mercoledì 24 settembre 2014

INDISPENSABILE LEGGERE, se si Vuole Soffrire Meno!




Sebirblu, 23 settembre 2014

Questo ammaestramento, come riscontreranno coloro che ormai vibrano nell'aria più rarefatta delle altezze spirituali, proviene da fonte altissima. Fonte che per Volontà Suprema è entrata nel silenzio per dar modo a tutti di non rimanere eterni studenti ma di mettere in atto gli insegnamenti ricevuti.

Si tratta del Centro Ramala, universalmente conosciuto, i cui libri, ora trovabili solo in lingua inglese QUI, sono stati tradotti in francese, tedesco, spagnolo, danese e portoghese. Forse qualche copia la si può ancora rintracciare in librerie di seconda mano.

La profondità del contenuto di questo messaggio è fuori discussione e permette ad ognuno di noi di valutare l'esperienza della vita da un punto di vista nuovo, distaccato ma reale, per far sì che il nostro coinvolgimento nei fatti più o meno dolorosi che ci investono abbiano ad essere superati più agevolmente.

È arrivato il momento, d'altronde, in cui l'Umanità DEVE prendere coscienza della Realtà dello Spirito e non indugiare oltre nel sonno millenario che l'ha condotta fino all'attuale disastrosa situazione planetaria.




Una prospettiva sul Male e la Sofferenza.

Mi domando perché riteniate che Io, sul mio piano d'esistenza, sia in una posizione atta a potervi aiutare. Quale messaggio pensate che possa dare a voi affinché rischiariate le vostre tenebre qui sulla Terra, aiutandovi a portare più facilmente i singoli fardelli karmici?

Il velo tra l'essere incarnati e non, tra quello che chiamate vita e morte, sebbene talora potrebbe sembrare sottile a causa di comunicazioni come questa, tuttavia, costituisce una separazione ben definita tra i due piani dimensionali.

Dovete sapere che proprio come voi non potete vedere Me, Io non posso vedere voi in forma fisica. Vi percepisco solo come un'emanazione di energia, un punto di luce, un insieme di vari colori (irradiati dall'aura; ndt).

Però Io, nella mia posizione, ho due vantaggi su di voi:

Il primo è che non sono imprigionato in un corpo fisico d'argilla con tutti i suoi limiti e restrizioni.

Il secondo, che non sono condizionato dal tempo e quindi ho una maggiore visuale di voi sull'esistenza, perché riesco a ravvisare non soltanto la natura del percorso vitale terreno di ora, ma anche quello del passato e del futuro.

Voi potete solo inquadrare un frammento per volta, l'istante in cui vivete, ma Io ne posso vedere molti contemporaneamente in modo che, uniti, rendano la prospettiva completa.

Se voi doveste andare al cinema e guardare sullo schermo solo pochi fotogrammi di un film, avreste una grande difficoltà a comprenderne la storia o l'intera trama dall'incompleta proiezione.

Potreste soltanto immaginare gli accadimenti anteriori e quello che potrebbe avvenire dopo. In più, se in quelle brevi immagini osservaste la scena di un omicidio, allora, anche se vi verrebbe da reagire all'uccisione, di nuovo potreste solo ipotizzare le sue cause scatenanti.




Non sapreste dire se quella morte potrebbe avere un grande significato e uno scopo in piani superiori di vita, o rappresenti o no l'eliminazione di qualche pesante debito karmico.

Ma Io, dopo aver visto il film intero, per così dire, sarei in grado di gettare un po' di luce sulla motivazione e il nesso di causalità di tali eventi.

Capisco, quindi, perché troviate così difficile realizzare cosa stia succedendo nel vostro mondo d'oggi e il motivo per cui così tanto male e sofferenza siano presenti sulla Terra. Dunque, è dal mio punto di vista prospettico più vasto che ho la possibilità di illuminarvi.

L'esistenza sul vostro mondo è stata rapportata ad una rappresentazione che si svolge su un palcoscenico.

Non è una perfetta analogia, ma vi fornisce una certa similitudine perché, implicitamente, vuol dire che se voi siete gli attori sulla scena, allora il pubblico è costituito da milioni e milioni di Esseri, non soltanto sul Pianeta, ma anche su altri livelli di vita.

Ora, valutando la comparazione con un ulteriore passo avanti, proprio come si guarderebbe il contenuto delle opere di Shakespeare, sono consapevole dell'immensa e dolorosa vicenda terrena, del suo svolgersi, dei vari personaggi e del ciclo conclusivo della vita umana sulla Terra.

So che siete solo attori che interpretano dei ruoli e che, in quanto tali, non dovreste identificarvi con le maschere che rappresentate.

Tutti vi siete incarnati per avere una parte in questo grande dramma cosmico ed è essenziale che lo impersoniate dando il meglio delle vostre capacità, il massimo di voi stessi.

Pertanto,  non  sono  autorizzato  a  distrarvi  dal  vostro  ruolo,  a  confondervi  con visioni di altre performances passate o future per non togliere alcun realismo alla rappresentazione.

Come accade in ogni buona recita, c'è spesso uno scontro tra il Bene ed il Male che il pubblico vede e giudica. Quindi è importante comprendere che ambedue gli estremi sono stati coordinati dall'Autore della trama alfine di creare una situazione tragica o di apprendimento.




Questo è ugualmente vero per il vostro proprio cammino personale, per la vostra stessa esistenza, e dovete riconoscere che le persone o gli aspetti della vita che vi minacciano, in qualche modo, non sono automaticamente negativi solo perché vi stanno spaventando.

Ricordatevi che entrambi sono stati previsti dallo stesso Artefice, Colui che programma soltanto concomitanze perfette – Dio.

