sabato 16 gennaio 2016

Arriva dal Monte Athos la conferma alle profezie...


Monastero Simonos Petras - Monte Athos - Grecia

Sebirblu, 16 gennaio 2016

Prima di presentarvi un nuovo articolo, cari Lettori, vorrei mettervi al corrente della ricerca effettuata da me sullo "strano caso" occorsomi nel cambio di data del post precedente (QUI), al quale questo è collegato.

Premetto, a scanso di equivoci, che ho sgombrato il campo da qualsiasi tipo di considerazione tecnica avendo fatto ripetute prove su altri scritti, e riscontrando che il sistema operativo è perfettamente in ordine.

Non resta dunque che analizzare il motivo dell'imperioso spostamento in avanti (dal 9 settembre 2014 al 13 gennaio 2016) del documento sul Papa e le religioni, non avendo io toccato nulla di inerente alla cronologia.

La mia attenzione si è rivolta subito al giorno 13, perché la Vergine apparsa a Montichiari alla veggente Pierina Gilli (QUI) ha detto: 

"Desidero che il giorno 13 di ogni mese diventi una giornata mariana, in special modo quella del 13 luglio". 

Tale richiesta, onde pregare soprattutto per il tradimento di tanti consacrati, precisando di essere la Madre della Chiesa. (Il post in questione verte proprio sul Papa e sul destino della stessa).

Inoltre, cercando, ho scoperto che il brano evangelico del 13 gennaio, letto nelle chiese e negli istituti religiosi, si riferisce alla guarigione della suocera in casa di Pietro mentre all'esterno la folla, assiepata nottetempo, spera in qualche prodigioso intervento risanatore. (Mt. 8, 14-16).

Ebbene, non è forse indice questo che in molti, in un mondo fortemente oscurato, aspettano una parola, un incoraggiamento fuori dalla «Casa di Pietro» e che invece, purtroppo, vengono ingannati, traditi, vessati, proprio da coloro che dovrebbero invece proteggerli e risanarli con a capo il Vicario di Cristo? 

In più, se fate attenzione, nell'articolo stesso viene menzionato il capitolo 13 dell'Apocalisse (ancora questo numero!) indicante la visione delle due bestie ben descritte nei messaggi della Madonna a Don Gobbi e delineate meravigliosamente dagli insegnamenti di Gesù a Maria Valtorta.

Come si vede, o almeno per chi ha "occhi" per vedere, ecco spiegato il motivo della misteriosa e decisa riproposizione dello scritto di due anni fa! Vi prego di notare anche l'aggiunta di un nuovo link sull'Avvertimento alle note di fine pagina. Che sia davvero imminente?

Per quanto riguarda il post che segue, come sopra accennato, è connesso all'altro, perché un'ulteriore voce si aggiunge al coro unanime delle profezie riguardanti i tempi attuali con il declino rovinoso del mondo e della Chiesa: quella di un umile monaco athonita di cui è stata riconosciuta la santità il 15 gennaio del 2015.


Monastero Roussanou - Meteora - Grecia

Arriva dal Monte Athos la conferma alle profezie...

La vita di San Paisios, padre ortodosso del Monte Athos, la si potrà apprezzare meglio QUI, ma quello che emerge da questa figura carismatica è la profonda semplicità e saggezza che hanno arricchito il suo Spirito, affinandone i più alti doni spirituali.

Tra i numerosi scritti da lui lasciati, si legge che Istanbul, un tempo Costantinopoli capitale dell'Impero bizantino ‒ diventerà di nuovo greca:


Padre Paisios del Monte Athos (1924-1994), ora Santo.

"Ci sarà un conflitto tra Russia e Turchia. In principio i turchi crederanno di trovarsi a due passi dalla vittoria, ma questo porterà alla loro distruzione, perché i russi, alla fine, avranno la meglio e conquisteranno Istanbul che ritornerà ad essere nostra."

(Previsione quanto mai attuale, visto il fatto appena accaduto sull'abbattimento del jet militare russo ad opera dei caccia di Erdogan; ndr)

Dall'Asceta viene anche menzionata una profezia di San Kosmas:

"I turchi saranno distrutti, sradicati e scissi in tre gruppi. Essi costituiscono una nazione che non ha la benedizione di Dio. Un terzo tornerà da dove è venuto, ossia dalle profondità della Turchia; un altro si salverà perché diventato cristiano e l'ultima parte sarà uccisa in questa guerra".

"La Basilica di Santa Sofia verrà aperta di nuovo", si legge ancora nel testo. "Il conto alla rovescia è già iniziato. Riavremo le terre che ci appartengono, gli armeni prenderanno le loro e i curdi le proprie.

