lunedì 26 marzo 2012

Civiltà Intra-planetarie e Terra Cava

Olivier de Rouvroy, 1 Gennaio 2012



Le Civiltà Intra-planetarie

L'Ammiraglio Richard E. Byrd fu il primo uomo a sorvolare il Polo Nord in aereo (nel 1926), poi il Polo Sud (nel 1929). Al tempo di nuovi voli, nel 1947 e nel 1956, ebbe l'occasione di scoprire l'entrata della Terra Cava, dove fu accolto da emissari del Governatore di Agartha.

Al suo ritorno negli Stati Uniti, egli descrisse gli Esseri che aveva incontrato come provenienti da una civiltà molto più avanzata della nostra, e molto più evoluta di noi. Domandò al Governo Americano l'autorizzazione a diffondere le rivelazioni straordinarie che gli erano state trasmesse. Ma gli si oppose un veto. E il dossier è rimasto classificato top secret fino ad oggi.

Pertanto, alcune di queste informazioni cominciano adesso a filtrare e a circolare, non solamente a proposito di Agartha ma al riguardo di altre civiltà intra-planetarie sparse in tutta la Via Lattea.



Apertura visibile del Polo Nord - Nasa

  Ecco l'essenziale di queste notizie...

 Richard Byrd e la Terra Cava

I nostri antenati, gli antichi Lemuriani e gli Atlantidei non erano originari della Terra. I suoi primi abitanti furono dei coloni galattici. Venivano dalle Pleiadi, dal Centauro e dalla Lyra, ma anche da Bouvier, dal Cigno, da Orione, dal Liocorno o Unicorno, da Cassiopea, ed altri sistemi abitati della nostra galassia.

La Terra fu all'inizio concepita per essere un globo sperimentale, un laboratorio di vita universale. Cinquecentomila anni fa, i primi Esseri a venirsi ad insediare furono gli Elohim, Unica Coscienza con una consapevolezza interstellare, collettiva e multidimensionale (ma dimentica delle proprie Origini a causa della Caduta, ndt). E quello che eravamo all'inizio, siamo restati: delle anime in sperimentazione nel laboratorio di terza dimensione alla ricerca dell'identità spirituale, della super-coscienza primigenia.

La Terra è il solo pianeta di prova del nostro sistema solare. Il Popolo del Serpente, da cui l'uomo contemporaneo trae le sue origini simboleggiate nell'Albero della Vita dal Caduceo, si è rifugiato nell'Intra-Terra alla caduta del suo continente, da più di diecimila anni.

L'esistenza di una civiltà intraterrestre non è stata ancora documentata in nessun manuale scolastico, mentre la Terra Cava accoglie comunità di Esseri evoluti da milioni di anni.

L'Agartha o l'Abzu, che i nostri testi sacri designano con l'espressione "Abissi sotterranei", fu al principio popolata dai discendenti della razza ariana della Stella rossa di Aldébaran ai quali si aggiunsero, in seguito, discendenti dei Lemuriani, degli Atlantidei, dei Maya e molti altri gruppi che erano sfuggiti al diluvio e ad altri cataclismi. Tutti provengono da differenti luoghi del nostro sistema che conta milioni di pianeti cavi abitati.





In contrasto a ciò che continua a credere una maggioranza di scienziati, i quali si immaginano che l'interno dei pianeti solidi sia costituito solo da magma fuso, tutti i mondi della Via Lattea sono cavi; c'è generalmente molta più vita all'interno che all'esterno! Le Stelle sono cave ed anche il nostro Sole racchiude la vita all'interno!

Bisogna prepararsi ad imparare tutto di nuovo sul nostro Universo, la sua formazione e le sue colonie di insediamenti; gli scienziati saranno presto sorpresi delle scoperte che li attendono!
I pianeti non sono all'inizio che degli ammassi di particelle gassose rigettate dalle stelle.

Sotto l'effetto combinato del raffreddamento di questi gas espulsi dal loro centro primitivo e l'azione della forza centrifuga può prodursi un tipo di condensazione che porta alla formazione di un corpo sferico; i getti più densi si materializzano alla periferia del globo sottoforma di sostanze liquide e poi solide. Ma l'interno della sfera resta incavo e i suoi poli aperti.

Un tale processo conduce inesorabilmente all'apparizione di una sorgente di energia centrale, una sorta di sole che, in una certa maniera, sta al pianeta come il nucleo sta all'atomo. Alcuni viaggiatori astrali arrivano a percepire il colore leggermente arancione di questi soli interni che irradiano una luce dolce e gradevole.




I nuclei solari dei pianeti irradiano uno spettro che ricopre tutte le frequenze compatibili con lo sviluppo di differenti livelli di vita e di coscienza, compreso il piano fisico.

