domenica 15 giugno 2014

La NDE di Dougherty e il Monito dell'Arc. Michele




Sebirblu, 14 giugno 2014

L'articolo che oggi vi presento, cari Lettori, merita tutta l'attenzione possibile di chi vuole assolutamente migliorare ed evolversi spiritualmente perché è un esempio di come si possa risalire dall'abisso più profondo di un'esistenza vacua e superficiale sino a divenire dei veri testimoni di Realtà superiori.

Il protagonista di quest'esperienza di premorte, come leggerete, spiega molte cose confermando una volta di più il senso nascosto della vita e dimostrando a tutti che non solo si può cambiare direzione ma anche trasformarsi in operatori più che credibili di Luce.

Ed è quello che da allora continua a fare Ned, essendo diventato lo strumento di numerosi messaggi, anche profetici, da diffondere agli uomini nei loro ultimi passi verso la Transizione tanto desiderata.




La NDE di Ned Dougherty

Dougherty era proprietario di un night club di successo e viveva la sua vita in modo intenso e frenetico. Sebbene fosse stato cresciuto nella religione cattolica, non aveva alcun interesse per la vita spirituale e non credeva nell'aldilà.

Era troppo impegnato a cercare di godersi questa vita per annoiarsi con quel genere di cose. Tutto questo cambiò quando ebbe una NDE per un attacco di cuore durante un'animata colluttazione con un socio d'affari.

Quell'esperienza gli diede una piena Consapevolezza di quale fosse la sua missione nella vita. I brani seguenti sono tratti dal suo libro "Corsia diretta per il Paradiso" (Fast Lane to Heaven).

"Mi misi d'accordo per incontrare i miei amici al ristorante dopo aver fatto un giro d'ispezione per il Marrakech (il night di Ned) ed aver controllato gli impiegati che si stavano preparando per l'apertura.

Pensai che il mio socio d'affari, che era stato appena rilasciato dietro cauzione, avrebbe avuto abbastanza buon senso da starsene buono almeno per un paio di giorni dopo il suo arresto.

Sapendo che non avrei dovuto trattare con lui personalmente, cominciai a sentirmi perfino meglio mentre mi dirigevo verso il club.

Diversi addetti alla sicurezza del night stavano sistemando le barriere e le corde di velluto ai lati delle passerelle, preparando l'ambiente per l'affollamento della sera.

Passai attraverso l'atrio e salii la rampa di scale che conduceva agli spazi privati, riservati ai clienti di riguardo che sovrastavano la pista da ballo ed il piano terreno. Da quell'osservatorio privilegiato potevo osservare tutto il locale e valutare il comportamento del personale.




Sebbene quell'area riservata fosse relativamente oscura e tranquilla, ebbi la sensazione che vi fosse qualcun altro. Era il mio socio d'affari, il bersaglio della mia rabbia. Cominciò a sbraitare avvicinandosi a me con un bicchiere in una mano, e puntandomi con l'altra l'indice contro.

Non ascoltai nemmeno quel che stava dicendo. La mia ira esplose: gli saltai addosso con una raffica di pugni, stendendolo. Mentre barcollava e cadeva, lo afferrai alla gola con entrambe le mani stringendogli il collo in una morsa mortale. Il mio intento, accecato dalla collera, era omicida.

Mentre si sforzava di respirare, io stringevo con più forza, pensando che avrei potuto facilmente risolvere la nostra disputa d'affari premendo i miei pollici contro quel punto vulnerabile al centro della sua gola.

Ma mentre prendevo in seria considerazione l'idea di ucciderlo davvero, accadde in me qualcosa che non mi aspettavo: non riuscii a far forza sul mio pollice per affondarlo ancor più nella gola, in modo da causare un danno più serio, o perfino fatale.

Accorgendomi che qualcosa di invisibile stava trattenendomi, compresi che un'altra forza malvagia mi aveva sopraffatto completamente solo un attimo prima, al punto che io stavo realmente decidendo di ammazzare qualcuno e, in un momento di follia, avevo anche creduto che l'assassinio fosse in qualche modo giustificato.

Poiché ero sempre andato fiero del mio autocontrollo e pazienza, la personale reazione esplosiva in quella circostanza sorprese non poco sia me che i dipendenti che avevano sentito il rumore della colluttazione.

