venerdì 30 novembre 2012

L'Equivoco dell'Amare Se Stessi.


 
L'Equivoco dell'Amare Se Stessi.

Sebirblu, 30 novembre 2012

Sempre più spesso e dalle fonti più diverse, comprese varie canalizzazioni, ci sentiamo ripetere quasi ossessivamente la indispensabilità di amare noi stessi per essere in grado, in un secondo tempo, di amare gli altri.

Sono parecchi anni che questo concetto si è diffuso soprattutto nell'ambito New Age, prendendo a "vessillo" quello che il Cristo ha detto nel Vangelo: "Ama il prossimo tuo come ami te stesso!".

In poche parole, sembra che si possa amare  e soccorrere il prossimo, compiutamente, solo se prima abbiamo imparato ad amarci.

Questo modo di pensare è oltremodo pericoloso e porta sovente a dei fraintedimenti   disastrosi  per   l'evoluzione  delle  Anime.

Necessita dunque un approfondimento chiarificatore che conduca ad una visione più limpida onde non si rischi di cementare maggiormente l'egoismo, ìnsito negli Esseri umani, giustificandolo con un simile asserto non seguìto da una circostanziata spiegazione.

Da millenni l'uomo per ovvi motivi, come l'istinto di conservazione e quello di sopravvivenza, è stato costretto a considerare se stesso in modo egocentrico e di conseguenza ad amarsi per soddisfare tutte le sue necessità.

Per questo motivo, dal Periodo Adamitico (involuzione e condensazione dell'Umanità in 3D) esiste il simbolo della prima coppia, affinché l'Essere "caduto" (vedere QUI e QUI) potesse sentirsi attratto verso l'altro termine del binomio e dare inizio,  sebbene soltanto come espressione fisica, alla riconquista dell'Amore.

Amore che si sarebbe espanso poi alla prole, all'ambito familiare, agli amici, alla comunità e via dicendo ma sempre difeso strenuamente in modo chiuso ed egoistico da qualsiasi minaccia esterna che ne avrebbe messo a rischio la stabilità.

 
Walter Rane 1949
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
È proprio in questo contesto sociale che l'Eterno ha avviato il Suo Disegno di riconquista dei Figli ribelli dando a Mosé, il Legislatore, la Legge morale dei dieci Comandamenti che possono essere compendiati soltanto in due:

1°: "Ama il Signore Iddio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua Anima e con tutto il tuo pensiero" (Deuteronomio 6,5).

2°: "Ama il prossimo tuo come te stesso" (Levitico 19,18).

Ora, dal momento che la Legge Mosaica è stata promulgata in un periodo molto tumultuoso quando le masse ancora erano ad un livello assai brutale di vita, senza regole e dove prevalevano gli istinti primordiali dell'esistenza, tali ordinamenti servivano per dare una svolta iniziale alle coscienze.

Ecco l'incanalamento morale per l'evoluzione: prima di tutto, dai al tuo Dio la precedenza e l'onore dovutoGli, visto che provieni da Lui; in secondo luogo, tratta il tuo simile con quel riguardo che usi per te stesso e per la tua famiglia.

Passarono i secoli e giunse il tempo della SECONDA FASE, successiva a quella dei profeti, quella che avrebbe spalancato all'Umanità la Via del Ritorno alla Casa del Padre che fino a quel momento era rimasta chiusa.

Questa possibilità UNICA l'ha portata il Cristo, MANIFESTAZIONE dell'AMORE che con il Suo "Porgi l'altra guancia ed ama il tuo nemico" si sarebbe imposto sulla Legge Mosaica del Taglione, assolutamente umana, "Occhio per occhio, dente per dente" perfezionandola e superandola per importanza.

Infatti in Mt. 5, 38-45 leggiamo:

"Avete inteso che fu detto: «Occhio per occhio e dente per dente» ma Io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lasciagli anche il mantello.
 
E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.

Avete inteso che fu detto: «Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico» ma Io vi dico: «Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro Celeste che fa sorgere il Suo sole sopra i cattivi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti»."

Per ritornare ai due punti-perno della Legge Mosaica, essi indicano ancora oggi come il Divino Genitore e il prossimo devono essere amati.

Con tutto il nostro cuore, quindi in Amore, in quanto umani aventi il cardiaco; con tutta l'Anima perché Scintilla del Padre e parte di Lui e con tutto il nostro pensiero e forza, cioè con la piena potenzialità dell'intelletto, della volontà.

 
Narciso ed Eco di John Everett Millais 1829 - 1896
 
Inoltre veniva ingiunto di amare il prossimo così come si amava se stessi. Il significato sostanziale, per noi, visto lo stato retrogrado in cui versavano allora le masse è: "Ama il tuo prossimo ALMENO come ami te stesso! È un MINIMO! Di fronte alla Legge dell'Amore non possiamo mettere al primo posto noi stessi!

Tant'è che il Cristo, ed è questo che è stato equivocato, viene messo alla prova da un dottore della Legge che gli domanda:

"Qual è il primo di tutti i Comandamenti?" e Gesù gli risponde:

"Il primo è: «Ascolta, Israele, il Signore nostro Dio è l’unico Signore, ama dunque il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza».

Il secondo è questo: «Ama il tuo prossimo come te stesso». Non v’è alcun altro comandamento maggiore di questi."

