sabato 21 ottobre 2017

ATTENZIONE! L'Umanità rischia forse la... COTTURA?


Robin Dienel

Sebirblu, 21 ottobre 2017

La nostra Terra, ultimamente, ci ha reso testimoni di un incalzare insolito di eventi estremi e catastrofici con l'acuirsi di terremoti, uragani ed altro, non solo distruttivi per l'ambiente, ma anche e soprattutto per le vite umane falciate in gran numero.

È indiscutibile che, per un occhio vigile, tutto ciò riguardi i tempi apocalittici che stiamo vivendo, ma l'arbitrio negativo dell'uomo, ormai manifesto in ogni campo possibile ‒ fisico, psichico e spirituale ‒ è la concausa gravissima di un'accelerazione senza precedenti nella storia di questo pianeta.

Già ho parlato QUI, della tanto discussa relazione tra "castighi di Dio" e cataclismi, dopo l'allontanamento da "Radio Maria" di Padre Cavalcoli e del Prof. Roberto De Mattei (che consiglio vivamente di leggere dando uno sguardo anche QUI), ma in questo frangente vorrei riportare una piccola parte di un articolo che, per le strane coincidenze riportate, induce a riflettere parecchio sullo svolgersi dei fatti.

È ampiamente risaputo (sin dall'11 settembre 2001), che l'Oligarchia occulta non fa nulla a caso, e che dà molta importanza alle date, alle congiunzioni astrali e a tutto quanto concerne l'aspetto esoterico delle cose.

Non per nulla è stata chiamata "Cabala", perché i suoi componenti appartengono tutti all'ebraismo sionista (cfr. QUI, QUI, QUI e QUI) e dunque molto ligi alla tradizione talmudica-babilonese.

La precisazione viene dal fatto che, in concomitanza con le tragedie climatiche occorse agli Stati Uniti in Florida, nei Caraibi e i terremoti violenti che hanno scosso il Messico, è stata osservata anche una fusione gigantesca di due buchi neri nello spazio.


La devastazione dell'uragano Irma a Miami - Florida

Ma andiamo per ordine, la zona interessata si trova a circa 19,5 gradi di latitudine nell'emisfero nord. Ebbene, ecco una sequenza cronologica molto interessante:

1) 11 agosto: qualcuno in Antartide ha ripreso ad indirizzare degli impulsi energetici che già da un anno venivano emessi in momenti particolari, convogliandoli secondo uno schema strano e prolungato lungo tutto il percorso dell'emisfero sud verso l'Atlantico e il Pacifico per raggiungere, infine, il centro del territorio messicano e fors'anche oltre.

2) 11–12 agosto: i residenti costieri dell'Uruguay e del Brasile hanno assistito sbigottiti alla "scomparsa" dell'oceano, ritiratosi per centinaia di metri, tanto che in molti hanno temuto uno tsunami di vaste proporzioni.

3) 14 agosto: è stato rilevato un segnale gravitazionale emesso dalla fusione di due buchi neri a due miliardi di anni-luce, per mezzo dell'interferometro italo-francese Virgo.

Tutti e tre questi accadimenti hanno preceduto di pochissimo i mostruosi uragani che hanno devastato Houston, Miami, Puerto Rico, solo per citarne alcuni.

Contemporaneamente il Messico è stato colpito a sud-ovest da un terremoto di magnitudo 8.1 a cui dopo qualche giorno ne ha fatto seguito un altro al centro, dove si trova la capitale, lasciando uno strascico di centinaia di morti.

Analizzando i tre punti, il primo dell'11 agosto si riferisce ad un potente flusso di energia proveniente dall'Antartide che è stato captato proprio quella mattina e che, scindendosi, si è diretto in gran parte verso l'oceano Pacifico lungo le spiagge del Sudamerica fino ad arrivare in Messico, mentre l'altro, sospinto verso l'Atlantico, ha provocato il ritiro insolito delle sue acque dalle spiagge dell'Uruguay e del Brasile.




Questo fatto è risultato inspiegabile persino alla scienza dal momento che, essendosi verificato anche alle Bahamas colpite dall'uragano Irma, Angela Fritz ‒ studiosa ed esperta meteorologa (ved.QUI) ‒ ha frettolosamente addotto il "risucchio" alla forza impetuosa del vento... ma allora, cos'è successo dove il ciclone non si è abbattuto?

Il terzo punto riguarda le due stelle di neutroni e ciò merita una maggiore attenzione perché il 14 agosto è stato catturato in simultanea ‒ per la prima volta da tre rivelatori: il "Virgo" italo francese e i due "Ligo" americani ‒ un potente segnale di onde gravitazionali, emesse al termine della fusione dei buchi neri, distanti fra loro circa 1,8 miliardi di anni luce e con una massa di circa 31 e 25 volte quella del Sole.

Essi, non appena giunti a distanza ravvicinata, hanno iniziato ad attrarsi a vicenda, entrando in una danza vorticosa spiraliforme che li ha portati a fondersi l'un l'altro, formando un unico corpo da 53 masse solari.