Così, quando utilizzo i due termini "Bene e Male" non sto emettendo alcun giudizio. La Bontà è l'opposto della Cattiveria, questo è tutto. Non si deve dire che la Bontà sia giusta e la Cattiveria sbagliata, che quella deve essere innalzata e questa punita.

Se ci accingiamo a definire il Bene e il Male del Tutto, allora, è meglio guardarli in termini di flussi energetici. La Bontà non è altro che l'energia della Creazione utilizzata positivamente e il Male ne è la controparte usata negativamente o in senso inverso.

Quindi non si dovrebbe giudicare una persona da come utilizza tale energia. Ogni Essere umano è figlio di Dio, da Lui creato e amato come solo un Genitore perfetto può amare Suo figlio. Dunque non spetta a voi giudicarlo e condannarlo.

Quando si va a teatro per guardare una recita sul palcoscenico, da che angolatura si osserva un attore raffigurante un personaggio «maligno»? Si giudica l'attore o il ruolo?

Mentre da un lato si potrebbero criticare i comportamenti caratteriali che vengono raffigurati - per esempio dell'imperatore Nerone nell'antica Roma - dall'altro viene fatta una distinzione tra la parte e l'attore che la sta recitando.

Infatti, lo si applaudirà all'alzata del sipario per la sua bravura nell'aver interpretato il ruolo malefico come voi credete che sia.




L'attore, che è lo Spirito, in contrapposizione al «personaggio» che è l'Anima con il corpo fisico e i suoi corpi sottili (la «persona» che vuol dire proprio «maschera» ndt) unitamente al karma che deve trasmutare, è visto come un interprete.

L'esecutore invece (la maschera quindi) è apprezzato per la funzione che svolge nel dramma e per le lezioni o test che presenta al pubblico. Questo è vero a tutti i livelli di vita.

Sotto una tale ottica, diventa possibile per voi accettare come le forze del Bene e del Male, che si confrontano oggi così dolorosamente nel mondo, siano necessarie e previste.

Rientrano entrambe nel grande «disegno» stabilito da Dio dopo l'immensa tragedia (la Caduta Iniziale, QUI e QUI; ndt) avvenuta al Principio. Allora, qual è lo scopo del Male? (Vedere anche QUI; ndt). Perché Dio lo ha permesso?

È questo il momento necessario per introdurre l'aspetto che ho chiamato prospettiva. Se  siete  solo  alla ricerca  di  un  fotogramma  in  un  film,  equivalente  cioè  ad  una piccola parte nella vita di una persona, come potete anche solo iniziare a dare una valutazione oggettiva su ciò che è Bene o è Male?

State basando il vostro giudizio su una frazione di secondo dell'eternità. Ma se, invece, poteste osservare i fotogrammi prima e dopo tale azione, ossia la vita precedente e successiva, avreste un'idea più chiara del perché una persona si sia comportata in un certo modo.

Vi è mai venuto in mente che il Male ha motivo di esistere e che, al contrario, è proprio ad esso che si debbono alcuni dei più grandi passi avanti nell'evoluzione della società umana?

Si consideri il rapporto tra Gesù e Giuda. Anche se Giuda viene universalmente disprezzato e insultato per ciò che ha compiuto, il tradimento in questione era programmato e previsto, così come qualsiasi altro evento verificatosi nella vita di Gesù.




Molto di ciò che è accaduto era stato profetizzato secoli prima che avvenisse. Giuda era semplicemente un «attore» chiamato per adempiere il suo ruolo sulla scena di quel periodo storico.

(Infatti era un'anima involuta che avrebbe comunque perpetrato dei crimini a cui è stata data la possibilità, innestandosi nella vita del Cristo, di potersi evolvere più celermente. È stata la sua decisione di impiccarsi a rovinare tutto; ndt).

Considerate, di conseguenza, i numerosi esempi minori di tradimento che avvengono quotidianamente nei vostri confronti e i giudizi che emettete verso le persone che li attuano. Sono davvero un male?

È persona stolta e superficiale chi formula un tale giudizio, mancante della visione spirituale volta all'eternità e non scorgendo quindi né la ragione, né lo schema insito in ogni azione umana.

La vita è una sapiente miscellanea di Bene e di Male ed è progettata per agire come uno specchio nel quale potete vedervi. 

Dipende da come rispondete alla sua sfida il trarne un bilancio sulla crescita e l'evoluzione. Questo è lo scopo del dramma, il ruolo del Bene e della Luce. È per farvi conoscere voi stessi.

Il Male, l'energia negativa, è presente in ogni aspetto dell'esistenza, non importa se a livello nazionale, internazionale o familiare. Ma esso arriva sempre per un motivo. Non avviene mai casualmente.

Nessuno soffre per caso. Attirate a voi esattamente quello che avete prodotto con le vostre azioni passate, in questa o in altre vite precedenti, e questo è vero sia come nazione che sul piano singolo.

In questo momento del Ciclo Cosmico, alla fine di un'Era, quando così tanto male viene messo in evidenza sul Pianeta, pronto alla trasmutazione karmica, siate consapevoli che l'Umanità deve fronteggiare una prova suprema.



John Pitre (dettaglio)

È un tempo in cui tutti acquisirete la Consapevolezza spirituale, la comprensione del senso della vita, sarete testati fino all'estremo limite. Giornalmente sarete esposti e sollecitati ad agire davanti a grandi sofferenze umane. Dovrete assumere misure adeguate di Pensiero, Parola ed Azione.