E lo scriba gli dice:

"Maestro, hai detto bene secondo verità che c’è un solo Dio e non vi è nessun altro al di fuori di Lui e che, amarlo con tutto il cuore, con tutto l’intelletto, con tutta la forza e amare il prossimo come te stesso vale molto di più che tutti gli olocausti e i sacrifici."

E Gesù, vedendo che questi aveva risposto avvedutamente, gli dice: "Tu non sei lontano dal Regno di Dio". E nessuno ardiva più interrogarlo. (Mc. 12, 29-34).

Come vediamo, non è stato il Cristo a dettare questa regola, Egli ne ha riportato solamente la citazione inerente al Vecchio Testamento per soddisfare la curiosità e dare conferma al suo interlocutore.

Ma c'è di più e molto più importante per noi! Egli, come dicevo poc'anzi, è venuto per perfezionare la Legge e durante l'ultima cena senza rivolgersi al Padre come ha fatto sempre per dare l'Esempio all'Umanità, annuncia in Prima Persona con estrema SOLENNITÀ DIVINA:

"Vi dò un Nuovo Comandamento: che vi amiate gli uni gli altri; come Io vi ho amato, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete Miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri". (Gv. 13, 34-35).


L'Ultima Cena di Walter Rane 1949



















Ecco cari Lettori qual è la sostanza delle cose! Dobbiamo riflettere e pensare in quale modo ci ha amati il Cristo. Forse anteponendo Se stesso, amandosi, per poter poi amare gli altri? Non ha forse detto: "Non c'è amore più grande che dare la vita per i propri amici?" (Gv. 15,13) E ancora: "Chi ama la sua vita la perderà?" (Gv. 12,25).

Certo, è naturale che il "risvegliato" ami se stesso in quanto spiritualmente è Scintilla Divina, particella dell'Eterno e, di conseguenza, ami anche l'involucro che la contiene come Tempio Sacro dello Spirito. In questa maniera vedrà in ogni altro Essere la stessa Essenza che alberga in lui.

Come è altrettanto ovvio che prima di dedicarsi all'Opera cerchi di "pulirsi" il più possibile dalle scorie per servire il prossimo in purezza e in umiltà affinché la stessa Opera sia proficua per potenzialità ed esempio donato.

Ma come dice la Voce Ultrafànica (Vedere QUI), per compenetrare quanto si è detto è necessaria la rinuncia del proprio Io di fronte all'altrui Io. Si deve sorpassare il concetto egoistico, annientarsi, astrarsi e concepire la creazione al di fuori di noi, operando per gli altri, non per noi stessi.

Questo è l'insegnamento della Legge Cristica! Contro questo movimento cosa insegna la Chiesa del Tempo? La Chiesa del Rito? "Ama il tuo prossimo come te stesso" e ciò è bestemmia perché la materia ha in sé la tendenza umana dell'egoismo ed allora si viene invitati ad amare il nostro prossimo egoisticamente.

Non si deve dunque amare gli altri così ma come gettito, come parto dell'Eterno vedendo in ognuno non solamente un fratello perché figlio dello stesso Padre ma un "alter Cristus" dal momento che è proprio Lui che risiede in ogni altra Individualità.

La Sua frase, infatti, ce lo ricorda molto bene: "Tutto quello che avrete fatto al più piccolo dei Miei fratelli l'avrete fatto a Me." (Mt. 25,40).

L'Entele Guida ci dice ancora:

"Congiungetevi in un unico abbraccio, staccatevi voi e l'Umanità tutta dalla materia, lasciate vibrare solo il vostro Sé sostanziale e vedrete che queste energie, monde dalla densificazione, si fonderanno fulmineamente formando un'Unità.

Da questa scaturisce, luminoso, lo stesso Fuoco di Amore che vi ha generato."

Sebirblu.blogspot.it

giovedì 29 novembre 2012

Il Pensiero, la sua natura e le forme che produce




Sebirblu, 28 Novembre 2012

Come promessovi, cari Lettori, ecco la mia relazione sull'origine e la natura del pensiero.

Per ovvi motivi, durante i secoli ne è stata accuratamente tenuta segreta la potenzialità onde non dare adito a chi, non evolutivamente preparato, avrebbe potuto abusarne utilizzandolo per gli scopi più abbietti.

Ora, sulla soglia della Transizione, è giusto dare la possibilità a tutti di conoscere più da vicino questo "strumento" sebbene sia un'arma a doppio taglio che può arrecare bene o male molto in profondità.

Il Pensiero e la sua natura

Innanzitutto che cos'è il pensiero? È l'estrinsecazione di una volontà!

L'inizio del Vangelo di Giovanni dice: "In Principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio". Il verbo è la parola. 

(Il profondo significato esoterico del "Prologo" lo troverete QUI, nella seconda parte del post dal titolo: L'aurora del Terzo Millennio).

La parola è la concretizzazione di un pensiero a livello fisico, cioè il pensiero in atto. Però alla base di tutto c'è la volontà di emettere tale pensiero, il quale poi, sul piano fisico, si traduce in parola.

Quindi Giovanni ha voluto dire che "In Principio la Parola era" perché in principio c'era la Volontà del Creatore di creare. Egli perciò ha emesso un Pensiero e quel pensiero si è tradotto in atto nella Creazione stessa.

Ecco perché il pensiero è l'estrinsecazione di una volontà. 




Se l'individuo non ha preso coscienza del suo Sé spirituale, emetterà un pensiero distorto in rapporto all'armonia della Legge Divina.

