giovedì 22 ottobre 2015

Di Antonio Socci: Una Profezia incombe sul Sinodo


Diavoli a guardia del Limbo (dettaglio) di Andrea Bonaiuti - S. Maria Novella - Firenze

Una Profezia incombe sul Sinodo
(anzi due, vedere QUI; ndr)

Appena iniziato, questo Sinodo (imbavagliato e "teleguidato") è già finito. Infatti la conclusione è già scritta: l'arbitro argentino ha stabilito in anticipo la vittoria – a tavolino – della fazione "di sinistra" che lui stesso capeggia.

Dopo non si sa cosa potrà accadere fra ortodossi (cioè fedeli all'insegnamento del Vangelo e della Chiesa di sempre) ed eterodossi che vogliono sottomettere la Chiesa alle mode ideologiche del momento (san Pio X definiva il modernismo "la sintesi di tutte le eresie").

Essendo già scritto l'esito del Sinodo resta da spiegare il suo senso: è in corso la (tentata) liquidazione della Chiesa. Evento epocale che dovrebbe preoccupare anche i laici seri, perché probabilmente prelude alla liquidazione della stessa Europa.

Radici Cristiane

Diceva Immanuel Kant: "Il Vangelo è la fonte da cui è scaturita la nostra cultura". E il laicissimo Federico Chabod:

"Il Cristianesimo ha modellato il nostro modo di sentire e di pensare in guisa incancellabile; e la diversità profonda che c'è fra noi e gli Antichi (...) è proprio dovuta a questo gran fatto, il maggior fatto senza dubbio della storia universale, cioè il verbo cristiano. Anche i cosiddetti 'liberi pensatori', anche gli 'anticlericali' non possono sfuggire a questa sorte comune dello spirito europeo".

Infine il papa laico Benedetto Croce, nel saggio del 1942 «Perché non possiamo non dirci cristiani», spiegò: "Il Cristianesimo è stato la più grande rivoluzione che l'umanità abbia mai compiuta (...).

Tutte le altre, tutte le maggiori scoperte che segnano epoche nella storia umana, non sostengono il suo confronto, parendo rispetto ad essa particolari e limitate (...).

E le rivolte e le scoperte che seguirono nei tempi moderni (...) non si possono pensare senza la rivoluzione cristiana (...) perché l'impulso originario fu e perdura."

Si pensi inoltre alla resistenza della Chiesa – pagata con milioni di martiri – ai totalitarismi del XX secolo. È sempre stata l'unica luce nella notte degli orrori e il grande antidoto alle ideologie.




Certi laicisti alla Scalfari oggi potranno gioire per la sua liquidazione. Ma potrebbero amaramente pentirsene di fronte alle devastazioni del nichilismo e – come ha dimostrato in Francia la tragedia di "Charlie Hebdo"davanti all’Islam rampante nel mondo.

Un intellettuale liberale francese,  Pierre Manent ha pubblicato un libro,  «Situation de la France», dove fotografa la disperata inermità dell'Europa laicista di fronte all'Islam.

Manent dice: "Non basta la laicità per contrastare l'Islam. E diversamente da quanto sostengono i politici radicali, la laicità nemmeno serve a integrare i musulmani".

La tragedia è stata la demolizione della Chiesa. "Era l'idea dell'ateismo progressista", dice Manent. Dopo il Concilio "i cattolici hanno accettato di fondersi in questa sorta di nuova chiesa postcristiana... E il cristianesimo si è dissolto in una religione dell'umanità". Oggi siamo all'atto finale.

In effetti l'assalto al cattolicesimo, anche dall'interno, fu chiaro dagli anni Settanta, quando Paolo VI angosciato prese a denunciare una smania auto-demolitrice che si era impadronita della Chiesa, parlò di un "pensiero non cattolico" che si era fatto dilagante al suo interno, succube delle ideologie, e addirittura affermò che il "fumo di Satana" era entrato nel tempio di Dio.

Sembrò di essere a un passo dal crollo, ma arrivò la provvidenziale sorpresa di Giovanni Paolo II che con Ratzinger raddrizzò la barca e dette l’impressione di aver evitato il naufragio.

Poi qualcosa di terribile è accaduto: Benedetto XVI ha dovuto eclissarsi ed auto-recludersi. Così l'auto-demolizione è ripresa ed ora sembra al suo atto finale.

Un Sinodo Eterodosso

A molti uomini di Chiesa non sfugge la gravità della situazione, che traspare bene da un testo dei giorni scorsi in cui si mostra la lontananza dalla dottrina cattolica del cosiddetto "Instrumentum laboris", vidimato da Bergoglio per il Sinodo, sulla comunione ai divorziati risposati e l'omosessualità.

Tale stroncatura è firmata da tre teologi, Claude Barthe, Antonio Livi e Alfredo Morselli, ma in realtà ha dietro l'elaborazione di molti padri sinodali, vescovi e cardinali.


Don Claude Barthe - Mons. Antonio Livi - Don Alfredo Morselli

Vi si dice intanto che l'«Instrumentum» ripropone quelle proposizioni che "non essendo state approvate a maggioranza qualificata" dal Sinodo del 2014 "non dovevano né potevano essere incluse nel documento finale dello stesso" e "dovevano reputarsi respinte" (è stato Bergoglio in persona a imporne la riproposizione).

Inoltre in questo Instrumentum "risulta, in generale, compromessa la Verità, sì da rendere complessivamente non accettabile il documento, o altro che ne riproponesse i contenuti e fosse posto ai voti alla fine della prossima assemblea sinodale".

Si cita come monito il profeta Isaia: "Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre" (5, 20).