Fino a quando esiste la fede e la speranza in Dio, molta gente si rallegrerà. Tutto accadrà in questo periodo. È giunto il momento."

Qualche anno prima della sua dipartita, avvenuta nel 1994, un sacerdote cattolico lo andò a trovare e tra i due si tenne un colloquio sul futuro dell'Europa. Ecco il dialogo registrato che intercorse fra loro:

Padre Paisios: "Oggi la situazione delle Chiese è molto grave. Non lo si capisce, ma è così. Ci aspettano molte prove. Fra poco tempo ce ne sarà una molto grave: i pii saranno fortemente testati; ma durerà poco, grazie a Dio; poi, non ci sarà nemmeno più un miscredente.

L'Europa diventerà una grande potenza, avrà un leader ebreo; non solo, ma verrà pure individuato un capo spirituale per disporre di una forza maggiore, e sarà il Papa (cfr. QUI; ndr), il quale metterà tutti assieme: cattolici, protestanti, musulmani e figli del diavolo... (è una setta americana presente anche in Grecia).

(Ecco il recentissimo video promosso da Bergoglio e tradotto in diverse lingue per il mondo intero; ndr).




Li unificherà lasciandoli liberi... Viviamo in tempi di Apocalisse, ci troviamo come al tempo di Noè... lo prendevano in giro... Oggi nessuno ci crede, ma siamo all'apice. I devoti avranno da superare enormi difficoltà, ma il periodo sarà breve. Tutto questo, venne chiaramente annunciato da Ezechiele e Zaccaria..."

‒ "Padre, lei crede che il Papa possa giungere a questo punto?".

Paisios: "Certo, ogni cosa si compirà. Ci sarà un terribile sconvolgimento, ma poi avremo un tempo di pace e più nessun incredulo: persino gli ebrei si convertiranno. Fra poco succederà questo. Voi, come vi comporterete quando il Pontefice agirà così?"

‒ "Il nostro Superiore dice che se il Papa non rispetta il Vangelo non lo si può seguire..."

Paisios: "L'unione verrà, ma prima avremo la tribolazione e la catastrofe. Noi intanto dobbiamo mirare in alto, sì, la pietà..."

E proseguendo ‒ "Anche qui, in Grecia, alcuni religiosi vogliono vestire come la gente comune o le monache indossare un abito più corto, o a mezze maniche...

Una volta è venuto un prete, l'ho condotto fuori vicino all'ulivo a cui avevo tolto tutte le foglie, e gli dissi: 

«Sta' ora a vedere che ne sarà di esso! È come se si asportasse una pietra da un muro di una casa. Al momento, non succede nulla, ma pian piano, entrandovi l'acqua, un sasso dopo l'altro comincia a muoversi fino a quando l'intera struttura va in rovina»...

L'Apocalisse parla chiaro... parla dell'Anticristo e di Babilonia... che è Roma".




‒ "Padre, sono d'accordo con quanto lei pensa, ma sul fatto della prova che si verificherà a breve, non capisco bene..."

Paisios: "Non posso dire esattamente, ma senz'altro presto, molto presto, siamo al culmine, ripeto, come al tempo di Noè...".

‒ "...Poi, per quanto riguarda il Papa, lei crede che arrivi a tanto? Il nostro Superiore dice che, a parte qualsiasi peccato, rimane il Vescovo di Roma: noi crediamo nella Sua benedizione".

Paisios: "Certo è capo, è Vescovo; non vi dico di fare insurrezioni, ma la verità non si può camuffare... Se mio padre è ubriaco o adultero, non posso farlo passare sotto silenzio. Bisogna cercare le vie dello Spirito per aiutarlo a capire, ma con pietà: come, se, e quando Dio lo vuole...

Non si può nascondere che esista parecchia massoneria e sionismo a Roma; c'è un'enorme corruzione, c'è la mentalità del mondo... Guarda, lo crederesti che il patriarca Atenagora era un massone? Nemmeno io lo credevo, ma mi hanno portato i documenti con i suoi gradi personali e i certificati pensionistici di ciò che percepiva dentro la Massoneria.

Non dobbiamo insorgere, ma servire la verità e non piegarci al mondo... La Chiesa non è la barca personale di qualcuno, né del Papa, né del Patriarca, né del Vescovo. Nessuno può far tacere lo Spirito della Chiesa nei fedeli.

Dovremo patire molto, ma sarà breve la prova e poi non ci sarà più nessun ateo o incredulo... questa è una grande consolazione".

Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: "Cronache dal monte Athos" ‒ Valleripa 1986, pp. 237-243.

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