Se invece sarà consapevole, lo uniformerà alla Volontà del Padre rientrando in un comportamento adeguato e pertinente alla sua Origine effettiva.

L'Essere umano ha ricevuto gli strumenti adatti per potersi allineare a questa Suprema e Sapiente Volontà del Divino Genitore e QUI, ne avrete un'ampia e illuminante spiegazione. Essi sono il PENSIERO, la RAGIONE e la COSCIENZA.

Questi tre elementi danno la possibilità ad ognuno di non fare errori e di procedere più speditamente nella propria evoluzione spirituale.

Del corpo mentale (inferiore e superiore) e delle vibrazioni pensative ne ho parlato, QUI, QUI e QUI, dunque ora proseguiamo nell'analisi della natura stessa del pensiero.

Esso può essere debole o forte, in rapporto all'evoluzione singola, proprio perché viene diretto dalla volontà, quindi più questa è potente tanto più l'individuo emetterà pensieri di una certa forza.

Può  raggiungere brevi o grandi distanze, in relazione alla capacità di concentrazione e all'uso che se ne vuole fare. Ad esempio, l'emissione di un pensiero può dare maggiore sopportazione al dolore e consente di guarire anche molto lontano.

Può  infine  essere  più  o  meno canalizzato, in base alla facoltà di mantenerlo scevro da interferenze estranee che ne annullerebbero la dirittura, facendolo deviare e riducendone l'efficacia.

Queste tre caratteristiche sono molto importanti quando si desidera inviare pensieri di soccorso.

Tale strumento è determinante, inoltre, per gli spostamenti fuori dal corpo fisico e siccome sui piani dimensionali superiori ci si sposta alla sua velocità, è necessaria una volontà forte e canalizzata per poter raggiungere la meta stabilita.


Dal film "Al di là dei sogni"

È fondamentale che l'Essere umano acquisisca la capacità di non lasciare mai la mente inerte ed assente onde evitare spiacevoli e pericolosi affiancamenti da entità indesiderate, rimanendo sempre presente a sé stesso e consapevole della sua produzione pensativa.

(Per approfondire, leggere la mia relazione sul "Problema del Male" dopo i due messaggi di M. Mathieu sulle astuzie dell'Oscurità, QUI).

In ogni caso, quando si è coscienti del proprio Sé Divino, si è anche difesi da eventuali influenze negative che rimbalzeranno da dove sono venute a discapito purtroppo, e con gli "interessi", di chi le ha emesse.

L'uomo è vulnerabile e subisce l'infecondazione occulta soltanto se fa suoi i pensieri degli altri che vengono attirati dal suo stesso comportamento arbitrario e fuori dalla regola spirituale.

Bisogna sapere che noi tutti siamo immersi in un oceano di pensieri altrui, sia creati da persone che hanno corpo fisico, sia da quelle che non l'hanno e di conseguenza è molto facile essere influenzati da presenze esterne.

Queste pullulano intorno a noi; si sentono a loro agio nelle basse vibrazioni emesse dall'umanità inconsapevole e materialista tanto che approfittano della diffusa debolezza mentale ma soprattutto spirituale per assorbire energie vitali a loro così necessarie.

Ecco perché è così importante, soprattutto quando ci sono dei bambini, controllare cosa si pensa perché, non avendo ancora essi gli "anticorpi" dello Spirito, sono più facilmente soggetti ad essere influenzati in modo deleterio.

L'attività della mente prosegue, oltre l'intera giornata, anche durante il sonno producendo pensieri che abitualmente vengono chiamati sogni. Noi stessi ne siamo gli artefici perché le nostre creazioni assumono delle forme.


Jim Warren

Dal momento che in quello stato siamo liberi dalle pastoie di terza dimensione (perché il nostro veicolo fisico è addormentato), possiamo vedere le nostre forme-pensiero e il più delle volte, non essendo consapevoli, le scambiamo per vere mentre la loro reale natura è illusoria.

Naturalmente, accade anche durante la veglia ma non possiamo scorgerle perché la materia densa ci fa da schermo, però a breve, assottigliandosi il divario tra la terza e la quarta dimensione, le vedremo unitamente a quelle degli altri.

Esse sono di due tipi: concrete e astratte. Ciò è strettamente correlato al genere di creazione mentale che produciamo.

Durante la concezione noi attiriamo energia a seconda dei pensieri, sia dal piano eterico-astrale che da quello mentale, ed è per questo che si concretizzano ed esistono realmente sui rispettivi piani.

Da pensieri concreti avremo forme concrete e da pensieri astratti, per esempio filosofici o matematici, le avremo astratte, e in questo caso assumeranno caratteri diversi di ordine geometrico, sinusoidale o spiraliforme.

Esse sono anche colorate e la loro frequenza cromatica contraddistingue e diversifica i vari tipi di  emissioni mentali che le hanno originate.

Così avremo le gamme più scure e dense come le tonalità che vanno dal nero al marrone ai rossi scuri o verdastri per i pensieri carichi di materialità.

Mentre quelle più elevate e spirituali si evidenzieranno per i toni e le sfumature più brillanti e trasparenti come i diversi gialli, i blu-azzurri e gli indaco-violetti.




Ecco spiegato perché la nostra aura, l'irradiazione che viene emanata dai nostri corpi sottili, può essere più o meno luminosa a seconda del livello evolutivo raggiunto e, agli occhi di coloro che sanno e che la possono scorgere, apparire come una vera carta di identità!