I tre teologi rilevano infine che i due Motu proprio dell’8 settembre scorso svuotano la discussione dal punto di vista teologico e canonico (non ne spiegano il perché, ma è facilmente intuibile: con essi si introduce di fatto il divorzio nella Chiesa).

È la prima volta che un documento sinodale approvato dal papa e un suo Motu proprio, sono fortemente sospetti di uscire dall'ortodossia cattolica. Su punti fondamentali che a cascata farebbero poi venire giù tutto.

Così oggi – come ha scritto il cardinale Sarah – proprio mentre "migliaia di cristiani muoiono ogni giorno" per la fedeltà al Vangelo, "in Occidente degli uomini di Chiesa cercano di ridurre al minimo le esigenze del Vangelo. Il vero scandalo… è la confusione tra bene e male operata da pastori cattolici".

Cosa Accadrà

La mia previsione (a meno di un miracolo) è che il Motu proprio sul divorzio non venga ritirato ed entri in vigore l'8 dicembre, provocando un terremoto mai visto. E che Bergoglio, tramite il Sinodo che controlla, pur ribadendo a parole che il matrimonio è indissolubile, apra sulla comunione per alcuni divorziati risposati (anche se per casi particolari, sarebbe la classica falla nella diga).

Infine prevedo che si sdoganino di fatto anche altri tipi di unione (comprese quelle dello stesso sesso), sia pure dicendo che non possono parificarsi al matrimonio.

È un capovolgimento epocale del magistero della Chiesa e della vita cristiana, dalle conseguenze incalcolabili e spaventose anche per il mondo, se solo si pensa che per una "i" nella crisi ariana (per il "Filioque" nello scisma con la Chiesa orientale), e per un singolo divorzio (quello di re Enrico VIII che provocò lo scisma anglicano) la Chiesa ha vissuto tragedie terribili.



Grande Apostasia?

Oggi un certo clima apocalittico è avvertito dal popolo cristiano che in questi mesi, attraverso la rete, rilancia convulsamente una quantità di profezie terribili, tutte concentrate sul nostro tempo: talora di sedicenti veggenti che non hanno credibilità, ma spesso di mistici seri, come la visione dei due papi e delle due chiese della beata Emmerich. (Vedere QUI e QUI; ndr).

Ma al di là di mistici e apparizioni mariane – che, anche quando sono approvate dalla Chiesa come Fatima o La Salette, sono solo rivelazioni private e non obbligano la fede del credente – c'è una profezia a cui i cattolici devono credere, perché non è una rivelazione privata, ma fa parte integrante della rivelazione pubblica e viene dalla Sacra Scrittura.

Sta ufficialmente nel Catechismo della Chiesa Cattolica varato da Giovanni Paolo II e dal cardinal Ratzinger, dove si preannuncia quanto segue:

"Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il «Mistero di iniquità» sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell'apostasia dalla verità" (N. 675).

Molti si chiedono se non è proprio quello che sta accadendo sotto i nostri occhi.

da "Libero" del 4 ottobre 2015



martedì 20 ottobre 2015

Scoperta Mega-struttura ET intorno ad una Stella?




Huffington Post, 15 ottobre 2015

"Nel cielo dell'emisfero settentrionale, in bilico sopra la Via Lattea, ci sono due costellazioni: «Cygnus» il cigno, le ali spalancate in pieno volo, e «Lyra», l'arpa che ha accompagnato la poesia nell'antica Grecia, da cui prendiamo la nostra parola "lirica".

Così inizia il lungo articolo pubblicato su «The Atlantic», da cui pare emergere una notizia che, se confermata, sarebbe rivoluzionaria: gli astronomi avrebbero infatti trovato una "mega-struttura" che farebbe pensare ad un insediamento di vita aliena.

Tra queste costellazioni, infatti, si trova una stella "bizzarra", invisibile ad occhio nudo, ma visibile al telescopio spaziale Kepler, che ha fissato le stelle per più di quattro anni, a partire dal 2009.

"Non avevamo mai visto nulla di simile", dice Tabetha Boyajian, una postdoc (QUI) a Yale. "È stato davvero strano. Abbiamo pensato che potesse trattarsi di dati errati o di difetti al telescopio, ma abbiamo controllato ed era tutto in ordine".


Tabetha Boyajian

Kepler ha fissato il cielo in attesa dell'oscuramento delle stelle alla ricerca di un pianeta extra-solare ed è passato di fronte ad esse.

Il telescopio ne ha monitorate più di 150.000: fra queste, una in particolare è sembrata mostrare un comportamento anomalo. La stella si chiama KIC 8462852 e si trova ad una distanza di 1.480 anni luce.

La Boyajian, che sovrintende i "cacciatori" di pianeti, ha recentemente pubblicato un documento che descrive l'emissione inconsueta della luminosità di questo corpo celeste.

Quando un pianeta passa davanti ad un astro, la sua luce si affievolisce soltanto per poche ore o per un periodo più lungo ma su base regolare, ad esempio ogni 365 giorni.

Invece, ad intervalli atipici, la stella KIC 8462852 si oscura addirittura dell'ottanta per cento, rimanendo così per un periodo compreso tra i cinque e gli 80 giorni.

La configurazione della luce suggerisce che esiste un grande disordine su ciò che la circonda. Se la stella fosse giovane, si potrebbe pensare ad una massa di detriti.

Quando il nostro sistema solare si è formato, quattro miliardi e mezzo di anni fa, un alone caotico di polvere e detriti lo circondava, prima che la forza di gravità li organizzasse in pianeti, anelli di roccia e ghiaccio. 

(Sebbene non allo stato solido come noi intendiamo la materia; ndr).




