giovedì 19 marzo 2015

Il Suono: Origine dell'Universo e Terapia Musicale




Sebirblu, 19 marzo 2015

Riporto qui due articoli afferenti per il loro contenuto seppure scritti da due persone diverse, ma a mio avviso, dotate entrambe di profonda sensibilità, competenza e cultura.

Il primo, a seguire, non è completo perché molto corposo, ma lo troverete nella sua interezza al link finale dove cito la fonte di provenienza.




Cimatica: lo Studio delle Onde Sonore.

Conoscete l'affermazione di Pitagora: «La geometria è musica solidificata»?

Il modo di concepire la realtà basata sul suono è comune a parecchie visioni cosmologiche,  le  quali  vedono  la  materia  come  un  insieme  di  vibrazioni.

Non solo, anche l'uomo è visto come tale, se pensiamo al termine per-sona, ad esempio, il cui significato è: "attraverso il suono". (Infatti, nell'antico teatro greco, gli attori venivano chiamati persone, cioè le maschere dalle quali usciva la voce; ndr).

Vi sono pratiche spirituali che utilizzano il suono, come i "Mandala Sonori", che si rifanno al Nada Yoga e al Canto Armonico, inoltre la musica come strumento di guarigione è stata usata sin dall'antichità. Se ne trovano testimonianze tra i Greci, nella Bibbia e nei Veda indiani.

Recentemente si è affermata la musicoterapia, che ha avuto un notevole impulso grazie a studi nel campo medico, fisico e musicale, tanto da rendere la sua conoscenza necessaria anche ai musicisti che vogliono avere una qualità espressiva più consapevole.

Tutte queste conoscenze sembrano però legate al mondo spirituale, quasi esoterico, più che alla realtà di tutti i giorni, per cui sono considerate in modo superficiale da molti individui.

Nel diciottesimo secolo, il fisico tedesco E. Chladni, scoprì che la sabbia appoggiata su una lamina di metallo applicata ad un violino, si disponeva in figure geometriche differenti a seconda delle note prodotte, dimostrando così che il suono influiva veramente sulla materia.




Nacque la Cimatica, da lui descritta come "studio riguardante le onde".

In seguito, nel ventesimo secolo, H. Jenny continuò queste ricerche sperimentando le vibrazioni sonore su vari tipi di materiali e scoprì che a determinati suoni corrispondevano altrettante precise figure geometriche.

Inoltre, e questo è molto affascinante a mio parere, vide che i suoni di antichi linguaggi, come il sanscrito o l'ebraico, producevano la figura stessa del simbolo alfabetico che si pronunciava.

Altrettanto interessante fu la scoperta che alcuni disegni corrispondevano a strutture cellulari di organismi viventi e che perciò ogni cellula era caratterizzata da una vibrazione specifica, cioè una nota precisa!

Tutta la Creazione è una sinfonia di suoni, di vibrazioni, in cui le singole parti si inseriscono attratte dalla risonanza con i suoni simili. Queste sono le interessanti deduzioni della Cimatica.




Interazione tra Corpo e Suono

Cerchiamo ora di capire quali benefici possano derivare dalle indagini della Cimatica, e quindi approfondire quali sono gli aspetti curativi della musica. Non sto parlando di semplice "distrazione" o "relax" come molti intendono il suono, mi riferisco invece a qualcosa di molto più profondo e scientifico.

Secondo il dottor Victor Beasley – appartenente al gruppo di ricerca presso la statunitense University of the Trees, "Ogni cellula ha un magnetismo che interagisce con quello delle cellule simili vicine, dando così origine al campo magnetico di un sistema particolare all'interno del corpo umano".

Le vibrazioni delle varie particelle atomiche creano così una risonanza e si aggregano a quelle con atomi analoghi. Può accadere che per una qualsiasi causa, queste nostre note di ripercussione interiore siano discordanti, generando un malessere.

Noi possiamo ridare il "LA" al nostro corpo attraverso la meditazione e la musica. In questo modo ristabiliamo l'ordine nell'organismo.

Metaforicamente il corpo umano è proprio uno spartito che Dio ha scritto, direi una sinfonia tanto è perfetto. Perciò può accadere che alcune note stonate turbino la perfezione della scrittura musicale.




Abbiamo quindi bisogno di un accordatore, di un direttore, di un mentore, chiamatelo  come  volete,  comunque  qualcosa  che  riporti  l'ordine  nell'orchestra.

Ho già accennato, parlando di Omega 432, come diversi studi dimostrino che il corpo umano abbia una vibrazione di base che va dai 7,8 agli 8 cicli al secondo, quando è in stato di rilassamento.