Nello scontro poderoso con emissione di raggi gamma, 3 di queste masse si sono convertite in energia, ed hanno iniziato a viaggiare per l'universo diffondendosi in onde gravitazionali. (Leggere i dettagli QUI).




Flusso che proprio il 14 agosto alle 10 e 30 del mattino ha investito la Terra, mentre il giorno 13, guarda caso (ved. QUI), è stata monitorata un'onda tropicale dal National Hurricane Center sulla costa ovest dell'Africa che si prevedeva dovesse unirsi ad un'ampia area di bassa pressione a sud-ovest di Capo Verde ma, "stranamente", si è diretta a nord intensificandosi sempre più.

Naturalmente non ci sono prove documentate su tutte queste considerazioni, ma le "coincidenze" risultano essere per lo meno sospette viste le numerose "bizzarrie" che stanno verificandosi in ogni angolo del pianeta.

Una di queste, ad esempio, è quella recentissima inerente agli incendi terrificanti in California dove le foto parlano da sole: auto ed abitazioni accartocciate, mentre gli alberi sono rimasti pressoché intatti... e molti veicoli bruciati fanno pensare all'azione mirata di armi ad energia piuttosto che a normalissimi roghi.








Cose impensabili? Congetture mirabolanti? Solo apparentemente sembra così, perché quasi tutta l'umanità è stata tenuta all'oscuro di parecchie scoperte clamorose che l'avrebbero fatto progredire di migliaia d'anni, e quel che più indigna è che le stesse vengono utilizzate a detrimento dei popoli e non per la loro edificazione.

(Documentarsi QUI, e QUI, su quanti tipi di congegni di emissione a raggi o ad onde esistono oggi in dotazione prevalentemente agli USA e ad Israele).

Questo video sugli strani incendi in California è apparso anche sul Corriere, QUI.




Ricercatori come Pier Luigi Ighina, tanto per menzionarne uno, sconosciuto ai più, discepolo e collaboratore di Guglielmo Marconi, nato a Milano nel 1908 e deceduto ad Imola nel 2004, tra i suoi vari studi innovativi (ved. QUI) aveva trovato il modo di fondere i metalli a distanza, lasciando integro tutto il resto!

La scoperta dell'atomo magnetico è avvenuto casualmente, come scrive Ighina: "Ero intento alle prove quando, spostando inavvertitamente una calamita lì vicina, vidi che tutte le particelle atomiche in osservazione si erano vertiginosamente messe in movimento scomparendo poi in una massa luminosa".

Questo atomo è più piccolo rispetto agli altri; possiede una pulsazione più veloce e inoltre ha la caratteristica di "imprimere ad essi il movimento, diventando così il loro promotore".




Uno dei dispositivi costruiti dallo scienziato, il "regolatore di vibrazioni atomico-magnetiche", si basa proprio su questo tipo di energia e in special modo sulla variazione della frequenza vibratoria della materia con la trasformazione della stessa.

Con tale particolare gettito, egli è stato in grado di sciogliere il metallo in lontananza come risulta dai suoi esperimenti fatti e riusciti ad Imola, come si può leggere QUI.

Pier Luigi Ighina non si fidò mai dei potenti con cui evitò ogni collaborazione, conscio che le sue invenzioni sarebbero state usate solo a fini malefici e per lucro.

Così, con simili presupposti, perché non avrebbero potuto avvalersene proprio coloro che da più di un secolo mirano a soggiogare i popoli, limitandoli in tutti i modi, e addirittura pensando di ridurne il numero chiamando anche in causa l'eugenetica come al tempo del nazismo?

Molti scienziati sono scomparsi, come Ettore Maiorana (ved. QUI), taluni uccisi, altri ancora, come Nikola Tesla, ostracizzati e ridotti in miseria dal "Governo Occulto", solo perché voleva dare gratuitamente al mondo l'energia libera, per poi appropriarsi cinicamente delle sue scoperte per i fini peggiori. (Ved. QUI e QUI).

Attualmente però, ad avvalorare la triste realtà delle catastrofi indotte si è alzata chiara la voce di un fisico di rinomanza mondiale, il dottor Michio Kaku che, intervistato in diretta dalla CBS TV, ha asserito:

«I recenti uragani, confezionati su misura, sono il risultato di un programma "governamentale" di cambiamento climatico.»

«I cieli sono stati irrorati con nano-particelle e le tempeste attivate poi con l'uso di laser.»

Ed ha proseguito descrivendo la storia dei metodi sulla modificazione del clima fino a quando i conduttori non l'hanno bruscamente interrotto.


Il fisico di fama mondiale, dottor Michio Kaku, nato il 24 gennaio 1947.

Ma può il sistema HAARP manipolare tempeste, uragani e terremoti?

C'è sicuramente un nesso tra questi eventi e il momento in cui tale sistema è attivo. E benché esso non dimostri un legame causale diretto, la fisica HAARP e l'agenda politica dietro al programma suggeriscono che la manipolazione del clima e dei terremoti è possibile ed anche probabile. (Cfr. anche QUI, QUI e QUI).