In quel momento, quando il mio violento ed incontrollato tentativo di commettere un omicidio era stato fermato da una voce interiore, un'altra forza, nella persona di una guardia del corpo, mi afferrò con una presa da dietro e mi spinse via dall'oggetto del mio furore.

Io fui altrettanto sorpreso da questo intervento quanto lo ero stato dalla voce interiore che mi aveva impedito di eliminare un uomo.

Per alcuni secondi, mentre venivo tenuto lontano dalla mia vittima predestinata, compresi che in qualche attimo questa forza invisibile aveva evitato che io commettessi un delitto e con buona probabilità trascorressi in carcere il resto della mia vita.



Immagine tratta dal sito  "ilsoffioultrafanico.net" che vivamente consiglio di visitare.

L'addetto alla vigilanza, forse sorpreso sia dalla propria reazione che dall'irrealtà di tutto il contesto, mi convinse a recarmi al piano terra. Mentre scendevo le scale vacillando e dirigendomi verso l'atrio, cercavo di raccogliermi per riuscire a calmarmi.

Ansimavo cercando di ripristinare la respirazione nel tentativo di padroneggiarla. Mi accorsi che l'iperventilazione polmonare era ormai fuori controllo.

Il torace si espandeva e si comprimeva ad un ritmo sempre più rapido, ma ad ogni espansione e contrazione sempre meno ossigeno raggiungeva i polmoni. Potevo sentire il cuore pulsare con forza nel petto.

Quando uscii dal vestibolo del locale sul marciapiede, passai davanti ai buttafuori e agli incaricati che stavano all'ingresso, i quali non si erano accorti di quanto era appena accaduto nella sala appartata del piano superiore.

Adesso camminavo da solo, cercando ancora disperatamente di prendere fiato, finché non finii traballante in un vicolo. Vidi il mio amico Bill e di colpo compresi che qualcosa stava veramente andando male.

Una sensazione di pericolo si diffuse nella mia testa, ed altrettanto improvvisamente mi sentii pervaso da una calda sensazione di sicurezza, nonostante il fatto che sentissi di non poter più avere alcun dominio fisico sulla mia persona.

Per la prima volta dopo tanti anni, rivolsi lo sguardo in alto verso il cielo scuro sopra di me, come per raggiungerlo affinché venisse in mio aiuto.

Il caldo senso di sicurezza che stavo sentendo doveva esser prodotto da qualcosa che non era dentro di me, perché ciò che stava succedendo fisicamente nel mio corpo provocava un terrore traumatico nella mia mente.

Quando mi imbattei in Bill, tentai di dirgli che avevo bisogno di aiuto, ma era già troppo tardi. La mia incontrollata iperventilazione era cessata, ma nello stesso tempo non riuscivo più a respirare. Tutto tacque.

Il mio senso dell'udito si rivolse all'interno, cercavo di sentire qualche suono dai miei polmoni, completamente silenziosi, che sembravano del tutto vuoti e fermi. Solo qualche secondo prima il mio cuore pulsava con forza ed ora, bruscamente, il battito era cessato.



Nell'immagine è visibile il
"Filo Argenteo" che solo quando si spezza avviene il trapasso.
Per approfondimenti sulla struttura dei corpi sottili dell'uomo vedere QUI e QUI.

Per un lungo intenso momento ogni cosa davanti a me si fermò. Stavo morendo e ne ero ben conscio. In un attimo pensai: «È la fine! Ecco come tutto finisce!» Istantaneamente sentii una specie di esplosione elettrica nella testa, ed il mio corpo si accasciò sul marciapiede.

Mentre un grande campo di energia cominciava a formarsi in cielo proprio davanti a me, udii un forte e sgradevole rumore meccanico, via via che il flusso energetico si trasformava in un cilindro a guisa di ciminiera verso l'alto.

Sembrava che l'oscurità sopra di me si trasformasse in una massa liquida curvantesi su se stessa come un'onda oceanica, formando un perfetto tunnel che si allungava fin nello spazio. (Confrontare QUI e QUI; ndr).

Mentre guardavo dentro quel grande ed imponente tunnel, un'intensa energia blu, di una luminosità vibrante, cominciò a fluttuare attraverso il condotto dirigendosi verso di me.

Man mano che si avvicinava rapidamente, osservai che si infittiva prendendo forma, e materializzandosi nell'immagine di un Essere umano.