Anche la Terra vibra alla frequenza fondamentale di circa 8 cicli al secondo (detta risonanza Schumann). [Sebbene, stando a Gregg Braden, ormai essa sarebbe aumentata  oltre  i  12;  vedere  QUI,  ndr].

Il sistema nervoso di tutte le forme di vita è sintonizzato su tale ritmo. Pure le onde del cerebro, quando sono in Alfa (stato di serena vigilanza), vibrano intorno a questo tempo.

La frequenza di 8Hz e i suoi multipli armonici, sono quindi alla base di processi importanti per la vita e la natura. Una musica con un perfetto potere curativo e rilassante dovrebbe facilitare l'entrata di queste onde Alfa nel cervello.

Non finisce qui il rapporto tra musica e uomo. Altre ricerche hanno scoperto che il corpo umano risponde alle frequenze del suono anche quando non ne è consapevole.




Un ricercatore e professore di musica, R. Murray Schafer, ha scoperto che per gli studenti statunitensi e canadesi la nota più facile da ricordare è ciò che corrisponde al "SI naturale", mentre per gli europei è il "SOL diesis".

Questo deriva dal fatto che in Canada la corrente alternata è a 60Hz (60 cicli al secondo), una frequenza in risonanza con il "SI", mentre in Europa è a 50Hz, in sintonia con il "SOL diesis".

È stato appurato che i suoni hanno il potere di influire su: la respirazione, il battito cardiaco, la pressione arteriosa, la tensione muscolare, la temperatura della pelle, le secrezioni interne, le onde cerebrali.

Anche i suoni che l'uomo non può avvertire (le onde ultrasonore) possono influenzare profondamente gli esseri umani.

Conseguenza di ciò, è che tutte le onde elettromagnetiche alle quali siamo esposti influiscono sull'organismo e sulle sue funzioni. Per riportare un equilibrio che magari si è incrinato, la musica può essere un buon metodo.

Comunque è consigliabile difendersi dalle onde che non sono in risonanza con la vita non esponendosi troppo a fonti vigorose come antenne, centrali elettriche, alta tensione e via dicendo; oppure adottando schermi di protezione, come quelli per i cellulari.


Josephine Wall

Il Suono terapeutico tra Cimatica e Nada Yoga

Cerchiamo ora di capire come queste conoscenze possano essere impiegate per applicazioni curative e di benessere, mediante la terapia cimatica.

Oltre alla musicoterapia e al Nada Yoga, una pratica terapeutica è stata ideata dall'osteopata britannico Peter Manners e, diversamente da altre, non viene somministrata attraverso l'udito, ma tramite il contatto con la pelle; per questo motivo le onde sonore non sono necessariamente nello spettro udibile.

Le frequenze che rientrano nella gamma auditiva vengono utilizzate per regolare il sistema immunologico e metabolico, creando così una condizione quasi ideale per una determinata cellula o un particolare organo.

Siccome la malattia rappresenta una situazione di squilibrio per la risonanza, la terapia si serve di uno strumento computerizzato per ristabilire la condizione ottimale tramite frequenze opportune. Queste possono variare a seconda dell'organo o del tessuto da curare.

Con un attrezzo manuale, dopo aver preventivamente spalmato la parte da trattare con un gel apposito, le vibrazioni vengono trasmesse in sedute da 10-15 minuti ciascuna. Le onde attraversano i tessuti sani, ma reintegrano la giusta rispondenza in quelli malati.

Per mezzo di un'adeguata sperimentazione, si sono potuti decodificare i segnali sonori percepibili dalle cellule. In seguito, si è contrassegnato ogni organo con un fattore armonico, che è stato utilizzato per regolare il dispositivo.

La terapia cimatica si limita a ristabilire la situazione di sintonia ideale per far si che il corpo si curi da solo, senza ricorrere a chirurgia o a medicine con controindicazioni.

È la cosa migliore per i tessuti o gli apparati con un'alta capacità di rigenerazione, come la pelle, le ossa e il sistema nervoso periferico.

Sono ormai più di vent'anni che tale apparecchio viene utilizzato da infermieri, chiropratici, osteopati e agopuntori di tutto il mondo. Gli effetti collaterali sono assenti, ma tutto ciò è sconsigliato per pazienti con pacemaker.

In questo senso la Cimatica è vista come un ponte che ci aiuta a comprendere meglio la Sapienza antica del Nada Brahma (il Suono creatore), ma anche la frase biblica  "In principio era il Verbo" (la Parola), oppure la teoria di Pitagora, secondo il quale "La geometria è musica solidificata".