Ciò che rende questi riscaldatori ionosferici così duttili (e utili per l'Élite) è che essi sono costituiti da una griglia di antenne emananti raggi, le cui fasi inerenti al tempo e alle ampiezze sono individualmente regolabili.

Ciò significa che una grande varietà di combinazioni può essere attuata, sintetizzando nuove e complesse forme d'onda. La "fasatura" consente di puntarne l'uscita in parecchie direzioni senza dover spostare le antenne.

Quando le frequenze elettromagnetiche vengono annullate, l'energia contenuta prende la forma di un'onda longitudinale, potenziale, gravitazionale, temporale o scalare.

In questo modo, a seconda della loro ampiezza e ritmo, tali onde possono incidere persino sulle emozioni e la biologia umana, influenzare le condizioni meteorologiche, alterare la dinamica tettonica e addirittura manipolare l'ambiente iperdimensionale circostante per consentire l'invisibilità controllata e le manovre del personale militare e dei veicoli. (Cfr. QUI).

In pratica, tutto ciò che le onde elettromagnetiche normali non possono realmente fare.

Tutto questo non rientra in ciò che la gente sa o possa capire perché tale tecnologia utilizza un tipo di fisica allargata di cui soltanto un'esiguo e scarno numero di manuali universitari parla.

Ma si può comprendere se si ha una formazione di base in fisica e se si studiano le connessioni e l'impiego di campi potenziali liberi da forze normalmente conosciute.




Proprio ora ho avuto modo di leggere un interessante resoconto sul famoso caso di Caronìa, in Sicilia, e le combustioni misteriose che hanno colpito ripetutamente quel luogo:

[...] «Gli esperti scoprirono che il fenomeno era generato da potentissimi fasci di microonde compresi tra i 300 megahertz e alcuni gigahertz che provenivano dal mare, a nord di Canneto.

Dall'osservazione degli incendi verificatisi nella vegetazione locale, si scoprì che l'effetto di autocombustione interna si manifestava in maniera selettiva, bruciando unicamente alcune piante e senza produrre effetti sulle altre specie limitrofe.

Sostanzialmente, doveva trattarsi di una sperimentazione di armi che sfruttava la tecnologia a risonanza elettromagnetica in grado di colpire solo determinati obiettivi.

Per questo motivo, nell'estate 2014, mentre mi trovavo a Zurigo, ricevetti la telefonata di Ade Capone (autore di riferimento del programma "Mistero"), il quale mi chiese informazioni sul meccanismo d'azione dei dispositivi a risonanza di cui avevo parlato nel saggio "Scoperte scientifiche non autorizzate", con specifico riferimento a Canneto di Caronìa.

Parlammo una decina di minuti scarsi ma mi disse pure che aveva realizzato un servizio-bomba sui fatti anomali lì verificatisi e che era entusiasta di ciò che aveva saputo.

Qualche mese dopo, Ade mi richiamò per propormi il ruolo da conduttore in un programma di esperimenti su "La7" che si sarebbe chiamato "Experimental", dove avrei dovuto mostrare alcune delle prove scientifiche più controverse, insieme ad una co-conduttrice che mi avrebbe fatto da "spalla".

Precisò che prima avremmo dovuto girare una "puntata zero di presentazione", rassicurandomi che era una cosa seria perché aveva già preso degli accordi. Due settimane più tardi, gli scrissi una email ma non rispose e quindi lo chiamai anche sul cellulare.

Il telefono però era spento e così contattai la redazione di "Mistero" per avere sue notizie. Mi dissero che Ade (56 anni) era deceduto improvvisamente per problemi di salute.

Il lutto si era celebrato il giorno prima, il 4 febbraio 2015, e appena lo appresi, mi mancò la terra sotto i piedi. Oltre ad essere stato un bravissimo autore, Ade era anche un individuo eccezionale dal punto di vista umano e lo ricordo con grande affetto.

In seguito, il suo servizio esclusivo su Canneto di Caronìa non è stato più trasmesso, e a distanza di tre mesi è scomparso all'improvviso anche Claudio Cavalli (53 anni), il produttore dello stesso programma "Mistero", con il quale Capone condivideva molte delle sue passioni in ambito lavorativo.

Con la dipartita di Ade e Claudio, il palinsesto ha cambiato completamente format. Sicuramente si tratta solo di coincidenze, ma ritengo comunque assai probabile che il reportage di cui mi aveva parlato Ade a Zurigo, potesse contenere del materiale molto scomodo.» [...] 

(Per leggere l'articolo completo QUI, e QUI, sulla "strana" contemporaneità di un'altra morte, quella del vero Adam Kadmon che era parte integrante dello stesso programma.)


Claudio Cavalli e Ade Capone

Conclusione

Unendo i puntini, lo scenario che si presenta ai nostri occhi è al di là di qualsiasi più fervida immaginazione... e forse non resta altro che dire "Si salvi chi può!"...

Traduzioni e relazione libera di: Sebirblu.blogspot.it

            alternativeinfotome1.com
            altrainformazione.it  

martedì 17 ottobre 2017

L'Incredibile Realtà di Elfi, Fate, Gnomi e Ondine



Immagine tratta dal film
"Favole": storia vera sulle "Fate di Cottingley" in Inghilterra.