Quando le fattezze furono complete, mi ritrovai di fronte ad un vecchio amico. Il suo nome era Dan McCampbell, ma non mi sarei mai aspettato di rivederlo ancora. Dopo tutto, era rimasto ucciso in Vietnam.

Quando Dan ed io cominciammo a comunicare, mi accorsi che non ci parlavamo a vicenda come avviene nella vita terrena. Non appena pensai: «Dan, sei proprio tu!» lui ricevette il mio pensiero.

Ci intendevamo telepaticamente, cosa che implica una trasmissione di concetti tra le due menti con mezzi diversi che il dialogo verbale, ma questa descrizione non è adeguata al tipo di rapporto spirituale che stavamo sperimentando.

Non si trattava solo di relazionarsi a parole, ma ci scambiavamo anche sentimenti ed emozioni. Mentre pensavamo, noi davamo anche una struttura dinamica ai nostri pensieri.



Le "Forme Pensiero" sono reali e costituiscono il prodotto dell'attività della mente. (Vedere QUI)
Immagine tratta dal film "Aldilà dei Sogni" 

Così, tanto i pensieri quanto le emozioni venivano trasferite telepaticamente e spiritualmente in un modo che superava di gran lunga la normale comunicazione umana.

Dan mi disse: «Sei sulla soglia di un importante viaggio. Di ciascuno dei luoghi e degli eventi che osserverai dovrai assorbire tutto quello che ti sarà possibile. È importante che tu ricordi ogni cosa che ti si presenterà.

Tornerai indietro, e dovrai tornare con quello che avrai sperimentato. Hai una missione davanti a te nella vita, e quest'esperienza ti guiderà verso di essa.»

Ad un tratto, fui avvolto in una brillante luce dorata. Era un bagliore più splendente di quello irradiato dal sole, molte volte più forte e raggiante dell'astro stesso, e tuttavia non ne fui accecato, né bruciato.

Invece quella Luce si rivelò una fonte di energia che abbracciò il mio Essere. Mi ritrovai solo nel suo fulgore, sospeso davanti ad una magnifica Presenza. Immediatamente pensai di trovarmi al cospetto di Dio, il mio Creatore.

Sentivo che mi stava abbracciando, e che mi dava amore, un Amore più grande di qualsiasi altro avessi mai conosciuto sulla Terra. Compresi che Egli stava riversandomi la Sua Luce amorevole, mentre si trasformava da un brillante color oro ad un bianco puro.

Mentre diventavo più ricettivo nei confronti dell'Amore divino, la Sua Luce diventava più intensa, di un puro candore al di là di ogni descrizione.

Quando sentii che il mio Essere spirituale l'aveva ricevuta al punto da traboccarne, divenni consapevole del fatto che Dio stava trasfondendomi Energia per prepararmi alla missione.

Compresi che avrei fatto ritorno alla vita terrena e che il Supremo mi stava predisponendo ed orientando per questo rientro.

Egli cominciò ad infondermi una Conoscenza universale. Mi resi conto che ne ero sempre stato assetato e volevo assimilarla quanto più possibile. Mentre restavo sospeso nella Luce, fuori dal tempo e dallo spazio, percepivo che essa penetrava nel mio Essere e ne era assorbita.




La Consapevolezza fluiva dentro di me nello stesso modo dell'Amore divino, vibrando attraverso la mia Essenza. Dan era di nuovo con me, alle mie spalle. Poi, ci spostammo insieme da quella Luce in un universo di stelle brillanti.

Ci trovavamo ancora nel più profondo spazio vuoto, ma in quel momento ero perfettamente a mio agio in quella dimensione, nel mio corpo astrale: mi sentivo a casa in quel luogo celeste. Mentre Dan ed io continuavamo a scendere, fui colpito da una magnifica struttura eterea che si trovava sotto di noi.

Sembrava un anfiteatro, simile a quelli realizzati da antiche civiltà. Era costituito da una sostanza brillante, simile al cristallo, che irradiava onde ritmiche multicolori attraverso la sua forma.

L'edificio era sospeso nel vuoto in modo simile a come immaginiamo una stazione spaziale. Era delle dimensioni di uno stadio e trasmetteva un senso di grande maestosità.

Osservandolo, vidi che era gremito di migliaia di Entità spirituali. Ci librammo proprio sopra di esso, e mi sentii avvolto da un'energia vibrante che sembrava giungere proprio dalla sua configurazione cristallina.