Ma questa stella non è giovane. Se lo fosse, sarebbe circondata da residui che emetterebbero raggi infrarossi supplementari, ma gli strumenti non hanno rilevato questo dato.

Eppure, esiste una compagine di elementi che orbitano intorno ad essa. Gli scienziati hanno escluso una serie di ipotesi; tra le altre quella che possano essere causati da una recente collisione.

Un'altra supposizione è che una nube di comete sia stata attratta in orbita da una stella migrante e possa aver prodotto il modello irregolare di oscuramento. Il testo evidenzia come probabile quest'ultima spiegazione.

La serie di corpi sconosciuti che si muovono attorno ad essa è una mega-struttura abbastanza grande da bloccare un consistente numero di fotoni, altrimenti rilevati dal telescopio spaziale Kepler.

"Quando Tabetha Boyajian mi ha mostrato i dati, sono rimasto affascinato da quanto sembravano assurdi. 

Gli extraterrestri, di solito, dovrebbero essere l'ultima ipotesi a cui dar credito, ma questa sembrava il tipo di cosa che ci si sarebbe potuti aspettare da una civiltà aliena emergente" ‒ ha detto Jason Wright.

Egli è un astronomo della Penn State University, che sta lavorando su una delle interpretazioni alternative alla strano comportamento della luce.

Secondo lui, la luminosità potrebbe essere legata ad uno "sciame di mega-strutture", pensate per catturare l'energia della stella.




Intanto la Boyajian sta lavorando con Wright e Andrew Siemion, il direttore del centro di ricerca SETI, per capire, attraverso il Very Large Array (VLA) nel New Mexico, se ci sono onde radio emesse da una sorgente ad alta tecnologia. La prima osservazione avrà luogo a gennaio.

Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it


sabato 17 ottobre 2015

C. Xavier: La "Folgorazione" sulla Via di Damasco




Sebirblu, 17 ottobre 2015 

Dall'oscuro fondovalle in cui viviamo ho deciso di porgere a tutti gli "scalatori" delle grandi altezze una chicca meravigliosa, affinché diventi sprone ed auspicio per il più straordinario e sublime evento che possa mai accadere ad un essere umano: il suo Risveglio interiore.

Molti di voi, gentili Lettori, conoscono già Chico Xavier, medium brasiliano, che con la sua "psicografia" ha ricevuto tramite la Guida Emmanuel una quantità enorme di insegnamenti spirituali che hanno fatto il giro del mondo con i suoi libri tradotti in diverse lingue, ma anche con i film come "Nosso Lar" e un altro sulla sua vita. (Cfr. QUI, e QUI; ndr).

Ebbene, nonostante una gran parte di persone sia ancora un po' riottosa ad approfondire veramente la sostanzialità del Cristo, qualcosa nel cuore degli uomini si sta ora muovendo, e presto assisteremo ad una vera Rinascita, non più in una fede cieca, ma in una Consapevolezza nuova che farà davvero gridare al Miracolo. (Cfr. QUI QUI ndr). 




Sulla Via di Damasco

Saulo aveva consacrato il suo ideale a servire Dio con tutte le sue forze. Non esitava nell'esecuzione di tutto quello che considerava dovere, anche con azioni violente e rudi.

Se era chiaro che fosse circondato da numerosi amici e ammiratori, aveva anche potenti avversari, dovuto al suo carattere inflessibile nell'adempiere gli obblighi considerati sacri. Dov'era, allora, la pace spirituale che tanto desiderava negli sforzi comuni?

Nonostante consumasse tutte le energie per la sua causa, si vedeva come un laboratorio di inquietudini dolorose e profonde. La sua esistenza era segnata da idee potenti, ma nel suo intimo lottava con antagonismi inconciliabili. Le nozioni della Legge di Mosè non sembravano sufficienti alla sua sete divoratrice.

I risvolti del fato entusiasmavano la sua mente. Il mistero del dolore e dei diversi destini lo riempivano di enigmi insolubili e di oscure domande. Tuttavia, quegli adepti del falegname crocifisso sfoggiavano una serenità sconosciuta!

L'affermazione di ignoranza dei problemi più gravi dell'esistenza non prevalsero nel caso di Stefano, poiché aveva un'intelligenza poderosa e la mostrò nel momento della morte con una pace incredibile accompagnata da valori spirituali che gli infondevano stupore. (Fu il primo martire cristiano, lapidato proprio con l'assenso di Paolo di Tarso. Ndr).

Nonostante i compagni lo chiamassero all'attenzione sui primi paesaggi di Damasco che si disegnavano a distanza, Saulo non riusciva a sottrarsi all'oscuro soliloquio. Sembrava non vedere i cammelli rassegnati, che si trascinavano con pesantezza sotto il sole ardente di mezzogiorno.

Invano lo invitarono a mangiare. Egli sostò per alcuni minuti in una piccola e deliziosa oasi, aspettando che gli altri finissero il leggero pasto, e poi proseguì nella marcia assorbito nell'intensità dei suoi pensieri più intimi.

Lui stesso non riusciva a spiegare quello che stava accadendo. I suoi ricordi avevano raggiunto i periodi della prima infanzia. Tutto il suo passato laborioso si rivelò nitidamente in quell'esame introspettivo.

Fra tutte le immagini familiari, i ricordi su Stefano e Abigail (la sua fidanzata fattasi cristiana e deceduta prematuramente di malattia; ndr) erano quelli che più affioravano, come a suggerirgli grandi domande.


La Lapidazione di Santo Stefano di Gustav Doré

Perché quelle due persone di Corinto avevano prodotto in lui tale ascendenza in ogni problema del suo ego? Perché aveva aspettato Abigail lungo l'arco di tutta la sua gioventù, nell'idealizzazione di una vita pura?