Sebirblu, 17 ottobre 2017

Cari Amici, l'argomento che ho scelto non è certamente nuovo, specialmente in rete, ma spesso viene presentato in modo frettoloso e un po' superficiale tanto da non renderlo sufficientemente credibile a chi volesse documentarsene.

Ai nostri occhi razionali e smaliziati riesce d'altra parte difficile prendere coscienza di una realtà a noi tanto lontana, perché purtroppo l'asprezza della vita ci ha induriti al punto da non lasciar più tanto spazio al sogno, all'immaginazione, alle voci sommesse della natura...

Il mondo degli "Elementali", vale a dire quello degli esseri che fanno parte integrante dell'aria, della terra, dell'acqua, del fuoco (e dell'etere) esiste davvero, e ormai sono molte le testimonianze di gente che li ha incontrati, visti (come me) e relazionato con loro.

Prima di presentarvi l'estratto dal testo di Leadbeater ‒ vescovo e chiaroveggente britannico ‒ "Il Piano Astrale", vi propongo il messaggio ultrafànico che segue, inerente a questa delicata realtà, perché di fonte elevatissima e sicura. 

(Per approfondimenti sull'ultrafanìa QUI, e per altri post sul tema QUI e QUI).

Mi auguro che tutto questo possa ingentilire gli animi ed accompagnarvi sempre più ad una frequenza vibratoria consona all'imminente Transizione che desideriamo tutti.




Gli Spiriti di Natura

"Voi vi guardate intorno, e nel soffio della Natura divenuta realtà pulsante, scorgete la bellezza artisticamente composta; ignorate chi genera la Bellezza, ignorate la doppia fisionomia delle cose.

L'aspetto, per esempio, esteriore di un monte non è che un minimo di quella caratteristica interna nascosta che contiene in sé tutto il pulsare delle energie, cosicché l'umano non sa veramente gustare la grandiosità infinita pur vivendo nel finito.

La Gloria eterna è oltre la linea, il segno, la massa. Guardate il fiore. Esso cresce nel suo stelo, forma il calice, i petali lo completano.

Non conoscete la vitalità del fiore e il calice, che ha il significato profondo del calice di Vita, di quello che il Cristo ha sorbito per redimere, ha il suo astrale luminoso, ed è in continua vibrazione di energie.

I petali sono doppi, sono di un candore inimitabile, ed è la loro frequenza vibratoria che dà la variazione alle tinte, alla parte visibile.

Non recidete mai i fiori, essi piangono e dolorano perché impedite ad essi la loro evoluzione. Teneteli attaccati alle loro radici e lasciate che essi cadano in virtù della stessa vitalità che dà e toglie e rinnova. E così è di tutto ciò che la Terra contiene.

Voi non avete capacità visive nel senso spirituale, perciò non potete vedere la popolazione dei boschi, e soprattutto degli altri esseri che vivono ai piedi delle montagne e sulle alture di esse, quelli che vivono a fianco dei rivi, dei fiumi, dei torrenti, sulle sponde del mare, in mezzo alle acque, sui ghiacciai enormi, sui laghi tristi e dolci.




Per se stesso l'elemento acqua non ha un pulsare, il suo vibrare è dato da coloro che le stanno intorno, che se ne alimentano, che signoreggiano le acque, che si moltiplicano in continuità. La loro vita sembra effimera, tuttavia è vita di pensiero intensa.

Si rendono manifesti quando trovano la necessità, quando la Legge li sprona, e allora gli gnomi si rivelano, le fate occhieggiano, le ondine mormorano, i contemplativi dei laghi si fanno vedere, e i torrenti hanno vicino dei "colossi" alti 10 cm che col furore degli occhi impongono alle acque di non fermarsi.

Tutta questa è la reale vita della Natura, ma molti si limitano a camminare guardando e dicendo: "Che meraviglia!". E che cosa hanno visto? Uno sfondo di cielo, una montagna che svetta in cielo, il mare che si perde col cielo, ma non assaporano la Luce maestosa che arriva da tutto questo pulsare.

L'umanità, relegata sulla terra, in continua lotta, che cosa può dare di grande, e che cosa può imprimere? Le sue incisioni sono torbide, i bagliori si spengono prima di nascere e quei pochi uomini d'eccezione restano isolati, non sentiti, molte volte dimenticati o mal compresi.

Attorno a questa umanità fluttuante, irrequieta, pazza, ve n'è un'altra, quella che vi ho già reso nota. Questa è la vera umanità, non nel senso cadùco dell'espressione, ma nel senso vivo della manifestazione.

Un'umanità calda, che è fatta solo di Amore, che alimenta gli altri prima di se stessa, che intercede perchè le energie armonizzanti pacifichino le ire degli uomini neri, non neri di colore ma neri d'anima.

È questa umanità radiosa che si fa interprete dei doloranti e chiede alla Legge un rinnovo non fatto di veemenza.