Più ci avvicinavamo, più ero attratto da quel flusso e captai che pure quelle migliaia di Essenze stavano assorbendolo. Si scambiavano tra loro raggi vibranti, che inviavano anche a Dan e a me.

Stavamo ora discendendo all'interno del campo circondato dall'ampio arco dell'arena. Sebbene l'avessi dapprima sentita solo come forza, mi accorsi che quella emanazione era anche una sinfonia musicale.

Ben presto Dan ed io ci trovammo sospesi al centro di quell'area, e l'attenzione di tutti quegli Esseri fu focalizzata su entrambi. Sopra, sotto e dietro si trovava l'immensità dello spazio vuoto.



Gilbert Williams

Intorno a noi innumerevoli individualità spirituali trasmettevano, mediante suoni meravigliosi, i loro sentimenti di benevolenza. Le note di benvenuto erano in armonia con la melodia paradisiaca che emanava dal luogo.

Una volta consolidato l'equilibrio nel mezzo di tutta quella platea, potei osservare direttamente la parte sottostante della superficie cristallina della costruzione, e vidi prismi iridescenti di luce pulsarvi attraverso.

Fui sopraffatto dalla stupenda visione che mi stava davanti, ma i sentimenti d'Amore che tutti quegli Esseri proiettavano su di me saturavano ancor più il mio Spirito. Essi mi incitavano a gran voce, esprimendo il loro incoraggiamento e supporto premuroso.

«Stai andando magnificamente! Siamo qui per darti sostegno! Continua a fare un buon lavoro, ed avrai il nostro appoggio.

Tu sei parte di noi, e noi siamo parte di te. Siamo pronti a venire in tuo aiuto quando avrai bisogno di noi, e certo questo accadrà. Chiamaci! Dacci un segno! Accorreremo da te quando verrà il momento.»

Sinceramente, fui confuso da tutta questa attenzione. Non c'era nulla di ammirevole nel modo in cui avevo vissuto la mia vita. Forse quegli Esseri stavano parlando di ciò che doveva ancora accadere.

Di certo non stavano riferendosi ad eventi della mia vita passata. Pensai: «Come fanno a dire che sto andando benissimo? Stanotte ho quasi ucciso un uomo. Posso mai esser giustificato per ciò che ho tentato di fare?»

Dan venne in mio soccorso: «Tu sei stato riscattato spiritualmente rispetto ad una situazione tragica che stava per aver luogo nella tua vita.

Hai appena cercato di comunicare un pensiero oscuro relativo a quell'evento, ma qui non puoi parlare di queste cose. Quassù non ne esistono, ma vengono espresse soltanto affermazioni positive.

Essi non possono udirti: non ti sentono quando ti riferisci a fatti di segno negativo. Devi essere armonioso per portare avanti la tua missione.»



Gilbert Williams

Mi voltai alla mia destra, vedendo che un gruppo di astanti si era unito a noi nella zona centrale. Questo evento fu davvero un ritorno a casa per me. Tra loro, scorsi conoscenti e familiari trapassati di questa mia esistenza terrena.

Individuai anche altri amici della vita vissuta precedentemente alla mia nascita sulla Terra. Fui colmo di gioia quando riconobbi i nonni, le zie e gli zii che erano morti durante gli anni della mia esperienza quaggiù. Fui però deluso di non vedere il papà in mezzo al gruppo.

Poi ne rividi altri, compresa una compagna del liceo. Non sapevo che fosse deceduta. I sentimenti d'amore e di gioia che scambiai con queste persone care erano molto al di là delle emozioni che avevo provato nei loro confronti durante il percorso vitale.

Avendo passato l'infanzia con genitori alcolisti e separati, non riuscivo ad esprimere bene il mio sentire verso parenti ed amici. Infatti, non ero nemmeno consapevole di avere molti sentimenti: la maggior parte di essi era nascosta nel profondo.

Adesso, in occasione del mio ritorno alla vera dimora come Entità spirituale, i saluti avevano quel calore che avevo immaginato appartenere alle famiglie felici.

Era come se stessimo celebrando tutte le feste importanti: ogni nascita, ogni compleanno, ogni evento gioioso accaduto nelle nostre esistenze in un modo che non sarebbe stato mai possibile come umani mortali.

