lunedì 27 giugno 2016

Altro che Mito Svizzero! Ecco lo Show decriptato...


Ponte del Diavolo - San Gottardo - Svizzera  (1811)

Sebirblu, 27 giugno 2016

Gentili Lettori, sebbene il chiassoso varo della più lunga galleria del mondo abbia avuto una grande risonanza sul web per il suo contenuto infernal-folkloristico, ho preferito occuparmene di persona per offrire a voi una versione chiara e decodificata affinché non ci siano più dubbi sul suo carattere satanico e mirato ai fini oscuri dell'Oligarchia planetaria.  QUI, l'intera cerimonia. 

L'inaugurazione si è svolta il 1° giugno 2016, mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù, ma sarà attiva soltanto l'11 dicembre 2016 (notare la data...) e allora, che premura c'era di celebrarla così in anticipo, e proprio nel 6° mese dell'anno? Solo questo dovrebbe far riflettere...




Per l'occasione, il presidente della Confederazione elvetica Johann Schneider-Ammann, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro italiano Matteo Renzi e il presidente francese François Hollande hanno assistito ad una cerimonia di stile «Nuovo Ordine Mondiale» diabolicamente orchestrata per risultare strana e perturbante al fine di produrre molto clamore in ogni angolo del globo.

L'ostentazione sempre più sfacciata del principio satanico dimostra senza alcun dubbio l'inasprimento del tempo attuale, arrivato ormai al culmine della sua azione malefica.

Lo spettacolo offerto al mondo si è svolto in due contesti diversi, in prossimità delle due stazioni estreme della nuova galleria.




L'uno al chiuso a nord, e l'altro all'aperto a sud, ma legati da un unico tema centrale: l'avvento dell'Anticristo, evocato con forza dall'Élite imperante su questo pianeta per mezzo di sacrifici rituali che anche qui sono stati raffigurati.

Naturalmente gli Illuminati, che dovrebbero chiamarsi invece "Ottenebrati" perché diretti con grande maestria proprio dal Principe delle Tenebre, sanno quello che fanno... e allora dobbiamo chiederci il perché abbiano programmato di rendere palese una parte del loro piano.  QUI il motivo, secondo Henry Makow.

Dico una parte, perché non possiamo sottovalutare l'intelligenza satanica e pensare che con questo show siano state esposte tutte le "carte" a sua disposizione... anzi, tutto rientra a mio avviso, in un piano molto più vasto che il genere umano vivrà presto tragicamente di persona.

Come non accorgersi, infatti, dell'avanzata inesorabile di un'enorme tela di ragno che sta avviluppando, soffocandoli, i popoli della Terra? Gli elementi naturali vengono continuamente manipolati proprio per rendere docile e remissivo l'uomo al fine di piegarlo ai propri voleri o annientarlo come le mosche!




L'avvento del Nuovo Ordine Mondiale è alle porte e si fonderà necessariamente con una Religione Unica  di  cui si stanno già osservando  i  prodromi nelle scelte ambigue e devastanti di questo falso pontificato (QUI), accolto ed acclamato dalla massa superficiale e cieca. (Altro... cliccando all'etichetta Bergoglio).

Infatti, per propiziarsi il "Cielo"... e gli occhi degli sprovveduti, alla celebrazione c'era una delegazione di preti, pastori, rabbini ed imam da cui è provenuta (sic!) la benedizione che, per i cristiani svizzeri, è stata impartita dal benedettino padre Martin Werlen, abate emerito di Einsiedeln. (Nel silenzio assoluto da parte vaticana sull'evento, perlomeno discutibile, che ha avuto luogo!)


Ecco l'emblema in rosso dell'ecumenismo voluto da Bergoglio...
C'è persino un rappresentante degli atei!

Una simile "assistenza" ha dato un'impronta ed un senso "particolare" all'intera inaugurazione... e l'avvio alla prima coreografia che si è svolta dentro un hangar a Erstfeld nel Canton dell'Uri.

Questa località svizzera, legata al massiccio del San Gottardo, non solo è costellata da leggende e miti che risalgono addirittura all'età del bronzo, ma tramanda anche una storia inerente al diavolo, evocato per costruire un ponte, e gabbato poi dai valligiani che ne hanno scatenato l'ira.


Il 4-11-1999 (notare i numeri!), a Silenen,
in occasione dell'apertura del cunicolo di accesso per la nuova galleria,
si fece festa per scacciare il Diavolo dal San Gottardo! 

Ma sono le numerosissime sofferenze, disgrazie e dipartite (cfr. QUI e QUI) e gli eventi drammatici legati ad antiche e moderne cause belliche ad aver contrassegnato e saturato il territorio di forze negative.