È sempre la stessa che, intercedendo, trattiene le ire degli elementi pronti a scattare, pronti a precipitarsi non appena il Movimento Eterno segnerà con la sua vibrazione l'ORA scottante per gli uomini chiusi, che imprigionano il pensiero, che lo deturpano, che calpestano il Bene ed amano il Male."

Estratto dal libro "Brani Ultrafanici" - Vol. 1°




Il Regno degli Elementali

Gli Spiriti di natura non sono mai stati e non saranno mai membri di un'umanità come la nostra; la loro linea evolutiva è totalmente diversa, e il loro unico legame con noi è dovuto al fatto che occupiamo temporaneamente lo stesso pianeta.

Ovviamente,  poiché  per  il  momento  siamo  vicini,  è giusto  che  ci  trattiamo  l'un l'altro con gentilezza quando capita di incontrarci, ma le nostre linee di sviluppo differiscono  così  tanto  che  non  possiamo  fare  molto  gli  uni  per  gli  altri.

Molti scrittori hanno incluso questi esseri fra gli Elementali, e in realtà è così. Esistono Spiriti intelligenti della terra, dell'acqua, dell'aria, del fuoco e dell'etere che risiedono e agiscono proprio negli elementi.

Ci si può chiedere come è possibile per una creatura abitare nella dura sostanza di una roccia, o nella crosta terrestre.

La risposta è che, poiché gli Spiriti di natura sono costituiti da materia astrale, la consistenza della pietra non è un ostacolo al loro movimento o alla loro vista, e inoltre la materia fisica, nel suo stato solido, è il loro ambiente naturale – il solo al quale sono abituati e nel quale si sentono a casa.

La medesima cosa è vera per quelli che vivono nell'acqua, nell'aria, nel fuoco o nell'etere. Nella letteratura medioevale, gli Spiriti di terra sono spesso chiamati Gnomi, mentre le entità dell'acqua si chiamano Ondine, quelle dell'aria Silfidi, e gli Spiriti del fuoco Salamandre.



Foto vera di un folletto del Fuoco (visibile sulla destra mentre attizza il falò) scattata nella bergamasca.

Nel linguaggio popolare essi sono conosciuti in molti modi – fate, pixies, elfi, brownies, trolls, satiri, fauni, goblins, folletti, peri, coboldi, ecc… – alcuni di questi nomi sono applicati solo ad una varietà, ed altri indiscriminatamente a tutti.

Le loro forme sono molte e varie, ma più frequentemente con fattezze umane e in qualche modo di dimensioni ridotte.

Come quasi tutti gli abitanti del piano astrale, sono capaci di assumere qualsiasi aspetto vogliano ma, senza dubbio, essi hanno sembianze proprie ben delineate o forse dovremmo dire preferite, che adottano quando non hanno nessuna ragione particolare per assumerne altre.

Naturalmente in condizioni comuni essi non sono affatto visibili all'occhio fisico, ma hanno il potere di rendersi tali attraverso la materializzazione, quando desiderano essere visti.

Esistono moltissime razze o suddivisioni, e gli individui differiscono tra loro in intelligenza e caratteri precisamente come gli Esseri umani.

A quanto pare, la grande maggioranza tra essi preferisce evitare l'uomo. Le sue abitudini ed emanazioni sono per loro spiacevoli, ed il costante tumulto delle correnti astrali causato dagli sregolati ed incessanti suoi desideri li disturba e li infastidisce.

D'altro canto, non mancano gli esempi in cui degli Spiriti di natura siano diventati amici di certe persone ed abbiano offerto loro quell'aiuto che è in loro potere, come nelle ben note storie raccontate sui brownies scozzesi o sulle fate scintillanti della letteratura spiritualistica.

Tuttavia, tali atteggiamenti di soccorso sono relativamente rari e in molti casi, allorché entrano in contatto con l'uomo, essi mostrano indifferenza o disgusto e, a volte, traggono un piacere malizioso nell'ingannarlo o nel giocargli scherzi infantili.

Molte storie illustrano questa curiosa caratteristica e possono essere rintracciate nei racconti dei contadini di quasi tutti i paesi solitari di montagna.

Questi "folletti" sono decisamente agevolati nelle loro birichinate dal formidabile potenziale che possiedono di gettare incantesimi su coloro che soggiacciono alla loro influenza.



Josephine Wall

Così, le vittime momentanee vedono e sentono soltanto ciò che viene loro impresso, esattamente come un soggetto ipnotizzato scorge, percepisce e crede qualsiasi cosa l'ipnotizzatore voglia.

Gli Spiriti di natura, però, non hanno il potere di dominare la volontà umana, eccetto il caso di persone con un'intelligenza debole, o che si terrorizzano al punto che il loro libero arbitrio venga azzerato.

Questi esseri non possono andare oltre l'inganno dei sensi, se non con quell'arte di cui sono indubbiamente maestri, e non mancano casi in cui hanno compiuto sortilegi su un considerevole numero di persone contemporaneamente.