Avrei desiderato che queste manifestazioni di benvenuto non finissero mai, ma all'improvviso un profondo silenzio scese su tutta la foltissima assemblea.

L'intera attenzione sembrò rivolgersi alla zona centrale dove io mi trovavo, ed una luccicante sfera luminosa mi avvolse, facendomi sentire come se fossi racchiuso in un globo di cristallo.

Sebbene avessi la consapevolezza di essere sospeso in aria, ben in vista a tutti coloro che erano là riuniti, ebbi l'impressione di trovarmi in un altro dominio celeste.




In qualche modo gli Spiriti potevano ancora vedermi all'interno di detta sfera, e compresi il motivo per cui il silenzio fosse sceso sull'intera folla: stava per cominciare la revisione della mia vita, e davanti a tutto quel pubblico.

Ero consapevole di star per rivedere ogni evento, pensiero, emozione ed esperienza svoltisi, e divenni cosciente che lo scopo della visione era per me quello di valutare ciò che avevo vissuto in rapporto al patto o percorso programmato prima di nascere come umano.

Dovevo esaminare tutto in modo che potessi focalizzare la mia attenzione su quegli aspetti che avevano rappresentato le possibilità più importanti in termini di crescita e di evoluzione sostanziale.

Sebbene fossi da solo in quel frangente, ero conscio di trovarmi alla Presenza di Dio e di venir osservato dalla moltitudine di Esseri evoluti nell'anfiteatro, i quali mi incoraggiavano con il loro Amore e con il loro sostegno.

Nulla della mia esistenza era celato a Dio e a quegli Spiriti, tuttavia non sentivo di essere giudicato. Compresi che una parte di coloro che erano stati creati da Dio, se ne erano allontanati (vedere QUI; ndr) ed avevano compiuto i più diversi errori durante i loro saliscendi reincarnativi.

Non c'era nessuno in quell'assemblea di Entità elevate che fosse in procinto di lanciare su di me la prima pietra."

A questo punto Ned iniziò la completa revisione della sua vita, al termine della quale gli venne mostrato il futuro dell'Umanità.

Qualche tempo dopo la sua NDE, egli visitò il Memoriale di guerra del Vietnam a Washington (un muro su cui sono incisi i nomi di tutti i Caduti) e mentre si trovava di fronte al nome del suo amico, ebbe un'altra esperienza extracorporea:




"Stavo davanti alla lastra di granito con il nome inciso del caro Dan, e tornai col pensiero alla notte del 2 luglio, quando lasciai il mio corpo nell'ambulanza e fluttuai libero per poi incontrarlo.

Quell'evento aveva segnato l'inizio di un lungo e difficile percorso di ricerca spirituale nel quale mi trovavo solo all'inizio. Non era una coincidenza che mi trovassi in quell'attimo particolare, di nuovo in ore notturne, davanti a quel solenne monumento.

Mentre stendevo il braccio per toccare il nome del mio amico sulla parete granitica, uno choc energetico mi attraversò tutto. Sentii che il mio corpo cadeva al suolo, mentre io me ne liberavo fluttuando al di sopra.

Fui circondato da una Luce intensa: ero in presenza di un Grande Essere spirituale. Una vibrazione fortissima riempì l'aria: era il suono più potente e maestoso che avessi mai udito, la Voce dell'Arcangelo Michele. Compresi che mi stava consegnando un messaggio molto importante:




"I vostri antenati hanno fondato una Nazione nel nome di Dio, in cui la libertà e la giustizia fossero assicurate a tutti. Erano uomini di alti ideali, guidati ed ispirati dallo Spirito per creare una patria ed una civiltà che fossero ammirate e rispettate, e che rappresentassero un esempio per il resto del mondo.

Esercitando la loro sovrana volontà sotto la guida e la direzione divina, sancirono una Costituzione ed una Dichiarazione dei Diritti che consentisse ad ogni uomo, donna e bambino di vivere liberi e di cercare la felicità.

Ma queste persone di alto intelletto e di elevato livello spirituale furono presto sostituite da altre che, sempre nell'esercizio del loro arbitrario volere, scelsero di anteporre a Dio il proprio egoismo e di sfidare i piani del Cielo.

Siete diventati una Nazione di sfruttatori, uomo contro uomo, fratello contro fratello, governo contro cittadini, e la patria prescelta è diventata un guerriero che combatte con o contro altri Stati.