Ricordava gli amici più elevati, e in nessuno di loro aveva trovato le qualità morali simili a quelle del giovane predicatore del "Cammino" (Stefano; ndr), che affrontava la sua autorità politica e religiosa davanti a tutta Gerusalemme, disdegnando l'umiliazione e la morte, per poi morire benedicendo anche le sue risoluzioni malvagie e spietate.

Che forza univa quei due esseri nei labirinti del mondo, dato che il suo cuore non poteva più dimenticarli? La verità dolorosa è che si trovava senza pace interiore, nonostante la conquista e il godimento di tutte le prerogative e i privilegi tra le figure più eminenti della sua razza.

Sfilavano, nel pensiero, le giovani donne che aveva incontrato nel corso della sua vita, le predilette della sua infanzia, ma in nessuna di loro poteva trovare le stesse caratteristiche di Abigail, che aveva intuito i suoi desideri più segreti.

Tormentato dalle profonde domande che si accumulavano nella sua mente, sembrò svegliarsi da un grande incubo. Doveva essere mezzogiorno. Ancora lontani, i paesaggi di Damasco si presentavano con i loro contorni: fitti frutteti e cupole grigie che si delineavano a distanza.

Bene in sella, Saulo mostrava l'equilibrio di un uomo abituato ai piaceri dello sport mentre procedeva col suo atteggiamento dominatore.

Ad un dato istante però, quando a malapena si era risvegliato dalle sue angosciose elucubrazioni, si sentì avvolto da strane luci dalle tonalità solari. Ebbe il sentore che l'aria si squarciasse come una tenda sotto una pressione invisibile e potente.

Intimamente, si considerò preda di un'improvvisa vertigine dopo lo sforzo mentale, persistente e doloroso. Avrebbe voluto girarsi, chiedere aiuto ai compagni, ma non li vide, nonostante la possibilità di supplicare il loro soccorso.

‒ Giacobbe...! Demetrio!... Aiutatemi!... ‒ urlò disperato.

Ma la confusione dei sensi gli fece perdere l'equilibrio e cadde dall'animale, indifeso, sulla sabbia ardente. La vista, tuttavia, sembrava dilatarsi all'infinito.

Un'altra luce gli inondò gli occhi, abbagliandoli, e sulla strada, che l'atmosfera frammentava, vide apparire la figura di un uomo di maestosa bellezza, che dava l'impressione di scendere dal cielo per andargli incontro.


La Conversione di San Paolo di Nicolas Bernard Lépicié  (1735 - 1784) 

La sua tunica era fatta di punti luminosi, i capelli toccavano le spalle alla nazarena; occhi magnetici, seducenti di simpatia e di amore, illuminavano il suo volto serio e tenero, da cui traspariva una divina tristezza.

Il dottore di Tarso lo contemplava con profondo stupore e fu allora che, con un'inflessione di voce indimenticabile, lo sconosciuto disse:

‒ Saulo...! Saulo!... perché mi perseguiti?

Il giovane tarsense non sapeva che istintivamente si era messo in ginocchio. Senza essere in grado di definire ciò che stava accadendo, strinse il petto in un atteggiamento struggente. Un forte senso di venerazione prese possesso di tutta la sua persona.

Cosa significava tutto questo? Di chi era il volto divino che intravvedeva nel pannello del firmamento e la cui presenza gli inondava il cuore celere di emozioni sconosciute?

Mentre i suoi compagni circondavano il giovane genuflesso, senza né sentire né vedere nulla, nonostante avessero notato inizialmente una grande luce alta nel cielo, Saulo lo interrogò con voce tremante ed impaurita:

‒ Chi siete voi, Signore?

Aureolato in una fragrante luce benefica e in un tono di inconcepibile dolcezza, il Signore rispose:

‒ Io sono Gesù!...

Così, si vide l'orgoglioso e inflessibile dottore della Legge inchinarsi a terra, in un pianto convulsivo.

Si sarebbe detto che l'appassionato rabbino di Gerusalemme fosse stato ferito a morte, sperimentando in una sola volta il crollo di tutti i principi che gli avevano plasmato e guidato lo Spirito fino a quel punto della vita.

Davanti agli occhi aveva adesso, dunque, quel Cristo magnanimo ed incompreso! I predicatori del "Cammino" non erano degli illusi. Le parole di Stefano erano la pura verità! La credenza di Abigail era il percorso reale. Quello era il Messia!




La meravigliosa storia della Sua Risurrezione non era una risorsa leggendaria al fine di fortificare le energie del popolo. Sì, lui, Saulo, lo vedeva lì in tutto lo splendore della Sua gloria divina!

E che Amore gli doveva animare il cuore pieno di nobile misericordia, per venire a trovare lui sulle strade deserte... lui, Saulo, che si era innalzato a persecutore implacabile  dei  Suoi  discepoli  più  fedeli!...

Nell'espressione di sincerità della sua anima ardente, considerò tutto questo nella fugacità di un minuto. Sperimentò un'invincibile vergogna del suo passato crudele. Un torrente di lacrime impetuose lavavano il suo cuore. (È quanto accadrà ad ogni essere umano durante l'Avvertimento; leggere QUI; ndr). 

Voleva parlare, fare penitenza, piangere le sue infinite delusioni, gridare fedeltà e dedizione al Messia di Nazareth, ma il rammarico sincero dello spirito pentito e dilaniato gli imbrigliava la voce.