Vi domanderete costantemente: "Perché deve succedere questo?" Lasciate che vi dica il perché! In tempo di relativa pace, l'Umanità raramente riflette sulla ragione della vita e della morte, tranne nel caso in cui esse sono viste come eventi "naturali".

Ma in tempo di guerra, quando milioni di individui soffrono e muoiono, quasi tutti esaminano le loro Anime per rapportarsi ai massacri e alla degradazione umana tentando di scorgerne il vero scopo e il significato recondito. Essi sono costretti a misurarsi con la propria esistenza e la propria dipartita.

Voi, voi stessi, sapete fin troppo bene che è soltanto in tempi di crisi, quando i vostri problemi appaiono insormontabili, che vi rivolgete a Dio per chiedere aiuto, che cercate la guida dell'Essere Supremo, perché semplicemente non potete affrontare il mondo che vi circonda. Sentite di non avere più il controllo sugli accadimenti intorno a voi.

Il Male, dunque, può essere considerato come un grande processo di riassetto. Costringe le persone a rivolgersi all'interno onde esaminare il loro atteggiamento esistenziale, per divenire Entità in sintonia con Dio.

Esse sono obbligate a confrontarsi con il Male e a decidere se trasformarlo o distruggerlo. Non siate indotti a pensare che siccome vi parlo da un piano dimensionale superiore sia in qualche modo più evoluto di voi.

Anche un'anima evoluta, quando scende in un'incarnazione fisica, soprattutto ora, mentre ci avviciniamo al tempo di Armageddon (secondo l'Apocalisse lo scontro ultimo; ndt), può essere soggetta in qualche modo al karma dell'uomo.




È fin troppo facile, a volte, dimenticare la propria eredità divina, l'eternità dello Spirito, e rimanere intrappolati nei propri sensi credendo che la vita sia reale e che l'Anima sia un'illusione. Ma questa è la prova, la conquista dell'esistenza.

La vita sulla Terra ora è un po' come una fornace. Verrete fusi nei fuochi di trasformazione della battaglia finale, le vostre impurità scorreranno via e voi emergerete, come la Fenice della leggenda antica, nella forma più pura e più alta, pronti a prendere il vostro posto nella Nuova Era.

Ricordate  sempre,  tuttavia,  l'analogia del dramma.  Anche  il  lungo  periodo  dei Pesci si riproporrà come di volta in volta viene ripetuta una rappresentazione shakespeariana.  Sebbene  gli  attori  mutino,  i  ruoli  rimangono  i  medesimi.

Quindi osservate pure la recita, ma non diventate tutt'uno con essa. Non permettete che il dolore lì espresso diventi la vostra sofferenza personale.

Riconoscete una tale raffigurazione per quello che è: soltanto uno strumento di apprendimento e di evoluzione divina.

Siate coscienti d'essere dei privilegiati sulla Terra in questo momento, avendo presenziato al termine dell'Era dei Pesci; vi è stata concessa questa suprema opportunità per ripulire le vostre incisioni karmiche.

Tutto ciò che vi viene domandato è che impersoniate la vostra parte al meglio delle singole capacità fisiche e spirituali, ma abbiate sempre la consapevolezza di stare interpretando un personaggio, come un attore, che è il vostro Spirito divino.

Non è facile, lo so, riconoscere che voi non siete il vostro corpo. Allorché si è racchiusi nella forma umana e suscettibili a tutte le sue percezioni sensoriali, sentirsi un'Anima rispetto alla coscienza del corpo è molto arduo.



Tomasz Alen Kopera 1976

Come lo è realizzare che siete una Scintilla Eterna, una Particella che sta ascoltando Me anche adesso, un Ente che esisteva prima della nascita e che esisterà ancora dopo il trapasso; una piccola Luce che ha vissuto numerose volte su piani dimensionali diversi e che ha trascorso sulla Terra parecchi cicli d'evoluzione.

È difficile, lo so, soprattutto in tempi come questo, ascoltare il richiamo dello Spirito dentro di voi. La Sua Voce pacata è stata sommersa dalla cacofonia della vita mondana.

Ma la sfida del Male e la conoscenza del dolore vi fanno ripiegare su voi stessi spingendovi alla riflessione interna, e quindi all'ascolto della vostra nota d'Anima, della vostra Essenza spirituale.

Il vostro corpo fisico e i sensi, confinati alla Terra e alle restrizioni del piano fisico, non potranno mai contemplare la natura dei grandi eventi cosmici che si stanno manifestando ora nel vostro mondo.

La comprensione dell'esistenza al vostro livello è molto limitata ed è connessa alle esperienze di questo ciclo vitale. Ma la vostra coscienza d'Anima, collegata alla Sorgente di ogni Vita, può darvi la visuale di cui vi ho parlato.

La caratteristica di uno Spirito veramente evoluto è la sua capacità di focalizzare il suo percorso, di vedere il passato, il presente e il futuro come un continuum temporale, in modo da inquadrare tutte le esperienze reincarnative compendiandole in una.

Un tale Essere è quindi in grado di osservare correttamente lo scenario teatrale dell'esistenza che fluisce davanti ai suoi occhi, e può inserirvi qualsiasi evento tragico in prospettiva.

Soprattutto, però, si rende conto che l'obbiettivo di ogni patimento è soltanto quello di purificare i molteplici aspetti della sua Individualità eterna.

Voi soffrite veramente quando siete intrappolati nella dimensione fisica. Vi sentite non amati e reietti nel momento in cui siete lontani dalla Fonte Originaria.

Quando create una scissione tra voi e il vostro Creatore, tra la rappresentazione della vita e il suo Artefice, allora siete condannati a sperimentarla e ad assumere i suoi ammaestramenti.