Infatti ogni colore, ogni sfumatura corrisponde o ad un vizio o ad una virtù acquisita rispetto al cammino dello Spirito e dobbiamo essere consapevoli che fra poco tempo non potremo nascondere più nulla della nostra vera situazione animica.

Dobbiamo anche tener presente che la legge d'attrazione vige in tutto l'Universo e che quindi ciascuna produzione pensativa attirerà a sé energia della medesima lunghezza d'onda sia in senso negativo che positivo.

Dipende da noi dunque star bene durante l'arco di tutta la giornata e soprattutto nel sonno perché se impariamo ad utilizzare il mentale proiettandoci maggiormente  verso  le cose  più  elevate attireremo a  noi pensieri analoghi i  quali ci daranno la  forza  necessaria  per  ascendere  sempre  di più.

Non è forse questo il nostro grande anelito in prossimità della tanto desiderata Transizione che ci coinvolgerà tutti?

lunedì 26 novembre 2012

Le tre fasi della Transizione

Sebirblu, 26 Novembre 2012

Gentili lettori, questo messaggio è senza data ma non è dei più recenti, quindi, vi prego di considerare che il risveglio dell'Umanità, come saprete, può mutare le linee temporali e quindi mitigare anche i relativi eventi catastrofici dei quali qui si fa menzione.
 
A tal proposito, in un altro comunicato di quest'anno, ci viene detto che siamo letteralmente saltati da una linea di tempo ad un'altra per il nostro avanzamento di consapevolezza! Speriamo bene! QUI il link. 


 
Le tre fasi della Transizione
 
Tramite Monique Mathieu:

"Ci saranno tre fasi nella Transizione.

La prima avrà luogo interamente alla fine della terza dimensione. È quella in cui si avranno molti trapassi a causa di ciò che chiamate catastrofi.

La seconda avverrà quando ci sarà il passaggio vibratorio tanto importante dopo i tre giorni di buio.

La terza darà l'inizio alla quinta dimensione e alla sua stabilità".

Tenterò di proiettare la mia coscienza nella prima fase, se me ne danno l'autorizzazione. Mi dicono:

"Non è così necessario che tu la descriva, perché si manifesterà agli occhi di tutti gli uomini in un tempo relativamente breve.

Dopo questi eventi (le catastrofi e i trapassi; ndt), ci sarà un grande silenzio sulla Terra, come se tutti i rumori fossero stati assorbiti, come se ogni cosa si fosse fermata. Questo durerà molto poco, ma tale tempo di silenzio avrà luogo.

 
 
(Proprio come si legge nell'Apocalisse di Giovanni al paragrafo 8; ndt).

Ciò sarà propizio alla preparazione della seconda fase, un periodo in cui la paura si impadronirà di parecchi umani e in quel momento saranno inviate molte sfere di energia che penetreranno non soltanto la terra, la materia, ma anche ogni vita.

Serviranno per tranquillizzare e per contribuire al compimento di questa seconda parte della Transizione. Ovviamente, durante questo lasso di tempo ci saranno assai meno abitanti su questa Terra."

Vengo proiettata in questo periodo. Provo a sentire quello che accade intorno a me. Percepisco degli Esseri che sono in una pace, in una serenità che li rende attoniti. Tutto è cambiato ovunque guardino e ne provano un'immensa gioia.

Ciò che risulta più stupefacente è che persino delle Individualità che non hanno intrapreso alcun percorso spirituale sentono questa atmosfera, questa pacatezza, è come se una grande letizia li pervadesse e non conoscono da dove vengano queste sensazioni.

Esse scaturiscono dal più profondo del loro essere e dalla loro coscienza. Cominciano a comprendere ciò che è l'Amore, ciò che è la fraternità.

Iniziano anche a comunicare tra loro in una maniera ben diversa da quella attuale. La telepatia si espande in un modo estremamente rapido.

Sento sempre questo silenzio. È una sensazione strana, è come se il mentale di tutti gli Esseri si fosse zittito. Gli uomini e la natura sono in attesa di un'imponente rinascita, di una nuova vita.

Coloro che sono ancora nella paura si calmano ed io penso che sia dovuto alle sfere di Luce che vengono inviate sul nostro mondo.

Desidererei ora andare più lontano se me ne danno la possibilità. Vorrei proiettarmi nella terza fase.

Passo ancora attraverso un velo e mi trovo adesso in un mondo di Luce. Vedo la nostra Terra. È differente, è armoniosa.

 

La vita è mirabile. Tutta la vegetazione si esprime e questo significa che comunica con gli umani. I fiori sbocciano ed emanano un profumo assolutamente straordinario. Non è ancora la perfezione, ma è il principio di una incommensurabile  bellezza,  di  una  immensa  serenità.

All'inizio di questa terza fase, vedo un gran numero di persone. Sono esitanti, tuttavia sono felici. Sono incerte perché non conoscono ancora quello che faranno e come gestiranno la loro vita.

Vedo adesso delle grandi astronavi che brillano nel cielo. Alcune sono molto lunghe, altre sono ovali ed altre ancora sono assai minuscole.

Scorgo ora dei piccoli velivoli che escono da un enorme vascello ovoidale e vengono sulla Terra. Atterrano e ne escono degli Esseri molto sorridenti.

Gli umani non hanno paura, si dirigono verso di loro nella più totale fiducia. Guardo, e ciò è molto strano, come se tutti si conoscessero e si abbracciassero. Mi spiegano:

"Si riconoscono! Possono intendersi con il pensiero ma hanno anche la capacità di comunicare attraverso le parole.