Johann Baptist Seele - Battaglia del 1799 sul Ponte del Diavolo tra Russi e Francesi

Dunque, la rappresentazione del 1° giugno protrattasi fino alla domenica 5 per la replica dedicata al pubblico, ha sancito, come preannunciato dalla Madonna di Anguera (nota) e come vedremo più avanti, la solenne accoglienza a Lucifero sotto la maschera del folklore locale.

Il primo scenario offerto alle personalità presenti ha visto l'ingresso nel capannone (metafora della galleria) di un nutrito numero di operai, in tuta da lavoro arancione, marcianti come zombie al ritmo ossessivo di tamburi e palesemente "plagiati" come vuole l'Élite. (Immagine chiara di come quest'ultima consideri gli esseri umani).




Poi, trasportati da un treno-merci, sono comparsi dei giovani, uomini e donne in abbigliamento intimo, insieme alla compagnia inquietante ed emblematica di un angelo bambino di natura androgina con un volto da civetta o gufo (emblema tipico degli Illuminati) che, muovendo le grandi ali, ne ha propiziato i contatti ambigui.




Probabilmente il quadro si riferisce alle giovani generazioni delle famiglie elitarie, costrette a congiungersi tra loro pena violenze e repressioni inaudite, per conservare intatti il lignaggio e la linea di sangue.




Altri operai nel frattempo sono arrivati in scena, rappresentando le masse sempre più allo sbando, senza meta... Cinque uomini (segno del pentagramma di cui il Baphomet si serve per aprire il portale) facevano acrobazie sui trapezi mentre il "bambino" raccapricciante, sospeso in aria ed agitando le ali, incombeva minaccioso su loro portandoli all'annientamento... nessuno s'è mosso più... apparivano tutti morti...




Questo sacrificio rituale, infatti, ha richiamato, attraverso l'apertura prodottasi, il Caprone satanico dalla risata agghiacciante con l'intera coorte di demoni ricoperti di paglie colorate che rotolavano o saltellavano come avviene nei riti vudù.




Dietro di loro, lentamente, avanzavano degli strani esseri cornuti e persone in nero con rami secchi in mano (simbolo di aridità e di morte) ed altre corna di animali vari, preceduti da una donna che innalzava l'effigie di un agnello, evidente segno di sfida contro l'immolazione "inutile" e fallimentare del Cristo.




Intanto il Caprone, agitandosi scompostamente qua e là, accompagnato da suoni stridenti e sgradevoli sembrava eccitarsi sempre più e prendere forza da tutto ciò che lo attorniava e su cui dominava incontrastato.




Questa sezione dello spettacolo, svoltasi al coperto presso il Canton dell'Uri, è terminata con l'ingresso caotico di una commistione felliniana e stravagante intesa a festeggiare, ancora una volta, non l'inaugurazione in sé della nuova galleria bensì la presenza del Maligno, attirato al fine di condizionare l'intera compagine umana.




Ma è stata la cerimonia inscenata dall'altra parte del tunnel, nel Canton Ticino, a ribadire e a completare, grazie alla ricchezza dei simbolismi, il piano progettato dagli Illuminati per richiamare il Distruttore, Satana, mediante uno stargate... e ci sono riusciti!




Prima di proseguire sulla seconda analisi però, vorrei stigmatizzare che esiste una profonda correlazione, a mio parere, tra il CERN di Ginevra che ha riavviato gli esperimenti il 3 giugno del 2015 (guarda caso proprio come ora), e l'apertura del tunnel-portale del San Gottardo.

Non dimentichiamo che l'LHD è il più grande acceleratore di particelle al mondo! Il Large Hadron Collider è stato voluto e finanziato dagli Illuminati soprattutto per riuscire ad aprire un varco in altre dimensioni! (Cfr. QUI).

Guardare per credere! Ecco cosa è avvenuto nei cieli di Ginevra proprio sopra il CERN il 7 dicembre 2015. Si scorge persino un UFO spostarsi presso la strana anomalia!




Lonnie Robinson, Professore di Scienze Forensi, dell'Università di Phoenix, ha spiegato che l'obiettivo occulto dei ricercatori del CERN è di disintegrare la famosa particella di Dio, l'elemento subatomico che mantiene unita la struttura materiale, onde creare un buco nel «velo» che protegge il nostro mondo fisico da intrusioni potenzialmente ostili; proprio quelle che invece il governo ombra auspica!

È interessante notare le strane "coincidenze" ed i vari simbolismi che ricorrono sia a Ginevra che al San Gottardo.

Il termine CERN deriva dal dio celtico cornuto Cernunnos (QUI), che equivale anche ad Apollion, Shiva il Distruttore, o all'Angelo dell'Abisso come è scritto in Apocalisse 9:11, ma sebbene i nomi siano molti di più, il principio è sempre lo stesso, cioè il Ribelle caduto dal Cielo e precipitato nelle profondità infernali.




