mercoledì 29 aprile 2015

Gordon Duff fa esplodere la Verità in Siria!

di Luciano Lago


Conferenza sul Terrore in Siria: 

Gordon  Duff   fa  esplodere  la  Verità!

Pubblichiamo  il  resoconto  della  conferenza  internazionale  svoltasi  a  Damasco  il 1° Dicembre 2014, il cui contenuto ‒ "Combattere il Terrorismo e l'Estremismo Religioso" ‒ e le tematiche trattate, pur essendo di stretta attualità e di altissimo interesse, sono state accuratamente taciute all'opinione pubblica dai media occidentali dei paesi europei e d'oltre oceano.

Gordon Duff è il direttore delle rivista nordamericana "Veterans Today", reduce della guerra in Vietnam, viene considerato uno dei maggiori esperti di "intelligence" globale; è il direttore di un'organizzazione che si occupa di servizi segreti e di strategie militari.

Poco tempo fa si è recato a Damasco per la "Conferenza sulla Lotta al Terrorismo e all'Estremismo religioso" alla presenza di esperti internazionali sul tema, ed ha pronunciato un discorso che si può definire storico.

Lo definiamo storico per una serie di ragioni di vitale importanza: è la prima volta che un'équipe statunitense, non attivista, fornisce una informativa militare in un consesso di questo tipo, alla presenza di leader delle forze armate di vari paesi, inclusa una delegazione russa e molti altri esperti da tutto il mondo.

Prima di tale memorabile intervento di Duff, nessuno si era azzardato a dire la verità sul problema essenziale che non è il terrorismo in Medio Oriente, ma l'effetto di una strategia criminale approntata su vasta scala.

Le parole pronunciate da Duff hanno fatto cambiare immediatamente il tono della conferenza e l'hanno orientata verso una focalizzazione molto chiara su quali siano le vere cause dell'esistenza dell'ISIS, dello Stato Islamico e delle altre compagini di integralisti islamici.

Gordon Duff ha avuto il merito di parlare in termini semplici e di rendere palese, per la prima volta, quale sia l'effettiva ragione dell'ISIS e del terrorismo. Questa rivelazione, fatta da un personaggio conosciuto ed accreditato nel campo dei servizi di intelligence professionali, sta avendo ripercussioni in tutto il mondo.



Da sinistra: Financial Editor Mike Harris, Managing Editor Jim Dean, Senior Editor Gordon Duff e Director Colonel James Hanke, tutti veterani di guerra


Questa la traduzione delle parti salienti del discorso:

"Troppe persone sono morte perché si possa continuare a parlare in termini poco chiari e non rispettando la verità. È tempo di dire ciò che sappiamo, che siano informazioni riservate o no.

Tutto ciò che avete visto è il risultato di ciò che stiamo rivelando. Ciò che asseriamo è conforme a quanto è successo e ai fatti che voi avete evidenziato…

Le nostre ipotesi si basano su informazioni solide, ricerche sicure sul territorio, usando lo spionaggio di singoli individui nella nostra ampia disponibilità. Noi non facciamo supposizioni. Sappiamo di cosa stiamo parlando.

Le motivazioni sono in gran parte economiche. Si tratta di una struttura criminale, parte di un sistema delittuoso che opera in tutto il mondo.

È qui sul vostro territorio, e si impossessa delle vostre cose – delle vostre fabbriche, delle vostre vite, della vostra gente – per l'arricchimento di un determinato gruppo di persone di cui bisogna tener conto.

È quasi come se fosse una questione di polizia. Si tratta di efferata delinquenza. Il terrorismo di cui state soffrendo è una piaga operante in tutto il mondo in misura mai vista prima. Non c'è mai stato niente di simile…

Io apprezzo le vostre dichiarazioni e riconosco la veridicità e l'onestà di ciò che dite, ma sono convinto che vi siano delle incomprensioni su come strategicamente gli Stati Uniti funzionino.




Questo è un problema, un tremendo problema in Medio Oriente ed è uno dei motivi che ci hanno condotto qui. È molto difficile capire cosa sia successo riguardo alla supervisione di Israele sulla politica americana, ed io, in modo quanto più sintetico possibile, cercherò di spiegarvelo.

Nel 2005, la Corte Suprema degli Stati Uniti pronunciò una sentenza su un caso chiamato Citizens United. Il provvedimento dell'Alto Tribunale legalizzò, in pratica, una corruzione aziendale privata senza limiti.

Questo fatto consegnò la supervisione del Congresso degli Stati Uniti a trafficanti di esseri umani e di droga e, in particolare, al più potente individuo oggi in America: un boss del gioco d'azzardo di nome Sheldon Adelson, un cittadino israeliano  fuggito  dagli  USA  che vive a Macao.

Egli ha speso più di un miliardo di dollari nelle ultime elezioni e si è comprato il controllo di entrambe le Camere del Congresso. Ora il Senatore John McCain, padre di al-Nusra così come dell'ISIS, sta portando avanti il sistema legislativo e militare statunitense in tutto il globo.

Alti ufficiali americani come il Generale McInerney e il Generale Paul Vallely, specialisti in guerra psicologica, aiutarono ad organizzare il Daish (Stato Islamico).

Hanno  viaggiato  dentro  e  fuori  dal  vostro  paese  (la Siria),  più e più volte,  così come il Senatore John McCain. Costoro si sono tutti incontrati con al Qaeda, un'istituzione creata dalle Forze di Difesa americane, saudite ed israeliane congiuntamente ai Servizi Segreti.



Incontro del 27 maggio 2013, in Siria, tra Abu Baqr Al-Baghdadi (il primo, in nero, a sinistra) e il Senatore John McCain, sulla destra. Allora, il capo dell'ISIS era un musulmano moderato ed ha ricevuto armi, denaro e addestramento dalla CIA in Giordania. Sembra che ora sia deceduto in un ospedale in Israele per ferite riportate in Iraq. 

Appena una settimana fa Chuck Hagel, il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, si è dimesso. Egli è la persona che ha fermato l'America dal bombardare la Siria in seguito ai falsi attacchi di gas (false flag) nelle vicinanze di Aleppo.

È stata la nostra organizzazione a fornire l'intelligence per fermare quegli attacchi.

È nostro obbiettivo, mentre siamo qui, provare a stabilire un metodo di comunicazione che permetta alla Siria e ad altre nazioni, in loco, di venire a conoscenza del predominio di Israele sugli Stati Uniti, di questi ultimi su una parte del crimine organizzato, e quanto il governo americano sia sottomesso ad un complesso malvagio operante in tutto il mondo."

Fonti: Hispantv
    "    : Periodismo Alternativo
    "    : Veterans Today

Traduzione e prologo di Luciano Lago

Revisione e cura di Sebirblu.blogspot.it


lunedì 27 aprile 2015

David Icke: "Il Risveglio del Grande Spirito"




Sebirblu, 27 aprile 2015

Mi auguro, gentili Lettori, che questa breve relazione, tratta da un video pubblicato da David Icke, sia utile a rinvigorire la speranza di molti in un'accelerazione della scomparsa definitiva di ogni sopruso, perpetrato ai nostri danni e del Pianeta, da un esiguo numero di criminali servi del maligno.