Le creature che abitano all'interno dei pianeti vivono molto più a lungo e in condizioni ben più facili di quelle che restano immerse nella dualità esterna dei giorni e delle notti, degli inverni e delle estati, del caldo e del freddo.

Questo si spiega facilmente, d'altronde, alla luce di una legge elementare della dinamica: nel momento in cui un corpo orbita intorno ad un altro di massa più importante, la sua periferia è naturalmente soggetta ad una forza centrifuga, generatrice di instabilità e di turbolenze, mentre sotto l'effetto gravitazionale inverso, chiamato forza centripeta, il suo centro dimora continuamente in posizione di stabilità e di equilibrio.

È la ragione per la quale gli esseri più evoluti dei diversi sistemi planetari della nostra galassia hanno tendenza a scegliere di risiedere all'interno dei pianeti piuttosto che sulla loro superficie esterna, un po' nello stesso modo in cui un uomo ragionevole sceglierà di abitare all'interno della sua casa piuttosto che sul suo tetto.

La Terra non sfugge a questa regola. Fuori dalla portata di tutti gli scenari catastrofici che minacciano oggi l'umanità in superficie a causa del riscaldamento globale, della deriva dei continenti, dell'inquinamento fisico e psichico che avvelena la nostra aria, contamina i nostri oceani ed esaurisce la vitalità dei nostri terreni, all'interno del nostro pianeta dimora un ecosistema vergine e preservato, con le sue montagne, i suoi fiumi, i suoi oceani e le sue vaste cavità dalla vegetazione lussureggiante dove si sono ritrovate differenti famiglie di Esseri evoluti. I livelli di frequenza elevata ai quali sono soggetti permettono loro di sfuggire alla malattia, all'invecchiamento e ad una gran parte delle peripezie inerenti alla nostra sperimentazione di superficie in terza dimensione.

Esiste al centro della Terra una sorta di mare interno.
La fauna è abbondante e la flora è rigogliosa.

I primi abitanti della Terra Cava furono tutti dei coloni intergalattici. E in seguito, le élite spirituali delle antiche civiltà della Lemuria e poi di Atlantide vi furono accolte. Nel corso dei due secoli passati, un numero limitato di abitanti di superficie sono anche stati invitati, a titolo individuale, a visitare il mondo interiore.

Tuttavia solo una cinquantina fra loro ha potuto così scoprire i fantastici paesaggi del mondo sotterraneo. Tra questi c'erano il pittore Nikola Roerich, il fisico Nicola Tesla ed anche il Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov durante la sua ultima incarnazione terrestre.

Secondo quest'ultimo, l'alchimista Nicolas Flamel sarebbe uno dei rari abitanti di superficie ad aver avuto la possibilità di risiedervi. Egli vivrebbe lì da parecchi secoli perché la scala del tempo è compattata (non lineare come in terza dimensione, ndt) e il processo di invecchiamento delle cellule è considerevolmente rallentato.

Un tempo, le aperture e i punti di passaggio tra l'interno e l'esterno della Terra erano multipli e facilmente accessibili. Senza tener conto delle due grandi aperture dei poli, esistevano delle numerose gallerie che permettevano di raggiungere le cavità della Terra interna a partire dalla superficie.





Così, la biblioteca di Alessandria, fondata da Tolomeo 1°, uno degli eredi dell'impero di Alessandro, fu originariamente costruita sul luogo stesso di un corridoio che collegava l'Egitto alla grande Biblioteca Akasica di Porthologos, situata sotto l'attuale mare Egeo.

La biblioteca di Alessandria, che racchiudeva più di 700.000 testi sacri, fu distrutta una prima volta nel 47 avanti Cristo a motivo di un incendio causato dagli invasori romani, e, dopo la sua ricostruzione, fu di nuovo devastata dalle fiamme nel 391 dopo Cristo ed ancora nel 645.

Le ragioni occulte di questo accanimento del destino non sono mai state chiaramente spiegate fino ad oggi. Alessandria era in effetti una porta aperta verso i reami intraterrestri, un passaggio utilizzato dagli iniziati di alto grado per raggiungere gli Archivi Akasici della Conoscenza Universale.

Quando fu evidente che gli eruditi dei "Settanta" cercavano di commettere le stesse trasgressioni degli antichi Magi di Atlantide tentando di appropriarsi nuovamente delle chiavi della Conoscenza Universale per poter dominare il mondo, i Maestri di Porthologos decisero di chiudere questa porta verso la Terra interiore e autorizzarono la sua distruzione.

Le legioni di Cesare e, più tardi, i mercenari dell'Emiro Amr Ibn al As non fecero che applicare, a loro insaputa, un ordine che proveniva in realtà da regioni ben più elevate della Coscienza umana. Si trattava, per gli Intraterrestri, di proteggersi a tutti i costi dalle intrusioni e dalle aggressioni esterne.