Fu quando notò che Gesù si avvicinò e, contemplandolo affettuosamente, gli toccò la spalla con tenerezza, dicendo con inflessione paterna:

‒ Non resistere agli aculei...! (Del pungolo spirituale; ndr).

Saulo comprese. Dal primo incontro con Stefano forze profonde lo inducevano ovunque e di continuo alla meditazione dei nuovi insegnamenti. Cristo lo aveva chiamato con tutti i mezzi e con tutte le modalità.

Senza essere in grado di comprendere la divina grandezza di quegli attimi, i compagni di viaggio lo videro piangere più copiosamente.

Il giovane di Tarso singhiozzava. Davanti all'atteggiamento dolce e suadente del Messia nazareno, considerava il tempo perso in sentieri scabrosi e ingrati.

Da allora in poi necessitava riformare il patrimonio dei suoi pensieri più intimi; la visione di Gesù risorto, ai suoi occhi mortali, gli rinnovava integralmente le concezioni religiose.

Certo, il Salvatore si era impietosito del suo cuore leale e sincero, consacrato al servizio della Legge, e scese dalla Sua gloria estendendogli le mani divine. Lui, Saulo, era la pecora smarrita nel burrone delle teorie infiammanti e distruttrici.


La pecorella smarrita di Judy Gibson (Mt. 18, 12-14)

Gesù era il Pastore amico che chiudeva gli occhi verso lo "spineto" ingrato per salvarlo affettuosamente. In un lampo, il giovane rabbino considerò la grandezza di quel gesto d'Amore. Le lacrime spuntarono dal suo cuore amareggiato, come linfa pura di una fonte sconosciuta.

Proprio lì nell'augusto santuario dello Spirito, fece la promessa di consegnarsi a Gesù per sempre. Ricordò improvvisamente le rigide e dolorose prove. L'idea di un focolare con Abigail era morta. Si sentì solo e sopraffatto.

Da quel momento in avanti, però, si sarebbe consacrato al Cristo, come semplice schiavo del Suo Amore. E si sarebbe impegnato in tutto per provargli che sapeva capire il Suo sacrificio, sostenendoLo nel sentiero buio dell'iniquità umana, in quel passaggio decisivo per il suo destino.

Bagnato di lacrime, come mai gli era accaduto nella vita, fece proprio lì, sotto gli sguardi spaventati dei compagni e del calore cocente del mezzogiorno, la sua prima professione di fede.

‒ Signore, che vuoi che io faccia?

Quell'essere risoluto, anche in quell'istante di resa incondizionata, piegato e ferito nei suoi principi più stimabili, dava esempio della sua nobile lealtà.

Trovando maggiore la rivelazione (di quella mosaica che lui professava; ndr), davanti all'Amore che Gesù gli mostrava sollecito, Saulo di Tarso non scelse per servirLo compiti che replicavano il suo zelante impegno personale.

Consegnandosi anima e corpo, come se fosse un servo insignificante, interrogava con umiltà cosa desiderasse il Maestro dalla sua cooperazione.

E fu allora che Gesù, contemplandolo più amorevolmente e dandogli a comprendere la necessità degli uomini di armonizzarsi nel lavoro comune all'edificazione di tutti, nell'Amore universale e in Suo nome, chiarì generosamente:

‒ Alzati, Saulo! Entra in città, e là ti sarà detto ciò che conviene fare!...

Così il giovane tarsense non avvertì più il volto amorevole, avendo la sensazione di essere immerso in un mare di ombre. Prosternato, continuò a piangere, provocando pietà nei compagni.


La Conversione di San Paolo (dettaglio) - Caravaggio (1571 - 1610) 

Si strofinò gli occhi, come se volesse strappare il velo che gli oscurava la vista, riuscendo solo a brancolare nel buio fitto. A poco a poco, cominciò a rendersi conto della presenza degli amici, che sembravano commentare la situazione:

‒ E adesso... Giacobbe? disse uno di loro, mostrando grande preoccupazioneCosa facciamo ora? Pensandoci benerispose l'interrogatoè meglio inviare Giona a Damasco per chiedere un intervento rapido.

‒ Ma cosa è successo?chiese il vecchio rispettabile chiamato Giona.

Non lo sochiarì Giacobbe impressionatoDapprima ho notato un'intensa luce nei cieli e, poco dopo, ho sentito che lui stava chiedendo aiuto. Non ho avuto il tempo di rispondere, perché nello stesso attimo è caduto dal cavallo senza aspettare soccorso.

Ciò che mi preoccupadisse Demetrioè questo dialogo con le ombre. Con chi parlerà? Se si sente soltanto la sua voce e non vediamo nessuno, che cosa starà accadendo qui, adesso, che non comprendiamo?

Non percepite che il Capo è in delirio?disse Giacobbe prudentementeI grandi viaggi, con il sole cocente, di solito abbattono organismi più forti. Inoltre, come abbiamo visto, sin dal mattino, sembrava depresso e indisposto.

Non si è alimentato e si è indebolito a causa degli sforzi di tutti questi giorni che da Gerusalemme stiamo ancora sostenendo con grande sacrificio. A mio avvisoconcluse scuotendo la testa rattristatosi tratta di una di quelle febbri che colpiscono improvvisamente nel deserto...

Il vecchio Giona però, con gli occhi sgranati, fissava con grande meraviglia il rabbino che singhiozzava. E dopo aver sentito il parere dei compagni, impaurito, come se temesse di offendere una qualche entità sconosciuta, disse:

«Ho grande esperienza di questi spostamenti con il sole a picco. Ho speso la mia gioventù conducendo cammelli attraverso i deserti dell'Arabia.