È un fatto, d'altronde, che una vasta sezione del CERN sia stata edificata su un sito che anticamente si chiamava "Apolliacum" (in onore di Apollion, dio Solare come Horus, il cui occhio è il simbolo dell'Élite) e che, per giunta, abbia come emblema la statua di Shiva – lo Sterminatore che danza – "gentile" omaggio del governo indiano.




Sul CERN e la danza, a cui è collegata anche quella rituale e vorticosa dei Sufi mostrata sul grande schermo all'inaugurazione del tunnel, è stato prodotto il film "Simmetry", proprio per sottolineare il connubio Arte-Scienza.

Quello che colpisce, osservandone le sequenze nel trailer, è la somiglianza e il modo di camminare della donna intorno al cerchio del deserto di sale con una delle sacerdotesse che cantano nello show del San Gottardo e l'intreccio dei corpi seminudi formanti un vortice come ripetutamente esposto nella proiezione del "portale diabolico".




Confrontate da voi...




Ma, ritornando alla disamina dello spettacolo dato all'aperto, vi troviamo pressoché le stesse allegorie iniziali, con gli attori-operai marcianti meccanicamente che, dopo un po', denudandosi fino alla cintola danno inizio ad un rito evocativo mentre sul monitor gigante si forma di continuo un'immagine rotante caleidoscopica simile a quella dell'enorme LHD del CERN e della statua di Shiva al suo ingresso.

Alcuni cercano, issati con le funi, di conquistare il potere scalando la montagna sacra di Eloah (o di Sion)  e falliscono... ma cinque di essi (ancora il simbolo della stella a 5 punte del Baphomet) vi riescono ed il varco tanto desiderato si apre...


Il Baphomet Androgino

Allora, dei giovani svestiti cominciano una danza frenetica, selvaggia e propiziatoria per richiamare dalle profondità infernali il Maligno ed infine, muovendosi come un'unica coscienza, emotivamente, proprio nel modo in cui gli Illuminati vorrebbero l'umanità, ossia succube.




Ma per far irrompere il Perverso e i suoi demoni nel mondo, necessitano i sacrifici umani... ecco perciò che 3 uomini si arrampicano come gli altri e muoiono... Poi, vengono risucchiati nel grande varco aperto e le mani di Lucifero, finalmente appagato, li afferrano...






Subito dopo, davanti all'occhio che tutto vede, eccoli riemergere da spiriti, e nel contempo, essendo stata bene accetta l'offerta sacrificale, il Caprone diabolico con tutto il suo seguito di anime dannate, vestite come spose che lo precedono, fa il suo trionfale ingresso nella scena terrestre... senza doversi più nemmeno nascondere o camuffare!








Sul maxi-schermo viene proiettato il volto orribile del diavolo con tre scarabei stercorari che rappresentano Osiride e la continua rinascita nei riti a lui dedicati... mentre le trombe in sottofondo danno il benvenuto a Satana sulla Terra. (A proposito, la citazione "Il denaro è lo sterco del diavolo" viene da S. Basilio).




Scene infernali, ed urla di consenso accompagnano l'atto della sodomizzazione della donna con le ali. Aumenta l'eccitazione collettiva dei demoni che subito dopo, insieme agli spiriti immondi, adorano il Caprone ebbro della propria superbia e tracotanza.






Poi, mentre due sacerdotesse di Baal inneggiano un antico canto satanico, alcuni personaggi lugubri con rami nudi e scheletriti avanzano sullo sfondo, per andare a rendere il culto ad un arbusto capovolto, in contrapposizione all'Albero della Vita che è la Croce di Cristo.






Il disco solare sullo sfondo rappresenta Amon-Ra – Saturno, l'Anticristo che deve rivelarsi prima dell'alba di una nuova Era, e davanti al quale la specie umana si inginocchierà in adorazione. Questo simbolo è stato messo ben in vista anche nello spettacolo al chiuso.

Ecco dunque entrare in scena la donna scarlatta dell'Apocalisse (17: 4), la grande meretrice, emblema della Chiesa infedele, con al braccio una borsetta con la croce. (Apparentemente indicante la bandiera svizzera, ma in realtà riferentesi al sistema religioso cristiano. Come si vede, l'astuzia diabolica si base sempre sull'equivoco!)

E siccome è incinta, viene presentata la parodia blasfema della Donna vestita di Sole che doveva partorire un figlio maschio, ma che fuggì nel deserto perché la "Bestia", rincorrendola, voleva divorarglielo. (Ap. 12: 1-18).