Questa politica di chiusura e di separazione è stata mantenuta fino ad oggi e dopo l'inabissamento di Atlantide, né Agartha, né la Catharia (città della Terra interna che ospita la Biblioteca Akasica di Porthologos, ndt), né la Nuova Lemuria hanno dovuto più subire attacchi esterni.

I visitatori delle città sotterranee della Terra cava sono, dall'epoca lontana della sua colonizzazione extraterrestre, invitati di prima scelta per la loro stessa attitudine energetica ad integrare l'alto campo vibratorio generato dall'aura dei Grandi Esseri che assumono la loro governance.

Dopo il primo incendio della biblioteca di Alessandria, tutti i portali verso la Terra Cava sono stati progressivamente chiusi, che si trattasse, per esempio, di quello dei Pirenei sotto il Picco Bugarach, di quello di Lhasa in Tibet, dove esisteva un modo di accedere, segretamente, al mondo interno dal Palazzo del Potala; di quello del Perù, progressivamente immerso dalle acque del lago Titicaca, e dove si trova oggi un vaglio dal quale continuano a transitare dei tracciati magnetici provenienti da diversi pianeti della nostra galassia; o ancora di quello di Kimberley Range in Australia.

Anche le entrate dei Poli, rimaste a lungo senza alcuna protezione, a causa del clima glaciale e dell'ambiente ostile che regnano sulla banchisa e che permettevano, fino all'avvento delle nuove tecnologie industriali, di mantenere queste due aperture naturalmente al riparo da spedizioni di avventurieri o di militari, sono oggi accuratamente protette da potenti scudi elettromagnetici che impediscono ormai ai droni, ad aerei furtivi e ad altri satelliti spia di identificare la posizione esatta di queste porte.

Il mondo di Agartha ha ispirato da lungo tempo numerosi romanzieri e cineasti. Ma questa ispirazione non è venuta dal nulla! Le leggende sono sempre dei fatti reali e verificatisi. I nostri racconti fantastici si basano su una verità che è stata deliberatamente travisata in modo da provare a convincerci che non esista realtà al di fuori di quella che ci viene presentata alla televisione o nei media.

Enki divenne il re di Salem, capitale dell'Intra-Terra, dal suo arrivo sul nostro Pianeta. È lui che viene presentato dai Maestri della Gerarchia come Markandé, il Re del Mondo. I testi sacri giudeo-cristiani gli hanno attribuito il nome di Melchitsédek. Questo appellativo deriva dall'ebraico "Melek" che significa Re e da "Tsedek" che vuol dire giustizia. È dunque "Re di Pace e di Giustizia".



Melchitsédek

Nella sua Lettera agli Ebrei, San Paolo afferma che Egli è senza padre, senza madre, senza genealogia, che la sua vita non ha né inizio né fine, e che quindi è "reso simile al Figlio di Dio". Egli è il Guardiano del mondo sotterraneo, ed è Lui che ha vietato l'accesso di Agartha a tutti coloro che non sono sufficientemente evoluti nella Coscienza, a cominciare dai nostri governanti attuali.

Siamo fortunatamente sempre più numerosi oggi, a  non  voler riscrivere la storia del nostro Pianeta, ma a cercare di uscire dalla preistoria. Nè i governi, né le religioni potranno tenere più a lungo questi segreti che ci sono stati nascosti da secoli. Ed è perché vogliamo conoscere la verità sul Nuovo Impero Romano, sul Grande Ordine Mondiale, che questo mondo impostoci sta per sgretolarsi sotto i nostri occhi.

Tutto sarà presto rivelato; più niente resterà nascosto! La Terra ha accolto delle grandi civiltà da migliaia e persino milioni di anni. Gli uomini e le donne erano coscienti del Potere creatore dei loro pensieri. Non dipendevano da nessun governo e da nessuna religione perché dirigevano la loro propria Potenza creatrice ed erano Dei di loro stessi. Sapevano utilizzare le Energie Cosmiche, il linguaggio della Luce.

Ma non fu sufficiente per evitare l'autodistruzione. Basta a volte un granello di sabbia per bloccare il funzionamento di una macchina ad alte prestazioni. Enlil e qualche altro presero il controllo del potere e provocarono il rapido crollo di queste civiltà. Marte ha subìto lo stesso processo: i sopravissuti si sono rifugiati all'interno del globo e non vedono di buon occhio i nostri tentativi di incursione nel loro mondo. Ci considerano come dei barbari arretrati.

In generale, gli abitanti più evoluti dei pianeti vivono all'interno e cercano di preservare la loro libertà. Gli Agarthiani non comprendono perché accettiamo di vivere come schiavi al servizio di una piccola casta di ricchi che dimentica come l'incarnazione terrestre duri solo qualche anno e sia semplicemente un transito.