Ma, non ho mai visto in tali luoghi un infermo con queste caratteristiche – la febbre di coloro che cadono esauriti, in nessun modo si manifesta con delirio e lacrime.

L'ammalato cade abbattuto senza reazioni. Qui, però, vediamo il Capo come se stesse parlando con un uomo invisibile. Rifiuto di accettare questa ipotesi, ma ho il sospetto che in tutto questo ci siano i sortilegi di quelli del "Cammino".

I seguaci del "falegname" conoscono processi magici che siamo lontani dal comprendere. Non ignoriamo che il Dottore si è consacrato al compito di perseguirli ovunque si trovino. Forse, hanno pianificato contro di lui una qualche crudele vendetta?

Mi sono offerto di venire a Damasco per fuggire dai miei parenti, che sembrano sedotti da queste nuove dottrine. Chi ha mai sentito parlare della cura della cecità con una semplice imposizione delle mani? Tuttavia, mio fratello è guarito con il famoso Simon Pietro.

Solo la stregoneria, a mio avviso, spiega queste cose. Vedendo tanti fatti misteriosi a casa mia, ho avuto paura di Satana e sono fuggito.»

Raccolto in sé stesso, sorpreso in mezzo alle dense tenebre che lo avvolgevano, Saulo sentì i commenti da parte degli amici, sperimentando un grande abbattimento, come se fosse tornato esausto e cieco da un enorme sconfitta.

Asciugandosi le lacrime, chiamò uno di loro con profonda umiltà. Vennero tutti con sollecitudine.

Che cosa è successo?chiese Giacobbe preoccupato ed ansioso.Siamo afflitti per voi. State male, signore?... provvederemo a tutto che ciò giudicate necessario...

Saulo fece un gesto triste e disse:

Sono cieco.

Ma veramente?chiese l'altro inquieto.

Ho visto Gesù di Nazareth! disse contrito, totalmente cambiato.

Giona fece un segno significativo come per confermare ai compagni che aveva ragione, si guardarono tutti molto stupiti. Avevano capito istintivamente che il giovane rabbino parlava da dissociato.

Giacobbe, che era un amico più intimo, si mosse per primo e sottolineò:

Signore, ci dispiace per la vostra affezione, ma bisogna decidere riguardo al destino della carovana.




Il dottore di Tarso, tuttavia, rivelando una sottomissione che non conciliava con il suo temperamento dominatore, lasciò cadere una lacrima e rispose con profonda tristezza:

Giacobbe, non preoccuparti per me... in merito a quello che devo fare, adesso ho bisogno di arrivare a Damasco, senza indugio.

Quanto a voi... e con la voce riluttante che usciva dolorosamente come se pressata da una grande angoscia, concluse in tono amaro: fate ciò che volete, perché fino a poc'anzi eravate i miei servitori, ma d'ora in poi anch'io sarò uno schiavo, non appartenendo più a me stesso.

Davanti a quella voce umile e triste, Giacobbe si mise a piangere. Aveva la piena convinzione che Saulo fosse impazzito. Chiamò i suoi compagni da parte e disse:

Ritornate a Gerusalemme con la triste notizia, mentre io vado alla città vicina con il Dottore per risolvere la questione al meglio. Lo porterò ai suoi amici e cercheremo l'aiuto di un medico... Noto che è estremamente disturbato...

Il giovane Rabbino prese atto delle decisioni quasi senza sorpresa. Accettò passivamente la soluzione del servo. Così com'era, immerso nelle ombre più scure e profonde, aveva l'immaginazione ricca di congetture trascendenti.

La cecità improvvisa non lo affliggeva. Nell'intensità del buio che riempiva le sue pupille sembrava emergere la figura del radiante Gesù che vedeva con gli occhi dello Spirito.

Era giusto che cessassero le percezioni visive, al fine di conservare per sempre la memoria del glorioso minuto della subitanea trasformazione per una vita più sublime.

Saulo ricevette le osservazioni di Giacobbe, con la semplicità di un bambino. Senza lamentarsi, senza resistenza, sentì il trotto della carovana che si avviava mentre il vecchio servitore gli offriva il braccio amico, preso da infinite paure.

Con le lacrime che scendevano dagli occhi inespressivi, perso in qualche visione impenetrabile nel vuoto, l'orgoglioso dottore di Tarso, guidato da Giacobbe, proseguì a piedi sotto il sole bruciante del primo pomeriggio.

Commosso dalle benedizioni ricevute dalle Sfere più alte della vita, Saulo pianse come mai aveva fatto prima. Era cieco e separato dai suoi. Dolorose angosce si chiudevano nel suo cuore oppresso.

Ma la visione del Cristo risorto, la Sua parola indimenticabile, la Sua espressione d'Amore erano adesso presenti nella sua anima trasformata.


Del Parson

Gesù è il Signore, inaccessibile alla morte. Lui avrebbe guidato i suoi passi nel cammino, gli avrebbe dato nuovi ordini prosciugando le ferite della vanità e dell'orgoglio che gli rodevano il cuore; soprattutto gli avrebbe concesso la forza per riparare gli errori dei suoi giorni d'illusione.

Relazione, riadattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

Fonte: Estratto dal X capitolo del libro di Chico Xavier "Stefano e Paolo", dettato dal suo Spirito Guida Emmanuel (download QUI; ndr).

giovedì 15 ottobre 2015

B. Fulford: CLAMOROSO! L'ESERCITO ASSALTA LA FED!




La cricca Khazariana è in fuga 
dopo che i militari USA hanno rilevato la Federal Reserve Board

Benjamin Fulford, 13 ott 2015

L'esercito americano, sotto la nuova leadership del Comandante in capo dello Stato Maggiore generale dei Marines Joseph Dunford (subentrante al dimissionario Dempsey; ndt), è intervenuto con le armi in pugno per liberare il popolo degli Stati Uniti e il mondo.