Coloro che vanno incontro ai terrestri si avvalgono parecchio del suono, come se cantassero delle lodi. Nel momento in cui usano la loro voce emettono delle note melodiose. Hanno questo modo armonioso di esprimersi".

Mi fanno ascoltare dei suoni. Non provengono dalle persone che ho visto ma da altre che non riesco ad individuare. Da esse proviene una musica formata dalle loro voci che mi rapisce animicamente. Sono delle melodie a frequenza vibratoria molto elevata.

Mi piacerebbe restare ancora un po' su questo piano, in tale livello energetico.

Immaginate un ambiente dove tutto è gentilezza, tutto è bontà e fraternità. Eppure si tratta di una dimensione fisica! (Ma di una materia più sottile, fluidica; ndt).

In simile contesto i corpi sono perfetti. Non ci sono più disarmonie, non ci sono più imperfezioni perché gli Esseri sono integri nel loro mentale, nella loro testa. Non generano più pensieri limitanti, né contorti.

 
 
Chiedo che mi lascino ancora lì qualche istante, ma rispondono:

"Necessita ora che tu ritorni dall'altro lato del velo.

Servitori della Luce, è la vostra Opera di Luce e di Amore che permetterà a questo Pianeta, a questa vita di passare nella terza fase della Transizione.

Voi preparate la venuta di tutte queste sfere. È il vostro Amore che consentirà loro di compenetrare la densità di terza dimensione.

Più ci sarà Amore nel cuore degli uomini, maggiormente esse verranno ad aiutare la trasformazione della materia e la Transizione.

Più ci sarà Amore fra gli uomini, meno difficile e più breve sarà questa Transizione!

Più ci sarà Amore fra tutti voi, meno gli elementi si scateneranno!

Allora, con tutta la forza che possiamo emettere attraverso questo piccolo canale, vi diciamo questo:

Amatevi! Non giudicate più nessuno, almeno evitate il più possibile di farlo. Amatevi così come siete, amatevi gli uni gli altri (Gv. 15,17; ndt).

Fate la pace in voi, fate la pace con la vita! Tagliate completamente i legami che vi bloccano alfine di liberarvi e di alleggerirvi.

Vi domandiamo ancora, con tutto il nostro Amore, con tutta la nostra forza: AMATEVI! È talmente importante!

Non dimenticate che siete degli Operatori di Luce in Missione su questo mondo e che siete voi a preparare tale nuovo mondo.

Solo l'Amore che si effonderà dai vostri cuori permetterà a tutte le sfere di trasformare questo Pianeta con una minima sofferenza."


Fonte: duciealaterre.com/accueil
 

domenica 25 novembre 2012

Ghiandola Pineale e Ultrafanìa

 
























Sebirblu, 25 Novembre 2012

L’ultimo mezzo conquistato dall’uomo alla ricerca del Vero è la medianità ad effetti intellettuali che oggi assume un’importanza tutta nuova ed è l’Ultrafanìa. Questo termine deriva dal greco ed è composto di  "Ultra" = al di là e "fanìa" = luce manifesta, dunque luce dall’aldilà.

L’Ultrafanìa è la scienza che ricerca, raccoglie e studia i fenomeni tuttora sconosciuti di natura concettuale. Questi non soltanto sono reali e obbiettivi ma palesano anche una spiritualità, cioè una potenza intelligente, determinante e ordinatrice; si riscontrano in essi sentimento, intelletto e volontà (Amore, Potenza e Sapienza, che sono le prerogative divine), i tre aspetti del Noùs, della Mens.

Se molto fu detto e scritto di Spiritismo (che nacque negli Stati Uniti nel 1848, in casa delle sorelle Fox e la cui ricerca si espanse in Europa, a Londra con Sir W. Crookes e a Parigi con C. Richet), o di channeling oggi, nessuno ancora ha voluto, salvo il giurista Avv. Gino Trespioli e pochi altri, o potuto dire e scrivere con criterio sistematico e rigorosamente scientifico che l’Ultrafanìa è l’espressione più elevata della fenomenologia medianica: la trasmissione di noùri o correnti pensative spirituali che offrono un complesso organico di idee superiori.

Essenze? Fratelli di Luce? Anime dei trapassati, sempre vive malgrado la morte fisica, che tornano, che parlano? Sono queste le domande piene di mistero che si ripetono oggi, come si ripetevano nei lontani millenni di civiltà travolte dal tempo.

L’Ultrafanìa ha una storia che va oltre quelle culture; si perde nell’età preistorica. Le fonti vere e principali non sono neanche i grandi codici come i Veda, l’Yi-King, il Tripitaka, l’Avesta, il Vecchio Testamento ed altri, bensì opere ancora più antiche, scolpite nei ruderi, in megaliti, non dissepolte dalle tombe di razze scomparse ed altre probabilmente mai scritte, ma tramandate oralmente fra gli iniziati e fatte poprie dalla casta sacerdotale, contenuta sempre e gelosa tuttora dei "Misteri".

Qualche esempio: l’Egitto, che era una colonia dell’Atlantide, possedeva sessantamila anni fa un catalogo delle stelle e in Caldea, lo Zodiaco era perfettamente conosciuto settanta secoli prima della nostra éra; la Persia conosceva il "fuoco vivente", quello che noi chiamiamo "étere", che oggi addirittura si mette in dubbio, mentre gli antichi sapevano che era un’energia di natura spirituale.
