Nelle cento città della Terra cava, gli abitanti lavorano al massimo tre ore al giorno e consacrano il resto del loro tempo alla famiglia e ad attività spirituali o ricreative. Non esiste industrializzazione, né inquinamento, né governo.

Gli Esseri sono uguali perché hanno Coscienza della loro Natura Divina. Il livello di Risveglio spirituale permette loro di utilizzare la telepatia, la levitazione e il teletrasporto. Hanno tutti accesso all'energia libera e, di conseguenza, gratuita.

Paesaggio della Terra Cava

Anche l'agricoltura e l'arboricoltura sono molto diverse da quelle che si praticano in superficie, e gli Agarthiani non esitano a parlare alle loro piante. Essi sanno come accelerare e migliorare la fotosintesi attraverso la Parola e come trasmettere loro del magnetismo, questo assicura ai frutti e ai legumi una crescita molto più rapida e una migliore qualità di quella che siamo riusciti ad ottenere ricorrendo alle tecnologie che abbiamo l'abitudine di praticare. Ci sono anche dei bellissimi animali in Agartha, ma gli Intraterrestri non li uccidono per nutrirsi perché non conoscono l'odio né la violenza e sono costernati dai crimini e le atrocità che si commettono in superficie.

I bambini studiano soltanto tre ore al giorno e imparano divertendosi. All'età di dieci anni, hanno tutti raggiunto un livello di comprensione e di istruzione molto superiore a quello medio delle nostre lauree universitarie. Tutta l'educazione è basata su una Carta universale che si articola intorno ad alcuni princìpi molto semplici: rispetto, condivisione, aiuto reciproco, armonia e fraternità sono le parole d'ordine.

Gli Agarthiani non sono, come noi, mantenuti in quarantena e separati dal resto dell'Universo. Ricevono regolarmente delle visite dai loro fratelli e sorelle dello Spazio ed hanno accesso alle stesse tecnologie. Utilizzano l'energia ciclica e frattale del tempo e padoneggiano l'energia libera dei tachioni ("tachione" deriva dal greco "tachys"="velocità", quindi particella che viaggia ad una velocità superiore a quella della luce - ndt) che permette loro di accettare o di modificare la forma degli oggetti che attraversano con le loro astronavi. Per entrare e uscire dalla Terra Cava, hanno per abitudine la dissimulazione all'interno di grandi nubi lenticolari.



Dietro le nuvole

Nota: La difficoltà non è di sapere se le nubi lenticolari presentate in questo breve filmato nascondano oppure no dei vascelli spaziali, ma piuttosto conoscere se queste navi siano d'origine intra o extraterrestre, perché queste imbarcazioni della Federazione delle Stelle utilizzano le stesse tecnologie di quelle intratrrestri.

In principio, hanno una gamma arcobaleno, simbolo della Famiglia della Luce, perché questi sono vascelli di luce, ma può capitare loro di "vestirsi" di un colore uniforme (per esempio grigio molto chiaro) per confondersi con l'ambiente (come quando diventano tutt'uno con la forma di una nuvola) a seconda della densità spazio-temporale nella quale si posizionano, specialmente in fase di materializzazione o di smaterializzazione.

Gli astrofisici americani sono estremamente fieri di aver inviato dei robot su Marte e di aver riportato delle immagini di buona qualità della sua superficie. È necessario tuttavia relativizzare questi successi: i pianeti del nostro sistema solare non sono dotati di alcun dispositivo di protezione esterna.

Pertanto, coloro che hanno camminato sulla Luna quarant'anni fa, potrebbero, senza una maggiore difficoltà, reiterare la loro inutile impresa su Marte ed anche su altri mondi ben più lontani, poiché in realtà, risulta molto più facile recarsi sulla superficie della Luna, di Marte o non importa su quale altro pianeta, piuttosto che penetrare nella Terra Cava. Gli Esseri evoluti che abitano i corpi celesti cercano sempre di preservarne l'interno, il loro centro vitale e raramente, la loro superficie esterna.

Le spedizioni attualmente organizzate dai nostri governi per la destinazione di altre Stelle del nostro sistema solare non sono destinate ad aiutare l'umanità né ad elevarla verso la Coscienza dell'Universalità, ma a lusingare l'ego macroscopico di alcune persone bramose di essere riconosciute e glorificate per la loro sedicente "intelligenza".

Nella misura in cui la loro sopravvivenza non sia direttamente minacciata, Intraterrestri, Intralunari e Intramarziani permettono l'attuarsi di queste sperimentazioni sterili, anche se il loro costo esorbitante potrebbe certamente essere meglio utilizzato per la lotta alla fame, all'aids, o per fare trionfare l'idea della Fraternità sul nostro mondo.