Sicché, dopo un altro atto osceno di sodomia del Caprone verso una "diavolessa", la "sposa" di Satana vestita di porpora e d'oro partorisce una figlia, mentre sul palco entrano personaggi di tutti tipi compresi tre mascheroni enormi, forse rappresentanti del potere elvetico.

Il grande orologio sullo schermo impazzisce e tutti, in una sarabanda comune e all'apice della gioia, si inginocchiano verso di esso perché in realtà adorano il Tempo = Cronos = Saturno  ossia  l'Anticristo  che,  entrando ufficialmente nel mondo, dà il via  libera  all'epoca  del  Nuovo Ordine Mondiale  e  della  Religione Unica.




Intanto il treno, il Serpente Antico dell'Apocalisse, in un tripudio generale esce dal tunnel e viene proiettato sul grande schermo, ma ad un certo punto si stacca dai binari ascendendo al Cielo...




Nel lontano 1846, le parole della Madonna a La Salette furono:

"Ecco il tempo! L'abisso si apre. Ecco il re dei re delle Tenebre.

Ecco la Bestia (l'Anticristo) con i suoi sudditi, che si proclama il salvatore del mondo. Si innalzerà con orgoglio nell'aria per andare fino al cielo. Sarà, però, soffocato dal soffio di San Michele Arcangelo.

Cadrà e la terra che da tre giorni si troverà in continue evoluzioni, aprirà il suo seno pieno di fuoco, ed egli sarà precipitato per sempre, con tutti i suoi, negli abissi eterni dell'inferno.

Allora l'Acqua e il Fuoco purificheranno la terra e consumeranno ogni opera dell'orgoglio degli uomini e tutto sarà rinnovato: Dio sarà glorificato servito."



N O T A

Ecco il messaggio di Nostra Signora di Anguera del 5 giugno 2005:

"Un uomo apparentemente buono, l'Anticristo, acquisterà grande potere satanico. L'azione malefica si verificherà in corrispondenza della festa di un grande santo che quando venne chiamato da Dio cadde da cavallo e la sua vita fu trasformata." 

Il veggente Pedro Regis ha precisato che la Vergine non si riferiva a San Paolo ma a San Norberto che si venera il 6 giugno. Dunque la profezia, con questa celebrazione evocativa si è avverata.

Post  Scriptum 

Le immagini che seguono sono più eloquenti di qualsiasi parola... Ecco come la baronessa Marie-Hélène de Rothschild ed il barone Guy de Rothschild, si sono "agghindati" per un party di qualche anno fa.

La tendenza degli Illuminati ad ostentare corna (ma con lacrime di diamanti veri) è indiscutibile... Forse volevano rievocare qualche altro mito folkloristico visto che di ponti del diavolo ce ne sono un po' ovunque?






 Sebirblu.blogspot.it

lunedì 20 giugno 2016

Gli Animali... Maestri di Gratitudine e Altruismo!




Sebirblu, 20 giugno 2016

Ecco come il mondo "animale" porta dolcemente l'essere umano a riflettere sul proprio comportamento sempre più arrogante e distruttivo, inducendolo ad arrestarsi dalla sua folle corsa verso il baratro!




Dindim, un Pinguino per Amico

Tra i gesti d'amore che tengono in piedi questo pianeta sfuggendo ai radar dei media tarati sul male, ogni tanto ne affiora in superficie qualcuno. L'Independent ha raccontato la storia di João, un pescatore brasiliano in pensione, che camminando sulla spiaggia si imbatté in un pinguino intriso di petrolio.

Decise subito di tenerlo con sé dandogli un nome, Dindim, ma impiegò una settimana a togliergli il catrame dalle piume e parecchi mesi a rimetterlo in sesto con scorpacciate di sardine.

Quando Dindim ebbe recuperato le forze e mutato le piume, João lo restituì alle onde del mare per consentirgli di raggiungere la sua base in Patagonia. Succedeva nel 2011.

Ma da allora, ogni estate, Dindim percorre ottomila chilometri per tornare alla spiaggia brasiliana in cerca dell'amico pescatore. Appena riconosce la sua sagoma raggrinzita dagli anni e dal sole, lancia un suono stridulo: il suo personalissimo inno alla gioia. E da lui, e solo da lui, si lascia avvicinare e toccare.




La gratuità dell'amore genera gratitudine, almeno nei pinguini. Non è buonismo. Pinguinismo semmai. E umanesimo, voglio sperare. In fondo, dall'Isis a Wall Street, tutte le comunità disumane hanno un tasso di ferocia misurabile dalla distanza che separa i loro gesti da quelli di Dindim e João.