"Le Vibrazioni della Verità", il Risveglio del Grande Spirito

David Icke, 23 aprile 2015

Vent'anni  fa  una  delle  cose  in  cui  mi  imbattei, dopo  essere stato da una medium,  un messaggio che divenne poi costante, fu quella di sapere che era in arrivo un cambiamento vibrazionale che avrebbe risvegliato l'Umanità dal suo coma, dal suo stato di "bella addormentata".

L'altra cosa fu che questo cambio avrebbe portato alla superficie tutti gli accadimenti che erano stati tenuti nascosti al genere umano.

La rivelazione era così forte e potente che ho chiamato tale cambiamento "Le Vibrazioni della Verità". Infatti ho intitolato proprio così il mio primo libro, scritto dopo il mio Risveglio, a seguito della profonda mutazione interiore.

Adesso, che questo tempo è trascorso, ho visto le "vibrazioni di verità" manifestarsi sempre più, anno dopo anno, inducendo un numero sempre maggiore di persone ad una percezione molto più estesa di se stesse e del mondo.

Sta accadendo ora e sempre più velocemente. Che ne sapevamo vent'anni fa della manipolazione che sta avvenendo sulla Terra?

E cosa invece conosciamo adesso, ogni giorno di più, ogni ora di più? Tutte le cose stanno affiorando alla superficie… Ciò che mi fu annunciato allora, sta succedendo.

Ci troviamo attualmente ad un passaggio tra come le cose erano prima, ossia tra ciò che veniva soppresso e limitato, e la trasformazione vibrazionale di ora.

E questo cambiamento sta attivando una serie di segnali dal nostro sole ed alcuni, a partire da coloro che sono più aperti, stanno cominciando a decodificare questa nuova compagine di informazioni.

La conseguenza di tutto questo è una diversa percezione, mentre ci inoltriamo in un'altra era. Se inserite delle informazioni in un software, queste saranno visibili sullo schermo. Ma se le cambiate, in nessun modo sul display potrete vedere gli stessi dati di prima.

Ora  stiamo  attraversando  questo  periodo,  un  periodo  fantastico  di  cambiamento e ci stiamo muovendo verso un'epoca di espansione dell'armonia, dell'amore, della consapevolezza e della comprensione: tutte cose che le persone chiamano "utopia", ma nelle quali stiamo entrando.


Charles Frizzel

Ripeto da anni che non è una coincidenza che questo sia il Tempo di tutti i tempi, e proprio quando il sistema di dominio vuole la massima oppressione: microchip dalla nascita, la contaminazione chimica del corpo e del cibo, la miscellanea di microonde nella quale siamo immersi…

E mentre costoro si augurano sempre più controllo e sorveglianza, è invece il momento in cui le persone hanno la possibilità di "svegliarsi" e chiedersi che cosa intendono e possono fare.

È il tempo per comprendere cosa ci stia succedendo... per esempio con gli OGM, che stanno cambiandoci geneticamente.

È ovvio che stiano tentando in ogni modo di evitare che questo cambio vibrazionale ci influenzi, ma quando iniziamo a renderci conto di cosa succede e "Chi" siamo veramente... di come io non sia, ad esempio, un David Icke ma una Coscienza Infinita che sta vivendo un'esperienza con tale nome, allora improvvisamente la dinamica del potere si sposta ed è di questo che "loro" sono tremendamente spaventati.

Direi, perciò, che sta cadendo l'impalcatura energetica informazionale in cui si è sviluppato e fondato il sistema di controllo (che vediamo oggi così chiaramente perché esso è talmente disperato che ha dovuto emergere in superficie).

Dico pure che i buchi neri pulsano con una frequenza di base al ritmo di tale contesto, la quale a sua volta stimola i soli a proiettare onde in forma fotonica, che poi noi decodifichiamo in questa realtà, manifestandola.




Possiamo rendere questo cambiamento più facile e meno traumatico, accompagnarlo per così dire, ma dobbiamo separarci dal divano e cominciare ad esprimere noi stessi diventando un emblema di questo mutamento dimensionale all'interno dello schema olografico.

Tanto più la gente lo farà, e più si indebolirà la resistenza del potere oligarchico, risultando meno estremo al momento della sua caduta.

Se non lo faremo, cadrà comunque, ma non sembrerà che ciò avvenga. È un cambiamento epocale, perciò è destinato a compiersi e "costoro" se ne devono fare una ragione. Credono di avere ancora la supervisione… ma non è più così…

Traduzione e sintesi ad opera di Cristina Bassi da un breve filmato di David Icke, QUI, in inglese.

Revisione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it


sabato 25 aprile 2015

Insigne Chirurgo su NDE: C'è Distacco Anima-Corpo




Sebirblu, 25 aprile 2015

Ormai aumentano sempre più, cari Lettori, le testimonianze relative ad uomini di scienza che avallano e confermano la continuità di vita dopo la morte, sebbene in altre dimensioni.

È il caso di un cardiologo, che intervistato, non ha esitato un attimo a dichiarare quello che fino a poco tempo fa, appariva addirittura impensabile: la possibilità di uscire dal proprio corpo per poi rientrarvi dopo l'accertamento ufficiale di avvenuto decesso.

Eccone il racconto...




Il Parere di un ragguardevole Chirurgo:

"Nelle Esperienze di pre-morte (NDE) c'é la prova del distacco dell'Anima dal Corpo".

Lloyd William Rudy, prestigioso cardiochirurgo deceduto nel 2012, ha riportato uno dei casi più emblematici di NDE: un paziente, dichiarato morto da almeno venti minuti, è ritornato alla vita raccontando dettagliatamente tutto ciò che aveva visto.

Il dottor Rudy ha pensato che questo caso, insieme a molti altri, fosse la prova del possibile distacco dell'anima dal corpo al momento del trapasso.




Nel corso degli ultimi anni, alcuni ricercatori olandesi hanno raccolto più di 70 casi sulle esperienze di pre-morte, registrando i racconti di persone che avevano lasciato i loro organismi fisici e osservato scene poi descritte con impressionante precisione.

I particolari di ciò che hanno visto (le azioni dei medici in ospedale, per esempio) si sono rivelate corrette, fornendo alcune delle prove più significative sull'esistenza delle capacità mentali extra-cerebrali.

Titus Rivas, Anny Dirven e Rudolf Smit hanno pubblicato una serie di registrazioni in un libro in lingua olandese intitolato "Wat een stervend brein niet kan" (Ciò che un cervello morente non può fare).

Come riporta The Epoch Times, in un caso riferito dal cardio-chirurgo Lloyd W. Rudy (1934-2012), un paziente dichiarato morto da almeno venti minuti è incredibilmente ritornato in vita.

Non solo questo suo rientro è risultato insolito, ma anche tutto ciò che ha raccontato riguardo al periodo in cui si trovava "morto" sfida ogni spiegazione razionale.