Tuttavia l'ora dell'emersione alla superficie degli "Esseri Interni" sembra ormai molto prossima, e bisogna sapere che il giorno così atteso da alcuni e molto paventato da altri per l'immensità della manifestazione della Confederazione extraterrestre, preludio alla Transizione della Terra e all'Ascensione dell'Umanità, sarà accompagnato anche dall'apparizione degli Intraterrestri e dalla loro rivelazione a cielo aperto.

Naturalmente per molti, tutto ciò sembra fantascienza. Non si tratta però di un'elucubrazione, ma di un semplice calcolo di probabilità effettuato a partire da una base di dati presenti molto reali, anche se sfuggono ancora al nostro approccio obiettivo e cartesiano dell'Universo e delle sue leggi. È per questo che dobbiamo prepararci da ORA a questo straordinario incontro.

La nostra tecnologia è incapace di salvare l'antico sistema. Solo l'accettazione senza riserve dell'idea di Fraternità può aprirci l'accesso al Mondo Nuovo. E non resta che poco tempo...


Fonte: erenouvelle.fr


Il DIARIO DELL'AMMIRAGLIO RICHARD E. BYRD

pubblicato da R. Goerler, capo archivista del Polar Byrd Research Center
dell'Universtà di Columbus - Ohio - USA.




Il suo viaggio attraverso l'Apertura Polare Antartica il 19 Febbraio 1947

"Devo scrivere questo diario di nascosto e in assoluta segretezza. Riguarda il mio volo antartico del 19 febbraio dell'anno 1947. Verrà il tempo in cui la razionalità degli uomini dovrà dissolversi nel nulla, e si dovrà allora accettare l'ineluttabilità della Verità. Io non ho la libertà di diffondere la documentazione che segue, forse non vedrà mai la luce, ma devo comunque fare il mio dovere e riportarla qui con la speranza che un giorno tutti possano leggerla, in un mondo in cui l'egoismo e l'avidità di certi uomini non potranno più sopprimere la Verità.

19 Febbraio 1947

Tutta la preparazione per il nostro viaggio è completata, e siamo in volo con il pieno di carburante alle ore...

Aggiustato l'afflusso di carburante al motore destro e il Pratt Whitneys vola tranquillamente.

Controllo della posizione con il sestante, nuovo controllo della prua con la bussola, eseguito un lieve cambio di direzione ed eccoci sulla rotta stabilita.

Controllo radio con il campo base, è tutto a posto e la ricezione è normale.

Si nota una lieve perdita di olio al motore destro, tuttavia l'indicatore della pressione sembra normale.

Notata una leggera turbolenza da est ad una altitudine di 2321 piedi, correzione a 1700 piedi, la turbolenza cessa ma aumenta il vento in coda, piccolo aggiustamento della manetta, l'aereo procede ora normalmente.

Controllo radio con il campo base, situazione normale.

Incontrata nuovamente una turbolenza, saliti a 2900 piedi di quota, di nuovo ottime condizioni di volo.

Distese di ghiaccio e neve sotto di noi, notate delle colorazioni giallognole con disegni lineari.

Alterata la crociata per un migliore esame di queste configurazioni colorate, notate anche colorazioni violacee e rossastre. Controllata quest'area con due giri completi e ritornati sulla rotta stabilita. Effettuato un nuovo controllo di posizione con il campo base e riportate le informazioni circa le colorazioni nel ghiaccio e nella neve sottostanti.

Sia la bussola magnetica che la girobussola cominciano a ruotare e ad oscillare, non ci è possibile mantenere la nostra rotta con la strumentazione. Rileviamo la posizione con la bussola solare, tutto sembra ancora a posto. I controlli sembrano lenti nel rispondere e nel funzionare, ma non c'è indicazione di congelamento.

In lontananza sembrano esserci delle montagne.

29 minuti di volo trascorsi dal primo avvistamento dei monti, non si tratta di un'allucinazione. E' una piccola catena di montagne che non avevo mai visto prima.

Cambio altitudine a 2950 piedi, incontrata di nuovo una forte turbolenza.

Stiamo sorvolando la piccola catena di montagne e procediamo verso nord per quanto possiamo appurare. Oltre le montagne vi è ciò che sembra essere una vallata con un piccolo fiume o ruscello che scorre verso la parte centrale. Non dovrebbe esserci nessuna verde valle qui sotto ! C'è qualcosa di decisamente strano e anormale qui! Dovremmo sorvolare solo ghiaccio e neve! Sulla sinistra ci sono grandi foreste sui fianchi dei monti. I nostri strumenti di navigazione girano ancora come impazziti, il giroscopio gira avanti e indietro.