Compenetrerete il dolore e la pena dei meno evoluti e le loro lezioni diventeranno le vostre. Ma questa è la vostra scelta e tale è lo scopo del percorso esistenziale.

L'Anima progredita, che ha camminato un po' più a lungo sul Sentiero dell'evoluzione umana, può vedere la mano di Dio in tutti e in ogni cosa. Sa che non succede nulla a cui non sia stato permesso di accadere dal Creatore stesso.




Comprende che ogni capello sul suo capo è contato e che ogni Pensiero, Parola ed Azione vengono osservati dall'Eterno ed acquisiti perennemente. (Negli Annali Akashici; ndt).

È consapevole di dover vivere nel mondo, ma di non appartenere al mondo.

Sa che la vita non è che una raffigurazione di passaggio, interpretata per la crescita e l'evoluzione individuali e che, in verità, nessuno muore mai realmente, né soffre mai davvero.

La Terra è una scuola di formazione, una scuola di vita. Siete voi che decidete la natura degli insegnamenti e scegliete le vostre esperienze di apprendimento. Ogni giorno attirate a voi nel vostro campo aurico le lezioni che siete in grado di svolgere.

Nessun evento accade mai per caso. Nessuna prova è il risultato di un destino cieco. Ogni giorno è un dono del vostro Creatore, progettato appositamente per presentarvi delle opportunità o dei test per ripulire gli aspetti spirituali del vostro Essere.

Altre persone si troveranno ad affrontare prove differenti. Non pensate di dovervi addossare i loro pesi, di caricarvi dei loro fardelli. Non assorbite, appesantendovi, tutto il Male e la Sofferenza che si manifestano sul vostro Pianeta. È una lezione necessaria per l'Umanità in questo momento.

Riconoscete che il dolore ha uno scopo e un senso, inquadratelo in un'ottica giusta. Se riuscite a comprendere lo svolgersi dell'esistenza e dei cicli cosmici che la controllano, allora avrete la facoltà di scegliere se parteciparvi o meno.

In quel momento, potrete veramente chiamare voi stessi «Maestri» del piano fisico di vita.



sabato 20 settembre 2014

M. Foa e G. Chiesa: Isis, Obama e Guerra in arrivo.




Sebirblu, 19 settembre 2014

Oggi, gentili Lettori, oltre ad un interessante ed esplicativo articolo di Marcello Foa (penna autorevole del giornalismo italiano) riguardante l'Isis, pericolosissima organizzazione politico-religiosa, vi presento un recentissimo video apparso in rete con gli interventi di Giulietto Chiesa e Massimo Mazzucco.

La situazione attuale è così grave, quanto sottovalutata dalla gran parte degli Europei, tanto da richiamare alla memoria lo scenario creatosi nel lontano 1571 con la battaglia di Lepanto che ha segnato lo scontro tra due civiltà sommamente diverse fra loro.

Siccome penso che la maggior parte di noi, distratta e individualista, non sia debitamente informata, vi propongo di prestare molta attenzione soprattutto a quello che dice Giulietto Chiesa dai minuti 9:06 ai 13:36 e dai 28:36 ai 42:57 del suddetto video, affinché possiate rendervene conto.

Il mio invito esclude ovviamente i sempre presenti negatori preconcetti, o debunker, e tutti coloro che insistono ad oltranza a dare per scontato che i mainstream (in special modo le reti TV) diffondano realmente il Vero per informare la gente.



La Battaglia di Lepanto del 1571

Obama, l'Isis e la vera ragione di questa guerra

Marcello Foa, 12 settembre 2014

Siete sicuri di aver capito cosa sta accadendo in Iraq e perché Obama abbia dichiarato guerra all'Isis? Come sempre c'è la verità formale, quella sotto gli occhi di tutti, e quella sostanziale, che è molto diversa ma permette di cogliere, per chi lo desidera, cosa stia avvenendo davvero.

Come ampiamente dimostrato su questo blog (vedi QUI), l'Isis non esce dal nulla ma è un «mostro» religioso e militare che proprio gli Usa e alcuni alleati strategici come il Qatar e l'Arabia saudita negli ultimi due anni hanno incoraggiato e sostenuto.

Fermi tutti e andiamo in profondità. L'Isis rappresenta l'evoluzione naturale dell'Isil ovvero di una forza estremista irachena su posizioni simili a quelle di Al Qaida che nel corso degli anni Duemila combatteva gli americani in Iraq a forza di attentati.

Erano i nemici di ieri. Poi è venuto il tempo delle rivoluzioni colorate. Pacifiche e facili in Egitto e Tunisia, violenta in Libia. E in Siria, dove la protesta di piazza è stata subito repressa e la «rivoluzione popolare» si è trasformata in una guerra civile. Durissima, spietata e sporca.

Combattuta da chi? Da eroici rivoltosi sunniti siriani? Solo in parte. Soprattutto da guerriglieri provenienti da altri Paesi, motivati dal denaro, dalla disperazione e dall'esaltazione religiosa; una forza composta dalle milizie che avevano combattuto in Iraq e che avevano contribuito a rovesciare Gheddafi, un'accozzaglia di fanatici ultra-religiosi e ammiratori di Al Qaida.

Ovvero quell'estremismo terrorista che l'Occidente in teoria combatte dal 2001. Ma, si sa, le regole della politica internazionale non corrispondono a quelle della morale e le alleanze possono essere molto flessibili. Certi nemici, all'occorrenza, possono diventare amici.

E così è stato. Arabia Saudita e soprattutto Qatar hanno fornito aiuti finanziari, gli americani e verosimilmente i turchi assistenza militare e fornitura d’armi. A posteriori Hillary Clinton si è addirittura rammaricata che l'aiuto fosse stato troppo timido.