Il generale Joseph Dunford - Nato a Boston nel 1955

Sotto il suo comando, i militari statunitensi hanno rimosso la fonte principale della mafia khazariana al potere, la Federal Reserve Board.

A conferma di ciò, andate a visitare la home page del consiglio di amministrazione della Federal Reserve, che non è più http://www.federalreserve.org, ma corrisponde ora a http://www.federalreserve.gov/ - vale a dire governativa.

I cinesi, in linea con questa mossa, annunciano il proprio metodo alternativo dei pagamenti internazionali SWIFT controllato dai khazariani.

Ciò significa che la loro presa di potere sul sistema del dollaro americano, al di fuori degli Stati Uniti, è avvenuta come previsto. L'implosione delle grandi banche mafiose khazariane è adesso solo una questione di tempo.

Inoltre, ci sono stati enormi movimenti militari in Medio Oriente miranti a rimuovere il governo khazariano Nazi-sionista di Benyamin Netanyahu in Israele, secondo fonti del Pentagono e della Russia.

Per facilitare l'epurazione di Putin dagli adoratori di Satana nazi-sionisti dal Medio Oriente, lo stesso Pentagono ha ritirato tutte le sue portaerei dal Golfo Persico.


Il regime canaglia di Netanyahu ha solo aggiunto benzina sul fuoco la scorsa settimana, simulando un raid aereo statunitense contro le forze del governo siriano ad Aleppo, secondo altre fonti del Pentagono.

I russi non sono stati ingannati da questa manovra e hanno risposto con l'invio di missili e aerei da combattimento attraverso i cieli iraniani (con l'ovvio permesso dell'Iran) per attaccare bersagli multipli in Medio Oriente, uccidendo centinaia di soldati israeliani, sauditi e turchi che operano contro il diritto internazionale in Siria e in Iraq; hanno ancora detto fonti del Pentagono.

Il vero messaggio, naturalmente, è che l'esercito americano sia stato pronto a farsi da parte e a permettere ai russi di ripulire la babele in Medio Oriente.

Temendo per la sua vita e quella del suo regime, il re Salman dell'Arabia Saudita si è fatto ricoverare in ospedale rivendicando il grave morbo di Alzheimer mentre suo figlio, il vero potere, Ministro della Difesa e principe ereditario, è volato in Russia, dove, secondo il Pentagono e informazioni russe ha offerto la resa del suo regime.


Il Principe Mohammed bin Salman

Di fatto, il nobile saudita si è piegato a concedere alla Russia il controllo del mercato petrolifero in cambio della sopravvivenza del suo governo.

Per addolcire la pillola, Salman ha offerto di rimborsare il pagamento effettuato dal Cremlino per le due Mistral francesi portaelicotteri, che l'Egitto ora sta acquistando, dopo che la Francia è stata costretta ad annullarne la consegna alla Russia.

I sovietici hanno convenuto con i sauditi che una sorta di "soluzione politica" fosse necessaria, compresa la fine del falso califfato terrorista ISIS.

Tuttavia, insieme ai cinesi, ai russi e agli iraniani, supportare le forze yemenite, impadronendosi dei campi petroliferi-chiave dei sauditi, evidenzia sempre più come questa "soluzione politica" consista nell'abdicazione di quell'odiosa famiglia pseudo-musulmana, e nella sua cessione dal controllo delle terre sante locali in cambio della propria vita.

Forse una pensione confortevole in Costa Azzurra potrebbe essere organizzata... Sarebbe senza dubbio preferibile alla decapitazione che molti di loro meritano e che certuni sicuramente avranno.

L'altro autocrate medio-orientale che si trova in un profondo stato di paura è il presidente turco Erdogan. Il Pentagono sta ritirando tutte le sue forze e le difese anti-missile dalla Turchia come parte del suo disimpegno generale nella regione.

Le uniche cose che mantiene, e che continueranno ad arrivare, sono le forniture regolari di benzina per i loro motori militari ad alto consumo.

Erdogan è stato sorpreso a bombardare i curdi nel suo paese, a rubare infrastrutture industriali alla Siria, ad operare con Israele e, in generale, ad essere un fautore di agitazioni antisociali.

Come conseguenza, gli oleodotti Rothschild che veicolano petrolio siriano ed iracheno rubato attraverso la Turchia vengono deviati dai russi e dai curdi.

Il blocco del flusso monetario medio orientale dovuto all'oro nero sta per essere l'ultimo chiodo nella bara per le molte mega-banche criminali che sono  sopravvissute grazie  ai  petrodollari.




Questo è uno dei motivi principali per cui il FMI, l'ONU, la BRI, la Citibank, la Banca d'Inghilterra ed altri sono stati premonitori di una crisi finanziaria incombente.

La testa della piovra finanziaria Nazi-sionista viene adesso tagliata e ben presto i vari tentacoli si fermeranno dallo strangolare le loro vittime predestinate.

Con l'imminente rimozione dal potere dei suoi sponsor europei ed americani, il destino del regime Nazi-sionista di Netanyahu in Israele viene anch'esso ora praticamente  sigillato.

Egli è stato costretto ad annullare la prevista visita in Germania perché la cancelliera Angela Merkel ed il governo tedesco gli hanno riferito di non avere più nessuna intenzione di fornirgli alcun tipo di sommergibile.

Il ricatto contro le case automobilistiche tedesche, come la Volkswagen, la Mercedes-Benz, ecc. ‒ per mezzo dello "scandalo delle emissioni" truccate ‒ è servito solo a rafforzare la determinazione teutonica a lavorare con i russi contro i loro aguzzini khazariani.