Siete diventati una Nazione di criminali e di assassini: uccidete in guerra, uccidete gli innocenti, uccidete i vostri figli.

I vostri leader ratificano leggi per giustificare gli omicidi, per cercare di sovvertire il diritto, per riscrivere la morale e l'etica in modo che convengano alle vostre brame e desideri terreni.

Siete diventati una Nazione che si allontana sempre più dallo Spirito e dall'Influenza di Dio. Avete ideato scienze e filosofie a sostegno di attività che riconoscono esclusivamente concretezze terrene, e che non solo rifiutano di ammettere la natura spirituale dell'uomo, ma persino la Realtà di Dio.

Avete estromesso l'Eterno e le Sue opere di preghiera e di meditazione fuori dal vostro organismo direttivo, dalle vostre istituzioni, dalle vostre scuole.

Avete fatto tutto quel che era in vostro potere per negarne l'esistenza, e vi ritrovate in un contesto pieno di guerre, di odio, di miseria, di morte, e non comprendete come mai il resto del mondo non vuole seguire il vostro «fulgido» esempio.

Siete una Nazione in contrasto con sé stessa, piena di rancori, pregiudizi, crimini, droghe ed omicidi. E quando alcuni di voi alzano lo sguardo verso l'Altissimo e gli chiedono perché consente che tutte queste cose accadano, non odono la Sua risposta.

Voi siete membri della razza umana, universalmente scaturita da Dio e dotata di libero arbitrio individuale per diritto d'Origine, e voi non vorreste in alcun modo esserne privati.




Ma ogni singolo piccolo atto di libera volontà che l'uomo ha esercitato fin dall'inizio dei tempi, non in sintonia con il Piano divino, ha prodotto un impatto sul  futuro  degli  uomini,  potenziato nelle  sue  conseguenze  negative.

Ogni semplice moto d'aggressione si moltiplica fino alle guerre mondiali. Ogni minimo atto di avidità si centuplica sino alla sofferenza umana e alla fame presenti in tutto il mondo.

Qualunque atto di devastazione dell'ambiente, creato dal Padre sulla Terra, aumenta le forze distruttive della natura: terremoti, inondazioni, pestilenze, dispersioni atomiche e rifiuti nucleari.

Qualsiasi violenza si trasforma in furia assassina e in stermini etnici a causa delle forme-pensiero o delle idee delle persone.

Eppure l'Eterno ha creato un popolo di alti ideali affinché sopravviveste ad altri imperi e civiltà che si sono dissolti nell'oblio, perché i loro leader si considerarono al di sopra di Lui, ed ora quegli stessi imperi e quelle civiltà non sono altro che mucchi di polvere o rovine sotto le acque.

Vi trovate sulla soglia del nuovo millennio, pronti per il futuro dell'Umanità, e vi state disponendo, come le grandi culture del passato, ad essere coperti dalla polvere e sommersi dalle acque.

Ma Dio torna di nuovo a voi, vi chiama come popolo, vi chiama come Nazione, si appella ai vostri leader. Il Suo Esercito di Angeli vi visiterà con una forza vitale inaudita, una Luce profonda irradiata dal Creatore verso tutto il genere umano.

Molti di voi sentono questa vibrazione inconfondibile e la Sua Divina Presenza. Egli sta comunicando con voi spiritualmente, vi sta dicendo di elevarvi al livello di trasformazione sostanziale necessario.

Invita coloro che tra voi lo odono, a diffondere il Suo messaggio e la Sua Luce; a riconoscere che sta arrivando. Guidati dalla preghiera e dalla meditazione, uomini, donne e bambini potranno rispondere alla Sua chiamata, ma questo deve accadere presto.

Il tempo sta per scadere! Gli Angeli stanno giungendo! Li sentite? Li ascoltate? Ci state ascoltando?"



Mentre il messaggio dell'arcangelo Michele terminava in un'eco indimenticabile, cominciai a fluttuare delicatamente indietro, verso il mio involucro fisico.

Diverse persone lo circondavano, mentre giaceva accasciato sul marciapiede alla base del muro dedicato ai Caduti. Più lontano, potevo vedere il team dell'ambulanza correre verso il mio corpo con una barella.

Relazione cura e adattamento di:


Fonte: neardeath.it

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