Il dottor Lloyd Rudy si era laureato all'Università di Washington, era stato preside del "Programma Cuore" presso la Facoltà di Medicina dell'Università della Georgia e membro del primo team di trapianti di cuore all'Università di Stanford.

Egli e il suo assistente Roberto Amado-Cattaneo, avevano eseguito un intervento chirurgico per sostituire una valvola cardiaca infetta. L'infezione aveva causato al paziente un aneurisma e l'uomo poteva essere tenuto in vita solo per mezzo di un respiratore automatico.

Verso la fine dell'intervento, però, la situazione era precipitata e il paziente non aveva dato più cenni di vita. Rammaricati, i medici avevano quindi redatto il certificato di morte e informato del decesso la moglie dell'uomo dopo aver spento i macchinari.




"Al termine dell'operazione, i chirurghi avevano dimenticato però di spegnere il dispositivo che misurava alcune funzioni del corpo, quali la pressione del sangue.

In più,  poco prima che l'uomo cessasse di vivere,  avevano introdotto nel suo corpo una lunga sonda con un sensore incorporato per rilevare con precisione il suo battito cardiaco.

Discutevano intanto sul come avrebbero potuto intervenire e quali farmaci avrebbero potuto somministrare al paziente per poterlo salvare" – hanno scritto i ricercatori olandesi.

Ma l'uomo nel frattempo morì ed erano già trascorsi venti o venticinque minuti da quando il paziente era stato dichiarato morto...

"Il cardiologo e il suo assistente si erano già tolti i camici, i guanti e le mascherine ed erano in piedi davanti alla porta aperta.

Improvvisamente, si avvidero di una sorta di attività elettrica… Entrambi pensarono che potesse essere l'effetto di possibili convulsioni cardiache, ma il segnale aumentò fino a diventare un vero e proprio battito cardiaco, prima lento poi sempre più rapido".

Nessuno aveva fatto niente per rianimare il paziente da quando ne era stato decretato il decesso: il risveglio era avvenuto spontaneamente. Ci sono voluti un paio di giorni affinché l'uomo riprendesse conoscenza, ciononostante il recupero fu completo, senza alcun segno di danno cerebrale.

"In passato, avevo sperimentato alcune situazioni in cui i degenti si erano ripresi da uno shock lungo e profondo, nondimeno queste persone erano ancora in vita, invece in questo caso l'uomo era deceduto", ha ricordato il dottor Amado-Cattaneo.

Esattamente come molte altre persone hanno riferito di aver lasciato il corpo durante una NDE, il paziente ha descritto una luce brillante alla fine di un tunnel". (Per approfondimenti su questa importantissima esperienza QUI e QUI; ndr).

Ma sono gli avvenimenti che egli ha osservato all'interno dell'ospedale ad incuriosire coloro che hanno cercato di assodare scientificamente le esperienze di pre-morte.




L'uomo ha raccontato di aver visto i dottori Lloyd Rudy e Amado-Cattaneo parlare, ha descritto con precisione la loro posizione nella stanza e il fatto che stessero con le braccia incrociate sul petto mentre l'anestesista entrava nella stanza.

Ancor più interessante, ha narrato di aver veduto il monitor del computer, presso il quale stava un'infermiera, costellato di post-it attaccati e allineati uno sopra l'altro.

Ed effettivamente, la donna aveva annotato su foglietti adesivi alcuni messaggi telefonici per il dottor Rudy e li aveva disposti proprio in quel modo.

"Il paziente non avrebbe potuto vedere quei foglietti degli appunti prima della operazione" – ha precisato il cardiologo.

"Ovviamente, la maniera in cui i post-it erano stati disposti sul monitor era diversa da come invece erano posizionati su altri computer e l'uomo non avrebbe avuto modo di indovinare l'ordine con cui erano stati collocati" – hanno riportato gli autori.

Il dottor Rudy ha concluso che il paziente doveva realmente essersi trovato fuori dal suo corpo fisico, perché altrimenti non avrebbe potuto descrivere la circostanza in maniera così precisa. A suo avviso, la coincidenza o la semplice preveggenza non possono essere delle spiegazioni plausibili.

Anche l'altro chirurgo, il dottor Amado-Cattaneo non è riuscito a spiegarsi il fenomeno. Ha confermato che l'uomo aveva descritto con esattezza gli eventi, dal momento che i suoi occhi, tenuti chiusi da un nastro a protezione della cornea durante l'operazione, non potevano aver visto niente.

Le macchine che stavano monitorando le funzioni vitali funzionavano molto bene; il cuore ad un tratto si era fermato e non aveva mostrato alcun segnale di respirazione per almeno venti minuti.

Rivas e Smit hanno concluso che la raccolta di tali prove aneddotiche rende sempre più difficile archiviare questo tipo di casi come delle semplici suggestioni.

Revisione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it


martedì 21 aprile 2015

Anima stanca che ti accasci sull'orlo della via...

di Pietro Ubaldi



Sebirblu, 21 aprile 2015

Solo qualche parola sommessa, per non turbare la lettura di questo splendido brano di incoraggiamento per chi soffre, scritto, sotto ispirazione, da Pietro Ubaldi (per conoscerlo meglio, QUI). Ma vi consiglio anche di leggere QUI, QUI, QUI e QUI.

Per coloro che interiormente vibrano e sentono, qualsiasi altra espressione diventa superflua.  Solo il silenzio merita di essere osservato.




La Preghiera del Viandante

Anima stanca che ti accasci sull'orlo della via, sosta un istante nell'eterno cammino della vita, deponi il fardello delle tue espiazioni e riposa.

Ascolta come è piena di armonie l'opera di Dio! Il ritmo dei fenomeni emana una musica dolce e grandiosa. Attraverso le forme esteriori i due misteri, dell'Anima e delle cose, si guardano e si sentono.

Dal profondo, il tuo Spirito ascolta e comprende. La visione delle opere di Dio dà la pace e l'oblio; di fronte alla divina bellezza del Creato la tempesta del cuore si acquieta; passione e dolore si assopiscono in un lento e dolce canto senza fine.

Sembra che la mano di Dio, tramite le armonie dell'universo, sfiori quale brezza confortante la tua fronte prostrata di fatica e vi sosti come una carezza.

Bellezza, riposo dell'Anima, contatto col divino!

Così il viandante stanco si rianima in un rinnovato presentimento della sua meta. Non è più lungo l'andar tanto lontano, quando un istante si sosta per attingere alla Sorgente.

Allora l'Anima contempla, anticipa, si risolleva lungo la via. Con lo sguardo fisso verso l'Alto è più facile riprender poi il faticoso cammino.




"Sulla via dolorosa, sosta; tergi la tua lacrima e ascolta...

Il Canto è immenso, le armonie giungon dall'infinito,
per baciarti in fronte, o stanco viandante della vita.

Accanto al tuono delle voci titaniche dell'universo,
bisbigliano in un ricamo di bellezze,
le minime voci delle umili creature sorelle.