Ecco un piccolo esempio di come è organizzato 
l'ISIS, che ormai ha un esercito molto pericoloso. 

E nel frattempo l'America era stata sul punto di attaccare la Siria che era stata accusata da tutti di aver usato armi chimiche contro i ribelli, un attacco a cui si oppose con successo Putin con ottime ragioni: oggi sappiamo che a usare le armi chimiche furono proprio i ribelli che l'Occidente smaniava di soccorrere. Quali ribelli? Quelli dell'Isis.

La guerra civile si è prolungata. Assad non è caduto e nella primavera del 2014 i guerriglieri dell'Isis, ben armati e ben finanziati, hanno cercato nuovi sbocchi.

Hanno girato i cannoni e i blindati ed hanno iniziato a scorazzare verso sud ovest, puntando l'Iraq filo-americano, spingendosi fino alle porte di Baghdad e di Mosul; mentre l'America lasciava fare.

Obama snobbava l'Isis – o più verosimilmente faceva finta – sino a definirla una «squadra giovanile». Della serie: non perdiamo tempo, sono delle giovani teste calde che non ci preoccupano.

Riassumendo: dei ribelli tacitamente sostenuti dagli americani e dai loro alleati attaccavano il governo di Baghdad amico degli stessi americani.

Per lunghe settimane Washington ha lasciato fare, decidendosi tardivamente a sostenere il governo iracheno e decisamente controvoglia, ovvero con pochi raid. Intanto Qatar e sauditi continuavano a finanziare l'Isis.

Nelle ultime settimane l'accelerazione, i media hanno iniziato a occuparsi quotidianamente dell'Isis, diffondendo storie umane agghiaccianti, storie di stupri, violenze, brutalità, fino a quando sono state diffuse le drammatiche immagini della decapitazione dei due giornalisti americani per mano di (supposti) occidentali convertiti all'Islam.



L'espansione dello "Stato Islamico" ISIS, e qui è esclusa la Spagna dove è già arrivato!

E l'Isis è diventato improvvisamente il problema numero uno. L'opinione pubblica occidentale scioccata di fronte a immagini terribili e ad un estremismo religioso che non può trovare giustificazioni, indotta ad invocare una reazione forte contro i fanatici dell'Isis.

La gente comune non segue le sottigliezze geo-strategiche, non conosce gli antefatti, ma reagisce emotivamente ad immagini «che parlano da sole».

E Obama, seguendo uno schema classico dello spin (ritornando cioè ad un concetto già espresso dagli USA dopo l'11/9; ndr), ha risposto all'accorato appello di centinaia di milioni di americani, giustamente preoccupati, annunciando una guerra che sarà naturalmente «lunga», coinvolgendo nello sforzo finanziario proprio quei Paesi, Qatar e sauditi, che fino ad ieri avevano finanziato l'Isis.

Nuovo ribaltamento di fronte: gli ex nemici, diventati amici, tornano ad essere nemici; anzi molto nemici. Gente da annientare.

Risultato: questa zona del mondo, ad oltre 11 anni dalla Guerra Lampo che avrebbe dovuto liberare l'Iraq, non solo non conosce pace ma vede divampare disordine, violenza e morte un po' dappertutto: dalla Libia a Gaza, passando per l'Egitto, la Siria, l'Irak.

E gli americani si trovano «costretti» ancora una volta a portare la liberazione, impiegando, in quello che appare un moto ormai perpetuo, la loro forza militare. La lotta al terrorismo è diventata una guerra perpetua al terrorismo.

E una regione che fino a poco tempo fa era un baluardo di stabilità è diventata il focolaio di crescente instabilità, con conseguenze pesantissime per noi europei, che viviamo non lontano da quelle zone, e per tutti coloro – europei ma anche cinesi e indiani – che del petrolio mediorientale hanno bisogno.

L'America invece di quel petrolio da qui a 6-7 anni non avrà più bisogno, grazie allo shale oil di cui dispone in grande quantità. Capito l'arcano?



Marcello Foa

Ed ecco il video menzionato sopra.




Post Scriptum

Allego pure quest'altro breve video di David Icke perché spiega in termini molto chiari qual è la situazione drammatica venutasi a creare oggi sull'intero Pianeta con l'avanzata dell'Isis.




Relatore: Sebirblu.blogspot.it 

Fonte dell'articolo: blog.ilgiornale.it

lunedì 8 settembre 2014

Perché gli Illuminati svelano la loro Cospirazione




Sebirblu, 7 settembre 2014

Da parecchio tempo ormai possiamo constatare che gli "whistleblowers" o "denunciatori di illeciti" (e per meglio conoscerne il vero significato leggere QUI) si moltiplicano di continuo, contribuendo a completare il grande puzzle dell'allucinante inganno in cui è caduta l'Umanità.

Dai vari Assange, Snowden, Karen Hudes, Fulford, Wilcock e tanti altri, le rivelazioni più o meno autentiche si sono clamorosamente rincorse in tutto il mondo scoprendo sempre più un enorme vaso di Pandora che ci coinvolge e ci presenta un quadro, a dir poco desolante, della situazione planetaria.

A parte il fatto che questo coincide perfettamente con "I Segni dei Tempi" in cui ci troviamo: "Nulla vi è di nascosto che non sarà reso manifesto, né di segreto che non debba essere conosciuto, poiché la Verità verrà annunciata dai tetti" Lc. 10, 2-3, come mai tutti costoro, finora, l'hanno passata liscia?

Anzi, a dire il vero per esempio, la Karen Hudes dopo aver denunciato gli intrighi e le malefatte dei banchieri è stata addirittura reintegrata nella Banca Mondiale in cui lavorava!