By Wenz (Enzo Crotti) musicista e comunicatore




La Terapia dei Suoni

Le valenze della musica vanno ben oltre l'aspetto ludico e ricreativo. Nuove ricerche in campo medico ne hanno ormai accertato gli effetti curativi sugli individui. Oggi, di musica si può anche guarire.

È noto a tutti come la medicina primitiva, istintuale, empirica o magica e le religioni arcaiche, che erano e sono le depositarie dell'arte medica, usino la musica per ottenere quei fenomeni di allucinazione collettiva e di trans individuale che sono il fondamento di tutte le pratiche più antiche e rituali. 

Il ripetersi in esasperante ed ipnotica monotonia di due note fondamentali con un'unica variazione del ritmo, porta lentamente ad una anestesia psichica, ad una perdita di controllo della personalità, ad uno stato psicologico alterato che favorisce lo svolgersi delle pratiche terapeutiche primordiali.

Esse corrispondono infatti all'espulsione dal corpo del malato del demone che ha causato la malattia fino alle più complesse pratiche della medicina animistica che ricerca nella musica la perdita della coscienza e della personalità del "paziente" per ottenere lo scambio della sua anima ed ingannare così lo spirito malvagio che lo possiede.

Un  altro  esempio  di  grande  interesse  per  le  proprietà  terapeutiche  del  suono  ci viene dalla medicina sacerdotale greca. Infatti, nei Templi la guarigione miracolosa avveniva nel sonno e nell'ipnosi ed entrambi erano favoriti da musiche e danze sacre.


Danza rituale Sufi - "We the Living"

Oggi, soprattutto nella medicina ad orientamento psicosomatico possiamo ritrovare il connubio musica-medicina dove il farmaco sonoro interviene su tutto il corpo attraverso il ripristino di un'armonia fisica e psichica perduta.

Ma bisogna riconoscere che anche la scienza medica ufficiale (soprattutto negli USA, in Canada, in Australia e in Francia) già da molti anni ha iniziato ad investire nella ricerca di terapie alternative in cui i suoni vengono utilizzati con notevole successo nel campo dell'anestesia per mezzo delle applicazioni analgesico-musicali.

Il loro uso si applica pure alla rieducazione motoria in ortopedia, ma anche come vera e propria medicina in campi notevolmente estesi della neuropsichiatria (forme di nevrosi e psicosi o nei casi di autismo) o ancora più semplicemente come tonico durante interventi chirurgici o nel corso di sedute dentistiche o psicanalitiche.

Rimanendo in campo neuropsichiatrico è importante sottolineare come in certe sedute mediche le varie reazioni suscitate nei pazienti sottoposti all'ascolto di musiche o di suoni diversi possa condurre gli specialisti a formulare o convalidare giudizi diagnostici e prognostici.

Recentemente, poi, sono sempre più frequenti i tentativi di utilizzare la musica per favorire l'immaginazione, la concentrazione, la meditazione, la capacità apprensiva alla lettura oppure alla proposizione di quesiti matematici.

Lo studio del suono, inoltre, ha stimolato scienziati di ogni disciplina a riconsiderare l'ambiente in cui vive l'uomo moderno e quindi a riformulare un nuovo paesaggio sonoro privo di quei suoni e rumori che sono propri della civiltà attuale.

Un habitat in cui l'individuo possa finalmente vivere in armonia con gli elementi naturali, entrare in risonanza con gli altri per giungere ad una visione più evoluta dei rapporti e dei valori sociali.


Gilbert Williams

Per il momento, in attesa di nuove città da costruire, la musica può aiutarci ad entrare in contatto con la nostra Anima e superare la pura materialità.

L'ascolto di particolari composizioni appropriate, alcune delle quali contenenti una miscellanea di musica e suoni che inducono ad un rilassamento subliminale di intensità intorno ai 30 decibel (una melodia piacevole da ascoltare può arrivare a 90 dB), è uno strumento utilissimo per verificare la nostra rispondenza ad essa.

Anche la scelta di brani nel campo della musica classica, particolarmente indicati per contrastare lo stress, l'ansia o la depressione, aiuta ad apprendere, osservare e a riconoscere da soli il modo in cui il corpo e la psiche reagiscono alle diverse sollecitazioni sonore e quindi ad ottenere effetti migliorativi non soltanto a livello organico ma anche psicologico e spirituale.

In definitiva, un vero e proprio farmaco musicale da tenere in considerazione, che può riportare nelle menti in tumulto la calma e l'equilibrio indispensabile per una vita serena.

Maurizio Torretti da "lifegate.it"

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it


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