La stessa piramide di Cheope, da parecchi millenni, ha incisi sulle sue pareti documenti comprovanti una conoscenza della matematica, della geologia, dell’astronomia, confermata dalla scienza moderna .

Necessita domandarsi come mai tutto questo è stato possibile e la grande meraviglia sta nella risposta: "Tutto ciò non è altro che il risultato della medianità intellettuale o Ultrafanìa che costituiva la prima, la vera sorgente del Sapere”.

Ancora oggi ultrafànicamente si apprende, e questi messaggi coincidono in vari punti del mondo, che Atlantide precorse le più lontane civiltà e univa Asia, Africa, Europa, America, i di cui continenti soltanto in parte erano emersi dall’oceano.

La rivelazione ultrafànica era riferita da un sacerdote a Solone e per le stesse vie tali notizie giunsero a Platone, e oggi possiamo constatare infatti come le stesse piramidi siano state ritrovate in Messico (Maya-Aztechi) e in Egitto.

Ma come avviene questa rivelazione?

Noi tutti esseri umani abbiamo un organo, situato al centro del cervello, chiamato ghiandola pineale o epìfisi. Essa è atta a raccogliere vibrazioni di suoni siderei, eterei ed a trasmetterli nelle diverse forme conosciute come mezzi di estrinsecazione. Infatti la pineale è in relazione con il cardiaco e il plesso solare o gastrico.

 


Queste vibrazioni ad altissima frequenza, caratterizzate dai più profondi concetti pensativi emessi da individualità totalmente pure (molte non si sono mai rivestite di corpo fisico), si chiamano noùri da "noùs" = intelletto e "roos" = onda, corrente.

È appunto l’Essenza che, come un musico fa risuonare l’organo cerebrale e per esso irradia elevatissimi pensieri o noùri.

Più l’ipersensitivo o medium ultrafàno è in sintonia evolutiva con le correnti superiori (e questo si deduce dalla sua acquisita spiritualità, dopo grandi sofferenze, purificazioni e prove superate nella vita) maggiormente per affinità, è idoneo a ricezioni superlative.

È doveroso dire che quest’organo può essere calcificato, semi-calcificato o duttile ed è in quest’ultima condizione che è atto a captare prontamente l’onda noùrica. Questa elasticità  si acquisisce con l'evoluzione spirituale, con la presa di Coscienza e con il flusso di Energie che si fa strada verso l'alto attraverso i chakras (Caducéo).

Anche la telepatia si manifesta attraverso l’epìfisi quando ci sia una “simpatia”, chiamata "capacità di risonanza" tra due Esseri.



















Fu René Descàrtes, detto Cartesio (1596 - 1650), a menzionare la pineale quale sede dell’Anima che, naturalmente, non può essere collocata in un punto preciso.

Ma se noi analizziamo meglio quanto sopra scritto, possiamo senz’altro dire che questa ghiandola, essendo la parte più sensibile ed eminente del cervello, è in posizione dominante rispetto alla vita animica dell’individuo, tanto è vero che è la prima a formarsi nell’embrione umano verso la quinta settimana.

Resta semplice per qualche tempo (embrioni da 25 a 30 mm), poi emette diverticoli secondari (diverticolo: termine che designa l’abbozzo dell’epìfisi) che si allungano e si intrecciano sino a formare un corpicciòlo a forma di pigna un po’ appiattita, da cui prende il nome. Nella sua piena formazione è lunga circa un centimetro e larga e spessa al massimo 5 mm; colore grigio-rossastro.

Nella ricezione medianica l’onda noùrica percuote la pineale che vibra e trasmette l’impulso ai gangli nervosi del cerebro che, a sua volta decodifica il concetto iniziale ricevuto, per mezzo della propria cultura e la terminologia adatta e lo trasmette nella nostra dimensione umana o come pensieri (da qui l’intuizione) o come parole attraverso l’ugola. Ecco il messaggio ultrafànico!

La stessa Giovanna d’Arco così come tanti profeti del Vecchio TestamentoGiordano Bruno, Dante Alighieri, per citarne alcuni, erano dei ricettori straordinari di noùri. Tutto il mondo ne è rimasto illuminato anche se tortura e rogo, molte volte, hanno soffocato le voci profetiche e incenerito le opere insigni.

Asperrima lotta che porterà indiscutibilmente, al tempo giusto, Scienza e Fede ad unificarsi, perché la Perfetta Scienza del Tutto è in Dio: Punto che palpita così nella microbica forma come nell’albero gigantesco, nel muto sasso come nel muggente oceano.

Affinché la mente possa farsi una concezione olistica però, deve essere in Ascesa, deve giungere cioè a tale Potenza da essere atta a penetrare la vita nella sua Sostanza.

Il Tutto è Centro di Vita ed è la Vita. Vita che si chiama Dio.

Beati coloro che alzando il più possibile la loro “antenna” possono così captarne l’Emanazione e l’Insegnamento sublime.

 






















Ecco di seguito un esempio di messaggio che giunge dai piani siderali dove le Angeliche Luci vibrano senza nessuna forma. Vuole essere una dolce esortazione per tutti coloro che in questo tempo sono confusi da comunicazioni contraddittorie e di dubbia provenienza.

  CHI CHIAMA?


Una VOCE che non ha mai cessato dal farsi udire in tutti i tempi, ora si fa più intensa per l'Ora ardente che si avvicina all'Umanità che si è assopita nella sua materia.