Ho letto recentemente l'articolo pubblicato e tradotto dal sito "Iconicon"QUI, ed ho avuto un'ulteriore conferma proprio mentre ne traducevo un altro, molto interessante, del famoso giornalista e scrittore Henry Makow che con il suo solito acume ha centrato, per me, la vera ragione di tutto questo svelamento.

Ecco a voi perciò, anche se in alcuni solleverà indubbiamente qualche perplessità, la riflessione di questo intelligente ed ennesimo divulgatore "lasciato tranquillo" affinché tutti quanti ne prendiamo coscienza ed aumentiamo la distanza tra noi e l'Oscurità il prima possibile.




Perché gli Illuminati rivelano la loro cospirazione?

Henry Makow, 22 agosto 2014

Gli  Illuminati  non  mirano  soltanto  ai  vostri  bambini,  alle  vostre  mogli,  ai  vostri beni e alla vostra libertà.  Il  fatto  di  appropriarsi  dei  vostri  diritti  più  elementari non è sufficiente per questi Satanisti. Anelano alla ricompensa ultima. Vogliono impadronirsi della vostra Anima.

Essi ci rivelano la loro cospirazione, perché bramano che diventiamo loro complici. Proprio come i massoni di rango inferiore, gli ebrei, gli americani o gli europei ordinari sono compartecipi attraverso il loro sostegno alla guerra. Pretendono che diventiamo tutti dei demoni.

Danno deliberatamente prova di essere maldestri perché desiderano comprometterci. Non vogliono che possiamo dire: "Mio Dio, noi non ne sapevamo nulla".

Hanno fatto una scommessa con Dio. Intendono attirarci dal lato di Lucifero. Ma devono lasciarci il libero arbitrio, la capacità di fare una scelta.

Questa è la ragione per la quale ci svelano le loro trame. Per esempio i Rockefeller patrocinano la "John Birch Society". Il loro giornale, il "The New American" è sempre una delle migliori sorgenti di informazione riguardo ai progetti dell'Élite.

Questa opposizione controllata presenta anche altre utilità. Permette di circoscrivere la rivolta e di assicurarsi che nessun'altra forma di resistenza venga a svilupparsi.

Ecco perché molti siti come il mio funzionano senza troppe difficoltà e certi altri ricevono pure un sostegno dagli Illuminati. Essi desiderano che ognuno sia al corrente.

Ralph Epperson, l'autore di The Unseen Hand (1985) – La Mano Invisibile – fa delle rivelazioni sul Nuovo Ordine mondiale dagli anni '80. Mi ha confidato di non aver ricevuto mai alcuna forma di coercizione da parte dell'Élite.

È per questo che sono così "poco accorti". Tutti possono vedere che nessun aereo ha urtato il Pentagono, né che si è schiantato a Shanksville in Pennsylvania.

Vogliono comprometterci in modo che accettiamo queste menzogne abbandonando le vittime al loro destino. Così diventiamo moralmente còrrei dei loro crimini.




L'Avvocato del Diavolo

Nel film "L'Avvocato del Diavolo", basato sul romanzo di Andrew Niederman e prodotto da Arnon Milchan e Arnold Kopelson, il Diavolo (Al Pacino) dichiara a Kevin Lomax, l'avvocato ambizioso interpretato da Keanu Reeves:

"Io non faccio che presentare gli eventi, il tuo libero arbitro ne tira le sue proprie fila!"

Egli mostra a Kevin che non può biasimare nessuno al di fuori di se stesso, perché è guidato dal suo forte egoismo e dalla sua venalità.

Kevin ha abbandonato sua moglie nel momento in cui aveva più bisogno di lui, poi ella si è suicidata. Il Diavolo gli ha fatto assolvere molti colpevoli, perché egli "non perde mai".

In seguito il demonio ci presenta il manifesto Luciferino: come l'uomo sia contraddistinto dai suoi appetiti carnali e dalle sue brame (avidità, potere, lussuria), piuttosto che dalla sua Anima e gli ideali spirituali, come la verità, la giustizia e la bellezza.

L'uomo serve Lucifero soddisfacendo queste tentazioni e divenendo complice della sua stessa rovina. Gli Illuminati hanno continuamente difeso l'uomo votato alla soddisfazione delle sue più basse tendenze, chiamandola "liberazione sessuale" e "matrimonio libero".

Questo distrugge la famiglia. La loro psicologia è sempre stata contro ogni forma di "repressione" (ossia di autodisciplina). Una tale concezione che l'uomo sia come Dio e che i suoi desideri siano la misura di tutte le cose, si chiama "umanesimo laico" o "Luciferianismo".

John Milton (il Diavolo nel film) dice: "Perché ti carichi di questi pesi, si può sapere? Dio? È così? Dio? Ebbene, lascia che ti dia un'informazione confidenziale a proposito di Dio. Egli ama guardare. È un guardone giocherellone. Pensaci. Ha dotato l'uomo di istinti...

Ti ha concesso un tale straordinario dono e poi che fa? Per il proprio divertimento cosmico fissa le regole in contraddizione! È lo scherzo degli scherzi. Guarda, ma non toccare... Tocca, ma non gustare... Gusta, ma non inghiottire... Ah ah ah...

E mentre tu saltelli da un piede all'altro, che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate! È un sadico, un moralista! Un padrone assente! Ecco che cos'è! E uno dovrebbe adorarlo? No, mai!"

Kevin Lomax (l'Avvocato) ribatte: "Meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso" non è così?