Il flusso di milioni di "rifugiati siriani", molti dei quali addestrati come agenti sabotatori e non provenienti dalla Siria, ha allarmato numerosi tedeschi sensibili.

La Germania si prepara, se necessario, a ristampare i marchi e a migliorare i suoi rapporti con il governo cristiano di Putin in Russia.

Anche i francesi hanno gettato la spugna e non stanno più cooperando con la mafia khazariana, secondo l'Intelligence britannica MI5.

I cugini d'oltralpe hanno detto agli inglesi che sta attuandosi l'integrazione della UE con la Russia e nel caso essi risultassero contrari, dovrebbero abbandonare il progetto europeo, hanno riferito le fonti.




In Estremo Oriente, nel frattempo, alcuni grandi cambiamenti stanno inoltre cominciando ad essere visti. La Cina e la Corea del Nord hanno messo una toppa alle loro divergenze.

L'annuncio da parte dei nord-coreani che avevano missili balistici nucleari inter-continentali in grado di colpire gli Stati Uniti e l'Europa era un segno che il Giappone e la penisola coreana non erano più soggetti al ricatto atomico dei Khazariani e al calo della loro collezione di governi schiavi; hanno riferito fonti nord-coreane e cinesi.

La CIA ha mandato un avvertimento alla Società del Drago Bianco che i Khazariani stavano cercando di provocare uno scandalo sulle emissioni di gas (simile a quello tedesco, ed altri ancora) a carico delle società giapponesi come la Mitsubishi, l'Honda, la Toyota, la Mazda ecc.

Questo, con lo scopo di costringere gli industriali nipponici a continuare la loro sottomissione. Ma qualsiasi tentativo fallirà perché il regime schiavo di Abe sta perdendo il sostegno dopo aver forzato l'accordo della Trans Pacific Partnership (TPP) tra la sua gente e l'industria.

Sebbene la TPP sia in gran parte il risultato di una complicata negoziazione tecnocratica e non avrà altro che un effetto minimo sull'economia reale, il fatto che sia avvenuto in segreto e abbia dato di nascosto dei poteri a selezionati tribunali corporativi sopra il governo giapponese, ha fatto arrabbiare i nazionalisti, qui.

In ogni caso, anche se il governo servile di Abe si aggrappasse al dominio, un'offensiva contro i suoi restanti padroni negli USA è ormai a buon punto. E sebbene la questione sia andata in stampa, i burattinai di Abe hanno contattato il WDS (Società del Drago Bianco; ndt) per negoziare un accordo di pace.

Nel frattempo, Papa Francesco dovrebbe presentarsi in Messico dove, pare, prenderà in cosiderazione l'annuncio di una guerra santa contro la mafia Khazariana ancora aggrappata al potere negli Stati Uniti e in alcuni paesi dell'America Latina, dicono fonti massoniche della P2.

L'ex presidente degli Stati Uniti, e a lungo termine Fuhrer Nazi-sionista, George Bush Senior ha mostrato la sua paura recentemente quando gli è stata posta una domanda sul segreto continuato del governo statunitense sugli UFO.

Bush ha risposto che "gli americani non possono trattare la verità", prima che l'interrogatorio fosse fermato dagli organizzatori della campagna presidenziale per l'altro suo figlio Jeb.





Di quali verità non può parlare Bush Senior? Di quella che abbia fatto assassinare il presidente John F. Kennedy, Martin Luther King e migliaia d'altri? Che si sia appropriato dei fondi destinati alla gente di tutto il mondo e li abbia usati per ampliare il genocida Nuovo Ordine Mondiale?

Che lui e i suoi compagni Nazi-sionisti abbiano prodotto e diffuso malattie mortali come l'HIV, l'Ebola, l'influenza aviaria, la SARS ecc? Che abbia venduto i nostri segreti militari ai cinesi e ai nordcoreani?

E ancora, che la sua banda abbia ucciso quasi 3.000 persone l'11 settembre 2001 per mettere in scena un colpo di stato fascista? E che dire delle scie chimiche, del piano per i microchip alla gente, e via dicendo?

L'elenco potrebbe continuare ma, cerchiamo di affrontarlo sapendo che, come ha detto lo stesso Bush alla giornalista Sarah Mclendon nel 1992:

"Se mai il popolo americano scoprisse ciò che abbiamo fatto, ci inseguirebbe per strada e ci lincerebbe."

L'esercito americano sotto il comando del generale Dunford ha compiuto un primo passo importante nella nazionalizzazione della Federal Reserve Board, ma molto di più deve essere fatto.

Perché ancora Obama sta raccontando pubblicamente bugie sulla Siria, sull'11 settembre, sull'Ucraina, sull'11 marzo 2011 (Fukushima; ndt) ecc? Perché l'esercito non ha iniziato gli arresti di massa dei noti criminali dietro la tragedia delle Torri gemelle, la frode di Wall Street, la massiccia politica di corruzione ed altro?

Come hanno sottolineato molti cittadini americani informati, e numerosi sono anche all'interno del Pentagono e delle agenzie governative, questo è alto tradimento e deve essere affrontato da uomini armati perché nessun altro ha il potere di far rispettare la Costituzione degli Stati Uniti e le leggi del paese.

Venga generale Dunford con i patrioti dell'esercito degli Stati Uniti; i libri di storia aspettano la sua decisione. Sarà un eroe dell'Umanità o finirà nel dimenticatoio della storia con una bocciatura? La gente di tutto il mondo è in attesa... e spera per il meglio.