"Anch'io, anch'io", ciascuna grida "sono figlia di Dio e lotto e soffro,
porto il mio peso e tocco la mia vittoria; anch'io sono vita, nella gran vita del Tutto".

E Tutto, dal fragore della tempesta al mattutino canto del sole,
dal sorriso del neonato al grido straziante dell'Anima,

Tutto dice se stesso, nella sua voce;
e si accorda con le voci sorelle.

Tutto esprime il suo intimo mistero;
ogni essere manifesta il Pensiero di Dio.

Quando il dolore addenta le tue più intime fibre del cuore,
tu odi una voce che ti dice: Dio;

quando la carezza del tramonto ti addormenta
nel sonno cheto delle cose tutte,
una voce ti dice: Dio.

Quando la tempesta muggisce e la terra trema,
una voce ti dice; Dio.

E la visione stupenda supera ogni dolore".




Sosta, ascolta e prega. Allarga le braccia al Creato e con esso ripeti: "Dio ti amo". La tua preghiera, non più sgomenta ammirazione della Potenza divina, è ora più alta: è Amore.

È la preghiera dolce, che va come un canto che l'Anima ripete, echeggiante di zolla in zolla per la terra tutta, di onda in onda per i mari, di stella in stella per gli spazi immensi.

È la parola sublime dell'Amore, che le unità colossali degli universi ripetono accanto e all'unisono con la voce sperduta dell'ultimo insetto che si nasconde timido fra le erbe. Sembra sperduta, eppure anche questa Dio conosce, raccoglie ed ama.

Nell'infinito dello spazio e del tempo, questa forza sola, quest'immensa onda d'Amore tutto sostiene compatto in armonico sviluppo di forze.

La suprema visione delle ultime cose, dell'ordine in cui vanno tutte le creature, ti darà un senso di pace, di pace vera, di pace profonda dell'Anima sazia perché vede la più alta sua meta.

Così Dio ti appare ancor più grande che nella Sua Potenza di Creatore; ti appare nella Potenza del Suo Amore. Esplodi Anima; non temere. Il nuovo Dio della buona novella di Cristo è Bontà! Non più i vendicativi fulmini di Giove, ma la Verità che convince, la carezza che ama e perdona.

L'infinito abisso in cui guardi sgomento non è lì per ingoiarti nella tenebra del mistero, ma si fa pieno di Luce e dentro vi canta senza mai fine l'inno della vita. Gettati al sicuro perché quell'abisso è Amore. Non dire: non so, ma dì: io amo.




Prega. Prega dinnanzi alle immense opere di Dio; dinnanzi alla terra, al mare, al cielo. Chiedi loro che ti parlino di Dio, chiedi agli effetti la voce della causa, domanda alle forme il pensiero e il principio che tutte le anima.

E le forme tutte ti si affolleranno intorno; ti tenderanno le loro braccia fraterne, ti guarderanno con mille occhi fatti di Luce, l'eterno sorriso della vita ti avvolgerà come una carezza.

E le mille voci diranno:

"Vieni fratello, sazia il tuo sguardo interiore, attingi forza alla visione sublime. La vita è grande e bella, ed anche nel dolore più atroce e tenace è sempre degna di essere vissuta".

E ti prenderanno per mano, gridando:

"Vieni, varca la soglia e guarda nel mistero. Vedi: tu non puoi morire, mai, mai morire. Il tuo dolore passa e per esso tu sali e il risultato resta.

Non temere morte e dolore. Essi non sono né fine, né male; sono il ritmo del rinnovamento e la via delle tue ascensioni. La vita è un canto senza fine. Canta con noi, canta con tutto il Creato l'infinito Canto dell'Amore".

Così prega, o Anima stanca:

"Signore, benedetto sia Tu, soprattutto per fratello dolore, poiché esso a Te mi ravvicina. Io mi prostro alla Tua opera grande, anche se in essa la mia parte è fatica.

Nulla posso chiederti perché tutto è già perfetto e giusto nella Tua creazione, anche il mio soffrire, anche la mia imperfezione che passa. Attendo al posto del mio dovere la mia maturazione. Nella Tua contemplazione, riposo".

Rispondi, o Anima, all'immenso amplesso e sentirai veramente Dio.

Se l'intelligenza dei grandi si prostra e venera, sgomenta di fronte alla potenza del concetto e della sua realizzazione, e si accosta al divino per le faticose vie della mente, il cuore degli umili giunge a Dio per quelle del dolore e dell'Amore. Lo sente per mezzo di questa più profonda sapienza.

Così prega o Anima stanca. Posa il capo sul Suo petto e riposa.

Tratto dalla "Grande Sintesi" di Pietro Ubaldi.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

sabato 18 aprile 2015

La Meravigliosa Realtà dei Luoghi ad Alta Energia


Stonehenge - Wiltshire - Inghilterra

Sebirblu, 16 aprile 2015

Gentili Amici, l'articolo che oggi vi invito a leggere riguarda un aspetto quasi del tutto sconosciuto ai più, ma che è indispensabile conoscere per capire meglio l'ambiente nel quale viviamo e poter scegliere con maggiore consapevolezza come muoverci e perché.

Lo scrittore biologo di questo lavoro, Sergio Costanzo, merita di essere menzionato per la sensibilità e la cultura (1° premio al concorso nazionale "Italia medievale 2011", con il romanzo "Io Busketo") che lo hanno indotto a far parte di varie missioni in giro per il mondo con il "Gruppo di Chirurgia d'Urgenza" (vedere QUI e QUI).

Ritengo che persone come questa contribuiscano ad arricchire il genere umano aiutandolo ad evolversi più celermente, sempre che si abbia il desiderio di porvi la dovuta attenzione e riflettere.


La Porta del Sole - Tiahuanaco - Bolivia

Luoghi ad Alta Energia

Il luogo è per definizione "una porzione di spazio dalla rete materialmente o idealmente delimitata". Dalla notte dei tempi, le necessità fondamentali dell'essere umano sono rimaste inalterate: reperire il nutrimento fisico e spirituale.

È per rispondere a questo bisogno primordiale che l'uomo nel corso dei millenni ha delimitato fisicamente, ma soprattutto idealmente, siti particolari per connotazioni geofisiche ed energetiche.

Energia, un termine derivato dal greco, dato dalla fusione di due parole: "en" = dentro  ed  "ergon" = lavoro, opera.

Dunque, "Luoghi d'Energia", ovvero porzioni di spazio idealmente o concretamente circoscritti  in  grado  di  produrre  autonomamente  e intimamente  un  lavoro.

In altre parole località capaci di emanare energie di varia natura che inevitabilmente si compenetrano e interagiscono con tutte le altre forme energetiche, inclusa quella condensata, ossia, la materia.

Associare i due termini e i significati che sottendono è invero abbastanza arduo ed inusuale almeno per l'uomo moderno, ma questo concetto è stato il fondamento su cui si è basata la ritualità e la quotidianità umana in ogni epoca e ad ogni latitudine.

I "Luoghi d'Energia o Luoghi Alti" come li definiscono i francesi, hanno da sempre rappresentato un punto di riferimento per l'uomo alla ricerca del benessere e della salute fisica, ma soprattutto del contatto col Trascendente.