John Milton: "Perché no? Io sono qui sin dall'inizio dei tempi. Ho sperimentato ogni sensazione di cui l'uomo è stato provvisto. Mi sono occupato di ciò che bramava senza mai giudicarlo. Perché?

Perché non l'ho mai rigettato. Malgrado tutte le sue maledette imperfezioni, sono un fanatico dell'uomo! Sono un umanista... probabilmente l'ultimo degli umanisti. Chi può obbiettivamente negare che il ventesimo secolo sia stato interamente opera mia, Kevin?"

Il Diavolo rivela che è il padre di Kevin e gli domanda di avere un rapporto con la sua graziosa giovane sorellastra in maniera da generare un successore. Piuttosto che cedere a questo invito egli si è dato la morte.

Il semplice fatto di dire "No" sarebbe stato sufficiente. Noi non saremo complici della nostra stessa distruzione. Non venderemo l'Anima al Diavolo.






giovedì 4 settembre 2014

L'Incantevole NDE di Colton (4 anni) in Paradiso.

di Antonio Socci



Il piccolo attore Connor Corum

Sebirblu, 3 settembre 2014

Cari Lettori, vi segnalo un film degno di nota che sarebbe uscito in versione italiana il 10 luglio nei cinema, ma del quale non v'è traccia, e il cui DVD sarà accessibile al pubblico dal 29 ottobre.

Si tratta de "Il Paradiso per davvero" e narra la storia realmente accaduta del piccolo Colton di quattro anni che, nel corso di una difficile operazione, ha sperimentato un'uscita fuori dal corpo (NDE) incontrando Gesú, gli angeli e alcuni parenti scomparsi prima di poterli conoscere.

Il fatto ha attirato l'attenzione del famoso giornalista cattolico Antonio Socci che lo ha annoverato fra i casi descritti nel suo ultimo libro "Tornati dall'Aldilà" in seguito al suo personale coinvolgimento nel coma di sua figlia Caterina "risuscitata" dopo ben 75 minuti di arresto cardiaco.

Egli, al riguardo, ha pubblicato un articolo sul quotidiano Libero, che qui vi riporto, onde mettere in risalto maggiormente l'emblematica vicenda di Colton e tentare così di dare la "sveglia" a molti dormienti che ritengono ancora non esserci vita dopo la morte.



Antonio Socci

La storia del bambino che è stato in braccio a Gesù

Il racconto clamoroso: "Non preoccuparti, mamma, la sorellina sta bene… L'ha adottata Dio"

È il 2003. Il 4 luglio – festa nazionale negli Stati Uniti – una normale famiglia americana che vive nel Nebraska, a Imperial, paesino agricolo che ha appena "duemila anime e neanche un semaforo", sta stipando di bagagli una Ford Expedition blu.

I Burpo partono verso Nord per andare a trovare lo zio Steve, che vive con la famiglia a Sioux Falls, nel South Dakota (hanno appena avuto un bambino e vogliono farlo vedere ai parenti).

L'auto blu imbocca la Highway 61. Alla guida c'è il capofamiglia Todd Burpo, accanto a lui la moglie Sonja e nel sedile posteriore il figlio Colton, di quattro anni, con la sorellina Cassie.

Fanno rifornimento a una stazione di servizio nel paese dove nacque il celebre Buffalo Bill prima di affrontare immense distese di campi di granoturco.

È la prima volta, in quattro mesi, che i Burpo si concedono qualche giorno di ferie dopo la scioccante vicenda che hanno vissuto il 3 marzo di quell'anno.



La Famiglia Burpo alla Prima del film il 10 Aprile 2014 a Plano in Texas. Colton è a destra della foto.

Il piccolo Colton quel giorno aveva cominciato ad avere un forte mal di pancia. Poi il vomito. Stava sempre peggio finché i medici fecero la loro diagnosi: appendice perforata.

Fu operato d'urgenza a Greeley, in Colorado. Durante l'operazione la situazione sembrò precipitare: "Lo stiamo perdendo! Lo stiamo perdendo!".

Il bambino era messo molto male e passò qualche minuto assai critico. Poi però si era ripreso. Per il babbo e la mamma era stata un'esperienza terribile. Lacrime e preghiere in gran quantità come sanno tutti coloro che son passati da questi drammi.

In Cielo

Dunque, quattro mesi dopo, il 4 luglio, la macchina arriva ad un incrocio. Il padre Todd si ricorda che girando a sinistra, a quel semaforo, si arriva al Great Plains Regional Medical Center, il luogo dove avevano vissuto la scioccante esperienza.

Come per esorcizzare un brutto ricordo passato il padre dice scherzosamente al figlio: "Ehi, Colton, se svoltiamo qui possiamo tornare all'ospedale. Che ne dici, ci facciamo un salto?".

Il bambino fa capire che ne fa volentieri a meno. La madre sorridendo gli dice: "Te lo ricordi l’ospedale?".

Risposta pronta di Colton: "Certo, mamma, che me lo ricordo. È dove ho sentito cantare gli angeli". Gli angeli? I genitori si guardano interdetti. Dopo un po' indagano.

Il bimbo racconta con naturalezza i particolari: "Papà, Gesù ha detto agli angeli di cantare per me perché avevo tanta paura. Mi hanno fatto stare meglio".

"Quindi", domanda il padre all'uscita del fast food, "c’era anche Gesù?". Il bimbo fece di sì con la testa "come se stesse confermando la cosa più banale del mondo, tipo una coccinella in cortile. "Sì, c'era Gesù".

"E dov'era di preciso?", domandò ancora il signor Burpo. Il figlio lo guardò dritto negli occhi e rispose: "Mi teneva in braccio".