Servizio di Massimo Gramellini




GiGi, il Gufo riconoscente

Questo gufo non smette mai di abbracciare l'uomo che gli ha salvato la vita! È un bellissimo esemplare femmina della Virginia con una dolce storia di gratitudine.

Verso la fine di maggio è stata portata all'associazione Wild at Heart Rescue dopo essere stata colpita da un'auto in corsa. Le sue condizioni erano gravi: trauma cranico, il corpo pieno di parassiti e un'infezione dell'apparato respiratorio in corso.

Quando i veterinari l'hanno visitata riponevano ben poche speranze nella ripresa dell'animale. Tra loro, però, ce n'era uno noto per il particolare legame che riesce ad instaurare con i volatili...

GiGi era così malridotta che durante le cure aveva perduto circa 500 grammi. Solitamente i gufi della Virginia pesano dai 675 ai 2500 grammi, perciò si trattava di un calo di peso non indifferente.

A dedicarsi ad esso è stato il presidente dell'associazione, Douglas "Doug" Pojeky, conosciuto anche come il "sussurratore di rapaci". Grazie alle sue cure, GiGi ha ricominciato a mangiare da sola e ritrovare la forza di appollaiarsi.




Tra il volatile e "Doug" si è creato un rapporto di fiducia molto speciale.

Quando l'uomo si è dovuto assentare per qualche giorno, il gufo ha mostrato segni d'insofferenza. Al suo ritorno, l'animale si è letteralmente lanciato in un abbraccio di benvenuto del tutto simile a quelli che ci scambiamo fra persone.

Il particolare legame che si è creato fra GiGi e il suo soccorritore ha un'importanza particolare anche per quest'ultimo...

L'incontro, infatti, non è stato benefico solo per l'animale. Douglas Pojeky ha successivamente dichiarato che aver salvato il pennuto gli aveva fatto ricordare suo padre: quando era piccolo, era solo il genitore ad avvistare il gufo che veniva a posarsi sul granaio di casa.

L'unica volta che "Doug" riuscì a vederlo fu nel giorno del decesso paterno. L'alato venne a dirgli addio prima di scomparire nella foresta.




Horace, la Scimmietta Altruista

Horace è un piccolo cucciolo di scimmia che è stato trovato a lato di una strada, chino sul corpo senza vita della madre. Questa era stata investita da una macchina e Horace era rimasto solo, troppo piccolo e spaventato per prendersi cura di se stesso.

Fortunatamente un automobilista, vedendolo, si è fermato e ha pensato di portarlo al Twala Trust Animal Sanctuary, un centro di soccorso e riabilitazione che si occupa di offrire un luogo sicuro a tutti gli animali abbandonati dello Zimbabwe.

"Horace è stato portato da noi quando era solo un cucciolo", ha detto Sarah Carter, fondatrice del nucleo.

"Pur avendo subito un trauma, Horace si è dimostrato estremamente adattabile. Voleva diventare amico con tutti gli altri "ospiti".

"Non ho mai visto un essere a quattro zampe con un'indole così affettuosa ed amichevole!"

La cosa buffa è che i suoi amici più stretti non sono le scimmie, ma i cani, i gatti e i cerbiatti con i quali è cresciuto dopo la morte della madre.

Horace non rispetta gli orari delle altre scimmie del centro, e il motivo è adorabile...

Prediligendo la compagnia dei suoi amici gatti, spesso di notte se ne va in giro con loro, col risultato che passa molte ore del giorno sonnecchiando!




I cani che sono cresciuti con lui lo adorano, è una scimmietta così generosa e ama fare le coccole.

Si prende anche cura dei nuovi animali che arrivano quotidianamente al centro: spesso sono spaventati e lui li fa sentire a proprio agio.

"Ci aiuta a far sentire i nuovi ospiti perfettamente accolti nella loro nuova casa", afferma il veterinario del centro. E lui va d'accordo davvero con tutti, senza limiti di specie.

Per i nuovi arrivati è importante sentirsi accolti, proprio come è stato per Horace. E lui, che se ne ricorda perfettamente, ricambia il favore.

Horace potrebbe andare dove vuole, nulla gli impedisce di andare via, ma lui preferisce restare qui, dove si sente amato e al sicuro.

Dopo la tragedia che lo ha colpito da cucciolo, Horace vive ora una vita bella e piena d'amore, senza badare alla razza della sua nuova famiglia.

E noi abbiamo appreso da una piccola e adorabile scimmietta la più grande delle lezioni...




Mai farsi intimorire dalle differenze... con l'amore e l'altruismo si possono superare anche i traumi più gravi.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonti: lastampa.it
     "   : curioctopus.it
     "   : curioctopus.it

giovedì 16 giugno 2016

Fatima 3° Segreto: "IL CONCILIO NON SI DEVE FARE!"


