me la prima pietra."

A questo punto Ned iniziò la completa revisione della sua vita, al termine della quale gli venne mostrato il futuro dell'Umanità.

Qualche tempo dopo la sua NDE, egli visitò il Memoriale di guerra del Vietnam a Washington (un muro su cui sono incisi i nomi di tutti i Caduti) e mentre si trovava di fronte al nome del suo amico, ebbe un'altra esperienza extracorporea:




"Stavo davanti alla lastra di granito con il nome inciso del caro Dan, e tornai col pensiero alla notte del 2 luglio, quando lasciai il mio corpo nell'ambulanza e fluttuai libero per poi incontrarlo.

Quell'evento aveva segnato l'inizio di un lungo e difficile percorso di ricerca spirituale nel quale mi trovavo solo all'inizio. Non era una coincidenza che mi trovassi in quell'attimo particolare, di nuovo in ore notturne, davanti a quel solenne monumento.

Mentre stendevo il braccio per toccare il nome del mio amico sulla parete granitica, uno choc energetico mi attraversò tutto. Sentii che il mio corpo cadeva al suolo, mentre io me ne liberavo fluttuando al di sopra.

Fui circondato da una Luce intensa: ero in presenza di un Grande Essere spirituale. Una vibrazione fortissima riempì l'aria: era il suono più potente e maestoso che avessi mai udito, la Voce dell'Arcangelo Michele. Compresi che mi stava consegnando un messaggio molto importante:




"I vostri antenati hanno fondato una Nazione nel nome di Dio, in cui la libertà e la giustizia fossero assicurate a tutti. Erano uomini di alti ideali, guidati ed ispirati dallo Spirito per creare una patria ed una civiltà che fossero ammirate e rispettate, e che rappresentassero un esempio per il resto del mondo.

Esercitando la loro sovrana volontà sotto la guida e la direzione divina, sancirono una Costituzione ed una Dichiarazione dei Diritti che consentisse ad ogni uomo, donna e bambino di vivere liberi e di cercare la felicità.

Ma queste persone di alto intelletto e di elevato livello spirituale furono presto sostituite da altre che, sempre nell'esercizio del loro arbitrario volere, scelsero di anteporre a Dio il proprio egoismo e di sfidare i piani del Cielo.

Siete diventati una Nazione di sfruttatori, uomo contro uomo, fratello contro fratello, governo contro cittadini, e la patria prescelta è diventata un guerriero che combatte con o contro altri Stati.

Siete diventati una Nazione di criminali e di assassini: uccidete in guerra, uccidete gli innocenti, uccidete i vostri figli.

I vostri leader ratificano leggi per giustificare gli omicidi, per cercare di sovvertire il diritto, per riscrivere la morale e l'etica in modo che convengano alle vostre brame e desideri terreni.

Siete diventati una Nazione che si allontana sempre più dallo Spirito e dall'Influenza di Dio. Avete ideato scienze e filosofie a sostegno di attività che riconoscono esclusivamente concretezze terrene, e che non solo rifiutano di ammettere la natura spirituale dell'uomo, ma persino la Realtà di Dio.

Avete estromesso l'Eterno e le Sue opere di preghiera e di meditazione fuori dal vostro organismo direttivo, dalle vostre istituzioni, dalle vostre scuole.

Avete fatto tutto quel che era in vostro potere per negarne l'esistenza, e vi ritrovate in un contesto pieno di guerre, di odio, di miseria, di morte, e non comprendete come mai il resto del mondo non vuole seguire il vostro «fulgido» esempio.

Siete una Nazione in contrasto con sé stessa, piena di rancori, pregiudizi, crimini, droghe ed omicidi. E quando alcuni di voi alzano lo sguardo verso l'Altissimo e gli chiedono perché consente che tutte queste cose accadano, non odono la Sua risposta.

Voi siete membri della razza umana, universalmente scaturita da Dio e dotata di libero arbitrio individuale per diritto d'Origine, e voi non vorreste in alcun modo esserne privati.




Ma ogni singolo piccolo atto di libera volontà che l'uomo ha esercitato fin dall'inizio dei tempi, non in sintonia con il Piano divino, ha prodotto un impatto sul  futuro  degli  uomini,  potenziato nelle  sue  conseguenze  negative.

Ogni semplice moto d'aggressione si moltiplica fino alle guerre mondiali. Ogni minimo atto di avidità si centuplica sino alla sofferenza umana e alla fame presenti in tutto il mondo.

Qualunque atto di devastazione dell'ambiente, creato dal Padre sulla Terra, aumenta le forze distruttive della natura: terremoti, inondazioni, pestilenze, dispersioni atomiche e rifiuti nucleari.

Qualsiasi violenza si trasforma in furia assassina e in stermini etnici a causa delle forme-pensiero o delle idee delle persone.

Eppure l'Eterno ha creato un popolo di alti ideali affinché sopravviveste ad altri imperi e civiltà che si sono dissolti nell'oblio, perché i loro leader si considerarono al di sopra di Lui, ed ora quegli stessi imperi e quelle civiltà non sono altro che mucchi di polvere o rovine sotto le acque.

Vi trovate sulla soglia del nuovo millennio, pronti per il futuro dell'Umanità, e vi state disponendo, come le grandi culture del passato, ad essere coperti dalla polvere e sommersi dalle acque.

Ma Dio torna di nuovo a voi, vi chiama come popolo, vi chiama come Nazione, si appella ai vostri leader. Il Suo Esercito di Angeli vi visiterà con una forza vitale inaudita, una Luce profonda irradiata dal Creatore verso tutto il genere umano.

Molti di voi sentono questa vibrazione inconfondibile e la Sua Divina Presenza. Egli sta comunicando con voi spiritualmente, vi sta dicendo di elevarvi al livello di trasformazione sostanziale necessario.

Invita coloro che tra voi lo odono, a diffondere il Suo messaggio e la Sua Luce; a riconoscere che sta arrivando. Guidati dalla preghiera e dalla meditazione, uomini, donne e bambini potranno rispondere alla Sua chiamata, ma questo deve accadere presto.

Il tempo sta per scadere! Gli Angeli stanno giungendo! Li sentite? Li ascoltate? Ci state ascoltando?"



Mentre il messaggio dell'arcangelo Michele terminava in un'eco indimenticabile, cominciai a fluttuare delicatamente indietro, verso il mio involucro fisico.

Diverse persone lo circondavano, mentre giaceva accasciato sul marciapiede alla base del muro dedicato ai Caduti. Più lontano, potevo vedere il team dell'ambulanza correre verso il mio corpo con una barella.

Relazione cura e adattamento di:


Fonte: neardeath.it