Greg Olsen

I due genitori allibiti pensano che abbia fatto un sogno nel periodo di incoscienza. Ma poi vacillano quando Colton aggiunge: "Sì. Quando ero con Gesù tu stavi pregando e la mamma era al telefono".

Alla richiesta di capire come fa lui, che in quei minuti era in sala operatoria in stato di incoscienza, a sapere cosa stavano facendo i genitori, il bambino risponde tranquillamente:

"Perché vi vedevo. Sono salito su in alto, fuori dal mio corpo, poi ho guardato giù e ho visto il dottore che mi stava aggiustando. E ho visto te e la mamma. Tu stavi in una stanzetta da solo e pregavi; la mamma era da un'altra parte, stava pregando e parlava al telefono".

Era tutto vero. Così come era vero che la mamma di Colton aveva perduto una figlia durante una gravidanza precedente.

Colton, che era nato dopo, non l'aveva mai saputo, ma quella sorellina lui l'aveva incontrata in cielo e lei gli aveva spiegato tutto. Sconvolgendo i genitori: "Non preoccuparti, mamma. La sorellina sta bene. L'ha adottata Dio". Di lei il ragazzo dice: "non la finiva più di abbracciarmi".

Stupore e Clamore

Comincia così, con la tipica semplicità dei bambini che raccontano cose eccezionali come fossero normali, una storia formidabile che poi il padre ha raccontato in un libro scritto con Lynn Vincent, "Heaven is for Real" (tradotto dalla Rizzoli col titolo "Il Paradiso per davvero").

È da questo libro – che negli Stati Uniti è stato un best-seller – che vengono queste notizie.

All'uscita, nel 2010, conquistò la prima posizione nella top ten del "New York Times" e subito dopo dalla storia di Colton è stato tratto un film che è appena arrivato in Italia (dal 10 luglio), sempre col titolo "Il Paradiso per davvero".




Il film, col marchio Tristar, è diretto da Randall Wallace (lo sceneggiatore di Braveheart) e negli Stati Uniti ha avuto un grande successo.

Può anche essere che da noi sia un flop perché gli americani hanno una sensibilità religiosa molto più profonda di quella europea (il caso americano smentisce il paradigma della sociologia moderna secondo cui la religiosità declinerebbe quanto più aumenta la modernizzazione).

La storia (vera) del piccolo Colton peraltro è una tipica esperienza di pre-morte, cioè un fenomeno che l'editoria e la cinematografia americana in questi anni hanno scoperto e raccontato molto. Anche perché i maggiori istituti di sondaggio Usa hanno scoperto che si tratta di un'esperienza estremamente diffusa.

Un Fenomeno Enorme

Ne ho parlato nel mio ultimo libro, "Tornati dall’Aldilà", perché negli ultimi quindici anni la stessa medicina ha studiato approfonditamente questi fenomeni scoprendo che non sono affatto da considerarsi allucinazioni, ma sono esperienze reali, vissute da persone in stato di morte clinica.

Gli studiosi (io ho citato specialmente i risultati di un'équipe olandese) si sono trovati a dover constatare che la coscienza (anzi una coscienza allargata, più capace di capire) continua a vivere fuori dal corpo anche dopo che le funzioni vitali del corpo e del cervello sono cessate.

È quella che – con linguaggio giornalistico – ho chiamato "la prova scientifica dell'esistenza dell'Anima". Questi stessi studiosi, con le loro analisi scientifiche, concludono che non si possono spiegare queste esperienze se non ricorrendo alla trascendenza.

Mi sono imbattuto personalmente in questo mistero con la vicenda di mia figlia e mi sono reso conto, dopo aver pubblicato il mio libro, che tanto grande è l'interesse popolare, della gente comune, quanto impossibile è in Italia una discussione sui giornali (o in altre sedi) fra intellettuali e studiosi, su questi fenomeni.




C'è letteralmente paura di guardare la realtà. La nostra è la cultura dello struzzo, quello che mette la testa dentro la sabbia per non vedere qualcosa che non vuole vedere.

C'è come una censura sull'Aldilà e – in fondo – sul nostro destino eterno: "Tutto cospira a tacere di noi, un po' come si tace un'onta, forse un po' come si tace una speranza ineffabile" (Rilke).

Ma paradossalmente la censura sull'Aldilà (e specialmente sull'Inferno) c'è anche in un certo mondo cattolico che ha adottato "la sociologia come criterio principale e determinante del pensiero teologico e dell'azione pastorale" (Paolo VI).

Così accade che, paradossalmente, la scienza è arrivata a constatare il soprannaturale  in questi fenomeni,  prima del mondo ecclesiastico e teologico.

Eppure la Vita oltre la vita sarebbe l'unica cosa davvero importante. La sola degna di meditazione. È il grande conforto nel dolore della vita. È stata la grande Meta dei santi.

Forse bisogna aver assaporato proprio il dolore della vita e della morte per capire. Per avere questo sguardo e questa saggezza. Per lasciarsi consolare dalla Realtà di quell'abbraccio di felicità.

Eric Clapton, alla tragica morte del suo bimbo, scrisse una canzone struggente, "Tears in Heaven", dove fra l'altro diceva: "Oltre la porta c'è pace ne sono sicuro. E lo so non ci saranno più lacrime in Paradiso".

Antonio Socci  da "Libero", 13 luglio 2014

Post Scriptum

Se qualcuno fosse interessato ad una bella intervista ad Antonio Socci, QUI il link. È possibile anche vedere la puntata di Sulla Via di Damasco, in parte dedicata a questo tema, insieme allo stesso giornalista in studio: cliccare QUI per vederla (se non visibile, rintracciarla in archivio in data 05/07/2014).