"Verrà un Concilio per mezzo del quale nella Chiesa entrerà l'Apostasia...
...dite al Papa che non indìca il Concilio..."

Sebirblu, 15 giugno 2016

Recentemente,  QUI,  ho presentato  un  articolo inerente al Terzo Segreto  di  Fatima e  alle  confidenze  intercorse  tra  l'allora cardinale Ratzinger  e  Padre Dollinger,  con la finale goffa "smentita" della sala stampa vaticana attribuita al Papa emerito. (Consiglio perciò di leggerlo prima della lettura di quello che segue).

Ebbene, ora ci sono nuovi e interessanti sviluppi sulla vicenda che arrivano dal Brasile e che riporto volentieri a maggiore chiarificazione dei fatti.




Il  23  maggio 2016  il  sito  brasiliano  Fratres in Unum  ha  pubblicato  l'articolo  di Steve Skojec, apparso su OnePeterFive il 21 maggio 2016, relativo alla smentita del Vaticano sulle dichiarazioni di Padre Ingo Dollinger.

Detto articolo è seguito da 10 commenti, dei quali due meritano di essere diffusi: il primo del 23 maggio e il secondo del 5 giugno. Eccoli:

Bartholomeu, 23 maggio 2016 alle 20:35

Ho avuto come confessore, per un lungo periodo, il sacerdote della diocesi di Anapolis al quale Padre Dollinger confidò per primo la storia del suo dialogo con Ratzinger, e tale sacerdote mi ha detto, a sua volta, ciò che gli aveva svelato Dollinger.

Da parte mia, verso la metà del 2007, raccontai personalmente tutto al professor Orlando Fedeli a San Paolo, il quale, durante il Congresso della Montfort [Associazione Culturale Monfort di San Paolo, in Brasile] del 2007, mi fece raccontare il caso anche ad altri suoi studenti.

Il professore si galvanizzò talmente per la notizia da prendere un aereo e recarsi in Germania, tra l'ottobre e il novembre 2007 per contattare Padre Dollinger. Là si sono incontrati e hanno parlato a lungo per diversi giorni.

Poco dopo il suo rientro, chiesi al professor Fedeli che cosa gli avesse raccontato Padre Dollinger, ma egli si limitò a dirmi che il prelato gli aveva riferito molte cose estremamente importanti e che lui stesso l'aveva pregato di non morire prima di aver rivelato tutto quello che sapeva...

Poi è arrivata la ben nota intervista di Fatima Crusader, del maggio 2009, che diede pubblicità al dialogo Dollinger-Ratzinger. Credo che l'intervento del professor Fedeli nel 2007 sia stato cruciale per convincere Padre Dollinger ad interrompere più chiaramente il silenzio (quasi totale) che aveva tenuto fino a quel momento.

P.s.: In sintesi, quello che il mio confessore mi riportò allora riguardava il periodo in cui studiava presso il seminario dove Padre Dollinger era rettore e che questi, in una certa occasione, gli confidò che il cardinale Ratzinger gli aveva fatto leggere il manoscritto di Suor Lucia con il Terzo Segreto.

Fu questa l'informazione che passai al professor Fedeli e di cui egli ebbe conferma dallo stesso Padre Dollinger in Germania.


Giacinta Marto con sua cugina Lucia dos Santos (suor Lucia) nel 1917

Padre Rodrigo Maria, 5 Giugno 2016 alle 18:18

Per Dio e per la Regina (del Cielo; ndr)!

Ho studiato nel seminario maggiore del Cuore Immacolato di Maria, tra gli anni '94 e '99. Sono stato ordinato sacerdote l'8 dicembre 2000 con l'imposizione delle mani del grande Vescovo di Anapolis-GO, Dom Manoel Pestana Filho.

Tra le più belle grazie che ho avuto nella mia vita c'è quella di essere stato consacrato da un santo vescovo (appunto Dom Manoel Pestana) e quella di aver avuto un santo rettore, il reverendissimo Padre Ingo Dollinger.

Ho avuto il beneficio di conoscere quest'ultimo molto bene, un uomo profondamente spirituale e con un intenso amore per la Chiesa, che assommava in modo ammirevole la conoscenza e la semplicità, il pondo della responsabilità e l'allegria.

Quando ogni giorno andavo nella bellissima cappella del seminario per le mie meditazioni, c'era già il reverendo rettore, a partire dalle 4 del mattino.

Egli era figlio spirituale di San Pio da Pietrelcina, ed aveva avuto il privilegio di ricevere dallo stesso Frate le chiavi della sua cella, in modo da poter andare a trovare direttamente il famoso Santo tutte le volte che si sarebbe recato a San Giovanni Rotondo.