Nel corso dei millenni,  in  virtù  delle  loro  caratteristiche,  questi  siti  sono  divenuti aree di culto, in onore di divinità le più disparate, o luoghi di cultura e potere. Paradossalmente questo intimo legame tra energia e fede, energia e conoscenza, ne ha decretato l'alienazione e l'oblio.


Sacra di San Michele in Val di Susa - Torino

Le nebbie del passato vanno gradualmente dissolvendosi e da più parti si alzano voci autorevoli, nel tentativo di portare l'uomo a riappropriarsi di quella cultura e quella conoscenza che gli erano proprie.

Purtroppo, agli albori del terzo millennio, vittima consapevole eppur complice di una fretta imperante, l'uomo ha poco tempo e poca voglia di porsi domande e, in questo contesto di cultura preconfezionata, preferisce assumere una forma mentis non sua alla quale si adegua e si adatta.

"Cogito ergo sum" sembra così fuori moda da apparire offensivo e molte riflessioni sulla natura dei luoghi e sul rapporto intimo con la terra sono relegate al mondo degli "esoteristi", degli "studiosi del paranormale", degli "scienziati di frontiera" o dei curiosi  come  me.

Così, purtroppo, molti richiami cadono nel vuoto. Se per esempio le teorie del Dottor Hartmann (QUI) fossero state recepite con più attenzione, oggi forse saremmo qualche passo avanti nell'irto ed erto cammino per il recupero della Conoscenza e padroneggeremmo un sapere che è invece relegato ancora al mondo delle cose oscure e nascoste.

Una conoscenza che era insita in tutte le culture antiche e che era stata trasmessa e conservata con cura da generazioni di sciamani, sacerdoti, veggenti, sensitivi, druidi, profeti, monaci e architetti.

Ecco dunque il perché di questo sito ideale e concreto, un tentativo modesto di aprire uno spiraglio, di esplorare il nostro mondo, di concepire la Terra come un essere vivo e pulsante capace di agire, reagire e soprattutto interagire con l'uomo e la sua energia.

Templi, caverne, menhir, piramidi, moschee, piccole pievi romaniche o maestose cattedrali, chi di noi in certi luoghi non si è sentito almeno una volta accolto, abbracciato, sollevato, e il suo respiro si è fatto sincrono, ritmato, con un altro soffio più ampio, immenso...

Questi luoghi che dalla preistoria hanno richiamato a sé l'uomo, sono stati frequentati, armonizzati, modificati, usurpati, ma ancora oggi il battito della Terra è forte e presente.


Tombe dei Giganti a Coddu Vecchiu in Sardegna

I Luoghi

Che cos'è dunque un luogo d'energia? È scientificamente provato che utilizziamo solo il 10% delle nostre potenzialità cerebrali. Anche la percezione, attraverso i nostri sensi, è parziale. Riusciamo ad udire solo determinate frequenze, così come riusciamo a vedere e a percepire solo una gamma limitata di radiazioni cromatiche.

Tutto ciò è considerato normale, mentre non si pensa altrettanto di persone che manifestano capacità "extrasensoriali". Un rabdomante per esempio riesce a sentire l'acqua a diversi metri sotto terra, un radioestesista riesce a captare le energie sottili o le onde di forma. Tali facoltà erano nei tempi passati considerate doni, coltivate, e utilizzate.

Ebbene  i  luoghi  d'energia, naturali  o  creati dall'intervento umano, sono  quei  posti che contribuiscono ad aumentare le nostre percezioni, il nostro benessere, il nostro metabolismo,  fino a giungere a diretto contatto con il Trascendente.

L'attenzione estrema che i nostri antenati ponevano nell'ascoltare il ritmo della terra, li portava non solo ad identificarne i punti energetici, ma anche le aree dove fosse malsano  abitare,  vivere,  lavorare.

Le conoscenze della loro salubrità o meno sono state quasi sempre appannaggio della casta sacerdotale. Nell'antichità i cinesi sceglievano le zone dove costruire secondo lo studio delle simmetrie dell'ambiente circostante. Greci e latini facevano pascolare e dormire le greggi per un anno sui terreni dove volevano costruire.

Nei vecchi monasteri in Himalaya si orientavano le celle per i monaci in modo che fossero contenute entro uno spazio del reticolo di Hartmann, e quindi in zona neutra. Gli antichi luoghi sacri pagani e paleocristiani sono saturi di energia positiva.

Dolmen, obelischi, menhir, piramidi e poi le grandi cattedrali: i costruttori hanno sempre tenuto in considerazione lo studio e la ricerca di ambienti carichi di energie positive e della neutralizzazione di quelle negative.


Menhir a Pranu Muteddu - Goni - Cagliari

Dai Menhir alle Cattedrali

I menhir punteggiano la superficie della Terra dall'estremo Oriente all'Irlanda, sull'isola di Pasqua come in Africa o in Australia, in Sud America come negli attuali Stati Uniti. La cultura megalitica permetteva all'uomo di rilevare i nodi geo-patogeni, o zone ad energia nociva.

Collocare a terra un menhir equivaleva a praticare una sorta di agopuntura per trasformare le griglie vibratorie negative, una sorta di sanificazione del terreno, e gli obelischi di pietra fungevano da trasmettitori che irradiavano nella zona circostante energia positiva, una funzione che anche oggi continuano ad avere.

Gli antichi Romani non solo orientavano tutte le costruzioni in relazione ai reticoli, come del resto i Celti prima di loro, ma il tracciato delle loro strade, seguendo le indicazioni degli àuguri (QUI), evitava dove possibile luoghi ad energia deleteria.

Questo per ridurre l'affaticamento dei loro soldati in marcia. Così nell'antica India, le griglie sono state usate per definire il concetto degli otto dishas (una sorta di sesto senso) e più precisamente per stabilire l'orientamento delle tempie (e quindi della testa) in relazione alle zone ove risiedere, come è spiegato nei Vastushastras.

I costruttori di cattedrali nel medioevo, oltre ad usufruire delle località già conosciute sotto il profilo cultuale ed energetico, eressero meravigliose torri aventi, tra l'altro, la funzione di antenne ricetrasmittenti di energie cosmo-telluriche.

In definitiva alcuni luoghi furono selezionati, frequentati, modificati, al fine di potenziarne gli effetti benefici e quindi migliorare le condizioni vitali degli uomini; altri invece furono scelti e potenziati a fini terapeutici o per innalzare lo Spirito verso mondi superiori.


I Moai giganti dell'Isola di Pasqua

I Megaliti

Le civiltà che ci hanno preceduto su questa terra hanno lasciato, sin dall'epoca eneolitica (eneo = di bronzo), tracce evidenti e affascinanti che le culture successive hanno tentato di spiegare, plagiare, demonizzare.

In alcune zone del pianeta riscontriamo un'ampia quantità e qualità di testimonianze, ma si può considerare che i menhir siano dispersi in tutto il mondo.