   Dice la VOCE a chi l'ascolta:


"Operate, date cibo e bevanda spirituale ai molti che languono nel deserto della vita desiderosi della mano che li guidi verso un'oasi confortatrice."


GOCCE DI RUGIADA


Come gocce di rugiada, scendono i doni dal Cielo, si posano sui vari nuclei già segnati a dare quella manifestazione che voi guardate con occhio incerto. Non vi siete ancora convinti che il vostro vivere non è che una pausa entro un movimento di energie chiuse, il Vero Movimento sta al di fuori di voi.

Queste gocce di rugiada che cosa sono in realtà? Sono i segni evidenti del potere ascoso che viene trasmesso all’uomo con mezzi rudimentali, poiché chi riceve quasi sempre è un mezzo che nulla sa, o ben poco, e non può entrare in nessun modo nei misteri infiniti della vita. È quella specie di digiuno del conoscere che documenta ancor di più la Realtà dei fatti.

Scoperte, ispirazioni, movimenti serrati? Sì, ancora molti movimenti sono serrati come in una morsa poiché la rivelazione in pieno segnerebbe un’accentuazione di quel moto evolutivo che deve essere sostanzialmente ritmico e di conseguenza armonico.

Tutte le realtà sono in queste gocce contenute. Radiazioni, passaggi, trasformazioni: l’uomo raggiungerà Tutto se saprà essere sostanzialmente uno con l’Unità. Laddove non è possibile ancora entrare, laddove è scritto "Non puoi passare", l’uomo deve inchinarsi riverente e attendere l’Ora che suoni nel Tempo. L’Ora matura. Si apriranno delle vie sostanziali.

Ogni volta che voi ricevete insegnamento non disperdetelo, cercate di raccoglierlo come tesoro prezioso e state attenti che nessuno vi derubi, poiché se siete derubati umanamente poco importa di fronte alla Legge Eterna, ma se siete derubati spiritualmente, la Legge Eterna vi chiederà conto della vostra distrazione e soprattutto dirà:

"Dove avete messo tutto quello che Io vi ho largamente dato?"

A questo interrogativo che cosa potrete rispondere, se siete stati leggeri, sciocchi e vuoti? Non crediate, amici Miei, che gli inviati siano poco legati al Movimento Infinito e finito, più che mai i Messaggeri costituiscono il filo conduttore.

Guardateli con occhi sostanziali, guardate soprattutto avanti a voi e troverete le loro tracce, sono tracce luminose che nessuno può disperdere, ed è questa luminosità che servirà anche a coloro i quali riottosi stanno ai lati della via guardando curiosi, talvolta nascondendosi perché non si dica di loro: "Ecco, costoro saranno essi pure elevati, costoro faranno parte della nostra moltitudine".

Voi non confondetevi! Proseguite con saggezza e con forza. Quando i tempi della ristrettezza saranno incisi, quando i tempi del dolore si moltiplicheranno, se sarete forti, se avrete veramente raccolto e mantenuto, ecco che davanti a voi non si erigerà un muro per impedire il vostro passaggio, una Porta sarà aperta ad arco, e l’arco luminoso vi accoglierà invitante.

Non assopitevi, amici Miei, state in veglia, una lunga veglia vi attende, è la veglia della Vita. Sono lunghi anni che si moltiplicano, voi dite. Io soggiungo: è il tempo che passa nel suo ritmo costretto, è la Volontà della Legge che si manifesta, sono i Cieli che diranno a voi il linguaggio dei linguaggi.

Ebbene, ascoltate dunque, non siate mai sordi, chè i sordi tristemente precipiteranno nell’abisso.

Consolatevi, perché il Consolatore sta per arrivare, accoglieteLo a braccia aperte e riposate intanto per ascoltare il Divino linguaggio.

Tratto da "Brani Ultrafanici" - Vol. I


venerdì 23 novembre 2012

"Sinfonia Planetaria" di nome e di fatto!

Ken Carey
 

SINFONIA PLANETARIA

Nello stato decaduto di coscienza, ciascun essere umano agisce senza curarsi della musica della Vita che risuona negli altri. Non c'è armonia, né direzione od arrangiamento. Siete come le note emesse a caso da un'orchestra, prima che il direttore accordi tutti gli strumenti.

Il Direttore d'Orchestra Supremo richiama ognuno all'attenzione, vi richiama alla memoria dell'Unità e dello scopo, adesso, ricordando a tutti che è venuto il momento di smettere di accordare separatamente gli strumenti, e di iniziare ad accettare la direzione dell'Unico che comprende il Tutto.

Quando inizierete ad essere attenti ai dettami del Direttore Interiore, comincerete a suonare al ritmo della Sinfonia Planetaria, armonizzandovi con gli altri e con la vita tutta. Non considererete più voi stessi come più o meno importanti degli altri.

Smetterete di identificarvi con la forma individuale ed inizierete ad identificarvi con la collettività del vostro essere lo Spirito di Cristo.

Cristo è il nome che viene dato all'Uomo, una volta che si è risvegliato dall'oscurità della Materia. Cristo è il nome dell'Essere unico, unificato, che è la totalità della coscienza umana collettiva. L'identificazione con il Cristo, è la chiave dell'epoca che vi sta davanti.

Nei giorni a venire, tutto quello che vi ha tenuti separati e distanti esploderà, liberando il vostro pieno potenziale. Mai più avrete bisogno di gonfiarvi d'immaginaria importanza, poiché comprenderete che siete molto più importanti di quanto abbiate mai osato sognare.