Padre Dollinger ha conosciuto personalmente buona parte dei veri mistici del suo tempo ed è da uno di essi che ricevette notizie sul contenuto della terza parte del Segreto di Fatima, che non era stato rivelato.

Ho avuto il dono di godere della sua stima e fiducia, così ne sono diventato grande amico. Lo ricordo sempre come un illuminato padre spirituale ed un formatore d'eccezione.

Egli, oltre ad essere rettore del seminario maggiore, ha lavorato pure con il cardinale Ratzinger nella Congregazione per la Dottrina della Fede.

È stato anche segretario della Commissione per il dialogo con la Massoneria, motivo per cui possiede un'ampia conoscenza di questa istituzione; imparò cose che non avrebbe mai potuto apprendere dai libri.

La vicinanza e l'amicizia che Padre Dollinger aveva con il Cardinale Ratzinger erano profonde. Entrambi avevano una visione molto simile sulle ragioni della drammatica crisi della Chiesa.

Lo studente di Padre Dollinger a cui si riferisce l'articolo di cui sopra sono io. 



Padre Rodrigo Maria

Un bel giorno, in una delle tante conversazioni avute, mentre parlavamo del disordine nella Chiesa e del ripudio dalla fede, mi confidò quello che intendo qui segnalare.

Mi disse che avendo conosciuto diversi mistici a lui contemporanei, uno di questi gli aveva parlato del messaggio di Fatima ancora nascosto che descriveva la situazione attuale della Chiesa insieme al silenzio e alla tergiversazione delle autorità ecclesiastiche.

Il Padre aggiunse pure che, sempre secondo il suo ispirato interlocutore, il Segreto non rivelato verterebbe essenzialmente su queste parole: "Verrà un Concilio, per mezzo del quale nella Chiesa entrerà l'apostasia… dite al Papa che non indìca il Concilio"...

Quando Padre Dollinger chiese al cardinale Ratzinger se era veramente quello il tema non svelato, egli lo zittì (perché  mi disse il sant'uomo  il cardinale era vincolato dal giuramento di non parlare della questione)...

Poi, Padre Dollinger chiese a Ratzinger perché non era stato divulgato il contenuto della terza parte del Segreto e la risposta di Sua Eminenza fu: "Perché era ed è ormai troppo tardi".

A quel tempo, il magnifico rettore mi chiarì che la sua rivelazione avrebbe avuto conseguenze inimmaginabili in seno alla Chiesa.

Come spiegare alla gente che era stato fatto un Concilio, nonostante l'avvertimento della Madonna, a causa del quale la dottrina cattolica era stata relativizzata e prostituita, lo slancio missionario della Chiesa quasi completamente distrutto e la liturgia rovinata, portando milioni di persone a perdere la fede?

In che modo avrebbe reagito l'episcopato che in gran parte considera il concilio Vaticano II come un "super-dogma"? La sua divulgazione ufficiale avrebbe potuto portare ad una confusione generalizzata e a molte divisioni in seno alla Chiesa.

Padre Dollinger mi chiarì che era questo il motivo per cui la Madonna chiese che il Segreto fosse rivelato nel 1960.

Si premurò anche di precisare che Papa Giovanni XXIII lesse il Segreto, ma volle ugualmente convocare il Concilio, preoccupandosi però di preservarlo in ogni modo perché non vi penetrasse alcuna eresia.


Il Concilio Vaticano II indetto da Giovanni XXIII - (1962-1965)

Nel suo bonario ottimismo Roncalli forse pensava che la profezia potesse riferirsi ad un altro concilio e non a quello da lui convocato.

Padre Dollinger mi parlò della lunga corrispondenza tra il Vaticano e i vescovi, per garantire la solidità e la coerenza dei temi che sarebbero stati affrontati.

Secondo quanto mi raccontò, il Concilio avrebbe dovuto essere veloce e durare solo pochi mesi. Ma tale progetto cambiò a causa dell'attività del cardinale francese Tisserant legato alla Massoneria.

Il reverendo rettore mi raccontò che pochi mesi prima dell'inizio della riunione plenaria, questo alto prelato si riunì con alcuni altri per fare qualcosa in vista dei cambiamenti delle regole del Concistoro, in modo che si mettesse da parte tutto quello che era già stato preparato attraverso la corrispondenza con i vescovi, e si producessero nuovi testi a partire dall'assemblea che si sarebbe riunita.

Mi raccontò che questi cardinali costituirono (in modo velato) una grande lobby affinché i partecipanti votassero per il mutamento dei princìpi, così che l'adunanza potesse produrre dei documenti propri.

Nella seduta inaugurale del Concilio, essendo già stato fatto il "lavoro" dietro le quinte, venne chiesto al Papa, davanti a tutti, che cambiasse le norme... che almeno mettesse la proposta ai voti...