"Menhir" è un termine di derivazione brétone e significa "luogo delle pietre" o "lunghe pietre" e proprio la Britannia è forse uno dei paesi dove è possibile rilevarne un numero maggiore.

Nella foresta di Montargis si trova un menhir presso il quale ancora adesso si recano le donne che non riescono a concepire.

Oltre all'aspetto vibrazionale, è importante sottolineare lo sforzo e le implicazioni tecnologiche che hanno permesso l'escavazione, il trasporto e la posa di questi enormi massi, aspetti ancora non del tutto chiariti.

Dove non arrivò la ragione poté l'immaginazione o ancor più la Chiesa. Così i vari siti megalitici che oggi conosciamo vennero considerati opera dei pagani o del diavolo, identificando i menhir come fanciulle pietrificate per aver violato un comandamento, o buoni cristiani ridotti in pietra da Satana in persona.

Ci fu così nel tempo il tentativo di "cristianizzare" i menhir, certamente con scarso successo. Queste pietre infisse nel terreno si ritrovano dunque in tutto il mondo.


Un esempio di "cristianizzazione": il Menhir "La Butte" vicino a Combourg - Francia

Anche se i cultori della storia dell'arte e dell'archeologia non hanno azzardato accostamenti, dal punto di vista del ruolo deputato a tali strutture, si possono tentare delle ipotesi.

Citerei ed accomunerei ad esse gli obelischi, presenti soprattutto in Africa e in Medio Oriente (quelli di Karnak, in Egitto, risuonavano come enormi diapason), ma anche le enigmatiche figure antropomorfe dell'Isola di Pasqua, le colonne ferree e le nostre steli di Luni, in Toscana.

Anche nei centri oracolari, che erano caratterizzati dalla presenza di pietre fittili (plasmate con la terracotta; ndr) e spesso ad una certa distanza dal blocco principale, erano collocati altri massi minori, quasi a costituire una rete per la circolazione delle energie.

A Delfi esiste ancora una copia dell'Omphalos (ombelico), una pietra infissa a terra. Si narra che il luogo era dedicato a Gaia, ed era protetto dal serpente Pitone. Apollo uccise il serpente e sul luogo della contesa fece erigere una colonna.

Analoga storia si racconta per Delo, o per Montovolo (centro oracolare etrusco sull'appennino tosco emiliano). A Pergamo in Turchia, la pietra che indica l'omphalos ha due serpenti scolpiti in bassorilievo, animali utilizzati per simbolizzare le forze energetiche sotterranee.

Una nota particolare per reperti litici poco conosciuti, ma anch'essi dispersi in tutto il mondo. Si tratta di sfere di dimensioni e peso considerevoli, alcune volte rinvenute isolate, altre inglobate in complessi architettonici di successiva edificazione.


Le Sfere litiche di Moeraki - Nuova Zelanda

In Europa si rilevano più numerose in Serbia, ma segnalazioni certificate le collocano in 122 nazioni. Queste pietre infisse nel terreno, dunque, hanno costituito antenne ricetrasmittenti di energia cosmo-tellurica a beneficio degli uomini che seppero come usarla.

Nei primi secoli del cristianesimo, un gruppo di asceti (chiamati stiliti; ndr) scelse come luogo di meditazione l'apice di monoliti infissi nel terreno e in alcuni casi lo elesse a propria dimora. Il più famoso di essi è sicuramente San Simeone Stilita che in Siria dimorò per quasi trent'anni alla sommità di una colonna alta 17 metri.

È logico pensare che oltre alla loro carica votiva, questi uomini ricevessero e usassero una particolare energia proprio dal luogo ove risiedevano. Vicino alla colonna, intorno al 490, fu edificato un complesso monumentale abbandonato in seguito per l'avvento dell'Islam.

Oggi, di quella colonna rimane solo un moncone eroso dal tempo e dall'incuria. Sarebbe interessante analizzare, anche da un punto di vista radioestesico, l'energia di tali aree.


Rovine della chiesa di San Simeone, in Siria, con al centro i resti  della sua colonna. 

I menhir di pietre isolate sono stati poi messi in modo da formare dei complessi in fila, talvolta di poche unità, come nell'area sacra di Sa Perda Longa in Sardegna. Questi allineamenti, seguivano verosimilmente vie d'acqua sub-aeree o linee di energia particolarmente potenti.

Impressionante il numero e le dimensioni dei menhir allineati a Carnac, in Francia. La leggenda vuole che una folla inferocita inseguisse un tale e che per intervento divino venisse pietrificata.

Altre strutture organizzate sono definite "Cromlech", (dal gallese crom = rotondo, e lech = pietra) costruzioni circolari la cui funzione era forse molteplice, sacrale ed astronomica.

Anche se la maggior parte di questi recinti sacri si ritrova nel nord Europa, vi sono alcuni esempi anche in Italia e in particolare in Valle d'Aosta. Il più famoso e studiato rimane quello di Stonehenge, ma vale la pena di ricordare anche il cerchio di Avebury.

Altre edificazioni litiche posizionate in luoghi a particolare carica energetica sono i "Dolmen" (dal bretone dol = tavola, e men = pietra) lastre poste orizzontalmente su sostegni verticali.

La Sardegna può vantare il più importante Dolmen di tutta l'area mediterranea, un insieme roccioso del peso complessivo di 27 tonnellate.  (Alto m 2,70 e lungo m 5). 


Ecco il Dolmen gigante di Sa Coveccada, in Sardegna, a cui si è appena fatto riferimento. 

Le Vie Cave o Tagliate Etrusche

Altre zone abbastanza misteriose per origine e significato, sono le Tagliate Etrusche. Disseminate in tutta la Toscana ed il Lazio, sono vere e proprie vie cave intagliate nella roccia. Sono state avanzate alcune ipotesi, ma tutte fumose e poco convincenti.

È noto che la religione etrusca fosse impregnata di concetti divinatori ed esisteva un vero corpus letterario che i Romani chiamarono "Disciplina etrusca". Erano abili minatori e molto del loro sapere era attribuito alla Terra.

La leggenda narra che il dio Tàges, sotto le spoglie di neonato, era apparso tra le zolle del campo che il leggendario eroe Tarconte stava arando. Il fanciullo spiegò i segreti della divinazione da cui il nome "Disciplina Tagetica".

È verosimile che le vie cave seguano vere e proprie linee di forza e che i luoghi di culto, oggi abbandonati e spesso irraggiungibili, fossero luoghi di alta energia, come le aree scelte dagli stiliti.  Sarebbe interessante valutarne il reale stato energetico.


Via Cava o Tagliata etrusca, scavata nel tufo - Toscana

Pozzi e Sorgenti

Analizzare la miriade di sorgenti ed acque alle quali nel tempo sono state attribuite proprietà particolari, è pressoché impossibile.

Vale la pena ricordare tutte le fonti termali di cui la nostra Italia è particolarmente ricca. È risaputo che ogni acqua ha effetto terapeutico per l'una o l'altra patologia, ma nessuno ha mai saputo dare una spiegazione scientifica al fenomeno.