È invocando il loro aiuto nell'esercizio di queste capacità peculiari, che vengono effettuati alcuni dei più strabilianti giochi di prestigio indiani – essendo di fatto l'intero auditorio sotto allucinazione e quindi indotto ad immaginare di vedere e sentire tutta una serie di eventi che in realtà non esistono.

Potremmo considerare queste creature come una sorta di umanità astrale, se non fosse per il fatto che nessuna di loro – nemmeno la più elevata – può assumere corpo fisico.

La durata dell'esistenza nelle differenti razze varia grandemente, essendo alcune volte assai breve e in altre molto lunga rispetto alla vita umana.

Siamo così lontani da un tale genere di vita, che ci è impossibile comprendere bene la loro condizione, ma nel complesso appare semplice, gioiosa e irresponsabile, come quella che potrebbe condurre un gruppo di bambini felici in un ambiente fisico eccezionalmente favorevole.



Mario Duguay

Anche se dispettosi ed ingannevoli, i folletti (da folleggiare, appunto; ndr) sono raramente maliziosi, a meno che non vengano provocati e infastiditi da intrusioni gratuite.

In genere prendono parte all'universale sentimento di sfiducia verso l'uomo tanto da sembrare inclini a turbarsi o ad offendersi alla prima comparsa di un neofita sul piano astrale; cosicché egli molte volte fa la loro conoscenza attraverso aspetti sgradevoli o terrificanti.

Se, tuttavia, decide di non spaventarsi per i loro tiri, essi rapidamente lo accettano come un male necessario e non lo considerano più, mentre alcuni tra loro possono, dopo un certo tempo, diventare amichevoli e manifestare piacere nell'incontrarlo.

Fra le numerose varietà di quest'ultima classe, alcune sono molto meno infantili e più dignitose di quelle sopra descritte, ed è da simili gruppi che provengono le entità che talvolta sono state riverite come divinità dei boschi, o dei villaggi.

Tali creature sarebbero sensibili all'adulazione mostrata loro, la amerebbero e, senza dubbio, per riceverla farebbero in cambio qualsiasi piccolo favore.

Il "risvegliato" a livello spirituale sa come fare uso dei loro servizi all'occorrenza, ma un operatore ordinario può ottenere la loro assistenza solo mediante processi di invocazione o evocazione, vale a dire o attraendo la loro attenzione supplicandoli e stipulando un patto con loro, o esercitando influenze che li possano costringere all'obbedienza.

È ovvio che entrambi i metodi siano assolutamente indesiderabili e l'ultimo anche notevolmente pericoloso, perché l'esecutore in questo modo scatenerebbe una certa ostilità che potrebbe risultargli fatale.

È doveroso dire che a nessuno, seguito da un vero Maestro, sarà mai permesso di tentare qualcosa del genere.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Estratto dal libro "Il Piano Astrale" di C. W. Leadbeater




Post Scriptum

Il video che segue è una splendida documentazione dell'esistenza di questi piccoli esseri, e lo dimostra il numero di visite raggiunto con quasi 7 milioni di persone.

Ne ho tradotto la storia, che appare scritta in spagnolo e in inglese, pubblicata da coloro che sono stati incaricati della sua divulgazione in rete; la troverete subito dopo.




12 Aprile 2014

Pochi giorni fa è arrivato nelle nostre mani questo video registrato da Silvia, nel 2011, con un cellulare.

Si può vedere chiaramente apparire una piccola creatura mentre ella sta riprendendo  suo  figlio  durante  il  gioco.

Secondo Silvia, questo piccolo essere veniva dalla cucina e scappava in giardino, lasciandosi dietro un odore nauseabondo ed intenso che le ha impregnato il telefono.

La famiglia del bimbo ha osservato che egli giocava e parlava sempre da solo negli angoli della casa e nella sua stanza al momento del pisolino, però non se ne preoccupava, pensando che alla sua età fosse normale.

Nel gennaio 2011, Benjamin stava giocando come al solito nel corridoio quando Silvia, notando un po' di nervosismo, ha deciso di prendere il suo telefono cellulare per registrarne il comportamento, allorché ha intravvisto qualcosa muoversi in secondo piano.

Ha pensato trattarsi solo di un topolino di campagna (molto comune nella zona)... ma poi, nel rivedere il filmato, ha scorto la sua forma reale e, in preda al panico si è messa ad urlare chiamando il suo vicino (il marito era al lavoro).

Per diversi anni è stato mantenuto il segreto fino ad oggi, in cui è stato deciso di mostrare questa prova al mondo attraverso Internet.

Ci viene chiesto in particolare, nel diffondere il video (visto che siamo di loro fiducia e sappiamo districarci nel web) di rispettare l'anonimato del piccolo e della sua famiglia.

Le cose non finiscono qui... Benjamin (che ora ha cinque anni), ha seguitato a "giocare" con queste entità durante tutto il tempo, incoraggiando la continua presenza degli "Elfi" che, sebbene non sembrino aggressivi, hanno un odore insopportabile e talvolta la notte emettono suoni acuti ed inquietanti.

Questo è il primo video di cinque che pubblichiamo, oltre ad un'intervista con Silvia dove tutto era appena accaduto.


sabato 14 ottobre 2017

"CASO" i 100 anni di Fatima e l'Annuncio di Trump?