Altero l'altitudine a 1400 piedi ed eseguo una stretta virata completa a sinistra per esaminare meglio la valle sottostante. E' verde con muschio ed erba molto fitta. La luce qui sembra diversa. Non riesco più a vedere il sole. Facciamo un altro giro a sinistra e avvistiamo ciò che sembra essere un qualche tipo di grosso animale. Assomiglia ad un elefante! NO!!! Sembra essere un MAMMUT! È INCREDIBILE! Eppure è così! Scendiamo a quota 1000 piedi ed uso un binocolo per esaminare meglio l'animale. È confermato, si tratta assolutamente di un animale simile al mammut. Riporto questa notizia al campo base.




Incontriamo altre colline verdi. L'indicatore della temperatura esterna indica 24 gradi centigradi. Ora proseguiamo sulla nostra rotta. Gli strumenti di navigazione sembrano normali adesso. Sono perplesso circa le loro reazioni. Tento di contattare il campo base. La radio non funziona.

Il paesaggio sottostante è più livellato e normale (se è il caso di usare questa parola). Avanti a noi avvistiamo ciò che sembra essere una città!!! E' IMPOSSIBILE! L'aereo sembra leggero e stranamente galleggiante. I controlli si rifiutano di rispondere! Mio Dio! Alla nostra destra e alla nostra sinistra ci sono apparecchi di uno strano tipo. Si avvicinano e qualcosa irradia da essi. Ora sono abbastanza vicini per vedere i loro stemmi. E' uno strano simbolo. Non lo rivelerò. E' fantastico. Dove siamo! Cosa è successo. Ancora una volta tiro decisamente i comandi. Non rispondono!!! Siamo tenuti saldamente ad una sorta di invisibile morsa d'acciaio.

La nostra radio gracchia e giunge una voce che parla in inglese con accento che sembra leggermente nordico o tedesco! Il messaggio è: "Benvenuto nel nostro territorio, Ammiraglio. Vi faremo atterrare esattamente tra sette minuti. Rilassatevi, Ammiraglio, siete in buone mani". Mi rendo conto che i motori del nostro aereo sono spenti. L'apparecchio è sotto uno strano controllo ed ora vira da sé. I comandi sono inutilizzabili.

Riceviamo un altro messaggio radio. Stiamo per cominciare la procedura di atterraggio, ed in breve l'aereo vibra leggermente cominciando a scendere come sorretto da un enorme, invisibile ascensore.

Sto facendo un'ultima velocissima annotazione sul diario di bordo. Alcuni uomini si stanno avvicinando ai piedi dell'aereo. Sono alti ed hanno i capelli biondi. In lontananza c'è una grande città scintillante, vibrante di tinte dei colori dell'arcobaleno. Non so cosa succederà ora, ma non vedo traccia di armi su coloro che si avvicinano. Sento una voce che mi ordina, chiamandomi per nome, di aprire il portellone. Eseguo.

Fine del Diario di bordo.




Da questo punto in poi scrivo gli eventi che seguono richiamandoli alla memoria. Ciò rasenta l'immaginazione e sembrerebbe una pazzia se non fosse accaduto davvero. Il tecnico ed io fummo prelevati dall'aereo ed accolti in modo cordiale. Fummo poi imbarcati su un piccolo mezzo di trasporto simile ad una piattaforma ma senza ruote! Ci condusse verso la città scintillante con grande celerità. Mentre ci avvicinavamo, la città sembrava di cristallo. Giungemmo in poco tempo ad un grande edificio, di un genere che non avevo mai visto prima.

Sembrava essere uscito dai disegni di Frank Lloyd Wright, o forse più precisamente da una scena di Buck Rogers! Ci venne offerta un tipo di bevanda calda che sapeva di qualcosa che non avevo mai assaporato prima. Era deliziosa. Dopo circa 10 minuti, due dei nostri mirabili ospiti vennero nel nostro alloggio invitandomi a seguirli. Non avevo altra scelta che obbedire. Lasciai il mio tecnico radio e camminammo per un po' fino ad entrare in ciò che sembrava essere un ascensore.

Scendemmo per alcuni istanti, l'ascensore si fermò e la porta scivolò in alto silenziosamente! Procedemmo poi per un lungo corridoio illuminato da una luce rosa che sembrava emanare dalle pareti stesse! Uno degli Esseri fece cenno di fermarci davanti ad una grande porta. Sopra di essa c'era una scritta che non ero in grado di leggere. La grande porta scorse senza rumore e fui invitato ad entrare. Uno degli ospiti disse: "non abbiate paura, Ammiraglio, state per avere un colloquio con il Maestro...