Sono dell'opinione che la ragione vada ricercata nell'ambito delle energie che l'acqua con la sua capacità chimica, ma anche con la sua memoria specifica è in grado di veicolare. Molti dei santuari edificati in epoca cristiana hanno incorporato pozzi o fontane ed ancor oggi all'acqua sono legati fenomeni denominati "miracoli".

Voglio qui ricordare il Pozzo di Santa Cristina in Sardegna. La vista dall'alto ne evidenzia una struttura esterna a "serratura" forse in assonanza con l'organo generatore della Dea Madre. Al centro del monumento una scalinata scende nel sottosuolo.


Il Pozzo Sacro nel complesso nuragico di Santa Cristina a Paulilatino - Oristano - Sardegna

Tutte le strutture murarie sono di pietra basaltica, facilmente reperibile ma di eccezionale durezza alla lavorazione. La costruzione risale al XII secolo avanti Cristo e da allora è stata sede di cerimonie liturgiche che hanno attraversato il tempo e la storia.

È stata condotta un'attenta analisi e sono stati diagrammati i livelli energetici che variano man mano che si scende la scalinata, fino ad arrivare in contatto con l'acqua. Seguendo quanto affermato da Mario Aresu e Lello Fadda, al primo gradino, sono stati rilevati 2.000 Bovis (QUI).

Il livello sale via via che la discesa procede, fino ad arrivare a 7.800 Bovis al decimo gradino. Scendendo ancora si arriva al ventiquattresimo gradino con 34.000 Bovis e al contatto con l'acqua se ne raggiungono 410.000.

Questi livelli energetici fanno pensare che l'avvicinamento alle acque rappresentasse un vero e proprio cammino di iniziazione o comunque un percorso di scarico e ricarico di energie per chi si fosse recato giù al pozzo e si fosse immerso nelle sue acque.

Fonti greche e latine riportano dell'usanza dei Sardi di recarsi presso i loro monumenti per i riti di "incubazione". Si trattava di rituali di guarigione in cui, per cinque giorni e cinque notti una persona soggiornava o addirittura dormiva in queste aree ad alta vibrazione.

(La descrizione sui pozzi e le sorgenti prosegue con un altro esempio che potrete continuare a leggere al link della fonte di provenienza al termine di questo post; ndr).

Pozzi analoghi sono numerosissimi in Sardegna, almeno 50, alcuni come quello di Milis a Golfo Aranci sono in pessime e degradate condizioni. Ne esistono anche nel resto d'Italia e d'Europa. Sicuramente però, o se ne è perduta la traccia o sono stati immessi e snaturati da costruzioni posteriori.

Cito solo per cronaca il pozzo druidico di Chartres, posto 37 metri sotto il pavimento e ormai sacrificato alla splendida cattedrale gotica. Sarebbe interessante riuscire a scorgerne altri.




Le Piramidi

Molto, forse troppo, si è detto e scritto intorno alle piramidi. Ancora pochi, o relegati al mondo del paranormale, sono i contributi che affrontano l'argomento da un punto di vista vibrazionale.

Mi piace ricordare che tre grandi personaggi della storia, che non esiterei a definire "iniziati" decisero di dormire, (vedi sopra riti di incubazione), nella grande piramide di Cheope.

Se Alessandro Magno, Giulio Cesare e Napoleone Bonaparte fecero tanta strada e condussero perigliose campagne militari allo scopo di sperimentare in prima persona le proprietà energetiche di questa enorme struttura, un motivo ci sarà stato di certo.

La grande piramide è dunque la più studiata; grande interesse destano le sue dimensioni, gli allineamenti rispetto ai sistemi stellari, il ripetersi, nelle sue proporzioni, delle più importanti costanti matematiche.

È definita di Cheope o Khufu in modo erroneo, giacché la stele scoperta da Auguste Mariette e attualmente conservata al museo del Cairo riporta che "Khufu pensò al restauro del tempio di Iside (Signora della Piramide), situato vicino alla Sfinge".

Ma questa edificazione è innanzitutto una macchina energetica capace di convogliare e amplificare le energie, e del resto l'origine del suo nome (pyr = fuoco) traducibile come "fuoco nel mezzo" lascia pochi dubbi.

Nel 1930 monsieur Bovis notò che gli animali rinvenuti morti al suo interno, non erano putrefatti, ma mummificati. Il filosofo Paul Brunton ottenne dal Cairo l'autorizzazione a trascorrere una notte nella camera del Re, e stilò un dettagliato resoconto dell'incredibile esperienza.

Successivamente grazie agli studi di Verne Cameron e Karl Drbal, si arrivò alla conclusione che le strutture geometriche a forma piramidale sono dei generatori di energia e che la loro massima emanazione si manifesta a circa un terzo dell'altezza totale.




Infatti, in questa posizione nella piramide di Cheope è collocata la Camera dei Re, la quale più che una tomba, è un luogo di culto e di guarigione.

Relativamente a tali costruzioni sono stati osservati due fenomeni particolari:

1. L'energia viene concentrata e convogliata intorno all'asse verticale che passa attraverso l'apice della piramide stessa.

2. L'energia esce dalla sua sommità in una forma a spirale.

Sono stati annotati molti fenomeni importanti utilizzando modelli fatti di pietra, legno, carta, plastica. Ponendo un alimento all'interno della piramide, ad un'altezza di circa un terzo del totale, l'alimento si disidraterà e se mantenuto a lungo verrà mummificato.

Il latte non va incontro a degradazione ma si trasforma in formaggio senza alcun additivo. I semi sottoposti a tale trattamento germinano più rapidamente e sono più sani di quelli comunemente trattati.

Potendo usufruire di grandi modelli dove un uomo può sedersi, si sono riscontrati benefìci rispetto a patologie in atto. Matematicamente, le piramidi sono proiezioni degli emisferi terrestri e quella di Cheope è in perfetta armonia con le espressioni del creato.

Come è noto, i monumenti più conosciuti aventi una struttura piramidale sono in Egitto e Messico, ma è doveroso ricordare anche, oltre agli Ziggurat babilonesi, l'insieme dei templi disseminati in estremo Oriente.

Essi, sebbene non presentino una struttura piramidale canonica, hanno però diverse caratteristiche in comune e spesso sono sovrastati da pinnacoli altissimi aventi verosimilmente le stesse funzioni attribuite ad un Menhir.

Contrariamente a quanto si pensa, le piramidi sono diffusissime in tutto il mondo. Si hanno testimonianze in Ucraina, in Brasile e Perù, in Mauritania, Mozambico e Namibia, ma anche in Australia e grande interesse destano quelle sommerse al largo dell'Isola di Pasqua e delle Bermude.

Anche l'Italia ha le sue: a Montevecchia in Lombardia, in Sicilia nei pressi di Enna ed in Sardegna a Monte d'Accoddi.


Le piramidi di Montevecchia, vicino a Milano, in Lombardia

I Templi "Pagani"

Quando si parla di luoghi d'energia, forse viziati da una certa moda o tendenza, la mente corre immediatamente alle popolazioni celtiche, bretoni o egizie e compiendo un salto epocale enorme, si approda come d'incanto alle cattedrali gotiche.