Sebirblu, 14 ottobre 2017

Raramente, come i miei Lettori sanno, mi occupo di politica, ma la notizia che proprio ieri 13 ottobre 2017 ‒ giorno di chiusura del centenario delle apparizioni di Fatima ‒ il presidente americano abbia dichiarato ufficialmente di voler cancellare l'accordo sul nucleare con l'Iran, stipulato nel 2015 da Obama, mi ha indotto a pensare che non si tratti per nulla di una "coincidenza", ma una risposta rabbiosa del Maligno ed un'accelerata ai tempi finali.

I cento anni a sua disposizione (ved. QUI) sembrano infatti pressoché terminati, in concomitanza con quelli di Maria, e non vorrei che l'annuncio diffuso da Trump possa essere l'inizio di un ultimo micidiale "colpo di coda" per scatenare l'inferno sulla Terra. 

Ecco perciò un interessante articolo chiarificatore (un altro QUI, con video), appena pubblicato dal giornalista indipendente Stefano Graziosi, collaboratore di diverse testate ed esperto di affari internazionali,  soprattutto USA.


Donald Trump e il leader dell'Iran Hassan Rouhani

L'IRAN DELL'ERA TRUMP, A METÀ STRADA TRA MOSCA E PYONGYANG

"Donald Trump ha rifiutato ieri di certificare l'accordo sul nucleare con l'Iran, minacciando di stracciarlo del tutto, qualora non si vieti a Teheran di costruire armi nucleari o missili intercontinentali.

In base al trattato, il presidente statunitense deve infatti dare la propria certificazione all'intesa ogni trimestre, per verificare che i termini dell'accordo siano rigorosamente rispettati. Dopo aver dato il benestare per due volte negli ultimi mesi, Trump ha deciso per un passo indietro.

Una scelta non propriamente inattesa, dal momento che – alcune settimane fa – l'ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite, Nikki Haley, aveva usato parole molto dure verso la politica nucleare iraniana, lasciando intendere che il magnate fosse intenzionato a sospendere l'intesa con Teheran.

Siglato alla fine del 2015 da Barack Obama, il trattato prevedeva di stemperare le tensioni che dividevano da decenni le due nazioni.

Se ai tempi dello Scià, Teheran rappresentava un alleato importantissimo di Washington in Medio Oriente, l'ascesa al potere dell'ayatollah Khomeini nel 1979 cambiò drasticamente le cose.

L'allora presidente americano, Jimmy Carter, credette inizialmente di poter portare i rivoluzionari iraniani dalla propria parte, visto il loro radicale anticomunismo.

Un calcolo che si sarebbe rivelato assolutamente fallimentare: Khomeini bollò lo Zio Sam di essere il "Grande Satana", interruppe le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti e prese in ostaggio il personale dell'ambasciata americana a Teheran.


Ruhollah Khomeyni e Jimmy Carter

Uno smacco pesantissimo per Carter, il quale – anche per questo – si vide sconfitto alle presidenziali del 1980 dal candidato repubblicano, Ronald Reagan. E proprio con Reagan i rapporti tra le due potenze continuarono a peggiorare.

Per quanto, nonostante la retorica ostile usata da entrambe le parti, i due nemici pare commerciassero allegramente armi sottobanco.

In barba alle decisioni del Congresso (che aveva comminato un embargo a Teheran), pezzi importanti dell'amministrazione Reagan vendevano materiale bellico agli iraniani, usando il ricavato per finanziare i Contras in Nicaragua.

La cosa fu svelata nel 1985: scoppiò così lo scandalo Irangate, il quale arrivò a lambire lo stesso presidente. Tanto che qualcuno arrivò addirittura a parlare di impeachment. Da allora, i rapporti non sono comunque migliorati.

In particolare negli anni 2000, George Walker Bush intrattenne relazioni molto tese con l'allora presidente iraniano Maḥmūd Aḥmadinežād, per le sue posizioni bellicose tanto verso gli Stati Uniti quanto verso Israele. E – soprattutto in quel periodo – Teheran iniziò ad essere temuta sempre più sul fronte della politica nucleare.

In questo clima durissimo, fatto di sanzioni e parole grosse, l'amministrazione Obama cercò di cambiare le cose. Complice anche l'ascesa al potere in Iran del premier Rohani (un profilo di tendenze moderate), Obama cercò di intraprendere la via del disgelo.

Il tentativo non nasceva da esigenze umanitarie ma da un calcolo geopolitico: da sempre favorevole a un graduale disimpegno americano nella regione mediorientale, Obama era convinto della necessità di rinfocolare le rivalità storiche presenti in quel territorio.

Un'apertura all'Iran avrebbe così rappresentato uno schiaffo politico all'Arabia Saudita e avrebbe inoltre alimentato l'astio (proprio un comportamento da "Premio Nobel per la Pace"; ndr) tra questi due storici nemici.