Il Pontefice optò in questo senso, pensando che i porporati avrebbero ratificato le norme elaborate dal Vaticano ed apprezzato tutta l'opera che era stata fatta; quella sarebbe stata l'occasione per sottolineare l'unità dei vescovi nella Santa Sede e con il successore di Pietro... il Papa decise per la votazione e... perse.

Padre Dollinger dichiarò che il Papa pianse, ma non volle tornare indietro... dopo, ne seguì tutta la storia che già conosciamo (un poco)... i vescovi vennero subissati da molti contenuti affinché non potessero analizzare tutto e tendessero a rivolgersi all'autorità intellettuale dei massimi teologi perché facessero la sintesi e preparassero i testi degli atti.

La conseguenza di tutto questo venne descritta da frasi come quella del grande teologo Schillebeeckx: "Abbiamo scritto i documenti del Concilio in un linguaggio volutamente ambiguo, perché sapevamo quale interpretazione ne avremmo data dopo".

Su questo fatto del cardinale Tisserant che agì insieme ad un gruppo per cambiare le regole sulla preparazione dei dossier conciliari, c'è un evento emblematico da aggiungere.


Il cardinale Eugène Tisserant

Vi erano pochi altri in cui Padre Dollinger riponeva una decisa fiducia e ai quali confidò alcune cose importanti. Tra costoro, c'era il reverendo Padre Almir, che fu Segretario generale della Fraternità San Pietro e lavorò nella segreteria della Ecclesia Dei.

Egli mi riferì che nel raccontare a Padre Almir la storia delle sordide attività del cardinale Tisserant, in seminario e davanti ai loro occhi, vide salire dal pavimento del suo ufficio un fumo nero proprio nel momento in cui il reverendo Padre Almir esclamava: "Ma questo è diabolico!!!" e il magnifico rettore confermava: "Veramente diabolico"...

Secondo il racconto di Padre Dollinger, questa circostanza fu riferita sotto giuramento e registrata nel libro dei casi riservati presso la Curia diocesana di Anapolis-GO.

Alla domanda se la Chiesa nel 2000 avesse mentito nel pubblicare un testo che non collima con il messaggio dato da Nostra Signora di Fatima, la risposta è stata la seguente:

"Nel comunicare la terza parte del Segreto, la Madonna mostrò ai pastorelli la scena relativa ad essa e ne raccomandò la riservatezza. Lucia la riportò per iscritto, così come fece con la visione anch'essa rimasta sconosciuta e che è quella rivelata dal Vaticano.

La Vergine infatti disse loro: "Non riferitela a nessuno, ma a Francisco potete raccontarla"... Ora, anche il piccolo veggente vide quello che Ella presentò, ma non ne udì le espressioni, perché l'aveva solo vista ma non sentita parlare.


Francisco Marto

Così, quando la Madonna disse "a Francisco potete raccontarla", alludeva alle Sue parole e non alla visione. Oggi noi ci troviamo nella stessa situazione del veggente, ossia che conosciamo lo scenario mostrato, ma non ciò che disse Maria SS.

Quindi, possiamo asserire che la Chiesa non ha mentito; che realmente ha rivelato ciò che è stato fatto vedere ai veggenti, ma non ha diffuso le parole della Vergine come nella prima e nella seconda parte del Segreto stesso.

Credo sia fondamentale aggiungere che Padre Dollinger voleva fosse chiaro che la Madonna non annunciò che il Concilio non era da Dio, ma che, secondo la sua comprensione, sarebbe stato strumentalizzato per stabilire l'apostasia, come in effetti è accaduto.

Egli mi fece mantenere il riserbo sul tema della terza parte del Segreto di Fatima.

E così ho fatto per molti anni (quasi 10), fino a che, in un viaggio in Italia per partecipare al ritiro annuale del Movimento Sacerdotale Mariano e mentre ero a pranzo con alcuni confratelli, Dom Manoel Pestana raccontò la stessa storia, cosa che mi disobbligò dalla segretezza, anche se ne ho parlato con poche persone, tra cui quell'allievo del Prof. Orlando Fedeli.

Concordo pienamente con l'inizio di questo articolo attestante che il comunicato della Santa Sede sia stato accuratamente elaborato semanticamente, visto che Papa Benedetto XVI avrebbe rotto il silenzio per la prima volta utilizzando i media ufficiali per diffondere il "chiarimento"... e tra l'altro, per interposta persona.

Sono anche d'accordo sul fatto che la reazione delle autorità vaticane dimostri quanto questo sia un tema delicato e non chiarito definitivamente in modo completo.

Padre Rodrigo Maria, servo inutile della Vergine Santissima.

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: unavox.it