A titolo informativo, come ho già detto, si riporta ormai dappertutto come la cattedrale di Chartres fosse stata costruita ove anticamente c'era un pozzo druidico. È solo un esempio e ne potrei citare altri, ma quello che mi preme ricordare, sia pur brevemente, è che fra i Celti e gli architetti medievali, vissero, pregarono ed edificarono i Greci e i Romani.

Oggi tali culture sono relegate al pari dei Goti o degli Alani, fra le tradizioni pagane, per la sola colpa di essere vissute con splendore prima della predicazione di Cristo.

Le due grandi civiltà classiche ci hanno tramandato divinità proprie legate indissolubilmente ai boschi e alla terra, ma hanno anche teso un ponte tra l'Oriente e l'Occidente, introducendo in Europa alcuni riti di cui ancora si celebrano i misteri come quello Zoroastriano, o quelli legati alla grande Madre.

A partire dal III sec. a.C., il culto della dea egizia Iside, ebbe un ruolo di particolare importanza. Venne adorata sotto le sembianze di tenera madre del dio Horo fanciullo (Iside Lactans), ma anche in associazione a molte divinità del pantheon romano, quali Iside-Fortuna, Iside-Faria e Iside-Demetra.

Proprio quest'ultima associazione è particolarmente importante, dato che Iside-Demetra fu invocata dai romani come Cerere-Demetra,  dea dei boschi e dei campi.  In tutte le province romane il culto di Iside lasciò nei luoghi deputati alla sua adorazione, vestigia e testimonianze, che con la cristianizzazione furono assimilate o modificate.

In Francia, un piccolo villaggio sorse nelle vicinanze di un luogo dedicato a Iside. Per indicare il piccolo paese, si cominciò ad identificarlo come "par Isis", ovvero, vicino ad Iside. Questo toponimo attraversando i secoli e sopravvivendo nella cultura celtica al latino Lutetia, divenne Paris, attuale capitale Francese.


Cattedrale gotica di Chartres in Francia

Chiese e Cattedrali

L'avvento del cristianesimo, innestato quasi a forza in un tessuto sociale fortemente politeista, portò anche frutti amari.  I  luoghi  che  da  millenni  venivano  frequentati per le loro caratteristiche energetiche e talvolta terapeutiche, furono piano piano assimilati ad una religione che ne snaturò quasi per intero le connotazioni iniziali.

Inoltre ciò che era patrimonio culturale di molti, divenne in modo ancor più marcato che in passato, appannaggio di una classe sacerdotale che nei secoli conquistò un potere temporale mai raggiunto prima.

Nel tentativo di demonizzare tutto ciò che poteva costituire un legame col passato, anche le conoscenze profonde delle energie finirono al bando e fu solo grazie ad una nuova categoria di persone che furono preservate e non scomparvero per sempre.

La capacità di riconoscere un luogo d'energia passò lentamente dalle classi sacerdotali, alle varie compagnie di architetti e costruttori, che fin dall'Alto Medio Evo tentarono di recuperare e praticare le antiche conoscenze.

Lo stile Romanico segnò indiscutibilmente i primi secoli medievali per poi lasciare spazio al Gotico.

(Da questo punto ometto un'interessantissima, profonda, e dotta esposizione, con tanto di planimetrie sulle linee di forza e sull'importanza dell'acqua, entrambe presenti in alcune chiese, che troverete, come detto sopra, al link finale indicante la fonte dell'articolo; ndr).

Un breve accenno ad altri tipi di edifici sacri.


Moschea Blu ad Istanbul in Turchia

Le Moschee

Innanzi tutto l'avvento dell'Islam non comportò la distruzione degli edifici sacri preesistenti, anzi tutte le chiese di matrice egizio-siriaca rimasero intatte. In molti frangenti, le chiese furono modificate ed adattate al culto musulmano.

È il caso della grande Moschea Omayyade in Siria. Sorge nel luogo ove nel XI secolo a.C. gli Aramei eressero un tempio al dio Hadad. Con la romanizzazione ci fu la trasformazione del tempio e fu dedicato a Giove e in seguito fu eretta la grande basilica di San Giovanni Battista.

Quando nel 636 i musulmani entrarono in Damasco lasciarono ai cristiani l'uso parziale della chiesa e una parte fu adibita a moschea. A testimonianza di ciò, è ancora consentito ai cristiani entrare nella moschea e venerare presso la cappella dove ci sono i resti della testa decollata del Battista, oppure pregare, sia pure in silenzio.

Questa intesa durò fino al 705 quando il califfo Al-Walid decise di erigere la più grande moschea mai vista. La struttura fu ampliata, dotata di un cortile, le acque subaeree furono regimentate e convogliate alla grande fontana centrale.

L'insieme moschea-cortile, forma un rettangolo di 155 x 96 metri, dimensioni in rapporto aureo perfetto. La presenza dell'acqua è elemento comune a chiese e moschee. Considerando le condizioni climatiche del Medio Oriente, l'acqua acquista una plusvalenza.

Un luogo ove fosse presente l'acqua, oltre ad avere caratteristiche energetiche, diveniva automaticamente un luogo di potere, un luogo ambìto anche per il valore materiale dell'acqua. Possedere un pozzo è ancora oggi considerata una ricchezza.

Mi preme sottolineare che tutte le moschee hanno al loro esterno un pozzo ove attingere acqua indispensabile per le abluzioni. Ultimo elemento, se le cattedrali gotiche hanno imponenti torri, le moschee hanno snelli minareti.

La grande moschea di Damasco ne ha addirittura due, uno a metà del lato Nord, ossia il Minareto della Sposa, e l'altro all'angolo sud orientale, il Minareto di Gesù.

Secondo la tradizione musulmana infatti, nel giorno del Giudizio Universale, Gesù tornerà in terra e apparirà sul minareto. Un luogo d'energia importante direi, capace di unire nel rendiconto ultimo due religioni così lontane...


La grande Moschea Omayyade in Siria, ora rasa completamente al suolo purtroppo!

Concludendo

Tornando alle nostre chiese cristiane, aguzzando la vista, noteremo che molte hanno all'esterno un pozzo, di solito posto lateralmente.

Addirittura secondo la regola di San Bernardo, tutti i conventi venivano edificati seguendo precise disposizioni e il pozzo, di solito collocato al centro del chiostro e quindi a fianco della chiesa, era un elemento fondamentale.

Gli esempi di Friburgo e Grandson (che leggerete se lo desiderate, come detto sopra, al sito dell'autore; ndr) non sono che uno spiraglio in un mondo di Luce che ancora dobbiamo scoprire.

Probabilmente sarà necessario spogliarsi del nostro habitus di uomini moderni, rinunciando un pochino alla nostra estrema ratio, ma passo dopo passo potremo riappropriarci di molte cose che, sordi e ciechi, al momento, non riusciamo a cogliere.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: SergioCostanzo.it