In questo contesto, vennero maturando le trattative per raggiungere un'intesa sul nucleare con Teheran: trattative a cui, oltre a Stati Uniti e Iran, presero parte Regno Unito, Russia, Francia, Cina e Germania.

L'«Iran Deal» (deal = accordo; ndr) prevedeva dunque che i paesi occidentali abolissero man mano le sanzioni economiche imposte all'Iran negli ultimi anni, mentre quest'ultimo accettava di limitare il suo programma nucleare, consentendo inoltre controlli da parte delle Nazioni Unite alle proprie installazioni nucleari.

L'intesa fu salutata come una vittoria netta dell'amministrazione Obama. Eppure, negli Stati Uniti, le polemiche si accesero subito.


Barack Obama e Hassan Rouhani

Il Partito Repubblicano, che deteneva già allora la maggioranza al Congresso, si disse assolutamente contrario a ratificare un simile accordo: in particolare, il senatore Tom Cotton, ha ripetutamente affermato che non sia possibile fidarsi dell'Iran e che Teheran userebbe queste concessioni per armarsi pericolosamente ai danni degli Stati Uniti.

Non a caso, nel corso della campagna elettorale, quasi tutti i candidati repubblicani (da Jeb Bush a Marco Rubio, passando per Ted Cruz) sostenevano la necessità di smantellare l'intesa e tornare alle sanzioni.

La stessa Hillary Clinton, a sinistra, aveva sempre mostrato scetticismo verso quel trattato, nonostante alcune dichiarazioni di facciata. Paradossalmente, era proprio Trump ad aver assunto la posizione più moderata in materia, invocando una rinegoziazione del trattato, anziché una sua abolizione.

Una linea morbida, dunque, probabilmente dettata dal fatto che il magnate avesse intenzione di attuare un disgelo verso la Russia (di cui l'Iran è uno storico alleato mediorientale). Eppure, dopo la vittoria novembrina, molte cose sono cambiate.

Il ricatto politico subìto dai nemici repubblicani a causa dello scandalo Russiagate ha costretto il neo presidente a rivedere molte delle sue posizioni in politica estera. Dalla Russia alla Siria, venendo finalmente allo stesso Iran.

Trump si è così trasformato via via in un falco, scendendo a patti con le frange maggiormente anti-iraniane del Partito Repubblicano (dal direttore della CIA, Mike Pompeo, alla stessa Nikki Haley, da sempre particolarmente vicina alle galassie neoconservatrici). (Cfr. anche QUI e QUI; ndr).

In tal senso, rifiutando la certificazione, Trump passa la palla al Congresso, consentendogli di decidere se reimporre le sanzioni (stracciando l'accordo). Una possibilità non solo chiesta da mesi a gran voce da molti repubblicani ma anche da qualche democratico.

In tutto questo, non dobbiamo dimenticarci poi di un ulteriore problema. Quello della Corea del Nord. Nei primi anni 2000, George Walker Bush era solito parlare del cosiddetto "Asse del Male": un insieme di Paesi ostili agli Stati Uniti e mossi da intenti terroristici che, secondo lui, andava dall'Iraq all'Iran alla stessa Corea del Nord.

Già alla fine del 2015, il Wall Street Journal mostrò che vi fossero scambi tra Teheran e Pyongyang in termini di tecnologia nucleare. Scambi che sono stati recentemente confermati.

Non è quindi assolutamente escludibile che la scelta di Trump sull'Iran sia finalizzata a cercare di colpire indirettamente il programma nucleare nordcoreano.

Ecco perché il passo indietro del presidente sembra avere alla sua base una serie di cause complesse: dalla politica interna alla geopolitica.



E, mentre i leader europei si sono detti in sostanziale disaccordo con la decisione statunitense, l'Iran ha risposto picche, raffreddando i rapporti. E in tutto questo, la strada del disgelo americano verso il Cremlino si fa sempre più in salita.

Stefano Graziosi

Fonte: glistatigenerali.com

Post Scriptum

La mossa di Donald Trump, la sconfessione dell'accordo sul nucleare, «apre uno scenario molto rischioso». Ed anche se «oggi ci sembra difficile, aumentano le probabilità di conflitto tra Stati Uniti e Iran. Tempo sei mesi ‒ un anno».

Ecco quello che ha detto nell'intervista fattagli, il trentanovenne Ben Rhodes, ex vice consigliere per la sicurezza nazionale di Barack Obama, che ha seguito le trattative sul «Piano d'azione congiunto globale» firmato il 14 luglio 2015 dall'Iran e da Stati Uniti, Cina, Russia, Gran Bretagna, Francia, Germania.

Ed ha concluso:

«La Costituzione assegna al presidente grandi poteri per quanto riguarda la sicurezza internazionale. Se vuole può ordinare di bombardare un altro Paese, senza nemmeno avvertire il Congresso ed anche se il suo segretario alla Difesa è contrario.

Trump ha dimostrato di trovarsi a suo agio nel minacciare altri Stati o altre realtà, come nel caso del bando sui viaggiatori dei Paesi musulmani. Più è isolato, più è probabile che usi i suoi poteri».

Fonte con l'articolo integrale: corriere.it/esteri

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it