"Entrai ed i miei occhi si adeguarono lentamente alla meravigliosa colorazione che sembrava riempire completamente la stanza. Allora cominciai a vedere quello che mi circondava. Ciò che si mostrò ai miei occhi era la vista più stupenda di tutta la mia vita. In effetti era troppo magnifica per poter essere descritta. Era deliziosa. Non credo che esistano termini umani in grado di descriverla in ogni dettaglio con giustizia. I miei pensieri furono interrotti dolcemente da una voce calda e melodiosa:

"Le do il benvenuto nel nostro territorio, Ammiraglio". Vidi un uomo dai lineamenti delicati e con i segni dell'età sul viso. Era seduto ad un grande tavolo. Mi invitò a sedermi su una delle sedie. Dopo che fui seduto, unì le punte delle sue dita e sorrise. Parlò di nuovo dolcemente e mi disse quanto segue: "L'abbiamo lasciata entrare qui perché lei è di nobile carattere e ben conosciuto nel Mondo di Superficie, Ammiraglio". Mondo di Superficie, quasi rimasi senza fiato!

"Si, ribattè il Maestro con un sorriso, lei si trova nel territorio degli Ariani, il Mondo Sotterraneo della Terra. Non ritarderemo a lungo la sua missione, e sarete scortati indietro sulla superficie e un poco oltre senza pericolo. Ma ora, Ammiraglio, le dirò il motivo della sua convocazione qui. Il nostro interessamento cominciò esattamente subito dopo l'esplosione delle prime bombe atomiche, da parte della vostra razza su Hiroshima e Nagasaki, in Giappone.

Fu in quel momento inquietante che spedimmo sul vostro mondo di superficie i nostri mezzi volanti, i flugelrads, per investigare ciò che la vostra razza aveva fatto. Questa è ovviamente storia passata, Ammiraglio, ma mi permetta di proseguire. Vede, noi non abbiamo mai interferito prima d'ora nelle guerre e nella barbarie della vostra razza, ma ora dobbiamo farlo in quanto voi avete imparato a manipolare un tipo di energia, quella atomica, che non è affatto per l'uomo.

I nostri emissari hanno già consegnato dei messaggi alle potenze del vostro mondo, e tuttavia esse non se ne curano. Ora voi siete stato scelto per essere testimone qui che il nostro mondo esiste. Vede, la nostra cultura e la nostra scienza sono avanti diverse migliaia di anni rispetto alle vostre, Ammiraglio". Lo interruppi: "Ma tutto ciò che cosa ha a che fare con me, Signore!". Gli occhi del Maestro sembrarono penetrare in modo profondo nella mia mente e dopo avermi studiato per un po' rispose:

"La vostra razza ha raggiunto il punto di non-ritorno, perché ci sono tra voi alcuni che distruggerebbero l'intero mondo piuttosto che rinunciare al potere così come lo conoscono...". Annuìi e il Maestro continuò: "Dal 1945 in poi abbiamo tentato di entrare in contatto con la vostra razza, ma i nostri sforzi sono stati accolti con ostilità: fu fatto fuoco sui nostri flugelrads. Si, furono persino inseguiti con cattiveria e animosità dai vostri aerei da combattimento.

Così ora, figlio mio, le dico che c'è una grande tempesta all'orizzonte per il vostro mondo, una furia nera che non si esaurirà per diversi anni. Non ci sarà difesa nelle vostre armi, non ci sarà sicurezza nella vostra scienza. Imperverserà fino a quando ogni fiore della vostra cultura sarà stato calpestato, e tutte le cose umane saranno state disperse nel caos. La recente guerra è stata soltanto un preludio a quanto deve ancora avvenire alla vostra razza.

Noi qui possiamo vederlo chiaramente ad ogni ora... crede che mi sbagli?". "No, risposi, è già successo una volta in passato; giunsero gli anni oscuri e durarono per cinquecento anni". "Si, figlio mio, replicò il Maestro, gli anni oscuri che giungeranno ora per la vostra razza copriranno la terra come una coltre, ma credo che qualcuno di voi sopravviverà alla tempesta, oltre questo non so!

Noi vediamo in un futuro lontano riemergere, dalle rovine della vostra razza, un mondo nuovo, in cerca dei suoi leggendari tesori perduti, ed essi saranno qui, figlio mio, al sicuro in nostro possesso. Quando giungerà il momento ci faremo nuovamente avanti per aiutare la vostra cultura e la vostra razza a rivivere. Forse per allora avrete appreso la futilità della guerra e della sua lotta...e dopo quel momento, una parte della vostra cultura e scienza vi saranno restituite così che la vostra razza possa ricominciare.

Lei, figlio mio, deve tornare nel Mondo di Superficie con questo messaggio...". Con queste parole conclusive il nostro incontro sembrava giunto al termine. Per un attimo mi sembrò di vivere un sogno... eppure sapevo che quella era la realtà, e per qualche strana ragione mi inchinai lievemente, non so se per rispetto od umiltà. Improvvisamente mi resi conto che i due fantastici ospiti che mi avevano condotto qui erano di nuovo al mio fianco.