Non commetterete più l'errore di scambiare la vostra identità come forma, per qualcosa di più grande di quello che è. Finché vi troverete nella forma, vi vedrete come esseri di luce, in un universo di esseri vostri pari, tutti egualmente essenziali al Tutto.

Al di là della forma, invece, nell'Altra Realtà, sperimenterete la totalità di voi stessi nella piena consapevolezza di chi veramente siete. Voi siete la Presenza di Dio. Dio è presente sulla Terra grazie a voi.

Una volta che sarete in grado di aprirvi completamente al significato di questa verità, essa illuminerà ogni vostra esperienza nella forma. Comincerete a suonare la parte che vi spetta nella Sinfonia Planetaria, facilmente e con chiarezza.




Non appena comincerete, come individui singolarmente definiti, a guardare fuori di voi, per scoprire come rendervi utili, non appena comincerete a compiere ciò a cui siete stati destinati, parteciperete alla pace ed alla felicità del vostro Creatore.

Raggiungerete un livello di coscienza talmente superiore a quelli precedentemente sperimentati, che la vostra vita prima di allora non vi sembrerà nient'altro che un sogno. È ora il momento di rendervi utili al Signore. Fate entrare la vostra consapevolezza in sintonia con quella di Dio.

Imparate a vedere il mondo con occhi nuovi. Osservate qual'è il vostro posto nel vostro tempo e nella vostra cultura, alla luce di tutto quanto abbiamo detto finora. Questo, da solo, altererà il vostro modo di operare.

La percezione della più vasta Realtà vi renderà capaci di vedere molte cose che, pur essendoci sempre state, non avevate mai notato prima, cose che altri intorno a voi forse ancora non notano. Quando comincerete a vedere queste cose, uno degli effetti collaterali sarà che la vostra capacità di sopravvivenza si centuplicherà.

Una volta che vedrete effettivamente il Regno dei Cieli all'opera sulla Terra, tutto quello di cui avrete bisogno per sopravvivere, verrà attratto verso di voi come verso un magnete. La vita sarà semplice e facile.

I problemi spariranno come polvere che cada dagli occhi, e la gloria della Nuova Realtà comincerà a risplendere all'esterno, in tutto quello che fate. Con grande chiarezza e pace farete quello che è necessario.

La vita vi darà i doni che ha in serbo per voi. Così si manifesterà il frutto della reintegrazione, il frutto del vostro Ritorno. Già scorrono fiumi di Vita e le città brillano come diamanti, per coloro che hanno occhi per vedere.




Guardate con gli occhi di Dio. Fate che la Sua visione sia anche la vostra. Osservate il mondo nuovo che si svela di fronte a voi mentre il vecchio contemporaneamente cade, come le foglie di un albero in autunno.

Rivendicate la vostra identità in Cristo, e dimorate nel nuovo mondo anche mentre prende ancora forma sotto i vostri occhi. Non focalizzatevi su quel mondo che si polarizza nella direzione dell'egoismo e della paura.

Non prestate attenzione a ciò che di vecchio crolla intorno a voi. Appartiene al passato, presto non sarà più. Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti, e concentratevi unicamente sulla costruzione del nuovo.

Se vi scoprite capaci di vedere nella cultura contemporanea, più il buono che il marcio, continuate a lavorare all'interno di quella cultura, in qualunque posizione sentite che vi si addica. Spargete luce su tutto quello che incontrate.

È bene che sia così: la vostra influenza accelererà l'avvento di ciò che è nuovo. D'altra parte, se non siete in grado di vedere molto valore nella qualità della vita del mondo attorno a voi, costruite pazientemente il nuovo nel vostro cuore.

Il momento di agire verrà, e saprete quando sarà l'ora di avventurarvi fuori. Usate qualsiasi immagine concettuale vi serva per il vostro lavoro, in maniera cosciente e concisa, come un chirurgo userebbe un bisturi.

Non perdete mai di vista la visione del nuovo, ed amate incondizionatamente gli ostacoli. Uccidete i draghi con la compassione.

È possibile che le vestigia del vecchio mondo si rendano conto che il nuovo funziona meglio, e comincino ad allinearsi spontaneamente con i modelli di vita emergenti.




Altri aspetti del vecchio, non potendo accettare i necessari cambiamenti, può darsi che semplicemente si esauriscano senza troppe parole.

Alla fine, non saranno quelli che gridano più forte a trionfare, ma quelle anime semplici che, con fiducia, accettano l'inevitabile e lavorano pazientemente ed onestamente affinché la loro vita si radichi nell'amore di Dio.

Allontanate le vostre energie da quei sistemi di informazione che servono soltanto ad attirare l'attenzione sulla distruzione del vecchio.

Allontanate l'energia del vostro interessamento da tutte quelle forme di "media" che vi tengono costantemente al corrente delle grida di morte dei sistemi di sfruttamento e manipolazione.

Non siate interessati alla negatività globale, ma prendetevi cura di voi stessi, dei vostri figli, delle vostre famiglie e comunità.

Lì troverete la migliore delle notizie che il tempo è venuto, e che l'Essere Planetario del quale fate parte si sta alla fine cominciando a svegliare, e a scrollarsi di dosso le coltri della storia.


Tratto da  "Trasmissioni Stellari" - Un Messaggio per il pianeta Terra di  Ken Carey