"Da questa parte, Ammiraglio", mi indicò uno di loro. Mi girai ancora una volta prima di uscire e guardai indietro verso il Maestro. Un dolce sorriso era impresso sul suo anziano viso delicato. "Addio, figlio mio", mi disse, e fece un gesto soave con la sua esile mano, un gesto di pace, ed il nostro incontro ebbe definitivamente termine.

Uscimmo velocemente dalla stanza del Maestro attraverso la grande porta ed entrammo ancora una volta nell'ascensore. La porta si abbassò silenziosamente e ci muovemmo subito verso l'alto. Uno dei miei ospiti parlò di nuovo: "Ora dobbiamo affrettarci, Ammiraglio, in quanto il Maestro non desidera ritardare oltre il vostro programma previsto e dovete ritornare dalla vostra razza con il suo messaggio".

Non dissi nulla, tutto ciò era quasi inconcepibile, e una volta ancora i miei pensieri si interruppero non appena ci fermammo. Entrai nella stanza e fui di nuovo con il mio tecnico radio. Aveva un'espressione ansiosa sul suo volto. Avvicinandomi dissi: "E' tutto a posto Howie, è tutto a posto". I due esseri ci fecero segno verso il mezzo in attesa, salimmo e presto giungemmo al nostro aereo. I motori erano al minimo, e ci imbarcammo immediatamente.

L'atmosfera era ora carica di una certa aria di urgenza. Dopo che il portellone fu chiuso, l'aereo fu immediatamente trasportato in alto da quella forza invisibile fino a quando raggiungemmo i 2700 piedi. Due dei mezzi aerei erano ai nostri fianchi ad una certa distanza facendoci planare lungo la via del ritorno. Devo sottolineare che l'indicatore di velocità non riportava nulla, nonostante ci stessimo muovendo molto rapidamente.

Ricevemmo un messaggio radio. "Ora vi lasciamo, Ammiraglio, i vostri controlli sono liberi. Auf Wiedersehen!!!". Guardammo per un istante i flugelrads fino a quando non scomparvero nel cielo blu pallido. L'aereo sembrò improvvisamente catturato da una corrente discensionale. Ne riprendemmo immediatamente il controllo. Non parlammo per un po', ognuno di noi era immerso nei propri pensieri.

Sorvoliamo nuovamente distese di ghiaccio e neve, a circa 27 minuti dal campo base. Inviamo un messaggio radio, ci rispondono. Riportiamo condizioni normali... normali. Dal campo base esprimono sollievo per aver nuovamente stabilito il contatto. Atterriamo dolcemente al campo base. Ho una missione da compiere...

Fine delle Annotazioni. 11 Marzo 1947




Ho appena avuto un incontro di Stato Maggiore al Pentagono. Ho riportato interamente la mia scoperta ed il messaggio del Maestro. E' stato tutto doverosamente registrato. Il Presidente ne è stato messo al corrente. Vengo trattenuto per diverse ore (6 ore e 39 minuti per l'esattezza). Sono accuratamente interrogato dal Top Security Forces e da un'équipe medica. È un Travaglio!!! Vengo posto sotto stretto controllo attraverso i mezzi di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti d'America.

MI VIENE ORDINATO DI TACERE SU QUANTO APPRESO, PER IL BENE DELL'UMANITA'!!!

INCREDIBILE! MI VIENE RAMMENTATO CHE SONO UN MILITARE E CHE QUINDI DEVO OBBEDIRE AGLI ORDINI.




Ultima Annotazione. 30 Dicembre 1956

Questi ultimi anni trascorsi dal 1947 ad oggi non sono stati buoni... Ecco dunque la mia ultima annotazione di questo diario singolare. Concludendo, devo affermare che ho doverosamente mantenuto segreto questo argomento, come ordinatomi, durante tutti questi anni. Ho fatto questo contro ogni mio principio di integrità morale. Ora sento avvicinarsi la grande notte e questo segreto non morirà con me, ma, come ogni verità, trionferà.

Questa è la sola speranza per il genere umano. Ho visto la verità ed essa ha rinvigorito il mio Spirito donandomi la libertà! Ho fatto il mio dovere nei confronti del mostruoso complesso industriale militare. Ora, la lunga notte comincia ad avvicinarsi, ma ci sarà un epilogo. Come la lunga notte dell'antartico termina, così il sole brillante della verità sorgerà di nuovo, e coloro che appartengono alle tenebre periranno alla sua luce..." Perché io ho visto "quella Terra oltre il Polo, quel Centro del grande Ignoto".

Nessun commento:

Posta un commento